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Con piacere cito e riporto l’articolo di Anna Di Carlo uscito su NUOVO SUD.

http://www.nuovosud.it/23806-cultura-catania-siracusa/siracusa-presentato-alla-libreria-mascali-tutto-quellamore-disperso

IL ROMANZO DI LUCA RAIMONDI
Siracusa, presentato alla libreria Mascali “Tutto quell’amore disperso”


Raccontare di sé, della propria vita, dei propri ricordi è un atto liberatorio, catartico, terapeutico. Non a caso Luca Raimondi (nella foto) scrittore dalla personalità versatile, capace di conciliare l’ amore per la narrativa con l’ attività di pedagogista, affida la presentazione del suo ultimo romanzo “Tutto quell’amore disperso”, nella storica libreria siracusana Mascali, alla psicologa Marcella Cifali e allo scrittore Gianfranco Damico, life- coach e pragmatico filosofo del pensiero positivo,
Come in una seduta terapeutica, la lettura semiseria e dissacrante di Damico e quella scientifica della Cifali, con arte maieutica, mettono a nudo l’ inquietudine esistenziale di Carlo Piras, il giovane studente universitario protagonista del Bildungsroman di Raimondi. Sullo sfondo di una Catania di fine millennio, attraversata da un attivismo febbrile e fagocitante, Carlo, novello Leopardi, insofferente nei confronti della cultura accademica e della vita mondana della città, è incapace di entrare in relazione con gli altri, paralizzato in una condizione di estraneità al mondo. A sottolineare le scaturigini della solitudine dell’io narrante è la dottoressa Cifali, che insiste sul leitmotiv del romanzo, il complesso del figlio unico: “Tutti quei giocattoli. Tutti quei giocattoli solo per me. Com’ero contento. Com’ero solo. Giocavo da solo. Ero contento da solo. Ero contento così. Ero triste così”. L’egocentrismo di Carlo è attestato dal prevalere del monologo interiore, dall’uso di un linguaggio cerebrale e dall’insistente ricorso a interrogativi che rimangono senza risposta. La stessa Sofia, oggetto di un amore sfumato in un sogno adolescenziale, vagheggiato fino all’ossessione e infine cristallizzato in un tenero rimpianto, non campeggia nella narrazione come protagonista: non le vicende esteriori dell’amore, bensì le ripercussioni di quelle nella vita intima del protagonista costituiscono la materia affettiva del racconto. La ricerca di senso e di identità è un percorso aggrovigliato, labirintico, doloroso. Ma è attraverso il dolore inevitabile della crescita che il disadattato Carlo, come il giovane James, protagonista del poetico “Un giorno questo dolore ti sarà utile” di Peter Cameron, supera la linea d’ombra che gli consente di diventare un adulto.
Il romanzo è dichiaratamente autobiografico (per quanto la letteratura trasfiguri la vita sostituendosi sovente ad essa): “Ritornare con la mente su sentimenti vissuti tempo addietro”, afferma Raimondi, “ci fa capire il motivo di scelte che forse oggi non faremmo più. Andare alla scoperta di pezzi lontani, dimenticati della propria storia, significa conoscerci di più; cercare di comprendere strutture che ci sembravano senza forma, senza equilibrio, o senza coerenza; dare risposte a vecchie domande. Per questo, l’autobiografia è una forma di auto-formazione permanente”.
La solitudine di Carlo non è però individuale: vi si riconosce in essa un’intera generazione di giovani, eredi dell’impegno politico e civile degli anarcoidi padri sessantottini, affetti da quel che Massimo Recalcati definisce il complesso di Telemaco. Alla musica psichedelica, allucinata, ribelle della contestazione del ’68 si sostituisce quella degli anni ’90, colonna sonora dell’adolescenza di Carlo.
Cosa rimane di tutto l’amore disperso? A fornire una spiegazione dei rimpianti che affiorano nelle parole dello scrittore interviene Damico “Il rimpianto è la presa di coscienza della nostra più profonda umanità e la liberazione dalla prigionia di quella fisiologica tendenza a cristallizzarci una soffocante rete di schemi fissi che alimentano la nostra sofferenza”. A chi dubitasse della necessità di assecondare l’urgenza impellente del nostro tempo di comunicare, di esplorare e di esplorarsi, di dare sfogo alla tristezza e una forma alla vita attraverso la scrittura, parafrasando lo scrittore Javier Marias, ricordiamo che esiste un’enorme zona d’ombra, in cui solo la letteratura è in grado di penetrare, non per illuminarla o rischiararla, ma per percepirne l’immensità e la complessità. La letteratura ci consente di comprendere un po’ meglio noi stessi e il mondo, che finiscono comunque per coincidere. E forse per questo ogni vita è degna di un romanzo.

Domenica 28 dicembre 2014 presso l’associazione Alchimia in via dei Platamoni 53 a Priolo Gargallo (SR), insieme a Cristina Gianino ho presentato il nuovo romanzo di Luca Raimondi dal titolo Tutto quell’amore disperso (Edizioni Il Foglio) presso l’associazione culturale Alchimia Priolo.

Qui invece trovate la mia recensione al prequel di questo libro, SE AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO – IN CERCA D’AMORE NELLA CATANIA DI FINE MILLENNIO:

http://letteratitudinenews.wordpress.com/2013/11/21/se-avessi-previsto-tutto-questo-di-luca-raimondi-la-recensione/

(SE AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO – In cerca d’amore nella Catania di fine millennio, Edizioni Il Foglio, Piombino 2013).

Ecco cosa ha scritto su Facebook l’autore dopo averla letta:

Forse è la prima volta che leggendo una recensione del mio libro mi viene da piangere di gioia. Chi l’ha scritta (la brava scrittrice Maria Lucia Riccioli) ha colto pienamente nel segno, restituendomi il senso di quello che ho raccontato.

What else?

Grazie a Massimo Maugeri per l’ospitalità su LETTERATITUDINE…

Qui trovate il link alla mia recensione riportata sul blog che Raimondi ha dedicato al suo primo romanzo…

http://seavessiprevisto.blogspot.it/2013/11/unaccurata-recensione-di-maria-lucia.html

Ecco il video della seconda puntata di “SEGNALIBRO – Letteratura in TV”: oltre mezz’ora in compagnia di Luca Raimondi, in un programma ideato e condotto da me e dall’amica giornalista e scrittrice Lucia Corsale. Letture brani a cura dell’attore Federico Rubera. Sponsor e location Cartolibreria Foti, Casa del libro Rosario Mascali (dov’è stata registrata questa puntata), Cartolibreria Zimmitti, Biblios cafè.
La puntata è andata in onda sull’emittente TELEUNO TRIS SIRACUSA lunedi 14 luglio alle 14,30 con replica il giorno successivo alle 20.30. Ulteriori repliche su TVS-C.

Luca Raimondi ha conversato con noi di scrittura e della sua produzione letteraria e saggistica:

https://www.facebook.com/groups/322526787906124/?fref=ts (Il gruppo FB dedicato a SEGNALIBRO)

https://www.youtube.com/watch?v=rmEFgMdtCKA (la puntata integrale di SEGNALIBRO con Luca Raimondi)

L’immagine che illustra questo post vi mostra un foto della vetrina di Mascali… troverete alcuni libri di cui si parla in questo blog…

🙂

 

 

 

 

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