Il Natale del coro De Cicco

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Il coro polifonico Giuseppe De Cicco continua con la nuova stagione concertistica…

Il 14 dicembre il coro si esibirà presso l’agriturismo Badiula a Carlentini (SR)…

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“Carlentini e le sue unicità”
Tale evento si terrà nei giorni 14-15-16 Dicembre 2018 p.sso Agriturismo Badiula con la partnership del Comune di Carlentini.
Per tale data è prevista la realizzazione di una kermesse della durata di 3 giorni incentrata sulla valorizzazione e promozione del territorio.
Gli incontri si terranno p.sso la Sala Congressi diAgriturismo Badiula

http://www.carlentinielesueunicita.it/

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Il 16 dicembre il coro si esibirà per la Dante Alighieri – un ringraziamento va a Gioia Pace – presso il Grand Hotel Villa Politi di Siracusa, mentre sempre il 16 ma ad Aci Sant’Antonio il coro prenderà parte ad una rassegna corale:

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https://www.facebook.com/events/358844541327592/ (l’evento FB)

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Presso il Museo Etnografico Nunzio Bruno, giovedì 6 dicembre alle ore 19.30, la Proloco Floridia Villa dei Re ha presentato la seconda edizione del Gran concerto dell’Immacolata per un OMAGGIO AL CIGNO DI PESARO, celebrazione musicale el 150esimo anno dalla scomparsa di Gioachino Rossini…

L'immagine può contenere: 9 persone, persone in piedi e spazio al chiuso

La Compagnia nazionale di Danza storica si è esibita insieme al coro polifonico “Giuseppe De Cicco”…

L'immagine può contenere: 6 persone, persone che sorridono, persone che ballano, persone in piedi e matrimonio

L'immagine può contenere: 10 persone, persone che sorridono, persone che ballano e persone in piedi

L'immagine può contenere: 6 persone, persone che sorridono, persone in piedi, persone sul palco e spazio al chiuso

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L'immagine può contenere: 5 persone, persone che sorridono, persone in piedi

L'immagine può contenere: 9 persone, persone che sorridono, persone in piedi

Celebriamo il 150° anniversario della scomparsa del Maestro Gioacchino Rossini

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L'immagine può contenere: 5 persone, persone in piedi e vestito elegante

Gli amici e le amiche della FIDAPA, Salvo Sequenzia e Maria Bella Raudino, Cetty Bruno padrona di casa…

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L'immagine può contenere: 5 persone, persone in piedi

L'immagine può contenere: 14 persone, persone che sorridono, persone in piedi e matrimonio

Ecco altro materiale sul coro…

L'immagine può contenere: Maria Lucia Riccioli, in piedi e spazio al chiuso

A cori riuniti, ecco il pezzo d’apertura del concerto del 3 novembre scorso a Bologna presso lo splendido Tempio di San Giacomo Maggiore… “Notre Pere” di Duruflé.

Intensa anche la celebrazione liturgica di giorno 4… in memoria dei caduti della Prima guerra mondiale.

Qui invece il Salve Regina di Lotti… dirige Maria Carmela De Cicco.

L'immagine può contenere: Maria Lucia Riccioli, in piedi e spazio al chiuso

Ecco il materiale sul concerto:

http://www.coroeuridice.it/il-festival/xi-edizione-2018/93-festival-corale-internazionale-citta-di-bologna-sabato-3-novembre-2018.html?fbclid=IwAR06RxMZzU9Pudde89aH0tSGOPFpjCLka1kLusQYX8OMwdBbVYMxN6Bm8gE

Sabato 3.11
Musiche di C. Monteverdi, F. Mendelssohn, M. Duruflé, E. Elgar e Omaggio a G. Rossini
empio di San Giacomo Piazza Rossini, Bologna
Piazza Rossini, 40126 Bologna BO – h 21

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Coro Euridice (Bologna) Diretto da Maurizio Guernieri e Pier Paolo Scattolin

 

 

FOTO CORO G. DE CICCOAssociazione Musicale “Giuseppe De Cicco”
Coro polifonico Europeo “G. De Cicco”

Diretto da Maria Carmela De CiccoL’Associazione Musicale “Giuseppe De Cicco” nasce nel 1996.
Il coro svolge un’intensa attività concertistica sia in Italia che all’Estero.
Dal 1997 al 2000 ha collaborato con il Coro dell’Università di Vienna e l’Istituto di Cultura Austriaco dell’Ambasciata Austriaca in Roma
Tra gli eventi più importanti:
Festival “Adventimusik-festtage” (Vienna ,dicembre 1998);
Festival Internazionale di Musica Corale a Budapest, apile 2001;
International Festival of Advent Christmas Music a Praga dicembre 2003;
Festival Internazionale “Franz Schubert” a Vienna novembre 2007:
Dal 2008 l’Associazione organizza corsi di formazione per direttori di coro con Docenti di chiara fama: M. Pier Paolo Scattolin, M. Giovanni Acciai.

LogoSGFConcerto in collaborazione con il San Giacomo Festival 


http://www.sangiacomofestival.it/event/concerto-corale-xi-festival-corale-internazionale-citta-di-bologna/

Programma di sala

E il 4 novembre…

http://www.sangiacomofestival.it/event/santa-messa-animazione-liturgica/

http://www.coroeuridice.it/175-animazione-liturgica.html

Animazione liturgica

Categoria
Concerti 2018
Data
Domenica 4 Novembre 2018 11:00 – 12:00
Luogo
Tempio di San Giacomo – Piazza Gioacchino Rossini
Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” (Carlentini, SR)
Direttrice Maria Carmela De Cicco
In collaborazione con il San Giacomo Festival
L'immagine può contenere: 4 persone, persone sul palco e persone in piedi
Direttori Pierpaolo Scattolin e Maria Carmela De Cicco.
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Ed ecco altre news…

Siamo lieti di comunicare che sono aperte le iscrizioni al Corso annuale perDirettori di Coro e Cantanti!

13, 14 ottobre M. Pier Paolo Scattolin La prassi esecutiva dal Romanticismo ai nostri giorni

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13, 14 ottobre M. Angela Troilo coro voci bianche con esibizione dei bambini partecipanti a conclusione dell’ incontro

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Ecco qualche foto…

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1,2 dicembre M. Giovanni Acciai La prassi esecutiva nella musica antica

L'immagine può contenere: Giovanni Acciai

Per le iscrizioni e informazioni contattare 3382285447
Email mariadecicco102@gmail.com

Ai corsi possono iscriversi Direttori di coro , cantanti e bambini che amano cantare o che già cantano in un coro!

Lettera della Croce Rossa Italiana – Italian Red Cross a 1000 Voci per Ricominciare

Bellissimo sapere che l’aver cantato in coro per raccogliere fondi per i nostri fratelli terremotati stia dando i suoi frutti… il coro polifonico “Giuseppe De Cicco” ha infatti partecipato all’iniziativa che ha coinvolto cori da tutta Italia nel segno della solidarietà.

Ed ecco qualche anticipazione sulla nuova stagione concertistica del coro…

Il 3 e il 4 novembre il coro sarà ospite dell’XI Festival Internazionale Città di Bologna…

http://www.coroeuridice.it/

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http://www.coroeuridice.it/concerti/concerti2018/166-2017-11-19-15-05-55.html

Categoria
Concerti 2018
Data
03/11/2018 21:00 – 22:00
Luogo
Tempio di San Giacomo Piazza Rossini, Bologna – Piazza Rossini, 40126 Bologna BO
Musiche di C. Monteverdi, F. Mendelssohn, M. Duruflé,
E. Elgar e Omaggio a G. RossiniCoro Euridice (Bologna)
Direttori Maurizio Guernieri e Pier Paolo Scattolin
Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” (Carlentini, SR)
Direttrice Maria Carmela De Cicco
In collaborazione con il San Giacomo Festival
Categoria
Concerti 2018
Data
04/11/2018 11:00 – 12:00
Luogo
Tempio di San Giacomo – Piazza Gioacchino Rossini
Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” (Carlentini, SR)
Direttrice Maria Carmela De Cicco
In collaborazione con il San Giacomo Festival
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Venerdì 21 dicembre, presso la Chiesa Santa Maria del Carmelo a Piazza Duomo, a Sant’Agata Militello in provincia di Messina, il coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco” sarà diretto da Biagio Micciulla nell’esecuzione della Petite Messe Solennelle di Rossini a 150 anni dalla sua scomparsa…
L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, in piedi e primo piano
Claudia Pavone, soprano
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Matteo Mezzaro, tenore
L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, in piedi e vestito elegante
Riccardo Bosco, basso
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Daniele Proni, armonium
L'immagine può contenere: 1 persona, vestito elegante
Daniele Ruffino, pianoforte
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Biagio Micciulla, direttore
https://www.youtube.com/watch?v=mnl9_B2vGCg (video della Petite Messe Solennelle eseguita presso la Chiesa di Santa Lucia alla Badia insieme al Coro del Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria il 18 dicembre 2016).
Il 23 canteremo ad Agira, il 28 a Carlentini e il 29 animeremo a Siracusa la celebrazione di un matrimonio… il 30 canteremo ad Acireale, il 3 gennaio a Ferla e il 5 gennaio saremo invece ospiti della Parrocchia San Giuseppe operaio di Priolo Gargallo (SR).

Il 9 febbraio canteremo a Ragusa, ospiti di questa bella stagione concertistica…

Prosegue la campagna abbonamenti alla 24° Stagione Concertistica “Melodica” presso la Libreria Ubik – Via Plebiscito 5 – Ragusa nei seguenti orari:lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9.30 alle 11.30
martedì, giovedì e venerdì dalle 16:30 alle 17:30
dalle ore 19:00 presso il botteghino del teatro, lo stesso giorno del concertoInformazioni: Tel: 333 4326158
Sito web:www.melodicaweb.it
E-mail: associazione.melodica@gmail.com

Vi aspettiamo!!

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Un’immagine delle prove… momenti intensi!

Ecco del materiale sugli impegni trascorsi del coro De Cicco…

Bagheria, la città delle ville.
#UFFICIALE

La Stagione Concertistica Città di Bagheria è stata riconosciuta come #Patrimonio #Culturale #Europeo2018!
(non si tratta di un finanziamento ma bensì di un riconoscimento di alto livello culturale)

#Auguri a tutti i #bagheresi, a tutti i #siciliani!
#LAMUSICAUNISCA
#Europeforculture #sharingheritage #Patrimonio2018

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Il 13 maggio tutti a Bagheria per il raduno dedicato ai canti mariani… (sesto festival dedicato alla musica sacra mariana diretto da Salvatore Di Blasi).

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Salvatore Di Blasi ha condiviso una foto — soddisfatto con Bagheria Bequadro presso Festival Nazionale Corale di Musica Sacra Mariana.

51 min · Bagheria · 

Vi ho scelti e sono molto contento: Grazie a nome mio, di Baghera e della Musica Regina delle Arti.

I 9 Cori scelti per il 6° Festival Nazionale Corale di Musica Sacra Mariana sono:

CORALE POLIFONICA DE CANTU
di Ribera (AG)
Direttore: Pietro Aricò Aricò

Coro Internazionale Della Pace
di Palermo
Direttore: Manrico Signorini

CORO CUM IUBILO
di Monreale (PA)
Direttore: Giovanni Scalici

ASSOCIAZIONE MUSICALE CRISTO RE
Di Belpasso (SR)
Direttore: Giuseppe Emanuele Puleo

CORO POLIFONICO PERFECTA LAETITIA
di Gela (CL)
Direttore: Melissa Minardi

CORO MATER DEI
di Ispica (RG)
Direttore: Michele Vella

CORO POLIFONICO GIUSEPPE DE CICCO
di Carlentini (CT)
Direttore: Maria Carmela De Maria Carmela de Cicco

CORO CITTÀ DI SCIACCA
di Sciacca (AG)
Direttore: Ignazio Catanzaro

CORO POLIFONICO E PUERI CANTORES LAUDATE DOMINUM
di Bagheria (PA)
Direttore: Salvatore Di Blasi

Siamo in 500 CANTORI: complimenti a tutti i cori partecipati e che hanno superato la selezione tra 20 edesioni!

#StagioneConcertisticaCittàdiBagheria

#BagheriaCittàdelleVille

#Europeforculture #sharingheritage #Patrimonio2018

#LAMUSICAUNISCA

Con Giacomo Giurato

Il 27 aprile siamo stati ospiti di don Marco Politini e dalla comunità della Parrocchia San Giuseppe operaio di Priolo Gargallo (SR)…

Ecco qualche video sulla serata del martedì santo… Bibi Bruschi recita il “Pianto della Madonna” di Jacopone da Todi, struggente e ficcante testo sulla Passione di Cristo (con la partecipazione del coro polifonico Giuseppe De Cicco diretto da Maria Carmela De Cicco; all’organo Cunegonda De Cicco).

https://it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Zipoli (le musiche di Domenico Zipoli sono state eseguite da Cunegonda De Cicco).

Grazie a Gabriele Morale per i video.

Libertà del 31 marzo 2018.

http://www.acitsiracusa.it/?p=5103

INVITO ALLA MANIFESTAZIONE

Cari soci ed amici, Vi comunico che giorno 26 marzo 2018 alle ore 11,00 presso il salone Paolo Borsellino di palazzo Vermexio, il sindaco Giancarlo Garozzo riceverà in visita ufficiale il sindaco di Würzburg Christian Schuchardt accompagnato dal sindaco onorario Dr. A. Bauer ed alcuni consiglieri e rappresentanti della città a vario titolo, che sigleranno un patto di amicizia tra le due città e che in futuro potrebbe trasformarsi in un gemellaggio. In occasione dell’evento sono previsti i seguenti incontri ufficiali:

giorno 26 marzo ore 20 cena presso la pizzeria Ai Millesapori di Viale Scala Greca nr. 187.

giorno 27 marzo alle ore 10 visita del museo archeologico Paolo Orsi.

Alle ore 19,30 dopo la s. messa, presso la Chiesa SS. Salvatore sita in Via Necropoli Grotticelle nr. 60, concerto di Pasqua patrocinato dal Comune di Siracusa, in onore della delegazione comunale di Würzburg, a cura del Coro Polifonico Giuseppe de Cicco, diretto dal M° Maria Carmela De Cicco e con la M° Cunegonda De Cicco all’organo e l’attrice Bibi Bruschi

Con l’occasione mi pregio di ringraziare i Nostri soci, che hanno collaborato a vario titolo e coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto:

Comune di Siracusa

Piccolo hotel casa mia.

Osteria da Pilluccio

Rosticceria Dolci sapori di Sicilia.

La trattoria pizzeria Mille Sapori.

Il coro Polifonico Giuseppe De Cicco.

Il M° Maria Carmela.

Il M° Cunegonda De Cicco.

L’attrice Bibi Bruschi.

Parrocchia SS. Salvatore

IL PRESIDENTE

Avv. Giuseppe Moscatt

http://letteritaliana.weebly.com/donna-de-paradiso.html


 

Ecco il messaggio dell’associazione italo-tedesca di Siracusa:

Giorno 27 gennaio 2018 alle ore 19,45 presso la Chiesa del Santissimo Salvatore, sita in Via Necropoli Grotticelle, celebriamo la giornata della memoria. Il Coro Polifonico “De Cicco”, diretto dal M° Maria Carmela De Cicco e con la M° Cunegonda De Cicco all’organo. Seguirà programma dettagliato.

Vi attendiamo puntuali e numerosi.

                                                      IL PRESIDENTE

Avv. Giuseppe Moscatt

Maria Lucia Riccioli dal febbraio 2016 fa parte del Coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”, col quale si è esibita il 5 marzo in occasione dello spettacolo per la presentazione del libro di Simona Lo Iacono “Le streghe di Lenzavacche”, candidato al Premio Strega 2016. Nel novembre 2016 ha partecipato al corso di formazione organizzato dallo stesso coro e che ha visto come docente il maestro Pier Paolo Scattolin e il maestro Angela Troilo; nell’ambito dello stesso corso ha seguito le lezioni tenute dal maestro Giovanni Acciai nel gennaio 2017. Con il coro ha partecipato alla IX Settimana della Musica di Paternò (CT); nell’ambito dell’iniziativa “1000 voci per ricominciare” ha cantato presso la Chiesa Madre di Pachino (SR) e il 22 dicembre è stata alla Chiesa del SS.mo Salvatore a Noto (SR).

   In occasione del ventennale del coro “G. De Cicco” ha cantato la “Petite Messe Solennelle” insieme al coro e ai giovani solisti del conservatorio di Stato di Reggio Calabria “Francesco Cilea”, con la partecipazione straordinaria del tenore Salvatore D’Agata e del basso Alessandro Vargetto, presso la Chiesa Madre di Carlentini (SR), il Teatro Don Bosco di Ragusa (nell’ambito della rassegna musicale dell’associazione “Melodica”) e la Chiesa di Santa Lucia alla Badia di Siracusa.

   Il 27 dicembre ha partecipato al raduno natalizio “O Nata Lux” di alcune corali della provincia di Siracusa presso la Chiesa Madre di Rosolini (SR).

   Ha concertato a Siracusa il 6 presso la Basilica Santuario “Madonna delle Lacrime” e il 13 è stata in Cattedrale a chiusura dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia nell’ambito della rassegna “I colori del sacro”. Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, è stata con il coro presso la parrocchia del SS.mo Salvatore di Siracusa per eseguire la Dachau-Messe di padre Gregor Schwake; nella stessa chiesa si è esibita in occasione del concerto pasquale “Per crucem ad lucem” dell’11 aprile 2017. Il 30 maggio, in concomitanza con le #invasionidigitali ad Agira (SR) si è esibita insieme al coro “De Cicco” in gemellaggio con il coro diretto dal maestro Filippo Pistone Nascone, mentre il 24 giugno ha concertato insieme al coro sul sagrato della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa. Il 9 settembre con il coro si è esibita presso l’ex convento del Ritiro in Ortigia (SR), ospite del festival “Musica sotto le stelle” organizzato dall’associazione musicale e culturale “Vittorio Guardo”, concertando anche nelle sale del museo dedicato a Leonardo da Vinci e Archimede. Il 20 ottobre è intervenuta con il coro presso il Parco delle Suore di Gesù Redentore di Siracusa per un evento dell’Associazione Dueppiù – Per la città che vorrei di Sergio Pillitteri, mentre il 21 ottobre, presso l’Aula magna dell’Istituto tecnico Alessandro Rizza di Siracusa, insieme allo psicologo e scrittore Giuseppe Lissandrello, al chitarrista Gianluca Astuti, al pianista Graziano Grancagnolo e al soprano Donatella Aloschi, è stata la moderatrice, oltre ad esibirsi con il coro, dell’incontro sulla figura di Baha’u’llah a duecento anni dalla nascita, organizzato da Savitri Jamsran. Il 2 dicembre, in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Barbara, ha cantato nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Paternò (CT), mentre si è esibita a Carlentini (SR) il 16 e il 23 dicembre e il 22 dicembre a Palazzolo Acreide (SR) presso la Galleria d’arte contemporanea; la stagione natalizia del coro è continuata giorno 29 dicembre con il concerto presso la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa e si è chiusa il 5 gennaio con il concerto presso la Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa insieme alla Corale Tetracordus e alla Corale 10 in condotta, con il concerto presso la Parrocchia di San Giuseppe operaio a Priolo Gargallo (SR) e giorno 7 con l’ormai tradizionale concerto presso l’Hospice dell’Ospedale Rizza di Siracusa.

Il 27 gennaio 2018 è stata celebrata la Giornata della Memoria presso la Chiesa del Santissimo Salvatore di Siracusa per l’associazione italo-tedesca insieme a Bibi Bruschi, mentre il 27 marzo il coro, insieme a Bibi Bruschi e all’organista Cunegonda De Cicco, sempre per l’ACIT e presso la Parrocchia del SS.mo Salvatore, ha cantato per lo spettacolo “Stabat Mater” in occasione della Settimana Santa e del gemellaggio con la città di Würtzburg. In occasione del sesto festival nazionale di musica sacra mariana il coro si è esibito il 13 maggio a Bagheria (PA). Il 27, 28, 29 aprile il coro ha seguito le lezioni del maestro Pier Paolo Scattolin, mentre il 19 maggio, presso il Duomo di Acireale (CT), ha animato una liturgia accompagnata dal maestro Cunegonda De Cicco all’organo. Dall’8 al 10 giugno il coro ha seguito un corso di vocalità tenuto dal maestro Steven Woodbury. Il coro ha inaugurato una struttura di fisioterapia d’eccellenza a Paternò (CT) il 16 luglio, mentre ha animato la celebrazione di un matrimonio presso la chiesa di San Biagio a Comiso (RG) il 4 agosto. Il 13 e il 14 il coro ha organizzato un corso sulla prassi esecutiva dal Romanticismo ai nostri giorni con i maestri Pierpaolo Scattolin e Angela Troilo; il coro ha concertato il 3 novembre presso il Tempio maggiore di San Giacomo a Bologna in gemellaggio con la Corale Euridice diretta dallo stesso Pierpaolo Scattolin per un omaggio a Gioachino Rossini nel 150esimo anniversario della morte, nell’ambito dell’XI  Festival corale internazionale Città di Bologna, e il 4 novembre ha animato la Santa Messa in ricordo dei caduti della I guerra mondiale sempre nella stessa chiesa. Il 25 novembre il coro, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si è esibito nel concerto intitolato “Note di donna” presso la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria di Paternò (CT).

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LA CIVETTA DI MINERVA dell’8 dicembre 2018

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In edicola il nuovo numero de LA CIVETTA DI MINERVA!

Ecco la locandina…

L'immagine può contenere: 6 persone, tra cui Franco Oddo, persone che sorridono

Sostieni il nostro impegno: chiedilo in edicola. Per te è solo un euro, per noi un grande aiuto, per la realtà sociale un mezzo di informazione libero, unico e originale. Non fermiamo le poche voci che sono svincolate da chi decide cosa e quando bisogna sapere. L’informazione è potere. Riappropriamoci della capacità di avere un nostro strumento d’informazione. Ti aspettiamo!
Non solo… LA CIVETTA DI MINERVA twitta pure!
Ecco i miei ultimi articoli usciti sul cartaceo e poi confluiti nel sito…

Catena Fiorello, autrice di “Picciridda” e Premio Elsa Morante 2018: “Dacia mi ha detto: da Verga alla Morante la tua prosa mi ha ricordato molto il verismo”. “Una figura fondamentale è stata per me la professoressa Rosa Peluso”

Martedì 27 novembre alle ore 17.30, presso l’Urban Center di via Nino Bixio a Siracusa, si terrà una conversazione – promossa dall’Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Siracusa, dalla Demea Promozione eventi culturali e naturalmente dalla Biblioteca comunale di Siracusa – con Catena Fiorello, autrice di “Picciridda” e Premio Elsa Morante 2018. Ad introdurre l’incontro, che ci auguriamo sia foriero di sempre più frequenti iniziative culturali in questo spazio recuperato – pensiamo al recente Festival dell’Educazione –, i saluti dell’assessore alla Cultura e al Turismo Fabio Granata.

“La Civetta di Minerva” ha intervistato per voi Catena Fiorello, autrice e conduttrice televisiva e soprattutto scrittrice (ricordiamo “Casca il mondo, casca la terra” per i tipi di Rizzoli e “L’amore a due passi” pubblicato da Giunti), che ringraziamo per la gentilezza e la disponibilità.

L’evento all’Urban Center di Siracusa sarà una bella occasione per parlare non solo dei suoi ultimi libri, ma anche – se vuole – per anticiparci qualcosa del suo prossimo lavoro. Il suo è un percorso in cui riusciamo a intravedere un grande amore per la propria terra, l’attenzione e la sensibilità verso le figure femminili e l’infanzia in particolare e la propensione a narrare storie di rinascita. Si ritrova in queste parole? Cosa può dirci del suo libro in preparazione?

Riguardo al mio ultimo romanzo, ho deciso di dire ancora poco perché uscirà a febbraio e arriverà il momento giusto per parlarne, ma sicuramente posso anticipare che anche questa volta parlo della storia di una donna. Io sono molto affascinata dal mondo femminile. Da sempre la mia storia, i miei romanzi raccontano appunto di una “Catena” che è proprio attratta dalla forza femminile, dalle figure di donne che, anche quando sono apparentemente deboli, poi rivelano invece una forza interiore incredibile e questo aspetto credo che appartenga al 99,9 per cento delle donne. Siamo forti.

Il suo legame con Siracusa… ci racconta cosa la lega alla nostra città?

Il mio legame con Siracusa – è chiaro – nasce dal fatto che io ho abitato per tutta l’infanzia e la mia giovinezza fino a ventitré anni alle porte di Siracusa, ad Augusta. Per noi Siracusa era la grande città oltre a Catania, dove andare a fare le compere, a cercare le cose che non trovavamo nel nostro paese. Il mio legame con la città nasce anche da un altro elemento, quello della scuola. La mia insegnante di Greco, Rosa Peluso, che è di Siracusa, per me è stata un punto fondamentale nella vita e quindi una figura veramente importantissima perché ha lasciato dei segni ben precisi nella mia formazione: io associo sempre Siracusa alla professoressa Peluso, quindi quando vengo qui cerco sempre di incontrarla. E poi la bellezza, la storia di Siracusa… come fare a non innamorarsi di quella città?

La sua è una famiglia particolarmente talentuosa… evidentemente i suoi genitori hanno lasciato un’impronta fortissima sui figli che, pur in campi diversi, hanno mostrato tenacia e indubbie capacità. Come riflesso di tutto questo nella sua scrittura mi piace citare “Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Ricordi, sogni e ricette di una famiglia come tante. La mia” e “Un padre è un padre”, pubblicati entrambi da Rizzoli. Qual è il lascito della sua famiglia, l’impronta che di loro si è scavata in lei? Oggi i ragazzi hanno bisogno più che mai di modelli e radici, che in questa società liquida – direbbe Bauman – tendono a smarrirsi. Cosa si sentirebbe di dire a un giovane di talento per incoraggiarlo a intraprendere la strada della scrittura?

Mi fa molto piacere che lei citi Bauman, i concetti che questo sociologo ha lasciato. Tutto ciò che lui ha affermato riguardo alla nostra società senza punti di riferimento, appunto appellandola come “società liquida” ma anche riguardo al pensiero, al mercato del lavoro, alla politica, ci dice che la nostra è una società che mira a gratificare l’individuo solo attraverso il consumo, quindi cosa rimane di questo? Qualche decennio fa ogni individuo si sentiva rassicurato dal gruppo, dai vicini di casa, dalla famiglia, dallo Stato, dalla società che lo circondava.

Noi fratelli – ma credo tantissimi della nostra generazione – dobbiamo davvero ringraziare i nostri genitori perché ci hanno permesso, pur avendo pochissimo, di essere felici e di trascorrere un’infanzia e una giovinezza serena, perché sono stati in grado di darci gli strumenti per fare la differenza, per capire che in fondo (sembrano banalità, discorsi triti e ritriti, ma sono comunque la base di ogni individuo) tutto sta nel cercare la propria strada.

Assolutamente io non ho nulla da consigliare a un giovane che vuole intraprendere la mia strada: non mi sento nella condizione di poter dare dei consigli perché ogni strada è troppo personale; ogni individuo fa un percorso ben preciso e la ricetta per tutti non c’è: ogni strada è lastricata di fatica e di sudore e ognuno di noi con tutte le sue forze deve capire che cosa gli assomiglia di più. Io non mi sento talmente modello da poter dire agli altri cosa fare. E poi, cara Maria Lucia, aggiungo che io mi sono tenuta sempre tenuta alla larga da quelli che dispensano consigli, che sanno sempre tutto: mi inquietano moltissimo quelli che hanno tante certezze. Io vivo perennemente nel dubbio e qualche volta invece nella convinzione di aver fatto male; guardo come grandi misteri a queste persone che hanno sempre un consiglio da dispensare.

