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Marguerite Yourcenar, Il colpo di grazia, Universale Economica Feltrinelli, Milano 2005.

Degno di stare alla pari dei romanzi L’Opera al nero e Memorie di Adriano, che più hanno reso celebre e fatto amare Marguerite Yourcenar, di questo libro è stato detto che “durerà quanto la lingua francese”.

Scritto tra Capri e Sorrento nel 1938, Il colpo di grazia evoca un episodio di guerra civile avvenuto in Curlandia all’epoca dei putsch tedeschi contro il regime bolscevico, intorno al 1919-1921. È una vicenda autentica, riferita all’autrice da un intimo amico del protagonista maschile. Romanzo di sottile, sconcertante ambiguità, Il colpo di grazia richiama il lettore a collaborare per sottrarre gli avvenimenti narrati da Eric von Lhomond, e specialmente l’immagine che egli propone di sé, a una deformazione che s’iscrive interamente nei rapporti complicati dell’amore e dell’odio. Eric è un aristocratico che patisce la sconfitta della Germania come il crollo del mondo materiale e ideologico in cui si è formato: non gli resta che difendere il castello in cui vive con un amico, Conrad de Reval, e la sorella di questi, Sophie. Il dramma che si svolge fra i tre personaggi, e che si concluderà con un evento tragico dovuto alla ferocia delle guerre partigiane, ricalca l’aneddoto della donna che si offre e dell’uomo che si nega per attaccamento all’amico. Ma il tema centrale del libro è la solidarietà del destino tra esseri sottoposti alle stesse privazioni e agli stessi pericoli, un’intimità e somiglianza più forti dei conflitti della passione carnale o delle fedeltà politiche, più forti persino dei rancori del desiderio frustrato o della vanità ferita.

Marguerite Yourcenar nacque a Bruxelles nel 1903 e morì negli Stati Uniti nel 1987. Cresciuta nel nord della Francia e a Parigi, trascorse poi la maggior parte della sua vita all’estero, in Italia, Svizzera, Grecia e Stati Uniti. Eletta all’Académie Française nel 1981 (prima e unica donna), è stata autrice di raccolte di versi, poemi in prosa, racconti, lavori teatrali, saggi, traduzioni, e si è conquistata una fama mondiale con i romanzi Alexis (1929, Feltrinelli 1962), La moneta del sogno (1934, Bompiani 1984), ll colpo di grazia (1938, Feltrinelli 1962), Memorie di Adriano (1951, Einaudi 1963), Fuochi (1957, Bompiani 1984), L’Opera al nero (1968. Feltrinelli 1969), Anna soror… (1981, in Come l’acqua che scorre, Einaudi 1983). Ha lasciato una testimonianza narrativa delle proprie radici in Care memorie (1974, Einaudi 1981), Archivi del Nord (1977, Einaudi 1982), Quoi? L’eternité (1988, Einaudi 1989) e ha dettato un autoritratto intellettuale in Ad occhi aperti. Conversazioni con Matthieu Galey (1980, Bompiani 1982). Ricordiamo inoltre i saggi Mishima o la visione del vuoto (1980, Bompiani 1982) e Con beneficio di inventario (1962, Bompiani 1985).

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