Chi ha rubato la mia mamma? e La bananottera recensiti su Un tappeto di libri!

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“Rubamamma. Ci sono Rubamamma ovunque”

📢 Nuova recensione

📚 Chi ha rubato la mia mamma? di @mriccioli e @lauraddari. (@vvedizioni).

😍Perché ci è piaciuto?

È una storia divertente ed ironica sull’arrivo di un fratellino/sorellina raccontata dal punto di vista di un bambino che si vede piombare in casa un “rubamamma” che non sempre è stato richiesto.

Riuscirà Milena ad accettare questo fratellino rubamamma?

👍 Perché lo consigliamo?

L’arrivo di un bambino altera gli equilibri all’interno di una famiglia.
Questa storia con delicatezza aiuta a vivere ed elaborare in maniera giocosa questo evento straordinario e magico.

Parola di mamma

#recensionenonrichiesta #paroladimamma #untappetodilibri
#libriperbambini

Nana è una balena un po’ particolare: è nata infatti in una notte di luna piena ed è tutta gialla, come una banana!

📢 Nuova recensione

📚 La bananottera di Maria Lucia Riccioli (Verba Volant Edizioni). VerbaVolant edizioni

😍Perché ci è piaciuto?

Nana è una balena “diversa” e proprio per questo non verrà accettata dagli altri esseri viventi del mare. Ma grazie al consiglio di una sirena nascerà una fantastica amicizia tra Nana e gli altri cuccioli.

👍Perché ci è piaciuto?

Un libro che trasmette con leggerezza un messaggio speciale sull’inclusione e sulla diversità. Sul guardare oltre le apparenze.

Di come ognuno di noi sia speciale a modo suo.

Parola di mamma

#paroladimamma #recensionenonrichiesta #untappetodilibri

Ringrazio di cuore UN TAPPETO DI LIBRI…

La recensione si può leggere sia su Facebook che su Instagram!

“Caro nome”, le recensioni e i commenti dei lettori

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In questo post, che terrò sempre aperto e aggiornato, inserisco recensioni e commenti dei lettori al mio sesto libro, il saggio CARO NOME – IL MISTERO DELL’ANGELO DI MARIANNINA COFFA.

Attendo le vostre impressioni di lettura…

Mi sono cimentata nella critica letteraria senza – spero – aver perso il piglio narrativo che dona risonanze ai documenti ma cerca di non rinunciare alla scientificità.

Viaggio poetico, sublime, ricerca approfondita di significati nascosti, celati dietro quartine di aura potenza e forte evocazione, assonanze di nomi con i canti di Dante, reinterpretazioni Leopardiane, rievocazioni ancestrali. Maria Lucia Riccioli si diletta a scorrere righe dall’alto in basso e scopre il “Caro Nome”, il Nome tanto amato quanto sofferto da Mariannina, quel “Nome” che durante il viaggio ti porterà a sconfinare mondi lontanissimi, figure ancestrali, l’universo tutto e il cosmo intero.
Nel “Cosmo” apparteniamo tutti quanti, con i nostri limiti, le nostre paure, le debolezze terrene, i nostri sogni, ma gli angeli sono balsamo per le anime oppresse, così come lo era quella della “Nostra”, la quale alla fine troverà la pace e l’agognata “Patria” solo in cielo.
Grazie Maria Lucia per questo meraviglioso viaggio!
Grazie per essere stata annoverata tra le pagine dei Ringraziamenti.
Grazie grande amica e grande scrittrice intensa e appassionata.

Grazie a Diana Spencer (aka, ovvero, Cetty De Luca, che a Mariannina Coffa ha dedicato la sua tesi di laurea) per le splendide parole sul mio saggio.

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Grazie all’amica scrittrice Rosalia Messina!

Il 2 settembre su Sololobri: “Caro nome. Il mistero dell’angelo di Mariannina Coffa” di Maria Lucia Riccioli (Algra, 2022).

Metto qui sotto il link.

https://www.sololibri.net/Caro-nome-mistero-angelo-Coffa-Riccioli.html?fbclid=IwAR32L-VFCXlCLD4BtDTb_LqwIj0wZqDugH7cGLqkmKlcwx8-Ald4YgYL3Yo

Un saggio affascinante e molto documentato, con il quale l’autrice si addentra ancora una volta nella storia di Mariannina Coffa, alla quale aveva dedicato il romanzo storico “Ferita all’ala un’allodola” (L’Erudita, 2013), vincitore del Premio “Portopalo – Più a Sud di Tunisi”, finalista al Kaos Festival, segnalato al Premio “Alessio Di Giovanni”.

https://www.algraeditore.it/saggistica/caro-nome-il-mistero-dellangelo-di-mariannina-coffa/

Un mio sonetto inedito finalista al Premio Renato Fucini!

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Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "PREMLO Penalo Jecini ccini 2021/2022 €5.000 PER UNA RACCOLTA DI RACCONTI EDITA PUBBLICAZIONE PER UN SONETTO INEDITO LEGGI www.premiorenatofucini.it"

121 sonetti inediti e 202 raccolte di racconti edite.
Grandi numeri, grande successo! Aperte le votazioni online dei sonetti: www.premiorenatofucini.it/sonetti-in-concorso/La X edizione del Premio Renato Fucini 2021/22, promosso dal Comune e dalla Pro Loco di Monterotondo Marittimo con la collaborazione dell’Università degli Studi di Siena, registra non soltanto una sempre più elevata partecipazione, ma anche la presenza in concorso delle principali case editrici: da Einaudi editore e Sellerio a nottetempo e Bollati Boringhieri editore, da minimum fax e La nave di Teseo a Neri Pozza e Giovane Holden Edizioni.

Sul sito internet www.premiorenatofucini.it sono pubblicati tutti i sonetti in forma anonima e le copertine dei volumi con i relativi abstract.

E se da una parte inizia il lungo lavoro della Giuria, dall’altra sono aperte le votazioni online dei sonetti (è consentito votare ogni sonetto una sola volta).
#PremioLetterarioNazionaleRenatoFucini #PremioFucini #RenatoFucini #MonterotondoMarittimo

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "Comunedi Monterotondo UNIVERSITÀ Marittimo PREMLO Renalo Jescind ccini 2021/2022 Aperte le votazioni online dei sonetti LEGGI www.premiorenatofucini.it"

Non vi dico qual è il mio… ma è un sonetto di forma tradizionale, classica.