“Abitavo in un paese affacciato sul mare, e mi sentivo la figlia della gallina nera. E non una qualunque, ma la nera più nera che si potesse immaginare. Le bambine fortunate, invece, quelle a cui era capitato un destino diverso, erano figlie delle galline bianche. Ma questa è un’altra storia”. Con “Picciridda” lei ha vinto il Premio Elsa Morante 2018 (sezione ragazzi) narrando una storia ambientata negli anni Sessanta ma che apparenta l’emigrazione italiana in Germania alla migrazione interna di quegli stessi anni e alla nostra attualità magmatica e contraddittoria. Una grandissima soddisfazione, credo, quella di vedersi associate alla Morante, “cantrice” dell’infanzia e delle sue ferite…

Quando Dacia Maraini mi ha incontrato dietro le quinte mi ha detto: “Catena, il libro è stupendo e davvero questo premio calza a pennello perché per certi versi da Verga alla Morante la tua scrittura mi ha ricordato molto un verismo, la capacità di tradurre in realtà cruda con le parole ciò che circonda le persone e in particolare una bambina di undici anni”. Per me è stato davvero il vero battesimo della mia scrittura.

 

 

 

 

 

L'immagine può contenere: 10 persone, persone che sorridono, folla e spazio al chiuso
Come potete vedere, eccomi con la mia copia de LA CIVETTA DI MINERVA da donare a Catena Fiorello!

“La storia – dice l’attrice – rievoca il rapporto di una donna con l’uomo che l’ha poi uccisa. Lo spettacolo è la favola di una bambina diventata prostituta, salvata tra i miasmi e l’immondizia dalle cicogne”

La Civetta di Minerva, 24 novembre 2018

Presso la Chiesa evangelica battista di Siracusa in via Agatocle, per la regia di Giannella Loredana d’Izzia, è stato rappresentato lo spettacolo “Voce di Donna” – Dalla parte delle Cicogne – La Donna senza Nome(due monologhi di Lina Maria Ugolini e Clelia Lombardo). In scena (video e luci sono stati curati da Alessandro Sipione) Anna Passanisi e Aurora Miriam Scala, con la partecipazione di Giorgia Matarazzo e Cristiana Fontana.

Significativa coincidenza quella della messa in scena dei testi con la scomparsa di Bice Mortillaro Salatiello, anima storica del movimento femminista palermitano, anima della folle avventura di quelle che oggi sono ricordate come “Le donne del digiuno” (aveva militato lungamente nell’Udi, l’unione delle donne in Italia), accampate di fronte al teatro Politeama per più di un mese all’indomani delle stragi di mafia del ‘92.

Donne dunque: attrici, registe, danzatrici, scrittrici, donne che narrano di donne e danno voce alle donne che non hanno più la parola o è loro impedita.

“La Civetta di Minerva” (che si era occupata qualche anno fa dell’Andromaca di Clelia Lombardo, interpretata da una superba Carmelinda Gentile) ne ha parlato con l’attrice Aurora Miriam Scala, che il pubblico ha avuto recentemente modo di apprezzare ne “Le Rane” al Teatro greco di Siracusa, spettacolo replicato nell’ultima stagione INDA e trasmesso anche su Rai5:

“La mia è una testimonianza dall’aldilà: una donna rievoca il rapporto con l’uomo che l’ha poi uccisa. È un monologo molto lineare con dei movimenti di scena geometrici, asciutto nella forma e intenso nell’interpretazione, una presa di coscienza spesso anche aggressiva di quanto accaduto; il testo interpretato da Anna Passanisi, poetico e sognante, commovente in molti punti, è la favola di una bambina diventata prostituta, salvata tra i miasmi e l’immondizia dalle cicogne”.

 

 

 

La scrittrice Maria Attanasio, che ha rivangato in un libro la figura di Rosalia Montmasson: “L’ho scoperto per caso. Credevo fossero tutti maschi”

 

La Civetta di Minerva, novembre 2018

“La Civetta di Minerva” ha incontrato per voi Maria Attanasio, autrice per i tipi di Sellerio editore del romanzo “La ragazza di Marsiglia”. Il romanzo, vincitore del Premio Maria Messina, del Premio I Quattro Elementi, del Premio Manzoni per il romanzo storico, del Premio Internazionale Città di Como e del Premio Basilicata 2018, è imperniato sull’unica donna che prese parte alla spedizione dei Mille, Rosalia Montmasson.

Non è nuovo l’interesse della Attanasio per le microstorie, per le storie di personaggi rimasti nascosti nelle pieghe della Storia più grande che è come un grande arazzo di cui si notano però spesso solo i grandi nomi, quando invece uomini e più di sovente donne come la Montmasson restano in ombra: in “Correva l’anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile” (1994), nelle “Piccole cronache di un secolo” (1997, con Domenico Amoroso), in “Di Concetta e le sue donne” (1999) e ne “Il falsario di Caltagirone” (2007), (per non parlare dell’attualissima distopia de “Il condominio di Via della Notte” (2013) – emergono volti e vicende di un passato più o meno remoto, di una Sicilia terra di contrasto fra truvature poetiche e ferocie.

La scrittura della Attanasio, mai compiaciuta ma sorvegliatissima, lucida nell’analisi di fatti e documenti, attenta alla ricostruzione degli avvenimenti nel rispetto assoluto del dato storico interpretato alla luce del presente e delle sue contraddizioni, ne “La ragazza di Marsiglia” dipana la vicenda di una donna che viene ricordata tutt’al più come di Francesco Crispi, figura cruciale del nostro Risorgimento e che in particolare giocò un ruolo importante per l’elevazione di Siracusa a capovalle nel 1865: in via XX settembre, il 21 ottobre del 1927, in piena età fascista quindi, venne posta una lapide che ricorda il “cospiratore profugo /incitatore apostolo” (per l’immagine rimandiamo al sito http://www.antoniorandazzo.it).

Il Risorgimento delle donne (pensiamo ad esempio al lavoro di Elena Doni) ci offre una visione in controluce della formazione dell’Italia, spesso in controtendenza rispetto alla memoria che ci restituiscono epigrafi, targhe, vie, piazze con date luoghi eventi e nomi che dimenticano l’apporto femminile alla storia contemporanea e non del nostro paese. Ma passiamo la parola a Maria Attanasio, che ha ridato voce a Rosalia Montmasson.

Come mai hai deciso di occuparti di questa figura?

L’ho incontrata per caso, in un pomeriggio di noia e depressi pensieri dell’autunno del 2010. Navigando in internet, mi ritrovai in un sito che riportava la notizia – vecchia di qualche anno – di una targa collocata sulla facciata di un palazzo fiorentino, dedicata a Rosalia Montmasson; l’unica donna presente tra i 1089 volontari della spedizione dei Mille, che in quel palazzo, al tempo di Firenze capitale, insieme al marito Francesco Crispi, era vissuta.

Sorpresa, stupore, incredulità. Ho studiato storia all’Università, l’ho insegnata al liceo, ma non avevo mai saputo di una donna tra i Mille partiti da Quarto: nessuna notizia né nei grossi tomi universitari, né nei libri di testo scelti per i miei alunni, né nell’aneddotica storica dei sussidiari delle elementari. Per me i Mille erano declinati solo al maschile. E non solo per me: nessuno a cui chiesi di Rosalie Montmasson ne sospettava l’esistenza. Un assurdo, inspiegabile, silenzio, su un fatto così singolare, che riguardava uno degli eventi fondativi dell’Unità d’Italia.

Da qui la mia ricerca – matta e disperatissima – tra archivi, biblioteche, internet, per infrangere quel silenzio, e restituire identità storica a questa donna coerente e libertaria; che, a differenza del marito – da repubblicano, per opportunismo politico, diventato monarchico – rimase fedele alle idee di Mazzini fino alla morte.

Un’identità, storica ed esistenziale, che però il potentissimo Crispi cercò totalmente di cancellare dopo l’annullamento del loro matrimonio – 25 anni di vita coniugale – ottenuto con la complicità di giudici e politici. Dopo il quale, di lei si perde ogni memoria.

Premio Manzoni è intitolato allo scrittore che seppe mescolare storia e invenzione donandoci, diciamo così, la ricetta del romanzo storico. Come “dosi” i due elementi nella tua scrittura? Quale futuro vedi oggi per questo genere letterario?

Più che mai necessario, oggi, il romanzo storico: per non dimenticare il nero, il buio, l’orrore che nel passato spesso è scritto… genocidi… campi di sterminio… xenofobia… E resistere alle serpeggianti tentazioni autoritarie di una storia contemporanea che alza muri contro esiliati e migranti, alimentando artatamente la paura dell’altro. Un bisogno espressivo, che, a mio parere, oggi molti scrittori fortemente sentono; non è un caso che quest’anno siano stati pubblicati tanti romanzi storici: quelli di Lia Levi, di Helena Janeczek, di Rosella Postorino, di Marco Balzano, e di tanti altri…

Ma chi, in Italia, scrive romanzi storici non può prescindere da Manzoni; a partire dalla rilettura della “Storia della colonna infame”: dal rapporto in essa tra documento e narrazione che Leonardo Sciascia con forza sottolineò, riportando all’attenzione di scrittori e lettori questo straordinario testo manzoniano; ma, per quanto mi riguarda, non si può prescindere nemmeno da Stendhal, Marguerite Yourcenar, e dalla variegata lezione del romanzo storico siciliano: da De Roberto, Sciascia, Consolo. Non c’è però una ricetta, un dosaggio espressivo unico tra storia e invenzione. Non solo tra i diversi scrittori, ma talvolta anche tra i diversi romanzi dello stesso scrittore: mi è accaduto, continua ad accadermi. Ne “La ragazza di Marsiglia” la presenza e la fedeltà al documento è fondamento ineludibile, struttura portante della finzione letteraria; assolutamente necessaria per restituire visibilità storica e voce a questa donna, nel cui vissuto storia ed esistenza, amore e utopia erano inscindibili.

La parola che narra convive in te con la parola poetica – ricordiamo ai nostri lettori le raccolte “Interni”, 1979; “Nero barocco nero”, 1985; “Eros e mente”, 1996; “Amnesia del movimento delle nuvole”, 2003. In che modo? Cosa hai in cantiere in questo momento?

Non convive, si alterna. Sono infatti una dissociata biscrittora: a volte poesia, a volte narrazione. Ma fondamentale, in tutta la mia produzione, è la lunga pratica di lettura e scrittura poetica, che mi porta a un’intransigente disciplina, a un forte controllo della parola. E a leggere la realtà dei fatti di una determinata epoca, di un determinato luogo, con una dimensione rappresentativa che – simultaneamente, liberamente – coniuga emozione e concetto, esistenza e mondo.

Per il 150° dalla morte di Rossini e nel Festiva coraleNella nuova stagione la compagine impegnata nell’attività concertistica e nell’animazione liturgica

La Civetta di Minerva, novembre 2018

È ricominciata a pieno ritmo la nuova stagione concertistica del coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”, realtà musicale ormai consolidata della provincia di Siracusa diretta dal maestro Maria Carmela De Cicco.

In occasione del centocinquantesimo anniversario della morte di Gioachino Rossini, il coro eseguirà, presso il Tempio di San Giacomo di Piazza Rossini a Bologna, musiche di Monteverdi, F. Mendelssohn, M. Duruflé, E. Elgar, Lotti, De Victoria, Telemann, Schütz, Rheinberger, Bruckner, Reger, compositori di musica corale dal Barocco al Romanticismo, omaggiando Rossini con le pagine più belle dello “Stabat Mater” e della “Petite Messe Solennelle”, insieme al Coro Euridice di Bologna, diretto da Maurizio Guernieri e Pier Paolo Scattolin.

Oltre che per il concerto, il coro sarà impegnato nell’animazione della liturgia. Il Festival corale internazionale Città di Bologna, giunto all’undicesima edizione, nell’ambito deIla quale sono inserite le esibizioni del coro De Cicco, si deve anche alla collaborazione con il San Giacomo Festival.

Il coro polifonico De Cicco si conferma dunque come compagine impegnata sia nell’attività concertistica – il 9 febbraio 2019 la corale si esibirà al Teatro Don Bosco di Ragusa in un concerto inserito nel cartellone dell’associazione “Melodica” – che nell’animazione liturgica, oltre che nella formazione dei coristi e dei direttori di coro con maestri di chiara fama come Pierpaolo Scattolin, Angela Troilo e Giovanni Acciai: tra le iniziative recenti che hanno visto coinvolto il coro ricordiamo “1000 voci per ricominciare” per la raccolta fondi in favore del Teatro di Amatrice, il ventennale del coro festeggiato con l’esecuzione della “Petite Messe Solennelle” di Gioachino Rossini a Carlentini (SR), Ragusa e la Chiesa di Santa Lucia alla Badia di Siracusa, raduni corali come “O Nata Lux”, la celebrazione del Giorno della Memoria, il gemellaggio con il coro di Agira, il festival “Musica sotto le stelle”, il bicentenario di Baha’u’llah, il gemellaggio con la città di Würtzburg e il sesto festival nazionale di musica sacra mariana di Bagheria (PA).

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=3367:fino-al-6-novembre-a-palermo-la-mostra-sulla-poetessa-mariannina-coffa&catid=17&Itemid=143

 

L’evento nel 140° anniversario della sua morte. Sempre più artisti e letterati ne scrivono in saggi e ricerche

 

La Civetta di Minerva, novembre 2018

Il 6 gennaio 1878 moriva, a soli trentasei anni, tre mesi e sei giorni, la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa. Sono quindi trascorsi esattamente centoquarant’anni dalla scomparsa di una donna ed artista la cui fama volò oltre il Val di Noto che l’aveva vista fiorire e nel corso di questo lasso di tempo non sono mancati gli studiosi e gli estimatori della biografia e dell’opera della poetessa, soprannominata “Saffo netina” e “Capinera di Noto” per l’apparentarsi del suo destino a quello della poetessa di Mitilene e dell’eroina di Verga: tra i più recenti cultori di Mariannina Coffa non possiamo non citare Marinella Fiume e Biagio Iacono (“Sibilla arcana”, “Sguardi plurali”, “Voglio il mio cielo” i lavori principali, frutto di infaticabili studi sulle carte d’archivio e del lavorìo critico di appassionati indagatori delle carte coffiane), oltre ad Angelo Fortuna (ricordiamo il suo volume su “Anonimo 1905”) e a Stefano Vaccaro (ricordiamo il suo recente “Silfide, maga e sirena – L’ideale femminile nella letteratura italiana dell’Ottocento”), giovani appassionati di letteratura che versificano nel nome della Coffa come Giuseppe Puzzo, docenti universitari del calibro di Nicolò Mineo, Carlo Muratori (che ha musicato un sonetto della Coffa inserendo il brano nel CD “Sale” e portandolo in tournée in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia) e potremmo continuare.

A celebrare questo anniversario è stata però non la città di Noto o Ragusa (dove la poetessa netina visse dal 1860 al 1876), ma Palermo, capitale della cultura 2018, con il progetto “Mariannina Coffa 2.0 – Concorso internazionale di poesia, letteratura ed arti visive – Resurrectio, ideato e realizzato dall’Associazione culturale “Suggestioni mediterranee” (presieduta da M. Stella Pucci di Benisichi) in collaborazione con l’Associazione Culturale “PROGETTO Zyz – La Palermo Splendente”, con lo scopo di onorare la memoria della poetessa “maledetta”. Gianluca Pipitò è il responsabile del premio, articolato in area poetico-letteraria, arti visive e ricerca storica, che prevede anche la pubblicazione di un’antologia digitale.

Fino al 6 novembre sarà inoltre visitabile la mostra dedicata alla poetessa presso il Real Albergo dei Poveri: inaugurata il 6 ottobre 2018 (orari: dalle ore 10 alle 17, da martedì a domenica), vede coinvolti il Comando regionale della Guardia di Finanza, l’Associazione culturale storia e militaria di Palermo, l’Ente di formazione professionale CIRPE e i vincitori della sezione pittura e fotografia del concorso “Mariannina Coffa Caruso 2.0 resurrection”, che ha visto premiati presso la Sala Pitrè della Società siciliana di Storia patria anche i poeti e gli scrittori finalisti del concorso letterario.

Oltre ad iniziative come queste e ai convegni e conferenze dedicati alla poetessa, sarebbe auspicabile un’edizione critica delle opere di Mariannina Coffa, realizzata con la stessa acribia con cui si è lavorato all’epistolario Coffa-Mauceri (ricordiamo che Ascenzio Mauceri, drammaturgo e musicista, primo preside del Liceo classico di Noto, fu il primo sfortunato e romanticamente indagato amore della poetessa) e alle lettere della Nostra al precettore e ad altri corrispondenti come parenti ed amici. Altri campi d’indagine sulla Coffa sono naturalmente ancora aperti: il suo rapporto con la Massoneria e con la medicina omeopatica, le sue collaborazioni anche sotto pseudonimo con vari periodici, ma anche e diremmo soprattutto il mistero delle carte scomparse dopo la sua morte, che se risolto potrebbe gettare una luce nuova sull’ultima stagione poetica della poetessa e forse anche sulla rottura del fidanzamento con Mauceri, prodromo dell’infelice matrimonio di Mariannina Coffa con Giorgio Morana.

Il 2019 potrebbe essere l’occasione per ripensare alle vicende risorgimentali, che si sono intrecciate alla biografia e all’opera di una letterata che merita di essere conosciuta e apprezzata anche al di fuori dell’ambito celebrativo e locale o accademico.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=17&Itemid=143option=com_content&view=article&id=3225:francesco-costa-dal-noir-all-horror-de-il-dottor-neanderthal&catid=17&Itemid=143

Sullo sfondo di una barocca Lecce dalle tinte gotiche, il protagonista invischiato in una trama suggestiva.“Anche i paesaggi roventi di sole sono ottimo sfondo per i mistery”

 

La Civetta di Minerva, 8 giugno 2018

Francesco Costa, scrittore e sceneggiatore napoletano (ricordiamo le esperienze cinematografiche e teatrali, anche attoriali, con nomi del calibro di Peter Dal Monte, Roberto Rossellini e Silvano Agosti, i lavori per la Lancio e le collaborazioni con importanti fumettisti, l’attività di recensore, la stesure di voci su attori cinematografici per la Treccani, i romanzi come “La volpe a tre zampe”, trasposto nel film di Sandro Dionisio interpretato da Miranda Otto, Nadja Uhl e Angela Luce, e “L’imbroglio nel lenzuolo” di Alfonso Arau con Maria Grazia Cucinotta, Anne Parillaud e Geraldine Chaplin), a Catania (presso la Libreria Catania) e Siracusa (Casa del Libro Rosario Mascali) ha presentato il suo ultimo lavoro, il primo di una trilogia, “Dottor Neanderthal – Il colore morto della mezzanotte”, edito da Cento Autori.

“È scivolato suo malgrado dentro una spirale perversa che, avvolgendosi attorno a un susseguirsi di sanguinosi eventi, si sviluppa verso soluzioni preoccupanti. Che cosa gli riserva il futuro?”.

“Il dottor Neanderthal” è incentrato, come tutti i personaggi dei romanzi di Costa, sulle vicende di un personaggio un po’ sprovveduto, in questo caso lo scrittore Leonardo Corona: sullo sfondo di una barocca Lecce dalle tinte gotiche il protagonista si trova invischiato in una trama che gli svelerà verità sconvolgenti.

Ne parliamo con l’autore.

Tu hai scritto un romanzo noir, “Orrore Vesuviano” (Bompiani, 2015), arrivato semifinalista al Premio Scerbanenco e adesso ti cimenti nel genere fantastico virando sull’horror, immaginando che i Neanderthal non si siano estinti e che addirittura siano stati le prime vittime di genocidio della storia umana: una storia originale e raccontata con ritmo ed eleganza, cogliendo le suggestioni della cronaca e dei reperti che ci narrano un passato remoto ma in fondo parte del nostro stesso codice genetico.

Calvino affermava che la Sicilia – ma potremmo estendere l’affermazione a tutto il Sud – non sarebbe adatta al giallo e potremmo dire meno che mai al noir e addirittura al gotico, che richiederebbero le atmosfere brumose del Nord. Con il tuo lavoro tu sembri smentire questa affermazione. Cosa puoi dirci in proposito?

Sicuramente si sbagliava. Il Sud è stato il fosco teatro dei primi romanzi gotici inglesi come il celeberrimo “Il castello di Otranto” (1764) di Horace Walpole, considerato il capostipite del genere, e seguito nel corso dei secoli da numerose altre opere di questo tono, scritte da romanzieri italiani, come “I misteri di Napoli” (1869) di Antonio Mastriani e “I Beati Paoli” (1909) di Luigi Natoli, fino ad arrivare ai nostri giorni con il successo di autori più sofisticati come Leonardo Sciascia e Andrea Camilleri. Attualmente le classifiche dei libri più venduti comprendono molti romanzi gialli ambientati nel Meridione come, per esempio, quelli di Maurizio de Giovanni. Per concludere, non sono soltanto le brumose contrade del Nord a costituire lo sfondo ideale del mystery, ma anche i paesaggi semidesertici e arroventati dal sole accecante delle regioni meridionali. Nel caso di “Dottor Neanderthal” ho trovato che la splendida Lecce, seguita poi da Napoli e da Pozzuoli, fosse lo scenario perfetto per una vicenda che sconfina nel fantastico.

Nello scrivere questo romanzo (dove tra l’altro ritroviamo la tua passione per le donne enigmatiche, direi chandleriane, di certo cinema e di tanta letteratura, il tema dell’inganno e del protagonista apparentemente “ingenuo” che deve decifrare una verità che lo sovrasta, i Leitmotiv della tua produzione artistica) che peso ha avuto la fantasia e quanto invece la ricerca?

Sono andate avanti di pari passo, tenendosi a braccetto come due buone amiche, e dopo la folgorazione che mi ha colpito nel museo preistorico di Lecce (dove ho visto una statua raffigurante

un uomo di Neanderthal che mi ha profondamente suggestionato), non ho fatto altro che tuffarmi in

ricerche scientifiche su cui innestavo invenzioni di pura fantasia. Diciamo che immaginazione e ricerca si sono illuminate a vicenda durante un lavoro di scrittura che è durato praticamente un decennio fra interruzioni e riprese.

Durante la tua presentazione catanese parlavi di scrittori e scriventi: puoi approfondire? E cos’è per te la scrittura?

La scrittura è per me fondamentale come il respiro. È possessione, ispirazione, pienezza. È una vera

e propria militanza. Per gli scriventi è un modo d’illudersi di avere un’identità, un modo di passare il tempo, forse di guadagnare denaro.

Quali consigli daresti a un esordiente, data la tua esperienza di scrittore e sceneggiatore (ricordiamo ai lettori anche i tuoi successi come autore per bambini e ragazzi come “L’orologio capriccioso” o la serie per Touring Junior e la soddisfazione di aver visto tradotti i tuoi libri in Germania, Spagna, Grecia e Giappone)?

Gli suggerirei di indagare quanto sia profondo il suo desiderio di scrivere e, successivamente, di leggere quanti più romanzi è possibile per farsi le ossa e imparare un mestiere che non può limitarsi

all’attesa dell’ispirazione, come generalmente si crede, ma deve essere sostanziato da un’incessante applicazione e da una perfetta conoscenza della lingua italiana. Scrivere per gli altri non può essere

un semplice passatempo.

Quali sono le tue impressioni dopo il tour siciliano? Catania, Milo (per lo stage di scrittura con Luigi La Rosa, che ti ha accompagnato e presentato), Siracusa… Le tue origini sono campane ma anche tedesche quindi ti immagino come uno degli scrittori del Grand Tour affascinati dal Sud e in particolare dalla Sicilia. È così?

Il sommo Goethe scrive in “Viaggio in Italia” che la Sicilia è la chiave di tutto. Per me è un accecante lampo di luce, un tuffo nel sogno, una barca su cui salire per tagliare gli ormeggi con le abitudini di ogni giorno e salpare in direzione di qualcosa d’immenso. In Sicilia conto ormai molti amici che mi accolgono con un affetto che mi sorprende e mi commuove. Pensando a loro, mi conforta l’idea di poter rientrare nel sogno ogni volta che mi sarà possibile. E per osar tanto basta un volo lungo poco più di un’ora.

 

“Fondare biblioteche è un po’ come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”: non c’è forse citazione migliore di quella tratta da Marguerite Yourcenar per invitare i nostri lettori a (ri)scoprire il valore del ruolo delle biblioteche per la nostra vita personale e comunitaria.

Cappè, Politi e Astore presentano “Il mago tre P” di MosconNeil Gaiman: “Una città non è una città senza una biblioteca, anche se pretende di esserlo”

La Civetta di Minerva, 27 aprile 2018

I futuristi sognavano di dar fuoco alle biblioteche, viste come sepolcreti di libri morti. Magari, se oggi partecipassero alle iniziative che rendono la biblioteca cuore di un quartiere, punto di riferimento e d’incontro, luogo dove si sperimenta l’inclusione, istituzione che si muove per andare incontro ai lettori, forse cambierebbero idea.

Nello scorso numero abbiamo parlato di MediaLibraryOnLineadesso disponibile in biblioteca: è possibile prendere in prestito, direttamente da casa, due e-book al mese tra 30.000 nuovi titoli e 800.000 testi classici, oltre che consultare gratuitamente l’archivio del Corriere della Sera, dal 1876 al 2016; in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, presso la Biblioteca comunale di Canicattini Bagni (SR) intitolata a Giuseppe Agnello, si è svolto il Canicattini Bagni BookFest, che ha salutato l’inverno e festeggiato con la primavera il rifiorire delle più originali, diffuse e coinvolgenti occasioni di lettura, legate al Maggio dei Libri che torna con la sua sfida, leggere, e leggere ovunque: il 22 e 23 aprile scorsi, in collaborazione dell’Associazione La Tana dei Goblin Siracusa, Titò di Cettina Marziano e VerbaVolant edizioni, casa editrice siracusana specializzata nella letteratura per bambini e ragazzi, la biblioteca ha accolto attività di lettura e di gioco, coinvolgendo bambini e ragazzi di scuola elementare e media.

Altro appuntamento interessante sarà quello di “Leggimi una storia – Associazione Culturale”: il 2 maggio prossimo verrà approfondita la figura di Giuseppe Pitrè, oltre al tema dell’ “accessibilità” dei contenuti letterari a lettori con difficoltà di lettura insieme alla cooperativa Phronesis: presso il X Istituto comprensivo “Emanuele Giaracà” di via Gela a Siracusa, la dottoressa Paola Cappè (che non solo dirige la Biblioteca di Canicattini Bagni ma è anche responsabile per la regione Sicilia dell’AIB, l’associazione che riunisce e coordina le biblioteche italiane), la dottoressa Viviana Politi e la dottoressa Luana Astorepresenteranno “Il mago tre P” di Lilith Moscon, illustrato da Marta Pantaleo.

“La cultura è un bene primario come l’acqua; i teatri, le biblioteche e i cinema sono come tanti acquedotti”, diceva Claudio Abbado. Ci permettiamo di ricordarlo ai nostri amministratori, perché – e qui citiamo Neil Gaiman – “Una città non è una città senza una biblioteca. Magari pretende di chiamarsi città lo stesso, ma se non ha una biblioteca sa bene di non poter ingannare nessuno”.

