Lucia Corsale recensisce Silvana Grasso, “Solo se c’è la luna”

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

“Solo se c’è la luna”, la cura per la prospettiva e l’illusione della realtà

In “Solo se c’è la luna” di Silvana Grasso, edizioni Marsilio, la vita della protagonista, Luna, schiacciata da na capricciusa malatia che scancia il giorno con la notte, diventa emblema dell’ambivalente esistenza, nonché del suo eterno divenire tra apparenza e realtà. Il padre di Luna, Girolamo, torna dall’America, “che lo ha salvato dalla vigna, dall’odore del vino, dalla merda di vacca” , per fondare nel luogo natio, un paese rétro della Sicilia, la “Gerry soap”, una colossale fabbrica di sapone. In tale paesone, “dove nulla mai mutava, dove tutto restava appeso alle rocce incancrenite del Tempo” Gerry l’americano, per il quale l’odore divino del sapone è boccata di felicità, “spendeva e spandeva, perché tutti vedessero, sbalordissero”, ma “in realtà era parsimonioso, tirato, o forse più depresso, guai però a dirglielo.” Forse per l’euforia di rientrare al paese da vincitore, forse per l’aria traditora della Sicilia, Gerry, sposa la giovanissima, Gelsomina, la cui fonte di ispirazione e di sentimento sembra essere unicamente l’intaglio del sughero e del legno. Gelsomina, poco più che picciridda, pronuncia il fatidico sì perché minacciata dal padre, Biagio, ma “costruirà da sé i suoi uomini, come voleva, con gli occhi che voleva, a mandorla o tondi tondi, che sembravano fatti col compasso.” Una Gelsomina che il marito giudica scimmunìta, ritardata rancorosa, invasata dal germe della pazzia e che , invece, è terra feconda per l’arte da cui sbocceranno l’amore e la popolarità. Da questo matrimonio precipitoso e destinato a precipitare, inseguito da Gerry per assicurarsi un erede maschio, nasce Luna, una “serpicina di carne stitica, bianchiccia.” Gerry accatta a Luna una sorella, Gioella, la cui fisionomia, le cui fattezze vengono forgiate sensualmente dal tempo della giovinezza; gli uomini se la mangiano cogli occhi, una cavadda puro sangue quella Gioella, che vive all’ombra di Luna,e che a venti anni, dinanzi alla nudità della “sorella”, provando “ un piacere spaventoso e sconosciuto” pensa di essere un caso unico, di soffrire di una malattia rara. Leo, poi, il rozzo manovale che insegue il sogno americano di attore e il cui membro è una forza della natura, considera Luna una “stronza snob, troppo fina, sessualmente insignificante”. Resterà, invece, a bocca aperta, quando lei gli mostrerà, la sua spregiudicata libidine, lei, col suo viso da madonnina, che “non vuole morire senza aver visto un cazzo.” Il concetto della strategia d’immagine, tanto caro a Gerry, che in America ha studiato bisinès e marketìnghi, diventa, quindi, il trait d’union dell’articolata trama che, ricalcando la vita, si dipana in double face. Come sempre, l’apparenza è ben distante dalla verità che, tra l’altro, mai è univoca. Un romanzo, dunque, di matrice pirandelliana, che intende la personalità umana quale maschera, consapevole anche che “Tutto nella vita si cangia continuamente sotto gli occhi”. Infatti, nonostante i nostri perpetui cambiamenti interiori, gli altri ci giudicano secondo le loro particolari prospettive, ci conferiscono già di per sé una determinata forma che sarà ben diversa da quella che vorremmo far trasparire. Il romanzo “Solo se c’è la luna” è abitato da pensieri notturni grondanti di sofferenza che Silvana Grasso scrive con potenza ed elasticità linguistica. Il suo linguaggio abbraccia, infatti, dialettismi come “Ciccina sorella di Gerry”, “La bellezza stutava il respiro”, nonché un uso incalzante di verbi la cui assonanza di suoni serve a conferire ritmo alla narrazione “La luna che, come una cavalla pazza, smanìa, pazzìa, furrìa.” Non mancano, poi, le costruzioni sintattiche tipiche dell’italiano regionale di Sicilia che pone il verbo alla fine della frase, ”Notte di luna piena era stata” e le dislocazioni tipiche dell’italiano comune “Solo al momento di farlo nascere, il figlio”. Il romanzo è inoltre impregnato di malapropismi quali stressi, snobbi, veri snobbi, o mai god, storpiature dei termini originali e che testimoniano l’avversione della nostra lingua siciliana per le parole terminanti per consonante. Un registro linguistico audace che non risparmia male parole: “Non sapevano un cazzo di niente i dottori in Sicilia”; “Minghia funzionava parlare con poesia” e che, per converso, acquista ancora più vigore quando indulge nell’arte poetica:”Inseguendo in cielo il volo d’uccelli solitari tra imparruccate nuvole” , ” Luna e un’appassionata, dolentissima, rincorsa di note”. Una scrittura, dunque, rapace, spavalda, passionale, come certe femmine della Sicilia, una scrittura incantatrice comu la nostra Silvana Grasso.
Lucia Corsale

 

Solo se c'è la Luna

Mi fa piacere ospitare la giornalista e scrittrice Lucia Corsale sul mio blog per parlare dell’ultimo romanzo di Silvana Grasso, che concorrerà al Premio Campiello. Ad maiora!

 

Ecco dell’altro materiale.

 

DON ANTONIO è la biografia romanzata del sacerdote Antonio Saitta la cui stesura si deve a Lucia Corsale.

Una foto della prima, emozionante presentazione.

L’articolo uscito sul Giornale di Sicilia…

Girellando per Internet si scoprono piacevoli sorprese…
Ringrazio la redazione della rivista NOTABILIS e in particolare Santi Pricone per aver recensito il libro dell’amica giornalista e scrittrice Lucia Corsale, che ho avuto la gioia e l’onore di presentare sia in occasione della “prima” a Cassibile che presso la libreria Casa del Libro Rosario Mascali…

http://www.notabilis.it/leggendo-di-un-pezzo-di-sicilia.html

Leggendo di un pezzo di Sicilia

Santi Pricone

“Una struttura particolare, una biografia inserita in un contesto storico, un collage ben riuscito di racconto lungo, romanzo breve e cuntu. Una narrazione di stampo popolareggiante che attinge al bagaglio di donne avvolte in scialli, ma questo cuntu non si sviluppa in un’arida prosa: profuma, all’inverso, di poesia”. Sarebbero sufficienti soltanto queste parole, proferite dal saggista Sebastiano Burgaretta, per farci esclamare, nei riguardi dell’ultima fatica letteraria della nostra amica e collega Lucia Corsale, un convinto – Lucia, ben fatto!-. Il volume, “Don Antonio”, ripercorrendo la parabola umana, spirituale, dotta ma umile e generosa al tempo stesso, operosa e sanguigna del sacerdote Antonio Saitta nel suo mezzo secolo trascorso a capo della Parrocchia “San Giuseppe” della frazione siracusana di Cassibile, rende altresì in parallelo l’adeguata mercede alla vocazione identitaria mai abiurata di una comunità, quella cassibilese per l’appunto, esempio di come la contiguità territoriale non sempre coincida con la comunanza delle radici. Dopo l’armistizio del 1943 tra Italia e Anglo-americani, Cassibile è stata popolata non da siracusani in esubero in cerca di un quartiere satellite, ma dai flussi migratori, innescati dalla costrizione occupazionale, di ceti bracciantili provenienti dalle province di Catania, Messina, anche Agrigento, nonché dai comuni della fascia iblea, da Canicattini Bagni in là verso gli altipiani ragusani. Ognuno di questi nuclei ha preservato le proprie tradizioni, tanto a tavola (cercate la pignoccata messinese nelle pasticcerie di Cassibile, la troverete!) quanto nel lessico. Particolare tutt’altro che trascurabile quest’ultimo, perché ha consentito all’autrice di “Don Antonio”, nelle sue ricerche propedeutiche, un’operazione utilissima di recupero di varianti dialettali autentiche, se non addirittura arcaiche. Apprezzerei molto se questo volume lo leggessero i tanti autori e sceneggiatori di recenti fiction ambientate in Sicilia che nel loro lavoro non sono stati puntigliosi e pazienti come Lucia. Il risultato? Grottesco: i dialoghi ascoltati in tv ricordano il vernacolo siciliano allo stesso modo come uno stagno fa pensare all’Oceano Atlantico. La docente e saggista Maria Lucia Riccioli, presente alla “prima” del libro allestita proprio nei locali parrocchiali, ha promosso anche l’alternanza del dialetto isolano con espressioni tipiche dell’italiano popolare e regionale, scovando in questi incroci una gradevole “musicalità”. Un bel 7+ lo merita Biagio Saitta, medico legale e nipote di Don Antonio, che nei panni per lui non abituali di fine dicitore s’è rivelato un’ottima spalla per Dina Miceli nella lettura con pathos di passi dell’opera, in barba a chi pensa che scienza e arte non possano essere compatibili.

Siracusa, 28 Dicembre 2015

Ecco altro materiale già postato che mi fa piacere riproporre…

Lucia Corsale, giornalista e scrittrice, innanzitutto una cara amica, scrive:

Cari amici, vi invito alla presentazione del mio romanzo “Don Antonio” edito da Arnaldo Lombardi. L’appuntamento é stato fissato per sabato 16 gennaio alle 18 nella “Casa del libro” di Marilia Di Giovanni in via Maestranza 20-22. A relazionare sulla biografia romanzata sarà la docente, nonché scrittrice Maria Lucia Riccioli. Le letture di alcuni brani saranno affidate agli attori Dina Miceli e Biagio Saitta. Vi aspetto!

Ecco il link dell’evento Facebook…

https://www.facebook.com/events/157508967951111/

Ecco la recensione che Lucia Corsale ha scritto per il mio QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU su Reteregione…

http://www.reteregione.it/si-cunta-sarraccunta/

Ed ecco anche l’altra, scritta per LA BANANOTTERA:

http://www.dioramaonline.org/dblog/articolo.asp?articolo=1500 (su DIORAMA di Luca Raimondi, che ringrazio)

Con Lucia Corsale ho tra l’altro ideato e condotto la trasmissione SEGNALIBRO per TeleTris.

logo_segnalibro_colori

Ecco il link su YouTube:

https://www.youtube.com/watch?v=bbSR7wcUCo0 (la prima puntata, ospite GIANFRANCO D’AMICO)

https://www.youtube.com/watch?v=rmEFgMdtCKA (la seconda puntata, ospite LUCA RAIMONDI)

https://www.youtube.com/watch?v=z0O4Xl0K6Uk (la terza puntata, ospite SEBASTIANO BURGARETTA)

https://www.youtube.com/watch?v=CUqCqQDVtEE (la quarta puntata, ospite PINO DI SILVESTRO)

https://www.youtube.com/watch?v=XJHgWrmrpM0 (la quinta puntata, ospite ANGELO ORLANDO MELONI)

Un video con l’interpretazione di uno dei capitoli di DON ANTONIO grazie alle voci di Biagio Saitta e Dina Miceli…

Mariannina Coffa, Stefano Vaccaro e LA CIVETTA DI MINERVA

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Ringrazio il giornale siracusano La Civetta di Minerva e la prof.ssa Maria Lucia Riccioli, attenta studiosa di letteratura siciliana e profonda conoscitrice del casus letterario di Mariannina Coffa, per lo spazio e l’attenzione mostrata nei confronti degli ultimi studi e scoperte riguardanti la Poetessa degli Iblei.

Ecco le gentili parole del giovane studioso Stefano Vaccaro, scritte a proposito dell’uscita su LA CIVETTA DI MINERVA di un mio articolo sul suo lavoro svolto presso il Castello di Donnafugata (RG) e che ha visto coinvolta la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa…

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=2099%3Anel-castello-di-donnafugata-un-inedito-di-mariannina-coffa&catid=17%3Acultura&Itemid=143

Il componimento della poetessa netina, senza data né titolo, trovato all’interno di una miscellanea tra i volumi del barone Corrado Arezzo e del genero visconte. Dalle sue scoperte Stefano Vaccaro ha tratto un libro

La Civetta di Minerva, 10 febbraio 2017

Nell’anno 1878, in una brevissima tornata di giorni (il 9 gennaio il monarca, il 7 febbraio il pontefice) morivano due protagonisti del sofferto e discusso Risorgimento italiano: Vittorio Emanuele II e Papa Pio IX. A Noto, in Sicilia, per un altro dei misteriosi giochi del tempo, a soli trentatré giorni di distanza l’una dall’altra muoiono padre e figlia, la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa (il 6 gennaio del 1878, giorno dell’Epifania) e il padre, l’avvocato Salvatore Coffa, massone e liberale (l’8 febbraio).

Tanta e tale è la mole degli studi su questi argomenti e personaggi che fare nuove scoperte in tal senso sembrerebbe impossibile, ma così non è: specie dalla microstoria arrivano rinvenimenti fortunosi che riescono anche a gettare nuova luce sulla macrostoria.

È il caso di Stefano Vaccaro, giovane studioso che si è occupato dell’epistolario di Mariannina Coffa: grazie al Comune e alla Biblioteca di Ragusa ha recentemente pubblicato il saggio “Biblioteca svelata – a carte scoperte” riuscendo ad offrire al pubblico non solo il catalogo della mostra omonima, ospitata nell’antibiblioteca e nella Sala degli Stemmi, ma anche il risultato delle sue scoperte al Castello di Donnafugata, tra i libri del barone Corrado Arezzo e del genero, il visconte Combes de Lestrade (che nome letterario!).

Tra le voci femminili che riemergono dagli scaffali di Donnafugata – segno che un fitto reticolo di penne femminili si intrecciava in Sicilia, nonostante il contesto socio-culturale spesso poco favorevole all’affermazione dei talenti artistici e delle intelligenze delle donne siciliane – spiccano Rosina Muzio Salvo, Letteria Montoro, Giuseppina Turrisi Colonna e la netina Mariannina Coffa, rappresentata con diverse prime edizioni dei volumi dei suoi versi. E non solo.

Una miscellanea è una raccolta di scritti diversi e fascicolati insieme, spesso rilegati più o meno elegantemente. E proprio da una miscellanea della biblioteca del castello Stefano Vaccaro ha tratto una pubblicazione finora sconosciuta: un componimento inedito, senza data né titolo, pubblicata dalla famosa tipografia Piccitto e Antoci di Ragusa, scritto proprio da Mariannina Coffa e donato al dottor Filippo Pennavaria, amico e sodale della poetessa (ne studiò le manifestazioni “medianiche”  quali la “sognazione spontanea”, ovvero il suo raccontare e poetare in apparente stato di trance), che curò la miscellanea.

La poesia, sicuramente composta in periodo quaresimale – e azzardiamo che il dono dei versi dovette avvenire un Venerdì Santo, durante l’Adorazione della Croce -, termina con dei versi drammaticamente potenti: “O sommo Iddio! per te, per la tua Croce, / Trovi perdon chi di perdono è indegno!!..”.

Stefano Vaccaro nel suo saggio ricostruisce i rapporti tra Mariannina Coffa e i baroni di Donnafugata, tramati di poesia naturalmente e di politica, il milieu sociale, politico e culturale che illumina certi particolari dell’epistolario e delle stesse liriche della poetessa: scopriamo che il barone Arezzo fu tra i primi sottoscrittori del monumento a Mariannina Coffa poi inaugurato nel 1892 e che tra gli interessi comuni ai due personaggi ci sono il magnetismo animale, il mesmerismo e l’esoterismo in genere (prova ne sono i volumi afferenti a queste tematiche, oggetto delle poesie “esoteriche” della Coffa).

Un plauso e un incoraggiamento sono dovuti a questo giovane ricercatore, cui auguriamo di poter lumeggiare ancora più approfonditamente i rapporti tra il Castello, la sua biblioteca, la città di Ragusa e la cultura del Val di Noto nell’Otto-Novecento, al Comune di Ragusa e a chi si spende per la valorizzazione del Castello come l’architetto Giuseppe Nuccio Iacono, che ha curato il programma della manifestazione culturale con cui si è aperta la mostra documentaria.

CHI SIAMO

Il 6 gennaio del 1878 si spegneva a Noto la poetessa e patriota Mariannina Coffa, protagonista del mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA.

Mariannina copertina

Ecco un omaggio poetico…

LA MORTE DI MARIANNINA COFFA

di

Giuseppe Puzzo

Sol Mariannina, non più
Coffa Caruso e in Morana!
Rinnegando chi la distrusse
In quella città da Noto lontana!
Vuol tornare, i bauli son pronti
In quella Noto che non più la vorrà!

Scappò la gentile signora
Tormentata da pene e da lutti!
Quella creatura che mai arte
Conobbe di viver come tutti!
Disperata al mondo gridò che
Libera nacque e libera morrà!

Collere, disprezzi, tradimenti,
Viaggi, infamie e vergogne!
Parole che scriveva la donna esausta
Di un mondo pieno di menzogne!
Lo spirito afflitto ma sempre fiero
Mentre la vita finiva col dolor!

Distesa malata nel letto
in solitudine soffre la poetessa,
Una donna delicata e fragile
Che mai padrona fu di se stessa!
Pensa, rimugina e piange
Ricordando il suo unico amor!

Nel buio delle notti comincia il delirio!
La poveretta parla con  l’angelo!

Uriel è il suo nome e ispirazione le diede
invocandolo rintanata in un angolo!

I suoi versi stanno per avverarsi:
In altri cieli avrà le sue gioie alfin!

Chiamandola Madre, agonizzante
Invoca l’Addolorata nel gelo!
Le parla, scrive mesta alla Vergine
”Gli affetti miei rendimi in cielo!”

Nell’Epifania di Nostro Signore
La moribonda chiuse gli occhi infin!

Così, nel dolore e nell’abbandono
Finisce la passione dell’ispirata
Rinnegata da tutto il suo mondo
raggiunse la pace sospirata!

La gente ipocrita che la maledisse
A San Nicolò il feretro accompagnò!

Vola in cielo o infelice creatura!
Dormi in eterno con gli eletti spiriti!
Tanto dolor patisti in vita
Un’agonia intensa e senza limiti!
Vola in cielo o infelice creatura
Iddio su di te la sua mano posò!

Una foto suggestiva, che ritrae Giuseppe Puzzo intento a rendere omaggio a Mariannina Coffa sulla sua tomba.

Giuseppe Puzzo, estimatore della poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, appassionato del nostro Ottocento letterario e musicale, ha dedicato alla Nostra vari componimenti tra cui questo, che ho postato in occasione del genetliaco della Coffa (la poetessa è nata il 30 settembre 1841 a Noto).

A MARIANNINA COFFA CARUSO

Poetessa Netina

di Giuseppe Puzzo

O sublime spirito gentile!
L’infelicità fu il calice di tua vita!
Tanto cara a me fosti perché in te il mio io scoprì!
Un affetto a te mi lega
Che sol che nel pregare
manifestare non si può
per le diverse ere in cui il Creatore,
per qual mistero ci creò!

O sublime spirito gentile!
Il tuo Angelo dona a me
perché m’ispiri e canti come te
Patria e Dio, Amor e Umanità!
Ma Iddio piu d’ogni cosa
è al centro di mia Psiche!
Sol per lui è il mio canto,
E il lamento delle fatiche!

O sublime spirito gentile!
Quegli sguardi indefiniti
E il grazioso riso sulle labbra!
Qual lecite apparenze
che occultavano
il sanguinar del cor!
Assai dolente fu in tua vita
l’agghiacciante pena d’amor!
O sublime spirito gentile!
La poetessa e il musicista!
Un amore puro e sacro
Che nell’avello non s’estinse!
So ben ciò che vuol dire
Patire le pene dell’amor!
L’alma brucia e della vita
Ogni voglia spenta è ognor!

O sublime spirito gentile!
Il tuo tormento
Generava immani versi
e, come l’alma mia,
nei tuoi canti il mondo perfetto
lamentando desiavi!
Ma sapevi tutta mesta
Che del Terrestre Paradiso non ci son chiavi!

O sublime spirito gentile
Esiliata dalle mura natie
E le brutali amare nozze!
Delle figlie il crudel trapasso
E l’asfissiante comando del vil rozzo!
Poteva l’alma tua, o Mariannina
Desiderosa della Patria Eterna
non pensare alla morfina?

O sublime spirito gentile
Quanto dolente
E’ il Calvario della terrena vita!
Gli istanti dei tanti dì trascorriamo
Col desio dei Santi
Di volare lieti in cielo;
quella Patria dall’alme pure desiata
a cui vorrei squarciare il velo!

O sublime spirito gentile
pochi furon quelli che ti confortavan!
I tuoi versetti
per l’ amica Enrichetta
a me dicati mesto sento!
Come me il bello amavi
E fra i veleni della vita
La bellezza contemplavi!
O sublime spirito gentile
Indefinite sensazioni
La mia mole tutta assalgono
Quando attraverso via Sallicano, ove spirasti
E la via a te dicata ove venisti al mondo
nella quiete delle serate netine!
Il continuo ricordarti
per me non avrà mai fine!

O sublime spirito gentile
Quando passo dalla villetta d’Ercole
Nel tuo viso in marmo meditando
Lo sguardo non posso che posare!
Mi addolora veder che tanta gente
Lo mira senza saper di tua storia il favellìo!
Possa la tua memoria
Non cadere nell’oblìo!

 

Approfitto dell’occasione per ricordare che la poetessa Mariannina Coffa non teme oblio dato che risulta essere di ispirazione per poeti artisti musicisti… studiosi.

Ringrazio Stefano Vaccaro per questo inedito…

L'immagine può contenere: 1 persona, nuvola, cielo e spazio all'aperto

FIGLIE D’ITALIA

Il 6 gennaio 1878 lasciava questo mondo Mariannina Coffa, la ricordiamo con due quartine inedite di un più ampio componimento scritto dalla Poetessa. Il testo integrale fa parte dei documenti visibili al Castello di Donnafugata all’interno della mostra “La biblioteca svelata – A carte scoperte”.

Si prostri l’empio a cui le voglie immonde Giammai non sazia la viltate e l’oro;
Chi al grido dell’onor mai non risponde,
Chi fa del vizio il suo maggior tesoro.

Chi, turpe il labbro e per velen feroce,
Strazia la fama altrui, l’alma, e l’ingegno…
O sommo Iddio! per te, per la tua Croce,
Trovi perdon di chi perdono è indegno!!

L'immagine può contenere: 1 persona

MARIANNINA COFFA E CORRADO AREZZO: STORIA DI UN’INEDITA AMICIZIA

Sono storie di donne e storie di letterate quelle raccontate al Castello di Donnafugata attraverso la mostra documentaria “La biblioteca svelata – A carte scoperte”. Gli ultimi studi condotti ci restituiscono un panorama culturale per molti aspetti inedito e affascinante come fino ad oggi inedita è stata l’affezione del barone Arezzo per certo tipo di letteratura a firma delle maggiori intellettuali isolane del XIX secolo finanche il rapporto d’amicizia che lo legò alla più singolare voce poetica muliebre della Sicilia orientale: Mariannina Coffa.
Ringrazio di cuore Davide Bocchiere per il bell’articolo.

Grazie al lavoro di tanti studiosi e cultori di poesia e critica letteraria e ad artisti sensibili come Carlo Muratori…

SALE

Sopra ho postato una pagina del cd-libro di Carlo Muratori, SALE. Sono emozionata non solo del fatto che mi abbia citata e ringraziata, ma anche del fatto che io e Franco Battiato, per dire, siamo nello stesso disco!

Sì, perché Carlo e Franco cantano assieme uno dei pezzi più intensi di Battiato, POVERA PATRIA, che dava il titolo al tour dedicato da Muratori ai 150 anni dell’Unità d’Italia (e qui torna in gioco la cara Mariannina Coffa, poetessa e patriota netina il cui sonetto OMBRA ADORATA Carlo Muratori ha portato in tour musicandolo).

Ecco una mia breve riflessione sul testo della Coffa e il link per ascoltare il brano di Carlo Muratori.

Il sonetto di Mariannina Coffa “Ombra adorata” è stato pubblicato da Miriam Di Stefano in “Scritti inediti e rari di Mariannina Coffa”, edito dalla FIDAPA di Noto nel 1996.

Ho letto il prezioso volumetto anche grazie al suggerimento della professoressa Renata Russo Drago, esimia docente e cultrice di storia patria.

Qui sarebbe impossibile condensare la vita e l’opera della patriota e poetessa netina, ma mi piace offrire un’analisi – non esaustiva, ci mancherebbe – di questa composizione della Coffa.

Che l’ombra adorata sia quella dell’antico maestro di musica, del fidanzato e sposo mancato, Ascenso Mauceri, possiamo supporlo anche se non darlo per certo.

Già tra i primieri studiosi e critici della Coffa ci fu chi mise in dubbio la realtà effettuale di quest’ombra, dell’angelo di tante liriche della poetessa. Si parlò digenius, del daimon…

Oggi, anche alla luce dei nuovi apporti critici – penso agli studi della Fiume, che affratella anzi assorella la Coffa alle correnti spiritualistiche di area esoterica, massonica, magnetica, che furono tanta parte della cultura del tempo – potremmo anche azzardare un’interpretazione differente: è quasi come se l’ombra adorata fosse quella di uno spirito-guida, di un “angelo” che voglia guidare la poetessa a gradi più alti di perfezione.

Certo che però il fascino romantico della storia d’amore Coffa-Mauceri rimane intatto: immaginiamo Mariannina in preda al rimpianto, malmaritata poetessa che sconta l’esilio – impoetico come il borgo in cui si sente leopardianamente relegata “la giovane favolosa”, come mi è piaciuto definirla durante il convegno “Sguardi plurali” dedicato alla Nostra – a Ragusa pensando all’amato irrimediabilmente perduto.

Dal punto di vista formale, lodevole la musicalità del verso, cantabile nel senso migliore del termine, al punto che il sonetto è stato musicato dal “chiant-autore” (così scherzosamente si autodefinisce) Carlo Muratori, che lo ha eseguito per la prima volta nel 2011 – in occasione dei centocinquant’anni dell’Unità d’Italia – presso l’Archivio di Stato di Noto a Palazzo Impellizzeri durante il convegno dedicato a Mariannina Coffa poetessa e patriota. Successivamente Muratori lo ha cantato durante il tour dedicato ai canti siciliani di epoca risorgimentale – Povera Patria il significativo titolo del tour.

Lo ha eseguito poi a conclusione dell’ultimo convegno dedicato a Mariannina Coffa, che segna una tappa importante nell’evolversi degli studi sulla poetessa.

(Ecco il link per ascoltarlo su YouTube:

Mi piace riportare qui la fotografia dell’originale – tratta sempre dal volume della Di Stefano.

DSC06103

Le varianti, i pentimenti, le cancellature di un manoscritto ci fanno entrare con emozione e curiosità nella bottega dello scrittore. E quella di Mariannina Coffa è una bottega coltivata fin dalla fanciullezza, sotto la guida di precettori e maestri come Francesco Serra Caracciolo e Corrado Sbano, nutrita di letture e studi, permeata dei dolori di una vita breve ma densissima. Attraversata e trasfigurata dal mistero della creazione, che rimane tale anche per la stessa poetessa, che vive di ispirazione e scrive e va significando al modo che il suo genius le detta dentro.

La grafia peculiare della Coffa, disordinata eppure chiarissima, i pasticci, i versi imbastiti eppure venuti fuori già compiuti: la pagina parla da sé.

Il senno del verso 1 diventa il core,

Se te perdendo ogni Ciel perdei? (v. 2)

nasconde, ci pare di capire,

se perduto il mio Ciel tutto perdei?

Significativa appare la variante del verso finale che cambia il senso della frase.

E più che il labro tuo parla il tuo pianto

diventa

E più che il labro tuo trovo il tuo pianto.

Il dolore muto dell’angelo della Coffa viene trovato anziché manifestarsi parlando alla poetessa, che però non cancella la parola variata.

A proposito… oltre al tour di Carlo Muratori, da segnalare lo spettacolo FIMMINA…

Si parla di sale e anche di Mariannina Coffa…
Rita Abela è una straordinaria performer e attrice che ho avuto il piacere di intervistare spesso e con cui ho lavorato per l’Accademia di Canto Carmelo Mollica e per dei saggi musical-teatrali…
Ricordo anche la bellissima esperienza della rassegna POETI E SCRITTORI DEL VAL DI NOTO, i vari convegni dedicati alla poetessa e il concorso INCHIOSTRO E ANIMA a lei intitolato…
Un mio saggio sulla poetessa è presente in questo volume, frutto degli studi del convegno omonimo dedicato alla poetessa netina.
Risultati immagini per sguardi plurali
Il concorso letterario intitolato a Mariannina Coffa… onorata di far parte della giuria!
Risultati immagini per inchiostro e anima
Risultati immagini per inchiostro e anima
Risultati immagini per inchiostro e anima
Risultati immagini per inchiostro e anima seconda edizione
Risultati immagini per inchiostro e anima seconda edizione
Questa è solo una minima parte delle attività e iniziative legate alla poetessa di Noto… navigando sul mio blog troverete immagini, video e molto altro!
Risultati immagini per mariannina coffa
E vi anticipo che troverete un mio scritto su Mariannina Coffa nel volume di prossima uscita incentrato sull’anniversario del blog letterario LETTERATITUDINE…
Ricordo anche che altri scritti sulla poetessa e patriota netina sono stati da me pubblicati come introduzione alle antologie del premio INCHIOSTRO E ANIMA dedicato alla Coffa e su LA CIVETTA DI MINERVA.
http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1795:a-palazzo-nicolaci-di-noto-il-premio-dedicato-a-mariannina-coffa&catid=17:cultura&Itemid=143
https://www.google.it/search?q=LA+CIVETTA+DI+MINERVA+%2B+COFFA&client=firefox-b&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwi7yaTowq_RAhUFQBQKHXiWBRkQ_AUICCgB&biw=1116&bih=537 (le immagini correlate)

Verba currunt… caffè letterario

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , ,

https://www.facebook.com/events/371599046541708/ (ecco l’evento Facebook)

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Leggere è un fatto creativo – a partire da questa consapevolezza nasce l’idea che gli autori incontrino direttamente il loro pubblico e si incontrino tra loro in pubblico per condividere parole scritte, riflessioni, domande, l’amore per la letteratura…
raccogliendo la proposta di una scrittrice siracusana Delia Caruso apriamo le stanze della storica libreria Casa del Libro per accogliere domenica pomeriggio un “caffè letterario”.

