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Amici siracusani, eccomi dunque anche in Ortigia, mercoledì 19 novembre, con due relatori d’eccezione: Maria Lucia Riccioli e Armando Caravini. Il nostro tour è solo all’inizio, e “Solo a Parigi e non altrove” è già pronto per una nuova bellissima puntata della sua avventura. Mi raccomando, non mancate. Parleremo di storie parigine, di amori immortali, di grandi poetici sogni. Ringrazio Marilia Di Giovanni e La Casa Del Libro per l’invito e la gentile accoglienza.

Queste le parole di Luigi La Rosa, che vi invita tutti…

Ed ecco la bellissima locandina dell’evento!

Se volete leggere la mia recensione a questo libro vi rimando al mio ultimo contributo per Letteratu, litblog e molto di più…

http://www.letteratu.it/2014/11/15/solo-a-parigi-e-non-altrove-la-citta-reinventata-da-luigi-la-rosa/

Solo a Parigi e non altrove: la città reinventata da Luigi La Rosa

Attendo suggestioni impressioni commenti.

Luigi La Rosa, amico prima ancora che docente di scrittura, scrittore ed editor, operatore culturale, noto per le sue antologie Rizzoli, per i racconti e gli articoli presenti sia on line che su periodici cartacei, insegnante di scrittura creativa in corsi seguitissimi presso scuole, centri di cultura e appassionati… mi ha recensita qui:

http://www.centonove.it/4DAction/w_home

Ed è inoltre l’autore della splendida prefazione del mio romanzo…
La regalo a voi amici lettori:

Quella di Mariannina Coffa – netina per natali ma affratellata all’universale per vocazione e libertà di spirito – rappresenta una delle parabole umane ed esistenziali più drammatiche e interessanti di tutto il Risorgimento italiano.

Poeta tormentato e altamente civile, sensibile agli afflati della giustizia sociale e della modernità, artista eclettica, corrispondente vivace delle maggiori voci del suo tempo, femminista, spiritista ma prima d’ogni cosa donna e patriota, la Mariannina che vien fuori dalle pagine di questo romanzo si lascia leggere e interpretare alla luce di un assoluto nitore letterario e storiografico.

La fuga dai rigidi schemi famigliari, gli strazi della maternità, l’amore negato, la solitudine e la passione politica sono solo alcuni degli aspetti di una vicenda che ha del leggendario. Nell’assecondare le pieghe del racconto e le verità del personaggio la scrittura di Maria Lucia Riccioli ne restituisce lo splendore evocativo, insieme alla genialità ribelle e dolorosa e alla statura indiscutibilmente intellettuale.

Sullo sfondo del racconto, i giorni tumultuosi ed emozionanti dell’Italia nascente, consapevole del proprio coraggio e disposta a lottare per il diritto all’identità. Un libro intimo e struggente sulle necessità del genio e della Storia, ma non meno attento, non meno sensibile alle motivazioni poeticissime del cuore. In una parola: bellissimo.

Luigi La Rosa

Ecco anche il link al blog di Luigi La Rosa, ricco di reportage letterari e suggestioni…

http://luigilarosa.blogspot.it/

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