Grazie a chi leggerà e voterà…

“Siamo felici di celebrare il traguardo dei 10 anni di questo concorso con l’edizione più partecipata di sempre – commenta il sindaco di Monterotondo Marittimo, Giacomo Termine – che testimonia ancora una volta una grande ricchezza di produzione narrativa e poetica che caratterizza l’Italia. Il concorso è cresciuto e si è consolidato, diventando un punto di riferimento nel panorama nazionale.”
A decretare i vincitori sarà la giuria di qualità presieduta da Natascia Tonelli, dell’Università degli Studi di Siena e composta da Niccolò Scaffai, dell’Università di Losanna; Paolo di Paolo, scrittore che collabora con Repubblica e l’Espresso; la scrittrice Giusi Marchetta; Simone Giusti, formatore e docente.
All’autore della raccolta di racconti edita che si classificherà al primo posto andrà un premio in denaro di 5mila euro. Al vincitore della sezione sonetti inediti sarà garantita la pubblicazione su un quotidiano di tiratura nazionale. L’autore del sonetto più votato on line sarà invece premiato con una selezione di prodotti locali. I vincitori saranno invitati a Monterotondo Marittimo per la cerimonia di premiazione.
Renato Fucini esordì come poeta nel 1872 con la pubblicazione dei “Cento sonetti in vernacolo pisano” a cui seguirono “Cinquanta nuovi sonetti”, fino alla scrittura dei popolari racconti “Le veglie di Neri” e “All’aria aperta”, ambientate prevalentemente in Maremma e dedicate ad avvenimenti e personaggi tipici del mondo rurale. Fucini scrisse anche un reportage giornalistico nel 1878 “Napoli a occhio nudo” e i volumi di ricordi “Acqua passata” e Foglie al vento” usciti postumi nel 1921, ottenendo nel corso della sua vita onorificenze e riconoscimenti da parte della critica contemporanea. Fu anche Accademico della Crusca. Proprio alla sua opera si deve una delle visioni della Maremma più diffusa e famosa in tutta Italia.

https://www.ilgiunco.net/2022/08/31/boom-di-iscritti-al-premio-letterario-renato-fucini-giuria-al-lavoro-per-decretare-i-vincitori/

“Caro nome” su Sololibri!

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Quante letture, questa estate!
Ho potuto incontrare di nuovo, nelle pagine di Maria Lucia Riccioli, Mariannina Coffa.
Seguite il link per saperne di più.
Qui vi dico solo che con questo saggio affascinante e molto documentato l’autrice si addentra ancora una volta nella storia di Mariannina Coffa, alla quale aveva dedicato il romanzo storico “Ferita all’ala un’allodola” (L’Erudita, 2013), vincitore del Premio “Portopalo – Più a Sud di Tunisi”, finalista al Kaos Festival, segnalato al Premio “Alessio Di Giovanni”.

@mriccioli@libri_sololibri https://www.sololibri.net/Caro-nome-mistero-angelo-Coffa-Riccioli.html (copiate e incollate il link nel browser)

Caro nome. Il mistero dell’angelo di Mariannina Coffa di Maria Lucia Riccioli

Algra, 2022 – Avvincente come un romanzo questo documentatissimo saggio che Maria Lucia Riccioli, autrice siracusana cimentatasi in molti diversi generi letterari, dedica a Mariannina Coffa, poetessa e patriota netina (1841 – 1878) e alla figura dell’angelo, ricorrente nelle sue opere.

Lialegge

Lialegge

Caro nome. Il mistero dell'angelo di Mariannina Coffa

Caro nome. Il mistero dell’angelo di Mariannina Coffa

Autore: Maria Lucia Riccioli

Categoria: Saggistica

Anno di pubblicazione: 2022

Mariannina Coffa, di famiglia nobile e d’intelletto vivace, durante la sua breve vita pubblicò un notevole numero di raccolte poetiche. Maria Lucia Riccioli, nel saggio Caro nome. Il mistero dell’angelo di Mariannina Coffa, edito da Algra (2022), ricerca con cura nelle pagine della poetessa le tracce della figura dell’angelo, che spesso e in contesti tra loro differenti ricorre; e s’ingegna a svelare un gioco linguistico dal quale traspare un forte sentimento che per tutta la vita l’artista di Noto provò per una persona che aveva fatto parte della sua vita e aveva continuato a incarnare un suo irraggiungibile ideale di felicità. Un gioco linguistico che rimanda al caro nome che deve rimanere nascosto, fra le righe, che non può risplendere e risaltare sotto lo sguardo di ogni lettore.

“Vale la pena spendere qualche parola sull’espressione “caro nome”, citazione verdiana da Rigoletto, perché di melodramma sono intrise la storia del nostro Ottocento e la vicenda di Mariannina Coffa: Gilda, la figlia del giullare gobbo del duca di Mantova, non sa che lo studente Gualtier Maldè che la corteggia altri non è che lo stesso duca, il quale la sedurrà. Maledetto dal buffone, il cinico duca scamperà alla vendetta di Rigoletto, che vedrà la propria figlia morire uccisa al posto dell’amato. Nella splendida aria “Caro nome” Gilda accarezza con le note il nome del giovane innamorato”.

L’autrice ricorda altri casi in cui una persona amata non ha potuto far parte della vita quotidiana di un poeta, per ragioni di convenienza sociale e per la scarsa o inesistente libertà di scelta che, fino a non tanto tempo fa, si aveva in campo sentimentale. Riccioli passa in rassegna le spie linguistiche dalle quali il nome di volta in volta caro (a Dante, a Leopardi) emerge. E, alle interpretazioni più o meno mistiche di solito individuate con riguardo alla ricorrente figura angelica negli scritti di Mariannina Coffa, contrappone, basandosi su un’accurata esegesi di vari testi (poetici, epistolari), una differente spiegazione, concreta e terrena.

“A parte il diario poetico della disperazione della Coffa, del suo eterno rimpianto e dolore, questi sonetti testimoniano la volontà di rivolgersi a chi avrebbe potuto, voluto e saputo decifrarne il messaggio nascosto”.

Con questo saggio, l’autrice siracusana chiude il cerchio iniziato nel 2013 con il romanzo storico Ferita all’ala un’allodola.