 

 

 

 

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=3082:del-pasticciaccio-di-gadda-ho-riprodotto-assonanze-dissonanze-ritmi&catid=17:cultura&Itemid=143

“In ogni pagina del romanzo c’è la storia dell’italiano”. Intervista all’avolese Jean Paul Manganaro, uno dei più importanti traduttori dal e in francese

La Civetta di Minerva, 13 aprile 2018

A coronamento del laboratorio di lettura organizzato dalla Biblioteca comunale di Siracusa sul romanzo“Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” di Carlo Emilio Gadda, il 10 aprile scorso si è tenuto l’incontro, moderato sapientemente da Salvo Gennuso, con uno dei più importanti traduttori dal e in lingua francese, Jean-Paul Manganaro, una vera e propria autorità nel proprio campo, che ha affrontato l’improba ma grata fatica – lunga e amorosa è la frequentazione di Gadda da parte del traduttore, che è nativo di Bordeaux, vive a Parigi ma è di origini avolesi – di trasporre il gliuòmmero, il pasticcio, lo strano oggetto che è quest’opera affascinante e impervia come una scalata.

Manganaro, nel corso di quella che è stata quasi una conversazione più che una conferenza, ha spaziato con ironia e competenza dall’infanzia difficile dell’autore, orfano di padre e lacerato da un irrisolto edipico rapporto con la madre, alla scrittura di Gadda, la cui biografia – apparentemente scarna e priva di fatti significativi – confluisce tutta nella scrittura: l’élan vitale di Gadda fluisce tutto nell’opera – basterebbe pensare a “La cognizione del dolore”.

Manganaro ha quindi narrato la parabola dell’ingegnere elettrotecnico “prestato” alla scrittura, che si nutrì di Leibniz e Spinoza, filosofi fondamentali per comprendere l’universo gaddiano, un universo policentrico, plurilinguistico e polifonico, dallo stile diremmo jazzato e cubista, se l’immaginifico barocco scrittore non sfuggisse a qualsiasi tentativo di sistematizzazione; dai saggi alle novelle, veri e propri frammenti di esistenza, alla pubblicazione di alcuni “tratti” ovvero capitoli, sezioni del romanzo su rivista – tra le più importanti dell’epoca ricordiamo per tutte “Solaria” e “Letteratura” –, Gadda ridefinisce il modello letterario ereditato dalla tradizione.

Per comprendere Gadda, Manganaro si serve delle spie linguistiche: le descrizioni, le digressioni che danno stoffa al ragionamento – pensiamo ai cieli e alle nuvole gaddiane –, l’utilizzo peculiare della punteggiatura, materializzano l’idea di Gadda – molto pirandelliana – secondo il quale la realtà della verità non esiste e anche se esistesse non potrebbe essere trovata: alla Deleuze, la soluzione potrebbe essere uno dei possibili che non si è attuato; un fatto non ha una sola causale ma tante causali; tutto è effetto e tutto è causa.Realtà e verità sono dunque punti di interrogazione… i puntini di sospensione rappresentano graficamente il non si sa, i chissà. Una frase che procedesse per virgole e punti e virgola passerebbe dalle tesi e antitesi ad una sintesi (secondo la logica classica), conferendo al discorso un ordine gerarchico che invece Gadda sovverte tramite l’uso quasi matematico dei due punti, che pongono tutte le situazioni sullo stesso piano di equivalenza e corresponsabilità. E qui il sovvertimento diventa anche politico: noto è il disprezzo di Gadda per il fascismo – sublime il grottesco di “Eros e Priapo” – e nel romanzo Polizia e Carabinieri, tra l’altro intralciandosi a vicenda, nonostante la dichiarata e muscolare intransigenza non riusciranno a dipanare l’imbroglio, impotenti come sono a dirimere il pasticciaccio, il gomitolo intrecciato del delitto.

Tradurre è trans-ducere, trasportare. Io la immagino come un barcaiolo intento a trasportare della merce preziosa da una riva all’altra – le lingue di partenza e arrivo –: qualcosa è andato perduto in acqua?

Il carico è arrivato tutto. Ho riprodotto assonanze, dissonanze, ritmi, la sinfonia di questo romanzo il cui stile mette il lettore sull’attenti: non permette distrazioni e per tradurlo, per cucire le parole punto per punto a maglia fina, per non perdere il filo, la musicalità della scrittura, ho impiegato dodici ore al giorno per un anno senza fare altro. Forse qualcosa si sciupa ma il carico è arrivato per intero. Non è il primo libro di Gadda che traduco e comunque questa traduzione arriva dopo anni di lavoro. L’amore per Gadda per me è viscerale, inspiegabile: prende qui – sorride – alle trippe. Rileggo “Quer pasticciaccio…” ogni due anni circa e ricordo la prima volta: non riuscivo a credere ai miei occhi. Tutta la storia della lingua italiana si ritrova in ogni pagina, in ogni riga del libro.

Oggi purtroppo la lingua – anche quella letteraria – sta subendo una sorta di normalizzazione che la fa somigliare non ad un organismo vivente e “multistrato” ma che la rende una lingua “Standa” più che standard, piatta e involuta, esattamente il contrario del lussureggiante e ben biodiversificato linguaggio gaddiano. Come ha reso la polifonia dialettale del romanzo, l’imbroglio linguistico oltre che quello della trama? Il napoletano, il romanesco, il molisano di Ingravallo e dei personaggi gaddiani… come sono stati “traghettati” in francese?

In Italia i dialetti sono ancora parlati, intesi, capiti: sono la vita quotidiana che entra nel discorso, anche del parlante colto. In Francia ci sono degli slang, l’argot, ma non dialetti: ho tradotto in un francese “strano” ma sempre comprensibile, come all’orecchio risulta strana ma comunque viene riconosciuta come italiana la lingua di Gadda (ricordiamo che all’epoca il cinema italiano, arte e industria insieme, supportava il napoletano ma soprattutto il romanesco come dialetto neorealistico per eccellenza); nel frasato diretto l’autore usa appunto i dialetti (che io rendo con un francese sviato o meglio traviato, con la sonorizzazione della dentale o una diversa tonalizzazione, scambiando per esempio T e D: le agglutinazioni sonore sono aggiunte di suono ma non di senso, le elisioni sono violente), mentre nel discorso indiretto utilizza dei ricami con il dialetto per non perdere la mescidanza tra le lingue. In questo mi ha facilitato l’aver lavorato a “Le baruffe chiozzotte” di Goldoni – anche in Gadda troviamo il legame con Venezia dato dalla contessa, ad esempio.

La traduzione è letterale oppure è più un lavoro di interpretazione? Che rapporto c’è tra un autore e chi lo traduce?

Interpretare vuol dire non essere stati capaci di tradurre, aggirare l’ostacolo senza trovare l’espressione, la parola precisa, esatta. La scrittura è il gancio, la materia e il terreno comune, il momento di confronto tra autore e traduttore che non può né deve essere traditore. Bisogna cogliere i soffi, i respiri, le pulsazioni di ciò che si traduce, sordi alle suggestioni, ingannevoli come sirene, dell’interpretazione.

E qui Manganaro senza dirlo credo che accenni anche ad una misura più alta del proprio mestiere, che è quella etica.

“Chiamandole maliarde grifagne o angeli tentatori”. Intervista all’autore di “Silfide, maga e sirena – L’ideale femminile nella letteratura italiana dell’Ottocento”

 

La Civetta di Minerva, 13 aprile 2018

Forse l’Ottocento è stato il secolo che ci ha donato le più fulgide rappresentazioni femminili – connotate sia positivamente che in una valenza negativa –: pensiamo a Madame Bovary, ad Anna Karenina, alle protagoniste dei romanzi delle sorelle Brönte e prima ancora alle smaglianti invenzioni del genio di Jane Austen, per citare solamente i primi nomi in punta di penna.

Possiamo dire che l’Ottocento porta alla ribalta e forse esaspera non solo la femminilità, ma anche e soprattutto il conflitto tra i sessi e l’irriducibilità della loro complementarietà / differenza, proprio in un’epoca in cui tante artiste oltre che tante donne comuni pretendevano un proprio posto in una società mutevole e attraversata da cambiamenti rivoluzionari in campo politico, economico e sociale.

Sirene, incantatrici, maliarde, dame eleganti, virago, civette narcise da una parte – il cliché della femme fatale declinato in ogni possibile sfaccettatura – contro Nedda e gli angeli del focolare dall’altra: questo il catalogo dei destini delle donne rappresentate nella letteratura del secondo Ottocento, che riflette da una parte e dall’altra precorre i mutamenti socio-culturali di un’epoca convulsa, che segue a quella risorgimentale e si proietta verso il ventesimo secolo.

Dell’argomento si è recentemente occupato il giovane studioso ragusano Stefano Vaccaro nel suo saggio, fresco di stampa per i tipi de Il Convivio Editore, intitolato appunto “Silfide, maga e sirena – L’ideale femminile nella letteratura italiana dell’Ottocento”, presentato il 6 aprile presso la sala del fondo antico della Biblioteca diocesana di Ragusa – intitolata a Monsignor Pennisi e diretta da don Giuseppe Di Corrado – nell’ambito della manifestazione LIBeRI A RAGUSA (di cui l’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ragusa è media partner; la prefazione, di cui vi abbiamo offerto qualche stralcio all’inizio del pezzo, è della docente e scrittrice Maria Lucia Riccioli); con l’autore l’eminente prof.ssa Margherita Bonomo (Università degli Studi di Catania), che tra l’altro si è occupata a lungo di carteggi femminili ottocenteschi.

“La Civetta di Minerva” lo ha intervistato per voi.

Com’è nato in te l’interesse verso la letteratura dell’Ottocento?

Nell’immaginario fanciullesco che già dalla più tenera età mi si palesava innanzi, l’Ottocento prendeva sempre più la forma di una lunga galleria di immagini gotiche e spettrali, un pentagramma vivificato da figure grottesche, al limite del picaresco, all’interno del quale personaggi e trame considerate scriteriate o insolite avevano liceità non solo di essere pensate ma anche narrate. Il  fascino esercitato dal “diverso” ha fatto sì che sentissi la letteratura del XIX secolo molto vicina a me scegliendola difatti come oggetto della mia ricerca. Gli anni di studio mi hanno poi restituito un secolo molto complesso letterariamente e stratificato culturalmente, attraversato da numerose correnti e diversi “modi di sentire”; un viaggio affascinante che dura tutt’oggi e che dall’analisi del Verismo mi ha condotto allo studio del Simbolismo, senza tralasciare l’approfondimento per “movimenti” quali il Naturalismo, il Romanticismo e il Decadentismo. Ciò che mi preme coniugare è il rigore del metodo critico-scientifico alla curiosità che mi spinse ad indagare la letteratura italiana anni fa.

Silfide, maga e sirena… spiegaci come mai l’eterno femminino assume questi volti. E poi… ritieni queste “classificazioni” ancora attuali? Quali personificazioni o maschere potrebbero raffigurare le donne odierne?

Silfide, maga e sirena è un trinomio che ho preso in prestito da Verga (Una peccatrice, 1865) e che ben sintetizza la visione che si ebbe della donna per tutto il XIX secolo. L’Ottocento è di per sé il secolo delle rivoluzioni in tutti i campi dell’esperienza umana, pensiamo a quello politico con le rivoluzioni del ‘48 prima e le lotte risorgimentali poi, e ancora agli scompaginamenti sociali portati dalla meccanizzazione del lavoro e dell’avvento della borghesia, e non da ultimo ai risvolti culturali dovuti alla presenza, per la prima volta massiva e consapevole, della figura femminile anche in ambito culturale la quale, minando un sistema maschilista e patriarcale, cominciò a ritagliarsi, con fatica, spazi del sapere prima preclusi, facendo sentire la propria voce attraverso la pubblicazione di romanzi, feuillettons, articoli e pamphlets. La determinazione e la tenacia con le quali le intellettuali dell’Ottocento si batterono affinché i propri diritti d’espressione venissero riconosciuti dovette apparire del tutto nuova e allarmante per gli uomini del tempo che per questo, non appare sbagliato pensare, caricano la donna di aggettivi non sempre lusinghieri, descrivendola come una maliarda grifagna o un angelo tentatore.

Già a cominciare dal Novecento la figura muliebre non è più, o non è solo, silfide, maga e sirena ma acquista caratteri nuovi anche in vista di un impegno civile più vistoso che non rifugge connotati politici (pensiamo alle battaglie del ‘68). Oggi il polinomio verghiano con il quale il Siciliano descriveva la sua peccatrice appare svuotato di senso, rimane però, a mio avviso, una dicotomia “ottocentesca” di fondo per cui l’accostamento angelo-demone ha nuove possibili interpretazioni: se da un lato, in alcuni contesti e società, la donna può dirsi emancipata ricoprendo prestigiosi incarichi istituzionali e posizioni di rilievo nel campo della scienza, delle arti, dell’imprenditoria, della moda e delle telecomunicazioni, dall’altro lato la stessa donna, e il suo corpo, è tristemente vittima di attenzioni “superomistiche” fin troppo invasive, violente e incontrollate, finanche manesche, sanguinose e mortali.

Hai in cantiere altri lavori? Come vedi lo “stato dell’arte” della critica? Quali altri campi sarebbero da esplorare e quali vorresti affrontare tu?

Dopo aver reso nota, attraverso quest’ultima raccolta di saggi da poco edita, alle voci e ai pensieri degli intellettuali dell’Ottocento e al loro modo di pensare ed interpretare la donna, sto lavorando affinché abbia voce la controparte femminile. L’impegno muliebre difatti ha coinciso con volti e figure ben definite il cui studio spero riesca a sottrarle dall’oblio a cui per troppo tempo e ingiustamente sono state condannate. La mia ricerca si concentra innanzitutto sulle letterate siciliane che operarono nell’Isola nel medio e tardo Ottocento, dalle più note Giuseppina Turrisi Colonna (1822-1848) e Mariannina Coffa (1841-1878) alle misconosciute palermitane Concettina Ramondetta Fileti (1829-1900), Rosa Muzio Salvo (1815-1866), Lauretta Li Greci (1833-1849) e alla messinese Letteria Montoro (1825-1893): un’intera generazione di autrici che con forza e coraggio si batté affinché potesse esprimere le proprie idee contravvenendo spesso ai dettami imposti dalla società, rischiando cioè l’esclusione familiare, la sofferenza della solitudine e la stessa reputazione. Altro campo d’indagine è ancora la poesia novecentesca con particolare attenzione a quel segmento letterario al femminile che operò un nuovo linguaggio lirico italiano: Antonia Pozzi (1912-1938), Amelia Rosselli (1930-1996), Nadia Campana (1954-1985) e Catrina Saviane (1962 -1991).

   

Incontro letterario-musicale al cine teatro Italia di Sortino, organizzato dal Comune in collaborazione con la Biblioteca Comunale ”Andrea Gurciullo” e il Primo istituto comprensivo “G.M. Columba” di Sortino

La Civetta di Minerva, 2 marzo 2018

“Persuasione” e “Northanger Abbey”(1818) sono due romanzi postumi: mentre il secondo era già terminato nel 1803, il primo è in realtà l’ultima opera completa scritta poco prima dell’aggravarsi della malattia di Addison che ne porterà alla morte l’autrice il 18 luglio del 1817: quindi, quest’anno ricorrono duecento anni esatti dalla pubblicazione di due dei sei romanzi canonici – gli altri sono naturalmente “Orgoglio e pregiudizio”, “Ragione e sentimento”, “Emma” e “Mansfield Park” – di Jane Austen, il bicentenario della cui scomparsa è stato celebrato nel 2017.

L’autrice inglese, letta, parodiata, reinventata, frequentata dal teatro e dal cinema (ricordiamo per tutti “Il club di Jane Austen”), gode di un successo imperituro: Catherine, Anne, Elizabeth, Elinor e Marianne, Emma e Fanny, le sue eroine, sono modelli dell’eterno femminino in lotta per la propria affermazione nonostante l’epoca Regency e la nostra sembrino agli antipodi. La Austen, ironica e pungente, genio universale che è sbagliato imbrigliare nell’assurda categoria dei “romanzi per signorine” sebbene le apparenze mostrino il contrario – gli eventi storici non sembrano toccare i suoi romanzi, che ruotano intorno a balli, intrighi matrimoniali, pettegolezzi, concerti casalinghi, picnic –, ritrae con la sua penna acuta la piccola nobiltà di campagna e la borghesia che tenta la scalata sociale: nulla sfugge alla sua penna acuta che lavora su “tre o quattro famiglie in un villaggio di campagna” come un incisore, come un monaco alle prese con le miniature di una pergamena; la Austen paragonava infatti il proprio lavoro ad un “pezzettino di avorio, largo due pollici”, modellato “col più fine dei pennelli, in modo da produrre il minimo degli effetti col massimo dello sforzo”: nonostante una biografia apparentemente priva di avvenimenti rimarchevoli, la profondità della riflessione e la vastità dell’immaginazione – sense and sensibility, razionalismo illuminista e romanticismo ottocentesco, che la Austen comunque aborriva e parodiava nei suoi eccessi lacrimevoli e gotici – l’hanno resa universalmente nota e apprezzata sia dai lettori che da studiosi e critici.

Lo scorso anno, la pianista Donatella Motta e la docente e scrittrice Maria Lucia Riccioli, qui in veste di voce narrante, si erano rese protagoniste di un aperitivo letterario a tema Jane Austen organizzato dalla dottoressa Paola Cappè, impegnata nel diffondere l’amore per i libri e la lettura con varie iniziative che ruotano intorno alla biblioteca Agnello di Canicattini Bagni (SR); quest’anno, venerdì 2 marzo scorso il recital è stato riproposto all’interno dell’incontro letterario-musicale “Vi presento Jane Austen” che si è tenuto presso il CineTeatro Italia a Sortino. L’evento è organizzato dal Comune di Sortino in collaborazione con la Biblioteca Comunale ”Andrea Gurciullo” e il Primo istituto comprensivo “G.M. Columba” di Sortino: le classi seconde della scuola secondaria di primo grado – da rimarcare la sensibilità della docente Lisa Manca, oltre che l’impegno della dottoressa Maria Sequenzia, che ha fortemente voluto il progetto – hanno presentato un lavoro di ricerca sulla scrittrice che si è concluso con il recital del duo siracusano.

 

Nana nuota a Roma…

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Presso la Nuvola di Viale Asia a Roma, stand A42, troverete VerbaVolant edizioni e la mia dolce bananottera gialla Nana!

Stand in allestimento…

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Riuscite a trovare la mia dolce bananottera gialla? Eccola occhieggiare dagli scaffali de L’ORTO DEI LIBRI…

Informazioni
L’Orto dei Libri è la nuova libreria come una volta, un piccolo giro del mondo nello spazio di pochi metri quadri, tra profumi di legno e di giardino.
Ed ecco altre nuotate di Nana…

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Eh no, Nana non si stanca di nuotare, anzi!
Nonostante il maltempo adesso la trovate insieme agli altri libri VerbaVolant edizioni al Pop Market di Catania!

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La bananottera già esisteva, ma sapevate della #bananave?

Accoglienza splendida per la mia dolce Nana al XII Istituto comprensivo “Belvedere”, plesso staccato di Città Giardino…

Grazie infinite alle colleghe Ada Santuccio, Maria Sesti, Rita Larosa, Elena Rispoli, Lucia Failla… e ai collaboratori scolastici.

I bambini della III A-B-C sono stati fantastici! Mi hanno commossa con le loro canzoni e le loro domande… che bello, una carica di energia bananotterosa!

E giorno 13 novembre i bambini della III D mi hanno deliziata e commossa con la loro recita… la prima è stata nel maggio scorso, ma sono stata davvero felice di poter assistere alla seconda rappresentazione!

Presto qualche foto, stay tuned!

http://www.libriamociascuola.it/II/sl/sl/4-appuntamenti.html

“LEGGIAMO E VOLIAMO CON LA FANTASIA”

LOCALITA’

Siracusa

REGIONE

Sicilia

DATE

IL 23/10/2018

DESCRIZIONE

Giorno 23 c. m. in occasione della manifestazione “Libriamoci 2018”, si terrà l’evento dal titolo “Leggiamo e voliamo con la fantasia” con letture ad alta voce da parte della lettrice Viviana Giubilo. Nelle classi quarte verrà letto il libro ‘La Bananottera” di Lucia Riccioli e nelle classi quinte “Archimede, una vita geniale” di Giuseppina Norcia della casa editrice VERBAVOLANT. Gli alunni parteciperanno alla manifestazione insieme agli insegnanti di lettere.

LIBRI SCELTI

La Bananottera
Archimede, una vita geniale

ORDINE SCOLASTICO

Scuola primaria

FASCE DI ETA’

8-9 anni
9-10 anni

FILONE TEMATICO

Lettura e solidarietà

Nana nuota ancora per Libriamoci… giorno 29 ottobre sarà ospite, grazie ad Ada Santuccio, del XII Istituto comprensivo di Belvedere (SR), plesso di Città Giardino.

Le classi III A-B-C incontreranno LA BANANOTTERA… ecco la bellissima locandina dell’incontro!

Il Centro per il libro e la lettura mette a disposizione alcune bibliografie di riferimento per diverse fasce
d’età, utili per i temi suggeriti in questa edizione e non solo. Si possono consultare al
link
Ed è possibile trovare altri spunti su testi da leggere tra i moltissimi presentati sull’Atlante digitale del Novecento Letterario (www.anovecento.net).
Ecco altro materiale…
Nana a Palazzolo qualche giorno fa…
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Che bello stand!
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Dopo la Sagra del miele di Sortino (SR) e il BookPride di Genova, ecco la nuova meta delle nuotate di Nana!

https://www.fanpage.it/sabirfest-2018-tra-messina-catania-a-reggio-calabria-torna-il-racconto-del-mediterraneo/

https://www.facebook.com/events/246990949350735/

Vi aspettiamo da domani alle 10 a Palazzo Platamone, Catania, per il Sabir Fest ’18 *Catania*. Ad accogliervi il sorriso di Viviana Giubilo e i nuovi libri freschi di stampa!

SabirFest 2018: tra Messina, Catania a Reggio Calabria torna il racconto del Mediterraneo

Dal 4 al 7 ottobre riparte il SabirFest 2018. Nel cuore di Messina, Catania e Reggio Calabria, quattro giorni di lettura, incontri, laboratori, musica e teatro per un programma in diverse sezioni. Tema del festival quest’anno è “Riparare l’umano”, affrontato in un momento fondamentale e di passaggio per la cultura del Mar Mediterraneo.

A distanza di un anno tutto sembra essere cambiato nel nostro Paese, eppure il Sabirfest torna per la quinta edizione. Tre città – Messina, Catania e Reggio Calabria – per dare corpo dal 4 al 7 ottobre a un dialogo condiviso e fecondo, intrecciando i percorsi di cittadini di ogni età, con quelli degli ospiti da diversi paesi in numerose occasioni di incontro, approfondimento e svago. Il tema del SabirFest 2018, quantomai necessario in questo momento, è dato dallo slogan “Riparare l’umano”,  invito e auspicio, ma al contempo tentativo di mettere in luce dissonanze, squilibri e abusi del nostro tempo e provare a far emergere il desiderio, la determinazione a non rassegnarsi, a non subirli.

Nel cuore di Messina, Catania e Reggio Calabria, tra piazze ed edifici storici, un programma fitto di appuntamenti con scrittori, registi, giornalisti e artisti di diverse nazionalità. Quattro giorni di letture, incontri, laboratori, cinema, teatro, musica che coinvolgono un pubblico di tutte le età. Oltre sessanta appuntamenti a Messina, oltre trenta a Catania e venti a Reggio Calabria per un programma che si articolerà in diverse sezioni.

Come tradizione al SabirFest 2018 la questione sarà affrontata da differenti ambiti disciplinari, dalla filosofia alla letteratura, dalla scienza al teatro, dalla musica alle arti visive, nel corso di seminari, laboratori, incontri performance, che coinvolgeranno insieme al pubblico scrittori, esperti, studiosi ospiti della manifestazione. Al centro dell’attenzione questo mare non solo come immenso patrimonio di storia, tradizioni, diversità tra i popoli che lo abitano, ma soprattutto come spazio culturale e sociale unico nel suo genere e determinante per progettare e vivere nuove forme di cittadinanza contro vecchie e nuove ingiustizie. Qui il programma completo del festival.

continua su: https://www.fanpage.it/sabirfest-2018-tra-messina-catania-a-reggio-calabria-torna-il-racconto-del-mediterraneo/
http://www.fanpage.it/

https://www.lastampa.it/2018/09/30/cultura/riparare-lumano-il-festival-della-cultura-e-cittadinanza-mediterranea-mfsQMCLlAzCy4YgR8hGfLJ/pagina.html

Come mi faceva notare la cara Adelia Battista, studiosa di Anna Maria Ortese, “Riparare l’umano” è anche una frase di Anna Maria Ortese. Un concetto importante, per non smettere mai di lasciarci coinvolgere!

https://www.facebook.com/sabirfestival/

Vi aspettiamo numerosi!

Ecco altro materiale sulle ultime nuotate di Nana…

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La mia dolce bananottera gialla Nana è alla sagra del miele di Sortino insieme agli altri libri VerbaVolant edizioni… e ad accompagnarla c’è la mitica Giorgina, la macchinina verde VerbaVolant!

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L’11 maggio 2015 è stata pubblicata per i tipi di VerbaVolant edizioni la mia fiaba “La bananottera” (con illustrazioni di Monica Saladino), presentata in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino il 17 maggio presso il Bookstock Village al Laboratorio Scienza e Saperi, con lettura animata e laboratorio per i bambini.

La fiaba è stata poi presentata a Palermo presso la Libreria Un mare di libri, a Siracusa presso la Casa del Libro Rosario Mascali il 30 maggio, alla fiera “Una marina di libri” di Palermo il 5 e 6 giugno (presentazione e laboratorio), il 14 giugno a Ragusa (A tutto volume) con un laboratorio, il 20 giugno presso la Libreria dei Ragazzi di Siracusa con una labomerenda.

Il 28 agosto, presso la spiaggetta del Castello Maniace (che fa parte dell’area marina protetta del Plemmirio di Siracusa), la fiaba è stata ospite di “C’era un mare da favola…”.

Il 13 settembre è stata tenuta una lettura de “La bananottera” in Piazza Leonardo da Vinci a Siracusa nell’ambito della manifestazione “Il risveglio di Siracusa” organizzata da “Archimede in movimento”.

Il 18, 19 e 20 settembre la fiaba ha preso parte al Catania Book Festival presso il Cortile Platamone; il 3 ottobre, “La bananottera”, è stata ospite della manifestazione “Il mare al museo” presso il Museo del mare di Siracusa, mentre a Palermo la fiaba è stata protagonista di un laboratorio presso “È Bio”.

Il 25 ottobre “La bananottera” è stata tra i libri VerbaVolant in mostra al Book b@ng di Messina, dove è stato tenuto anche un laboratorio creativo presso la Biblioteca “Fata Morgana”; nello stesso giorno la fiaba è stata presentata presso La Città del Sole a Palermo, mentre il 31 ottobre è stata presentata a Ragusa presso “Le Fate”; il 15 novembre è stata ospite della nuova edizione di “Archimede in movimento”, mentre il 6 dicembre è stata protagonista di un laboratorio presso la Fiera della piccola e media editoria “Più Libri – Più Liberi” tenutasi a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni; il 13 dicembre è stata ospite della Fiera “Arriva Santa Lucia” presso il Centro “Pio La Torre” di Siracusa, mentre il libro è stato oggetto di un laboratorio con l’illustratrice dal 18 al 20 a Palermo presso Palazzo Asmundo in occasione di “Jingle books”.

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Il 20 febbraio 2016 “La bananottera” è stata ospite – con un laboratorio dedicato – di BUKids, la sezione di BUK Modena dedicata alla letteratura per bambini e ragazzi, mentre il 25 febbraio presso l’associazione culturale Alimede è stata protagonista di una labomerenda.

Dal 18 al 20 marzo la fiaba è stata ospite presso il Palazzo del ghiaccio di Milano in occasione di “Bellissima fiera”.

Il 3 aprile la fiaba è stata ospitata alla IV edizione di “Archimede in movimento” presso la piazza Cesare Battisti di Siracusa, come pure in occasione dell’edizione speciale sul referendum riguardante le trivellazioni.