Così scrive Deila:
“Ma cos’è un caffè Letterario dei giorni nostri?
In pratica è un posto dove si riuniscono le persone per diffondere la cultura del leggere:
– è un posto dove l’arte di ogni genere la fa da padrona;
– è un posto dove persone di ogni tipo espongono le loro idee per farsi conoscere. Che si tratti di pittori, scultori, poeti o scrittori, o semplici appassionati, questi si recano nei caffè letterari anche per allietare gli intervenuti con il loro intrattenimento;
– è un’atmosfera, è una sensazione;
– è sicuramente un posto dell’anima.
Vi aspettiamo allora per condividere e crescere insieme.

Oggi alle ore 19 presso la Casa del Libro Rosario Mascali di Siracusa!

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Ecco le parole di Delia Caruso…

Sono sicura che in molti si staranno chiedendo che cos’è un caffè letterario. Per chi non lo sa il “Caffè Letterario” è un incrocio spesso ben riuscito tra la cultura letteraria e il profumo del caffè e della carta stampata.

Matrimonio che quasi sempre si è rivelato solido e vincente e che non è una scoperta dei nostri giorni. Anzi.

Già più di un secolo fa nasceva e si diffondeva in tutto il continente europeo la moda dei caffè letterari. Allora erano gli artisti che normalmente li popolavano per scambiarsi esperienze, commenti e idee. Il popolino se ne stava alla larga, quasi impaurito dalla presenza, in questi ritrovi, di quegli “strani personaggi”.

Oggi, invece, ritorna questa tendenza per porsi come alternativa alle spersonalizzanti realtà virtuali. E rende anche molto bene, visto l’enorme successo di quelli esistenti.

Ma perchè un caffè Letterario a Siracusa?
Dalle ultime statistiche gli italiani restano un popolo di non lettori e anche se nel 2015 si arresta un pò la tendenza negativa, sono ancora il 58% le persone che non hanno letto neppure un libro in un anno. Secondo gli ultimi dati Istat, nel 2015 il 42% degli italiani dai sei anni in su, (circa 24 milioni) ha letto almeno un libro, per motivi non scolastici o professionali. Nel 2014 erano il 41,4%, un dato poco inferiore allo scorso anno ma si sono comunque recuperati circa 412 mila lettori e si è invertito il trend al ribasso iniziato nel 2012

In pratica noi organizzatori faremo questi incontri a più riprese durante quest’anno perchè vogliamo stimolare i giovani a “prendere il vizio di leggere” e i meno giovani a riprendere un libro in mano. L’unico obiettivo di un caffè letterario è questo. Creare un posto dove si incontrano le persone che amano i libri e stare insieme uniti dalla stessa passione. Dall’unione di questi elementi nasce un prodotto del tutto nuovo, sicuramente molto più accattivante e multiforme..

Un posto dove l’arte di questo tipo la fa da padrona. Qui gli scrittori emergenti, giovani e meno giovani di ogni genere espongono le loro idee per farsi conoscere. Che si tratti di poeti o scrittori, o semplici appassionati, questi si recano nei caffè letterari anche per allietare gli intervenuti con il loro intrattenimento.

Il caffè letterario quindi non è un semplice luogo della conoscenza. E non è nemmeno una semplice biblioteca/libreria.
E’ un’atmosfera, è una sensazione, è sicuramente un posto dell’anima.

E può coinvolgere diverse generazioni di anime sensibili, perché all’odore del caffè e alla carta stampata, si può unire il dialogo ormai perso fra la gente che preferisce i sistemi moderni di “comunicazione non verbale”.

Insomma il caffè letterario è un luogo dove allo stare insieme, tipico dei bar, si puó unire un grande amore per i libri, per la cultura e, spesso, per un profondo senso etico e solidale.
La serata sara’ allietata dalla voce di Roberta Di Pietro e dagli interventi di altri autori come: Valerio Vancheri, Luigi La Rosa, Maria Lucia Riccioli, Bruno Formosa.
UNISCITI A NOI ♥

Eccola!

Ecco il promo di “Libri in città”, la trasmissione dedicata ai libri che va in onda sul canale 654 del digitale terrestre. L’emittente è Telecittà.

Conduttori sono Claudia De Luca e il professor Luigi Amato, docente universitario di Estetica.

Ringrazio sia loro per il gentile invito a partecipare alla quinta puntata della trasmissione che Luigi Bianca e il suo staff per la ripresa e il montaggio del programma.

Posso quindi offrirvi la visione dell’intervista realizzata presso la splendida Biblioteca dei Padri Cappuccini di Siracusa (e mi piace anche porgere un saluto a Marcello Cioè, direttore competente e gentile).

Abbiamo parlato sia del mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA, incentrato sulla figura della poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, che del mio libro di cunti in dialetto siciliano QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU (Algra editore), che poi della mia fiaba uscita per i tipi di VerbaVolant edizioni “La bananottera”, che ha come protagonista la dolce bananottera gialla Nana.

Durante l’intervista ho avuto modo di ricordare insieme a Claudia De Luca sia il compianto Luciano Rispoli che il nostro concittadino Enzo Maiorca, per la sua lotta in difesa del mare e dell’ambiente in generale. Un pensiero è andato anche alla figlia Rossana.

Buona visione…

Se volete rivedere questa e le altre puntate di Libri in città ecco il link:

…ed ecco un po’ di materiale sui miei libri.

Ferita-all'ala-sito-piccolo

La prima copertina di FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA.

cop_maria lucia riccioli_Layout 1+bandella

Copertina e bandella della riedizione (grazie ancora a Paolo Di Paolo e Lia Levi).

Copertina Riccioli

I miei cunti in dialetto… grazie al mio editore Alfio Grasso e ad Alessio Grillo e Maria Francesca Di Natale per disegni e copertina, ai curatori di collana Maria Rita Pennisi e Alfio Caruso…

DSC07174

Ed ecco tutti insieme i miei libri… al centro la mia fatica più recente, LA BANANOTTERA (VerbaVolant edizioni).

 

 

 

La premiazione del concorso dedicato a LA BANANOTTERA!

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Buk Festival di Modena è finito. Tanti lavoratori, tanti bimbi e genitori sorridenti e innamorati dei libri. L’ambiente ideale dove passare il weekend! Grazie a tutti, anche agli insegnanti che hanno partecipato alla prima edizione del nostro concorso letterario. Abbiamo già tante idee per l’anno prossimo!! Tra un mese saremo a Milano 😉

L'immagine può contenere: 3 persone, spazio al chiuso

Quanti bimbi! Stiamo per cominciare!! Concorso letterario Una macedonia di parole, #buk Modena.

Anche quest’anno parteciperemo al Buk Festival della piccola e media editoria di Modena e ci occuperemo dello spazio Bukids. Prestissimo online il programma. Vi annunciamo, inoltre, che è stato scelto l’elaborato vincitore del concorso letterario ispirato alla nostra amica Bananottera! — con Monica Saladino e Maria Lucia Riccioli.

L'immagine può contenere: 9 persone, folla e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: 2 persone, spazio al chiuso

Quanti bei lavori… e che emozione sapere che tanti bambini hanno lavorato ispirati dalla mia bananottera!

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

La foto è stata scattata dall’amica Nada Alessandroni… accompagnata dalle sue parole affettuose:

Ieri al Buk di Modena ho trovato la tua Bananottera e non ho resistito alla tentazione di fotografarla, eccola

Ecco l’annuncio della premiazione del concorso letterario legato alla storia della mia dolce bananottera gialla Nana!

L'immagine può contenere: 1 persona, sMS

La locandina…

L'immagine può contenere: sMS

Una macedonia di parole… sì, perché la parola BANANOTTERA è la crasi, la macedonia appunto di due parole, BANANA + BALENOTTERA, dato che Nana è nata in una  notte di luna giallo banana…

La cosa bella è che poi io e la VerbaVolant edizioni insieme allo staff di BUKids abbiamo ideato il concorso letterario legato proprio alla nostra Nana e la premiazione sarà una bella occasione per visitare la fiera e parlare di libri!

La rivista di BUK: http://www.bukfestival.it/wp-content/uploads/2017/02/Rivista_BUK-2017.pdf

Una realtà siracusana piccola ma di qualità e attenta al territorio in cui opera. Via al laboratorio che prende spunto dal libro “Il nonnario” di Lorenzo Naia (autore) e Roberta Rossetti (illustratrice)

La Civetta di Minerva, 13 gennaio 2017

Conosciamo molto bene la casa editrice Verba Volant di Siracusa. La sua creatrice e titolare, Fausta Di Falco, insieme al suo compagno di vita e di fatiche, di idee, progetti, iniziative, Elio Cannizzaro, fa un grande e bel lavoro.

I libri della Verba Volant, quelli per bambini in particolare, sono curati nelle immagini, nelle rilegature, esattamente quanto nei testi. Cosa non scontata e non facile da trovare nel mondo dell’editoria per ragazzi. Sì, ce ne sono altre che hanno belle immagini, bei formati, ma in quelli della Verba Volant noi ci troviamo anche una sorta di “magia”. E libri ne abbiamo visti e letti tanti ai bambini.

Prendiamo per esempio I libri da parati”. Un’idea originale che sta riscuotendo un grande successo. Si aprono fino a diventare un bellissimo poster e ad ogni foglio che apri scopri e leggi la storia. Gli ultimi due titoli sono poi veramente “speciali”, per i disegni e i contenuti. ”Le luci alle finestre” di Alessandro Di Sorbo (illustratore) e Alessio De Simone (autore) è proprio magico ed è realizzato con una tecnica sofisticata: l’ultima tavola, che è quella che poi sarà il poster da appendere, ha degli elementi fosforescenti. E credetemi, è molto, molto bello!

L’altra novità è “La principessa che scriveva” con i testi di Nerina Fiumanò e le illustrazioni di Angelo Ruta. Qui la storia ripropone il tema della scrittura come unica possibilità di vita, di sopravvivenza a se stessi e al mondo. I disegni sono carichi di questa ricerca, di questo bisogno della principessa protagonista di dover scrivere e di portare con sé e dentro di sé le parole per poi darle agli altri.

Nella collana ci sono poi altri autori e illustratori, alcuni che conosciamo bene, perché la Verba Volant è molto attenta a ciò che succede nel territorio e quindi nel suo catalogo troviamo diversi autori siracusani, tra cui Anna Maria Piccione, Giusi Norcia e Maria Lucia Riccioli, per citarne alcuni.

Un’altra cosa importante, da sottolineare e far notare ai lettori – malgrado in questi libri ci sia un raffinato e curato lavoro di rilegatura, stampa, impaginazione e tutto il resto che arriva in libreria sotto forma di quello che, in questo caso, riduttivamente chiamiamo libro – è che il costo è contenuto.

Se ancora non conoscete la casa editrice Verba Volant potete visitare il sito verbavolantedizioni.it

Il loro catalogo ha diverse collane anche di narrativa e i loro titoli sono presenti in tutte le librerie della città. Se però avete voglia di conoscere la titolare o magari di vedere cosa si può fare con un libro per bambini della Verba Volant, allora domattina, 14 gennaio, alle 10.30, potete far partecipare i vostri bambini al laboratorio che prende spunto dal libro “Il nonnario” di Lorenzo Naia (autore) e Roberta Rossetti (illustratrice). L’ingresso è libero. Il laboratorio si terrà a Siracusa in Via Montegrappa, 21, presso la sede dell’Opificio di Cultura di Angela Falletta. Per informazioni 3387134587.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=2026:l-editrice-verba-volant-stimola-i-sogni-dei-bambini&catid=17:cultura&Itemid=143

Grazie a Luisa Fiandaca e a La Civetta di Minerva…

Ecco altre notizie su di me, su Nana, sulla VerbaVolant…

L'immagine può contenere: 2 persone, persone in piedi e spazio al chiuso

Fausta Di Falco, direttora ed editora insieme ad Elio Cannizzaro di VerbaVolant edizioni, è fresca di Premio Cartia per l’editoria (prima edizione, 27 dicembre 2016).

L'immagine può contenere: 4 persone, persone che sorridono, spazio al chiuso

Ecco un collage di foto… a me l’onore di premiarla. La vedete anche insieme a Barbara, figlia del giornalista Dino Cartia.

Nana continua a nuotare anche in questo nuovo anno…

Intanto un poco di materiale sul cammino percorso finora.

La vignetta di Elio Cannizzaro sulla seconda edizione di Jingle Books…

L'immagine può contenere: sMS e spazio all'aperto

La città naturalmente è Palermo!

VerbaVolant e la mia Nana, la dolce bananottera gialla, sono andate nuovamente a Palermo per questa fiera natalizia…

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Grazie a Monica Saladino… che splendide dediche per la mia Nana!

Nella splendida cornice di Palazzo Asmundo, la fiera del libro più natalizia della Sicilia!

VerbaVolant edizioni e Nana sono state anche a Roma…

Ringrazio Letture metropolitane e Flavia Capone per gli scatti “rubati” a Più libri più liberi!

La mia Nana…

La vignetta di Elio Cannizzaro per Roma…

http://www.plpl.it/

Anche quest’anno VerbaVolant edizioni è stata presente alla fiera della piccola e media editoria di Roma.
Le novità sono tantissime e spero incontreranno il favore di vecchi e nuovi lettori! Non sono mancati neanche gli autori! Direttamente dal Brasile Josè Custodio, autore del fumetto “Anita Garibaldi. La nascita di una eroina” per l’anteprima romana.
Per il firmacopie in stand anche Alessandro Di Sorbo e Alessio Di Simone che hanno realizzato il loro terzo libro da Parati®: “Le luci alla finestre”.

https://www.facebook.com/piulibri.piuliberi/?fref=ts#

Lo stand…

I libri… riuscite a vedere la mia Nana?

Eccola!

Ecco il promo di “Libri in città”, la trasmissione dedicata ai libri che va in onda sul canale 654 del digitale terrestre. L’emittente è Telecittà.

Conduttori sono Claudia De Luca e il professor Luigi Amato, docente universitario di Estetica.

Ringrazio sia loro per il gentile invito a partecipare alla quinta puntata della trasmissione che Luigi Bianca e il suo staff per la ripresa e il montaggio del programma.

Posso quindi offrirvi la visione dell’intervista realizzata presso la splendida Biblioteca dei Padri Cappuccini di Siracusa (e mi piace anche porgere un saluto a Marcello Cioè, direttore competente e gentile).

Abbiamo parlato sia del mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA, incentrato sulla figura della poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, che del mio libro di cunti in dialetto siciliano QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU (Algra editore), che poi della mia fiaba uscita per i tipi di VerbaVolant edizioni “La bananottera”, che ha come protagonista la dolce bananottera gialla Nana.

Durante l’intervista ho avuto modo di ricordare insieme a Claudia De Luca sia il compianto Luciano Rispoli che il nostro concittadino Enzo Maiorca, per la sua lotta in difesa del mare e dell’ambiente in generale. Un pensiero è andato anche alla figlia Rossana.

Buona visione…

Se volete rivedere questa e le altre puntate di Libri in città ecco il link:

…ed ecco un po’ di materiale sui miei libri.

Ferita-all'ala-sito-piccolo

La prima copertina di FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA.

cop_maria lucia riccioli_Layout 1+bandella

Copertina e bandella della riedizione (grazie ancora a Paolo Di Paolo e Lia Levi).

Copertina Riccioli

I miei cunti in dialetto… grazie al mio editore Alfio Grasso e ad Alessio Grillo e Maria Francesca Di Natale per disegni e copertina, ai curatori di collana Maria Rita Pennisi e Alfio Caruso…

DSC07174

Ed ecco tutti insieme i miei libri… al centro la mia fatica più recente, LA BANANOTTERA – e come non ringraziare Monica Saladino per le illustrazioni, Fausta Di Falco ed Elio Cannizzaro di VerbaVolant edizioni? E Annamaria Piccione per l’intelligente rilettura?

E adesso vi posto altro materiale sulla fiaba.

Iniziano ad arrivare i lavori relativi al concorso incentrato sulla bananottera Nana…

Quest’anno per il @bukmodena un concorso letterario dedicato ad animali fantastici come la bananottera. Arrivano i primi lavori!

Sono felicissima! Non solo la mia dolce bananottera gialla nuota nelle librerie nelle scuole nelle biblioteche, ma adesso è anche protagonista di un concorso letterario…

http://istruzione.comune.modena.it/memo/Sezione.jsp?titolo=In%20occasione%20dei%2010%20anni%20di%20Buk%20due%20concorsi%20per%20le%20scuole&idSezione=2998

In occasione dei 10 anni di Buk due concorsi per le scuole


UNA MACEDONIA DI PAROLE

Concorso creativo
il concorso è rivolto alle scuole primarie della provincia di Modena – classi terze, quarte e quinte

In occasione dei festeggiamenti per il decennale del Buk Modena, festival della piccola e media editoria (l’edizione 2017 sarà la decima) VerbaVolant, che insieme a MEMO ha gestito il nuovo spazio Bukids nell’edizione 2016, bandisce un concorso creativo per i più piccoli e uno per l’istituto d’arte.

Traendo ispirazione da La Bananottera, libro scritto da Maria Lucia Riccioli e illustrato da Monica Saladino, storia di una balenottera nata gialla e per questo chiamata BANANottera, si è pensato di farvi giocare con le parole.
Per partecipare gli studenti delle terze, quarte e quinte delle scuole primarie della provincia di Modena, dovranno produrre un racconto che abbia per protagonista un animale fantastico il cui nome derivi da una macedonia di parole, come quella che abbiamo usato per il nostro libro. Una volta pronto, il racconto dovrà essere trascritto in un libro realizzato artigianalmente dagli stessi bambini.
Per maggiori dettagli consultare il regolamento allegato.
La cerimonia di premiazione avrà luogo nello spazio Bukids.
I libri selezionati verranno esposti durante la manifestazione.
Saranno selezionati tre elaborati vincitori.
Per maggiori potete contattare la redazione.
Buon lavoro!

Regolamento concorso

Il concorso, indetto dalla VerbaVolant edizioni, è rivolto alle classi III-IV-V delle scuole primarie della provincia di Modena.
Ogni classe può partecipare con un elaborato.
L’elaborato consiste in un racconto, che può anche essere illustrato, contenuto in un libro realizzato dagli stessi ragazzi. Il libro può essere realizzato con diversi materiali e tecniche (riciclo, origami…) ma deve essere assolutamente artigianale. I libri che non risponderanno alle caratteristiche suddette verranno esclusi dal concorso.
L’elaborato deve avere una lunghezza massima di 1 cartella circa (ogni cartella è pari a 1800 battute).
I file relativi all’elaborato, contenenti il racconto in formato PDF o docx e le foto del libro formato JPEG o TIFF, devono essere inviati all’indirizzo info@verbavolantedizioni.it.

La mail deve riportare preferibilmente in oggetto: concorso letterario BUKids.

Se dovessero sussistere problemi nella digitalizzazione del file o nella realizzazione delle foto, è possibile inviare l’originale all’indirizzo: VerbaVolant edizioni, via Ragusa 52, 96100, Siracusa. Si prega di avvertire in anticipo dell’invio del materiale via posta.

I vincitori saranno avvertiti telefonicamente e/o tramite posta elettronica.
Gli elaborati vincitori saranno un massimo di tre, scelti fra tutti quelli pervenuti e conformi alle direttive. La scelta della giuria sarà insindacabile.
La giuria sarà composta di autori, illustratori e responsabili della casa editrice.
Le classi vincitrici riceveranno in premio dei libri per la biblioteca di classe.
Per partecipare è necessario inviare il modulo di adesione tramite posta elettronica all’indirizzo: info@verbavolantedizioni.it.
Il modulo di iscrizione deve essere inviato entro il 1 ottobre 2016.
Gli elaborati devono giungere in redazione entro il 20 dicembre 2016.


Info

VerbaVolant edizioni, via Ragusa 52, 96100, Siracusa.
Tel: 0931462540/ 333.8672919
info@verbavolantedizioni.it
verbavolantedizioni.it


Sono troppo contenta, davvero.

Pensare che una parola inventata da mia sorella sia diventata una storia scritta stampata illustrata e letta… e pensare che questa parola ispiri tanti altri lettori, specie bambini, mi emoziona tantissimo.

Ecco altro materiale che riposto volentieri…

La mia dolce bananottera gialla Nana per Libriamoci 2016 ha nuotato fino a Lentini (SR) presso l’Istituto comprensivo “Guglielmo Marconi”!

Autografi…

Raccontando…

Piccoli lettori…

… da notare le bananottere gialle costruite dai bambini!

I disegni!

Un bellissimo benvenuto alla mia dolce bananottera gialla Nana e alla sua autrice!

Ringrazio la dirigente scolastica, le insegnanti e i bambini per l’accoglienza ricevuta… gli alunni hanno mostrato interesse ed entusiasmo verso le storie lette da Fausta e me, si sono incuriositi del lavoro dell’editore (spiegato da Fausta attraverso una lezione pratica)… insomma, ci siamo “librati”!

E adesso riposto altro materiale relativo alle fiere cui ha partecipato la mia casa editrice insieme a Nana…

http://www.illibrogiusto.net/

fiera-del-libro-giusto-piacenza-16-ottobre-2016

Ringrazio per la foto l’amico Pietro Chiappelloni, compagno d’avventura nei concorsi letterari Porsche Italia… 🙂

IL LIBRO GIUSTO è la prima fiera dell’editoria a Piacenza… ribelli creativi indipendenti moderni, ecco gli editori che espongono, tra cui la VerbaVolant edizioni!

Le nuotate di Nana non si fermano…

La casa editrice VerbaVolant edizioni va in giro per fiere letterarie e Nana, la mia dolce bananottera gialla, nuota con Fausta Di Falco ed Elio Cannizzaro…

Il dietro le quinte di Sabir Fest a Messina!

Il manifesto…

E l’immancabile vignetta di Elio… 🙂

Ed ecco Nana a Catania tra libri e caffè…

Il Bookb@ng a Messina!

In attesa di altre nuotate letterarie di Nana alle prossime fiere e nelle scuole! (stay tuned, ne vedremo delle belle…) ecco la bella vetrina della Libreria dei Ragazzi a Siracusa…

Libreria dai colori autunnali per ospitare l’ultima avventura del maghetto Harry Potter…

E chi c’è in vetrina vicino a lui? Nana, la mia dolce bananottera gialla… in effetti, la magia del giallo può convivere con quella dell’ormai celeberrimo mago di Hogwarts…

Qui trovate le uscite VerbaVolant di dicembre… pronte per Roma (Più Libri Più Liberi) e Palermo (Jingle Books).

https://labiblionautabooks.wordpress.com/2016/11/28/novita-editoriali-le-uscite-verbavolant-per-dicembre/

Infine è ormai cosa nota che io adoro la VerbaVolant, trovo che pubblichino libri bellissimi e sempre estremamente originali, e quindi sono ancora più felice di condividere qualcosa che a me personalmente piace moltissimo.

Grazie a La Biblionauta!

Ecco i link alla newsletter di Jingle Books – Festa del libro e delle arti di Palermo.
www.jinglebooks.it/newsletter
Ed ecco altro materiale che (ri)posto.

I diritti dei video rimangono ai singoli e rispettivi autori… volevo mostrarvi delle meraviglie.

Due amici della mia dolce bananottera gialla Nana, i cavallucci marini. Innamorati!

E poi… la splendida casa di Nana, ovvero l’oceano, la grande casa d’acqua comune a tutti i viventi…

Amici di Nana che si divertono a fare i delfini surfisti…

Ecco delle fotografie che si riferiscono allo stand dedicato a VerbaVolant edizioni (insieme a Lavieri e Uovo nero) a Farfa… per Liberi sulla carta.

Un grazie a Maurizio Zicoschi per le foto…

Ed ecco la bella novità…

http://www.verbavolantedizioni.it

Pronti?

Ecco online il nuovo sito di Verbavolant edizioni…

https://www.facebook.com/events/167343040339783/ (ecco l’evento Facebook)

Sconti e sorprese!

Il nuovo sito finalmente online dal primo settembre!
Per l’occasione una settimana di promozioni: basterà inserire il codice newebsite prima di completare l’acquisto e riceverete uno sconto aggiuntivo del 5%. Affrettatevi però: l’offerta sarà valida fino alla mezzanotte di domenica 5 settembre! Inoltre, chi raggiungerà almeno i 30 euro di spesa riceverà in omaggio la nostra ToteBag!

Totebags…

Ecco la pagina autore…

http://www.verbavolantedizioni.it/Autori

MARIA LUCIA RICCIOLI

Insegno Lettere nei licei. Scrivo poesie in italiano e in dialetto siciliano, racconti e romanzi, saggi letterari. Canto in un coro lirico. In precedenza ho concertato con un coro polifonico, ho inciso 2 cd più altri due a tema religioso. Amo i coniglietti, i libri e tengo tanto ai miei affetti. Sogno un futuro in cui l’arte sia sempre presente, il calore della famiglia e degli amici… Voglio essere ogni giorno di più una persona, un’insegnante, un’artista migliore… Dio lo voglia!!!
La Bananottera

http://www.verbavolantedizioni.it/prodotto/la-bananottera

LaBananottera

DESCRIZIONE PRODOTTO

Nana è una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è… tutta gialla, come una banana!

Il suo colore originale le da qualche problema con le altre creature marine ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina!
Attraverso una storia tenera e avventurosa i bambini impareranno il valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino.
Alla fine del volume, infatti, trova posto un allegro decalogo per invitare i più piccoli al rispetto del mare e delle sue creature.
Di seguito possibile scaricare un ebook in pdf con giochi e approfondimenti. Uno strumento che vuole essere anche un prezioso ausilio didattico per le maestre o per i genitori più attenti.

Vi posto un po’ di materiale sui viaggi e le nuotate di Nana, la mia dolce bananottera gialla protagonista della fiaba LA BANANOTTERA, uscita per i tipi di VerbaVolant edizioni…

http://www.freejournal.it/?p=23836#.V1hD6w1UhO4.facebook

Maria Lucia Riccioli

Grazie a Free Journal…

CANICATTINI – Sarà la scrittrice siracusana Maria Lucia Riccioli con la sua ultima fiaba “La Bananottera”, edita da  VerbaVolant di Fausta Di Falco, e illustrata da Monica Saladino, a chiudere sabato 11 giugno, alle ore 17:30 all’Asilo Nido comunale “S. Maria Goretti” di via San Nicola, il primo semestre di attività della Biblioteca comunale “G. Agnello” e Nati per Leggere di Canicattini Bagni.

L’incontro con Maria Lucia Riccioli, già autrice del romanzo “Ferita all’ala un’allodola (Perrone Lab 2011 e L’Erudita 2013), e di una raccolta di versi della tradizione siciliana, “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu” (Algra 2014), sarà l’occasione per parlare di scrittura e di come leggere e scrivere possa trasformare, non solo gli autori, ma anche i lettori.

Ma naturalmente l’appuntamento è diretto soprattutto ai bambini, com’è nella tradizione di Nati per Leggere, per cui Maria Lucia Riccioli racconterà della sua “Bananottera” gialla, che seppur all’inizio avrà problemi proprio per questa sua caratteristica, grazie alla sua bontà e al suo coraggio diventerà l’eroina dell’oceano.

Insomma, una storia ecologica ma non solo, di grandi sentimenti e allegria, che piace già tanto ai bambini che ritrovano un nuovo eroe.

Nana nuota nuota nuota e non si ferma…

La mia dolce bananottera gialla continua a nuotare nel mare dell’editoria…

Scritto da Maria Lucia Riccioli, e illustrato da Monica SaladinoLa Bananottera è la storia di Nana, una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è…tutta gialla, come una banana!
Il suo colore originale le da qualche problema con le altre creature marine ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina! Attraverso una storia tenera e avventurosa i bambini impareranno il valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino. Alla fine del volume, infatti, trova posto un allegro decalogo per invitare i più piccoli al rispetto del mare e delle sue creature.

Verba Volant Edizioni, Casa Mazzolini, Il Cestino dei Libri, Modena

http://www.womenews.net/la-bananottera-un-racconto-che-insegna-a-rispettare-lambiente-e-le-creature-che-lo-abitano-un-libro-di-maria-lucia-riccioli-edito-da-verbavolant-edizioni/#comment-45311

“LA BANANOTTERA” UN RACCONTO CHE INSEGNA A RISPETTARE L’AMBIENTE E LE CREATURE CHE LO ABITANO – Un libro di Maria Lucia Riccioli, edito da VerbaVolant Edizioni

Un ringraziamento particolare ad Irene Iorno de IL PAESE DELLE DONNE ON LINE – RIVISTA per la sua recensione…

“per creature terresti perfette che il mare vogliono amare senza far danni e senza sporcare”.