Ringrazio di cuore l’amica scrittrice Lia Messina, che ho avuto la gioia di leggere e recensire più volte, per l’attenta lettura che coglie i nodi del mio saggio, gioca a rivelare e non svela completamente il “caro nome” che ne è l’oggetto.

“Caro nome” come sapete è uscito a luglio ed è stato presentato in anteprima assoluta al Liolà festival di Marina di Ragusa, grazie ai buoni uffici dell’amico Stefano Vaccaro, giovane studioso di vaglia ed eccellente relatore della serata del 15 luglio.

Spero che ci siano altre occasioni di incontro e dibattito, fisiche e virtuali…

Intanto vi rimando a questi link.

https://marialuciariccioli.wordpress.com/2015/02/23/rosalia-messina-il-mio-blog-letteratu-e-molto-altro/
https://marialuciariccioli.wordpress.com/2016/03/26/rosalia-messina-e-il-suo-morivamo-di-freddo/

https://www.facebook.com/rosalia.messina2

Premio letterario nazionale G.B. Sicheri: i vincitori

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Esiti della terza edizione del Premio letterario nazionale G. B. Sicheri:
La giuria composta dalla Prof.ssa Anna Riccadonna, dal Prof. Enrico Apolloni e dal Prof. Erminio Rizzonelli ha selezionato i saggi vincitori della terza edizione:
🥇Primo classificato: Ivan Sergio Castellani, pseudonimo Spirto Guerrier, con il saggio “Sicheriade – Le stagioni del poeta Cangio”;
🥈Secondo classificato: Barbara Lozzi, pseudonimo Erato, con il saggio “Dei poemi e dell’attribuzione poetica di Giovanni Battista Sicheri (1825-1879);
🥉Terzo classificato: Maria Lucia Riccioli, pseudonimo, Nina Ciciliana, con il saggio “Le opere di G. B. Sicheri tra ironia, elegie ed oltre”.
La data della premiazione verrà comunicata al più presto.
Congratulazioni

ai vincitori e un grazie particolare ai membri della giuria e a tutti i partecipanti!

Ecco il link al sito del Circolo che si occupa di perpetuare la memoria del poeta e patriota… 
Chi mi conosce sa quanto io ami l’Ottocento e in particolar modo il periodo risorgimentale, dato il mio lavoro sulla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, protagonista del mio primo romanzo, FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA, e oggetto del mio sesto libro, il saggio CARO NOME – IL MISTERO DELL’ANGELO DI MARIANNINA COFFA.
Anche la scelta dello pseudonimo non è casuale: rimanda al mio amore per la Sicilia e la letteratura siciliana.
Occuparmi di Sicheri è stato tuffarmi ancora nella temperie del nostro Risorgimento, ma trattandosi di un autore del Nord, di un contesto completamente diverso, ho dovuto leggere le opere e tentare un approccio critico nei tempi consentiti dal mio lavoro e dai miei due ultimi libri in uscita.
Mi riprometto di approfondire ulteriormente la conoscenza di Sicheri e intanto ringrazio di cuore la segreteria del premio, Paolo Orlandi e tutto il Circolo culturale G.B. Sicheri, oltre naturalmente alla giuria tutta per aver letto e giudicato il mio saggio.
Il Circolo Culturale Giovanni Battista Sicheri promuove la conoscenza della vita e delle opere di Giovanni Battista Sicheri (Stenico 1825 – La Maddalena 1879), poeta, commediografo, garibaldino ed eroe risorgimentale attraverso eventi, manifestazioni ed iniziative culturali, tra cui il Premio letterario nazionale Giovanni Battista Sicheri, patrocinato dal Comune di Stenico e in collaborazione con B.I.M. Sarca Mincio e Garda, Centro Studi Judicaria, Comunità di Valle delle Giudicarie ed Ecomuseo della Judicaria.

La Madonna delle Lacrime… in MUNUZZAGGHI E RATTEDDI

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Come forse saprete, da qualche mese è uscito il mio secondo libro di versi in dialetto siciliano, MUNUZZAGGHI E RATTEDDI, edito da Algra Editore e prefato dal poeta e studioso Sebastiano Burgaretta.

Tra le composizioni del volume (cunti, liriche sparse, traduzioni poetiche…) ne ho scritta una dedicata alla Madonna delle Lacrime…

’A Marunnuzza chianci! (1953-2022)


Hana passatu sissantanov’anni
ri quannu successi ’nu fattu ranni:
’a Marunnuzza Vergini piatusa
chiancìu lacrimi veri a Sarausa.
«N’ ’o cinquantatrì, ’u vintinovi Aùstu,
– chi gghionnu sincaliatu! – giustu giustu,
’u jonnu r’ ’o mattiriu ’i San Giuvanni»,
rici ma patri, «fici tririci anni».
Nun pari ca passaru tutti st’anni!
Ma matri ancora âo fari uott’anni:
s’arriuodda ri quann’era a’ Muttàva,
r’ ’e nutizii ca “’A Sicilia” puttava
’ddu jonnu. E comu si pò scuddari
r’ ’e soi ravanti o’ trappitu a parrari
ri ’ssu fattu accussì miraculusu?
Antonietta e Angilu Iannusu
stàunu all’Orti ’i San Giorgiu, a’ Buggata.
’Ddu jonnu r’Austu idda era cuccata:
pi ’n viziu ’i gravidanza era malata
e chianceva, suffrennu rassignata.
Sùpira o’ lettu so’, stava appizzatu
’n quatrittinu r’ ’o Cuori ’Mmaculatu
’i Maria. ’Ssu quatru c’âo ’ccattatu
’na cugnata so’ e c’âo rrialàtu
p’ ’o matrimoniu. Era ’n capizzali
semplici, comu cci nn’è tanti uguali:


pareva ’n quatrettu ’nsignificanti,
ma addivintò unicu e ’mputtanti.
L’occhi ri ’issu pareunu veri
e nun si criri a chiddu ca succeri…
’U quatrettu accuminciò a lacrimiari
mentri ca Antunietta stava a piniari.
’A Bedda Matri cettu cumpateva
’na matri comu a Idda ca suffreva.
Lettu, linzola, cuscina vagnati,
tutti ’i vicini currunu: «Taliati!
’A Marunnuzza chianci! È ’n miraculu!».
Cu nun crireva riceva: «Spittaculu…»,
«Se nun ’u viru nun ci criru…», «’Mbrogghiu…»
… quanti chiacchiri! Nun m’abbasta ’u fogghiu.
’Ntantu ’a fudda assumava: cu priava,
cu chianceva e ’na razia addumannava:
«Fammillu ’stu miraculu, Maronna!».
Passunu ’n gnonnu, ru’ jonna, tri gghionna.
Trasi ’u misi ’i Settembri. Jonnu unu,
arrivunu ’i duttura e Patri Brunu.
’N pocu ’i lacrimi venunu pigghiati,
e su’ propria l’uttimi, ci pinzati?
’I duttura fanu analisi e provi:
SUNU LACRIMI UMANI e nun ci chiovi.
Arrivunu malati ri ogni patti,
succerunu miraculi e su’ fatti:
’i muti parrunu, i suddi sentunu,
paralitici e zoppi caminunu,
l’obbi virunu e genti ca nun criri
arricivi ’a razia ca nun si viri.

È veru, hana passatu tant’anni,
ma pi Maria venunu ’i tutt’ ’i banni
o’ Santuariu so’ a Sarausa,
’a città ’i Santa Lucia gluriusa.
’Ddu jonnu luntanu r’ ’o cinquantatrì,
Maronna bedda, chiancisti, picchì?
’U papa rissi: «È ’n misteru arcanu»,
ma ’u chiantu to’ nun havi nenti ’i stranu:
’na lacrima pi uogni mal’azioni
r’ ’e genti tinti contr’a chiddi boni,
pi tutt’ ’i malatìi, p’ ’e suffrimenti,
pi li ’ngiustizii contr’all’innuccenti,
pi lu sangu ca scula pi la guerra,
p’ ’a fami ca si mancia menza terra.
Sissantanov’anni ommai hana passatu,
ma ricitimi, chi è c’ha canciatu?
Nun sebbunu cuttuni e fazzuletta
suddu ’a nostra cuscenza nun è netta!
Ciccamu i razii, i miraculi e poi
ognunu penza sulu e’ fatti soi,
’u povuru soffri e tu ammeci manci:
propria pi chissu Maria bedda chianci.
Quanta genti sula e abbannunata!
Pi chissu Maria chianci addulurata.
Comu putissi nun chianciri Maria,
virennu ’i sa’ figghi n’ ’a mala via?
Maria chiancìu tannu e chianci ancora…
Ancuminciamu sùbbutu, ri uora,
a canciari vita pi cunzulari
a’ Marunnuzza bedda, tutti pari!
Pi ’na uota, facèmula rìriri,
nun è ’mpossibili, basta cririri.



TRADUZIONE:

La Madonnina piange! (1953-2022)


Sono passati sessantanove anni
da quando successe un fatto grande:
la Madonnina Vergine pietosa
pianse lacrime vere a Siracusa.
«Nel cinquantatré, il ventinove agosto,
– che giorno particolare! – giusto giusto,
il giorno del martirio di San Giovanni»,
dice mio padre, «io compivo tredici anni».
Non sembra vero che siano passati tutti questi anni!
Mia madre ancora doveva compiere otto anni:
si ricorda di quando era alla contrada Mottàva, ,
delle notizie che “La Sicilia” riportava
quel giorno. E come si può scordare
dei suoi davanti al trappèto a parlare
di quel fatto così miracoloso?
Antonietta e Angelo Iannuso
stavano agli Orti di San Giorgio, alla Borgata.
Quel giorno di agosto lei era coricata:
per un vizio di gravidanza era malata
e piangeva, soffrendo rassegnata.
Sopra il suo letto, stava appeso
un quadrettino del Cuore Immacolato
di Maria. Quel quadro glielo aveva comprato
una sua cognata e glielo aveva regalato
per il matrimonio. Era un capezzale
semplice, come ce ne sono tanti:

sembrava un quadretto insignificante,
ma diventò unico e importante.
I suoi occhi sembravano veri
e non si crede a quello che succede…
Il quadretto cominciò a lacrimare
mentre Antonietta stava a penare.
La Bella Madre certamente compativa
una madre come lei che soffriva.
Letto, lenzuola, cuscini bagnati,
tutti i vicini corrono: «Guardate!
La Madonnina piange! È un miracolo!».
Chi non credeva diceva: «Spettacolo…»,
«Se non lo vedo non ci credo…», «Imbroglio…»
…quante chiacchiere! Non mi basta il foglio.
Intanto la folla aumentava: chi pregava,
chi piangeva e domandava una grazia:
«Fammelo questo miracolo, Madonna!».
Passano un giorno, due giorni, tre giorni.
Entra il mese di Settembre. Giorno uno,
arrivano i medici e Padre Bruno.
Un po’ di lacrime vengono raccolte,
e sono proprio le ultime, ci pensate?
I medici fanno analisi e prove:
SONO LACRIME UMANE e non ci piove.
Arrivano malati da ogni dove,
succedono miracoli e sono fatti:
i muti parlano, i sordi odono,
paralitici e zoppi camminano,
i ciechi vedono e la gente che non crede
riceve la grazia che non si vede.

È vero, sono passati tanti anni,
ma per Maria i fedeli vengono da tutte le parti
al suo Santuario a Siracusa,
la città della gloriosa Santa Lucia.
Quel giorno lontano del cinquantatré,
Madonna bella, tu hai pianto, perché?
Il papa disse: «È un mistero arcano»,
ma il tuo pianto non ha niente di strano:
una lacrima per ogni cattiva azione
dei malvagi contro i buoni,
per tutte le malattie, per le sofferenze,
per le ingiustizie contro gli innocenti,
per il sangue che scorre a causa della guerra,
per la fame che divora mezza terra.
Sessantanove anni ormai sono passati,
ma ditemi, cos’è che è cambiato?
Non servono cotone e fazzoletti
se la nostra coscienza non è netta!
Cerchiamo le grazie, i miracoli e poi
ognuno pensa solo ai fatti propri,
il povero soffre e tu invece mangi:
proprio per questo Maria bella piange.
Quanta gente sola e abbandonata!
Per questo Maria piange addolorata.
Come potrebbe non piangere Maria,
vedendo i suoi figli sulla cattiva strada?
Maria pianse allora e piange adesso…
Incominciamo subito, da ora,
a cambiare vita per consolare
la Madonnina bella, proprio tutti!
Per una volta, facciamola sorridere,
non è impossibile, basta credere.