Il 23 e il 30 aprile “La bananottera” ha partecipato all’iniziativa benefica “Il Cestino dei Libri”, patrocinata dal BUK Modena e organizzata da La biblioteca del gufo e Casa Mazzolini per La Casa di Fausta e i suoi ospiti in occasione della Giornata mondiale del Libro, della Cultura e del Diritto d’autore, mentre a giugno è stata ospite della settima edizione di “Una marina di libri” presso l’Orto botanico di Palermo.

L’11 giugno la fiaba è stata ospitata presso l’Asilo nido comunale “Santa Maria Goretti” di Canicattini Bagni (SR), in occasione della festa finale del progetto “Nati per leggere”, a cura di Paola Cappè.

“La bananottera” è tra i libri “Scelti per voi” dallo staff de La Feltrinelli – Catania.

Il 24 ottobre, in occasione della campagna nazionale “Libriamoci” l’autrice de “La bananottera” è stata ospite insieme all’editrice Fausta Di Falco dell’Istituto comprensivo “Guglielmo Marconi” di Lentini (SR).

Il 18 novembre l’autrice ha registrato la quinta puntata della trasmissione di Telecittà (ch 654) “Libri in città”, dedicata ai libri e agli autori siracusani e non, condotta da Claudia De Luca e dal professor Luigi Amato.

Il 27 dicembre l’autrice ha premiato l’editrice Fausta Di Falco per la sezione editoria nell’ambito della prima edizione del premio intitolato al giornalista Dino Cartia (organizzato dal CAS, Comitato Attivisti Siracusani e patrocinato dal Comune di Siracusa) presso il Palazzo Vermexio di Siracusa.

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Il 3 aprile la fiaba “La bananottera” è stata ospite della scuola “Pascoli-Crispi” per un incontro con l’autore, nell’ambito dei progetti didattico-educativi di VerbaVolant edizioni e in collaborazione con la libreria Bonazinga; l’8 maggio gli alunni dell’Istituto comprensivo statale di Francavilla (SR) hanno realizzato uno spettacolo, lapbook e lavori multimediali su “La bananottera”. Il 16 maggio 2017 “La bananottera” è stata protagonista di un laboratorio artistico con l’illustratrice Monica Saladino presso la II B del I Istituto comprensivo “Trieste” di Palermo; con la casa editrice VerbaVolant edizione il libro è stato ospite di #SalTo30 e, a Modica, della fiera “ForteLibro”, mentre dal’8 all’11 giugno è stato presente all’edizione 2017 di “Una marina di libri” a Palermo e a fine giugno a TaoBuk, successivamente al NininFestival di Bogliasco (GE), oltre che a Libri d’aMare a Puntasecca, nei luoghi del commissario Montalbano.

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Il 5 dicembre, nell’ambito della rubrica “Consigli del libraio” della trasmissione “Ciao Gender” (Realpan Tv, Radio 3 network, Play dj, prima stagione, puntata 22), Alfredo Polizzano della Libreria Fenice di Catania ha proposto il libro per “piccoli e grandi lettori” da “regalare a chi si vuole bene”.

Oltre alle fiere e ai festival, tra cui Libridamare a Bisceglie nell’agosto 2018 o la sagra del miele di Sortino (SR), il BookPride di Genova, il Sabir Fest e altri appuntamenti, continua il viaggio del libro presso le scuole: il 18 dicembre 2017 l’autrice è stata ospite della IV BS del Liceo Corbino di Siracusa per il progetto di alternanza scuola-lavoro “Una biblioteca può cambiare un quartiere”.

Nel marzo 2018 La psicologa Eleonora Mangano ha utilizzato il libro per un laboratorio nella classe II A dell’Istituto comprensivo “Torrenova”.

Il 14 aprile “La bananottera” è stata protagonista di una labomerenda presso la Libreria Diana di Siracusa. Dal 23 al 25 aprile, in occasione dell’Earth Day, “La bananottera” è stata tra i libri proposti a Cefalù e continua ad essere tra i libri VerbaVolant presentati in occasione di fiere e festival dedicati. Il 21 agosto 2018 il libro è stato ospite della Biblioteca comunale di Canicattini Bagni (SR) presso il BiblioHUB recentemente inaugurato, nell’ambito dell’iniziativa “Lettori si cresce: tante storie per un’estate da leggere”.

In occasione di “Libriamoci a scuola 2018” il libro è stato ospite del XIV Istituto comprensivo di Siracusa giorno 23 ottobre, a cura della lettrice Viviana Giubilo che ha incontrato le classi quarte della scuola, mentre il 29 ottobre 2018 “La bananottera” è stata ospite del XII Istituto comprensivo di Belvedere (SR), plesso di Città Giardino, per un incontro con le classi terze. Il 13 novembre la fiaba è stata rappresentata dalla III D dello stesso Istituto. Il 17 e 18 novembre la fiaba è stata ospite insieme agli altri libri Verbavolant edizioni al Pop Up Market Festival di Catania. 

Ed ecco la foto dello stand VerbaVolant edizioni al BookPride di Genova!

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E poi una curiosità… il balepulpito!

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Baroque pulpit ca.1750. Rebuilt in 1856. Parish church in Dobroszów, a village in the administrative district of Gmina Przeworno, within Strzelin County, Lower Silesian Voivodeship, in south-western Poland.

Grazie a chi ha scattato la foto e l’ha postata su Facebook (Mauro Zanchi).

Grazie al comune di Formigine (MO)!

https://www.comune.formigine.mo.it/documenti/biblioteca/GiugnoMati8134181600.pdf

Il coro De Cicco a Floridia

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Il coro polifonico Giuseppe De Cicco continua con la nuova stagione concertistica…

https://www.facebook.com/events/358844541327592/ (ecco il nuovo evento FB)

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Presso il Museo Etnografico Nunzio Bruno, giovedì 6 dicembre alle ore 19.30, la Proloco Floridia Villa dei Re presenterà la seconda edizione del Gran concerto dell’Immacolata per un OMAGGIO AL CIGNO DI PESARO, celebrazione musicale el 150esimo anno dalla scomparsa di Gioachino Rossini…

La Compagnia nazionale di Danza storica si esibirà insieme al coro polifonico “Giuseppe De Cicco”…

Celebriamo il 150° anniversario della scomparsa del Maestro Gioacchino Rossini

Nel perpetuare la tradizione del Gran Concerto di opera lirica nei giorni della Festa dell’Immacolata la Pro Loco Floridia Villa dei Re ed il Centro studi Xiridia – in collaborazione con l’Associazione culturale Ninphea – presso la Sala Convegni del Museo N. Bruno – giovedì 6 dicembre 2018, alle ore 19,30, intende ricordare Gioacchino Rossini, per celebrarne il genio musicale nel 150° anniversario dalla sua scomparsa. Egli nato a Pesaro il 29 febbraio 1792 e muore a Passy – Parigi il 13 novembre 1868. Vent’anni dopo la sua salma viene traslata nella chiesa di Santa Croce a Firenze, accanto a quella degli altri grandi Italiani.

Verrà omaggiato dal Coro Polifonico europeo “G. De Cicco”sotto la direzione della Maestra Maria Carmela de Cicco, bravissima direttrice conosciuta e apprezzata in Italia e all’estero, che sceglierà arie delle sue opere più belle.

L’esibizione del coro verrà arricchita dalla performance dei ballerini della Compagnia Nazionale di Danza Storica.

Il grandissimo compositore riesce ad imporre l’Italia come il paese del Bel Canto, facendosi ammirare in tutto il mondo, mostrando già ventenne vitalità compositiva, infatti con il suo talento musicale contribuirà grandemente a trasformare i canoni dell’opera lirica. Tra le sue più celebri opere ricordiamo anche: La gazza ladra, La Cenerentola, Il barbiere di Siviglia.

Posti limitati

Per info e prenotazioni:
Museo N. Bruno P.zza Umberto I, 27
Dal lunedì al venerdì ore 17.00 – 19.30
Cell. 335 1027794 – 389 5122009

Ecco altro materiale sul coro…

L'immagine può contenere: Maria Lucia Riccioli, in piedi e spazio al chiuso

A cori riuniti, ecco il pezzo d’apertura del concerto del 3 novembre scorso a Bologna presso lo splendido Tempio di San Giacomo Maggiore… “Notre Pere” di Duruflé.

Intensa anche la celebrazione liturgica di giorno 4… in memoria dei caduti della Prima guerra mondiale.

Qui invece il Salve Regina di Lotti… dirige Maria Carmela De Cicco.

L'immagine può contenere: Maria Lucia Riccioli, in piedi e spazio al chiuso

Ecco il materiale sul concerto:

http://www.coroeuridice.it/il-festival/xi-edizione-2018/93-festival-corale-internazionale-citta-di-bologna-sabato-3-novembre-2018.html?fbclid=IwAR06RxMZzU9Pudde89aH0tSGOPFpjCLka1kLusQYX8OMwdBbVYMxN6Bm8gE

Sabato 3.11
Musiche di C. Monteverdi, F. Mendelssohn, M. Duruflé, E. Elgar e Omaggio a G. Rossini
empio di San Giacomo Piazza Rossini, Bologna
Piazza Rossini, 40126 Bologna BO – h 21

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Coro Euridice (Bologna) Diretto da Maurizio Guernieri e Pier Paolo Scattolin

 

 

FOTO CORO G. DE CICCOAssociazione Musicale “Giuseppe De Cicco”
Coro polifonico Europeo “G. De Cicco”

Diretto da Maria Carmela De CiccoL’Associazione Musicale “Giuseppe De Cicco” nasce nel 1996.
Il coro svolge un’intensa attività concertistica sia in Italia che all’Estero.
Dal 1997 al 2000 ha collaborato con il Coro dell’Università di Vienna e l’Istituto di Cultura Austriaco dell’Ambasciata Austriaca in Roma
Tra gli eventi più importanti:
Festival “Adventimusik-festtage” (Vienna ,dicembre 1998);
Festival Internazionale di Musica Corale a Budapest, apile 2001;
International Festival of Advent Christmas Music a Praga dicembre 2003;
Festival Internazionale “Franz Schubert” a Vienna novembre 2007:
Dal 2008 l’Associazione organizza corsi di formazione per direttori di coro con Docenti di chiara fama: M. Pier Paolo Scattolin, M. Giovanni Acciai.

LogoSGFConcerto in collaborazione con il San Giacomo Festival 


http://www.sangiacomofestival.it/event/concerto-corale-xi-festival-corale-internazionale-citta-di-bologna/

Programma di sala

E il 4 novembre…

http://www.sangiacomofestival.it/event/santa-messa-animazione-liturgica/

http://www.coroeuridice.it/175-animazione-liturgica.html

Animazione liturgica

Categoria
Concerti 2018
Data
Domenica 4 Novembre 2018 11:00 – 12:00
Luogo
Tempio di San Giacomo – Piazza Gioacchino Rossini
Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” (Carlentini, SR)
Direttrice Maria Carmela De Cicco
In collaborazione con il San Giacomo Festival
L'immagine può contenere: 4 persone, persone sul palco e persone in piedi
Direttori Pierpaolo Scattolin e Maria Carmela De Cicco.
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Ed ecco altre news…

Siamo lieti di comunicare che sono aperte le iscrizioni al Corso annuale perDirettori di Coro e Cantanti!

13, 14 ottobre M. Pier Paolo Scattolin La prassi esecutiva dal Romanticismo ai nostri giorni

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13, 14 ottobre M. Angela Troilo coro voci bianche con esibizione dei bambini partecipanti a conclusione dell’ incontro

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Ecco qualche foto…

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1,2 dicembre M. Giovanni Acciai La prassi esecutiva nella musica antica

L'immagine può contenere: Giovanni Acciai

Per le iscrizioni e informazioni contattare 3382285447
Email mariadecicco102@gmail.com

Ai corsi possono iscriversi Direttori di coro , cantanti e bambini che amano cantare o che già cantano in un coro!

Lettera della Croce Rossa Italiana – Italian Red Cross a 1000 Voci per Ricominciare

Bellissimo sapere che l’aver cantato in coro per raccogliere fondi per i nostri fratelli terremotati stia dando i suoi frutti… il coro polifonico “Giuseppe De Cicco” ha infatti partecipato all’iniziativa che ha coinvolto cori da tutta Italia nel segno della solidarietà.

Ed ecco qualche anticipazione sulla nuova stagione concertistica del coro…

Il 3 e il 4 novembre il coro sarà ospite dell’XI Festival Internazionale Città di Bologna…

http://www.coroeuridice.it/

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http://www.coroeuridice.it/concerti/concerti2018/166-2017-11-19-15-05-55.html

Categoria
Concerti 2018
Data
03/11/2018 21:00 – 22:00
Luogo
Tempio di San Giacomo Piazza Rossini, Bologna – Piazza Rossini, 40126 Bologna BO
Musiche di C. Monteverdi, F. Mendelssohn, M. Duruflé,
E. Elgar e Omaggio a G. RossiniCoro Euridice (Bologna)
Direttori Maurizio Guernieri e Pier Paolo Scattolin
Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” (Carlentini, SR)
Direttrice Maria Carmela De Cicco
In collaborazione con il San Giacomo Festival
Categoria
Concerti 2018
Data
04/11/2018 11:00 – 12:00
Luogo
Tempio di San Giacomo – Piazza Gioacchino Rossini
Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” (Carlentini, SR)
Direttrice Maria Carmela De Cicco
In collaborazione con il San Giacomo Festival
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Venerdì 21 dicembre, presso la Chiesa Santa Maria del Carmelo a Piazza Duomo, a Sant’Agata Militello in provincia di Messina, il coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco” sarà diretto da Biagio Micciulla nell’esecuzione della Petite Messe Solennelle di Rossini a 150 anni dalla sua scomparsa…
L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, in piedi e primo piano
Claudia Pavone, soprano
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Matteo Mezzaro, tenore
L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, in piedi e vestito elegante
Riccardo Bosco, basso
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Daniele Proni, armonium
L'immagine può contenere: 1 persona, vestito elegante
Daniele Ruffino, pianoforte
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Biagio Micciulla, direttore
https://www.youtube.com/watch?v=mnl9_B2vGCg (video della Petite Messe Solennelle eseguita presso la Chiesa di Santa Lucia alla Badia insieme al Coro del Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria il 18 dicembre 2016).
Il 5 gennaio saremo invece ospiti della Parrocchia San Giuseppe operaio di Priolo Gargallo (SR).

Il 9 febbraio canteremo a Ragusa, ospiti di questa bella stagione concertistica…

Prosegue la campagna abbonamenti alla 24° Stagione Concertistica “Melodica” presso la Libreria Ubik – Via Plebiscito 5 – Ragusa nei seguenti orari:lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9.30 alle 11.30
martedì, giovedì e venerdì dalle 16:30 alle 17:30
dalle ore 19:00 presso il botteghino del teatro, lo stesso giorno del concertoInformazioni: Tel: 333 4326158
Sito web:www.melodicaweb.it
E-mail: associazione.melodica@gmail.com

Vi aspettiamo!!

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Un’immagine delle prove… momenti intensi!

Ecco del materiale sugli impegni trascorsi del coro De Cicco…

Bagheria, la città delle ville.
#UFFICIALE

La Stagione Concertistica Città di Bagheria è stata riconosciuta come #Patrimonio #Culturale #Europeo2018!
(non si tratta di un finanziamento ma bensì di un riconoscimento di alto livello culturale)

#Auguri a tutti i #bagheresi, a tutti i #siciliani!
#LAMUSICAUNISCA
#Europeforculture #sharingheritage #Patrimonio2018

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Il 13 maggio tutti a Bagheria per il raduno dedicato ai canti mariani… (sesto festival dedicato alla musica sacra mariana diretto da Salvatore Di Blasi).

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Salvatore Di Blasi ha condiviso una foto — soddisfatto con Bagheria Bequadro presso Festival Nazionale Corale di Musica Sacra Mariana.

51 min · Bagheria · 

Vi ho scelti e sono molto contento: Grazie a nome mio, di Baghera e della Musica Regina delle Arti.

I 9 Cori scelti per il 6° Festival Nazionale Corale di Musica Sacra Mariana sono:

CORALE POLIFONICA DE CANTU
di Ribera (AG)
Direttore: Pietro Aricò Aricò

Coro Internazionale Della Pace
di Palermo
Direttore: Manrico Signorini

CORO CUM IUBILO
di Monreale (PA)
Direttore: Giovanni Scalici

ASSOCIAZIONE MUSICALE CRISTO RE
Di Belpasso (SR)
Direttore: Giuseppe Emanuele Puleo

CORO POLIFONICO PERFECTA LAETITIA
di Gela (CL)
Direttore: Melissa Minardi

CORO MATER DEI
di Ispica (RG)
Direttore: Michele Vella

CORO POLIFONICO GIUSEPPE DE CICCO
di Carlentini (CT)
Direttore: Maria Carmela De Maria Carmela de Cicco

CORO CITTÀ DI SCIACCA
di Sciacca (AG)
Direttore: Ignazio Catanzaro

CORO POLIFONICO E PUERI CANTORES LAUDATE DOMINUM
di Bagheria (PA)
Direttore: Salvatore Di Blasi

Siamo in 500 CANTORI: complimenti a tutti i cori partecipati e che hanno superato la selezione tra 20 edesioni!

#StagioneConcertisticaCittàdiBagheria

#BagheriaCittàdelleVille

#Europeforculture #sharingheritage #Patrimonio2018

#LAMUSICAUNISCA

Con Giacomo Giurato

Il 27 aprile siamo stati ospiti di don Marco Politini e dalla comunità della Parrocchia San Giuseppe operaio di Priolo Gargallo (SR)…

Ecco qualche video sulla serata del martedì santo… Bibi Bruschi recita il “Pianto della Madonna” di Jacopone da Todi, struggente e ficcante testo sulla Passione di Cristo (con la partecipazione del coro polifonico Giuseppe De Cicco diretto da Maria Carmela De Cicco; all’organo Cunegonda De Cicco).

https://it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Zipoli (le musiche di Domenico Zipoli sono state eseguite da Cunegonda De Cicco).

Grazie a Gabriele Morale per i video.

Libertà del 31 marzo 2018.

http://www.acitsiracusa.it/?p=5103

INVITO ALLA MANIFESTAZIONE

Cari soci ed amici, Vi comunico che giorno 26 marzo 2018 alle ore 11,00 presso il salone Paolo Borsellino di palazzo Vermexio, il sindaco Giancarlo Garozzo riceverà in visita ufficiale il sindaco di Würzburg Christian Schuchardt accompagnato dal sindaco onorario Dr. A. Bauer ed alcuni consiglieri e rappresentanti della città a vario titolo, che sigleranno un patto di amicizia tra le due città e che in futuro potrebbe trasformarsi in un gemellaggio. In occasione dell’evento sono previsti i seguenti incontri ufficiali:

giorno 26 marzo ore 20 cena presso la pizzeria Ai Millesapori di Viale Scala Greca nr. 187.

giorno 27 marzo alle ore 10 visita del museo archeologico Paolo Orsi.

Alle ore 19,30 dopo la s. messa, presso la Chiesa SS. Salvatore sita in Via Necropoli Grotticelle nr. 60, concerto di Pasqua patrocinato dal Comune di Siracusa, in onore della delegazione comunale di Würzburg, a cura del Coro Polifonico Giuseppe de Cicco, diretto dal M° Maria Carmela De Cicco e con la M° Cunegonda De Cicco all’organo e l’attrice Bibi Bruschi

Con l’occasione mi pregio di ringraziare i Nostri soci, che hanno collaborato a vario titolo e coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto:

Comune di Siracusa

Piccolo hotel casa mia.

Osteria da Pilluccio

Rosticceria Dolci sapori di Sicilia.

La trattoria pizzeria Mille Sapori.

Il coro Polifonico Giuseppe De Cicco.

Il M° Maria Carmela.

Il M° Cunegonda De Cicco.

L’attrice Bibi Bruschi.

Parrocchia SS. Salvatore

IL PRESIDENTE

Avv. Giuseppe Moscatt

http://letteritaliana.weebly.com/donna-de-paradiso.html


 

Ecco il messaggio dell’associazione italo-tedesca di Siracusa:

Giorno 27 gennaio 2018 alle ore 19,45 presso la Chiesa del Santissimo Salvatore, sita in Via Necropoli Grotticelle, celebriamo la giornata della memoria. Il Coro Polifonico “De Cicco”, diretto dal M° Maria Carmela De Cicco e con la M° Cunegonda De Cicco all’organo. Seguirà programma dettagliato.

Vi attendiamo puntuali e numerosi.

                                                      IL PRESIDENTE

Avv. Giuseppe Moscatt

Maria Lucia Riccioli dal febbraio 2016 fa parte del Coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”, col quale si è esibita il 5 marzo in occasione dello spettacolo per la presentazione del libro di Simona Lo Iacono “Le streghe di Lenzavacche”, candidato al Premio Strega 2016. Nel novembre 2016 ha partecipato al corso di formazione organizzato dallo stesso coro e che ha visto come docente il maestro Pier Paolo Scattolin e il maestro Angela Troilo; nell’ambito dello stesso corso ha seguito le lezioni tenute dal maestro Giovanni Acciai nel gennaio 2017. Con il coro ha partecipato alla IX Settimana della Musica di Paternò (CT); nell’ambito dell’iniziativa “1000 voci per ricominciare” ha cantato presso la Chiesa Madre di Pachino (SR) e il 22 dicembre è stata alla Chiesa del SS.mo Salvatore a Noto (SR).

   In occasione del ventennale del coro “G. De Cicco” ha cantato la “Petite Messe Solennelle” insieme al coro e ai giovani solisti del conservatorio di Stato di Reggio Calabria “Francesco Cilea”, con la partecipazione straordinaria del tenore Salvatore D’Agata e del basso Alessandro Vargetto, presso la Chiesa Madre di Carlentini (SR), il Teatro Don Bosco di Ragusa (nell’ambito della rassegna musicale dell’associazione “Melodica”) e la Chiesa di Santa Lucia alla Badia di Siracusa.

   Il 27 dicembre ha partecipato al raduno natalizio “O Nata Lux” di alcune corali della provincia di Siracusa presso la Chiesa Madre di Rosolini (SR).

   Ha concertato a Siracusa il 6 presso la Basilica Santuario “Madonna delle Lacrime” e il 13 è stata in Cattedrale a chiusura dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia nell’ambito della rassegna “I colori del sacro”. Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, è stata con il coro presso la parrocchia del SS.mo Salvatore di Siracusa per eseguire la Dachau-Messe di padre Gregor Schwake; nella stessa chiesa si è esibita in occasione del concerto pasquale “Per crucem ad lucem” dell’11 aprile 2017. Il 30 maggio, in concomitanza con le #invasionidigitali ad Agira (SR) si è esibita insieme al coro “De Cicco” in gemellaggio con il coro diretto dal maestro Filippo Pistone Nascone, mentre il 24 giugno ha concertato insieme al coro sul sagrato della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa. Il 9 settembre con il coro si è esibita presso l’ex convento del Ritiro in Ortigia (SR), ospite del festival “Musica sotto le stelle” organizzato dall’associazione musicale e culturale “Vittorio Guardo”, concertando anche nelle sale del museo dedicato a Leonardo da Vinci e Archimede. Il 20 ottobre è intervenuta con il coro presso il Parco delle Suore di Gesù Redentore di Siracusa per un evento dell’Associazione Dueppiù – Per la città che vorrei di Sergio Pillitteri, mentre il 21 ottobre, presso l’Aula magna dell’Istituto tecnico Alessandro Rizza di Siracusa, insieme allo psicologo e scrittore Giuseppe Lissandrello, al chitarrista Gianluca Astuti, al pianista Graziano Grancagnolo e al soprano Donatella Aloschi, è stata la moderatrice, oltre ad esibirsi con il coro, dell’incontro sulla figura di Baha’u’llah a duecento anni dalla nascita, organizzato da Savitri Jamsran. Il 2 dicembre, in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Barbara, ha cantato nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Paternò (CT), mentre si è esibita a Carlentini (SR) il 16 e il 23 dicembre e il 22 dicembre a Palazzolo Acreide (SR) presso la Galleria d’arte contemporanea; la stagione natalizia del coro è continuata giorno 29 dicembre con il concerto presso la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa e si è chiusa il 5 gennaio con il concerto presso la Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa insieme alla Corale Tetracordus e alla Corale 10 in condotta, con il concerto presso la Parrocchia di San Giuseppe operaio a Priolo Gargallo (SR) e giorno 7 con l’ormai tradizionale concerto presso l’Hospice dell’Ospedale Rizza di Siracusa.

Il 27 gennaio 2018 è stata celebrata la Giornata della Memoria presso la Chiesa del Santissimo Salvatore di Siracusa per l’associazione italo-tedesca insieme a Bibi Bruschi, mentre il 27 marzo il coro, insieme a Bibi Bruschi e all’organista Cunegonda De Cicco, sempre per l’ACIT e presso la Parrocchia del SS.mo Salvatore, ha cantato per lo spettacolo “Stabat Mater” in occasione della Settimana Santa e del gemellaggio con la città di Würtzburg. In occasione del sesto festival nazionale di musica sacra mariana il coro si è esibito il 13 maggio a Bagheria (PA). Il 27, 28, 29 aprile il coro ha seguito le lezioni del maestro Pier Paolo Scattolin, mentre il 19 maggio, presso il Duomo di Acireale (CT), ha animato una liturgia accompagnata dal maestro Cunegonda De Cicco all’organo. Dall’8 al 10 giugno il coro ha seguito un corso di vocalità tenuto dal maestro Steven Woodbury. Il coro ha inaugurato una struttura di fisioterapia d’eccellenza a Paternò (CT) il 16 luglio, mentre ha animato la celebrazione di un matrimonio presso la chiesa di San Biagio a Comiso (RG) il 4 agosto. Il 13 e il 14 il coro ha organizzato un corso sulla prassi esecutiva dal Romanticismo ai nostri giorni con i maestri Pierpaolo Scattolin e Angela Troilo; il coro ha concertato il 3 novembre presso il Tempio maggiore di San Giacomo a Bologna in gemellaggio con la Corale Euridice diretta dallo stesso Pierpaolo Scattolin per un omaggio a Gioachino Rossini nel 150esimo anniversario della morte, nell’ambito dell’XI  Festival corale internazionale Città di Bologna, e il 4 novembre ha animato la Santa Messa in ricordo dei caduti della I guerra mondiale sempre nella stessa chiesa. Il 25 novembre il coro, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si è esibito nel concerto intitolato “Note di donna” presso la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria di Paternò (CT).

LA CIVETTA DI MINERVA del 24 novembre 2018

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In edicola il nuovo numero de LA CIVETTA DI MINERVA!

Ecco la locandina…

Sostieni il nostro impegno: chiedilo in edicola. Per te è solo un euro, per noi un grande aiuto, per la realtà sociale un mezzo di informazione libero, unico e originale. Non fermiamo le poche voci che sono svincolate da chi decide cosa e quando bisogna sapere. L’informazione è potere. Riappropriamoci della capacità di avere un nostro strumento d’informazione. Ti aspettiamo!
Non solo… LA CIVETTA DI MINERVA twitta pure!
Ecco il link ai miei ultimi articoli usciti sul cartaceo e poi confluiti nel sito…

La scrittrice Maria Attanasio, che ha rivangato in un libro la figura di Rosalia Montmasson: “L’ho scoperto per caso. Credevo fossero tutti maschi”

 

La Civetta di Minerva, novembre 2018

“La Civetta di Minerva” ha incontrato per voi Maria Attanasio, autrice per i tipi di Sellerio editore del romanzo “La ragazza di Marsiglia”. Il romanzo, vincitore del Premio Maria Messina, del Premio I Quattro Elementi, del Premio Manzoni per il romanzo storico, del Premio Internazionale Città di Como e del Premio Basilicata 2018, è imperniato sull’unica donna che prese parte alla spedizione dei Mille, Rosalia Montmasson.