Illustrata con tecnica mista da Monica Saladino, la fiaba, presentata anche al SIRMUMA – Museo del Mare di Siracusa, racconta di una balenottera gialla presa in giro da tutte le creature del mare, fino a quando compierà un gesto di grande altruismo che unirà tutti gli animali e verrà accettata, da loro e dal Capitano Remo Millemari.

Qui sono gli animali a guardare la specie umana, le sue  imperfezioni, le conseguenze delle sue azioni e di come molto del nostro fare influisca sugli oceani, sottolineando la grande importanza di agire sempre nel rispetto della natura, per conservare un  mare pieno di bolle che cambiano colore e quantità a seconda delle emozioni dei suoi abitanti: ci sono bolle felici, bolle tristi, poche bolle o tantissime.

E l’incontro fra le diverse specie viene qui raccontato come pericolo per chi ha solo manto e pinne perché “nessuno da quelle parti aveva una buona opinione dei bipedi senza squame e coda. Non le foche, che temevano per la loro pelliccia. Non le tartarughe, che avevano paura di lasciarci il carapace. Non i gabbiani, che ogni giorno vedevano gli uomini sporcare ogni cosa”.

Un piccolo libro che commuove quando mamma balena viene catturata e la bananottera la difende dalla baleniera e i suoi pescatori.

Un libro che ci fa capire l’importanza della cooperazione quando tutte le balene degli abissi emergono salvando Lena e  di come l’accettazione di un qualcosa ritenuta diversa passi spesso prima attraverso la  consapevolezza delle proprie paure, di come i termini strano, differente, pericoloso, spesso vengano confusi e usati solo per difendere un qualcosa che non esiste.

E per una volta il mare diventa protagonista,  abitato da creature diverse, tutte con le proprie idee, i propri  colori,  e che alla fine collaborano apportando ciascuna il proprio sapere e le proprie capacità per un bene comune.

Una fiaba da  leggere fino all’ultimo “sbuffo”, perché i capitoli a volte non servono se si respira con le branchie come i pesci, si saltella sugli scogli come un granchio, si vola sugli oceani come i gabbiani, si mangiano fino a quattro tonnellate al giorno di cibo come le balenottere azzurre, si gioca come i delfini, e si incontrano navi che trasportano banane tutte gialle come Nana.

E gli umani e le umane per una volta sono “fuori dalle pinne”.

Ecco il mio commento on line:

Salve… grazie davvero per la recensione, scritta cogliendo il senso profondo del lavoro mio e di Monica Saladino, che in VerbaVolant edizioni abbiamo trovato una casa editrice attenta e sensibile alla qualità letteraria della narrativa per bambini e ragazzi e una cura grafica notevole, che si distingue nel panorama nazionale.
In queste vostre parole trovo l’attenzione ai temi di un’ecologia latu sensu, intesa come Papa Francesco la concepisce nella sua enciclica Laudato si’: ecologia del cuore, dei sentimenti, dell’economia, etimologicamente rispetto della nostra casa comune.

Un po’ di materiale sul mio libro… nel mio blog troverete le precedenti recensioni…

Scritto da Maria Lucia Riccioli, e illustrato da Monica SaladinoLa Bananottera è la storia di Nana, una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è…tutta gialla, come una banana!
Il suo colore originale le da qualche problema con le altre creature marine ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina! Attraverso una storia tenera e avventurosa i bambini impareranno il valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino. Alla fine del volume, infatti, trova posto un allegro decalogo per invitare i più piccoli al rispetto del mare e delle sue creature.

Verba Volant Edizioni, Casa Mazzolini, Il Cestino dei Libri, Modena

La mia dolce bananottera gialla, Nana, sta nuotando nei cuori di tante persone… qualcuna di loro scrive anche delle recensioni!

http://www.lavocedellisola.it/2015/10/11/maria-luisa-riccioli-e-la-sua-bella-fiaba-la-bananottera/

Ringrazio davvero Salvo Zappulla per la sua generosa disponibilità: oltre a scrivere, Zappulla è l’anima del concorso letterario Pentelite e dell’omonima rivista-antologia; recensisce libri su Notabilis e vari periodici on line, legge e fiuta talenti con disinteresse e passione.

Ecco le altre recensioni finora uscite su LA BANANOTTERA…

Per me e Nana è una grande gioia essere citate dal blog Mammechefatica…

Ecco il post: http://www.mammechefatica.it/2015/09/04/banana-o-balenottera/#comment-774

Ringrazio ancora il blog… e vi posto altre due recensioni che mi sono molto care:

http://www.libreriamo.it/a/12735/conversazione-con-maria-lucia-riccioli-sulla-favola-la-bananottera-leggere-e-scrivere-ci-trasforma.aspx

Ringrazio l’amica blogger e scrittrice Rosalia Messina per questa recensione-intervista su Libreriamo…

E qui trovate la recensione della blogger e poetessa Costanza Lindi…

https://clindi.wordpress.com/2015/07/02/la-bananottera-di-maria-lucia-riccioli/

http://www.dioramaonline.org/dblog/articolo.asp?articolo=1500

Ringrazio l’amica giornalista e scrittrice Lucia Corsale per questa nuova bellissima recensione della mia fiaba per bambini LA BANANOTTERA…

Ringrazio anche Massimo Maugeri che nella nuova rubrica del suo litblog LETTERATITUDINE intitolata GIOVANISSIMA LETTERATURA ha dedicato un post proprio alla mia dolce bananottera gialla Nana:

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2015/11/23/la-bananottera-di-maria-lucia-riccioli/

Ed  è freschissima la segnalazione su L’ESTROVERSO…

http://www.lestroverso.it

La mia dolce bananottera gialla Nana ha nuotato in lungo e in largo per tutto il 2015… e anche durante il 2016 sta continuando ad incontrare grandi e piccini!

L’11 maggio è stata pubblicata per i tipi di VerbaVolant edizioni la mia fiaba “La bananottera” (con illustrazioni di Monica Saladino), presentata in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino il 17 maggio presso il Bookstock Village al Laboratorio Scienza e Saperi, con lettura animata e laboratorio per i bambini.

La fiaba è stata poi presentata a Palermo presso la Libreria Un mare di libri, a Siracusa presso la Casa del Libro Rosario Mascali il 30 maggio, alla fiera “Una marina di libri” di Palermo il 5 e 6 giugno (presentazione e laboratorio), il 14 giugno a Ragusa (A tutto volume) con un laboratorio, il 20 giugno presso la Libreria dei Ragazzi di Siracusa con una labomerenda.

Dal 31 luglio al 2 agosto 2015 “La bananottera” è stata ospite della fiera letteraria “Gufi e melone” di Joppolo Giancaxio (AG), patrocinata dal Comune e dalla Biblioteca comunale.

Il 28 agosto, presso la spiaggetta del Castello Maniace ( che fa parte dell’area marina protetta del Plemmirio di Siracusa), la mia fiaba è stata ospite di “C’era un mare da favola…”.

Il 13 settembre ho tenuto una lettura de “La bananottera” in Piazza Leonardo da Vinci a Siracusa nell’ambito della manifestazione “Il risveglio di Siracusa” organizzata da “Archimede in movimento”.

Il 18, 19 e 20 settembre ho preso parte al Catania Book Festival presso il Cortile Platamone.

Il 3 ottobre, con “La bananottera”, sono stata ospite della manifestazione “Il mare al museo” presso il Museo del mare di Siracusa, mentre a Palermo la fiaba è stata protagonista di un laboratorio presso “È Bio”.

Il 25 ottobre “La bananottera” è stata tra i libri VerbaVolant in mostra al Book b@ng di Messina ed è stata presentata a Palermo presso La Città del Sole, il 31 ottobre è stata presentata a Ragusa presso “Le Fate” e il 15 novembre, dopo vari incontri nelle scuole siracusane, è stata ospite di “Archimede in movimento” a Siracusa. La fiaba è stata protagonista di un laboratorio presso la Fiera della piccola e media editoria di Roma “Più Libri Più Liberi” che si è svolta nel Palazzo delle Esposizioni dell’Eur dal 4 all’8 dicembre; il 13 dicembre ha trovato spazio presso la piccola fiera tenuta a Siracusa in occasione di Santa Lucia. Presso Palazzo Asmundo a Palermo dal 18 al 20 dicembre è stata ospite di “Jingle Books”. Dal 20 al 21 febbraio la fiaba è stata ospitata a Modena per Bukids, la sezione per bambini e ragazzi di Buk Modena, mentre il 25, presso l’Associazione culturale Alimede, è stata protagonista di una labomerenda.

A marzo è stata ospite di “Bellissima”, fiera dell’editoria indipendente, presso il Palazzo del ghiaccio di Milano, mentre il 3 aprile è stata protagonista di una lettura presso “Archimede in movimento”, IV edizione. L’11 aprile è stata ospite della IV A e B dell’Istituto comprensivo “D. Ajello” di Mazara del Vallo (TP) per un incontro con l’autore, mentre il 15 aprile è stata ospite dell’edizione speciale di Archimede in Movimento dedicata al problema delle trivellazioni. Il 23 e il 30 aprile, in occasione della Giornata mondiale della cultura, del libro e del diritto d’autore, “La bananottera” è stata tra i libri VerbaVolant edizioni donati a Casa Mazzolini per l’iniziativa “Il cestino dei libri”, nata per sostenere “La casa di Fausta” insieme alla Biblioteca del gufo e ad altri volontari. Al Salone internazionale del Libro di Torino 2016, ad “Eralavò”, festival delle storie di Acireale (CT), e ad Una marina di libri di Palermo è presente presso lo stand VerbaVolant edizioni al’Orto Botanico.  

L’11 giugno è stata ospite della Biblioteca “Giuseppe Agnello” di Canicattini Bagni (SR) per la festa conclusiva del progetto NATI PER LEGGERE.

“La bananottera” è tra i libri “Scelti per voi” dallo staff de La Feltrinelli – Catania.

Il 24 ottobre, in occasione della campagna nazionale “Libriamoci” l’autrice è stata ospite insieme all’editrice Fausta Di Falco dell’Istituto comprensivo “Guglielmo Marconi” di Lentini (SR) con la fiaba “La bananottera”.

Le fiere di Catania, Messina, Roma e Palermo vedranno “La bananottera” tra i libri VerbaVolant.

E naturalmente grazie a Casa Facile che nel numero di agosto 2015 ha ospitato me e Nana!

La bananottera - VANITY FAIR

E su Vanity Fair del 2 settembre scorso!

Qualche stralcio…

Primo sbuffo

Sulla terra ora si direbbe “C’era una volta” e la storia sarebbe divisa in capitoli.
In fondo al mare però è diverso: le storie sono divise in sbuffi e ogni creatura
le inizia a modo suo.
La piovra gigante comincia così: – Quando i miei tentacoli erano piccini…
Il corallo, attaccato alla scogliera, parla poco e ogni parola è tonda come
una bolla di sapone che dal fondo viene a galla. Lui invece dice: – Quando
ero un bastoncino rosa…
Poi arriva il delfino Fino, con il dorso lucido grazie alle carezze della schiuma di mare, e inizia:
– Quando la mia mamma mi portava nella pancia, anche la mamma di Nana la portava nella sua…
Proprio così: Delfia, la mamma di Fino e Lena, la mamma di Nana, aspettavano
i rispettivi cuccioli nello stesso periodo.
La differenza era che Delfia era una delfina che saltava nell’acqua come le acrobate del circo, mentre Lena era una balena, l’animale più grande dell’oceano.

Secondo sbuffo

Il piccolo delfino Fino e la sua mamma Delfia a volte danzavano sulle onde
per farsi applaudire dai marinai, ma non si avvicinavano mai troppo alle
navi. Sapevano che l’uomo è un animale capriccioso che un giorno ti prende
in simpatia e l’altro ti fa finire in una scatoletta, come capita ai tonni e
alle aringhe.
Ai pesciolini più piccoli tremavano le branchie solo al sentirlo nominare.
– L’uomo? Fuori dalle pinne!
Lena, la mamma di Nana, invece non aveva paura degli uomini e si divertiva
a seguire le navi da pesca e i transatlantici zeppi di turisti.
– Non hai paura delle baleniere che possono acchiapparti? – le chiedevano
in tanti.
Gli umani infatti catturano le grandi balene per farne grasso, olio e cibo.
La grande balena però rideva come solo le balene sanno fare.
– L’uomo capace di acchiapparmi deve ancora nascere! Mi fanno ridere i
loro rampini: sembrano ami per pescare lucci e trote. Per un cetaceo come
me ci vuole altro! Io sono la regina del mare e di fronte a me l’uomo è solo
una formichina che naviga in un guscio di noce!
La mamma di Nana nuotava lenta e maestosa, sembrava proprio una regina
nel suo palazzo. E la spuma dietro di lei ricordava uno strascico d’argento.

Terzo sbuffo

Un bel giorno Lena incontrò Fanone, un immenso re elegante e gentile, e
lo sposò in una notte di luna piena.
La grande palla dorata splendeva nel buio come neppure il sole aveva mai
fatto nelle giornate serene, e la grossa balena ne rimase incantata.
Forse fu quella luce luminosa la causa di tutto e qualche mese dopo nacque
Nana, che già da neonata era robusta e forte, ma con una caratteristica
molto speciale.
Va infatti detto che il giorno della sua nascita l’intero oceano rimase a bocca
aperta per lo stupore a guardarla.
– Ma l’avete vista? – gridarono i coralli, quasi staccandosi dal fondo.
– Ma l’avete vista? – esclamarono i tonni con le pinne paralizzate.
Anche mamma delfina e il piccolo Fino smisero di saltare e rimasero imbambolati.
– Ma l’avete vista? – proferirono infine.
Certo, Nana era una balenottera bellissima, questo sì.
Solo che… era tutta gialla.
Gialla.

(Riproduzione riservata)

VERBAVOLANT EDIZIONI 
Siracusa
info@verbavolantedizioni.it
www.verbavolantedizioni.it

Vi aspettiamo e vi ricordiamo di seguirci sempre tramite i social sulla nostra pagina Facebook e sul nostro account Twitter

FacebookTwitter

Letteratitudine vol. 3: le foto dell’anteprima a Catania

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

L'immagine può contenere: sMS

Il libro… e le foto!

L'immagine può contenere: 7 persone, persone che sorridono, persone sedute

Grazie a Marinella Fiume e Carlo Giannetto per queste foto… pubblicherò anche quelle scattate da me.

L'immagine può contenere: 6 persone, persone sedute e spazio al chiuso

Insieme a Sonia Patania, squisita padrona di casa a La Feltrinelli di Catania, Sergio Claudio Perroni, Antonio Di Grado, Marinella Fiume, Domenico Trischitta, Mavie Parisi.

L'immagine può contenere: 6 persone, persone sedute e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: 2 persone

L'immagine può contenere: 7 persone, persone sedute e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: 7 persone, scarpe

Vincenzo Vitale e le sue reminiscenze sciasciane, davvero preziose.

L'immagine può contenere: 7 persone, persone che sorridono, scarpe

Eccomi a parlare di lettere, di Mariannina Coffa, di memoria e letteratura, del blog di Massimo Maugeri, di rete e scrittura.

L'immagine può contenere: 6 persone, persone sedute, scarpe e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: 7 persone, persone sedute

L'immagine può contenere: 5 persone, persone sedute, scarpe e spazio al chiuso

Domenico Trischitta e il suo ricordo di Sgalambro, Céline e i libri che ti cambiano la vita.

L'immagine può contenere: 4 persone, persone sedute

Mavie Parisi e la Teresa di Kundera.

Guglielmo Pispisa e Dracula, Ornella Sgroi e Poirot.

L'immagine può contenere: 5 persone, persone sedute

Giuseppe Giglio e il suo Vincenzo Consolo… una bellissima riflessione sulla letteratura che – penna in resta come Don Chisciotte e con le parole di Frisch – è un’arma contro la solitudine e le ingiustizie.

L'immagine può contenere: 1 persona, persona seduta e spazio al chiuso

Foto mie… Mavie Parisi, Guglielmo Pispisa, Ornella Sgroi.

L'immagine può contenere: 4 persone, persone in piedi, persone sedute e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: 1 persona, persona seduta

L'immagine può contenere: 3 persone, spazio al chiuso

LETTERATITUDINE 3 (anteprima nazionale)
Presentazione in antemprima nazionale del volume “LETTERATITUDINE 3: letture, scritture e metanarrazioni” (LiberAria)
https://letteratitudinenews.wordpress.com/…/letteratitudin…/
Care amiche e cari amici, ho il piacere di invitarvi a partecipare a un evento che mi sta molto a cuore.
Martedì 17 Gennaio, alle ore 18:00, vi aspetto presso la Sala Eventi della Feltrinelli di via Etnea di Catania, per una festa letteraria che riguarda Letteratitudine. Presento, infatti, in anteprima nazionale il volume “Letteratitudine 3: letture, scritture e metanarrazioni” (LiberAria). È il libro con cui festeggio i dieci anni di attività del blog e che contiene tantissimi contributi, per lo più inediti (per dettagli vi rimando al comunicato elaborato dalla libreria Feltrinelli, che riporto di seguito) donati da amici scrittrici e scrittori. Ne approfitto subito per ringraziarli pubblicamente, e di vero cuore, per la loro disponibilità e amicizia.
Aggiungo soltanto che, questa del 17 gennaio, sarà davvero una bellissima festa dedicata alla lettura e alla scrittura. Nella presentazione mi accompagneranno alcuni degli amici che hanno donato il loro contributo per la realizzazione del libro. In particolare, saranno con me (e con voi): Antonio Di Grado, Marinella Fiume, Giuseppe Giglio, Mavie Parisi, Sergio Claudio Perroni, Guglielmo Pispisa, Maria Lucia Riccioli, Ornella Sgroi, Domenico Trischitta, Anna Vasta, Vincenzo Vitale.
Vi aspettiamo! Non mancate!
—————————————————————————–
(Dettagli sul post)
https://letteratitudinenews.wordpress.com/…/letteratitudin…/

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

https://letteratitudinenews.wordpress.com/2017/01/11/letteratitudine-3-anteprima-nazionale/

Presso la Sala Eventi de laFeltrinelli Libri e Musica di via Etnea 285 a Catania

Martedì 17 Gennaio

ore 18:00

Massimo Maugeri

presenta

LETTERATITUDINE 3 (LiberAria Editore)

Intervengono: Antonio Di Grado, Marinella Fiume, Giuseppe Giglio, Mavie Parisi, Sergio Claudio Perroni, Guglielmo Pispisa, Maria Lucia Riccioli, Ornella Sgroi, Domenico Trischitta, Anna Vasta, Vincenzo Vitale.

Martedì 17 Gennaio, alle ore 18:00, presso la Sala Eventi della Feltrinelli di via Etnea, Massimo Maugeri presenterà al pubblico catanese Letteratitudine 3 (Liberaria Editore). Interverranno numerosi autori degli scritti inclusi nel libro: questa chiacchierata fra scrittori è il modo con cui noi della Feltrinelli di Catania abbiamo scelto di  iniziare la nostra stagione degli eventi 2017.

Un manuale sulla lettura, uno scrigno zeppo di consigli sulla scrittura, l’ingresso nel laboratorio creativo di tante scrittrici e tanti scrittori di fama nazionale e internazionale, un insieme di percorsi che introducono a libri, scrittori scomparsi e personaggi letterari. In questi e in tanti altri modi può essere definito Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni: il nuovo libro curato da Massimo Maugeri ed edito da Liberaria, che è legato alle attività culturali e letterarie del celebre blog Letteratitudine.

Letteratitudine 3, che esce a dieci anni dalla nascita del blog, è una raccolta di interventi, in larga parte inediti e in parte tratti dal blog stesso. In questo terzo volume, come sempre curato da Massimo Maugeri, sono contenuti gli scritti di alcuni dei più importanti autori della narrativa contemporanea, italiana e internazionale. Le loro penne animano le quattro sezioni in cui è diviso il libro.

In Lettura e scrittura: dieci domande a dieci scrittori, sono racchiuse interviste sul rapporto tra l’attività del leggere e dello scrivere, una vera e propria incursione nelle vite letterarie di ogni scrittore.

Autoracconti d’autore: scrittori raccontano i propri romanzi, costituisce invece un vero e proprio focus sul romanzo, la narrazione in prima persona dei meccanismi e delle finalità dietro la scrittura e la stesura di un libro. Lettere a personaggi letterari e autori scomparsi è un epistolario fantastico, il dialogo, sempre vivo, tra uno scrittore contemporaneo e il suo autore, o personaggio letterario, di riferimento. Chiude la raccolta un Omaggio a Vincenzo Consolo, figura imprescindibile della letteratura contemporanea.

Dettagli, qui di seguito…

* * *

Interviste a: Ferdinando Camon, Massimo Carlotto, Antonella Cilento, Giancarlo De Cataldo, Maurizio de Giovanni, Nicola Lagioia, Dacia Maraini, Melania G. Mazzucco, Raul Montanari, Clara Sereni.

Autoracconti: Emanuela E. Abbadessa, Eraldo Affinati, Marco Balzano, Alessandro Bertante, Rossana Campo, Paola Capriolo, Glenn Cooper, Mauro Covacich, Maria Rosa Cutrufelli, Mario Di Caro, Luca Doninelli, Ildefonso Falcones, Catena Fiorello, Chiara Gamberale, Vittorio Giacopini, Luigi Guarnieri, Orazio Labbate, Nicola Lagioia, Joe R. Lansdale, Simona Lo Iacono, Massimo Lugli, Lorenzo Marone, Paola Mastrocola, Giordano Meacci, Elena Mearini, Claudio Morandini, Giorgio Nisini, Marilù Oliva, Demetrio Paolin, Marco Peano, Sergio Pent, Sergio Claudio Perroni, Romana Petri, Piergiorgio Pulixi, Sara Rattaro, Paolo Roversi, Clara Sánchez, Evelina Santangelo, Vanni Santoni, Giuseppe Schillaci, Brunella Schisa, Elvira Seminara, Marcello Simoni, Simona Sparaco, Mariapia Veladiano, Grazia Verasani.

Lettere: lettera a Alice nel Paese delle Meraviglie (di Francesca G. Marone), lettera a Honoré de Balzac (di Mariolina Bertini), lettera a Rocco Carbone (di Romana Petri), lettere a Mariannina Coffa (di Marinella Fiume e Maria Lucia Riccioli), lettera a Cthulhu (di Marco Peano), lettera a Stefano D’Arrigo (di Tea Ranno), lettera a Dracula (di Guglielmo Pispisa), lettera a Marguerite Duras (di Sandra Petrignani), lettera a Alfonso Gatto (di Carmen Pellegrino), lettera a Jean-Claude Izzo (di Stefania Nardini), lettera a Primo Levi (di Sara Rattaro), lettera a Katherine Mansfield (di Lia Levi), lettera a Elsa Morante (di Graziella Bernabò), lettera a Anna Maria Ortese (di Adelia Battista), lettera a padre Paneloux (di Filippo Tuena), lettera a Pier Paolo Pasolini (di Francesco Pecoraro), lettera a Perelà (di Claudio Morandini), lettera a Hercule Poirot (di Ornella Sgroi), lettera a Giuseppe Pontiggia (di Daniela Marcheschi), lettera a Ugo Riccarelli (di Giulia Ichino), lettera a Emilio Salgari (di Patrizia Rinaldi), lettera a Gregorio Samsa (di Andrea Caterini), Lettere a Leonardo Sciascia (di Antonio Di Grado e Vincenzo Vitale), lettera a Manlio Sgalambro (di Domenico Trischitta), lettera a Winston Smith (di Carlotta Susca), lettera a Antonio Tabucchi (di Paolo Di Paolo), lettera a Tereza (di Mavie Parisi), lettera a Marianna Ucrìa (di Simona Lo Iacono), lettera a Sebastiano Vassalli (di Michele Rossi).

Omaggio a Vincenzo Consolo: Massimo Maugeri, Maria Attanasio, Sebastiano Burgaretta, Domenico Calcaterra, Eliana Camaioni, Maria Rosa Cutrufelli, Antonio Di Grado, Giuseppe Giglio, Salvatore Silvano Nigro, Massimo Onofri, Salvo Sequenzia, Natale Tedesco, Anna Vasta.

* * *

Massimo Maugeri, scrittore siciliano, collabora con le pagine culturali di magazine e quotidiani tra cui “Il Venerdì” di Repubblica. Ha ideato e gestisce Letteratitudine, blog letterario d’autore del Gruppo L’Espresso, integrato da LetteratitudineNews. Su Radio Hinterland cura e conduce Letteratitudine in Fm: trasmissione culturale di libri e letteratura. Ha pubblicato romanzi, racconti e saggi. Il suo romanzo più recente Trinacria Park (Edizioni E/O, 2013 – Premio Vittorini) è stato inserito da Panorama nell’elenco dei dieci migliori romanzi italiani pubblicati nel 2013. Tra i vari riconoscimenti ricevuti: Premio Vittorini, Premio Addamo, Premio Martoglio, Premio Più a Sud di Tunisi, Premio Internazionale Sicilia “Il Paladino”, Premio Elmo.

* * *

© Letteratitudine

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

Seguici su Facebook e su Twitter

letteratitudine-3

Iniziamo l’anno nuovo con l’annuncio di un libro a cui teniamo molto, perché parla di scrittura e di scrittori.
Esce a fine gennaio Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni.
Nato per celebrare i dieci anni di attività del noto blog culturale Letteratitudine, curato da Massimo Maugeri, questo volume vi trascinerà nel dietro le quinte della scrittura, attraverso saggi, interviste, autoracconti dei più importanti scrittori italiani.
Prestissimo in tutte le librerie 🙂

Ecco il comunicato di LiberAria Editrice… e aggiungo anche queste parole di Giorgia Antonelli:

Ci sono blog culturali che fanno un lavoro immenso di divulgazione della letteratura, che sono tasselli importanti per la fruizione della lettura ai giorni nostri. Letteratitudine, il blog curato da Massimo Maugeri, è uno di questi, e nel 2016 ha festeggiato dieci anni di attività.
Abbiamo deciso di celebrare questo prezioso lavoro anche a LiberAria, così dal 26 gennaio in tutte le librerie troverete questo libro qui, Letteratitudine 3, che raccoglie interviste, saggi, racconti e autonarrazioni dei più importanti scrittori italiani e internazionali.
Un libro ricco di informazioni, retroscena e aneddoti sul dietro le quinte di ogni romanzo, un libro per addetti ai lavori, o semplici appassionati di letteratura, per chi ama i libri che parlano di altri libri, per chi ama la scrittura e la lettura, per chi almeno una volta ha raccontato un segreto a un personaggio letterario.
E poi ospita gli interventi di tanti amici, e scrittori, che stimo moltissimo.
Per darvi un’idea:
Demetrio Paolin, Orazio Labbate, Claudio Morandini, Giuseppe Schillaci, Marco Peano, Paolo Di Paolo, Nicola Lagioia, Antonio Di Grado, Daniela Marcheschi, Francesco Pecoraro, Vanni Santoni, Carlotta Susca, Paolo Roversi, Brunella Schisa, Clara Sànchez, Elvira Seminara, Simona Sparaco, Marilù Oliva, Sergio Claudio Perroni, Elena Mearini, Giordano Meacci, Joe R. Lansdale, Paola Mastrocola, Sergio Pent, Mauro Covacich, Glenn Cooper, Edoardo Affinati, Raul Montanari, Domenico Calcaterra e tantissimi altri.

Ringrazio Massimo Maugeri per aver curato questo bellissimo lavoro e averne affidato a LiberAria la realizzazione.

E qui le parole di Massimo Maugeri:

Ringrazio di cuore Giorgia Antonelli, direttrice di LiberAria, per questo post che annuncia l’uscita di “Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni”: il terzo volume dedicato al blog in occasione del decennale della nascita (sarà nelle librerie a partire dal 26 gennaio).
Ne approfitto per ringraziare le amiche e gli amici che hanno donato i loro contributi pubblicati all’interno del volume: una vera e propria festa dedicata alla lettura e alla scrittura.
E grazie di cuore in anticipo a tutti coloro che avranno la possibilità di sostenerci!
Grazie, grazie, grazie! 🙂

La mia replica:

Grazie a te, Massimo, per aver creato questa realtà letteraria così bella… penne splendide, voci che si sono spesso unite per realizzare nuove cose in nome della passione per la lettura e la scrittura. Spesso provo una grande nostalgia per i primissimi tempi di questa avventura… ma tutto cambia e si evolve e sono certa che raggiungerai sempre più alti obiettivi. Grazie per aver voluto anche me sia nel blog che come autrice di un pezzo dedicato alla carissima Mariannina Coffa. Presentare questo libro sarà una festa.

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/ (ecco il link al blog LETTERATITUDINE).

L’evento Facebook…

https://www.facebook.com/events/690662247775041/693084800866119/?notif_t=plan_mall_activity&notif_id=1484564472073067

letteratitudine3-copie

Ed anche le radio se ne occupano:

Massimo Maugeri è stato ospite giorno 16 gennaio, a Radio Delfino, del programma di Marilina Giaquinta per discutere di “Letteratitudine 3: letture, scritture e metanarrazioni” (LiberAria):
https://letteratitudinenews.wordpress.com/…/letteratitudin…/
In collegamento telefonico c’è stato anche Giuseppe Giglio.
In streaming da qui: http://www.radiodelfino.it/
Oppure (per chi vive a Catania) in Fm sul canale 90.4.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Cari amici, in tarda mattina (il collegamento sarà intorno alle 13:40) sarò ospite della trasmissione radiofonica “La Città Invisibile” su Radio Zammù (la radio dell’Università di Catania).
Discuteremo di “Letteratitudine 3: letture, scritture e metanarrazioni” (LiberAria) che avrò il piacere di presentare oggi pomeriggio, alle h. 18, alla libreria Feltrinelli di Catania
https://www.facebook.com/events/690662247775041/
Potete ascoltarci sul canale 101 in Fm (per chi vive a Catania e dintorni) o su www.radiozammu.it

Vi aspetto oggi pomeriggio alla libreria Feltrinelli!
Per approfondimenti sul libro:
https://letteratitudinenews.wordpress.com/…/letteratitudin…/

 

I miei legami con Letteratitudine…

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2011/03/14/unita-italia-e-le-donne-nel-risorgimento-italiano/ (il post permanente dedicato al mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA su Mariannina Coffa, poetessa e patriota netina, e alle donne del Risorgimento italiano)

1317636572_9d2d7d52e1c8d0b7ce012b83837f96ab.wix_mp

Mariannina copertina

https://letteratitudinenews.wordpress.com/2014/10/23/quannu-u-signuri-passava-p-o-munnu-di-maria-lucia-riccioli-la-prefazione-del-libro/ (il post sul mio libro di cunti in dialetto siciliano QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU, edito da Algra Editore: troverete la splendida prefazione di Sebastiano Burgaretta)

Copertina Riccioli

https://letteratitudinenews.wordpress.com/?s=la+bananottera

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2015/11/23/la-bananottera-di-maria-lucia-riccioli/ (il post su LA BANANOTTERA, la mia fiaba sulla dolce bananottera gialla Nana edita da VerbaVolant edizioni)

Qualche video su YouTube…

https://www.youtube.com/results?search_query=Letteratitudine

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/index.php?s=Maria+Lucia+Riccioli

Piccolo backup…

Sono presenti miei interventi anche nei due volumi precedenti dedicati a Letteratitudine.

Sono grata a Massimo e al suo blog per i contatti con tanti lettori scrittori commentatori editori traduttori critici resi possibili grazie ad Internet e a questo strumento di dialogo…

Qualche ricordo.

LETTERATITUDINE CHIAMA SCUOLA è il forum dedicato alla scuola dal litblog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri.
Su LA REPUBBLICA di venerdì 7 dicembre 2012, si parlava del blog LETTERATITUDINE come uno dei 13 litblog più influenti della rete…
E il 4 dicembre si parlava su IL CORRIERE DELLA SERA della riapertura del forum sulla scuola.
Ecco il link al forum, anche se qui ho ricopiato, grazie a Massimo Maugeri, l’articolo di Paolo Di Stefano, che ho avuto la gioia di conoscere il 15 dicembre 2004 in occasione del ritorno a Siracusa delle reliquie di Santa Lucia – evento che il giornalista-scrittore ha rievocato nel romanzo NEL CUORE CHE TI CERCA.

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/09/28/letteratitudine-chiama-scuola/

IL PICCOLO FRATELLO
Fiducia nella cultura anche senza cinguettii
In questo periodo di difficoltà ci sono sacche di resistenza nell’editoria

di Paolo Di Stefano

C’è da essere sinceramente grati al Manifesto, che domenica, mentre illustrava in prima pagina (sotto il malinconico titolo «A.A.A. il Manifesto vendesi») le complesse vicende societarie che porteranno alla cessione della gloriosa testata comunista, offriva al lettore un menu culturale di grande qualità, con lo storico inserto di recensioni librarie Alias presente come sempre: quelle recensioni che un giornale in crisi di solito decide di far saltare per prime non appena si intravede la malaparata. Invece, Alias era lì, come se nulla fosse, e faceva un effetto incoraggiante constatare come neanche in questa drammatica fase da fine del Titanic sia venuta meno la fiducia nei libri, nella cultura, nella letteratura, nell’intelligenza del lettore. Senza volerne enfatizzare il significato, quelle otto pagine sembravano una sorta di ultima irridente sfida allo stato impietoso delle cose. Che si potesse leggere anche come una sfida era la composizione stessa delle pagine a dichiararlo: il servizio d’apertura sulla poetessa Amelia Rosselli («quest’autrice ossessivamente e faticosamente attenta alla cura testuale e tipografica dei suoi libri, eppure spesso insoddisfatta», secondo Cecilia Bello Minciacchi) e, al centro, due intere pagine su un altro poeta, Giorgio Caproni, con una sua inchiesta del ‘46 sulle borgate romane, che precedeva gli interventi di Pasolini.Ci sono piccole sacche di resistenza incoraggianti. Non tutto per avere fascino deve cinguettare, non tutto per avere dignità deve collocarsi tra i top ten di vendita, non tutto è supermercato o ipermercato. C’è un mensile, come Lo straniero di Goffredo Fofi, che festeggia i suoi centocinquanta numeri con una semimonografia sui soldati italiani oggi: è una rivista, realizzata con mezzi minimi, che frequenta le periferie del mondo, della società, della cultura. Poco visibile ma di grande interesse è la rivista Gli asini, di solito dedicata al mondo della scuola, il cui ultimo numero riflette intorno alla nascita e al parto. Torna nel bel sito di Massimo Maugeri letteratitudine.it il forum permanente sulla scuola. C’è una piccola editoria che si presenta, piena di novità e di fervore, alla Fiera romana «Più libri più liberi», prevista nei prossimi giorni. Ci sono editori che nascono ex novo sfidando l’ostilità della crisi: l’Orma è uno di questi e a giudicare dai primi titoli, in particolare dalle Notizie dal migliore dei mondi del giornalista tedesco d’inchiesta Günter Wallraff, promette bene.C’è una libreria, Il Ponte sulla Dora, che grazie alla tenacia di un libraio fuori dal comune come Rocco Pinto viene inaugurata in Borgo Aurora, nella periferia torinese (ne parlava sabato Giuseppe Culicchia sulla Stampa), in barba alle catene che tengono saldamente in pugno il monopolio del mercato. Se vi sembra poco, in un momento in cui il buon senso consiglierebbe di aspettare che passi la nottata…

Paolo Di Stefano
Pagina 49
(04 dicembre 2012) – Corriere della Sera

Postato mercoledì, 5 dicembre 2012 alle 4:01 pm da Fiducia nella cultura anche senza cinguettii – di Paolo Di Stefano – Corriere della Sera

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Ecco a pagina 35 de LA SICILIA di giorno 14 gennaio 2017 l’annuncio dell’incontro.

L'immagine può contenere: 2 persone

Ecco le parole di Maugeri:

Ringrazio di cuore il quotidiano “La Sicilia” e il direttore della pagina culturale Giuseppe Di Fazio per questo articolo che annuncia l’uscita di “Letteratitudine 3” (LiberAria) e la presentazione in anteprima nazionale che si svolgerà martedì 17 gennaio alla libreria Feltrinelli di Catania alle h. 18.
Buon fine settimana a tutti! 🙂

La pag. dell’evento su Fb:https://www.facebook.com/events/690662247775041/

Approfondimenti sul libro:
https://letteratitudinenews.wordpress.com/2017/01/11/letteratitudine-3-anteprima-nazionale/

 

Agata la bella…

Tag

, , , , , , , ,

https://it.wikipedia.org/wiki/Sant’Agata

« Non valser spine e triboli,
non valsero catene;
né il minacciar d’un Preside
a trarla dal suo Bene,
a cui dall’età eterna
fu sacro il vergin fior »(Mario Rapisardi, Ode, per il 5 febbraio 1859)

Sant’Agata è un esempio di costanza nella fede nonostante le torture e le minacce psicologiche subite. Simbolo anche di femminilità offesa nella sua sacralità – i seni recisi ne sono il segno.

Questa figura luminosa è legata a quella della siracusana Lucia: la giovane siracusana andò con la madre gravemente ammalata a pregare sulla tomba di Agata per implorarne la guarigione. Narra la leggenda che Lucia, mentre pregava, ebbe una visione nella quale Sant’Agata le disse «perché sei venuta qui quando ciò che mi chiedi puoi farlo anche tu? Così come Catania è protetta da me, la tua Siracusa lo sarà da te.» La madre di Lucia guarì, e la giovane dopo poco venne martirizzata.

La reliquia della mammella di Sant’Agata (photo by Giuseppe Puzzo)

L’omaggio al reliquario-

ODE A SANT’AGATA
di
Giuseppe Puzzo
(5 Febbraio 2013)

Salve, o Bambina Sfavillante
Di gloria e di beltà!
Bionda e di etereo sembiante,
Testimone dell’Eccelsa Maestà!
L’anima mia anela spenta
Volendo parlar con Te!

Narrami, Bellissima e Gloriosa,
Della tua immane fè!
Come pur la Città Etnea, furiosa,
Tremò d’ira quel dì per te,
E le minacce del crudele
Che su di te muoveva il piè!

Alla matrona ti lasciò
Per corrompere i tuoi passi!
Ma ciò fu vano e gli gridò:
“ più facile rammollire i sassi!”
Senza pace, lo sciagurato
Al flagello ti gettò!

Gridasti agonizzante
Come egli profanare osava
Ciò che succhiò quand’era infante
Nel sen che la sua madre dava,
E infin, guarita per prodigio,
Nelle ardenti fiamme ti bruciò!

Nei dì seguenti, in cella oscura,
Rapita fosti in cielo,
E vittoriosa, con alma pura
Fedele fosti al sacro Velo
che la tua terra difenderà
Presso il Cristo Vincitor!

Il tiranno sventurato
Dalle iraconde acque fu inghiottito,
E il tuo corpo venerato
D’onore e suppliche fu investito!
Pur Lucia, eletta fanciulla,
Verso te spinse il suo cor!

Alle tue spoglie pensieri casti
Dubbi e grazie, fedele, espose,
E nei Suoi sogni ti rivelasti
Chiedendo il come di tali cose!
Col patronato in patria sua
le divinasti il suo martir!

Cosa tocca a me da far
In questa vita addolorata?
Dolente vorrei scampar
L’amara sorte insanguinata,
Ma porgi l’aita, presso Iddio
Per adempiere il suo dir!

Voi tutti, o Celesti Creature
Siete e sempre siate le mie stelle!
L’amar supplizio e le paure
Mi scostan da le provate pie animelle!
Ma Voi, e Te, splendenti
Lenitemi quaggiù dal ciel!

Riconosco, o virtuosa Giovinetta
Le aspre macchie dell’alma mia!
Essa piange, geme, aspetta
Di ritrovar la giusta via!
Conducimi al traguardo santo
O stendi in me un pietoso vel!

Sentite, o devoti e fedeli, l’aria solenne!
Le campane inneggiano a Colei
Che le vittorie in cielo ottenne
Rinnegando i falsi dei!
Gioisce l’isola incantata,
E i figli corrono al suo altar!

La tua mano noi sostiene
O dei catanesi gran conforto!
La Sicilia a Te appartiene
E alle sue martiri del Risorto!
Possa tu, o Generosa
Il mio lamento consolar!

 

Un video che ci narra la storica visita di Papa Wojtyla in Sicilia… invitava i concittadini della martire Agata a risollevarsi. Che vuol dire saper dire no, saper combattere il male, saper essere testimoni credibili.

VerbaVolant su La Civetta di Minerva

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Una realtà siracusana piccola ma di qualità e attenta al territorio in cui opera. Via al laboratorio che prende spunto dal libro “Il nonnario” di Lorenzo Naia (autore) e Roberta Rossetti (illustratrice)

La Civetta di Minerva, 13 gennaio 2017

Conosciamo molto bene la casa editrice Verba Volant di Siracusa. La sua creatrice e titolare, Fausta Di Falco, insieme al suo compagno di vita e di fatiche, di idee, progetti, iniziative, Elio Cannizzaro, fa un grande e bel lavoro.

I libri della Verba Volant, quelli per bambini in particolare, sono curati nelle immagini, nelle rilegature, esattamente quanto nei testi. Cosa non scontata e non facile da trovare nel mondo dell’editoria per ragazzi. Sì, ce ne sono altre che hanno belle immagini, bei formati, ma in quelli della Verba Volant noi ci troviamo anche una sorta di “magia”. E libri ne abbiamo visti e letti tanti ai bambini.

Prendiamo per esempio I libri da parati”. Un’idea originale che sta riscuotendo un grande successo. Si aprono fino a diventare un bellissimo poster e ad ogni foglio che apri scopri e leggi la storia. Gli ultimi due titoli sono poi veramente “speciali”, per i disegni e i contenuti. ”Le luci alle finestre” di Alessandro Di Sorbo (illustratore) e Alessio De Simone (autore) è proprio magico ed è realizzato con una tecnica sofisticata: l’ultima tavola, che è quella che poi sarà il poster da appendere, ha degli elementi fosforescenti. E credetemi, è molto, molto bello!

L’altra novità è “La principessa che scriveva” con i testi di Nerina Fiumanò e le illustrazioni di Angelo Ruta. Qui la storia ripropone il tema della scrittura come unica possibilità di vita, di sopravvivenza a se stessi e al mondo. I disegni sono carichi di questa ricerca, di questo bisogno della principessa protagonista di dover scrivere e di portare con sé e dentro di sé le parole per poi darle agli altri.

Nella collana ci sono poi altri autori e illustratori, alcuni che conosciamo bene, perché la Verba Volant è molto attenta a ciò che succede nel territorio e quindi nel suo catalogo troviamo diversi autori siracusani, tra cui Anna Maria Piccione, Giusi Norcia e Maria Lucia Riccioli, per citarne alcuni.

Un’altra cosa importante, da sottolineare e far notare ai lettori – malgrado in questi libri ci sia un raffinato e curato lavoro di rilegatura, stampa, impaginazione e tutto il resto che arriva in libreria sotto forma di quello che, in questo caso, riduttivamente chiamiamo libro – è che il costo è contenuto.

Se ancora non conoscete la casa editrice Verba Volant potete visitare il sito verbavolantedizioni.it

Il loro catalogo ha diverse collane anche di narrativa e i loro titoli sono presenti in tutte le librerie della città. Se però avete voglia di conoscere la titolare o magari di vedere cosa si può fare con un libro per bambini della Verba Volant, allora domattina, 14 gennaio, alle 10.30, potete far partecipare i vostri bambini al laboratorio che prende spunto dal libro “Il nonnario” di Lorenzo Naia (autore) e Roberta Rossetti (illustratrice). L’ingresso è libero. Il laboratorio si terrà a Siracusa in Via Montegrappa, 21, presso la sede dell’Opificio di Cultura di Angela Falletta. Per informazioni 3387134587.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=2026:l-editrice-verba-volant-stimola-i-sogni-dei-bambini&catid=17:cultura&Itemid=143

Grazie a Luisa Fiandaca e a La Civetta di Minerva…

 

Anche quest’anno parteciperemo al Buk Festival della piccola e media editoria di Modena e ci occuperemo dello spazio Bukids. Prestissimo online il programma. Vi annunciamo, inoltre, che è stato scelto l’elaborato vincitore del concorso letterario ispirato alla nostra amica Bananottera! — con Monica Saladino e Maria Lucia Riccioli

Ecco l’annuncio della premiazione del concorso letterario legato alla storia della mia dolce bananottera gialla Nana!

L'immagine può contenere: sMS

Una macedonia di parole… sì, perché la parola BANANOTTERA è la crasi, la macedonia appunto di due parole, BANANA + BALENOTTERA, dato che Nana è nata in una  notte di luna giallo banana…

La cosa bella è che poi io e la VerbaVolant edizioni insieme allo staff di BUKids abbiamo ideato il concorso letterario legato proprio alla nostra Nana e la premiazione sarà una bella occasione per visitare la fiera e parlare di libri!

L'immagine può contenere: 1 persona, sMS

La rivista di BUK: http://www.bukfestival.it/wp-content/uploads/2017/02/Rivista_BUK-2017.pdf

Ecco altre notizie su di me, su Nana, sulla VerbaVolant…

L'immagine può contenere: 2 persone, persone in piedi e spazio al chiuso

Fausta Di Falco, direttora ed editora insieme ad Elio Cannizzaro di VerbaVolant edizioni, è fresca di Premio Cartia per l’editoria (prima edizione, 27 dicembre 2016).

L'immagine può contenere: 4 persone, persone che sorridono, spazio al chiuso

Ecco un collage di foto… a me l’onore di premiarla. La vedete anche insieme a Barbara, figlia del giornalista Dino Cartia.

Nana continua a nuotare anche in questo nuovo anno…

Intanto un poco di materiale sul cammino percorso finora.

La vignetta di Elio Cannizzaro sulla seconda edizione di Jingle Books…

L'immagine può contenere: sMS e spazio all'aperto

La città naturalmente è Palermo!

VerbaVolant e la mia Nana, la dolce bananottera gialla, sono andate nuovamente a Palermo per questa fiera natalizia…

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Grazie a Monica Saladino… che splendide dediche per la mia Nana!

Nella splendida cornice di Palazzo Asmundo, la fiera del libro più natalizia della Sicilia!

VerbaVolant edizioni e Nana sono state anche a Roma…

Ringrazio Letture metropolitane e Flavia Capone per gli scatti “rubati” a Più libri più liberi!

La mia Nana…

La vignetta di Elio Cannizzaro per Roma…

http://www.plpl.it/

Anche quest’anno VerbaVolant edizioni è stata presente alla fiera della piccola e media editoria di Roma.
Le novità sono tantissime e spero incontreranno il favore di vecchi e nuovi lettori! Non sono mancati neanche gli autori! Direttamente dal Brasile Josè Custodio, autore del fumetto “Anita Garibaldi. La nascita di una eroina” per l’anteprima romana.
Per il firmacopie in stand anche Alessandro Di Sorbo e Alessio Di Simone che hanno realizzato il loro terzo libro da Parati®: “Le luci alla finestre”.

https://www.facebook.com/piulibri.piuliberi/?fref=ts#

Lo stand…

I libri… riuscite a vedere la mia Nana?

Eccola!

Ecco il promo di “Libri in città”, la trasmissione dedicata ai libri che va in onda sul canale 654 del digitale terrestre. L’emittente è Telecittà.

Conduttori sono Claudia De Luca e il professor Luigi Amato, docente universitario di Estetica.

Ringrazio sia loro per il gentile invito a partecipare alla quinta puntata della trasmissione che Luigi Bianca e il suo staff per la ripresa e il montaggio del programma.

Posso quindi offrirvi la visione dell’intervista realizzata presso la splendida Biblioteca dei Padri Cappuccini di Siracusa (e mi piace anche porgere un saluto a Marcello Cioè, direttore competente e gentile).

Abbiamo parlato sia del mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA, incentrato sulla figura della poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, che del mio libro di cunti in dialetto siciliano QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU (Algra editore), che poi della mia fiaba uscita per i tipi di VerbaVolant edizioni “La bananottera”, che ha come protagonista la dolce bananottera gialla Nana.

Durante l’intervista ho avuto modo di ricordare insieme a Claudia De Luca sia il compianto Luciano Rispoli che il nostro concittadino Enzo Maiorca, per la sua lotta in difesa del mare e dell’ambiente in generale. Un pensiero è andato anche alla figlia Rossana.

Buona visione…

Se volete rivedere questa e le altre puntate di Libri in città ecco il link:

…ed ecco un po’ di materiale sui miei libri.

Ferita-all'ala-sito-piccolo

La prima copertina di FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA.

cop_maria lucia riccioli_Layout 1+bandella

Copertina e bandella della riedizione (grazie ancora a Paolo Di Paolo e Lia Levi).

Copertina Riccioli

I miei cunti in dialetto… grazie al mio editore Alfio Grasso e ad Alessio Grillo e Maria Francesca Di Natale per disegni e copertina, ai curatori di collana Maria Rita Pennisi e Alfio Caruso…

DSC07174

Ed ecco tutti insieme i miei libri… al centro la mia fatica più recente, LA BANANOTTERA – e come non ringraziare Monica Saladino per le illustrazioni, Fausta Di Falco ed Elio Cannizzaro di VerbaVolant edizioni? E Annamaria Piccione per l’intelligente rilettura?

E adesso vi posto altro materiale sulla fiaba.

Iniziano ad arrivare i lavori relativi al concorso incentrato sulla bananottera Nana…

Quest’anno per il @bukmodena un concorso letterario dedicato ad animali fantastici come la bananottera. Arrivano i primi lavori!

Sono felicissima! Non solo la mia dolce bananottera gialla nuota nelle librerie nelle scuole nelle biblioteche, ma adesso è anche protagonista di un concorso letterario…

http://istruzione.comune.modena.it/memo/Sezione.jsp?titolo=In%20occasione%20dei%2010%20anni%20di%20Buk%20due%20concorsi%20per%20le%20scuole&idSezione=2998

In occasione dei 10 anni di Buk due concorsi per le scuole

 


UNA MACEDONIA DI PAROLE

Concorso creativo
il concorso è rivolto alle scuole primarie della provincia di Modena – classi terze, quarte e quinte

In occasione dei festeggiamenti per il decennale del Buk Modena, festival della piccola e media editoria (l’edizione 2017 sarà la decima) VerbaVolant, che insieme a MEMO ha gestito il nuovo spazio Bukids nell’edizione 2016, bandisce un concorso creativo per i più piccoli e uno per l’istituto d’arte.

Traendo ispirazione da La Bananottera, libro scritto da Maria Lucia Riccioli e illustrato da Monica Saladino, storia di una balenottera nata gialla e per questo chiamata BANANottera, si è pensato di farvi giocare con le parole.
Per partecipare gli studenti delle terze, quarte e quinte delle scuole primarie della provincia di Modena, dovranno produrre un racconto che abbia per protagonista un animale fantastico il cui nome derivi da una macedonia di parole, come quella che abbiamo usato per il nostro libro. Una volta pronto, il racconto dovrà essere trascritto in un libro realizzato artigianalmente dagli stessi bambini.
Per maggiori dettagli consultare il regolamento allegato.
La cerimonia di premiazione avrà luogo nello spazio Bukids.
I libri selezionati verranno esposti durante la manifestazione.
Saranno selezionati tre elaborati vincitori.
Per maggiori potete contattare la redazione.
Buon lavoro!

Regolamento concorso

Il concorso, indetto dalla VerbaVolant edizioni, è rivolto alle classi III-IV-V delle scuole primarie della provincia di Modena.
Ogni classe può partecipare con un elaborato.
L’elaborato consiste in un racconto, che può anche essere illustrato, contenuto in un libro realizzato dagli stessi ragazzi. Il libro può essere realizzato con diversi materiali e tecniche (riciclo, origami…) ma deve essere assolutamente artigianale. I libri che non risponderanno alle caratteristiche suddette verranno esclusi dal concorso.
L’elaborato deve avere una lunghezza massima di 1 cartella circa (ogni cartella è pari a 1800 battute).
I file relativi all’elaborato, contenenti il racconto in formato PDF o docx e le foto del libro formato JPEG o TIFF, devono essere inviati all’indirizzo info@verbavolantedizioni.it.

La mail deve riportare preferibilmente in oggetto: concorso letterario BUKids.

Se dovessero sussistere problemi nella digitalizzazione del file o nella realizzazione delle foto, è possibile inviare l’originale all’indirizzo: VerbaVolant edizioni, via Ragusa 52, 96100, Siracusa. Si prega di avvertire in anticipo dell’invio del materiale via posta.

I vincitori saranno avvertiti telefonicamente e/o tramite posta elettronica.
Gli elaborati vincitori saranno un massimo di tre, scelti fra tutti quelli pervenuti e conformi alle direttive. La scelta della giuria sarà insindacabile.
La giuria sarà composta di autori, illustratori e responsabili della casa editrice.
Le classi vincitrici riceveranno in premio dei libri per la biblioteca di classe.
Per partecipare è necessario inviare il modulo di adesione tramite posta elettronica all’indirizzo: info@verbavolantedizioni.it.
Il modulo di iscrizione deve essere inviato entro il 1 ottobre 2016.
Gli elaborati devono giungere in redazione entro il 20 dicembre 2016.


Info

VerbaVolant edizioni, via Ragusa 52, 96100, Siracusa.
Tel: 0931462540/ 333.8672919
info@verbavolantedizioni.it
verbavolantedizioni.it


Sono troppo contenta, davvero.

Pensare che una parola inventata da mia sorella sia diventata una storia scritta stampata illustrata e letta… e pensare che questa parola ispiri tanti altri lettori, specie bambini, mi emoziona tantissimo.

Ecco altro materiale che riposto volentieri…

La mia dolce bananottera gialla Nana per Libriamoci 2016 ha nuotato fino a Lentini (SR) presso l’Istituto comprensivo “Guglielmo Marconi”!

Autografi…

Raccontando…

Piccoli lettori…

… da notare le bananottere gialle costruite dai bambini!

I disegni!

Un bellissimo benvenuto alla mia dolce bananottera gialla Nana e alla sua autrice!

Ringrazio la dirigente scolastica, le insegnanti e i bambini per l’accoglienza ricevuta… gli alunni hanno mostrato interesse ed entusiasmo verso le storie lette da Fausta e me, si sono incuriositi del lavoro dell’editore (spiegato da Fausta attraverso una lezione pratica)… insomma, ci siamo “librati”!

E adesso riposto altro materiale relativo alle fiere cui ha partecipato la mia casa editrice insieme a Nana…

http://www.illibrogiusto.net/

fiera-del-libro-giusto-piacenza-16-ottobre-2016

Ringrazio per la foto l’amico Pietro Chiappelloni, compagno d’avventura nei concorsi letterari Porsche Italia… 🙂

IL LIBRO GIUSTO è la prima fiera dell’editoria a Piacenza… ribelli creativi indipendenti moderni, ecco gli editori che espongono, tra cui la VerbaVolant edizioni!

Le nuotate di Nana non si fermano…

La casa editrice VerbaVolant edizioni va in giro per fiere letterarie e Nana, la mia dolce bananottera gialla, nuota con Fausta Di Falco ed Elio Cannizzaro…

Il dietro le quinte di Sabir Fest a Messina!

Il manifesto…

E l’immancabile vignetta di Elio… 🙂

Ed ecco Nana a Catania tra libri e caffè…

Il Bookb@ng a Messina!

In attesa di altre nuotate letterarie di Nana alle prossime fiere e nelle scuole! (stay tuned, ne vedremo delle belle…) ecco la bella vetrina della Libreria dei Ragazzi a Siracusa…

Libreria dai colori autunnali per ospitare l’ultima avventura del maghetto Harry Potter…

E chi c’è in vetrina vicino a lui? Nana, la mia dolce bananottera gialla… in effetti, la magia del giallo può convivere con quella dell’ormai celeberrimo mago di Hogwarts…

 

Qui trovate le uscite VerbaVolant di dicembre… pronte per Roma (Più Libri Più Liberi) e Palermo (Jingle Books).

https://labiblionautabooks.wordpress.com/2016/11/28/novita-editoriali-le-uscite-verbavolant-per-dicembre/

Infine è ormai cosa nota che io adoro la VerbaVolant, trovo che pubblichino libri bellissimi e sempre estremamente originali, e quindi sono ancora più felice di condividere qualcosa che a me personalmente piace moltissimo.

Grazie a La Biblionauta!

Ecco i link alla newsletter di Jingle Books – Festa del libro e delle arti di Palermo.
www.jinglebooks.it/newsletter
Ed ecco altro materiale che (ri)posto.

I diritti dei video rimangono ai singoli e rispettivi autori… volevo mostrarvi delle meraviglie.

Due amici della mia dolce bananottera gialla Nana, i cavallucci marini. Innamorati!

E poi… la splendida casa di Nana, ovvero l’oceano, la grande casa d’acqua comune a tutti i viventi…

Amici di Nana che si divertono a fare i delfini surfisti…

Ecco delle fotografie che si riferiscono allo stand dedicato a VerbaVolant edizioni (insieme a Lavieri e Uovo nero) a Farfa… per Liberi sulla carta.

 

Un grazie a Maurizio Zicoschi per le foto…

Ed ecco la bella novità…

http://www.verbavolantedizioni.it

Pronti?

Ecco online il nuovo sito di Verbavolant edizioni…

https://www.facebook.com/events/167343040339783/ (ecco l’evento Facebook)

Sconti e sorprese!

Il nuovo sito finalmente online dal primo settembre!
Per l’occasione una settimana di promozioni: basterà inserire il codice newebsite prima di completare l’acquisto e riceverete uno sconto aggiuntivo del 5%. Affrettatevi però: l’offerta sarà valida fino alla mezzanotte di domenica 5 settembre! Inoltre, chi raggiungerà almeno i 30 euro di spesa riceverà in omaggio la nostra ToteBag!

Totebags…

Ecco la pagina autore…

http://www.verbavolantedizioni.it/Autori

MARIA LUCIA RICCIOLI

Insegno Lettere nei licei. Scrivo poesie in italiano e in dialetto siciliano, racconti e romanzi, saggi letterari. Canto in un coro lirico. In precedenza ho concertato con un coro polifonico, ho inciso 2 cd più altri due a tema religioso. Amo i coniglietti, i libri e tengo tanto ai miei affetti. Sogno un futuro in cui l’arte sia sempre presente, il calore della famiglia e degli amici… Voglio essere ogni giorno di più una persona, un’insegnante, un’artista migliore… Dio lo voglia!!!
La Bananottera

http://www.verbavolantedizioni.it/prodotto/la-bananottera

LaBananottera

DESCRIZIONE PRODOTTO

Nana è una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è… tutta gialla, come una banana!

Il suo colore originale le da qualche problema con le altre creature marine ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina!
Attraverso una storia tenera e avventurosa i bambini impareranno il valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino.
Alla fine del volume, infatti, trova posto un allegro decalogo per invitare i più piccoli al rispetto del mare e delle sue creature.
Di seguito possibile scaricare un ebook in pdf con giochi e approfondimenti. Uno strumento che vuole essere anche un prezioso ausilio didattico per le maestre o per i genitori più attenti.

Vi posto un po’ di materiale sui viaggi e le nuotate di Nana, la mia dolce bananottera gialla protagonista della fiaba LA BANANOTTERA, uscita per i tipi di VerbaVolant edizioni…

 

http://www.freejournal.it/?p=23836#.V1hD6w1UhO4.facebook

Maria Lucia Riccioli

Grazie a Free Journal…

CANICATTINI – Sarà la scrittrice siracusana Maria Lucia Riccioli con la sua ultima fiaba “La Bananottera”, edita da  VerbaVolant di Fausta Di Falco, e illustrata da Monica Saladino, a chiudere sabato 11 giugno, alle ore 17:30 all’Asilo Nido comunale “S. Maria Goretti” di via San Nicola, il primo semestre di attività della Biblioteca comunale “G. Agnello” e Nati per Leggere di Canicattini Bagni.

L’incontro con Maria Lucia Riccioli, già autrice del romanzo “Ferita all’ala un’allodola (Perrone Lab 2011 e L’Erudita 2013), e di una raccolta di versi della tradizione siciliana, “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu” (Algra 2014), sarà l’occasione per parlare di scrittura e di come leggere e scrivere possa trasformare, non solo gli autori, ma anche i lettori.

Ma naturalmente l’appuntamento è diretto soprattutto ai bambini, com’è nella tradizione di Nati per Leggere, per cui Maria Lucia Riccioli racconterà della sua “Bananottera” gialla, che seppur all’inizio avrà problemi proprio per questa sua caratteristica, grazie alla sua bontà e al suo coraggio diventerà l’eroina dell’oceano.

Insomma, una storia ecologica ma non solo, di grandi sentimenti e allegria, che piace già tanto ai bambini che ritrovano un nuovo eroe.

Nana nuota nuota nuota e non si ferma…

La mia dolce bananottera gialla continua a nuotare nel mare dell’editoria…

Scritto da Maria Lucia Riccioli, e illustrato da Monica SaladinoLa Bananottera è la storia di Nana, una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è…tutta gialla, come una banana!
Il suo colore originale le da qualche problema con le altre creature marine ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina! Attraverso una storia tenera e avventurosa i bambini impareranno il valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino. Alla fine del volume, infatti, trova posto un allegro decalogo per invitare i più piccoli al rispetto del mare e delle sue creature.

Verba Volant Edizioni, Casa Mazzolini, Il Cestino dei Libri, Modena

http://www.womenews.net/la-bananottera-un-racconto-che-insegna-a-rispettare-lambiente-e-le-creature-che-lo-abitano-un-libro-di-maria-lucia-riccioli-edito-da-verbavolant-edizioni/#comment-45311

“LA BANANOTTERA” UN RACCONTO CHE INSEGNA A RISPETTARE L’AMBIENTE E LE CREATURE CHE LO ABITANO – Un libro di Maria Lucia Riccioli, edito da VerbaVolant Edizioni

Un ringraziamento particolare ad Irene Iorno de IL PAESE DELLE DONNE ON LINE – RIVISTA per la sua recensione…

“per creature terresti perfette che il mare vogliono amare senza far danni e senza sporcare”.

Illustrata con tecnica mista da Monica Saladino, la fiaba, presentata anche al SIRMUMA – Museo del Mare di Siracusa, racconta di una balenottera gialla presa in giro da tutte le creature del mare, fino a quando compierà un gesto di grande altruismo che unirà tutti gli animali e verrà accettata, da loro e dal Capitano Remo Millemari.

Qui sono gli animali a guardare la specie umana, le sue  imperfezioni, le conseguenze delle sue azioni e di come molto del nostro fare influisca sugli oceani, sottolineando la grande importanza di agire sempre nel rispetto della natura, per conservare un  mare pieno di bolle che cambiano colore e quantità a seconda delle emozioni dei suoi abitanti: ci sono bolle felici, bolle tristi, poche bolle o tantissime.

E l’incontro fra le diverse specie viene qui raccontato come pericolo per chi ha solo manto e pinne perché “nessuno da quelle parti aveva una buona opinione dei bipedi senza squame e coda. Non le foche, che temevano per la loro pelliccia. Non le tartarughe, che avevano paura di lasciarci il carapace. Non i gabbiani, che ogni giorno vedevano gli uomini sporcare ogni cosa”.

Un piccolo libro che commuove quando mamma balena viene catturata e la bananottera la difende dalla baleniera e i suoi pescatori.

Un libro che ci fa capire l’importanza della cooperazione quando tutte le balene degli abissi emergono salvando Lena e  di come l’accettazione di un qualcosa ritenuta diversa passi spesso prima attraverso la  consapevolezza delle proprie paure, di come i termini strano, differente, pericoloso, spesso vengano confusi e usati solo per difendere un qualcosa che non esiste.

E per una volta il mare diventa protagonista,  abitato da creature diverse, tutte con le proprie idee, i propri  colori,  e che alla fine collaborano apportando ciascuna il proprio sapere e le proprie capacità per un bene comune.

Una fiaba da  leggere fino all’ultimo “sbuffo”, perché i capitoli a volte non servono se si respira con le branchie come i pesci, si saltella sugli scogli come un granchio, si vola sugli oceani come i gabbiani, si mangiano fino a quattro tonnellate al giorno di cibo come le balenottere azzurre, si gioca come i delfini, e si incontrano navi che trasportano banane tutte gialle come Nana.

E gli umani e le umane per una volta sono “fuori dalle pinne”.

Ecco il mio commento on line:

Salve… grazie davvero per la recensione, scritta cogliendo il senso profondo del lavoro mio e di Monica Saladino, che in VerbaVolant edizioni abbiamo trovato una casa editrice attenta e sensibile alla qualità letteraria della narrativa per bambini e ragazzi e una cura grafica notevole, che si distingue nel panorama nazionale.
In queste vostre parole trovo l’attenzione ai temi di un’ecologia latu sensu, intesa come Papa Francesco la concepisce nella sua enciclica Laudato si’: ecologia del cuore, dei sentimenti, dell’economia, etimologicamente rispetto della nostra casa comune.

Un po’ di materiale sul mio libro… nel mio blog troverete le precedenti recensioni…

Scritto da Maria Lucia Riccioli, e illustrato da Monica SaladinoLa Bananottera è la storia di Nana, una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è…tutta gialla, come una banana!
Il suo colore originale le da qualche problema con le altre creature marine ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina! Attraverso una storia tenera e avventurosa i bambini impareranno il valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino. Alla fine del volume, infatti, trova posto un allegro decalogo per invitare i più piccoli al rispetto del mare e delle sue creature.

Verba Volant Edizioni, Casa Mazzolini, Il Cestino dei Libri, Modena

La mia dolce bananottera gialla, Nana, sta nuotando nei cuori di tante persone… qualcuna di loro scrive anche delle recensioni!

http://www.lavocedellisola.it/2015/10/11/maria-luisa-riccioli-e-la-sua-bella-fiaba-la-bananottera/

Ringrazio davvero Salvo Zappulla per la sua generosa disponibilità: oltre a scrivere, Zappulla è l’anima del concorso letterario Pentelite e dell’omonima rivista-antologia; recensisce libri su Notabilis e vari periodici on line, legge e fiuta talenti con disinteresse e passione.

Ecco le altre recensioni finora uscite su LA BANANOTTERA…

Per me e Nana è una grande gioia essere citate dal blog Mammechefatica…

Ecco il post: http://www.mammechefatica.it/2015/09/04/banana-o-balenottera/#comment-774

Ringrazio ancora il blog… e vi posto altre due recensioni che mi sono molto care:

http://www.libreriamo.it/a/12735/conversazione-con-maria-lucia-riccioli-sulla-favola-la-bananottera-leggere-e-scrivere-ci-trasforma.aspx

Ringrazio l’amica blogger e scrittrice Rosalia Messina per questa recensione-intervista su Libreriamo…

E qui trovate la recensione della blogger e poetessa Costanza Lindi…

https://clindi.wordpress.com/2015/07/02/la-bananottera-di-maria-lucia-riccioli/

http://www.dioramaonline.org/dblog/articolo.asp?articolo=1500

Ringrazio l’amica giornalista e scrittrice Lucia Corsale per questa nuova bellissima recensione della mia fiaba per bambini LA BANANOTTERA…

Ringrazio anche Massimo Maugeri che nella nuova rubrica del suo litblog LETTERATITUDINE intitolata GIOVANISSIMA LETTERATURA ha dedicato un post proprio alla mia dolce bananottera gialla Nana:

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2015/11/23/la-bananottera-di-maria-lucia-riccioli/

Ed  è freschissima la segnalazione su L’ESTROVERSO…

http://www.lestroverso.it

La mia dolce bananottera gialla Nana ha nuotato in lungo e in largo per tutto il 2015… e anche durante il 2016 sta continuando ad incontrare grandi e piccini!

L’11 maggio è stata pubblicata per i tipi di VerbaVolant edizioni la mia fiaba “La bananottera” (con illustrazioni di Monica Saladino), presentata in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino il 17 maggio presso il Bookstock Village al Laboratorio Scienza e Saperi, con lettura animata e laboratorio per i bambini.

La fiaba è stata poi presentata a Palermo presso la Libreria Un mare di libri, a Siracusa presso la Casa del Libro Rosario Mascali il 30 maggio, alla fiera “Una marina di libri” di Palermo il 5 e 6 giugno (presentazione e laboratorio), il 14 giugno a Ragusa (A tutto volume) con un laboratorio, il 20 giugno presso la Libreria dei Ragazzi di Siracusa con una labomerenda.

Dal 31 luglio al 2 agosto 2015 “La bananottera” è stata ospite della fiera letteraria “Gufi e melone” di Joppolo Giancaxio (AG), patrocinata dal Comune e dalla Biblioteca comunale.

Il 28 agosto, presso la spiaggetta del Castello Maniace ( che fa parte dell’area marina protetta del Plemmirio di Siracusa), la mia fiaba è stata ospite di “C’era un mare da favola…”.

Il 13 settembre ho tenuto una lettura de “La bananottera” in Piazza Leonardo da Vinci a Siracusa nell’ambito della manifestazione “Il risveglio di Siracusa” organizzata da “Archimede in movimento”.

Il 18, 19 e 20 settembre ho preso parte al Catania Book Festival presso il Cortile Platamone.

Il 3 ottobre, con “La bananottera”, sono stata ospite della manifestazione “Il mare al museo” presso il Museo del mare di Siracusa, mentre a Palermo la fiaba è stata protagonista di un laboratorio presso “È Bio”.

Il 25 ottobre “La bananottera” è stata tra i libri VerbaVolant in mostra al Book b@ng di Messina ed è stata presentata a Palermo presso La Città del Sole, il 31 ottobre è stata presentata a Ragusa presso “Le Fate” e il 15 novembre, dopo vari incontri nelle scuole siracusane, è stata ospite di “Archimede in movimento” a Siracusa. La fiaba è stata protagonista di un laboratorio presso la Fiera della piccola e media editoria di Roma “Più Libri Più Liberi” che si è svolta nel Palazzo delle Esposizioni dell’Eur dal 4 all’8 dicembre; il 13 dicembre ha trovato spazio presso la piccola fiera tenuta a Siracusa in occasione di Santa Lucia. Presso Palazzo Asmundo a Palermo dal 18 al 20 dicembre è stata ospite di “Jingle Books”. Dal 20 al 21 febbraio la fiaba è stata ospitata a Modena per Bukids, la sezione per bambini e ragazzi di Buk Modena, mentre il 25, presso l’Associazione culturale Alimede, è stata protagonista di una labomerenda.

A marzo è stata ospite di “Bellissima”, fiera dell’editoria indipendente, presso il Palazzo del ghiaccio di Milano, mentre il 3 aprile è stata protagonista di una lettura presso “Archimede in movimento”, IV edizione. L’11 aprile è stata ospite della IV A e B dell’Istituto comprensivo “D. Ajello” di Mazara del Vallo (TP) per un incontro con l’autore, mentre il 15 aprile è stata ospite dell’edizione speciale di Archimede in Movimento dedicata al problema delle trivellazioni. Il 23 e il 30 aprile, in occasione della Giornata mondiale della cultura, del libro e del diritto d’autore, “La bananottera” è stata tra i libri VerbaVolant edizioni donati a Casa Mazzolini per l’iniziativa “Il cestino dei libri”, nata per sostenere “La casa di Fausta” insieme alla Biblioteca del gufo e ad altri volontari. Al Salone internazionale del Libro di Torino 2016, ad “Eralavò”, festival delle storie di Acireale (CT), e ad Una marina di libri di Palermo è presente presso lo stand VerbaVolant edizioni al’Orto Botanico.  

L’11 giugno è stata ospite della Biblioteca “Giuseppe Agnello” di Canicattini Bagni (SR) per la festa conclusiva del progetto NATI PER LEGGERE.

“La bananottera” è tra i libri “Scelti per voi” dallo staff de La Feltrinelli – Catania.

Il 24 ottobre, in occasione della campagna nazionale “Libriamoci” l’autrice è stata ospite insieme all’editrice Fausta Di Falco dell’Istituto comprensivo “Guglielmo Marconi” di Lentini (SR) con la fiaba “La bananottera”.

Le fiere di Catania, Messina, Roma e Palermo vedranno “La bananottera” tra i libri VerbaVolant.

E naturalmente grazie a Casa Facile che nel numero di agosto 2015 ha ospitato me e Nana!

La bananottera - VANITY FAIR

E su Vanity Fair del 2 settembre scorso!

Qualche stralcio…

Primo sbuffo

Sulla terra ora si direbbe “C’era una volta” e la storia sarebbe divisa in capitoli.
In fondo al mare però è diverso: le storie sono divise in sbuffi e ogni creatura
le inizia a modo suo.
La piovra gigante comincia così: – Quando i miei tentacoli erano piccini…
Il corallo, attaccato alla scogliera, parla poco e ogni parola è tonda come
una bolla di sapone che dal fondo viene a galla. Lui invece dice: – Quando
ero un bastoncino rosa…
Poi arriva il delfino Fino, con il dorso lucido grazie alle carezze della schiuma di mare, e inizia:
– Quando la mia mamma mi portava nella pancia, anche la mamma di Nana la portava nella sua…
Proprio così: Delfia, la mamma di Fino e Lena, la mamma di Nana, aspettavano
i rispettivi cuccioli nello stesso periodo.
La differenza era che Delfia era una delfina che saltava nell’acqua come le acrobate del circo, mentre Lena era una balena, l’animale più grande dell’oceano.

Secondo sbuffo

Il piccolo delfino Fino e la sua mamma Delfia a volte danzavano sulle onde
per farsi applaudire dai marinai, ma non si avvicinavano mai troppo alle
navi. Sapevano che l’uomo è un animale capriccioso che un giorno ti prende
in simpatia e l’altro ti fa finire in una scatoletta, come capita ai tonni e
alle aringhe.
Ai pesciolini più piccoli tremavano le branchie solo al sentirlo nominare.
– L’uomo? Fuori dalle pinne!
Lena, la mamma di Nana, invece non aveva paura degli uomini e si divertiva
a seguire le navi da pesca e i transatlantici zeppi di turisti.
– Non hai paura delle baleniere che possono acchiapparti? – le chiedevano
in tanti.
Gli umani infatti catturano le grandi balene per farne grasso, olio e cibo.
La grande balena però rideva come solo le balene sanno fare.
– L’uomo capace di acchiapparmi deve ancora nascere! Mi fanno ridere i
loro rampini: sembrano ami per pescare lucci e trote. Per un cetaceo come
me ci vuole altro! Io sono la regina del mare e di fronte a me l’uomo è solo
una formichina che naviga in un guscio di noce!
La mamma di Nana nuotava lenta e maestosa, sembrava proprio una regina
nel suo palazzo. E la spuma dietro di lei ricordava uno strascico d’argento.

Terzo sbuffo

Un bel giorno Lena incontrò Fanone, un immenso re elegante e gentile, e
lo sposò in una notte di luna piena.
La grande palla dorata splendeva nel buio come neppure il sole aveva mai
fatto nelle giornate serene, e la grossa balena ne rimase incantata.
Forse fu quella luce luminosa la causa di tutto e qualche mese dopo nacque
Nana, che già da neonata era robusta e forte, ma con una caratteristica
molto speciale.
Va infatti detto che il giorno della sua nascita l’intero oceano rimase a bocca
aperta per lo stupore a guardarla.
– Ma l’avete vista? – gridarono i coralli, quasi staccandosi dal fondo.
– Ma l’avete vista? – esclamarono i tonni con le pinne paralizzate.
Anche mamma delfina e il piccolo Fino smisero di saltare e rimasero imbambolati.
– Ma l’avete vista? – proferirono infine.
Certo, Nana era una balenottera bellissima, questo sì.
Solo che… era tutta gialla.
Gialla.

(Riproduzione riservata)

VERBAVOLANT EDIZIONI 
Siracusa
info@verbavolantedizioni.it
www.verbavolantedizioni.it

Vi aspettiamo e vi ricordiamo di seguirci sempre tramite i social sulla nostra pagina Facebook e sul nostro account Twitter

FacebookTwitter

 

Paesi che vai… oggi, 4 febbraio, da Siracusa!

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

 

 

Ecco un articolo sulla nostra Siracusa…

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1965:rai-uno-chiude-il-2016-coi-monumenti-di-siracusa&catid=14:siracusa&Itemid=138

In città una troupe di “Paesi che vai… luoghi, detti, comuni”. “Non è facile raccontare i silenzi di questi antichi luoghi in rovina, ma ci proviamo”. Regista il siracusano Giulio Reale. Andrà in onda il 4 febbraio alle 11.30

La Civetta di Minerva, 10 dicembre 2016

Riprese in un paio di giorni miracolosamente graziati dalla pioggia, conversazioni sui gioielli aretusei sullo sfondo del Porto Grande che sembra dipinto: “La Civetta di Minerva” è stata per voi sul set di “Paesi che vai… Luoghi, detti, comuni”, in onda su Rai1 alle 11.30.

Dopo Firenze, Lecce, Bolzano, Verona, Assisi e Napoli, protagoniste delle precedenti puntate della stagione 2016/2017 del format condotto da Livio Leonardi, ecco proprio la nostra Siracusa, che in una dolce luce decembrina chiuderà il 2016: la puntata che la riguarda andrà in onda infatti il 31 di dicembre.

Non è la prima volta che la vostra trasmissione si occupa della Sicilia.

Stefania Bove, autrice del programma: “Palermo – la Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale inserite nella World Heritage List dell’Unesco e dichiarate patrimonio dell’umanità – è il 51esimo sito italiano inserito nella lista dell’UNESCO ed ha portato a sette il numero dei siti siciliani riconosciuti meritevoli di una particolare attenzione per il loro valore. L’Etna – ‘a Muntagna dei siciliani –, il vulcano che costituisce un unicum ambientalistico, paesaggistico e culturale, è il penultimo sito inserito. La nostra trasmissione è incentrata proprio sulla valorizzazione di questo patrimonio immenso che vede l’Italia come detentrice della maggiore quantità di siti da conservare e far conoscere”.

Quali percorsi avete seguito?

“Per quanto riguarda Siracusa, abbiamo escluso pur a malincuore Pantalica e invece incentreremo la trasmissione sul Castello Maniace, sul Duomo, sul Caravaggio di Santa Lucia alla Badia – e vedremo anche il rapporto tra l’artista lombardo che dipinse per la Basilica di Santa Lucia al Sepolcro “Il seppellimento di Santa Lucia” e il siracusano Mario Minniti – , e naturalmente sulla Neapolis, coinvolgendo dei figuranti dell’INDA. L’itinerario greco coinvolgerà anche le fortificazioni di Epipoli – il castello Eurialo ci fornirà anche l’aggancio per narrare ad esempio la disfatta degli Ateniesi, oltre che ovviamente il ruolo di Archimede nella difesa di Siracusa durante l’assedio di Marcello. Di molti monumenti non rimangono che rovine e non è facile raccontarne i silenzi, ma ci proviamo”.

Philippe Daverio o la “premiata ditta” Piero e Alberto Angela costituiscono modelli di divulgazione validissimi anche se differenti; come si pone in tal senso la vostra trasmissione?

“Il nostro scopo è raccontare le bellezze dell’Italia non dal punto di vista dello studioso o del direttore di un museo, ma da quello del visitatore che si affida a una guida turistica – in questo caso Silvia Scollo, che ringraziamo –, quindi a chi fa della comunicazione turistica il proprio pane quotidiano. Quello che chiameremmo in inglese l’hotspot del programma è proprio questo: un approccio immediato ma non banale ai luoghi nell’ottica della messa in risalto dei siti patrimonio dell’umanità”.

Avete pensato a degli itinerari di tipo musicale o letterario? Quali prossime tappe avete in programma per quanto riguarda la Sicilia?

“Per quanto riguarda la prima domanda, no, anche se su Catania potremmo giocare sul Teatro Massimo Bellini” (e ci permettiamo di proporre un itinerario verghiano, oltre che ricordare all’autrice i nostri miti letterari come Vittorini e Quasimodo e la situazione del nostro Teatro Massimo). Il conduttore e ideatore del format è il giornalista Livio Leonardi, che tra una ripresa e l’altra – responsabile ne è uno scrupoloso e attentissimo Giulio Reale, regista siracusano che ha girato cinque delle sei puntate di quest’anno andate in onda finora, mentre l’altro regista del programma è Dario Magini – ci racconta del suo interesse per le peculiarità dei territori, l’ambiente, le tradizioni culturali, gli usi e i costumi locali: “Ciao Italia”, “Bella Italia”, “Le strade del sole”, “Una troupe racconta”, ecco solo alcuni dei titoli di fortunate trasmissioni realizzate quando ancora non si pensava al concetto di patrimonio dell’umanità “e neanche al copyright: pensi soltanto alla catena dei ristoranti italiani che porta il nome di “Ciao Italia”. In questo senso credo di essere stato un pioniere. Pensi che le trasmissioni sulla cucina e le tradizioni italiane venivano promosse dal Ministero Agricoltura e Foreste: oggi siamo molto più attenti a temi come quello della conservazione, della divulgazione come mezzo di promozione anche turistica oltre che culturale”.

Altro protagonista di “Paesi che vai…” è una specie di zanzara bianca ipertecnologica che si aggira tra le anatre e i papiri della Fonte Aretusa.

“Il primo autore, che lega le varie scene dei set, che accompagna la narrazione con il suo sguardo particolare, è proprio lui”, continua Stefania Bove. “Il drone”.

Immaginiamo che in queste giornate piene di luce, tra la pietra bianca e l’azzurro del mare, il drone ci mostrerà riprese mozzafiato. Salutiamo e lasciamo al loro lavoro Leonardi, la Bove, la guida e il resto della troupe.

Giulio Reale (ricordiamo che viene dal cinema: pensiamo al film su Lele Scieri, o al documentario su Sergio Leone, per non citare che due delle sue esperienze registiche e produttive) ci svela che sarà a Sanremo in occasione del Festival della canzone italiana per le riprese del backstage e gli strappiamo la promessa che magari ci concederà un’intervista sui cantanti siciliani in gara ripresi dietro le quinte e ci ricorda la messa in onda del programma sulla sua Siracusa.

LA CIVETTA DI MINERVA del 27 gennaio 2017

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

LA CIVETTA DI MINERVA è tornata in edicola… ecco il nuovo numero!

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=2043%3Ala-civetta-di-minerva-in-edicola-il-nuovo-numero-del-27-gennaio-2017&catid=15&Itemid=139

Sostieni il nostro impegno: chiedilo in edicola. Per te è solo un euro, per noi un grande aiuto, per la realtà sociale un mezzo di informazione libero, unico e originale. Non fermiamo le poche voci che sono svincolate da chi decide cosa e quando bisogna sapere. L’informazione è potere. Riappropriamoci della capacità di avere un nostro strumento d’informazione. Ti aspettiamo!

Approfitto per rinnovare la mia attestazione di stima verso il direttore Franco Oddo e il vicedirettore Marina De Michele per la loro passione e il loro impegno per un giornalismo non allineato.

Grazie anche a tutta la redazione per i sacrifici e il tempo per scrivere rubato ad altro.

 

Troverete un pezzo firmato da me…

On line troverete sempre i nostri articoli confluiti dal cartaceo… ecco il link ad alcuni dei miei ultimi pezzi.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=2007:con-mike-bongiorno-si-cimentarono-i-siracusani-casole-e-puzzo&catid=17&Itemid=143

“Con Mike Bongiorno si cimentarono i siracusani Casole e Puzzo”

Pino Frisoli, storico della televisione e dello sport, autore con Eddy Anselmi di “Rischiatutto – Storia, leggende e protagonisti del programma che ha cambiato la televisione”: “Giuseppe Puzzo ne fu campione dall’8 al 29 novembre 1973”

La Civetta di Minerva, 23 dicembre 2016

I lettori de “La Civetta di Minerva” ricorderanno che la scorsa primavera alla “Prova pulsante – Quasi quasi Rischiatutto”, andata in onda su RaiTre e condotta da Fabio Fazio, il professor Osvaldo Terranova, docente di Lettere presso il Liceo polivalente “Marco Fabio Quintiliano” di Siracusa, ha risposto a una batteria di domande su Gianni Morandi e Ugo Foscolo.

Ma il professore siracusano non è il primo siciliano né il primo aretuseo a tentare la partecipazione alla mitica trasmissione Rai “Rischiatutto”, vero fenomeno televisivo in un’epoca in cui i social erano di là da venire.

“La Civetta di Minerva” ha chiesto lumi in tal senso a Pino Frisoli, storico della televisione e dello sport, che insieme a Eddy Anselmi ha pubblicato per i tipi Rai Eri “Rischiatutto – Storia, leggende e protagonisti del programma che ha cambiato la televisione”: una carrellata puntuale e nostalgica di nomi e volti – dalla “valletta” Sabina Ciuffini al “signor No” Ludovico Peregrini, ai concorrenti Inardi, Longari… – per un “Come eravamo” fatto di buste e “colpi di scena”.

“Mi chiedevi notizie dei concorrenti siciliani di Rischiatutto. Nella puntata del 2 luglio 1970 la Sicilia era una delle domande del tabellone. Nella puntata del 29 ottobre 1970 partecipò la 25enne studentessa di lettere palermitana Elettra Maniscalco, che si presentava su Giovanni Verga, eletta “Miss Rischiatutto” dai tecnici della trasmissione: impensierì il campione Giancarlo Rolfi prima di cedere alla distanza. Il 26 ottobre 1972, nella prima puntata dell’edizione 1972/’73, la nuova campionessa è Ines Giuffrè, 43enne insegnante di Naso, in provincia di Messina, che risponde a domande su vita e opere di Virgilio. È stata la più brava studentessa della Sicilia ed era stata riserva, senza prendere parte alla trasmissione, dell’ultima puntata di “Lascia o raddoppia?”. Rimarrà in carica una sola puntata. Nella puntata del 25 gennaio 1973 si presentano due concorrenti siciliani di nascita: Angelo Bausone, studente all’istituto magistrale di Vigevano, che si cimenta sulla storia della filosofia greca, ha appena compiuto 18 anni ed è il più giovane concorrente nella storia di Rischiatutto; il pubblico è dalla sua parte, ma Bausone termina sotto zero e non riesce nemmeno a partecipare al raddoppio in cabina, ma alla fine della trasmissione il campione, Domenico Giacomino Piovano, annuncia che gli cederà un milione per aiutarlo a proseguire gli studi; l’altra sfidante è una professoressa di Lettere di Narni nata a Catania, la signorina Santa Mirone, 33enne, che risponde a domande sul cinema italiano del dopoguerra. Nella puntata del 3 maggio 1973 partecipa Alberto Cusimano di Palermo, maestro elementare nel torinese, che si presenta sulla storia della Sicilia e di Roma: termina però sotto zero il gioco del tabellone e non accede alle domande del raddoppio. Nella puntata del 17 maggio 1973 è la volta di Emanuele Di Stefano, 39enne poliglotta di Palermo, funzionario dei servizi esteri di un istituto di credito, che si presenta per la geografia mondiale. È proprio Di Stefano a rispondere alla domanda di Mike Bongiorno sull’uccello lira inserita nel tabellone per l’ornitologia: questo episodio lo raccontiamo in dettaglio nel libro nel paragrafo “La misteriosa vicenda dell’ornitologia”. Nella puntata del 14 marzo 1974 concorre Vito Calogero, 48enne assicuratore milanese di origine siciliana che risponde a domande sulle tragedie di Shakespeare, ma non riesce ad assicurarsi le 200.000 lire del raddoppio minimo. Da ricordare poi, tra le parodie di Rischiatutto, quella del comico e cantante catanese Ciccio Pasticcio, al secolo Andrea Maugeri, formidabile imitatore di Franco Franchi. Tra gli anni ’70 e ’80 incise numerosi 45 giri Lp e musicassette vendutissimi in Sicilia e in uno di questi sketch “Ciccio Pasticcio a Rischiatutto”, viene ricostruita una puntata del quiz”.

E per quanto riguarda i siracusani?

“A proposito di Siracusa, nella puntata del 21 gennaio 1971 si presentò Augusto Casole, studente universitario di Augusta (Siracusa) iscritto al terzo anno di lettere che rispondeva su Giacomo Leopardi. Dall’8 al 29 novembre 1973 è campione di Rischiatutto Giuseppe Puzzo, siracusano di nascita, 39enne vice provveditore agli studi di Ascoli Piceno e per dieci anni sindaco di Moresco, piccolo paese delle Marche. Parteciperà anche alla semifinale delle edizioni dal 1972 al 1974. Finita l’esperienza a Rischiatutto, Puzzo scriverà due libri: “Le rappresentazioni classiche al teatro greco di Siracusa” e “Lettere a un campione di Rischiatutto”.

Segnalo anche alla tua attenzione l’amico Cesare Borrometi, siracusano di nascita residente a Chivasso, uno dei più importanti esperti di storia della Tv in Italia, citato anche nei ringraziamenti nel libro e già campione di Sarabanda, quiz musicale di Italia Uno”.

Il volume è introdotto da Daniela Bongiorno, vedova di Mike, e parte dei proventi verranno devoluti alla omonima fondazione per iniziative benefiche.

Per inciso…

Rischiatutto. Storia, leggende e protagonisti del programma che ha cambiato la televisione – Anselmi, Eddy – Frisoli, Pino – Ebook – EPUB | IBS
Rischiatutto. Storia, leggende e protagonisti del programma che ha cambiato la televisione è un eBook di Anselmi, Eddy , Frisoli, Pino pubblicato da RAI-ERI a 8.99€. Il file è in formato EPUB: risparmia online con le offerte IBS!
ibs.it
Sport in TV. Storia e storie dalle origini a oggi – Massimo De Luca, Pino Frisoli
Mai più senza questo libro. Ti piace? È in offerta su Mondadori Store.it al 15% di sconto.Da non perdere!
mondadoristore.it
Correggo
Rischiatutto. Storia, leggende e protagonisti del programma che ha cambiato la televisione – Eddy Anselmi, Pino Frisoli
Mai più senza questo libro. Ti piace? È in offerta su Mondadori Store.it al 15% di sconto.Da non perdere!
mondadoristore.it
Pino Frisoli ha scritto con Massimo De Luca, già direttore di Rai Sport, Sport Mediaset e conduttore della Domenica Sportiva e di Tutto il calcio minuto per minuto “Sport in Tv. Storia e storie dalle origini a oggi”. Una storia dello sport in Tv dalle origini a oggi con tanti episodi curiosi e divertenti dove si ricorda anche il siracusano Enzo Majorca in una diretta televisiva del 1974. Trovate il libro online su Ibs cliccando a questo indirizzo https://www.ibs.it/sport-in-tv-storia-storie-libro-massimo-de-luca-pino-frisoli/e/9788839715036
Sport in TV. Storia e storie dalle origini a oggi – Massimo De Luca – Pino Frisoli – – Libro – RAI-ERI – Comunicazione | IBS
Sport in TV. Storia e storie dalle origini a oggi è un libro di Massimo De Luca , Pino Frisoli pubblicato da RAI-ERI nella collana Comunicazione: acquista su IBS a 13.60€!
ibs.it
Sport in TV. Storia e storie dalle origini a oggi – Massimo De Luca, Pino Frisoli
Mai più senza questo libro. Ti piace? È in offerta su Mondadori Store.it al 15% di sconto.Da non perdere!
mondadoristore.it

La Civetta di Minerva, 23 dicembre 2016

“I libri sono per me imprescindibili e la mia pittura si nutre di letteratura”: così ebbe a dirci qualche anno fa il maestro Gaetano Tranchino nel corso di una preziosa intervista in occasione di una mostra siracusana delle sue opere.

Classe 1938, carattere schivo, pochi viaggi e ancor meno presenzialismo da artista “fashion” o engagé, forti legami con il teatro e le radici della nostra cultura, questo artista così imbevuto di cultura classica, di sicilianità nel suo senso più alto, di tecnica sperimentata ogni giorno da più di sessant’anni, espone le sue opere in una personale organizzata dalla “ProLoco Floridia” in occasione delle festività natalizie: “Immagini della memoria” è il titolo della mostra presso la Galleria Civica d’Arte Moderna del Palazzo Raeli di Floridia. Inaugurata mercoledì scorso, sarà possibile visitarla fino al 7 gennaio.  Il testo critico verrà affidato all’architetto Salvatore Rapisarda.

“Seguo il lavoro di Tranchino da più di vent’ anni: da quando, non so più su quale giornale e per quale mostra, ho visto la riproduzione di un suo quadro e, capitando a Siracusa, in compagnia di Dominique Fernandez, che allora passava le estati in una casetta sul mare di Pachino, sono andato nel suo studio. Lavoro, dico, per improprio – in questo caso – modo di dire: Tranchino, stendhalianamente e savinianamente, non lavora […], si diletta: dipinge cioè con diletto, con piacere, come in una prolungata vacanza — tanto prolungata –, continua ed intensa da assorbire interamente la sua vita. E forse appunto da ciò nasce l’attenzione, il sodalizio, l’amicizia che ci lega: dal reciproco riconoscerci dilettanti proprio nel senso di cui discorreva Savinio per Clerici. E non che il dilettarsi escluda i «latinucci», la ricerca, I’inquietudine, il travaglio, il guardarsi dentro a volte con sgomento e il guardar fuori con prensile attenzione e a volte avidamente: ma in una sfera, sempre, di «divertimento», di gioco esistenziale. Un gioco in cui ha gran parte la memoria, il suo trasmutarsi o mutarsi in mito, favola ad avvertimento del presente; del destino, anche: e così trascorrendo le immagini, le metafore, gli emblemi da Omero a Conrad, con alquante postille borgesiane.

Otto Weininger diceva che a Siracusa si può nascere o morire, non vivere. Pensava, forse, a Platen che è andato a morirvi. Ma Tranchino non solo serenamente ci vive, ma ne rivive i miti lontani (che a volte appaiono come «citazioni» di De Chirico, di Savinio) e quelli dell’infanzia: tra il mare e la campagna, nei dissepolti splendori di una civiltà impareggiabile”.

Queste le parole di Leonardo Sciascia su Tranchino e migliore biglietto da visita non potrebbe esistere per un artista, oltre a quanto scritto da critici, sodali e amici come Ferdinando Scianna, Vincenzo Consolo o Claude Ambroise.

Il titolo della mostra ci rimanda a uno dei temi, dei leitmotiv dell’arte di Tranchino: “balconate, muri del giardino, palme nane, colonne mozze, uomo tormentato intorno a un libro, chiazze interstiziali di colori, la casa, approdi…” e gli altri soggetti delle sue opere sono quello che sono e molto di più, cioè la doppia immagine di un oggetto e del suo ricordo, della sua traccia mnestica e del suo essere mithos, racconto di un passato reale e favoloso insieme, la cosa e il suo eternarsi letterario e artistico. Memoria.

Questo vale a maggior ragione per la Sicilia di Tranchino, terra impastata di memorie stratificate e materiche come la texture delle sue opere, terra mai abbandonata, sempre presente sia fisicamente che nel ricordo, imago essa stessa, reale e atemporale insieme come i sogni, come uno stream of consciousness di forme e colori, di racconto e rimembranze.

 http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=17&Itemid=143

Ecco un articolo sulla nostra Siracusa…

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1965:rai-uno-chiude-il-2016-coi-monumenti-di-siracusa&catid=14:siracusa&Itemid=138

In città una troupe di “Paesi che vai… luoghi, detti, comuni”. “Non è facile raccontare i silenzi di questi antichi luoghi in rovina, ma ci proviamo”. Regista il siracusano Giulio Reale. Andrà in onda il 4 febbraio alle 11.30

La Civetta di Minerva, 10 dicembre 2016

Riprese in un paio di giorni miracolosamente graziati dalla pioggia, conversazioni sui gioielli aretusei sullo sfondo del Porto Grande che sembra dipinto: “La Civetta di Minerva” è stata per voi sul set di “Paesi che vai… Luoghi, detti, comuni”, in onda su Rai1 alle 11.30.

Dopo Firenze, Lecce, Bolzano, Verona, Assisi e Napoli, protagoniste delle precedenti puntate della stagione 2016/2017 del format condotto da Livio Leonardi, ecco proprio la nostra Siracusa, che in una dolce luce decembrina chiuderà il 2016: la puntata che la riguarda andrà in onda infatti il 31 di dicembre.

Non è la prima volta che la vostra trasmissione si occupa della Sicilia.

Stefania Bove, autrice del programma: “Palermo – la Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale inserite nella World Heritage List dell’Unesco e dichiarate patrimonio dell’umanità – è il 51esimo sito italiano inserito nella lista dell’UNESCO ed ha portato a sette il numero dei siti siciliani riconosciuti meritevoli di una particolare attenzione per il loro valore. L’Etna – ‘a Muntagna dei siciliani –, il vulcano che costituisce un unicum ambientalistico, paesaggistico e culturale, è il penultimo sito inserito. La nostra trasmissione è incentrata proprio sulla valorizzazione di questo patrimonio immenso che vede l’Italia come detentrice della maggiore quantità di siti da conservare e far conoscere”.

Quali percorsi avete seguito?

“Per quanto riguarda Siracusa, abbiamo escluso pur a malincuore Pantalica e invece incentreremo la trasmissione sul Castello Maniace, sul Duomo, sul Caravaggio di Santa Lucia alla Badia – e vedremo anche il rapporto tra l’artista lombardo che dipinse per la Basilica di Santa Lucia al Sepolcro “Il seppellimento di Santa Lucia” e il siracusano Mario Minniti – , e naturalmente sulla Neapolis, coinvolgendo dei figuranti dell’INDA. L’itinerario greco coinvolgerà anche le fortificazioni di Epipoli – il castello Eurialo ci fornirà anche l’aggancio per narrare ad esempio la disfatta degli Ateniesi, oltre che ovviamente il ruolo di Archimede nella difesa di Siracusa durante l’assedio di Marcello. Di molti monumenti non rimangono che rovine e non è facile raccontarne i silenzi, ma ci proviamo”.

Philippe Daverio o la “premiata ditta” Piero e Alberto Angela costituiscono modelli di divulgazione validissimi anche se differenti; come si pone in tal senso la vostra trasmissione?

“Il nostro scopo è raccontare le bellezze dell’Italia non dal punto di vista dello studioso o del direttore di un museo, ma da quello del visitatore che si affida a una guida turistica – in questo caso Silvia Scollo, che ringraziamo –, quindi a chi fa della comunicazione turistica il proprio pane quotidiano. Quello che chiameremmo in inglese l’hotspot del programma è proprio questo: un approccio immediato ma non banale ai luoghi nell’ottica della messa in risalto dei siti patrimonio dell’umanità”.

Avete pensato a degli itinerari di tipo musicale o letterario? Quali prossime tappe avete in programma per quanto riguarda la Sicilia?

“Per quanto riguarda la prima domanda, no, anche se su Catania potremmo giocare sul Teatro Massimo Bellini” (e ci permettiamo di proporre un itinerario verghiano, oltre che ricordare all’autrice i nostri miti letterari come Vittorini e Quasimodo e la situazione del nostro Teatro Massimo). Il conduttore e ideatore del format è il giornalista Livio Leonardi, che tra una ripresa e l’altra – responsabile ne è uno scrupoloso e attentissimo Giulio Reale, regista siracusano che ha girato cinque delle sei puntate di quest’anno andate in onda finora, mentre l’altro regista del programma è Dario Magini – ci racconta del suo interesse per le peculiarità dei territori, l’ambiente, le tradizioni culturali, gli usi e i costumi locali: “Ciao Italia”, “Bella Italia”, “Le strade del sole”, “Una troupe racconta”, ecco solo alcuni dei titoli di fortunate trasmissioni realizzate quando ancora non si pensava al concetto di patrimonio dell’umanità “e neanche al copyright: pensi soltanto alla catena dei ristoranti italiani che porta il nome di “Ciao Italia”. In questo senso credo di essere stato un pioniere. Pensi che le trasmissioni sulla cucina e le tradizioni italiane venivano promosse dal Ministero Agricoltura e Foreste: oggi siamo molto più attenti a temi come quello della conservazione, della divulgazione come mezzo di promozione anche turistica oltre che culturale”.

Altro protagonista di “Paesi che vai…” è una specie di zanzara bianca ipertecnologica che si aggira tra le anatre e i papiri della Fonte Aretusa.

“Il primo autore, che lega le varie scene dei set, che accompagna la narrazione con il suo sguardo particolare, è proprio lui”, continua Stefania Bove. “Il drone”.

Immaginiamo che in queste giornate piene di luce, tra la pietra bianca e l’azzurro del mare, il drone ci mostrerà riprese mozzafiato. Salutiamo e lasciamo al loro lavoro Leonardi, la Bove, la guida e il resto della troupe.

Giulio Reale (ricordiamo che viene dal cinema: pensiamo al film su Lele Scieri, o al documentario su Sergio Leone, per non citare che due delle sue esperienze registiche e produttive) ci svela che sarà a Sanremo in occasione del Festival della canzone italiana per le riprese del backstage e gli strappiamo la promessa che magari ci concederà un’intervista sui cantanti siciliani in gara ripresi dietro le quinte e ci ricorda la messa in onda del programma sulla sua Siracusa.

CHI SIAMO

…ad esempio vi ripropongo questo.

 

La Civetta di Minerva, 10 dicembre 2016

Abbiamo incontrato per voi Angelo Fortuna, docente di lingua francese e preside, oltre che apprezzato poeta e scrittore, saggista e conferenziere.

L’occasione è presto detta: a Siracusa, giorno 5 dicembre scorso, presso l’associazione “Il Cerchio” di via Arsenale (un centro studi che si occupa di arti e scienze) è stato presentato il romanzo “Tommaso, educazione sentimentale di un giovane”, edito da Armando Siciliano Editore, relatore Corrado Di Pietro, lettori Santinella Fortuna e Vincenzo Lombardo.

Ecco la nostra conversazione con l’autore, avolese ma netino d’adozione – ricordiamo i suoi interessi per artisti, scrittori e poeti netini, fra cui la poetessa e patriota Mariannina Coffa, protagonista tra l’altro del suo saggio su “Anonimo 1905”, manoscritto sulla poetessa trascritto e commentato dallo stesso Angelo Fortuna e presentato per la prima volta in occasione dell’ultimo convegno di studi dedicato alla Coffa, e il suo ruolo di presidente della giuria del concorso letterario intitolato alla poetessa.

Ti sei cimentato in vari generi letterari come la poesia il racconto la novella, oltre che nella saggistica e nella produzione giornalistica. Come ti sei approcciato al romanzo?

Dopo aver praticato la narrativas (racconti e novelle) era fatale passare al romanzo, soprattutto perché il romanzo offre l’opportunità di una visione più completa della realtà umana; nel nostro caso, della realtà del profondo sud-est.

Dal titolo il tuo libro farebbe sospettare il classico Bildungsroman, il romanzo di formazione… è così?

Si tratta di un giovane uscito dagli orrori della guerra, di cui non si parla, e che approccia con speranza e formidabile sete di conoscenza la realtà. Tommaso è un cacciatore di bellezza e verità. E amore.

Parlaci dei tuoi prossimi progetti letterari.

Credo che ritornerò al racconto lungo o romanzo breve e alla novellistica, sempre concretamente realistica anche nella proposta di aperture all’infinito. Credo che l’uomo abbia il dovere di perseguire lo sconfinamento continuo di orizzonti. Ti comunico intanto di aver pubblicato un volumetto di poesie, “Bagliori di libertà”.

Il tuo rapporto con la scuola è pluridecennale… cosa consiglieresti ad un giovane esordiente? E come incoraggiare i ragazzi alla lettura?

Ti posso dire quello che facevo quando insegnavo. Affidavo concretamente a molti alunni dei libri da leggere, di cui dovevano riferire in un giorno prestabilito. Generalmente si trattava di un sabato pomeriggio. Credo di avere ottenuto risultati confortanti. Oggi, a tale riguardo, prevale la nostalgia. Ma questo è un altro discorso.
Vi offriamo uno stralcio del romanzo: “La pausa d’attesa, i giorni sospesi fra ansia e timori, finiscono presto fra un bagno a Lido e il successivo a Pantanello e arriva il giorno stabilito dall’affissione dei quadri di scrutinio. Ricordo ancora le ansiose domande che ci rivolgevamo, anche solo con gli occhi, o ansiosamente chiedendoci “L’appizzaru?(e in quell’appizzaru c’era quasi la sofferenza di un crucifige!) noi poveri scrutinandi, in attesa della sentenza che avrebbe determinato e condizionato la nostra lunga, calda estate avolese.

“Tornato in sé, avvertì una rapida accelerazione cardiaca che quasi lo soffocò. Si vestì in fretta e uscì di corsa. Arrivato in piazza Umberto I, incontrò vari compagni, alcuni dei quali, effervescenti, ostentavano sicurezza e menefreghismo: «Ragazzi, sia che siamo promossi o respinti, che cosa cambia? Qualunque sia il risultato, il nostro destino è sempre lo studio». E giù battute a ripetizione per allentare la tensione del momento, le quali però non facevano ridere alcuno. Non era dunque il solo a essere preoccupato! Questa constatazione gli procurò l’effetto di una boccata di ossigeno.

Alberto, mogio mogio, aggiunse: «Tanto, il mio destino lo conosco già: andare a lavorare in muratura con mio padre».

Arrivati in fondo al corso Garibaldi, si accorsero che il portone della scuola era spalancato. Antonio, che aveva già controllato i risultati, usciva in quel momento, visibilmente soddisfatto. Vedendo apparire i compagni, annunciò che erano stati presi in giro. Sì, perché in realtà i tabelloni degli scrutini erano affissi fin dalle tre. Allegro, gridò a tutti la sua gioia per essere stato rimandato solo in latino, aggiungendo: «Il professore di matematica mi ha risparmiato una collera!».

Fu immediatamente accerchiato e stretto in una morsa: «Ed io … ed io …».

Se la cavò assicurando che aveva fatto attenzione solo al suo risultato, ma sapeva che c’erano stati molti respinti: «Una decina», concluse.

La vista di Tommaso si annebbiò. Lentamente, tremante, in silenzio e con un nodo alla gola, raggiunse l’androne della scuola e, nella gran confusione, riuscì a farsi indicare da un compagno la parete su cui campeggiava il quadro contenente le sentenze finali che riguardavano la IV B, la sua classe. Avvicinatosi, si perse nella lettura di nomi e voti senza riuscire a individuare la sua posizione. Si spostò ora a destra ora a sinistra: una ragazza alta, capelli castani lunghi e mossi, gonna verde e camicetta candida, con í suoi movimenti repentini, appunto ora a destra ora a sinistra, gliene impediva la visione”.

 E quest’altro.

Alla Biblioteca dei Cappuccini una serata all’insegna della sicilianitas accanto all’autentica miniera di tradizioni popolari raccolta dal poeta e cantastorie mascalese

La Civetta di Minerva, 10 dicembre 2016

Sabato 3 dicembre, presso la Biblioteca Laurenziana dei Cappuccini di Siracusa diretta dal dottor Marcello Cioè, amico del CSTB e sensibile ai valori culturali che esso promuove, è stato celebrato il ventennale del Centro Studi di Tradizioni popolari intitolato alla memoria del poeta e cantastorie mascalese Turiddu Bella.

La serata, condotta da Salvatore Di Pietro e Dominella Santoro, che insieme al pianista Salvino Strano ha anche eseguito alcuni brani della tradizione siciliana (“Amuri amuri” e “Mi votu e mi rivotu”, classici composti e interpretati tra gli altri da Rosa Balistreri), non ha avuto soltanto il mero fine celebrativo: lo scopo del Centro è infatti quello di condividere con studiosi e appassionati l’enorme mole di dati del suo archivio storico, presentato proprio durante l’evento.

Cd, musicassette, dvd, pubblicazioni cartacee, fotografie e una nutritissima rassegna stampa non sono soltanto una documentazione delle attività del Centro studi, ma costituiscono una miniera, una risorsa impagabile per addentrarsi nella cultura popolare e nello studio di tutto quello che è sicilianitas: è precisa volontà del Centro studi mettere a disposizione di tutti questo materiale, di cui giorno 3 è stata esposta una minima parte; nel corso della serata sono state proiettate delle clip (foto delle edizioni del premio di poesia, video con performance di poeti e cantastorie, tra cui possiamo nominare Otello Profazio, Premio Tenco 2016).

Fin dalla sua fondazione, il Centro Studi di tradizioni popolari “Turiddu Bella” si è proposto di esplorare la terra della poesia dialettale popolare con l’annuale omonimo trofeo – il cui albo d’oro presenta uno spaccato fondamentale dello “stato dell’arte” – e quello di promuovere la ricerca e l’analisi delle nostre tradizioni, attraverso conferenze, testimonianze, mostre, documentari e iniziative che ci consentano di conoscere e indagare la storia e la civiltà del popolo siciliano.

Maria Bella Raudino, docente e poetessa ella stessa, non solo ha realizzato lo scopo di perpetuare la memoria del padre Turiddu, ma anche quello di incoraggiare cantastorie e poeti popolari e soprattutto gli studi linguistici ed etnoantropologici, senza i quali gli sforzi di portare avanti il centro si ridurrebbero a valorizzazione pur legittima del folklore. Su questo punto ha battuto particolarmente Corrado Di Pietro, che vede nella proposta – avanzata anche da Egidio Ortisi – di introdurre nel curricolo dei nostri studenti lo studio della lingua, della letteratura e della cultura siciliana, la possibilità di fornire ai ragazzi una chiave di lettura del nostro territorio e della nostra storia senza nostalgici ritorni al passato ma con una prospettiva moderna e orientata al futuro.

Ha chiuso la serata Alfio Patti, che tra un ricordo delle tradizioni e l’esecuzione di brani da lui stesso composti ha anche ringraziato Maria Bella e i componenti del Centro per il loro impegno nel portare avanti il complesso lavoro di recupero e studio di tutto ciò che è sicilianità.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Per quest’ultima foto, ringrazio Salvatore Mangiafico e Dominella Santoro.

“Come nei secoli da Omero a Dylan, struttura di suono per dar voce ai pensieri collettivi”. Intervista alla performer “irlandese-tedesco-americana”, come dice di sé, con casa (e cuore) alla Giudecca

 

La Civetta di Minerva, 25 novembre 2016

Il 18 novembre scorso, presso il SAC, il Museo di Arte contemporanea ospitato nell’ex convento di Sant’Agostino in Ortigia, si è svolto lo spettacolo di finissage della mostra “Babel – Tutti giù dalla torre” curata da Francesco Piazza, con il contributo di Lalena Kurtz e Germano Piazza: gli attori coinvolti – la mise en espace è stata curata da Michele Dell’Utri con Doriana La Fauci e Attilio Ierna, con la partecipazione degli allievi della sezione “Fernando Balestra” dell’Accademia dell’INDA – hanno invaso lo spazio costruendo una babele di suoni e di emozioni tra le opere d’arte, in una performance coinvolgente tratta dal poema “Terra amata” scritto per l’occasione da Patti Trimble.

“La Civetta di Minerva” ha intervistato per voi la poetessa e performer americana, che ha scelto la Sicilia come propria terra di elezione.

Parlaci di “Terra Amata”

Terra Amata è un “found poem”, un poema dadaista, alla Marcel Duchamp, o per meglio dire una “appropriazione” di immagini che molte persone portano con sé, cucite insieme con miei pensieri. Puoi descrivere un luogo nella tua memoria? Con le risposte di parenti amici immigrati ho scritto un testo collage, tradotto in italiano dalla poetessa romana Alessandra Bava.

Nel 1916 al Café Voltaire a Zurigo il dadaista Hugo Ball presentava un monologo in grammelot che rispecchiava l’orribile babele europea, la guerra continua, e lui diceva che la lingua fosse morta. Noi adesso sappiamo che la lingua vacilla e trema e si piega. Nei tempi difficili dobbiamo prendercene cura, metterla in dubbio, e pensare a come potremmo comunicare. Quello che resta del Dadaismo sono le domande: Come ci illude, la lingua? Come ci inganna? Come fa a modellare il nostro mondo?

Porto nella mia mente – e come posso comunicarla? – un’immagine delle lande selvagge californiane, prive di case, prive di sentiero, una regione cinque volte più grande della Sicilia intera. Quando gli amici descrivono le loro case di famiglia a Susa o a Palermo, come faccio a vedere queste immagini? Devo ricordare un film, o altre case che io ho visto…Continuiamo a costruire e ricostruire una visione della Terra. La torre di Babele viene costruita, la torre cade, in ogni istante, ogni giorno.

Il tuo amore per la scrittura, specialmente per la poesia, da dove viene? Raccontaci dei tuoi primi passi sulla strada delle parole.

Quando ero bambina, in California, ascoltando mia madre che ci leggeva delle poesie, inventavo canzoni al ritmo di un’altalena; da ragazza, ascoltando le folk e le rock band a San Francisco, Bob Dylan, Janis Joplin, Joni Mitchell; e a New York, ispirata dallo studio approfondito del mito e degli archetipi del sogno di Carl, e lavorando per degli amici di Jackson Pollock. Dal 1996 propongo lo “spoken word”: un insolito connubio di parole e musica, in registrazioni e in occasione di centinaia di eventi in California, a New York, in nord Europa, e qui in Ortigia (Ortigia Fest, Festa del Mare, Moon, SAC). Per creare nuove poesie, mi domando: “Cosa ha bisogno di ascoltare la gente adesso? Che cosa stiamo pensando tutti insieme che io posso porre elegantemente in versi?”. Le mie poesie sono una sorta di canzone, dato che la poesia è stata tale attraverso i secoli — da Omero e dal teatro greco a Yeats, Dylan Thomas, e ai poeti ‘Beat’ di San Francisco –: una struttura di suono per dar voce ai pensieri collettivi. Poesia come performance, che riunisca le comunità – parole e immagini lavorano insieme misteriosamente, attraverso lo spirito, sul cuore e la mente.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Sto scrivendo una raccolta di poesie (in inglese) sulla Sicilia per costruire ponti tra culture e paesaggi delle mie due patrie. Le poesie riguardano il mio interesse di sempre per la storia, il mito, il “pittoresco” del paesaggio, la forma idilliaca, pastorale di Teocrito e naturalmente la mia sensibilità “straniera”. La scrittura avvicina le persone, la terra, il mito, per intesserli in un significato più profondo, in un processo creativo strettamente connesso al “canto” o forse al “sogno”, non alla “spiegazione”.

I miei lavori recenti in Italia sono “Margini di un Altrove” (giugno e luglio 2016), dieci poesie su Alcesti, Elettra e Fedra in un ten poems on Alcestis, Elettra, and Fedra a progetto di arte, scrittura e scuola concernente le eroine della stagione 2016 dell’INDA. Il libro “Margini di un Altrove” è stato pubblicato dalla FILDIS e contiene poesie, opere d’arte e saggi – presentati da Eva Cantarella, Elena Flavia Berlinghieri, Alessandra Bava – sull’importanza degli archetipi di forti figure femminili oggi. Michele Dell’Utri, Doriana La Fauci e Attilio Ierna inoltre hanno fatto una presentazione teatrale delle mie poesie a Palazzo Greco e a Taomoda a Taormina. Sono molto felice del mio rapporto con la FILDIS e nel 2017 scriverò altre poesie per la prossima stagione teatrale dell’INDA: «I sette contro Tebe» di Eschilo e «Le Fenicie» di Euripide, e la commedia «Le Rane» di Aristofane; altri progetti sono “Terra Amata” e “Quieti Cerchi”, quest’ultimo il 10 dicembre al miqwé della Giudecca in Ortigia: ho l’onore di scrivere un breve testo poetico per la bellissima scultura di luce di Massimiliano Moro, uno scultore italiano che vive anche a Barcellona.

Attualmente sto scrivendo un libro su quattro originalissimi pittori astrattisti-espressionisti newyorkesi (amici di Jackson Pollock): sono stata la loro assistente per dieci anni a New York – sto scrivendo del romanticismo europeo, del trascendentalismo americano, del dadaismo, del mito, della psiche e di arte. Sono una prosatrice molto lenta, e questo è un lavoro letterario che rappresenta anche la mia vita poetica. Negli USA insegno scrittura, letteratura e storia dell’arte, e scrivo saggi sulla “world dance” (miti e culture legate alle danze nel mondo) per il Festival di danza etnica di San Francisco.

Il tuo amore per la Sicilia e la nostra Siracusa… Spesso vieni a vivere e ad “esibirti” qui. Puoi spiegarci l’amore per la nostra isola? Trovi ancora qualcosa della sua antica poesia?

Sono arrivata in Ortigia nel 2003 per insegnare scrittura e arte presso la Mediterranean School of Art and Science. Mio marito ed io (lo storico siculo-americano Douglas Kenning) abbiamo una casa in Giudecca. Qualche volta ho l’onore di leggere o far leggere le mie poesie in italiano. La mia vita qui è uno studio continuo della storia naturalmente, per via della mia storia personale come irlandese-tedesca-americana e naturalmente ancora di più come poetessa. Ma ci sono così tante ragioni per cui resto qui. Cosa posso dire? Vivo in una comunità, ho avuto molte esperienze di simpatia e amicizia. Posso vivere qui senza un’automobile, scrivere e dipingere tranquillamente insieme a una piccola cerchia di amici, ottimi vicini, e una serie crescente di compagni d’arte. Gli artisti e scrittori italiani che conosco conservano nelle loro menti la storia dell’arte e la letteratura, e c’è un grande interscambio tra noi; imparo ciò che sarà sempre americano e diverso.

La mia poesia e la mia poetica sono state sempre influenzate dal mito greco – e connesse ad esso come a una sorta di cordone ombelicale – in tre modi: per prima cosa, ritengo i miti eterni come i loro insegnamenti sull’umanità. Leggo i miti greci dall’infanzia, e le mie poesie sul mito sono pubblicate su molte riviste, e recentemente sulla rivista internazionale intitolata a Jung e su “CULT! Munich” (di fronte alla pagina di poesia di Dacia Maraini, cosa che mi ha fatto molto piacere!). E ancora, considero la mia personale pratica di scrittura e le nostre forme contemporanee di poesia e teatro, che hanno avuto origine 2500 anni fa, come una preghiera – e così occorre approcciarvisi con la stessa attenzione, rispetto e cura. La poesia è connessa al mistero, all’umanità, a una comprensione davvero spirituale sul dono della comunicazione e dell’esistenza, e, mi dispiace dirlo, a una sorta di disperazione e alla tragedia, che investe la comprensione della condizione umana.

Per finire, la mia presentazione scenica della poesia lirica negli USA come “parola recitata” porta con sé una cadenza simile e molti elementi sonori paragonabili a quelli dei testi poetici orali del greco antico. Nel 2011, ho potuto sperimentarlo nella mia suite di poesie da Omero attraverso il punto di vista di Penelope (“Il telaio e la nave”) al teatro NohSpace di San Francisco. Ho creato un doppio monologo tra Odisseo (Douglas Kenning) e Penelope (la mia parte) con musica, un coro femminile parlato e la scenografia ortigiana di “Scenapparente” (in questo testo, la back story dei mostri e dei personaggi femminili è stata studiata e ricostruita). Ho imparato che la maggior parte degli attori americani non sanno presentare i testi poetici nella stessa modalità in cui lo fanno gli attori dell’INDA, che studiano per anni la pronuncia del testo in quanto testo e in quanto convogliatore di emozioni.

Sono stata meravigliata e ispirata dagli attori sia adulti che giovani della performance di venerdì scorso per come presentassero la versione italiana del mio testo in modo così incredibilmente bello. Spero davvero di poter lavorare ancora con l’Accademia in futuro: è proprio un dono per me e spero un regalo per la comunità. Voglio creare una video-installazione in italiano e presentare “Terra Amata” negli USA in inglese nel 2017.

C’è un grande fermento e dibattito sul Premio Nobel per la Letteratura attribuito a Bob Dylan. Cosa ne pensi? E sul legame tra poesia e situazione socio-politica?

Sull’attuale crisi americana, molti poeti, me inclusa, si stanno domandando cosa possiamo dire, come la poesia possa realmente agire sul mondo. Sono stata felice del binomio Nobel e Dylan: è un grande poeta come Dylan Thomas o Thomas Elliot o Virginia Woolf, della stessa vena , che (si) inserisce in un flusso inconscio di pensiero.

In ricordo del gentleman della TV, affabile colto e preparato. Racconto ancora ai miei alunni che con un apostrofo sul po’ giunsi a semifinalista di Miss italiano ‘98

La Civetta di Minerva, 11 novembre 2016

Luciano Rispoli, gentleman della televisione, autore conduttore responsabile di programmi ormai storici per la Rai ed altre emittenti, persona affabile, uomo colto e preparato, è recentemente scomparso.

Forse in questi tempi di televisione urlata, di comunicazione come sopraffazione dell’interlocutore, di format scopiazzati colmi di vuoto pneumatico, si dovrebbe far tesoro della lezione di garbo e cultura di “zio” Luciano, che aveva scommesso sulla cultura, che amava circondarsi di conduttrici belle, capaci e intelligenti come Roberta Capua e Anna Carlucci, che invitava attori come Nando Gazzolo – ah l’incanto della sua voce che leggeva i nostri classici! – e nuove leve come Carlotta Natoli e Kaspar Capparoni, Massimo Dapporto, nomi che si sono fatti strada in teatro, al cinema e sul piccolo schermo, che ha incoraggiato giovani autori come Andrea Apuzzo, oggi regista, e Mariano Sabatini, adesso giornalista, critico televisivo e scrittore che considera e ricorda Luciano Rispoli come proprio padre professionale.

Su un giornale è bene non indulgere inelegantemente in considerazioni che riguardano chi scrive, ma la morte di Luciano Rispoli mi ha riportata al 1998, quando, fresca di laurea, venni selezionata per partecipare come concorrente della seconda edizione del Campionato della lingua italiana su Telemontecarlo, trasmissione condotta proprio da Rispoli insieme ad Anna Carlucci e che come arbitro – secondo la tradizione del fortunato Parola mia della Rai – vedeva il professor Gian Luigi Beccaria, storico della lingua italiana, un mito per me che fin da bambina amo la lingua e la letteratura italiana, i giochi di parole e le etimologie. Venni perfino intervistata da Francesco Nania per un periodico locale, mi aggiudicai un set di borse, il mio primo cellulare e feci scorta di ricordi preziosi – la selezione ad opera del professor Patota, docente universitario, linguista e divulgatore, Roma, gli studi televisivi, il backstage dove fervet opus, sartoria trucco parrucco, una redazione giovane, entusiasta e motivata, l’incontro con Jocelyn, Maurizio Scaparro, Mariangela D’Abbraccio… il papiro di Siracusa come dono ai conduttori e al professore, il tifo di zio Pippo “il Capitano” che anche dopo dieci anni si ricordava le domande, applausi e ansie.

Ho pensato quindi di lasciare raccontare la comune esperienza ad un’altra siciliana, la palermitana Carmen Maxia – quanti siciliani, sia come aspiranti concorrenti che sul podio! Nell’edizione 1997 ce ne furono quattro, in quella dell’autunno 1998 io giunsi in semifinale mentre vincitrice risultò un’agrigentina -, campionessa dell’edizione 1997 proclamata nel gennaio 1998.

“Avevo seguito per anni Parola mia, da ragazzina. Mi piaceva rispondere da casa e acquistai pure il gioco da tavolo che riprendeva il format del programma. Poi, da adulta, mi ero appena laureata, uscì su Repubblica il bando per iscriversi a una trasmissione nuova che la riecheggiava. In famiglia mi spinsero, io, timidissima non volli. Mi iscrissero loro a mia insaputa e, quando mi chiamarono per il provino, terrorizzata, non volevo andare. Mi ci portò a forza mia sorella. Mi interrogarono a scorticapelle. Selezionarono soltanto 16 su circa 500 ragazzi. Il prof. Patota mi disse subito “Preparati, sei tanto brava, ti prendiamo!”

Da lì un’avventura fantastica ma da starci male. Quattro puntate fino alla finale in diretta con ansia da prestazione e paura della telecamera. Ci interrogavano in diretta su tutto, dall’ortografia alla sintassi alla letteratura. Poi il tema, con vincoli di righe e di tempo, con la telecamera puntata addosso sulle dita, sulle smorfie che facevamo elaborando, sulle cancellature. E infine il trionfo… Gli encomi del prof. Beccaria che diceva di restare a bocca aperta vedendo una ragazzina così giovane e preparata sulle etimologie e sul latino soprattutto. Rispoli era sicuramente la persona che aveva meno tempo per socializzare con i concorrenti ma ci teneva a darci la pacca sulle spalle prima che si accendesse la lucetta della diretta, con fare sobrio ma paterno. E chiedeva di noi e si informava su chi fossimo prima che iniziasse la gara.

Non nego che forse un po’ di tifo per me lo facesse, insieme al professore e forse anche a Mariano. Ho un ricordo bellissimo di un signore elegante, preciso, attento al copione, a tutto. Con cui magari ci si ritrovava in sala trucco per una spazzolatina ai capelli e un po’ di fard. Anche questo ricordo con tenerezza, compreso quando gli portai i cannoli freschi da Palermo. Gradì moltissimo e lì, mentre mangiava, mi apparve vero e umano e non come il vip del teleschermo, così come la Capua in piega coi bigodini. A vent’anni, questi dettagli non ti sfuggono. E oggi, ancora fiera di essere Miss italiano ’98, lo racconto ai miei alunni che con un apostrofo sul “po’” mi accaparrai la vittoria!”.

E mi piace chiudere questo omaggio a Luciano Rispoli con il suo “Ma che belle parole!”. Sì, “perché la televisione è la televisione, ma un buon libro è sempre un buon libro. Parola mia!”.

La mia intervista a Marcello Giordani…

Il tenore Marcello Giordani: “Fiorello è un maestro nel mettere a loro agio gli ospiti”, “Ci conosciamo fin da ragazzi, anche se Rosario frequentava il liceo e io l’istituto commerciale”

La Civetta di Minerva, 11 novembre 2016

Il 25 ottobre scorso il celebre tenore augustano Marcello Giordani è stato ospite del programma di Rosario Fiorello “Edicola Fiore”: gli “edicolanti scatenati”, sotto la guida del popolare showman, commentano in maniera ironica e leggera le notizie del giorno, cantando e scherzando come si farebbe tra amici al bar sotto casa. C’è molto dello spirito radiofonico di Fiorello, della sua esperienza e intuizione che gli fa utilizzare le nuove tecnologie e i social in maniera originale e creativa senza farsene strumentalizzare: un’idea che porta una ventata d’aria fresca ai palinsesti e “il buonumore”, come recita la sigla di Jovanotti.

Scanzonato e per nulla serioso, Marcello Giordani ha letto i titoli più rilevanti a mo’ di battute operistiche, intonando da par suo anche “Nessun dorma” – non scontata la riuscita di primo mattino, dato che “Edicola Fiore” va in onda alle otto e trenta e poi in replica la sera – e il celeberrimo pezzo di Formisano e Calì “E vui durmiti ancora”, ormai un classico siciliano.

Dell’ospitata su Canale 8 abbiamo parlato proprio col maestro.

Ci racconti… che atmosfera si respirava a “Edicola Fiore”? Com’è stato uscire dal proprio ruolo di interprete dell’opera per ritrovarsi a fare show leggendo liricamente i titoli dei giornali?

Fiorello è un maestro nel mettere a proprio agio gli ospiti. Direi che ha anche sdoganato lo status del cantante lirico permettendomi di giocare con la mia vocalità in un modo inconsueto.

Comunque lei non è nuovo alle contaminazioni: ricordiamo ai nostri lettori, ad esempio, il concerto “Marcello Giordani and friends” di qualche anno fa proprio nella sua Augusta, in cui convivevano lirica, gospel e i classici della canzone italiana, interpretati da lei insieme ad altri solisti con la partecipazione di formazioni corali siracusane, lentinesi e augustane.

Verissimo. La contaminazione, se fatta bene, è buona musica che fa bene all’anima e come linguaggio universale questa giunge a tutti.

Fiorello è un suo concittadino – Augusta e Letojanni, per essere precisi, vi hanno rispettivamente dato i natali –: vi conoscevate prima della trasmissione?

Ci conosciamo fin da ragazzi, anche se Rosario frequentava il liceo ed io l’istituto commerciale e capitava che ci incrociassimo al Corso Principe Umberto; entrambi poi siamo partiti per seguire le nostre carriere.

Ci parli della sua fondazione e dell’accademia YAP (Young Artist Plus).

Quando si è ricevuto molto dalla vita, si è raggiunto un certo livello, arriva il momento di dare. Io ho ricevuto tanto dalla natura, da Dio – per chi ci crede –, quindi per me è stato consequenziale restituire ai giovani ciò che la vita mi ha regalato: è nata prima la Fondazione negli USA, l’idea del concorso di canto e poi quella dell’Accademia “Marcello Giordani” a Brucoli e adesso da poco, ne sono molto contento, anche ad Augusta, la nuova sede.

Sono felice e commosso quando sono attorniato dai giovani: quando io ho iniziato, quasi quarant’anni fa, non c’erano gli aiuti anche economici e il mentoraggio di cui possono usufruire oggi tanti ragazzi. Mi rispecchio in loro, nel loro pendere dalle labbra di qualcuno che può aiutarli con la sua esperienza. Il nostro è un mestiere che si impara “rubando”.

Il mestiere del canto come artigianato, dunque, come apprendistato.

Io insegno anche raccontando aneddoti della mia vita artistica. Consiglio ai ragazzi di imparare senza fretta, di avere pazienza e tolleranza verso se stessi. Di credere nei sogni, che possono diventare realtà. Tra le punte di diamante della nostra accademia c’è il soprano Noemi Muschetti, ragazza molto dotata e metodica, che si mise in luce proprio al concorso per giovani talenti lirici.

I suoi prossimi impegni? Sappiamo che la sua agenda è molto fitta.

Sto partendo per Budapest per cantare “Tosca”, poi andrò a Cagliari per “Il Trovatore”. Sempre meglio che lavorare, no? Spesso lo dico scherzando con gli amici: il mio è un mestiere che comporta sacrifici come la lontananza dagli affetti, dalla famiglia, dagli amici, viaggi, però è la realizzazione di qualcosa che piace e si ama.

C’è tutta una schiera di cantanti lirici siciliani che portano alto il nome della Sicilia nel mondo: oltre a lei pensiamo agli Alajmo, alla Rancatore… Quando tornerà a cantare in Sicilia? E nella sua Augusta?

A marzo sarò al Bellini di Catania per la “Manon Lescaut”. Per quanto riguarda Augusta, le idee migliori spesso nascono davanti ad una pizza insieme ai miei collaboratori. Chissà? Potrebbe venire fuori un progetto come la “Street Music” dello scorso settembre.

 http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=17&Itemid=143 (gli articoli della sezione Cultura, dove potete trovare i miei pezzi)

 Ancora…

…uno dei miei ultimi pezzi…

Al palazzo Nicolaci di Noto

il premio dedicato a Mariannina Coffa

 

La Civetta di Minerva, 30 settembre 2016

Il 30 settembre 1841 nasceva a Noto la poetessa e patriota Mariannina Coffa Caruso, la cui vicenda umana – malmaritata, protagonista di un amore infelice per il maestro di pianoforte e drammaturgo Ascenso Mauceri, funestata di lutti e consumata da una malattia che la annientò il 6 gennaio del 1878, a soli trentasei anni, tre mesi e sei giorni – e poetica ha suscitato la pietas e l’interesse di appassionati e studiosi come Marinella Fiume, Angelo Fortuna, Biagio Iacono, di amministratori sensibili come Cettina Raudino e il sindaco di Noto Corrado Bonfanti, di artisti come Carlo Muratori, che ha musicato un sonetto (Ombra adorata, pubblicato nel CD book Sale) della Coffa, di insegnanti, studenti, lettori, tutti accomunati dall’amore per la letteratura e la storia del nostro paese e in particolare della Sicilia: a maggio 2016, ad esempio, è stato pubblicato il volume degli atti del convegno “Sguardi plurali” del 2014 curato da Marinella Fiume e uscito per i tipi di Armando Siciliano Editore; il volume costituisce una sorta di “stato dell’arte” degli studi intorno a Mariannina Coffa, raccogliendo tra l’altro i contributi di Nicolò Mineo ed Enzo Papa, di storici della letteratura e della medicina – la Coffa si curava con l’omeopatia, altra curiosità su un Ottocento siciliano che merita ulteriori indagini –, di cultori delle memorie storiche netine e oltre.

Ma non finisce qui. Un pugno di amanti della poesia, raccolti intorno all’associazione “Inchiostro e anima”, presieduta da Giusy Cancemi Di Maria, ha deciso di dedicare a Mariannina Coffa un premio letterario per onorarne la memoria e farla conoscere alle nuove generazioni. Poeti e scrittori si sono cimentati nella stesura di versi e racconti, alcuni affrontando anche la storia e il valore della figura della Coffa, che merita sempre più lettori e indagatori empatici e sagaci.

La premiazione del concorso si tiene presso il salone delle feste di Palazzo Nicolaci a Noto il 1° ottobre alle ore 18.Ecco i nomi degli autori e i titoli delle rispettive opere che sono state scelte dalla giuria (costituita da Angelo Fortuna, che la presiede, scrittore e poeta, saggista e studioso della poetessa Mariannina Coffa, medaglia d’oro per la scuola, l’arte e la cultura conferita dal Presidente della Repubblica, dall’avvocato Teresa Nicastro, socio onorario dell’associazione culturale La Carovana degli Artisti, la quale collabora da anni per il Premio Inchiostro e Anima, dalla professoressa Ivana Scarpetta, docente di lettere, dalla poetessa Therry Ferrari vincitrice del Premio Inchiostro e Anima dedicato a Mariannina Coffa, terza edizione, dalla professoressa Maria Lucia Riccioli, studiosa della poetessa Mariannina Coffa, docente di lettere, scrittrice e poetessa, e dalla dottoressa Assunta Rizza, presidente della cooperativa sociale “Leonardo”); ricordiamo che i vincitori delle tre sezioni sono declamati e che vengono inseriti nell’antologia di Inchiostro e Anima, quarta edizione.

Per la sezione A (poesia singola a tema libero): Rosanna Affronte, Antonio Bicchierri, Maria Bugliarisi, Pier Giorgio Cadeddu, Gianluca Cardile, Giusy Carta, Angela Di Pasquale, Fortunata Farinella, Izabella Tereza Kostka, Rosaria Lo Bono, Grazia Lomolino, Claudia Magnasco, Caterina Morabito, Massimiliano Pricoco, Josè Russotti, Bruno Scalia, Mirela Stillitano, Lucia Triolo, Deborah Valenti, Massimo Zurolo; per la sezione B (poesia singola a tema “Amore o maledizione?”): Giovanna Alecci, Palma Civello, Carla Colombo, Pierangela Fleri, Elisa Giglio, Pietro Grossi, Vanessa Leonardi, Rosaria Lo Bono, Manuela Magi, Claudia Magnasco, Giusy Marenaci, Beatrice Pizzo, Carmela Ponti, Mariarosa Riggio, Salvino Sagone, Paola Puzzo Sagrado, Bruno Scalia, Chiara Spicuglia, Rita Stanzione, Elisabetta Tagliamonte, Lucia Triolo, Massimo Zurolo; per la sezione C (lettere di ogni tempo, epistole d’amore) Simona Accarpio, Carla Colombo, Duccio Di Stefano, Gianni Ferro, Vanessa Leonardi, Raffaele Loiodice, Aurora Miriam Scala, Stefania Schinà, Cristina Vascon.

Le opere dei primi tre autori classificati di ogni sezione sono declamate e premiate durante la serata ed ogni autore finalista sopra citato riceve la Menzione d’Onore come autore scelto dalla Giuria. Il vincitore assoluto riceve inoltre cento copie della propria silloge poetica.

Un premio, questo, che si regge sulla passione di partecipanti e organizzatori, che non gode di sponsorizzazioni né incentivi e il cui scopo è far emergere l’espressività dei talenti poetici e narrativi, oltre che la diffusione della conoscenza della poetessa Mariannina Coffa.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=17&Itemid=143 (il link alla sezione cultura, con molti dei miei pezzi…)

“Alma beata: a Lucia Virgini Saragusana” è il titolo di una serie di concerti che verranno tenuti dall’ensemble vocale francese“ Metz’A Voce”, diretta dal maestro Jean Pierre Aniorte, che ne è anche il direttore artistico.

Il gruppo vocale si esibirà mercoledì 26 ottobre presso la Cattedrale di Noto dedicata a San Nicolò alle ore 20, giovedì 27 presso la Chiesa dell’Angelo Custode a Francofonte alle ore 19,30, venerdì 28 ottobre presso la Chiesa dei Santa Maria del Gesù ad Avola sempre alle 19,30, mentre la tournée si concluderà a Siracusa, in Cattedrale, con il concerto di domenica 30 ottobre alle ore 20.

Il gruppo lorenese aveva già cantato a Roma e in diversi siti Unesco della Sicilia e adesso propone questo tour musicale, “Alma beata”, i cui brani il prossimo anno, alla presenza delle autorità locali e di quelle della Regione Siciliana, saranno eseguiti nella basilica di San Vincenzo a Metz dove per secoli sono state custodite le reliquie di Santa Lucia.

I nostri lettori ricorderanno sicuramente una serie di articoli che abbiamo pubblicato sulle reliquie della Santa della Luce custodite a Metz e a Siracusa: tema quanto mai caro ai nostri concittadini, legati a Santa Lucia con una devozione particolare, che si esprime non solo con le processioni tradizionali e il culto tributatole, ma anche con la poesia, l’arte, il teatro e in questo caso la musica. Forse non tutti sanno, ad esempio, che il primo teatro siracusano, sito presso il Municipio – e quindi “smontabile” – era intitolato a Santa Lucia; che la stagione teatrale e musicale siracusana comprendeva sempre cantate e rappresentazioni teatrali imperniate sulle virtù e il martirio della Santa (invito i nostri lettori, qualora non li conoscessero, a leggere le pubblicazioni pregevoli e documentate di Alessandro Loreto).

L’ensemble di Metz, che vanta un repertorio vasto e vario, esteso dalla musica rinascimentale a quella contemporanea, sia religiosa che profana, eseguirà perle della letteratura musicale come il celeberrimo Salmo 42 “Sicut cervus” (Giovanni Pierluigi da Palestrina), “Rex gloriae” (Luca Marenzio), La Sestina, ossia “Lagrime d’amante al sepolcro dell’amata” (Claudio Monteverdi): “Incenerite spoglie”, “Ditelo voi”, “Darà la notte il sol”, “Ma te raccoglie”, “O chiome d’or”, “Dunque amata reliquie”; “Lodate Dio” (Giovanni Animuccia); “In tua patientia” (Claudio Monteverdi); “If ye love me” (Thomas Tallis), “Lamento della ninfa” (Claudio Monteverdi), “Soror mea Lucia” (Giuseppe Palazzotto Tagliavia), “Ecco momorar l’onde (Claudio Monteverdi), “Musiciens qui chantez à plaisir” (Hubert Waelrant), “Alma beata” (Andrea Schiavo).

A proposito di quest’ultimo brano, che dà il titolo alla serie dei concerti del gruppo vocale, si tratta di un mottetto rielaborato dal musicista e compositore siracusano Andrea Schiavo, che da anni si fa promotore della conoscenza della musica rinascimentale e barocca nella nostra città, in questo caso valorizzando le “Canzuni” del siracusano Claudio Maria Arezzo su Santa Lucia.

Privitera nella “Storia di Siracusa” vol II., enumerando i siracusani che si distinsero in Patria e fuori nel sec. XVI, scrive: “Di tutti questi ancor più celebre fu Claudio Maria Arezzo, storico, archeologo, filologo, oratore ed elegante poeta.

Contemporaneo del Fazzello, scrisse un De Situ Siciliae (1537), uno scritto di Osservazioni della lingua siciliana e canzoni nel proprio idioma (1543). Claudio Arezzo nacque alla fine del secolo XV o all’inizio del sedicesimo secolo. Oratore e nuncio imperiale, poeta e intellettuale coltissimo e apprezzato dai contemporanei e oltre come umanista di rilievo, dai poliedrici interessi.

La Civetta di Minerva, 14 ottobre 2016

Il coro polifonico “Giuseppe De Cicco”, diretto da Maria Carmela De Cicco, è una realtà musicale ormai consolidata nel panorama artistico del siracusano e oltre, con un repertorio che spazia dalle nenie alle nuvene dialettali agli spiritual, dal canto gregoriano alla polifonia di scuola francese e tedesca, dal classico al contemporaneo: ogni concerto è un viaggio tra stili e compositori diversi per esplorare le capacità espressive della voce umana.

La compagine corale, che solitamente canta a cappella, quindi senza accompagnamento di strumenti – come nella tradizione del coro per eccellenza, ovvero la Cappella Sistina di Roma –, si avvale talvolta della collaborazione della pianista Cunegonda De Cicco.

Il coro è impegnato non solo in un’intensa attività concertistica, ma anche nella partecipazione a concorsi, rassegne e gemellaggi; tra l’altro il 2016 è anche l’anno del ventesimo anniversario dalla fondazione del coro, ventennale che verrà festeggiato con un’uscita discografica e altre iniziative.

Da segnalare, infatti, l’attività formativa del coro, impegnato nella didattica non solo per i coristi ma anche per i direttori di coro: da venerdì 14 fino a domenica 16 ottobre si terrà infatti la prima sessione di lezioni del Corso di Direzione di Coro, a cura del Maestro Pier Paolo Scattolin, mentre dal 12 al 13 novembre 2016 ospite del corso sarà il Maestro Giovanni Acciai; dal 9 all’11 dicembre 2016 si terrà un workshop sulla Petite Messe Solennelle di Rossini, ospiti il Coro del Conservatorio “Cilea” di Reggio Calabria.

Un’altra iniziativa da segnalare è l’adesione del coro ad un progetto solidale, 1000 Voci per ricominciare: il coro polifonico “Giuseppe De Cicco” (con altri 72 cori, ensemble e una scuola con la propria orchestra giovanile) ha infatti deciso di aderire al progetto che legherà cori di tutta Italia per legare il canto alla solidarietà verso i fratelli colpiti dal terremoto del 24 agosto. Una serie di concerti permetterà infatti di raccogliere fondi per le popolazioni terremotate.

Segnaliamo anche, per saperne di più, il gruppo “3.36” e l’hashtag #nondimentichiamoli.

Ne parla Luigi La Rosa, editor e scrittore. Consuelo Consoli: “E’ il saluto di Allegra ai suoi due possibili padri”

La Civetta di Minerva, 28 ottobre 2016

Domenica 30 ottobre alle ore 18, presso la Libreria Casa del Libro Rosario Mascali di via Maestranza a Siracusa, Luigi La Rosa (docente di scrittura, editor e scrittore per diverse e prestigiose case editrici) presenterà il romanzo di Consuelo Consoli “Un solo abbraccio” edito da Algra editore.

“La Civetta di Minerva” ha incontrato l’autrice catanese – che sarà presente in libreria – per porle qualche domanda sul suo romanzo e sul suo rapporto con i libri e la scrittura.

“Un solo abbraccio”: il titolo rimanda al mondo degli affetti, giusto? Come vengono declinati nel tuo libro?

La storia è semplice e complessa al tempo stesso. Un solo abbraccio è la frase con la quale si chiude. È l’abbraccio di Allegra ai suoi due possibili padri, Alex e Graziano, due uomini che, dopo averli incontrati, comprende di amare indipendentemente da legami di sangue.

Raccontaci del tuo percorso letterario: l’approdo alla scrittura e la pubblicazione.

La scrittura è una necessità che ho avvertito fin da piccola. Testimone mia madre e i racconti che la costringevo a sentire… L’ho tenuta a bada per quasi vent’anni, poi la conoscenza dei miei “simili” – Luigi La Rosa, te, Mavie Parisi – ha fatto il resto.

Questa è la settimana dedicata alla lettura, specie nelle scuole. Qual è il tuo rapporto con la lettura?

Molto disciplinato. Leggo per conoscere e crescere. La media è di un libro a settimana.

Progetti in cantiere…

Ho una raccolta umoristica già ultimata ma da rifinire sul tema dei detti celebri della mater sicula e un romanzo in itinere al quale chiedo troppo…

La Civetta di Minerva, 28 ottobre 2016

È di questi giorni la diatriba a colpi di spray e spazzoloni a Borgo Pio, storico quartiere di Roma, a proposito di un murale su Papa Francesco. Appare e scompare, anche se il web conserva memoria delle imprese dell’artista che lo ha realizzato.

Si licet parvis componere magna, Alda Merini, la poetessa dei Navigli, è stata protagonista per ben due volte di un episodio riguardante la sua immagine. E forse non sarà neanche l’ultimo. Qualche anno fa era apparso un murale vicino alla casa della Merini in Ripa di Porta Ticinese al numero 47, poi sparito.

Siracusa, fine di agosto 2016. Un’estate infinita addosso, traffico e settembre che incombe – scuola, lavoro, impegni che fluttuano in una nube di scirocco e voglia di mare, ancora. Via Columba, concessionarie, centri commerciali cinesi, autofficine, le palme del G8 di qualche anno fa che si sforzano di crescere nello spartitraffico. Su un muro grigio e incolore, uno spruzzo di vita un volto un nome. Alda Merini.

Si accosta si frena si scende. Si fotografa quest’apparizione poetica in una città che spesso i suoi poeti li nutre per vederli volar via. E poi, dopo qualche giorno, il volto di Alda Merini viene sfregiato. Quando la street art è originale, ironica, portatrice di bellezza, ben venga a colorare la prosaicità del quotidiano. Perché deturpare il murale?

La nostra amministrazione potrebbe incoraggiare i nostri giovani writers, i nostri artisti più creativi, gli intellettuali della parola e del colore, per abbellire le nostre periferie, per ravvivare pareti graffiate da sconcezze. Ma sta a noi cittadini rispettare un guizzo di bellezza che può riempire di senso una sosta o una coda.

Chiudiamo con alcuni versi della Merini. Perché la parola – l’armonia che vince di mille secoli il silenzio, direbbe Foscolo – non soffre sfregi finché la leggiamo l’ascoltiamo continuiamo a scriverla.

Il Gobbo – Dalla solita sponda del mattino /io mi guadagno palmo a palmo il giorno: /il giorno dalle acque così grigie, / dall’espressione assente. /Il giorno io lo guadagno con fatica /tra le due sponde che non si risolvono, /insoluta io stessa per la vita /.. e nessuno m’aiuta. /Ma viene a volte un gobbo sfaccendato, /un simbolo presagio d’allegrezza /che ha il dono di una strana profezia. /E perché vada incontro alla promessa /lui mi traghetta sulle proprie spalle.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1844:la-scuola-rappresenta-un-fronte-importante-della-lotta-culturale-contro-le-mafie&catid=48&Itemid=144

La scuola rappresenta un fronte importante della lotta culturale contro le mafie.

In occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico, il 19 ottobre scorso gli alunni del tredicesimo istituto comprensivo di Siracusa “Archimede”, a coronamento di un percorso iniziato durante l’anno scolastico precedente, intitolato “Progettiamo a colori”, hanno incontrato Simona Dalla Chiesa, figlia del generale ucciso dalla mafia.

Nel corso della mattinata gli alunni delle quinte (ex quarte) e delle prime e seconde medie, che hanno lavorato sui libri della nota autrice siracusana Annamaria Piccione, sensibile a queste tematiche (ricordiamo appunto “Il gatto del prete povero” sulla figura di Padre Pino Puglisi e “La scelta del sovrano giusto” su Giovanni Falcone, quest’ultimo illustrato da un’artista siracusana, Stefania Bongiovanni Vallone, ed entrambi editi dall’altrettanto siracusana casa editrice VerbaVolant edizioni, che con la collana “I grandi per i piccoli” si propone di far conoscere a bambini e ragazzi persone dal grande valore umano e civile e di far riflettere i lettori di ogni età su argomenti quali la legalità e la giustizia), hanno offerto a Simona Dalla Chiesa un libricino con i lavori realizzati sotto la guida dei loro docenti.

Durante la seconda parte della giornata si è tenuto l’incontro degli stessi alunni con le famiglie e varie autorità.

La giornata, moderata dalla dirigente scolastica dott.ssa Giusy Aprile, allietata dalla presenza dell’orchestra aperta di Claudio Giglio e impreziosita dalla performance di Peppino Castello, cantastorie di Monterosso Almo che ha narrato e raccontato come si usava un tempo le storie degli attentati mafiosi, ha visto anche il concorso di figure legate all’antiracket e delle autorità preposte alla lotta alla mafia.

 

https://www.gofundme.com/r2h6hryk

Per finanziare LA CIVETTA DI MINERVA, che è sostenuta solo da sponsor privati ed è un esempio di stampa libera da vincoli, l’idea è quella del crowdfunding, cioè la ricerca di fondi.

La civetta, animale sacro a Minerva: il simbolo del giornalismo che raccoglie informazioni e poi le analizza e le argomenta offrendole alla società perché diventino l’humus di un pensiero critico.

Da questa interpretazione del giornalismo  nel settembre del 2009 nasce il progetto dell’edizione cartacea del La civetta di Minerva, giornale antimafia, no profit.

http://www.lacivettapress.it/ it/

Difesa dell’ambiente e del territorio,  multiculturalismo, welfare, etica politica, economia sostenibile, lotta contro ogni forma di sfruttamento, prevaricazione e corruzione sono i nostri temi.

In soli sette anni di attività abbiamo sostenuto – nonostante la scarsità di risorse e quasi solo grazie ai nostri stessi contributi – importanti battaglie nel settore delle energie rinnovabili, della gestione privata del servizio idrico, contro la  costruzione del rigassificatore di Priolo-Melilli, a favore del blocco delle trivellazioni petrolifere in Val di Noto. Poi, tra le nostre numerose inchieste, quella “storica” sulla Procura della Repubblica di Siracusa ci è valsa il premio giornalistico nazionale Mario Francese 2012.

Tuttavia la nostra battaglia per la legalità ci ha portato più nemici che introiti e adesso la Civetta rischia la chiusura definitiva. Abbiamo bisogno di voi per salvarla!
Le donazioni verranno usate per finanziare il giornale e le attività che possano contribuire a tenerlo in vita e a promuoverne la diffusione.

Il nome di ogni donatore verrà stampato in uno spazio dedicato del giornale che potrà accogliere anche proposte e considerazioni (previa valutazione della loro liceità). Ciascuno riceverà il PDF del numero in uscita che presto potrete leggere anche grazie ad un’app.

———————————————————————–

The owl, sacred to the roman goddess Minerva: the symbol of aan active journalism, which collects, analyzes and discuss information in order to provide society with a booster for critical thought .

This interpretation of journalism led to the birth, in september 2009, of  the anti-mafia, non-profit, print newspaper, La Civetta di Minerva.

http://www.lacivettapress.it/it/

Our mission is to oppose environmental threats, corruption, exploitement, and abuse of power; and to promote multiculturalism, welfare, ethical politics, and sustainable economy.

Even though we had little money – motly provided by the journalists ourselves – in seven years we fought important battles: against water privatization; against the building of the regasification unit in the high risk area of Priolo-Melilli; against oil drilling in the historical area of Val di Noto. Among our many investigative reports, the “famous”one on the judges of the Procura della Repubblica di Siracusa was rewarded with the national Mario Francese prize for anti-mafia journalism.

However, our battle for legality brought us more ennemies than funds and now La Civetta risks to close for ever. We need you to save it!
Your donations will be used to support the newspaper and every activity which can contribute to its survival and outreach.

The name of every donor will be printed in a specific section of the newspaper, where your ideas and proposals can also be hosted (after previous evaluation of their legitimacy). Moreover, every donor will receive a PDF version of next issue and will be able to read it through an app.

http://www.lacivettapress.it/it/

LA CIVETTA esce ogni due venerdì e poi molti articoli confluiscono nel sito, dove troverete anche aggiornamenti e novità.

 

 

 

 

 

Il coro “Giuseppe De Cicco” per il Giorno della Memoria

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

L'immagine può contenere: sMS

Cari soci ed amici,

Vi comunico che giorno 27 gennaio 2017 alle ore 19,45 presso la Chiesa del Santissimo Salvatore, sita in Via Necropoli Grotticelle, celebriamo – in collaborazione con l’Associazione musicale Vittorio Guardo – la giornata della memoria in ricordo delle vittime dell’Olocausto secondo il seguente programma: presentazione e lettura del libro La giubba a strisce di Franco Ferrante, a cura della prof.ssa Francesca Morale. La lettura sarà accompagnata dalla Dachau-Messe, musica e coro di Gregor Schawke, composta nel 1944 durante la detenzione del suo Autore a Dachau. L’esecuzione dei brani è affidata al Coro Polifonico “De Cicco”, diretto dal M° Maria Carmela De Cicco e con la M° Cunegonda De Cicco all’organo.

IL PRESIDENTE

Avv. Giuseppe Moscatt

Una Messa speciale, la Dachau-Messe… qui qualche informazione…

https://books.google.it/books?id=tM-lAwAAQBAJ&pg=PT60&lpg=PT60&dq=messa+di+dachau&source=bl&ots=6RoUntk3fA&sig=Umll16qViFx-FSpnIA0KuRoGA78&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwit_Mbxr9jRAhUJFCwKHRG6CmAQ6AEINzAF#v=onepage&q=messa%20di%20dachau&f=false

Ecco l’evento Facebook…

https://www.facebook.com/events/366712347044091/?notif_t=plan_user_invited&notif_id=1485339647301877

Ed ecco altre notizie…

Il coro polifonico “Giuseppe De Cicco” persegue le sue finalità sia didattico-formative che artistiche con diverse iniziative…

L'immagine può contenere: 3 persone, persone in piedi e spazio al chiuso

Ecco le foto (photo courtesy Lucia Franzò et alii) delle masterclass con il maestro Giovanni Acciai e con i maestri Pier Paolo Scattolin e Angela Troilo, che hanno lavorato sulla vocalità e la concertazione.

L'immagine può contenere: una o più persone e vestito elegante

L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piedi

14 gennaio 2017

L'immagine può contenere: 6 persone, persone sedute e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: 8 persone, persone sedute e spazio al chiuso

Corsisti di vari cori della provincia…

L'immagine può contenere: 3 persone, persone in piedi

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi e scarpe

Maria Carmela De Cicco e gli allievi direttori…

L'immagine può contenere: 2 persone, spazio al chiuso

15 gennaio 2017

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso

Il maestro Acciai e il maestro De Cicco al termine dello stage.

L'immagine può contenere: 2 persone, persone in piedi e scarpe

Il coro polifonico “Giuseppe De Cicco” al termine della masterclass.

L'immagine può contenere: 17 persone, persone che sorridono, persone in piedi

L'immagine può contenere: 17 persone, persone che sorridono, persone in piedi

News…

Su Famiglia Cristiana n 3.
XX anniversario fondazione Associazione Musicale “Giuseppe De Cicco”

L'immagine può contenere: una o più persone

Venerdì 13 gennaio 2017, alle ore 19.30, il coro polifonico “Giuseppe De Cicco” ha eseguito un concerto nella Cattedrale di Siracusa nell’ambito della rassegna “I colori del Sacro”.

Il Coro Polifonico “Giuseppe De Cicco” compie quest’anno 20 anni di attività musicale.
Per questo importante anniversario, a conclusione di una serie di eventi tra cui concerti, gemellaggi e masterclass con la partecipazione di grandi Maestri nazionali ed internazionali, il Coro, magistralmente diretto dal Maestro Maria Carmela De Cicco, è lieto di invitarvi ad assistere all’esibizione di giorno 13 Gennaio 2017, ore 19:30, che si terrà all’interno della suggestiva Cattedrale della Natività di Maria Santissima di Siracusa.
Non mancate e invitate i vostri amici all’evento!

https://www.facebook.com/events/174160339729456/ (l’evento Facebook)

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

#ColoridelSacro #Siracusa #Feste #Immacolata#SantaLucia #SanSebastiano #Cultura #Arte#Tradizione #Siracusa2750 (grazie sempre a Dario Bottaro)

Grazie alle Portatrici di Santa Lucia…

Venerdì 13, giorno conclusivo, celebreremo la “Giornata delle Reliquie ” e quindi, come di consueto, la sera animeremo la S. Messa delle ore 18.00.
Siamo invitate, altresì, a portare uno o più alimenti per i fratelli bisognosi: una cesta verrà presentata simbolicamente durante la processione offertoriale.
Dopo la Celebrazione, per chi ha possibilità di fermarsi, avrà luogo un Concerto in onore di S. Lucia tenuto dal Coro Europeo del Maestro De Cicco.

 L'immagine può contenere: 5 persone, persone in piedi

 

Ecco un reportage fotografico del concerto dell’Epifania…

L'immagine può contenere: fiore

«Non basta sapere che Dio è nato, se non si fa con Lui Natale nel cuore. Dio è nato, sì, ma è nato nel tuo cuore? E’ nato nel mio cuore? E’ nato nel nostro cuore? E così lo troveremo, come i Magi, con Maria, Giuseppe, nella stalla».
(Francesco, Angelus, 6 gennaio 2017)

L'immagine può contenere: una o più persone

Il Rettore della Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime Aurelio Russo con Maria Carmela De Cicco.

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso

Canti natalizi tradizionali si sono alternati con brani di Bruckner e Britten…

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi

La Cripta della Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime…

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: folla e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'aperto

L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piedi

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: una o più persone, folla, notte, spazio al chiuso e spazio all'aperto

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, folla, notte, concerto e spazio al chiuso

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

(photos courtesy Basilica Santuario Madonna delle Lacrime, pagina Facebook)

https://www.facebook.com/madonnadellelacrime.it/?fref=ts

Venerdì 6 gennaio, alle 20, il concerto dell’Epifania

sarà eseguito dal Coro Polifonico “Giuseppe De Cicco”,

guidato dalla direttrice Maria Carmela De Cicco.

Sarà distribuito a tutti il calendario con un’immagine della Madonna delle Lacrime.

http://www.siracusanews.it/siracusa-felice-2017-oggi-la-messa-al-santuario-primo-concerto-dedicato-alla-madonna-delle-lacrime-buon-anno-maria/

Ringraziamo Siracusa news… e naturalmente il Rettore.

Siracusa, Felice 2017: oggi dopo la messa al Santuario il primo concerto dedicato alla Madonna delle Lacrime “Buon anno con Maria”

Gli auguri di buon anno con le parole del rettore don Aurelio Roberto Russo: “la Madonna delle Lacrime benedica e protegga le nostre famiglie

santuario_interno

Concluso il 2016, la Comunità del Santuario della Madonna delle Lacrime augura a tutte le famiglie – attraverso le parole del rettore don Aurelio Roberto Russo “la Madonna delle Lacrime benedica e protegga le nostre famiglie” – un felice anno nuovo e comunica le prossime iniziative della prima quindicina del mese di gennaio 2017.

Giorno 1, nel giorno della Madre di Dio, la celebrazione delle 19 è stata presieduta dall’Arcivescovo, mons. Salvatore Pappalardo. A seguire il primo concerto dedicato alla Madonna delle Lacrime “Buon Anno con Maria” eseguito dal “Coro della Madonna delle Lacrime”, guidato dal Maestro Ivan Manzella.

Ogni primo lunedì di ogni mese per tutto l’anno, come frutto del Giubileo della Misericordia, il Santuario propone alle 17 una celebrazione penitenziale, seguita dalle confessioni individuali.
Venerdì 6 gennaio, alle 20, il concerto dell’Epifania sarà eseguito dal Coro Polifonico “Giuseppe De Cicco”, guidato dalla direttrice Maria Carmela De Cicco. Sarà distribuito a tutti il calendario con un’immagine della Madonna delle Lacrime.

Mercoledì 11 gennaio, a partire dalle 7,30 la recita del S. Rosario, delle Lodi e la celebrazione della S. Messa saranno trasmesse in diretta su Radio Maria dal Santuario di Siracusa. Venerdì 13 gennaio, a un mese dalla festa di Santa Lucia, si terrà un incontro-dibattito per approfondire e discutere sul messaggio dettato dall’Arcivescovo in occasione della festa della Santa Patrona.

1 gennaio 2017

In attesa di date e locandine dei concerti natalizi del coro De Cicco, ecco un video della splendida recente esperienza della PETITE MESSE SOLENNELLE di Rossini…

Il video si riferisce al concerto del 18 dicembre, presso la meravigliosa chiesa di Santa Lucia alla Badia a Siracusa.
Che emozione cantare davanti al Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio!

Ecco gli ultimi impegni del coro…

L'immagine può contenere: sMS

…le più belle melodie natalizie… insieme agli amici di altri cori della provincia.

Ora posto nuovamente altro materiale sul coro…

https://www.facebook.com/events/1149330141830493/

Ecco l’evento Facebook…

Il Coro Polifonico “Giuseppe De Cicco” compie 20 anni!
Ed è per questo che è stato organizzato un triplice evento irripetibile di altissima caratura: la Petite Messe Solennelle di Gioacchino Rossini, con la partecipazione straordinaria del Coro e dei solisti del Conservatorio musicale Statale “F. Cilea” di Reggio Calabria, il Tenore Salvatore D’Agata, il Basso Alessandro Vargetto, la Pianista Maestro Cunegonda De Cicco, tutti diretti dal Maestro Maria Carmela De Cicco.

Per questa importante ricorrenza, sono stati programmati tre appuntamenti:

– 16 Dicembre, Carlentini, Chiesa Madre, ore 19,30;

– 17 Dicembre, Ragusa, Nuovo Teatro Don Bosco, ore 20;

– 18 Dicembre, Siracusa, Chiesa S. Lucia alla Badìa, ore 19,30.

Non c’è modo migliore di festeggiare i nostri primi 20 anni!!! Ed è per questo che ci onoriamo di avere come ospiti il coro del. Conservatorio di Musica di stato F. Cilea” di Reggio Calabria Perché questi momenti vanno condivisi con tutti coloro che amano e rispettano il lavoro minuzioso che si costruisce giorno dopo giorno con grande passione!!!!

Risultati immagini per petite messe rossini + de cicco

http://www.ragusaoggi.it/75666/il-testamento-spirituale-di-rossini-protagonista-del-concerto-di-melodica#.WFFBxiBYn1M.facebook

Grazie a Ragusa oggi per questo articolo…

Sabato prossimo, 17 dicembre, alle ore 20.30, al teatro don Bosco di Ragusa

IL TESTAMENTO SPIRITUALE DI ROSSINI PROTAGONISTA DEL CONCERTO DI “MELODICA”

OLTRE 50 ARTISTI PER UNA SERATA DEDICATA AD UNA DELLE OPERE PIU’ IMPORTANTI DELLA MUSICA CLASSICA INTERNAZIONALE.

RAGUSA – L’opera considerata il testamento spirituale del compositore Giacomo Rossini in scena al nuovo Teatro Don Bosco di Ragusa sabato prossimo, 17 dicembre alle 20,30. Con “Petite messe solennelle” ancora un appuntamento all’interno della Stagione Concertistica Internazionale “Melodica”, giunta alla 22^ edizione. La rassegna, con la direzione artistica di Diana Laura Nocchiero e con il patrocinio dall’Assessorato allo Spettacolo del Comune di Ragusa, renderà omaggio ad uno dei più grandi capolavori corali della musica sacra. Sul palco ci sarà il Coro Polifonico del Conservatorio “Cilea” ed il Coro Polifonico Europeo “De Cicco”, che saranno accompagnati  dalla pianista Cunegonda De Cicco e diretti dal maestro Maria Carmela De Cicco. Con loro anche soprani e contralti del conservatorio “Cilea”, il tenore Salvatore D’Agata e il basso Alessandro Vargetto.

Sarà una serata di eccelso livello dedicata al pubblico di “Melodica”, grazie alla compresenza sullo stesso palco di oltre 50 artisti di grande esperienza e ampia formazione che faranno rivivere l’opera del grande compositore italiano.

Il Coro Polifonico Europeo “De Cicco” è nato nel 1994 ed ha tenuto numerosi concerti sia Italia che all’estero riscuotendo grande successo di pubblico e di critica. Si è esibito in prestigiosi posti tra cui la “Basilica di S. Pietro” a Roma, la “Basilica di S. Maria Maggiore” e la “Basilica della Madonna del Rosario” di Pompei, la “Chiesa di S. Carlo” e il “Konzerthaus” di Vienna. Il gruppo polifonico è stato premiato in numerosi concorsi corali internazionali, come il “Concorso Internazionale di Musica Corale” a Budapest, il Torneo Internazionale di Musica, l’International Festival of Advent Christmas Music a Praga, il Festival Internazionale ‘Franz Schubert’ a Vienna, il Concorso Corale internazionale ‘In ‘Canto sul Garda’.

Come di consueto, l’appuntamento è per le 20.00 per l’ingresso in sala, mentre il concerto inizierà alle 20.30. Prezzo del biglietto è di 10 euro. Ridotto 5 euro per studenti. Prevendita biglietti presso Libreria Ubik di Ragusa dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e presso il botteghino del teatro dalle 19 del giorno del concerto. Per info è possibile visitare il sito internet http://www.melodicaweb.it / 333 4326158 / associazione.melodica@gmail.com.

https://www.facebook.com/events/318064651926105/ (l’evento Facebook)

L'immagine può contenere: 1 persona

LA SICILIA, “Giorno e notte”, 21 dicembre 2016.

Ecco adesso altro materiale…

Dopo l’impegno a Pachino, nuovi appuntamenti con il coro De Cicco… e grazie non solo agli amici delle altre corali ma anche a RGS (Radio Giovani Stereo) per il pezzo.

Si chiama “1000 voci per ricominciare” il progetto corale che unirà la città di Pachino alla città di Amatrice, colpita e danneggiata gravemente dal terremoto dello scorso Agosto. Il progetto, patrocinato dal Comune di Pachino e dall’Associazione A.c.l.i. – Circolo di Pachino, vedrà l’esibizione congiunta di quattro cori della provincia di Siracusa. Il Coro Polifonico “Giuseppe De Cicco” (diretto dal maestro M. C. De Cicco), la Corale “Libere Armonie” (diretta dal maestro E. Calvo), la Corale “Tetracordus” (diretta dal maestro L. Franzò) e il Coro Giovanile “10 in condotta”(diretto dal maestro M.L. Mizzi) si esibiranno insieme giorno 11 Dicembre, alle ore 20:00 presso la Chiesa Madre di Pachino, per aiutare concretamente la città di Amatrice.

“Ringraziamo il maestro M. C. De Cicco, direttore del Coro Polifonico europeo “De Cicco” – dice il maestro Franzò – che ha subito sposato l’iniziativa e si è messo a totale disposizione. Per noi è motivo di orgoglio e di gioia questa collaborazione che dimostra il valore sociale della musica e del canto”.

“Crediamo profondamente nel ruolo sociale della musica – dice il maestro M.C. De Cicco. Abbiamo contattato il sindaco di Amatrice mettendoci a disposizione per aiutare la città in questo momento particolarmente difficile. Il sindaco, che ha apprezzato molto la nostra proposta, ha chiesto che il nostro intervento sia finalizzato alla ricostruzione del Teatro comunale. Anche nei momenti più difficili – continua – non bisogna perdere il valore che la cultura ha per ogni società civile. La ricostruzione del Teatro rappresenta, simbolicamente, la ricostruzione di una popolazione che non deve mai perdere la speranza. “1000 voci per ricominciare”  è un esempio di solidarietà e vicinanza. Con la massima trasparenza doneremo il ricavato che, così come ci ha assicurato il sindaco di Amatrice, sarà utilizzato per la ricostruzione. Crediamo che questo evento sia un momento importante anche per la nostra Comunità  pachinese per sentirci tutti ancora più vicini a chi ha perso tutto.”

L’iniziativa ha toccato anche la città di Noto, giorno 22 Dicembre, ed è prevista una esibizione anche nella città di Siracusa.

L’ingresso è ad offerta libera.

http://www.radiogiovanistereo.com/pachino-1000-voci-per-ricominciare-la-musica-corale-a-sostegno-di-amatrice/

Grazie a Etv24 television per la ripresa di questo video…

Abbiamo sempre detto che siamo un unico grande coro ed abbiamo unito tutta l’Italia 😍😍😍

+++ 122 tra cori e orchestre +++

11 Abruzzo
3 Basilicata
1 Calabria
3 Campania
17 Emilia Romagna
2 Friuli Venezia Giulia
13 Lazio
3 Liguria
10 Lombardia
4 Marche
2 Molise
12 Piemonte
1 Puglia
2 Sardegna
5 Sicilia
6 Toscana
5 Trentino
12 Umbria
2 Valle d’aosta
8 Veneto

Abbiamo già fatto 30 eventi e raccolto circa 30000€ e sono programmati altri 39 eventi fino a fine gennaio

determinato/a con Elisabetta Marcigliano, Gianfranco Ponchia, Bruno Di Lena, Mario Tenaglia e Gino Filippo Di Ciero

Mentre scriviamo le adesioni aumentano…!

Ed ecco del materiale sulle scorse esibizioni del coro, articoli e molto altro…

Il 27 novembre il coro è stato ospite della IX Settimana della Musica a Paternò, tenutasi dal 19 al 27 Novembre 2016

Sabato 19 Novembre ore 20:00
“La Canzone Napoletana nell’Ottocento”
Carmen Barone, Ludovica Bruno soprani; Alfio Marletta Valori, tenore
Maria Tiziana Coniglio, Roberto Fabio Coniglio, violini
Salvatore Coniglio, pianoforte
Piccolo Teatro, via Monastero
Info prenotazioni 349/7107660

***
Domenica 20 Novembre ore 20:00
XIV Concerto in onore di
S. Cecilia patrona della Musica
Orchestra da Camera L’Estro Armonico
Coro Polifonico Sturm und Drang, Salvatore Coniglio, direttore
Chiesa ex Monastero – Ingresso libero

***
21,22,23,24,25,26 Novembre
Lezioni – Concerto per le scuole

***
Sabato 26 Novembre ore 20:00
“La Canzone Napoletana nell’Ottocento”
Carmen Barone, Graziella Reina soprani; Alfio Marletta Valori, tenore
Maria Tiziana Coniglio, Roberto Fabio Coniglio, violini
Salvatore Coniglio, pianoforte
Piccolo Teatro, via Monastero
Info prenotazioni 349/7107660

***
Domenica 27 Novembre ore 20:00
Coro Polifonico De Cicco, Coro Freedom
Coro Libere Dissonanze, Coro Polifonico Sturm und Drang, Coro di Voci Bianche Angelica Vox
Chiesa ex Monastero – Ingresso libero

Il coro polifonico “Giuseppe De Cicco”, diretto da Maria Carmela De Cicco, è una realtà musicale ormai consolidata nel panorama artistico del siracusano e oltre.

Ecco le ultime notizie sulle attività formative del coro…

I festeggiamenti del nostro ventennale non finiscono …anzi continuano con due appuntamenti importantissimi!

14 -15 gennaio Master Class col Maestro Giovanni Acciai
Temi trattati: alfabetizzazione;solmisazione e prassi esecutiva del repertorio rinascimentale

20-21-22 Master class con i Maestri Pier Paolo Scattolin e M.  Angela Troilo.
Quest’ultimo sarà un fine settimana dedicato alla vocalità e ai cori di voci bianche e giovanili.

Sono aperte le iscrizioni per direttori, coristi e cori di voci bianche e giovanili.

Non perdete questa importante occasione… i prossimi appuntamenti saranno a Marzo.

Buona MUSICA A TUTTI!

 

Per informazioni contattare Associazione Musicale “G. De Cicco” all’indirizzo mail mcdecicco@alice.it o all’indirizzo coraledecicco@gmail.com

 

Ecco un poco di materiale sul coro (articoli che ho scritto per LA CIVETTA DI MINERVA).

Articolo del 14 ottobre 2016…

Un altro articolo sul XX anniversario della nostra Associazione, uscito su La Sicilia del 24 ottobre scorso. Autore: Silvio Breci.

Concluso il primo appuntamento col Maestro Scattolin! Esperienza importantissima per tutti noi! Adesso ci prepariamo al secondo appuntamento col Maestro Giovanni Acciai! In bocca al lupo a tutti!

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1251:all-hospice-di-siracusa-il-coro-polifonico-giuseppe-de-cicco&catid=17&Itemid=143

All’Hospice di Siracusa il coro polifonico “Giuseppe De Cicco”

Maria Lucia Riccioli Venerdì, 05 Febbraio 2016 12:48

Ha proposto l’esecuzione di nenie e nuvene dialettali, spiritual, canti gregoriani, brani percussivi. Organizzare eventi in quel luogo non è distrazione, anzi è riappropriazione di umanità attraverso la Bellezza

Come sostengono la dottoressa Di Gangi e il dottor Moruzzi, l’hospice non è un luogo di morte, ma di vita, anzi di vita concentrata e assaporata fino in fondo, non solo attraverso la cura – parola evocativa, che implica il prendersi cura, il preoccuparsi, il prendersi carico di qualcuno… come non ricordare la canzone di Battiato? – o la terapia del dolore, ma soprattutto rispettando ed esaltando la dignità di chi soffre personalmente o per un familiare (non tutti sanno che esiste persino un servizio di “coccole” estetiche grazie ai volontari dell’Associazione Amici dell’Hospice, che ha progetti molto propositivi di apertura alla cittadinanza per far conoscere sempre più la realtà dell’hospice: un sito Internet, un periodico… ne abbiamo parlato anche con la giornalista Silvia Caruso, amica del nostro giornale).

Tutto questo avviene non solo tramite il lavoro del personale sanitario e dei volontari, ma anche grazie all’arte, alla letteratura – ricordiamo l’incontro con Piero Dorfles –, alla musica.

Organizzare eventi all’interno dell’hospice non è distrazione, anzi. È riappropriazione di umanità attraverso la Bellezza. È un caricarsi ulteriore di senso, per gli operatori i volontari i pazienti i familiari. È in quest’ottica che il 10 gennaio scorso l’hospice di Siracusa ha ospitato – e non è la prima volta – il coro polifonico “Giuseppe De Cicco” diretto da Maria Carmela De Cicco. La stessa direttrice del coro ha sottolineato come i pezzi proposti – una carrellata non banale attraverso le melodie di compositori più o meno celebri, noti e anonimi, che ruotano intorno all’Evento della nascita di Gesù bambino, un viaggio attraverso generi e paesi differenti, ognuno con la propria tradizione musicale – acquistinoun senso più profondo tra le mura della struttura dell’ospedale “Rizza”.

L’esecuzione di pezzi come “Jingle Bells” o delle nostre nenie e nuvene dialettali, di spiritual, di canti gregoriani, di brani percussivi e di altri più melodiosi è stata molto apprezzata e a tratti toccante: le voci del coro sono ben equilibrate, intonate e pulite, il gesto del direttore calibrato e deciso, le armonizzazioni scelte con cura e originalità.

La Civetta di Minerva… 

DSC04980

Il Coro Polifonico “Giuseppe De Cicco” compie 20 anni! Per questo importante anniversario verranno organizzati numerosi eventi con la partecipazione di grandi Maestri nazionali ed internazionali, concerti e gemellaggi!
Restate sintonizzati per ricevere i prossimi aggiornamenti!

Lavori grafici di Simone Cassia

Ecco a cosa si riferisce l’impegno pachinese: l’adesione da parte del coro a questo progetto di solidarietà:

1000 Voci per ricominciare è infatti un’iniziativa sorta per legare il canto alla solidarietà verso i fratelli colpiti dal terremoto del 24 agosto e a quello successivo che ha devastato il Centro Italia.

Da quando avevo iniziato a scrivere questo post si sono aggiunte altre realtà corali e purtroppo sono avvenute le terribili scosse che hanno sconvolto la vita degli amici dell’Italia centrale…

“Questa immagine riproduce un affresco ubicato in un santuario rurale di Amatrice, il santuario di S. Maria della Filetta. Non so se ha resistito al sisma… e mi piaceva condividerla: i nostri cori, legati da questo filo rosso, sono un po’ tutti qui 🙂

Foto inviata da Grazia Racioppa

Naturalmente il pensiero va ai fratelli colpiti dall’ultimo terremoto… la terra non si ferma ma neanche la solidarietà e la voglia di farsi prossimo anche con la musica.

Il coro ha cantato il 22 dicembre a Noto… ecco la locandina!

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

https://www.facebook.com/events/1849307855306255/ (l’evento Facebook)

Nessun testo alternativo automatico disponibile.