Per saperne di più:

La proprietà dei diritti delle immagini pubblicate resta ai rispettivi autori.

Munuzzagghi e ratteddi… a Floridia!

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MUNUZZAGGHI E RATTEDDI è il mio quinto libro, il secondo in dialetto siciliano dopo QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU (entrambi sono editi da Algra Editore e prefati da Sebastiano Burgaretta).

Sono onorata e felice di poter presentare il mio volume di liriche sparse, cunti e traduzioni poetiche a Floridia, ospite di questo festival organizzato dall’amico Carlo Muratori insieme alle care Cetty Bruno e Maria Burgio, tutti impegnati nella valorizzazione delle tradizioni materiali (pensiamo al museo dedicato a Nunzio Bruno, padre di Cetty e instancabile “cercatore” di oggetti legati alla civiltà agropastorale degli Iblei) e immateriali (musica e dialetto siciliano in primis).

Ri-trovarsi per ri-congiungersi
I miei nonni paterni e materni venivano da Floridia
Sarà per questo che da sempre ho nutrito per questa cittadina uno strano fascino ancestrale Quasi un’attrazione magnetica
La musica e l’amore per le tradizioni popolari hanno fatto il resto
L’incontro con Serena Spada, assessora alla cultura determinata e illuminata, mi ha condotto a bussare alla mitica porta del Museo etnografico Nunzio Bruno, in cerca di spunti e collaborazioni
L’instancabile Cetty Bruno mi ha dedicato uno dei suoi sorrisi più loquaci e sinceri
Il più era fatto
Ora bisognava scovare quel luogo, quell’angolo di Cjuriddia custode e amorevole scrigno di antiche memorie
Di quel passato che non è peso e inutile gravame piuttosto è faro per un Futuro di Umanità militante
Sul sagrato della mirabile chiesetta del Giardinello ho ri-trovato quei segni
Le pareti di quella cappella sono ancora intrise dei respiri e delle fervide preghiere delle antiche genti di queste nobili contrade rurali
Ho immaginato qui ri-nascere e ri-fiorire musica e parole
Insieme a voi, a quelli che amano la terra e questa terra, le nostre parole e la nostra Musica
Insieme all’arte di Alina Catrinoiu che ha disegnato il manifesto
E i nonni, dall’alto del cielo floridiano, ne gioiranno.

Queste le parole di Carlo Muratori… che non solo ha ideato il festival ma concerterà.

Ringrazio sia lui che Cetty Bruno, oltre che Maria Burgio e Alina Catrinoiu – quante belle energie femminili in ballo!

Gli eventi del festival sono compresi tra quelli che comprendono la rete museale degli Iblei:

https://www.museofloridia.it/index.html
https://www.algraeditore.it/poesia/munuzzagghi-e-ratteddi-poesie-sparse-in-vernacolo-siciliano/

«… un registro poetico che spazia agevolmente tra squarci di lirismo sostenuto e tono giocoso che sconfina a volte nella sentenziosità e nell’ironia… sostenuto sottilmente ma fermamente dal filo incoercibile della luce». (Dalla Prefazione di Sebastiano Burgaretta)

Ecco una delle liriche, dove tento di esprimere cosa sia per me la poesia…

Chi è puisia? Chi è pueta?


Può ammicchiri ’a puisia? ’A puisia mori?
Se nasci ’nta la menti e dintra o’ cori
’a puisia diventa biddizza eterna:
né tempu né morti chiù la guverna.
Nun mori né ammicchisci lu pueta:
è ’curriduri c’arriva a’ so’ meta.
’A parola è ’u so’ ciatu p’ ’a gloria
e lu versu è ’a palma d’ ’a vittoria.

TRADUZIONE:
Cos’è la poesia? Chi è il poeta?


Può invecchiare la poesia? La poesia muore?
Se nasce nella mente e dentro il cuore
la poesia diventa bellezza eterna:
né tempo né morte più la governa.
Non muore né invecchia il poeta:
è un corridore che arriva alla sua meta.
La parola è il suo fiato per la gloria
e il verso è la palma della vittoria.

Una poesia cui tengo molto, recitata davanti allo splendido busto di Mariannina Coffa nella sua Noto.

La ascolterete domani a Floridia, ore 19.30, Chiesa del Giardinello, allo Xiridia FolkFest (grazie infinite ancora a Ciccio Urso, Liliana Calabrese Urso e a tutti i poeti e scrittori del Val Di Noto (Poeti e scrittori del Val di Noto a confronto), Carlo Muratori che ha ideato il progetto, Maria Burgio e Cetty Bruno (Museo Etnografico “Nunzio Bruno”), Alina Catrinoiu (grafica ed editora, Le Fate). Seguirà, dopo la presentazione del mio libro “Munuzzagghi e ratteddi”, edito da Algra editore (Alfio Grasso, Rossella Grasso, Alessandra Motta, Orazio Caruso, Maria Rita Pennisi, grazie infinite), il concerto dell’ottimo Alfonso Lapira (non perdetelo, il suo amore per la canzone folk e per la ricerca storica sulle nostre origini è grande e sincero).