Non è nuovo l’interesse della Attanasio per le microstorie, per le storie di personaggi rimasti nascosti nelle pieghe della Storia più grande che è come un grande arazzo di cui si notano però spesso solo i grandi nomi, quando invece uomini e più di sovente donne come la Montmasson restano in ombra: in “Correva l’anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile” (1994), nelle “Piccole cronache di un secolo” (1997, con Domenico Amoroso), in “Di Concetta e le sue donne” (1999) e ne “Il falsario di Caltagirone” (2007), (per non parlare dell’attualissima distopia de “Il condominio di Via della Notte” (2013) – emergono volti e vicende di un passato più o meno remoto, di una Sicilia terra di contrasto fra truvature poetiche e ferocie.

La scrittura della Attanasio, mai compiaciuta ma sorvegliatissima, lucida nell’analisi di fatti e documenti, attenta alla ricostruzione degli avvenimenti nel rispetto assoluto del dato storico interpretato alla luce del presente e delle sue contraddizioni, ne “La ragazza di Marsiglia” dipana la vicenda di una donna che viene ricordata tutt’al più come di Francesco Crispi, figura cruciale del nostro Risorgimento e che in particolare giocò un ruolo importante per l’elevazione di Siracusa a capovalle nel 1865: in via XX settembre, il 21 ottobre del 1927, in piena età fascista quindi, venne posta una lapide che ricorda il “cospiratore profugo /incitatore apostolo” (per l’immagine rimandiamo al sito http://www.antoniorandazzo.it).

Il Risorgimento delle donne (pensiamo ad esempio al lavoro di Elena Doni) ci offre una visione in controluce della formazione dell’Italia, spesso in controtendenza rispetto alla memoria che ci restituiscono epigrafi, targhe, vie, piazze con date luoghi eventi e nomi che dimenticano l’apporto femminile alla storia contemporanea e non del nostro paese. Ma passiamo la parola a Maria Attanasio, che ha ridato voce a Rosalia Montmasson.

Come mai hai deciso di occuparti di questa figura?

L’ho incontrata per caso, in un pomeriggio di noia e depressi pensieri dell’autunno del 2010. Navigando in internet, mi ritrovai in un sito che riportava la notizia – vecchia di qualche anno – di una targa collocata sulla facciata di un palazzo fiorentino, dedicata a Rosalia Montmasson; l’unica donna presente tra i 1089 volontari della spedizione dei Mille, che in quel palazzo, al tempo di Firenze capitale, insieme al marito Francesco Crispi, era vissuta.

Sorpresa, stupore, incredulità. Ho studiato storia all’Università, l’ho insegnata al liceo, ma non avevo mai saputo di una donna tra i Mille partiti da Quarto: nessuna notizia né nei grossi tomi universitari, né nei libri di testo scelti per i miei alunni, né nell’aneddotica storica dei sussidiari delle elementari. Per me i Mille erano declinati solo al maschile. E non solo per me: nessuno a cui chiesi di Rosalie Montmasson ne sospettava l’esistenza. Un assurdo, inspiegabile, silenzio, su un fatto così singolare, che riguardava uno degli eventi fondativi dell’Unità d’Italia.

Da qui la mia ricerca – matta e disperatissima – tra archivi, biblioteche, internet, per infrangere quel silenzio, e restituire identità storica a questa donna coerente e libertaria; che, a differenza del marito – da repubblicano, per opportunismo politico, diventato monarchico – rimase fedele alle idee di Mazzini fino alla morte.

Un’identità, storica ed esistenziale, che però il potentissimo Crispi cercò totalmente di cancellare dopo l’annullamento del loro matrimonio – 25 anni di vita coniugale – ottenuto con la complicità di giudici e politici. Dopo il quale, di lei si perde ogni memoria.

Premio Manzoni è intitolato allo scrittore che seppe mescolare storia e invenzione donandoci, diciamo così, la ricetta del romanzo storico. Come “dosi” i due elementi nella tua scrittura? Quale futuro vedi oggi per questo genere letterario?

Più che mai necessario, oggi, il romanzo storico: per non dimenticare il nero, il buio, l’orrore che nel passato spesso è scritto… genocidi… campi di sterminio… xenofobia… E resistere alle serpeggianti tentazioni autoritarie di una storia contemporanea che alza muri contro esiliati e migranti, alimentando artatamente la paura dell’altro. Un bisogno espressivo, che, a mio parere, oggi molti scrittori fortemente sentono; non è un caso che quest’anno siano stati pubblicati tanti romanzi storici: quelli di Lia Levi, di Helena Janeczek, di Rosella Postorino, di Marco Balzano, e di tanti altri…

Ma chi, in Italia, scrive romanzi storici non può prescindere da Manzoni; a partire dalla rilettura della “Storia della colonna infame”: dal rapporto in essa tra documento e narrazione che Leonardo Sciascia con forza sottolineò, riportando all’attenzione di scrittori e lettori questo straordinario testo manzoniano; ma, per quanto mi riguarda, non si può prescindere nemmeno da Stendhal, Marguerite Yourcenar, e dalla variegata lezione del romanzo storico siciliano: da De Roberto, Sciascia, Consolo. Non c’è però una ricetta, un dosaggio espressivo unico tra storia e invenzione. Non solo tra i diversi scrittori, ma talvolta anche tra i diversi romanzi dello stesso scrittore: mi è accaduto, continua ad accadermi. Ne “La ragazza di Marsiglia” la presenza e la fedeltà al documento è fondamento ineludibile, struttura portante della finzione letteraria; assolutamente necessaria per restituire visibilità storica e voce a questa donna, nel cui vissuto storia ed esistenza, amore e utopia erano inscindibili.

La parola che narra convive in te con la parola poetica – ricordiamo ai nostri lettori le raccolte “Interni”, 1979; “Nero barocco nero”, 1985; “Eros e mente”, 1996; “Amnesia del movimento delle nuvole”, 2003. In che modo? Cosa hai in cantiere in questo momento?

Non convive, si alterna. Sono infatti una dissociata biscrittora: a volte poesia, a volte narrazione. Ma fondamentale, in tutta la mia produzione, è la lunga pratica di lettura e scrittura poetica, che mi porta a un’intransigente disciplina, a un forte controllo della parola. E a leggere la realtà dei fatti di una determinata epoca, di un determinato luogo, con una dimensione rappresentativa che – simultaneamente, liberamente – coniuga emozione e concetto, esistenza e mondo.

 

 

Per il 150° dalla morte di Rossini e nel Festiva coraleNella nuova stagione la compagine impegnata nell’attività concertistica e nell’animazione liturgica

La Civetta di Minerva, novembre 2018

È ricominciata a pieno ritmo la nuova stagione concertistica del coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”, realtà musicale ormai consolidata della provincia di Siracusa diretta dal maestro Maria Carmela De Cicco.

In occasione del centocinquantesimo anniversario della morte di Gioachino Rossini, il coro eseguirà, presso il Tempio di San Giacomo di Piazza Rossini a Bologna, musiche di Monteverdi, F. Mendelssohn, M. Duruflé, E. Elgar, Lotti, De Victoria, Telemann, Schütz, Rheinberger, Bruckner, Reger, compositori di musica corale dal Barocco al Romanticismo, omaggiando Rossini con le pagine più belle dello “Stabat Mater” e della “Petite Messe Solennelle”, insieme al Coro Euridice di Bologna, diretto da Maurizio Guernieri e Pier Paolo Scattolin.

Oltre che per il concerto, il coro sarà impegnato nell’animazione della liturgia. Il Festival corale internazionale Città di Bologna, giunto all’undicesima edizione, nell’ambito deIla quale sono inserite le esibizioni del coro De Cicco, si deve anche alla collaborazione con il San Giacomo Festival.

Il coro polifonico De Cicco si conferma dunque come compagine impegnata sia nell’attività concertistica – il 9 febbraio 2019 la corale si esibirà al Teatro Don Bosco di Ragusa in un concerto inserito nel cartellone dell’associazione “Melodica” – che nell’animazione liturgica, oltre che nella formazione dei coristi e dei direttori di coro con maestri di chiara fama come Pierpaolo Scattolin, Angela Troilo e Giovanni Acciai: tra le iniziative recenti che hanno visto coinvolto il coro ricordiamo “1000 voci per ricominciare” per la raccolta fondi in favore del Teatro di Amatrice, il ventennale del coro festeggiato con l’esecuzione della “Petite Messe Solennelle” di Gioachino Rossini a Carlentini (SR), Ragusa e la Chiesa di Santa Lucia alla Badia di Siracusa, raduni corali come “O Nata Lux”, la celebrazione del Giorno della Memoria, il gemellaggio con il coro di Agira, il festival “Musica sotto le stelle”, il bicentenario di Baha’u’llah, il gemellaggio con la città di Würtzburg e il sesto festival nazionale di musica sacra mariana di Bagheria (PA).

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=3367:fino-al-6-novembre-a-palermo-la-mostra-sulla-poetessa-mariannina-coffa&catid=17&Itemid=143

 

L’evento nel 140° anniversario della sua morte. Sempre più artisti e letterati ne scrivono in saggi e ricerche

 

La Civetta di Minerva, novembre 2018

Il 6 gennaio 1878 moriva, a soli trentasei anni, tre mesi e sei giorni, la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa. Sono quindi trascorsi esattamente centoquarant’anni dalla scomparsa di una donna ed artista la cui fama volò oltre il Val di Noto che l’aveva vista fiorire e nel corso di questo lasso di tempo non sono mancati gli studiosi e gli estimatori della biografia e dell’opera della poetessa, soprannominata “Saffo netina” e “Capinera di Noto” per l’apparentarsi del suo destino a quello della poetessa di Mitilene e dell’eroina di Verga: tra i più recenti cultori di Mariannina Coffa non possiamo non citare Marinella Fiume e Biagio Iacono (“Sibilla arcana”, “Sguardi plurali”, “Voglio il mio cielo” i lavori principali, frutto di infaticabili studi sulle carte d’archivio e del lavorìo critico di appassionati indagatori delle carte coffiane), oltre ad Angelo Fortuna (ricordiamo il suo volume su “Anonimo 1905”) e a Stefano Vaccaro (ricordiamo il suo recente “Silfide, maga e sirena – L’ideale femminile nella letteratura italiana dell’Ottocento”), giovani appassionati di letteratura che versificano nel nome della Coffa come Giuseppe Puzzo, docenti universitari del calibro di Nicolò Mineo, Carlo Muratori (che ha musicato un sonetto della Coffa inserendo il brano nel CD “Sale” e portandolo in tournée in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia) e potremmo continuare.

A celebrare questo anniversario è stata però non la città di Noto o Ragusa (dove la poetessa netina visse dal 1860 al 1876), ma Palermo, capitale della cultura 2018, con il progetto “Mariannina Coffa 2.0 – Concorso internazionale di poesia, letteratura ed arti visive – Resurrectio, ideato e realizzato dall’Associazione culturale “Suggestioni mediterranee” (presieduta da M. Stella Pucci di Benisichi) in collaborazione con l’Associazione Culturale “PROGETTO Zyz – La Palermo Splendente”, con lo scopo di onorare la memoria della poetessa “maledetta”. Gianluca Pipitò è il responsabile del premio, articolato in area poetico-letteraria, arti visive e ricerca storica, che prevede anche la pubblicazione di un’antologia digitale.

Fino al 6 novembre sarà inoltre visitabile la mostra dedicata alla poetessa presso il Real Albergo dei Poveri: inaugurata il 6 ottobre 2018 (orari: dalle ore 10 alle 17, da martedì a domenica), vede coinvolti il Comando regionale della Guardia di Finanza, l’Associazione culturale storia e militaria di Palermo, l’Ente di formazione professionale CIRPE e i vincitori della sezione pittura e fotografia del concorso “Mariannina Coffa Caruso 2.0 resurrection”, che ha visto premiati presso la Sala Pitrè della Società siciliana di Storia patria anche i poeti e gli scrittori finalisti del concorso letterario.

Oltre ad iniziative come queste e ai convegni e conferenze dedicati alla poetessa, sarebbe auspicabile un’edizione critica delle opere di Mariannina Coffa, realizzata con la stessa acribia con cui si è lavorato all’epistolario Coffa-Mauceri (ricordiamo che Ascenzio Mauceri, drammaturgo e musicista, primo preside del Liceo classico di Noto, fu il primo sfortunato e romanticamente indagato amore della poetessa) e alle lettere della Nostra al precettore e ad altri corrispondenti come parenti ed amici. Altri campi d’indagine sulla Coffa sono naturalmente ancora aperti: il suo rapporto con la Massoneria e con la medicina omeopatica, le sue collaborazioni anche sotto pseudonimo con vari periodici, ma anche e diremmo soprattutto il mistero delle carte scomparse dopo la sua morte, che se risolto potrebbe gettare una luce nuova sull’ultima stagione poetica della poetessa e forse anche sulla rottura del fidanzamento con Mauceri, prodromo dell’infelice matrimonio di Mariannina Coffa con Giorgio Morana.

Il 2019 potrebbe essere l’occasione per ripensare alle vicende risorgimentali, che si sono intrecciate alla biografia e all’opera di una letterata che merita di essere conosciuta e apprezzata anche al di fuori dell’ambito celebrativo e locale o accademico.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=17&Itemid=143option=com_content&view=article&id=3225:francesco-costa-dal-noir-all-horror-de-il-dottor-neanderthal&catid=17&Itemid=143

Sullo sfondo di una barocca Lecce dalle tinte gotiche, il protagonista invischiato in una trama suggestiva.“Anche i paesaggi roventi di sole sono ottimo sfondo per i mistery”

 

La Civetta di Minerva, 8 giugno 2018

Francesco Costa, scrittore e sceneggiatore napoletano (ricordiamo le esperienze cinematografiche e teatrali, anche attoriali, con nomi del calibro di Peter Dal Monte, Roberto Rossellini e Silvano Agosti, i lavori per la Lancio e le collaborazioni con importanti fumettisti, l’attività di recensore, la stesure di voci su attori cinematografici per la Treccani, i romanzi come “La volpe a tre zampe”, trasposto nel film di Sandro Dionisio interpretato da Miranda Otto, Nadja Uhl e Angela Luce, e “L’imbroglio nel lenzuolo” di Alfonso Arau con Maria Grazia Cucinotta, Anne Parillaud e Geraldine Chaplin), a Catania (presso la Libreria Catania) e Siracusa (Casa del Libro Rosario Mascali) ha presentato il suo ultimo lavoro, il primo di una trilogia, “Dottor Neanderthal – Il colore morto della mezzanotte”, edito da Cento Autori.

“È scivolato suo malgrado dentro una spirale perversa che, avvolgendosi attorno a un susseguirsi di sanguinosi eventi, si sviluppa verso soluzioni preoccupanti. Che cosa gli riserva il futuro?”.

“Il dottor Neanderthal” è incentrato, come tutti i personaggi dei romanzi di Costa, sulle vicende di un personaggio un po’ sprovveduto, in questo caso lo scrittore Leonardo Corona: sullo sfondo di una barocca Lecce dalle tinte gotiche il protagonista si trova invischiato in una trama che gli svelerà verità sconvolgenti.

Ne parliamo con l’autore.

Tu hai scritto un romanzo noir, “Orrore Vesuviano” (Bompiani, 2015), arrivato semifinalista al Premio Scerbanenco e adesso ti cimenti nel genere fantastico virando sull’horror, immaginando che i Neanderthal non si siano estinti e che addirittura siano stati le prime vittime di genocidio della storia umana: una storia originale e raccontata con ritmo ed eleganza, cogliendo le suggestioni della cronaca e dei reperti che ci narrano un passato remoto ma in fondo parte del nostro stesso codice genetico.

Calvino affermava che la Sicilia – ma potremmo estendere l’affermazione a tutto il Sud – non sarebbe adatta al giallo e potremmo dire meno che mai al noir e addirittura al gotico, che richiederebbero le atmosfere brumose del Nord. Con il tuo lavoro tu sembri smentire questa affermazione. Cosa puoi dirci in proposito?

Sicuramente si sbagliava. Il Sud è stato il fosco teatro dei primi romanzi gotici inglesi come il celeberrimo “Il castello di Otranto” (1764) di Horace Walpole, considerato il capostipite del genere, e seguito nel corso dei secoli da numerose altre opere di questo tono, scritte da romanzieri italiani, come “I misteri di Napoli” (1869) di Antonio Mastriani e “I Beati Paoli” (1909) di Luigi Natoli, fino ad arrivare ai nostri giorni con il successo di autori più sofisticati come Leonardo Sciascia e Andrea Camilleri. Attualmente le classifiche dei libri più venduti comprendono molti romanzi gialli ambientati nel Meridione come, per esempio, quelli di Maurizio de Giovanni. Per concludere, non sono soltanto le brumose contrade del Nord a costituire lo sfondo ideale del mystery, ma anche i paesaggi semidesertici e arroventati dal sole accecante delle regioni meridionali. Nel caso di “Dottor Neanderthal” ho trovato che la splendida Lecce, seguita poi da Napoli e da Pozzuoli, fosse lo scenario perfetto per una vicenda che sconfina nel fantastico.

Nello scrivere questo romanzo (dove tra l’altro ritroviamo la tua passione per le donne enigmatiche, direi chandleriane, di certo cinema e di tanta letteratura, il tema dell’inganno e del protagonista apparentemente “ingenuo” che deve decifrare una verità che lo sovrasta, i Leitmotiv della tua produzione artistica) che peso ha avuto la fantasia e quanto invece la ricerca?

Sono andate avanti di pari passo, tenendosi a braccetto come due buone amiche, e dopo la folgorazione che mi ha colpito nel museo preistorico di Lecce (dove ho visto una statua raffigurante

un uomo di Neanderthal che mi ha profondamente suggestionato), non ho fatto altro che tuffarmi in

ricerche scientifiche su cui innestavo invenzioni di pura fantasia. Diciamo che immaginazione e ricerca si sono illuminate a vicenda durante un lavoro di scrittura che è durato praticamente un decennio fra interruzioni e riprese.

Durante la tua presentazione catanese parlavi di scrittori e scriventi: puoi approfondire? E cos’è per te la scrittura?

La scrittura è per me fondamentale come il respiro. È possessione, ispirazione, pienezza. È una vera

e propria militanza. Per gli scriventi è un modo d’illudersi di avere un’identità, un modo di passare il tempo, forse di guadagnare denaro.

Quali consigli daresti a un esordiente, data la tua esperienza di scrittore e sceneggiatore (ricordiamo ai lettori anche i tuoi successi come autore per bambini e ragazzi come “L’orologio capriccioso” o la serie per Touring Junior e la soddisfazione di aver visto tradotti i tuoi libri in Germania, Spagna, Grecia e Giappone)?

Gli suggerirei di indagare quanto sia profondo il suo desiderio di scrivere e, successivamente, di leggere quanti più romanzi è possibile per farsi le ossa e imparare un mestiere che non può limitarsi

all’attesa dell’ispirazione, come generalmente si crede, ma deve essere sostanziato da un’incessante applicazione e da una perfetta conoscenza della lingua italiana. Scrivere per gli altri non può essere

un semplice passatempo.

Quali sono le tue impressioni dopo il tour siciliano? Catania, Milo (per lo stage di scrittura con Luigi La Rosa, che ti ha accompagnato e presentato), Siracusa… Le tue origini sono campane ma anche tedesche quindi ti immagino come uno degli scrittori del Grand Tour affascinati dal Sud e in particolare dalla Sicilia. È così?

Il sommo Goethe scrive in “Viaggio in Italia” che la Sicilia è la chiave di tutto. Per me è un accecante lampo di luce, un tuffo nel sogno, una barca su cui salire per tagliare gli ormeggi con le abitudini di ogni giorno e salpare in direzione di qualcosa d’immenso. In Sicilia conto ormai molti amici che mi accolgono con un affetto che mi sorprende e mi commuove. Pensando a loro, mi conforta l’idea di poter rientrare nel sogno ogni volta che mi sarà possibile. E per osar tanto basta un volo lungo poco più di un’ora.

 

“Fondare biblioteche è un po’ come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”: non c’è forse citazione migliore di quella tratta da Marguerite Yourcenar per invitare i nostri lettori a (ri)scoprire il valore del ruolo delle biblioteche per la nostra vita personale e comunitaria.

Cappè, Politi e Astore presentano “Il mago tre P” di MosconNeil Gaiman: “Una città non è una città senza una biblioteca, anche se pretende di esserlo”

La Civetta di Minerva, 27 aprile 2018

I futuristi sognavano di dar fuoco alle biblioteche, viste come sepolcreti di libri morti. Magari, se oggi partecipassero alle iniziative che rendono la biblioteca cuore di un quartiere, punto di riferimento e d’incontro, luogo dove si sperimenta l’inclusione, istituzione che si muove per andare incontro ai lettori, forse cambierebbero idea.

Nello scorso numero abbiamo parlato di MediaLibraryOnLineadesso disponibile in biblioteca: è possibile prendere in prestito, direttamente da casa, due e-book al mese tra 30.000 nuovi titoli e 800.000 testi classici, oltre che consultare gratuitamente l’archivio del Corriere della Sera, dal 1876 al 2016; in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, presso la Biblioteca comunale di Canicattini Bagni (SR) intitolata a Giuseppe Agnello, si è svolto il Canicattini Bagni BookFest, che ha salutato l’inverno e festeggiato con la primavera il rifiorire delle più originali, diffuse e coinvolgenti occasioni di lettura, legate al Maggio dei Libri che torna con la sua sfida, leggere, e leggere ovunque: il 22 e 23 aprile scorsi, in collaborazione dell’Associazione La Tana dei Goblin Siracusa, Titò di Cettina Marziano e VerbaVolant edizioni, casa editrice siracusana specializzata nella letteratura per bambini e ragazzi, la biblioteca ha accolto attività di lettura e di gioco, coinvolgendo bambini e ragazzi di scuola elementare e media.

Altro appuntamento interessante sarà quello di “Leggimi una storia – Associazione Culturale”: il 2 maggio prossimo verrà approfondita la figura di Giuseppe Pitrè, oltre al tema dell’ “accessibilità” dei contenuti letterari a lettori con difficoltà di lettura insieme alla cooperativa Phronesis: presso il X Istituto comprensivo “Emanuele Giaracà” di via Gela a Siracusa, la dottoressa Paola Cappè (che non solo dirige la Biblioteca di Canicattini Bagni ma è anche responsabile per la regione Sicilia dell’AIB, l’associazione che riunisce e coordina le biblioteche italiane), la dottoressa Viviana Politi e la dottoressa Luana Astorepresenteranno “Il mago tre P” di Lilith Moscon, illustrato da Marta Pantaleo.

“La cultura è un bene primario come l’acqua; i teatri, le biblioteche e i cinema sono come tanti acquedotti”, diceva Claudio Abbado. Ci permettiamo di ricordarlo ai nostri amministratori, perché – e qui citiamo Neil Gaiman – “Una città non è una città senza una biblioteca. Magari pretende di chiamarsi città lo stesso, ma se non ha una biblioteca sa bene di non poter ingannare nessuno”.

 

 

 

 

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“In ogni pagina del romanzo c’è la storia dell’italiano”. Intervista all’avolese Jean Paul Manganaro, uno dei più importanti traduttori dal e in francese

La Civetta di Minerva, 13 aprile 2018

A coronamento del laboratorio di lettura organizzato dalla Biblioteca comunale di Siracusa sul romanzo“Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” di Carlo Emilio Gadda, il 10 aprile scorso si è tenuto l’incontro, moderato sapientemente da Salvo Gennuso, con uno dei più importanti traduttori dal e in lingua francese, Jean-Paul Manganaro, una vera e propria autorità nel proprio campo, che ha affrontato l’improba ma grata fatica – lunga e amorosa è la frequentazione di Gadda da parte del traduttore, che è nativo di Bordeaux, vive a Parigi ma è di origini avolesi – di trasporre il gliuòmmero, il pasticcio, lo strano oggetto che è quest’opera affascinante e impervia come una scalata.

Manganaro, nel corso di quella che è stata quasi una conversazione più che una conferenza, ha spaziato con ironia e competenza dall’infanzia difficile dell’autore, orfano di padre e lacerato da un irrisolto edipico rapporto con la madre, alla scrittura di Gadda, la cui biografia – apparentemente scarna e priva di fatti significativi – confluisce tutta nella scrittura: l’élan vitale di Gadda fluisce tutto nell’opera – basterebbe pensare a “La cognizione del dolore”.

Manganaro ha quindi narrato la parabola dell’ingegnere elettrotecnico “prestato” alla scrittura, che si nutrì di Leibniz e Spinoza, filosofi fondamentali per comprendere l’universo gaddiano, un universo policentrico, plurilinguistico e polifonico, dallo stile diremmo jazzato e cubista, se l’immaginifico barocco scrittore non sfuggisse a qualsiasi tentativo di sistematizzazione; dai saggi alle novelle, veri e propri frammenti di esistenza, alla pubblicazione di alcuni “tratti” ovvero capitoli, sezioni del romanzo su rivista – tra le più importanti dell’epoca ricordiamo per tutte “Solaria” e “Letteratura” –, Gadda ridefinisce il modello letterario ereditato dalla tradizione.

Per comprendere Gadda, Manganaro si serve delle spie linguistiche: le descrizioni, le digressioni che danno stoffa al ragionamento – pensiamo ai cieli e alle nuvole gaddiane –, l’utilizzo peculiare della punteggiatura, materializzano l’idea di Gadda – molto pirandelliana – secondo il quale la realtà della verità non esiste e anche se esistesse non potrebbe essere trovata: alla Deleuze, la soluzione potrebbe essere uno dei possibili che non si è attuato; un fatto non ha una sola causale ma tante causali; tutto è effetto e tutto è causa.Realtà e verità sono dunque punti di interrogazione… i puntini di sospensione rappresentano graficamente il non si sa, i chissà. Una frase che procedesse per virgole e punti e virgola passerebbe dalle tesi e antitesi ad una sintesi (secondo la logica classica), conferendo al discorso un ordine gerarchico che invece Gadda sovverte tramite l’uso quasi matematico dei due punti, che pongono tutte le situazioni sullo stesso piano di equivalenza e corresponsabilità. E qui il sovvertimento diventa anche politico: noto è il disprezzo di Gadda per il fascismo – sublime il grottesco di “Eros e Priapo” – e nel romanzo Polizia e Carabinieri, tra l’altro intralciandosi a vicenda, nonostante la dichiarata e muscolare intransigenza non riusciranno a dipanare l’imbroglio, impotenti come sono a dirimere il pasticciaccio, il gomitolo intrecciato del delitto.

Tradurre è trans-ducere, trasportare. Io la immagino come un barcaiolo intento a trasportare della merce preziosa da una riva all’altra – le lingue di partenza e arrivo –: qualcosa è andato perduto in acqua?

Il carico è arrivato tutto. Ho riprodotto assonanze, dissonanze, ritmi, la sinfonia di questo romanzo il cui stile mette il lettore sull’attenti: non permette distrazioni e per tradurlo, per cucire le parole punto per punto a maglia fina, per non perdere il filo, la musicalità della scrittura, ho impiegato dodici ore al giorno per un anno senza fare altro. Forse qualcosa si sciupa ma il carico è arrivato per intero. Non è il primo libro di Gadda che traduco e comunque questa traduzione arriva dopo anni di lavoro. L’amore per Gadda per me è viscerale, inspiegabile: prende qui – sorride – alle trippe. Rileggo “Quer pasticciaccio…” ogni due anni circa e ricordo la prima volta: non riuscivo a credere ai miei occhi. Tutta la storia della lingua italiana si ritrova in ogni pagina, in ogni riga del libro.

Oggi purtroppo la lingua – anche quella letteraria – sta subendo una sorta di normalizzazione che la fa somigliare non ad un organismo vivente e “multistrato” ma che la rende una lingua “Standa” più che standard, piatta e involuta, esattamente il contrario del lussureggiante e ben biodiversificato linguaggio gaddiano. Come ha reso la polifonia dialettale del romanzo, l’imbroglio linguistico oltre che quello della trama? Il napoletano, il romanesco, il molisano di Ingravallo e dei personaggi gaddiani… come sono stati “traghettati” in francese?

In Italia i dialetti sono ancora parlati, intesi, capiti: sono la vita quotidiana che entra nel discorso, anche del parlante colto. In Francia ci sono degli slang, l’argot, ma non dialetti: ho tradotto in un francese “strano” ma sempre comprensibile, come all’orecchio risulta strana ma comunque viene riconosciuta come italiana la lingua di Gadda (ricordiamo che all’epoca il cinema italiano, arte e industria insieme, supportava il napoletano ma soprattutto il romanesco come dialetto neorealistico per eccellenza); nel frasato diretto l’autore usa appunto i dialetti (che io rendo con un francese sviato o meglio traviato, con la sonorizzazione della dentale o una diversa tonalizzazione, scambiando per esempio T e D: le agglutinazioni sonore sono aggiunte di suono ma non di senso, le elisioni sono violente), mentre nel discorso indiretto utilizza dei ricami con il dialetto per non perdere la mescidanza tra le lingue. In questo mi ha facilitato l’aver lavorato a “Le baruffe chiozzotte” di Goldoni – anche in Gadda troviamo il legame con Venezia dato dalla contessa, ad esempio.

La traduzione è letterale oppure è più un lavoro di interpretazione? Che rapporto c’è tra un autore e chi lo traduce?

Interpretare vuol dire non essere stati capaci di tradurre, aggirare l’ostacolo senza trovare l’espressione, la parola precisa, esatta. La scrittura è il gancio, la materia e il terreno comune, il momento di confronto tra autore e traduttore che non può né deve essere traditore. Bisogna cogliere i soffi, i respiri, le pulsazioni di ciò che si traduce, sordi alle suggestioni, ingannevoli come sirene, dell’interpretazione.

E qui Manganaro senza dirlo credo che accenni anche ad una misura più alta del proprio mestiere, che è quella etica.

“Chiamandole maliarde grifagne o angeli tentatori”. Intervista all’autore di “Silfide, maga e sirena – L’ideale femminile nella letteratura italiana dell’Ottocento”

 

La Civetta di Minerva, 13 aprile 2018

Forse l’Ottocento è stato il secolo che ci ha donato le più fulgide rappresentazioni femminili – connotate sia positivamente che in una valenza negativa –: pensiamo a Madame Bovary, ad Anna Karenina, alle protagoniste dei romanzi delle sorelle Brönte e prima ancora alle smaglianti invenzioni del genio di Jane Austen, per citare solamente i primi nomi in punta di penna.

Possiamo dire che l’Ottocento porta alla ribalta e forse esaspera non solo la femminilità, ma anche e soprattutto il conflitto tra i sessi e l’irriducibilità della loro complementarietà / differenza, proprio in un’epoca in cui tante artiste oltre che tante donne comuni pretendevano un proprio posto in una società mutevole e attraversata da cambiamenti rivoluzionari in campo politico, economico e sociale.

Sirene, incantatrici, maliarde, dame eleganti, virago, civette narcise da una parte – il cliché della femme fatale declinato in ogni possibile sfaccettatura – contro Nedda e gli angeli del focolare dall’altra: questo il catalogo dei destini delle donne rappresentate nella letteratura del secondo Ottocento, che riflette da una parte e dall’altra precorre i mutamenti socio-culturali di un’epoca convulsa, che segue a quella risorgimentale e si proietta verso il ventesimo secolo.

Dell’argomento si è recentemente occupato il giovane studioso ragusano Stefano Vaccaro nel suo saggio, fresco di stampa per i tipi de Il Convivio Editore, intitolato appunto “Silfide, maga e sirena – L’ideale femminile nella letteratura italiana dell’Ottocento”, presentato il 6 aprile presso la sala del fondo antico della Biblioteca diocesana di Ragusa – intitolata a Monsignor Pennisi e diretta da don Giuseppe Di Corrado – nell’ambito della manifestazione LIBeRI A RAGUSA (di cui l’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ragusa è media partner; la prefazione, di cui vi abbiamo offerto qualche stralcio all’inizio del pezzo, è della docente e scrittrice Maria Lucia Riccioli); con l’autore l’eminente prof.ssa Margherita Bonomo (Università degli Studi di Catania), che tra l’altro si è occupata a lungo di carteggi femminili ottocenteschi.

“La Civetta di Minerva” lo ha intervistato per voi.

Com’è nato in te l’interesse verso la letteratura dell’Ottocento?

Nell’immaginario fanciullesco che già dalla più tenera età mi si palesava innanzi, l’Ottocento prendeva sempre più la forma di una lunga galleria di immagini gotiche e spettrali, un pentagramma vivificato da figure grottesche, al limite del picaresco, all’interno del quale personaggi e trame considerate scriteriate o insolite avevano liceità non solo di essere pensate ma anche narrate. Il  fascino esercitato dal “diverso” ha fatto sì che sentissi la letteratura del XIX secolo molto vicina a me scegliendola difatti come oggetto della mia ricerca. Gli anni di studio mi hanno poi restituito un secolo molto complesso letterariamente e stratificato culturalmente, attraversato da numerose correnti e diversi “modi di sentire”; un viaggio affascinante che dura tutt’oggi e che dall’analisi del Verismo mi ha condotto allo studio del Simbolismo, senza tralasciare l’approfondimento per “movimenti” quali il Naturalismo, il Romanticismo e il Decadentismo. Ciò che mi preme coniugare è il rigore del metodo critico-scientifico alla curiosità che mi spinse ad indagare la letteratura italiana anni fa.

Silfide, maga e sirena… spiegaci come mai l’eterno femminino assume questi volti. E poi… ritieni queste “classificazioni” ancora attuali? Quali personificazioni o maschere potrebbero raffigurare le donne odierne?

Silfide, maga e sirena è un trinomio che ho preso in prestito da Verga (Una peccatrice, 1865) e che ben sintetizza la visione che si ebbe della donna per tutto il XIX secolo. L’Ottocento è di per sé il secolo delle rivoluzioni in tutti i campi dell’esperienza umana, pensiamo a quello politico con le rivoluzioni del ‘48 prima e le lotte risorgimentali poi, e ancora agli scompaginamenti sociali portati dalla meccanizzazione del lavoro e dell’avvento della borghesia, e non da ultimo ai risvolti culturali dovuti alla presenza, per la prima volta massiva e consapevole, della figura femminile anche in ambito culturale la quale, minando un sistema maschilista e patriarcale, cominciò a ritagliarsi, con fatica, spazi del sapere prima preclusi, facendo sentire la propria voce attraverso la pubblicazione di romanzi, feuillettons, articoli e pamphlets. La determinazione e la tenacia con le quali le intellettuali dell’Ottocento si batterono affinché i propri diritti d’espressione venissero riconosciuti dovette apparire del tutto nuova e allarmante per gli uomini del tempo che per questo, non appare sbagliato pensare, caricano la donna di aggettivi non sempre lusinghieri, descrivendola come una maliarda grifagna o un angelo tentatore.

Già a cominciare dal Novecento la figura muliebre non è più, o non è solo, silfide, maga e sirena ma acquista caratteri nuovi anche in vista di un impegno civile più vistoso che non rifugge connotati politici (pensiamo alle battaglie del ‘68). Oggi il polinomio verghiano con il quale il Siciliano descriveva la sua peccatrice appare svuotato di senso, rimane però, a mio avviso, una dicotomia “ottocentesca” di fondo per cui l’accostamento angelo-demone ha nuove possibili interpretazioni: se da un lato, in alcuni contesti e società, la donna può dirsi emancipata ricoprendo prestigiosi incarichi istituzionali e posizioni di rilievo nel campo della scienza, delle arti, dell’imprenditoria, della moda e delle telecomunicazioni, dall’altro lato la stessa donna, e il suo corpo, è tristemente vittima di attenzioni “superomistiche” fin troppo invasive, violente e incontrollate, finanche manesche, sanguinose e mortali.

Hai in cantiere altri lavori? Come vedi lo “stato dell’arte” della critica? Quali altri campi sarebbero da esplorare e quali vorresti affrontare tu?

Dopo aver reso nota, attraverso quest’ultima raccolta di saggi da poco edita, alle voci e ai pensieri degli intellettuali dell’Ottocento e al loro modo di pensare ed interpretare la donna, sto lavorando affinché abbia voce la controparte femminile. L’impegno muliebre difatti ha coinciso con volti e figure ben definite il cui studio spero riesca a sottrarle dall’oblio a cui per troppo tempo e ingiustamente sono state condannate. La mia ricerca si concentra innanzitutto sulle letterate siciliane che operarono nell’Isola nel medio e tardo Ottocento, dalle più note Giuseppina Turrisi Colonna (1822-1848) e Mariannina Coffa (1841-1878) alle misconosciute palermitane Concettina Ramondetta Fileti (1829-1900), Rosa Muzio Salvo (1815-1866), Lauretta Li Greci (1833-1849) e alla messinese Letteria Montoro (1825-1893): un’intera generazione di autrici che con forza e coraggio si batté affinché potesse esprimere le proprie idee contravvenendo spesso ai dettami imposti dalla società, rischiando cioè l’esclusione familiare, la sofferenza della solitudine e la stessa reputazione. Altro campo d’indagine è ancora la poesia novecentesca con particolare attenzione a quel segmento letterario al femminile che operò un nuovo linguaggio lirico italiano: Antonia Pozzi (1912-1938), Amelia Rosselli (1930-1996), Nadia Campana (1954-1985) e Catrina Saviane (1962 -1991).

   

Incontro letterario-musicale al cine teatro Italia di Sortino, organizzato dal Comune in collaborazione con la Biblioteca Comunale ”Andrea Gurciullo” e il Primo istituto comprensivo “G.M. Columba” di Sortino

La Civetta di Minerva, 2 marzo 2018

“Persuasione” e “Northanger Abbey”(1818) sono due romanzi postumi: mentre il secondo era già terminato nel 1803, il primo è in realtà l’ultima opera completa scritta poco prima dell’aggravarsi della malattia di Addison che ne porterà alla morte l’autrice il 18 luglio del 1817: quindi, quest’anno ricorrono duecento anni esatti dalla pubblicazione di due dei sei romanzi canonici – gli altri sono naturalmente “Orgoglio e pregiudizio”, “Ragione e sentimento”, “Emma” e “Mansfield Park” – di Jane Austen, il bicentenario della cui scomparsa è stato celebrato nel 2017.

L’autrice inglese, letta, parodiata, reinventata, frequentata dal teatro e dal cinema (ricordiamo per tutti “Il club di Jane Austen”), gode di un successo imperituro: Catherine, Anne, Elizabeth, Elinor e Marianne, Emma e Fanny, le sue eroine, sono modelli dell’eterno femminino in lotta per la propria affermazione nonostante l’epoca Regency e la nostra sembrino agli antipodi. La Austen, ironica e pungente, genio universale che è sbagliato imbrigliare nell’assurda categoria dei “romanzi per signorine” sebbene le apparenze mostrino il contrario – gli eventi storici non sembrano toccare i suoi romanzi, che ruotano intorno a balli, intrighi matrimoniali, pettegolezzi, concerti casalinghi, picnic –, ritrae con la sua penna acuta la piccola nobiltà di campagna e la borghesia che tenta la scalata sociale: nulla sfugge alla sua penna acuta che lavora su “tre o quattro famiglie in un villaggio di campagna” come un incisore, come un monaco alle prese con le miniature di una pergamena; la Austen paragonava infatti il proprio lavoro ad un “pezzettino di avorio, largo due pollici”, modellato “col più fine dei pennelli, in modo da produrre il minimo degli effetti col massimo dello sforzo”: nonostante una biografia apparentemente priva di avvenimenti rimarchevoli, la profondità della riflessione e la vastità dell’immaginazione – sense and sensibility, razionalismo illuminista e romanticismo ottocentesco, che la Austen comunque aborriva e parodiava nei suoi eccessi lacrimevoli e gotici – l’hanno resa universalmente nota e apprezzata sia dai lettori che da studiosi e critici.

Lo scorso anno, la pianista Donatella Motta e la docente e scrittrice Maria Lucia Riccioli, qui in veste di voce narrante, si erano rese protagoniste di un aperitivo letterario a tema Jane Austen organizzato dalla dottoressa Paola Cappè, impegnata nel diffondere l’amore per i libri e la lettura con varie iniziative che ruotano intorno alla biblioteca Agnello di Canicattini Bagni (SR); quest’anno, venerdì 2 marzo scorso il recital è stato riproposto all’interno dell’incontro letterario-musicale “Vi presento Jane Austen” che si è tenuto presso il CineTeatro Italia a Sortino. L’evento è organizzato dal Comune di Sortino in collaborazione con la Biblioteca Comunale ”Andrea Gurciullo” e il Primo istituto comprensivo “G.M. Columba” di Sortino: le classi seconde della scuola secondaria di primo grado – da rimarcare la sensibilità della docente Lisa Manca, oltre che l’impegno della dottoressa Maria Sequenzia, che ha fortemente voluto il progetto – hanno presentato un lavoro di ricerca sulla scrittrice che si è concluso con il recital del duo siracusano.

 

Il coro De Cicco a Paternò il 25 novembre

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Il coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco” canta a Paternò il 25 novembre… ecco la locandina!

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Si torna a Paternò dopo un anno… una bella esperienza che si ripete.

Vi aspettiamo per celebrare la giornata internazionale contro la violenza sulle donne con il concerto NOTE DI DONNA.

Ed ecco foto e video sulla splendida esperienza a Bologna…

L'immagine può contenere: Maria Lucia Riccioli, in piedi e spazio al chiuso

A cori riuniti, ecco il pezzo d’apertura del concerto del 3 novembre scorso a Bologna presso lo splendido Tempio di San Giacomo Maggiore… “Notre Pere” di Duruflé.

Intensa anche la celebrazione liturgica di giorno 4… in memoria dei caduti della Prima guerra mondiale.

Qui invece il Salve Regina di Lotti… dirige Maria Carmela De Cicco.

Ecco il prezioso commento di Giovanni Acciai…

Giovanni Acciai Quando si dice cantare sulla parola e renderla palpitante portatrice di emozioni e di bellezza.
Brava, Maria Carmela, per questa limpida lezione di stile e di sapienza interpretativa.

L'immagine può contenere: Maria Lucia Riccioli, in piedi e spazio al chiuso

Qui il mio pezzo su LA CIVETTA DI MINERVA dei qualche numero fa…

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=3389:il-coro-polifonico-giuseppe-de-cicco-si-esibisce-a-bologna&catid=17&Itemid=143

Per il 150° dalla morte di Rossini e l’XI Festival coraleNella nuova stagione la compagine impegnata nell’attività concertistica e nell’animazione liturgica

La Civetta di Minerva, novembre 2018

È ricominciata a pieno ritmo la nuova stagione concertistica del coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”, realtà musicale ormai consolidata della provincia di Siracusa diretta dal maestro Maria Carmela De Cicco.

In occasione del centocinquantesimo anniversario della morte di Gioachino Rossini, il coro eseguirà, presso il Tempio di San Giacomo di Piazza Rossini a Bologna, musiche di Monteverdi, F. Mendelssohn, M. Duruflé, E. Elgar, Lotti, De Victoria, Telemann, Schütz, Rheinberger, Bruckner, Reger, compositori di musica corale dal Barocco al Romanticismo, omaggiando Rossini con le pagine più belle dello “Stabat Mater” e della “Petite Messe Solennelle”, insieme al Coro Euridice di Bologna, diretto da Maurizio Guernieri e Pier Paolo Scattolin.

Oltre che per il concerto, il coro sarà impegnato nell’animazione della liturgia. Il Festival corale internazionale Città di Bologna, giunto all’undicesima edizione, nell’ambito deIla quale sono inserite le esibizioni del coro De Cicco, si deve anche alla collaborazione con il San Giacomo Festival.

Il coro polifonico De Cicco si conferma dunque come compagine impegnata sia nell’attività concertistica – il 9 febbraio 2019 la corale si esibirà al Teatro Don Bosco di Ragusa in un concerto inserito nel cartellone dell’associazione “Melodica” – che nell’animazione liturgica, oltre che nella formazione dei coristi e dei direttori di coro con maestri di chiara fama come Pierpaolo Scattolin, Angela Troilo e Giovanni Acciai: tra le iniziative recenti che hanno visto coinvolto il coro ricordiamo “1000 voci per ricominciare” per la raccolta fondi in favore del Teatro di Amatrice, il ventennale del coro festeggiato con l’esecuzione della “Petite Messe Solennelle” di Gioachino Rossini a Carlentini (SR), Ragusa e la Chiesa di Santa Lucia alla Badia di Siracusa, raduni corali come “O Nata Lux”, la celebrazione del Giorno della Memoria, il gemellaggio con il coro di Agira, il festival “Musica sotto le stelle”, il bicentenario di Baha’u’llah, il gemellaggio con la città di Würtzburg e il sesto festival nazionale di musica sacra mariana di Bagheria (PA).

Ecco il materiale sul concerto:

http://www.coroeuridice.it/il-festival/xi-edizione-2018/93-festival-corale-internazionale-citta-di-bologna-sabato-3-novembre-2018.html?fbclid=IwAR06RxMZzU9Pudde89aH0tSGOPFpjCLka1kLusQYX8OMwdBbVYMxN6Bm8gE

Sabato 3.11
Musiche di C. Monteverdi, F. Mendelssohn, M. Duruflé, E. Elgar e Omaggio a G. Rossini
empio di San Giacomo Piazza Rossini, Bologna
Piazza Rossini, 40126 Bologna BO – h 21

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Coro Euridice (Bologna) Diretto da Maurizio Guernieri e Pier Paolo Scattolin

 

 

FOTO CORO G. DE CICCOAssociazione Musicale “Giuseppe De Cicco”
Coro polifonico Europeo “G. De Cicco”

Diretto da Maria Carmela De CiccoL’Associazione Musicale “Giuseppe De Cicco” nasce nel 1996.
Il coro svolge un’intensa attività concertistica sia in Italia che all’Estero.
Dal 1997 al 2000 ha collaborato con il Coro dell’Università di Vienna e l’Istituto di Cultura Austriaco dell’Ambasciata Austriaca in Roma
Tra gli eventi più importanti:
Festival “Adventimusik-festtage” (Vienna ,dicembre 1998);
Festival Internazionale di Musica Corale a Budapest, apile 2001;
International Festival of Advent Christmas Music a Praga dicembre 2003;
Festival Internazionale “Franz Schubert” a Vienna novembre 2007:
Dal 2008 l’Associazione organizza corsi di formazione per direttori di coro con Docenti di chiara fama: M. Pier Paolo Scattolin, M. Giovanni Acciai.

LogoSGFConcerto in collaborazione con il San Giacomo Festival 


http://www.sangiacomofestival.it/event/concerto-corale-xi-festival-corale-internazionale-citta-di-bologna/

Programma di sala

E il 4 novembre…

http://www.sangiacomofestival.it/event/santa-messa-animazione-liturgica/

http://www.coroeuridice.it/175-animazione-liturgica.html

Animazione liturgica

Categoria
Concerti 2018
Data
Domenica 4 Novembre 2018 11:00 – 12:00
Luogo
Tempio di San Giacomo – Piazza Gioacchino Rossini
Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” (Carlentini, SR)
Direttrice Maria Carmela De Cicco
In collaborazione con il San Giacomo Festival
L'immagine può contenere: 4 persone, persone sul palco e persone in piedi
Direttori Pierpaolo Scattolin e Maria Carmela De Cicco.
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Ed ecco altre news…

Siamo lieti di comunicare che sono aperte le iscrizioni al Corso annuale perDirettori di Coro e Cantanti!

13, 14 ottobre M. Pier Paolo Scattolin La prassi esecutiva dal Romanticismo ai nostri giorni

L'immagine può contenere: 1 persona, sul palco

13, 14 ottobre M. Angela Troilo coro voci bianche con esibizione dei bambini partecipanti a conclusione dell’ incontro

L'immagine può contenere: 1 persona

Ecco qualche foto…

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L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piedi

L'immagine può contenere: 3 persone, persone in piedi e spazio al chiuso

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1,2 dicembre M. Giovanni Acciai La prassi esecutiva nella musica antica

L'immagine può contenere: Giovanni Acciai

Per le iscrizioni e informazioni contattare 3382285447
Email mariadecicco102@gmail.com

Ai corsi possono iscriversi Direttori di coro , cantanti e bambini che amano cantare o che già cantano in un coro!

Lettera della Croce Rossa Italiana – Italian Red Cross a 1000 Voci per Ricominciare

Bellissimo sapere che l’aver cantato in coro per raccogliere fondi per i nostri fratelli terremotati stia dando i suoi frutti… il coro polifonico “Giuseppe De Cicco” ha infatti partecipato all’iniziativa che ha coinvolto cori da tutta Italia nel segno della solidarietà.

Ed ecco qualche anticipazione sulla nuova stagione concertistica del coro…

Il 3 e il 4 novembre il coro sarà ospite dell’XI Festival Internazionale Città di Bologna…

http://www.coroeuridice.it/

L'immagine può contenere: testo

http://www.coroeuridice.it/concerti/concerti2018/166-2017-11-19-15-05-55.html

Categoria
Concerti 2018
Data
03/11/2018 21:00 – 22:00
Luogo
Tempio di San Giacomo Piazza Rossini, Bologna – Piazza Rossini, 40126 Bologna BO
Musiche di C. Monteverdi, F. Mendelssohn, M. Duruflé,
E. Elgar e Omaggio a G. RossiniCoro Euridice (Bologna)
Direttori Maurizio Guernieri e Pier Paolo Scattolin
Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” (Carlentini, SR)
Direttrice Maria Carmela De CiccoIn collaborazione con il San Giacomo Festival
Categoria
Concerti 2018
Data
04/11/2018 11:00 – 12:00
Luogo
Tempio di San Giacomo – Piazza Gioacchino Rossini
Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” (Carlentini, SR)
Direttrice Maria Carmela De Cicco
In collaborazione con il San Giacomo Festival
Ed ecco altro materiale sui prossimi impegni del coro… anche se la locandina riporta il 7, il prossimo concerto sarà il 6 dicembre!
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Un’altra bellissima occasione per omaggiare Rossini…

Il 9 febbraio canteremo a Ragusa, ospiti di questa bella stagione concertistica…

Prosegue la campagna abbonamenti alla 24° Stagione Concertistica “Melodica” presso la Libreria Ubik – Via Plebiscito 5 – Ragusa nei seguenti orari:lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9.30 alle 11.30
martedì, giovedì e venerdì dalle 16:30 alle 17:30
dalle ore 19:00 presso il botteghino del teatro, lo stesso giorno del concertoInformazioni: Tel: 333 4326158
Sito web:www.melodicaweb.it
E-mail: associazione.melodica@gmail.com

Vi aspettiamo!!

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Un’immagine delle prove… momenti intensi!

Ecco del materiale sugli impegni trascorsi del coro De Cicco…

Bagheria, la città delle ville.
#UFFICIALE

La Stagione Concertistica Città di Bagheria è stata riconosciuta come #Patrimonio #Culturale #Europeo2018!
(non si tratta di un finanziamento ma bensì di un riconoscimento di alto livello culturale)

#Auguri a tutti i #bagheresi, a tutti i #siciliani!
#LAMUSICAUNISCA
#Europeforculture #sharingheritage #Patrimonio2018

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Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Il 13 maggio tutti a Bagheria per il raduno dedicato ai canti mariani… (sesto festival dedicato alla musica sacra mariana diretto da Salvatore Di Blasi).

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Salvatore Di Blasi ha condiviso una foto — soddisfatto con Bagheria Bequadro presso Festival Nazionale Corale di Musica Sacra Mariana.

51 min · Bagheria · 

Vi ho scelti e sono molto contento: Grazie a nome mio, di Baghera e della Musica Regina delle Arti.

I 9 Cori scelti per il 6° Festival Nazionale Corale di Musica Sacra Mariana sono:

CORALE POLIFONICA DE CANTU
di Ribera (AG)
Direttore: Pietro Aricò Aricò

Coro Internazionale Della Pace
di Palermo
Direttore: Manrico Signorini

CORO CUM IUBILO
di Monreale (PA)
Direttore: Giovanni Scalici

ASSOCIAZIONE MUSICALE CRISTO RE
Di Belpasso (SR)
Direttore: Giuseppe Emanuele Puleo

CORO POLIFONICO PERFECTA LAETITIA
di Gela (CL)
Direttore: Melissa Minardi

CORO MATER DEI
di Ispica (RG)
Direttore: Michele Vella

CORO POLIFONICO GIUSEPPE DE CICCO
di Carlentini (CT)
Direttore: Maria Carmela De Maria Carmela de Cicco

CORO CITTÀ DI SCIACCA
di Sciacca (AG)
Direttore: Ignazio Catanzaro

CORO POLIFONICO E PUERI CANTORES LAUDATE DOMINUM
di Bagheria (PA)
Direttore: Salvatore Di Blasi

Siamo in 500 CANTORI: complimenti a tutti i cori partecipati e che hanno superato la selezione tra 20 edesioni!

#StagioneConcertisticaCittàdiBagheria

#BagheriaCittàdelleVille

#Europeforculture #sharingheritage #Patrimonio2018

#LAMUSICAUNISCA

Con Giacomo Giurato

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Il 27 aprile siamo stati ospiti di don Marco Politini e dalla comunità della Parrocchia San Giuseppe operaio di Priolo Gargallo (SR)…

Ecco qualche video sulla serata del martedì santo… Bibi Bruschi recita il “Pianto della Madonna” di Jacopone da Todi, struggente e ficcante testo sulla Passione di Cristo (con la partecipazione del coro polifonico Giuseppe De Cicco diretto da Maria Carmela De Cicco; all’organo Cunegonda De Cicco).

https://it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Zipoli (le musiche di Domenico Zipoli sono state eseguite da Cunegonda De Cicco).

Grazie a Gabriele Morale per i video.

Libertà del 31 marzo 2018.

http://www.acitsiracusa.it/?p=5103

INVITO ALLA MANIFESTAZIONE

Cari soci ed amici, Vi comunico che giorno 26 marzo 2018 alle ore 11,00 presso il salone Paolo Borsellino di palazzo Vermexio, il sindaco Giancarlo Garozzo riceverà in visita ufficiale il sindaco di Würzburg Christian Schuchardt accompagnato dal sindaco onorario Dr. A. Bauer ed alcuni consiglieri e rappresentanti della città a vario titolo, che sigleranno un patto di amicizia tra le due città e che in futuro potrebbe trasformarsi in un gemellaggio. In occasione dell’evento sono previsti i seguenti incontri ufficiali:

giorno 26 marzo ore 20 cena presso la pizzeria Ai Millesapori di Viale Scala Greca nr. 187.

giorno 27 marzo alle ore 10 visita del museo archeologico Paolo Orsi.

Alle ore 19,30 dopo la s. messa, presso la Chiesa SS. Salvatore sita in Via Necropoli Grotticelle nr. 60, concerto di Pasqua patrocinato dal Comune di Siracusa, in onore della delegazione comunale di Würzburg, a cura del Coro Polifonico Giuseppe de Cicco, diretto dal M° Maria Carmela De Cicco e con la M° Cunegonda De Cicco all’organo e l’attrice Bibi Bruschi

Con l’occasione mi pregio di ringraziare i Nostri soci, che hanno collaborato a vario titolo e coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto:

Comune di Siracusa

Piccolo hotel casa mia.

Osteria da Pilluccio

Rosticceria Dolci sapori di Sicilia.

La trattoria pizzeria Mille Sapori.

Il coro Polifonico Giuseppe De Cicco.

Il M° Maria Carmela.

Il M° Cunegonda De Cicco.

L’attrice Bibi Bruschi.

Parrocchia SS. Salvatore

IL PRESIDENTE

Avv. Giuseppe Moscatt

http://letteritaliana.weebly.com/donna-de-paradiso.html

Jacopone da Todi


«Donna de Paradiso»
(Laude, 70)

È il più celebre testo di Jacopone, uno dei primi esempi (se non il primo in assoluto) di “lauda drammatica” in quanto propone un dialogo tra più personaggi sulla crocifissione di Cristo, al centro della quale vi è il dolore di Maria per il martirio del proprio figlio (gli altri interlocutori sono Gesù stesso, la folla degli ebrei e un fedele che descrive le fasi del supplizio, probabilmente l’apostolo Giovanni). Il mistero dell’incarnazione di Cristo è espresso attraverso la pena tutta umana della madre per le sofferenze a Lui inflitte, per cui il racconto della Passione diventa un dramma concreto e naturalissimo accentuato dal movimento drammatico delle voci che si susseguono. Jacopone ha affrontato il tema del dolore della Vergine per la morte di Cristo anche nell’inno latino “Stabat Mater”, a lui generalmente attribuito.

  • quindi animato dal desiderio di martirio verso Cristo.
  • Il testo si compone di 33 quartine (esclusa la ripresa) che corrispondono agli anni di Cristo quando venne crocifisso, mentre la descrizione del suo corpo inchiodato alla croce si concentra nei vv. 64-75, dunque nelle tre strofe centrali del componimento, con una perfetta simmetria e la simbologia religiosa del numero tre.
  • La prima parte della lauda contiene soprattutto la descrizione della Via crucis con le urla della folla all’indirizzo di Gesù e gli oltraggi al suo corpo, mentre nella seconda parte (dopo che Cristo è stato inchiodato alla croce) ha grande spazio il dolore di Maria, che si abbandona a un “corrotto” (lamento funebre) commovente e straziante: la Vergine si rivolge direttamente al figlio, sottolinea la sua innocenza e il fatto che sia martirizzato senza colpa, ne fa l’elogio con una serie di epiteti esornativi (l’anafora “figlio” è ripetuta per quattro quartine consecutive, vv. 112-127, poi Maria lo chiama “bianco e vermiglio”, “bianco e biondo”, “volto iocondo”). Il suo dolore è quello tutto umano di una donna che vede il figlio morire e vorrebbe essere uccisa insieme a lui, mente alla fine resta piangente ai piedi della croce.

STABAT MATER

La Madre addolorata stava

in lacrime presso la Croce

mentre pendeva il Figlio.

E il suo animo gemente,

contristato e dolente

era trafitto da una spada.

Oh, quanto triste e afflitta

fu la benedetta

Madre dell’Unigenito!

Come si rattristava, si doleva

la Pia Madre vedendo

le pene del celebre Figlio!

Chi non piangerebbe

al vedere la Madre di Cristo

in tanto supplizio?

Chi non si rattristerebbe

al contemplare la pia Madre

dolente accanto al Figlio?

A causa dei peccati del suo popolo

Ella vide Gesù nei tormenti,

sottoposto ai flagelli.

Vide il suo dolce Figlio

che moriva abbandonato

mentre esalava lo spirito.

Oh, Madre, fonte d’amore,

fammi provare lo stesso dolore

perché possa piangere con te.

Fa’ che il mio cuore arda

nell’amare Cristo Dio

per fare cosa a lui gradita.

Santa Madre, fai questo:

imprimi le piaghe del tuo Figlio crocifisso

fortemente nel mio cuore.

Del tuo figlio ferito

che si è degnato di patire per me,

dividi con me le pene.

Fammi piangere intensamente con te,

condividendo il dolore del Crocifisso,

finché io vivrò.

Accanto alla Croce desidero stare con te,

in tua compagnia,

nel compianto.

O Vergine gloriosa fra le vergini

non essere aspra con me,

fammi piangere con te.

Fa’ che io porti la morte di Cristo,

fammi avere parte alla sua passione

e fammi ricordare delle sue piaghe.

Fa’ che sia ferito delle sue ferite,

che mi inebri della Croce

e del sangue del tuo Figlio.

Che io non sia bruciato dalle fiamme,

che io sia, o Vergine, da te difeso

nel giorno del giudizio.

Fa’ che io sia protetto dalla Croce,

che io sia fortificato dalla morte di Cristo,

consolato dalla grazia.

E quando il mio corpo morirà

fa’ che all’anima sia data

la gloria del Paradiso.

Amen.

 

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Ecco dell’altro materiale relativo alla stagione trascorsa…

http://www.acitsiracusa.it/?p=5041

Ecco il messaggio dell’associazione italo-tedesca di Siracusa:

Giorno 27 gennaio 2018 alle ore 19,45 presso la Chiesa del Santissimo Salvatore, sita in Via Necropoli Grotticelle, celebriamo la giornata della memoria. Il Coro Polifonico “De Cicco”, diretto dal M° Maria Carmela De Cicco e con la M° Cunegonda De Cicco all’organo. Seguirà programma dettagliato.

Vi attendiamo puntuali e numerosi.

                                                      IL PRESIDENTE

Avv. Giuseppe Moscatt

Maria Lucia Riccioli dal febbraio 2016 fa parte del Coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”, col quale si è esibita il 5 marzo in occasione dello spettacolo per la presentazione del libro di Simona Lo Iacono “Le streghe di Lenzavacche”, candidato al Premio Strega 2016. Nel novembre 2016 ha partecipato al corso di formazione organizzato dallo stesso coro e che ha visto come docente il maestro Pier Paolo Scattolin e il maestro Angela Troilo; nell’ambito dello stesso corso ha seguito le lezioni tenute dal maestro Giovanni Acciai nel gennaio 2017. Con il coro ha partecipato alla IX Settimana della Musica di Paternò (CT); nell’ambito dell’iniziativa “1000 voci per ricominciare” ha cantato presso la Chiesa Madre di Pachino (SR) e il 22 dicembre è stata alla Chiesa del SS.mo Salvatore a Noto (SR).

   In occasione del ventennale del coro “G. De Cicco” ha cantato la “Petite Messe Solennelle” insieme al coro e ai giovani solisti del conservatorio di Stato di Reggio Calabria “Francesco Cilea”, con la partecipazione straordinaria del tenore Salvatore D’Agata e del basso Alessandro Vargetto, presso la Chiesa Madre di Carlentini (SR), il Teatro Don Bosco di Ragusa (nell’ambito della rassegna musicale dell’associazione “Melodica”) e la Chiesa di Santa Lucia alla Badia di Siracusa.

   Il 27 dicembre ha partecipato al raduno natalizio “O Nata Lux” di alcune corali della provincia di Siracusa presso la Chiesa Madre di Rosolini (SR).

   Ha concertato a Siracusa il 6 presso la Basilica Santuario “Madonna delle Lacrime” e il 13 è stata in Cattedrale a chiusura dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia nell’ambito della rassegna “I colori del sacro”. Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, è stata con il coro presso la parrocchia del SS.mo Salvatore di Siracusa per eseguire la Dachau-Messe di padre Gregor Schwake; nella stessa chiesa si è esibita in occasione del concerto pasquale “Per crucem ad lucem” dell’11 aprile 2017. Il 30 maggio, in concomitanza con le #invasionidigitali ad Agira (SR) si è esibita insieme al coro “De Cicco” in gemellaggio con il coro diretto dal maestro Filippo Pistone Nascone, mentre il 24 giugno ha concertato insieme al coro sul sagrato della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa. Il 9 settembre con il coro si è esibita presso l’ex convento del Ritiro in Ortigia (SR), ospite del festival “Musica sotto le stelle” organizzato dall’associazione musicale e culturale “Vittorio Guardo”, concertando anche nelle sale del museo dedicato a Leonardo da Vinci e Archimede. Il 20 ottobre è intervenuta con il coro presso il Parco delle Suore di Gesù Redentore di Siracusa per un evento dell’Associazione Dueppiù – Per la città che vorrei di Sergio Pillitteri, mentre il 21 ottobre, presso l’Aula magna dell’Istituto tecnico Alessandro Rizza di Siracusa, insieme allo psicologo e scrittore Giuseppe Lissandrello, al chitarrista Gianluca Astuti, al pianista Graziano Grancagnolo e al soprano Donatella Aloschi, è stata la moderatrice, oltre ad esibirsi con il coro, dell’incontro sulla figura di Baha’u’llah a duecento anni dalla nascita, organizzato da Savitri Jamsran. Il 2 dicembre, in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Barbara, ha cantato nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Paternò (CT), mentre si è esibita a Carlentini (SR) il 16 e il 23 dicembre e il 22 dicembre a Palazzolo Acreide (SR) presso la Galleria d’arte contemporanea; la stagione natalizia del coro è continuata giorno 29 dicembre con il concerto presso la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa e si è chiusa il 5 gennaio con il concerto presso la Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa insieme alla Corale Tetracordus e alla Corale 10 in condotta, con il concerto presso la Parrocchia di San Giuseppe operaio a Priolo Gargallo (SR) e giorno 7 con l’ormai tradizionale concerto presso l’Hospice dell’Ospedale Rizza di Siracusa.

Il 27 gennaio 2018 è stata celebrata la Giornata della Memoria presso la Chiesa del Santissimo Salvatore di Siracusa per l’associazione italo-tedesca insieme a Bibi Bruschi, mentre il 27 marzo il coro, insieme a Bibi Bruschi e all’organista Cunegonda De Cicco, sempre per l’ACIT e presso la Parrocchia del SS.mo Salvatore, ha cantato per lo spettacolo “Stabat Mater” in occasione della Settimana Santa e del gemellaggio con la città di Würtzburg. In occasione del sesto festival nazionale di musica sacra mariana il coro si è esibito il 13 maggio a Bagheria (PA). Il 27, 28, 29 aprile il coro ha seguito le lezioni del maestro Pier Paolo Scattolin, mentre il 19 maggio, presso il Duomo di Acireale (CT), ha animato una liturgia accompagnata dal maestro Cunegonda De Cicco all’organo. Dall’8 al 10 giugno il coro ha seguito un corso di vocalità tenuto dal maestro Steven Woodbury. Il coro ha inaugurato una struttura di fisioterapia d’eccellenza a Paternò (CT) il 16 luglio, mentre ha animato la celebrazione di un matrimonio presso la chiesa di San Biagio a Comiso (RG) il 4 agosto.

Festival corale internazionale Città di Bologna: foto e video!

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A cori riuniti, ecco il pezzo d’apertura del concerto del 3 novembre scorso a Bologna presso lo splendido Tempio di San Giacomo Maggiore… “Notre Pere” di Duruflé.

Intensa anche la celebrazione liturgica di giorno 4… in memoria dei caduti della Prima guerra mondiale.

Qui invece il Salve Regina di Lotti… dirige Maria Carmela De Cicco.

L'immagine può contenere: Maria Lucia Riccioli, in piedi e spazio al chiuso

Ecco il materiale sul concerto:

http://www.coroeuridice.it/il-festival/xi-edizione-2018/93-festival-corale-internazionale-citta-di-bologna-sabato-3-novembre-2018.html?fbclid=IwAR06RxMZzU9Pudde89aH0tSGOPFpjCLka1kLusQYX8OMwdBbVYMxN6Bm8gE

Sabato 3.11
Musiche di C. Monteverdi, F. Mendelssohn, M. Duruflé, E. Elgar e Omaggio a G. Rossini
empio di San Giacomo Piazza Rossini, Bologna
Piazza Rossini, 40126 Bologna BO – h 21

 2a1866c89f6f58fcea5788647d98e36d

Coro Euridice (Bologna) Diretto da Maurizio Guernieri e Pier Paolo Scattolin

 

 

FOTO CORO G. DE CICCOAssociazione Musicale “Giuseppe De Cicco”
Coro polifonico Europeo “G. De Cicco”

Diretto da Maria Carmela De CiccoL’Associazione Musicale “Giuseppe De Cicco” nasce nel 1996.
Il coro svolge un’intensa attività concertistica sia in Italia che all’Estero.
Dal 1997 al 2000 ha collaborato con il Coro dell’Università di Vienna e l’Istituto di Cultura Austriaco dell’Ambasciata Austriaca in Roma
Tra gli eventi più importanti:
Festival “Adventimusik-festtage” (Vienna ,dicembre 1998);
Festival Internazionale di Musica Corale a Budapest, apile 2001;
International Festival of Advent Christmas Music a Praga dicembre 2003;
Festival Internazionale “Franz Schubert” a Vienna novembre 2007:
Dal 2008 l’Associazione organizza corsi di formazione per direttori di coro con Docenti di chiara fama: M. Pier Paolo Scattolin, M. Giovanni Acciai.

LogoSGFConcerto in collaborazione con il San Giacomo Festival 


http://www.sangiacomofestival.it/event/concerto-corale-xi-festival-corale-internazionale-citta-di-bologna/

Programma di sala

E il 4 novembre…

http://www.sangiacomofestival.it/event/santa-messa-animazione-liturgica/

http://www.coroeuridice.it/175-animazione-liturgica.html

Animazione liturgica

Categoria
Concerti 2018
Data
Domenica 4 Novembre 2018 11:00 – 12:00
Luogo
Tempio di San Giacomo – Piazza Gioacchino Rossini
Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” (Carlentini, SR)
Direttrice Maria Carmela De Cicco
In collaborazione con il San Giacomo Festival
L'immagine può contenere: 4 persone, persone sul palco e persone in piedi
Direttori Pierpaolo Scattolin e Maria Carmela De Cicco.
L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi e spazio al chiuso
L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso
L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso
L'immagine può contenere: 1 persona, folla e spazio al chiuso
L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso
L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso
L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piedi
L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, persone sedute e spazio al chiuso
L'immagine può contenere: 3 persone, persone in piedi e spazio al chiuso
L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso
L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso
L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso
L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e persone sul palco
Ed ecco altre news…

Siamo lieti di comunicare che sono aperte le iscrizioni al Corso annuale perDirettori di Coro e Cantanti!

13, 14 ottobre M. Pier Paolo Scattolin La prassi esecutiva dal Romanticismo ai nostri giorni

L'immagine può contenere: 1 persona, sul palco

13, 14 ottobre M. Angela Troilo coro voci bianche con esibizione dei bambini partecipanti a conclusione dell’ incontro

L'immagine può contenere: 1 persona

Ecco qualche foto…

L'immagine può contenere: 1 persona, persona seduta e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: 2 persone, persone sedute e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piedi

L'immagine può contenere: 3 persone, persone in piedi e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: una o più persone

L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piedi

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso

1,2 dicembre M. Giovanni Acciai La prassi esecutiva nella musica antica

L'immagine può contenere: Giovanni Acciai

Per le iscrizioni e informazioni contattare 3382285447
Email mariadecicco102@gmail.com

Ai corsi possono iscriversi Direttori di coro , cantanti e bambini che amano cantare o che già cantano in un coro!

Lettera della Croce Rossa Italiana – Italian Red Cross a 1000 Voci per Ricominciare

Bellissimo sapere che l’aver cantato in coro per raccogliere fondi per i nostri fratelli terremotati stia dando i suoi frutti… il coro polifonico “Giuseppe De Cicco” ha infatti partecipato all’iniziativa che ha coinvolto cori da tutta Italia nel segno della solidarietà.

Ed ecco qualche anticipazione sulla nuova stagione concertistica del coro…

Il 3 e il 4 novembre il coro sarà ospite dell’XI Festival Internazionale Città di Bologna…

http://www.coroeuridice.it/

L'immagine può contenere: testo

http://www.coroeuridice.it/concerti/concerti2018/166-2017-11-19-15-05-55.html

Categoria
Concerti 2018
Data
03/11/2018 21:00 – 22:00
Luogo
Tempio di San Giacomo Piazza Rossini, Bologna – Piazza Rossini, 40126 Bologna BO
Musiche di C. Monteverdi, F. Mendelssohn, M. Duruflé,
E. Elgar e Omaggio a G. RossiniCoro Euridice (Bologna)
Direttori Maurizio Guernieri e Pier Paolo Scattolin
Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” (Carlentini, SR)
Direttrice Maria Carmela De CiccoIn collaborazione con il San Giacomo Festival
Categoria
Concerti 2018
Data
04/11/2018 11:00 – 12:00
Luogo
Tempio di San Giacomo – Piazza Gioacchino Rossini
Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” (Carlentini, SR)
Direttrice Maria Carmela De Cicco
In collaborazione con il San Giacomo Festival

Il 9 febbraio canteremo a Ragusa, ospiti di questa bella stagione concertistica…

Prosegue la campagna abbonamenti alla 24° Stagione Concertistica “Melodica” presso la Libreria Ubik – Via Plebiscito 5 – Ragusa nei seguenti orari:lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9.30 alle 11.30
martedì, giovedì e venerdì dalle 16:30 alle 17:30
dalle ore 19:00 presso il botteghino del teatro, lo stesso giorno del concertoInformazioni: Tel: 333 4326158
Sito web:www.melodicaweb.it
E-mail: associazione.melodica@gmail.com

Vi aspettiamo!!

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Un’immagine delle prove… momenti intensi!

Ecco del materiale sugli impegni trascorsi del coro De Cicco…

Bagheria, la città delle ville.
#UFFICIALE

La Stagione Concertistica Città di Bagheria è stata riconosciuta come #Patrimonio #Culturale #Europeo2018!
(non si tratta di un finanziamento ma bensì di un riconoscimento di alto livello culturale)

#Auguri a tutti i #bagheresi, a tutti i #siciliani!
#LAMUSICAUNISCA
#Europeforculture #sharingheritage #Patrimonio2018

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Il 13 maggio tutti a Bagheria per il raduno dedicato ai canti mariani… (sesto festival dedicato alla musica sacra mariana diretto da Salvatore Di Blasi).

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Salvatore Di Blasi ha condiviso una foto — soddisfatto con Bagheria Bequadro presso Festival Nazionale Corale di Musica Sacra Mariana.

51 min · Bagheria · 

Vi ho scelti e sono molto contento: Grazie a nome mio, di Baghera e della Musica Regina delle Arti.

I 9 Cori scelti per il 6° Festival Nazionale Corale di Musica Sacra Mariana sono:

CORALE POLIFONICA DE CANTU
di Ribera (AG)
Direttore: Pietro Aricò Aricò

Coro Internazionale Della Pace
di Palermo
Direttore: Manrico Signorini

CORO CUM IUBILO
di Monreale (PA)
Direttore: Giovanni Scalici

ASSOCIAZIONE MUSICALE CRISTO RE
Di Belpasso (SR)
Direttore: Giuseppe Emanuele Puleo

CORO POLIFONICO PERFECTA LAETITIA
di Gela (CL)
Direttore: Melissa Minardi

CORO MATER DEI
di Ispica (RG)
Direttore: Michele Vella

CORO POLIFONICO GIUSEPPE DE CICCO
di Carlentini (CT)
Direttore: Maria Carmela De Maria Carmela de Cicco

CORO CITTÀ DI SCIACCA
di Sciacca (AG)
Direttore: Ignazio Catanzaro

CORO POLIFONICO E PUERI CANTORES LAUDATE DOMINUM
di Bagheria (PA)
Direttore: Salvatore Di Blasi

Siamo in 500 CANTORI: complimenti a tutti i cori partecipati e che hanno superato la selezione tra 20 edesioni!

#StagioneConcertisticaCittàdiBagheria

#BagheriaCittàdelleVille

#Europeforculture #sharingheritage #Patrimonio2018

#LAMUSICAUNISCA

Con Giacomo Giurato

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Il 27 aprile siamo stati ospiti di don Marco Politini e dalla comunità della Parrocchia San Giuseppe operaio di Priolo Gargallo (SR)…

Ecco qualche video sulla serata del martedì santo… Bibi Bruschi recita il “Pianto della Madonna” di Jacopone da Todi, struggente e ficcante testo sulla Passione di Cristo (con la partecipazione del coro polifonico Giuseppe De Cicco diretto da Maria Carmela De Cicco; all’organo Cunegonda De Cicco).

https://it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Zipoli (le musiche di Domenico Zipoli sono state eseguite da Cunegonda De Cicco).

Grazie a Gabriele Morale per i video.

Libertà del 31 marzo 2018.

http://www.acitsiracusa.it/?p=5103

INVITO ALLA MANIFESTAZIONE

Cari soci ed amici, Vi comunico che giorno 26 marzo 2018 alle ore 11,00 presso il salone Paolo Borsellino di palazzo Vermexio, il sindaco Giancarlo Garozzo riceverà in visita ufficiale il sindaco di Würzburg Christian Schuchardt accompagnato dal sindaco onorario Dr. A. Bauer ed alcuni consiglieri e rappresentanti della città a vario titolo, che sigleranno un patto di amicizia tra le due città e che in futuro potrebbe trasformarsi in un gemellaggio. In occasione dell’evento sono previsti i seguenti incontri ufficiali:

giorno 26 marzo ore 20 cena presso la pizzeria Ai Millesapori di Viale Scala Greca nr. 187.

giorno 27 marzo alle ore 10 visita del museo archeologico Paolo Orsi.

Alle ore 19,30 dopo la s. messa, presso la Chiesa SS. Salvatore sita in Via Necropoli Grotticelle nr. 60, concerto di Pasqua patrocinato dal Comune di Siracusa, in onore della delegazione comunale di Würzburg, a cura del Coro Polifonico Giuseppe de Cicco, diretto dal M° Maria Carmela De Cicco e con la M° Cunegonda De Cicco all’organo e l’attrice Bibi Bruschi

Con l’occasione mi pregio di ringraziare i Nostri soci, che hanno collaborato a vario titolo e coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto:

Comune di Siracusa

Piccolo hotel casa mia.

Osteria da Pilluccio

Rosticceria Dolci sapori di Sicilia.

La trattoria pizzeria Mille Sapori.

Il coro Polifonico Giuseppe De Cicco.

Il M° Maria Carmela.

Il M° Cunegonda De Cicco.

L’attrice Bibi Bruschi.

Parrocchia SS. Salvatore

IL PRESIDENTE

Avv. Giuseppe Moscatt

http://letteritaliana.weebly.com/donna-de-paradiso.html

Jacopone da Todi


«Donna de Paradiso»
(Laude, 70)

È il più celebre testo di Jacopone, uno dei primi esempi (se non il primo in assoluto) di “lauda drammatica” in quanto propone un dialogo tra più personaggi sulla crocifissione di Cristo, al centro della quale vi è il dolore di Maria per il martirio del proprio figlio (gli altri interlocutori sono Gesù stesso, la folla degli ebrei e un fedele che descrive le fasi del supplizio, probabilmente l’apostolo Giovanni). Il mistero dell’incarnazione di Cristo è espresso attraverso la pena tutta umana della madre per le sofferenze a Lui inflitte, per cui il racconto della Passione diventa un dramma concreto e naturalissimo accentuato dal movimento drammatico delle voci che si susseguono. Jacopone ha affrontato il tema del dolore della Vergine per la morte di Cristo anche nell’inno latino “Stabat Mater”, a lui generalmente attribuito.

  • quindi animato dal desiderio di martirio verso Cristo.
  • Il testo si compone di 33 quartine (esclusa la ripresa) che corrispondono agli anni di Cristo quando venne crocifisso, mentre la descrizione del suo corpo inchiodato alla croce si concentra nei vv. 64-75, dunque nelle tre strofe centrali del componimento, con una perfetta simmetria e la simbologia religiosa del numero tre.
  • La prima parte della lauda contiene soprattutto la descrizione della Via crucis con le urla della folla all’indirizzo di Gesù e gli oltraggi al suo corpo, mentre nella seconda parte (dopo che Cristo è stato inchiodato alla croce) ha grande spazio il dolore di Maria, che si abbandona a un “corrotto” (lamento funebre) commovente e straziante: la Vergine si rivolge direttamente al figlio, sottolinea la sua innocenza e il fatto che sia martirizzato senza colpa, ne fa l’elogio con una serie di epiteti esornativi (l’anafora “figlio” è ripetuta per quattro quartine consecutive, vv. 112-127, poi Maria lo chiama “bianco e vermiglio”, “bianco e biondo”, “volto iocondo”). Il suo dolore è quello tutto umano di una donna che vede il figlio morire e vorrebbe essere uccisa insieme a lui, mente alla fine resta piangente ai piedi della croce.

STABAT MATER

La Madre addolorata stava

in lacrime presso la Croce

mentre pendeva il Figlio.

E il suo animo gemente,

contristato e dolente

era trafitto da una spada.

Oh, quanto triste e afflitta

fu la benedetta

Madre dell’Unigenito!

Come si rattristava, si doleva

la Pia Madre vedendo

le pene del celebre Figlio!

Chi non piangerebbe

al vedere la Madre di Cristo

in tanto supplizio?

Chi non si rattristerebbe

al contemplare la pia Madre

dolente accanto al Figlio?

A causa dei peccati del suo popolo

Ella vide Gesù nei tormenti,

sottoposto ai flagelli.

Vide il suo dolce Figlio

che moriva abbandonato

mentre esalava lo spirito.

Oh, Madre, fonte d’amore,

fammi provare lo stesso dolore

perché possa piangere con te.

Fa’ che il mio cuore arda

nell’amare Cristo Dio

per fare cosa a lui gradita.

Santa Madre, fai questo:

imprimi le piaghe del tuo Figlio crocifisso

fortemente nel mio cuore.

Del tuo figlio ferito

che si è degnato di patire per me,

dividi con me le pene.

Fammi piangere intensamente con te,

condividendo il dolore del Crocifisso,

finché io vivrò.

Accanto alla Croce desidero stare con te,

in tua compagnia,

nel compianto.

O Vergine gloriosa fra le vergini

non essere aspra con me,

fammi piangere con te.

Fa’ che io porti la morte di Cristo,

fammi avere parte alla sua passione

e fammi ricordare delle sue piaghe.

Fa’ che sia ferito delle sue ferite,

che mi inebri della Croce

e del sangue del tuo Figlio.

Che io non sia bruciato dalle fiamme,

che io sia, o Vergine, da te difeso

nel giorno del giudizio.

Fa’ che io sia protetto dalla Croce,

che io sia fortificato dalla morte di Cristo,

consolato dalla grazia.

E quando il mio corpo morirà

fa’ che all’anima sia data

la gloria del Paradiso.

Amen.

 

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Ecco dell’altro materiale relativo alla stagione trascorsa…

http://www.acitsiracusa.it/?p=5041

Ecco il messaggio dell’associazione italo-tedesca di Siracusa:

Giorno 27 gennaio 2018 alle ore 19,45 presso la Chiesa del Santissimo Salvatore, sita in Via Necropoli Grotticelle, celebriamo la giornata della memoria. Il Coro Polifonico “De Cicco”, diretto dal M° Maria Carmela De Cicco e con la M° Cunegonda De Cicco all’organo. Seguirà programma dettagliato.

Vi attendiamo puntuali e numerosi.

                                                      IL PRESIDENTE

Avv. Giuseppe Moscatt

Maria Lucia Riccioli dal febbraio 2016 fa parte del Coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”, col quale si è esibita il 5 marzo in occasione dello spettacolo per la presentazione del libro di Simona Lo Iacono “Le streghe di Lenzavacche”, candidato al Premio Strega 2016. Nel novembre 2016 ha partecipato al corso di formazione organizzato dallo stesso coro e che ha visto come docente il maestro Pier Paolo Scattolin e il maestro Angela Troilo; nell’ambito dello stesso corso ha seguito le lezioni tenute dal maestro Giovanni Acciai nel gennaio 2017. Con il coro ha partecipato alla IX Settimana della Musica di Paternò (CT); nell’ambito dell’iniziativa “1000 voci per ricominciare” ha cantato presso la Chiesa Madre di Pachino (SR) e il 22 dicembre è stata alla Chiesa del SS.mo Salvatore a Noto (SR).

   In occasione del ventennale del coro “G. De Cicco” ha cantato la “Petite Messe Solennelle” insieme al coro e ai giovani solisti del conservatorio di Stato di Reggio Calabria “Francesco Cilea”, con la partecipazione straordinaria del tenore Salvatore D’Agata e del basso Alessandro Vargetto, presso la Chiesa Madre di Carlentini (SR), il Teatro Don Bosco di Ragusa (nell’ambito della rassegna musicale dell’associazione “Melodica”) e la Chiesa di Santa Lucia alla Badia di Siracusa.

   Il 27 dicembre ha partecipato al raduno natalizio “O Nata Lux” di alcune corali della provincia di Siracusa presso la Chiesa Madre di Rosolini (SR).

   Ha concertato a Siracusa il 6 presso la Basilica Santuario “Madonna delle Lacrime” e il 13 è stata in Cattedrale a chiusura dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia nell’ambito della rassegna “I colori del sacro”. Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, è stata con il coro presso la parrocchia del SS.mo Salvatore di Siracusa per eseguire la Dachau-Messe di padre Gregor Schwake; nella stessa chiesa si è esibita in occasione del concerto pasquale “Per crucem ad lucem” dell’11 aprile 2017. Il 30 maggio, in concomitanza con le #invasionidigitali ad Agira (SR) si è esibita insieme al coro “De Cicco” in gemellaggio con il coro diretto dal maestro Filippo Pistone Nascone, mentre il 24 giugno ha concertato insieme al coro sul sagrato della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa. Il 9 settembre con il coro si è esibita presso l’ex convento del Ritiro in Ortigia (SR), ospite del festival “Musica sotto le stelle” organizzato dall’associazione musicale e culturale “Vittorio Guardo”, concertando anche nelle sale del museo dedicato a Leonardo da Vinci e Archimede. Il 20 ottobre è intervenuta con il coro presso il Parco delle Suore di Gesù Redentore di Siracusa per un evento dell’Associazione Dueppiù – Per la città che vorrei di Sergio Pillitteri, mentre il 21 ottobre, presso l’Aula magna dell’Istituto tecnico Alessandro Rizza di Siracusa, insieme allo psicologo e scrittore Giuseppe Lissandrello, al chitarrista Gianluca Astuti, al pianista Graziano Grancagnolo e al soprano Donatella Aloschi, è stata la moderatrice, oltre ad esibirsi con il coro, dell’incontro sulla figura di Baha’u’llah a duecento anni dalla nascita, organizzato da Savitri Jamsran. Il 2 dicembre, in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Barbara, ha cantato nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Paternò (CT), mentre si è esibita a Carlentini (SR) il 16 e il 23 dicembre e il 22 dicembre a Palazzolo Acreide (SR) presso la Galleria d’arte contemporanea; la stagione natalizia del coro è continuata giorno 29 dicembre con il concerto presso la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa e si è chiusa il 5 gennaio con il concerto presso la Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa insieme alla Corale Tetracordus e alla Corale 10 in condotta, con il concerto presso la Parrocchia di San Giuseppe operaio a Priolo Gargallo (SR) e giorno 7 con l’ormai tradizionale concerto presso l’Hospice dell’Ospedale Rizza di Siracusa.

Il 27 gennaio 2018 è stata celebrata la Giornata della Memoria presso la Chiesa del Santissimo Salvatore di Siracusa per l’associazione italo-tedesca insieme a Bibi Bruschi, mentre il 27 marzo il coro, insieme a Bibi Bruschi e all’organista Cunegonda De Cicco, sempre per l’ACIT e presso la Parrocchia del SS.mo Salvatore, ha cantato per lo spettacolo “Stabat Mater” in occasione della Settimana Santa e del gemellaggio con la città di Würtzburg. In occasione del sesto festival nazionale di musica sacra mariana il coro si è esibito il 13 maggio a Bagheria (PA). Il 27, 28, 29 aprile il coro ha seguito le lezioni del maestro Pier Paolo Scattolin, mentre il 19 maggio, presso il Duomo di Acireale (CT), ha animato una liturgia accompagnata dal maestro Cunegonda De Cicco all’organo. Dall’8 al 10 giugno il coro ha seguito un corso di vocalità tenuto dal maestro Steven Woodbury. Il coro ha inaugurato una struttura di fisioterapia d’eccellenza a Paternò (CT) il 16 luglio, mentre ha animato la celebrazione di un matrimonio presso la chiesa di San Biagio a Comiso (RG) il 4 agosto.

Festival dell’educazione: foto

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Un’esperienza molto bella per confrontarsi sul tema della lettura con scrittori, bibliotecari, librai e lettori…

L'immagine può contenere: una o più persone

Eccomi con le care Rossana Geraci e Paola Cappè.

L'immagine può contenere: 10 persone, tra cui Daniela Piazza, Carmen Castelluccio, Paola Cappè, Rossana Geraci e Maria Lucia Riccioli, persone che sorridono, persone in piedi

Foto di gruppo con  con Daniela PiazzaAnnamaria PiccioneCinzia Di StefanoCarmen CastelluccioPaola CappèGiuseppina Catania,Maria Lucia RiccioliCaterina Filianoti e Franca Bombaci.

Per le foto ringrazio Daniela Piazza, Rossana Geraci e Mirella Sapienza.

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http://www.aib.it/struttura/sezioni/sicilia/2018/71719-festival-delleducazione-sulle-orme-di-pino-pennisi/

Onorata e felice di partecipare a questa manifestazione nel ricordo di Pino Pennisi…

Sulle orme di Pino Pennisi lunedì 19 novembre di pomeriggio per parlare di lettura e letteratura per l’infanzia con scrittrici ed esperti.
Info 3343418435
#festivaldelleducazione #siracusacittaeducativa#associazioniamichecittaeducativa#tuttinclusinessunescluso
#pinopanino #sulleormedipinopanino

19 Novembre / SALA B
16.00 Proiezione video Sulle orme di Pino Pennisi, a cura di Rossana Geraci e videomaker Peppe Migliara
16.15 Il ruolo delle biblioteche di ente locale nella promozione della lettura per l’infanzia Paola Cappè, presidente AIB Sicilia e referente Npl
16.30 Promozione alla lettura: incontri, festival, laboratori.Quali possibilità? Luisa Fiandaca, promotrice della lettura
16.45 Gli incontri con gli autori nelle scuole Annamaria Piccione, scrittrice
17.00 Per un ritratto dello scrittore da giovani, l’attualità dei formazione degli autori contemporanei. Maria Lucia Riccioli, scrittrice
17.15 Esplorare il mondo che ci circonda usando un sesto senso:il senso del libro .Francesca Mignemi, libraia e promotrice della lettura 17.30 Ho visto passare … immagini che narrano più di tante parole.Inclusione , amicizia,accoglienza. Le letture animate come strumento educativo
Daniela Piazza, scrittrice e illustratrice.
17.45 Il circolo dei viaggiatori: una storia di parole e futuro. Lucia Turco, studentessa.
18.00 Educare alla comunicazione non verbale (Art. 13 della carta dei diritti dei bambini) Cettina Marziano, Art Director team creativo
18.30 Dentro Il piccolo cubo giallo.La lezione di lettura di Pino Pennisi Luca Cerro, animatore culturale.

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Chiamata alle #ARTI per piccoli e grandi artisti! Vi invitiamo a partecipare a una “ESTEMPORANEA DI PITTURA SOLIDALE” sul tema dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Le opere realizzate verranno esposte per tutta la durata del “Festival dell’Educazione”, durante il periodo natalizio verranno messe in vendita e il ricavato verrà utilizzato per una “raccolta fondi #solidale“.
Vi aspettiamo LUNEDÌ 19 NOVEMBRE alle ore 9,00 a #Siracusa al #FestivalDellEducazione sulle orme di #PinoPennisi, in via Nino Bixio,1
#tuttinclusinessunescluso
Per info e dettagli, chiamare i numeri inseriti nella locandina.
Programma del “Festival dell’educazione” cliccando qui: https://www.flipsnack.com/noprofitsiracusa/19-25-novembre-festival-dell-educazione.html

 — pressoUrban Center Siracusa.

https://marialuciariccioli.wordpress.com//?s=Pino+Pennisi&search=Vai (qui le pagine del mio blog dove si cita Pino Pennisi).

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Qui tutte le foto…

https://www.facebook.com/pg/Siracusa-Citt%C3%A0-Educativa-1718086628404986/photos/?tab=album&album_id=2273783372835306&__xts__%5B0%5D=68.ARCkd5k2r9n3gqacHJNigEe7aPv9HJMIucEipyQwafd6aTfSrob-dC9m8G_7-kNT8KA-zP7SiK7ZqoHzEdvw-adFnRD8r5E_trBB99XVf1J-ee9qH70X0kYODYRX_4K0Bq5a-6jLeTWp1wagGyhsPGoNtpKNNbD4-d8Ly9uAMkfIAXaAJ-h7WSTz2tJdgEei-qKu3OAa2thYlFpoE0H2bUQ6vLIUmPdM0DSbxSoPuvpoTsTyNK21mykzZjPdS3SSwehLbwFMUHKhNix56quiyi8PNnRGL9VWOKSOrFiIdG1GDwY-X49UG9ULt88I9SfCH3OK7QKbn3BzmA-JYgPFcKSnV_Ja9pAFEUnIoK-vhS2LBTJVhDuKNpDSR5SDrQIze8y3XNATwBRoh71Ze8lqfW_1GY0Q9tePgY3XgMPKZwuAK-_gyTC7_LAU6-yTConR7SRDPaKC49TZeG0zvhhGeC3Ej3Zark0Fby4qTwFgSHC4CUjLQleYMWQ-7_VtcKuk3KQhMpnMIQu7Zosf_dn9mYPf8A7hOL40kjRTEa95tGJavypn4xr__wpEHg3MVC9OGZCwU31bB11iyedR&__tn__=-UK-R

Festival dell’educazione

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Onorata e felice di partecipare a questa manifestazione nel ricordo di Pino Pennisi…

Sulle orme di Pino Pennisi lunedì 19 novembre di pomeriggio ci incontreremo per parlare di lettura e letteratura per l’infanzia con scrittrici ed esperti.
Info 3343418435
#festivaldelleducazione #siracusacittaeducativa#associazioniamichecittaeducativa#tuttinclusinessunescluso
#pinopanino #sulleormedipinopanino

19 Novembre / SALA B
16.00 Proiezione video Sulle orme di Pino Pennisi, a cura di Rossana Geraci e videomaker Peppe Migliara
16.15 Il ruolo delle biblioteche di ente locale nella promozione della lettura per l’infanzia Paola Cappè, presidente AIB Sicilia e referente Npl
16.30 Promozione alla lettura: incontri, festival, laboratori.Quali possibilità? Luisa Fiandaca, promotrice della lettura
16.45 Gli incontri con gli autori nelle scuole Annamaria Piccione, scrittrice
17.00 Per un ritratto dello scrittore da giovani, l’attualità dei formazione degli autori contemporanei. Maria Lucia Riccioli, scrittrice
17.15 Esplorare il mondo che ci circonda usando un sesto senso:il senso del libro .Francesca Mignemi, libraia e promotrice della lettura 17.30 Ho visto passare … immagini che narrano più di tante parole.Inclusione , amicizia,accoglienza. Le letture animate come strumento educativo
Daniela Piazza, scrittrice e illustratrice.
17.45 Il circolo dei viaggiatori: una storia di parole e futuro. Lucia Turco, studentessa.
18.00 Educare alla comunicazione non verbale (Art. 13 della carta dei diritti dei bambini) Cettina Marziano, Art Director team creativo
18.30 Dentro Il piccolo cubo giallo.La lezione di lettura di Pino Pennisi Luca Cerro, animatore culturale.

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Chiamata alle #ARTI per piccoli e grandi artisti! Vi invitiamo a partecipare a una “ESTEMPORANEA DI PITTURA SOLIDALE” sul tema dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Le opere realizzate verranno esposte per tutta la durata del “Festival dell’Educazione”, durante il periodo natalizio verranno messe in vendita e il ricavato verrà utilizzato per una “raccolta fondi #solidale“.
Vi aspettiamo LUNEDÌ 19 NOVEMBRE alle ore 9,00 a #Siracusa al #FestivalDellEducazione sulle orme di #PinoPennisi, in via Nino Bixio,1
#tuttinclusinessunescluso
Per info e dettagli, chiamare i numeri inseriti nella locandina.
Programma del “Festival dell’educazione” cliccando qui: https://www.flipsnack.com/noprofitsiracusa/19-25-novembre-festival-dell-educazione.html

 — pressoUrban Center Siracusa.

https://marialuciariccioli.wordpress.com//?s=Pino+Pennisi&search=Vai (qui le pagine del mio blog dove si cita Pino Pennisi).

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Nana nuota a Catania…

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Eh no, Nana non si stanca di nuotare, anzi!
Nonostante il maltempo adesso la trovate insieme agli altri libri VerbaVolant edizioni al Pop Market di Catania!

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La bananottera già esisteva, ma sapevate della #bananave?

Accoglienza splendida per la mia dolce Nana al XII Istituto comprensivo “Belvedere”, plesso staccato di Città Giardino…

Grazie infinite alle colleghe Ada Santuccio, Maria Sesti, Rita Larosa, Elena Rispoli, Lucia Failla… e ai collaboratori scolastici.

I bambini della III A-B-C sono stati fantastici! Mi hanno commossa con le loro canzoni e le loro domande… che bello, una carica di energia bananotterosa!

E giorno 13 novembre i bambini della III D mi hanno deliziata e commossa con la loro recita… la prima è stata nel maggio scorso, ma sono stata davvero felice di poter assistere alla seconda rappresentazione!

Presto qualche foto, stay tuned!

http://www.libriamociascuola.it/II/sl/sl/4-appuntamenti.html

“LEGGIAMO E VOLIAMO CON LA FANTASIA”

LOCALITA’

Siracusa

REGIONE

Sicilia

DATE

IL 23/10/2018

DESCRIZIONE

Giorno 23 c. m. in occasione della manifestazione “Libriamoci 2018”, si terrà l’evento dal titolo “Leggiamo e voliamo con la fantasia” con letture ad alta voce da parte della lettrice Viviana Giubilo. Nelle classi quarte verrà letto il libro ‘La Bananottera” di Lucia Riccioli e nelle classi quinte “Archimede, una vita geniale” di Giuseppina Norcia della casa editrice VERBAVOLANT. Gli alunni parteciperanno alla manifestazione insieme agli insegnanti di lettere.

LIBRI SCELTI

La Bananottera
Archimede, una vita geniale

ORDINE SCOLASTICO

Scuola primaria

FASCE DI ETA’

8-9 anni
9-10 anni

FILONE TEMATICO

Lettura e solidarietà

Nana nuota ancora per Libriamoci… giorno 29 ottobre sarà ospite, grazie ad Ada Santuccio, del XII Istituto comprensivo di Belvedere (SR), plesso di Città Giardino.

Le classi III A-B-C incontreranno LA BANANOTTERA… ecco la bellissima locandina dell’incontro!

Il Centro per il libro e la lettura mette a disposizione alcune bibliografie di riferimento per diverse fasce
d’età, utili per i temi suggeriti in questa edizione e non solo. Si possono consultare al
link
Ed è possibile trovare altri spunti su testi da leggere tra i moltissimi presentati sull’Atlante digitale del Novecento Letterario (www.anovecento.net).
Ecco altro materiale…
Nana a Palazzolo qualche giorno fa…
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Che bello stand!
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Dopo la Sagra del miele di Sortino (SR) e il BookPride di Genova, ecco la nuova meta delle nuotate di Nana!

https://www.fanpage.it/sabirfest-2018-tra-messina-catania-a-reggio-calabria-torna-il-racconto-del-mediterraneo/

https://www.facebook.com/events/246990949350735/

Vi aspettiamo da domani alle 10 a Palazzo Platamone, Catania, per il Sabir Fest ’18 *Catania*. Ad accogliervi il sorriso di Viviana Giubilo e i nuovi libri freschi di stampa!

SabirFest 2018: tra Messina, Catania a Reggio Calabria torna il racconto del Mediterraneo

Dal 4 al 7 ottobre riparte il SabirFest 2018. Nel cuore di Messina, Catania e Reggio Calabria, quattro giorni di lettura, incontri, laboratori, musica e teatro per un programma in diverse sezioni. Tema del festival quest’anno è “Riparare l’umano”, affrontato in un momento fondamentale e di passaggio per la cultura del Mar Mediterraneo.

A distanza di un anno tutto sembra essere cambiato nel nostro Paese, eppure il Sabirfest torna per la quinta edizione. Tre città – Messina, Catania e Reggio Calabria – per dare corpo dal 4 al 7 ottobre a un dialogo condiviso e fecondo, intrecciando i percorsi di cittadini di ogni età, con quelli degli ospiti da diversi paesi in numerose occasioni di incontro, approfondimento e svago. Il tema del SabirFest 2018, quantomai necessario in questo momento, è dato dallo slogan “Riparare l’umano”,  invito e auspicio, ma al contempo tentativo di mettere in luce dissonanze, squilibri e abusi del nostro tempo e provare a far emergere il desiderio, la determinazione a non rassegnarsi, a non subirli.

Nel cuore di Messina, Catania e Reggio Calabria, tra piazze ed edifici storici, un programma fitto di appuntamenti con scrittori, registi, giornalisti e artisti di diverse nazionalità. Quattro giorni di letture, incontri, laboratori, cinema, teatro, musica che coinvolgono un pubblico di tutte le età. Oltre sessanta appuntamenti a Messina, oltre trenta a Catania e venti a Reggio Calabria per un programma che si articolerà in diverse sezioni.

Come tradizione al SabirFest 2018 la questione sarà affrontata da differenti ambiti disciplinari, dalla filosofia alla letteratura, dalla scienza al teatro, dalla musica alle arti visive, nel corso di seminari, laboratori, incontri performance, che coinvolgeranno insieme al pubblico scrittori, esperti, studiosi ospiti della manifestazione. Al centro dell’attenzione questo mare non solo come immenso patrimonio di storia, tradizioni, diversità tra i popoli che lo abitano, ma soprattutto come spazio culturale e sociale unico nel suo genere e determinante per progettare e vivere nuove forme di cittadinanza contro vecchie e nuove ingiustizie. Qui il programma completo del festival.

continua su: https://www.fanpage.it/sabirfest-2018-tra-messina-catania-a-reggio-calabria-torna-il-racconto-del-mediterraneo/
http://www.fanpage.it/

https://www.lastampa.it/2018/09/30/cultura/riparare-lumano-il-festival-della-cultura-e-cittadinanza-mediterranea-mfsQMCLlAzCy4YgR8hGfLJ/pagina.html

Come mi faceva notare la cara Adelia Battista, studiosa di Anna Maria Ortese, “Riparare l’umano” è anche una frase di Anna Maria Ortese. Un concetto importante, per non smettere mai di lasciarci coinvolgere!

https://www.facebook.com/sabirfestival/

Vi aspettiamo numerosi!

Ecco altro materiale sulle ultime nuotate di Nana…

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La mia dolce bananottera gialla Nana è alla sagra del miele di Sortino insieme agli altri libri VerbaVolant edizioni… e ad accompagnarla c’è la mitica Giorgina, la macchinina verde VerbaVolant!

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L’11 maggio 2015 è stata pubblicata per i tipi di VerbaVolant edizioni la mia fiaba “La bananottera” (con illustrazioni di Monica Saladino), presentata in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino il 17 maggio presso il Bookstock Village al Laboratorio Scienza e Saperi, con lettura animata e laboratorio per i bambini.

La fiaba è stata poi presentata a Palermo presso la Libreria Un mare di libri, a Siracusa presso la Casa del Libro Rosario Mascali il 30 maggio, alla fiera “Una marina di libri” di Palermo il 5 e 6 giugno (presentazione e laboratorio), il 14 giugno a Ragusa (A tutto volume) con un laboratorio, il 20 giugno presso la Libreria dei Ragazzi di Siracusa con una labomerenda.

Il 28 agosto, presso la spiaggetta del Castello Maniace (che fa parte dell’area marina protetta del Plemmirio di Siracusa), la fiaba è stata ospite di “C’era un mare da favola…”.

Il 13 settembre è stata tenuta una lettura de “La bananottera” in Piazza Leonardo da Vinci a Siracusa nell’ambito della manifestazione “Il risveglio di Siracusa” organizzata da “Archimede in movimento”.

Il 18, 19 e 20 settembre la fiaba ha preso parte al Catania Book Festival presso il Cortile Platamone; il 3 ottobre, “La bananottera”, è stata ospite della manifestazione “Il mare al museo” presso il Museo del mare di Siracusa, mentre a Palermo la fiaba è stata protagonista di un laboratorio presso “È Bio”.

Il 25 ottobre “La bananottera” è stata tra i libri VerbaVolant in mostra al Book b@ng di Messina, dove è stato tenuto anche un laboratorio creativo presso la Biblioteca “Fata Morgana”; nello stesso giorno la fiaba è stata presentata presso La Città del Sole a Palermo, mentre il 31 ottobre è stata presentata a Ragusa presso “Le Fate”; il 15 novembre è stata ospite della nuova edizione di “Archimede in movimento”, mentre il 6 dicembre è stata protagonista di un laboratorio presso la Fiera della piccola e media editoria “Più Libri – Più Liberi” tenutasi a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni; il 13 dicembre è stata ospite della Fiera “Arriva Santa Lucia” presso il Centro “Pio La Torre” di Siracusa, mentre il libro è stato oggetto di un laboratorio con l’illustratrice dal 18 al 20 a Palermo presso Palazzo Asmundo in occasione di “Jingle books”.

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Il 20 febbraio 2016 “La bananottera” è stata ospite – con un laboratorio dedicato – di BUKids, la sezione di BUK Modena dedicata alla letteratura per bambini e ragazzi, mentre il 25 febbraio presso l’associazione culturale Alimede è stata protagonista di una labomerenda.

Dal 18 al 20 marzo la fiaba è stata ospite presso il Palazzo del ghiaccio di Milano in occasione di “Bellissima fiera”.

Il 3 aprile la fiaba è stata ospitata alla IV edizione di “Archimede in movimento” presso la piazza Cesare Battisti di Siracusa, come pure in occasione dell’edizione speciale sul referendum riguardante le trivellazioni.

Il 23 e il 30 aprile “La bananottera” ha partecipato all’iniziativa benefica “Il Cestino dei Libri”, patrocinata dal BUK Modena e organizzata da La biblioteca del gufo e Casa Mazzolini per La Casa di Fausta e i suoi ospiti in occasione della Giornata mondiale del Libro, della Cultura e del Diritto d’autore, mentre a giugno è stata ospite della settima edizione di “Una marina di libri” presso l’Orto botanico di Palermo.

L’11 giugno la fiaba è stata ospitata presso l’Asilo nido comunale “Santa Maria Goretti” di Canicattini Bagni (SR), in occasione della festa finale del progetto “Nati per leggere”, a cura di Paola Cappè.

“La bananottera” è tra i libri “Scelti per voi” dallo staff de La Feltrinelli – Catania.

Il 24 ottobre, in occasione della campagna nazionale “Libriamoci” l’autrice de “La bananottera” è stata ospite insieme all’editrice Fausta Di Falco dell’Istituto comprensivo “Guglielmo Marconi” di Lentini (SR).

Il 18 novembre l’autrice ha registrato la quinta puntata della trasmissione di Telecittà (ch 654) “Libri in città”, dedicata ai libri e agli autori siracusani e non, condotta da Claudia De Luca e dal professor Luigi Amato.

Il 27 dicembre l’autrice ha premiato l’editrice Fausta Di Falco per la sezione editoria nell’ambito della prima edizione del premio intitolato al giornalista Dino Cartia (organizzato dal CAS, Comitato Attivisti Siracusani e patrocinato dal Comune di Siracusa) presso il Palazzo Vermexio di Siracusa.

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Il 3 aprile la fiaba “La bananottera” è stata ospite della scuola “Pascoli-Crispi” per un incontro con l’autore, nell’ambito dei progetti didattico-educativi di VerbaVolant edizioni e in collaborazione con la libreria Bonazinga; l’8 maggio gli alunni dell’Istituto comprensivo statale di Francavilla (SR) hanno realizzato uno spettacolo, lapbook e lavori multimediali su “La bananottera”. Il 16 maggio 2017 “La bananottera” è stata protagonista di un laboratorio artistico con l’illustratrice Monica Saladino presso la II B del I Istituto comprensivo “Trieste” di Palermo; con la casa editrice VerbaVolant edizione il libro è stato ospite di #SalTo30 e, a Modica, della fiera “ForteLibro”, mentre dal’8 all’11 giugno è stato presente all’edizione 2017 di “Una marina di libri” a Palermo e a fine giugno a TaoBuk, successivamente al NininFestival di Bogliasco (GE), oltre che a Libri d’aMare a Puntasecca, nei luoghi del commissario Montalbano.

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Il 5 dicembre, nell’ambito della rubrica “Consigli del libraio” della trasmissione “Ciao Gender” (Realpan Tv, Radio 3 network, Play dj, prima stagione, puntata 22), Alfredo Polizzano della Libreria Fenice di Catania ha proposto il libro per “piccoli e grandi lettori” da “regalare a chi si vuole bene”.

Oltre alle fiere e ai festival, tra cui Libridamare a Bisceglie nell’agosto 2018 o la sagra del miele di Sortino (SR), il BookPride di Genova, il Sabir Fest e altri appuntamenti, continua il viaggio del libro presso le scuole: il 18 dicembre 2017 l’autrice è stata ospite della IV BS del Liceo Corbino di Siracusa per il progetto di alternanza scuola-lavoro “Una biblioteca può cambiare un quartiere”.

Nel marzo 2018 La psicologa Eleonora Mangano ha utilizzato il libro per un laboratorio nella classe II A dell’Istituto comprensivo “Torrenova”.

Il 14 aprile “La bananottera” è stata protagonista di una labomerenda presso la Libreria Diana di Siracusa. Dal 23 al 25 aprile, in occasione dell’Earth Day, “La bananottera” è stata tra i libri proposti a Cefalù e continua ad essere tra i libri VerbaVolant presentati in occasione di fiere e festival dedicati. Il 21 agosto 2018 il libro è stato ospite della Biblioteca comunale di Canicattini Bagni (SR) presso il BiblioHUB recentemente inaugurato, nell’ambito dell’iniziativa “Lettori si cresce: tante storie per un’estate da leggere”.

In occasione di “Libriamoci a scuola 2018” il libro è stato ospite del XIV Istituto comprensivo di Siracusa giorno 23 ottobre, a cura della lettrice Viviana Giubilo che ha incontrato le classi quarte della scuola, mentre il 29 ottobre 2018 “La bananottera” è stata ospite del XII Istituto comprensivo di Belvedere (SR), plesso di Città Giardino, per un incontro con le classi terze. Il 13 novembre la fiaba è stata rappresentata dalla III D dello stesso Istituto. Il 17 e 18 novembre la fiaba è stata ospite insieme agli altri libri Verbavolant edizioni al Pop Up Market Festival di Catania. 

Ed ecco la foto dello stand VerbaVolant edizioni al BookPride di Genova!

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E poi una curiosità… il balepulpito!

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Baroque pulpit ca.1750. Rebuilt in 1856. Parish church in Dobroszów, a village in the administrative district of Gmina Przeworno, within Strzelin County, Lower Silesian Voivodeship, in south-western Poland.

Grazie a chi ha scattato la foto e l’ha postata su Facebook (Mauro Zanchi).