Una rosa è una rosa e anche con un nome diverso conserverebbe il suo dolce profumo…

Manzoni sarebbe lo stesso a Palermo?
“I promessi sposi” sarebbero stati gli stessi alla Vuccirìa? Lei magari a fare pizze all’Antica Focacceria San Francesco, Renzo vastaso al porto, don Rodrigo capo mandamento, i bravi quattro portapizzini o riscuotitori del pizzo… Un bel colera al posto della peste per gradire, fra Cristoforo gesuita, la Monaca della Martorana…
Avanti, va’, forse cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia…
Però.
L’illuminismo lombardo, il calvinismo della Blondel, il contadinismo e le fabbrichette così lumbard…
Come diceva la Serao, la pizza fuori da Napoli è snaturamento.
Manzoni è Manzoni è Manzoni.
Siamo esseri umani unici e irripetibili, siamo scrittori nati e viventi in un certo CON-testo (avanti, facciamo vedere che abbiamo studiato la teoria della comunicazione di Jakobson!) e checché se ne dica non possiamo prescinderne.
Tanto per parlare di qualcuno al di sopra di tutto, di tutti e di ogni sospetto… per chi crede Gesù è Verbo di Dio, seconda persona della Santissima Trinità, Sacerdote per sempre, unico mediatore tra Dio e l’uomo, e via teologizzando…
Però.
è stato un UOMO nato e vissuto in un certo tempo e in un certo luogo, pensava e parlava in aramaico, era circonciso e rabbi della sua religione…

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