La Chiesa del Giardinello…
Carlo Muratori, Cetty Bruno ed io

L’assessora Serena Spada…

Egidio Ortisi…
Carlo Muratori e Cetty Bruno
Carlo Muratori
Io e Cetty Bruno… una conversazione su poesia, letteratura, musica e sicilianitas…
Maria Burgio legge “Munuzzagghi e ratteddi”…
Narrare e dire, versi lirici, traduzioni poetiche, rime sparse – Rerum vulgarium fragmenta.
Alfonso Lapira e il suo quartetto nell’atmosfera incantata del giardinello…
https://www.lagazzettasiracusana.it/floridia-tre-giornate-dedicate-alla-cultura-popolare-con-la-manifestazione-xiridia-folk-fest-carlo-muratori-direttore-artistico/?fbclid=IwAR3rVCD11C4y008IfXruBEoLWUIJtcIitNOfGT8-Esq9B3fPRiHqXPe0MdM
Il successo di Xiridia folk fest ha superato ogni più rosea aspettativa. Un pubblico numeroso e appassionato si è fatto coinvolgere dalla musica etnica che ha risuonato in un luogo magico. E le emozioni, sul sagrato della chiesa del Giardinello di Floridia, per tre sere, si sono fatte forti e autentiche. La presentazione della raccolta di poesie in vernacolo, “Munuzzagghi e ratteddi” di Maria Lucia Riccioli e tre spettacoli musicali – di Alfonso Lapira, Carlo Muratori e Peppe Di Mauro – hanno animato un angolo di grande fascino e importanza storico-culturale che finalmente è tornato a vivere. Regalando a residenti e turisti un evento unico, che si è snodato anche nel museo “Nunzio Bruno”, dove Peppe Di Mauro ha tenuto un laboratorio di tamburello. Tutto merito di Carlo Muratori, ideatore e direttore artistico di Xiridia folk fest, di Cetty Bruno, direttrice del museo “Nunzio Bruno, nonché coordinatrice della Rete Museale degli Iblei, curatrice dell’evento, e di Serena Spada, assessore comunale alla Cultura e Turismo che ha creduto nel progetto.
E Carlo Muratori non nasconde il suo entusiasmo ma anche la sua riconoscenza: «Un immenso senso di gratitudine verso tutti quelli che hanno collaborato a questa prima edizione di Xiridia folk fest: a Serena Spada, per essersi fidata dei miei “vaneggiamenti”, a Cetty Bruno che, con la sua forza di volontà, la sua simpatia e il suo staff, ha sostenuto la realizzazione di questi concerti. A tutte le donne del pubblico che, con i loro tacchi, hanno sfidato pericolose cadute per arrivare alla chiesetta del Giardinello. Nulla ha fermato un pubblico numeroso che, festante, ha accolto i nostri concerti. E un grazie a tutti i musicisti e i tecnici. Ciò ci dice che Floridia è molto più avanti di quanto noi immaginiamo. La gente ha voglia, desiderio di cultura, di proposte serie. E noi speriamo di essere all’altezza delle sue aspettative».
Spiega Cetty Bruno, direttrice del museo “Nunzio Bruno”: «Fra i principali obiettivi dell’Ecomuseo degli Iblei, c’è la sensibilizzazione delle comunità sull’importanza che riveste la valorizzazione del patrimonio culturale, storico, artistico e demo-etnoantropologico del comprensorio ibleo ai fini di una crescita sociale culturale e di uno sviluppo economico sostenibile. Questi sono i parametri che mi hanno fatto accettare la proposta-sfida del maestro Carlo Muratori. Inoltre, come museo “Nunzio Bruno”, ci impegneremo affinché questo Festival possa continuare a crescere nel tempo e ampliato, nella bellissima piazza del Carmine, dove potranno essere svolti eventi collaterali».
Conclude Serena Spada, assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Floridia: «La rassegna Xiridia folk fest è un progetto entusiasmante, magico e ambizioso e lungimirante perché intende valorizzare luoghi diversi. Tre serate emozionanti, intime, vive, in un sito, il parco della Chiesa del Giardinello, che per la prima volta ha ospitato un evento artistico-culturale e che, probabilmente, nei prossimi mesi vedremo ampliato, fruibile, migliorato. Devo ringraziare gli organizzatori del festival, il direttore artistico e il museo “Nunzio Bruno” ed auspico che possa diventare un appuntamento fisso per la musica popolare nel panorama siciliano».
Nella foto, Carlo Muratori 

Mariannina Coffa – Il mio nome è Psiche… in Puglia!

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Sono sorpresa e felice per questa riproposizione dello spettacolo MARIANNINA COFFA – IL MIO NOME È PSICHE ispirato al mio romanzo sulla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa “Ferita all’ala un’allodola”, uscito nel 2011 in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia e poi ripubblicato nel 2013.
Pensare che grazie a Tommaso Massimo Rotella e Teresa Caporale (peraltro ritratta mentre interpreta il monologo nelle foto a corredo dei primi articoli usciti sull’evento e la rassegna pugliese) le mie parole sulla Coffa e le stesse parole della poetessa viaggino dalla Sicilia a quel Piemonte protagonista dell’unificazione fino alla Puglia è per me motivo di gioia e orgoglio).

“A colui che può fare assai di più e immensamente al di là di quello che noi domandiamo e pensiamo per la sua potenza operante in noi a lui la gloria…”
San Paolo

Concordo in pieno con la citazione paolina scelta e posta in esergo alle notizie su IL GIARDINO DELLE ARTI.

Ecco il primo pezzo che ne parla:

https://www.lecceprima.it/eventi/il-giardino-delle-arti-musica-teatro-cultura-9109951.html

Qui invece la foto relativa al mio pezzo uscito il 17 novembre 2017 su LA CIVETTA DI MINERVA in occasione della prima messinscena dello spettacolo a Gassino Torinese:

La splendida locandina…

https://www.lecceprima.it/eventi/presentazione-del-libro-ultime-voci-dai-fondali-profondi-la-maledizione-del-travancore-9187858.html

𝗪𝗼𝗿𝗸𝘀𝗵𝗼𝗽 𝘀𝘂 𝗩𝗼𝗰𝗲_𝗖𝗼𝗿𝗽𝗼_𝗦𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼

𝗗𝗥𝗔𝗠𝗠𝗔𝗧𝗨𝗥𝗚𝗜𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗔𝗭𝗜𝗢

condotto da Tommaso Massimo Rotella

7-8-9 agosto ‘22 Palazzo Marchesale di Galatone

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Chi è 𝗧𝗼𝗺𝗺𝗮𝘀𝗼 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗥𝗼𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮? Conosciamolo! 🔍🤓🔎

Attore, regista, danzatore. Dal 1990 conduce una personale ricerca sul movimento dell’attore che lo porterà a collaborare con il Teatro di Dioniso (Valter Malosti, Direttore della scuola del Teatro Stabile di Torino), il Gruppo della Rocca ed il Piccolo Teatro di Milano. Tra gli spettacoli a cui ha preso parte come danzatore: Les nuits d’été, 1986 e Ahnung,1987, entrambi con coreografie di Anna Sagna. Ha curato, tra gli altri, i movimenti coreografici nel 2000 dello spettacolo La vita è sogno di Calderon prodotto dal Piccolo Teatro di Milano per la regia di Luca Ronconi. È stato attore in Porcile di Pasolini, regia di F. Tiezzi (1994), in Sogno di una notte di mezza estate e Amleto regia di V. Malosti (1996). Conduce, da anni, numerosi laboratori teatrali in Italia. Dal 2012 è Direttore Artistico insieme a Silvia Gatti, del Teatro Vecchio Mercato di Gassino T.se.

𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝟑 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨

ℹ info complete nell’evento

https://www.facebook.com/events/5482733231747957/5482733245081289

Info su programma didattico, orari di lezione e costi, chiamaci!

Tracce Creative ☎️ 338.4960251 – 329.7155894

#galatone#spazidiprossimità#luoghicomunipuglia#generazionidicomunità#traccecreative#palazzomarchesalegalatone#voce#corpo#spazio

Rimando non solo al mio romanzo ma al mio recente saggio su Mariannina Coffa:

https://iltaccodibacco.it/puglia/eventi/247174.html

9 agosto
MARIANNINA COFFA Il mio nome è Psiche
di Maria Lucia Riccioli e Tommaso Massimo Rotella
con Teresa Caporale
regia Tommaso Massimo Rotella

Nuovi appuntamenti per la stagione estiva de ‘Il Giardino delle Arti’ ideata ed organizzata dall’Associazione Tracce Creative, nell’ambito dei progetti giovanili e culturali di ‘Generazioni di Comunità’ e ‘Distanze_Zero’ nel giardino del Palazzo Marchesale di Galatone. Per la sezione dedicata al teatro, martedì 9 agosto (ore 21.30), in scena la Compagnia Magdalene G. con Mariannina Coffa Il mio nome è Psiche, monologo femminile interpretato da Teresa Caporale, diretta da Tommaso Massimo Rotella, anche autore della drammaturgia con Maria Lucia Riccioli.

Lo spettacolo Mariannina Coffa Il mio nome è Psiche mette in scena la vita della poetessa siciliana. Una donna con una grande passione per la poesia, una donna che aveva sacrificato tutta sé stessa per non contravvenire alle regole della società, una donna che aveva immolato il suo più grande amore perché il destino aveva già scritto per lei quale sarebbe stata la sua storia, una donna creduta pazza e malata solo perché inseguiva il suo più grande sogno: Mariannina Coffa. La sua storia, quella della cosiddetta “Capinera di Noto”, è tutt’altro che fantasia. Enfant prodige dei salotti buoni della Sicilia Sud-Orientale, già da bambina recitava poesie e rime all’istante partendo da parole che le venivano assegnate dagli adulti, Mariannina coltiva l’arte dei versi che si tradurrà da grande nella passione per lo scrivere, passione sublime quanto portatrice di disgrazie. Ribellatasi ad un matrimonio infelice, decise di ritornare nella sua Noto per dare libero sfogo alla sua arte creativa con una breve quanto intensa stagione simbolista. Morirà giovane a trentasei anni, disprezzata dalla famiglia e abbandonata da tutti.

Così la descrive il più importante storico e filosofo del ‘900 italiano, Benedetto Croce, nelle sue “Terze pagine sparse”: “Figura di donna nubilosa, sofferente alle imposizioni sociali e famigliari, Mariannina sembra uscita direttamente dalle pagine di un romanzo verista di Verga, non poche sono infatti le similitudini tra la Capinera verghiana e Mariannina Coffa, spesso definita la “Capinera di Noto” o la “Saffo netina”. Divisa tra i lavori domestici e la cura dei figli (alcuni dei quali morti in tenera età) la Coffa trova il tempo, nelle buie notti invernali, chiusa nella sua stanza, nascosta da tutti, di scrivere le sue poesie contro l’assoluto divieto del marito e del suocero. Condannata ancora prima di essere giudicata, Mariannina sarà vittima delle dicerie del volgo che la etichetteranno come una pazza isterica dedita alle pratiche di sonnambulismo e magnetismo. Abbandonato il tetto coniugale e ripudiata dalla famiglia paterna, aderirà a diverse logge di ispirazione massonica e teosofica. Costretta a vivere tra la fame e gli stenti nell’ultimo periodo della sua vita, il gracile corpo della poetessa si spegnerà a soli 36 anni nella più completa solitudine. Il corpo di Mariannina muore ma il suo nome entra nella storia della letteratura italiana guadagnandosi l’appellativo di “poetessa maledetta”.

Prossimo appuntamento: giovedì 25 agosto, nuovo allestimento per il racconto noir Blue Stories Storie di Fumo e Sogni Bugiardi, con Salvatore Della Villa, Franco Chirivì (chitarra) e Michele Colaci (contrabbasso).

‘Generazioni di Comunità’ animerà il Palazzo Marchesale di Galatone fino al 2023, con un’intensa attività culturale, artistica e sociale; saranno programmati laboratori creativi (teatro, scrittura, arti figurative, antichi mestieri, archeologia), incontri culturali, mostre d’arte, valorizzazione di prodotti enogastronomici ed artigianali, performance artistiche.

‘Spazi di Prossimità’ vuole proporre delle azioni culturali, sia formative che performative, in cui siano ridotte le distanze non solo fisiche ma anche e soprattutto di conoscenza. Prevede la realizzazione di laboratori di formazione teatrale, incontri culturali, performance artistiche, attività di promozione della lettura. Sarà inoltre attivo un servizio di tutoraggio tesi rivolto agli studenti e agli universitari.

PORTA ORE 21.00 – SIPARIO ORE 21.30

Costo Biglietto Posto unico €8

GIARDINO DEL PALAZZO MARCHESALE DI GALATONE –Piazza SS Crocifisso, Galatone (entrata da Via Castello)

Info e prenotazioni: Tracce Creative 338.4960251 – 329.7155894
traccecreativeaps@gmail.com
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Generazioni di Comunità è vincitore di Luoghi Comuni iniziativa promossa dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI finanziata con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e del Fondo Nazionale Politiche Giovanili

Di_stanze Zero è vincitore di Spazi di Prossimità iniziativa promossa dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia dalla presidenza del Consiglio del Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale

Web: www.facebook.com/events/421…

𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮𝗻𝗻𝗶𝗻𝗮 𝗖𝗼𝗳𝗳𝗮 – 𝗜𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗺𝗲 𝗲̀ 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗵𝗲 è andato in scena! Fino a tre giorni fa, si era decisi a sospendere lo spettacolo a nuova data (causa covid dell’unica attrice in scena) ma per bontà e generosità di un sì detto da Maria Margherita Manco ha ristabilito il giusto equilibrio a tasselli organizzativi ormai intricatissimi da gestire. “Questa sera farò delle cose che non ho mai fatto in vita mia!”, ha detto prima del chi è di scena.

