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Ricevo e pubblico:

L’ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti) nata nel 1946 per volontà di coloro che furono perseguitati in vario modo dal regime fascista, è un’associazione unitaria ed è aperta a tutti gli italiani che furono e sono antifascisti e a tutti i difensori della Costituzione repubblicana. L’Associazione ha una diffusa organizzazione territoriale: sono ancora numerose le Federazioni provinciali che, a loro volta, sviluppano sul territorio la loro attività curando il rapporto con le Istituzioni locali, promuovendo o seguendo pubblicazioni specifiche e partecipando od organizzando incontri e celebrazioni. Molto attiva sul nostro territorio e sempre attenta alle date storiche di rilievo L’ANPPIA di Orazio Carpino ha da poco tenuto un momento di incontro sulla nascita della nostra Repubblica, una Repubblica alla quale in modo decisivo contribuirono le donne, parte attiva della Resistenza e della guerra di Liberazione che, con il loro voto contribuirono all’attuale e democratico assetto nazionale. E molto hanno contribuito uomini illustri come Eduardo Di Giovanni che il 2 Giugno 1946 viene eletto deputato alla Costituente e chiamato a far parte dei “75” per la redazione del progetto di Costituzione e la cui famiglia, ancor oggi, si distingue per meriti e correttezza; i perseguitati siciliani dai fascisti come Santi e Giuseppe Agnello, On. Pompeo Colajanni, Alfonso Failla, On. Girolamo Li Causi, Don Paolo Liggeri, On. Concetto Marchesi, Rag. Giuseppe Motta, On. Francesco Lo Sardo, On. Giuseppe Sapienza ed altri; gli italiani e stranieri internati in luoghi di confino come Lipari che, con una media di 383 persone costantemente presenti nella colonia, vennero confinati nell’isola dalla dittatura fascista. Ecco, la sezione siracusana dell’ANPPIA, insieme all’ANEI (Associazione Nazionale ex Internati) e all’UNMS (Unione Mutilati per Servizio), con proprie iniziative continuamente ci ricordano la nascita dolorosa della Repubblica Italiana e i valori della Resistenza al nazifascismo. Il momento d’incontro è stata la consegna del “Premio della Resistenza – Borse di studio dell’Antifascismo siciliano – Vittime della mafia e del terrorismo”, che l’ANPPIA ha voluto istituire, come ha ricordato il prof Carpino, per ricordare il sacrificio di chi ha dato la vita per la Repubblica e per consentire l’affermazione dei valori democratici e unitari. Ecco perché L’ANPPIA e le altre associazioni ritengono imprescindibile il coinvolgimento e l’impegno delle scuole e degli alunni ai quali è affidato il compito di custodire e attualizzare i valori che hanno portato a un’ Italia libera e democratica. Su tali valori sono intervenuti la presidente del Centro Studi di Tradizioni popolari Turiddu Bella, Maria Bella, professoressa ma anche poetessa e studiosa, appassionata del Risorgimento e della percezione dell’italianità da parte del popolo siciliano, che poi ha trovato riflesso nelle vicende delle due guerre mondiali; la nostra Maria Lucia Riccioli che ha parlato del ruolo delle donne nella costruzione dell’identità nazionale a partire dal Settecento, passando per il Risorgimento, mito fondante della storia italiana insieme alla Resistenza: fondamentale l’opera di patriote e poetesse come la netina Mariannina Coffa, protagonista del suo romanzo. Tanti i presenti e gli interventi ma di certo una maggiore presenza delle istituzioni non avrebbe guastato soprattutto per incoraggiare iniziative di questo tipo, volte a rinverdire la memoria, a coltivare lo studio, la conoscenza e l’approfondimento di eventi che hanno toccato Siracusa, la Sicilia, l’Italia e l’Europa tutta e che nel mondo globalizzato di oggi, così problematico dal punto di vista politico e socioeconomico, costituiscono un patrimonio storico e umano da valorizzare. Gli interventi dei presenti e quelli di chi non ha potuto presenziare verranno raccolti in una pubblicazione come atti del Convegno – tavola rotonda insieme ai lavori degli studenti premiati e alla loro insegnante, la professoressa Marcella Capodicasa, perché la scuola – in cui le ore dedicate all’insegnamento di Storia, Geografia, Cittadinanza e Costituzione sono risicate, a fronte di programmi vasti e impegnativi e alla responsabilità di formare uomini e donne e cittadini di domani – è luogo privilegiato per la trasmissione della memoria e lo studio riflessivo e puntuale del passato.

Concetta La Leggia

 

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68 anni fa, il 2 giugno 1946, nasceva la nostra Repubblica.

Le donne per la prima volta esprimevano il proprio voto, dopo essere state parte attiva della Resistenza e della guerra di Liberazione.

Di questo e molto di più si è parlato durante l’incontro del 2 giugno scorso tenuto presso la sala “Corrado Ventaglio” di Viale Cadorna a Siracusa: la sezione siracusana dell’ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti), presieduta da Orazio Carpino, insieme all’ANEI (Associazione Nazionale ex Internati Militari Italiani) e all’UMS (Unione Mutilati per Servizio), rappresentata da Corrado Di Stefano, che tra l’altro è anche portavoce di un’associazione di rosolinesi, ha ricordato la nascita dolorosa della Repubblica Italiana e i valori della Resistenza al nazifascismo.

Oltre all’intervento della professoressa Maria Bella, che presiede il Centro Studi di Tradizioni popolari “Turiddu Bella”, associazione che ha collaborato insieme all’Assessorato alla Cultura per la realizzazione dell’evento, ricordiamo anche quello del professor Giorgio Casole, che ha letto con pathos la celeberrima poesia di Joyce Lussu dedicata a un paio di scarpette numero ventiquattro rimaste tali per sempre: la tragedia delle cose che gridano per le persone divenute fumo nei camini dei lager.

La professoressa Maria Pugliatti ha illustrato la figura di Mafalda di Savoia, mentre Nicola Musumarra e Leonardo Salvaggio hanno tentato di inquadrare storicamente il fenomeno della guerra di Liberazione, che presenta ancora interpretazioni controverse, segno che il dibattito è ancora vivo e attuale.

Pippo Lo Curzio ha ricordato l’opera di don Luigi Sturzo.

La moderatrice Dominella Santoro, che tra l’altro ha letto una poesia di Corrado Di Pietro e “Fosse Ardeatine” di Aurelio Caliri, due opere del quale sono state donate agli intervenuti e ai ragazzi premiati in occasione della consegna del “Premio della Resistenza – Borse di studio dell’Antifascismo siciliano – Vittime della mafia e del terrorismo”, ha coordinato gli interventi ed è stata madrina della serata.

Gli studenti premiati sono: Calogero Canzolle, Elvira Granata, Marco Pitino, Federica Zappulla, Lorenzo Russo, Valeria Santacroce, alunni della III A del comprensivo “G.A. Costanzo”.

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