Così la vita di Mariannina Coffa è stata raccontata al pubblico de ‘Il Giardino delle Arti’, la vita delle poetessa siciliana, della Capinera di Noto, soprannominata ‘poetessa maledetta’. Maledetta poi, di cosa? Di voler vivere nella Sicilia dell’800 una vita desiderata e non imposta. Per sopravvivere sceglierà quest’ultima, morendo a 37 anni (sarebbe stata una rock star, se fosse vissuta oggi) dopo aver lasciato al mondo alcune delle poesie più belle della letteratura italiana. La narrazione ha lasciato spazio ai genitori di Mariannina, all’avaro e disgustoso suocero, alle pettegole di paese. Incastonate nel racconto, per volontà del regista Tommaso Rotella, alcune strofe del più importante cantautorato femminile italiano: Mia Martini, Anna Oxa, Madame, Fiorella Mannoia…

…𝑆𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑙’𝑒𝑐𝑐𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑟𝑒𝑔𝑜𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 …

#galatone#spazidiprossimità#luoghicomunipuglia#generazionidicomunità#traccecreative#palazzomarchesalegalatone#teatro#musica#cultura

Noto, 25 AGOSTO 2017 – POETI E SCRITTORI DEL VAL DI NOTO A CONFRONTO, a cura di Francesco Urso 7ª Edizione della consolidata manifestazione “Poeti e scrittori del Val di Noto a confronto”, che ogni anno si svolge il venerdì sera della festa di San Corrado a Noto. in questo video di Liliana Calabrese è il momento dell’intervento della poetessa e scrittrice siracusana Maria Lucia Riccioli, che dopo aver citato altri studiosi della poetessa netina Mariannina Coffa, comincia a leggere passi del suo testo “Ferita all’ala un’allodola”. Libro al momento esaurito e che si può leggere tramite la Biblioteca comunale.

Un bellissimo ricordo poetico…

“Caro nome” nelle librerie di Siracusa e Ragusa!

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Ecco le parole della libraia Daniela La Licata… che onore per me essere ospitata nella storica Libreria Flaccavento di Ragusa! Grazie ai buoni uffici di Stefano Vaccaro…

Disponibile in libreria il volume della gentilissima Maria Lucia Riccioli

Caro nome di Algra editore con la prefazione del nostro carissimo Stefano Vaccaro ed una nota di Marinella Fiume 😊😊📚📚📚📚

Grazie 😊

Ecco i miei ultimi due libri presso la Libreria Diana di Siracusa…

Ed eccolo presso la Libreria NeaPolis di Annalisa Sansalone…

Casa Algra… Rossella e Alfio Grasso…

Naturalmente vi invito a segnalarmi, se vi va, eventuali “avvistamenti” dei miei libri e soprattutto le impressioni di lettura!

Acquistate i miei libri in libreria, ma per chi preferisse comprare CARO NOME online ecco il link al sito di Algra Editore…

«Mariannina Coffa ritorna, visionaria e sognante, nelle pagine potenti di Maria Lucia Riccioli, studiosa di prim’ordine, ricercatrice appassionata, frequentatrice disinvolta degli spazi più nascosti dell’universo femminile, esploratrice di carte taciute e mappe geografiche ancora da tracciare, dall’Inghilterra di Jane Austen alla Sicilia della Capinera di Noto. In un Ottocento di periferia, lontano dagli snodi principali del sapere, l’esperienza di Mariannina Coffa matura nella doppiezza di un Io sensibilissimo e al contempo disgregato, fatalmente circondato dalle spire insidiose della società, della famiglia, del matrimonio forzato, delle incombenze domestiche, dei lutti filiali, tanto che per sopravvivere, per allontanarsi dalla fossa a cui spesso rivolge lo sguardo, si concede evasioni letterarie utilizzando la scrittura come medium tra il mondo immaginifico che la ispira – creato per sopperire le mancanze del quotidiano – e la realtà asfittica nella quale è costretta». (Dalla Prefazione di Stefano Vaccaro)

Alessio Grillo, le copertine dei miei libri e IL GATTO GEREMIA

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Un libro per i più piccoli che apre spiragli anche per i grandi: un libro sul rispetto delle diversità e sulla scoperta della ricchezza che ciascuno può portare a partire dalla propria unicità differente.

E adesso qualche parola in più sul mio rapporto fra Alessio Grillo e me…

FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA, il mio romanzo storico sulla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, ha avuto ben due copertine, entrambe ad opera dello stesso autore…

Ecco la prima. Che emozione!

fronte riccioli alta ris copia

Grazie sempre ad Alessio Grillo, pittore e grafico, che l’ha realizzata partendo da una fotografia realizzata nello studio dell’artista Salvatore Randone di Militello in Val di Catania, che ringrazio ancora.

Ed ecco la seconda…

Maria Lucia Riccioli, FERITA ALL'ALA UN'ALLODOLA, L'Erudita Editrice, Roma, giugno 2013

Ma non è finita qui… nel 2014 è uscita la mia raccolta di cunti in dialetto siciliano QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU per i tipi di Algra Editore.

La fotografia di copertina – oltre che due disegni all’interno, insieme a quelli di Francesca Di Natale – è opera di Alessio Grillo ancora una volta…

Copertina Riccioli

Dulcis in fundo, la copertina di CARO NOME – IL MISTERO DELL’ANGELO DI MARIANNINA COFFA, saggio sulla poetessa e patriota netina che chiude idealmente il cerchio aperto dal romanzo.

Grazie ancora!

https://www.algraeditore.it/saggistica/caro-nome-il-mistero-dellangelo-di-mariannina-coffa/

(qui il link per l’acquisto sul sito dell’editore)

Qui il link ai miei libri Algra Editore: