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http://www.lacivettapress.it/online/index.php?option=com_content&view=article&id=656:tutto-un-fiorire-di-iniziative-per-la-giornata-del-libro-a-p-zza-santa-lucia&catid=17&Itemid=121

Qui il link all’articolo uscito su LA CIVETTA DI MINERVA e ora on line…

Coinvolti scrittori, scuole, associazioni, librai, biblioteche, studi fotografici; un’occasione in cui ci si è riappropriati degli spazi urbani in nome di una ritrovata socialità. E all’Idroscalo dell’Aeronautica voci di nove nazioni recitavano in italiano Eugenio Montale, Pablo Neruda e Nazir Hikmet

In occasione della giornata mondiale del libro, quest’anno Siracusa ha ospitato a Piazza Santa Lucia – non in Ortigia, dunque: un modo per valorizzare lo splendido, storico quartiere della Borgata che meriterebbe una riqualificazione – la manifestazione #ioleggoperché, che a livello nazionale ha distribuito gratuitamente 240.000 volumi grazie a dei “messaggeri” della lettura.  E dunque Piazzaunlibro per le scuole: letture ad alta voce e laboratori di lettura, di realizzazione di un libro, presentazioni e incontri con l’autore – attività queste per gli alunni della scuola dell’infanzia, della primaria, della media inferiore e superiore –; Piazzaunlibro per tutti: mostre, inviti alla lettura, laboratorio di scrittura creativa, presentazioni letterarie…

Coinvolti operatori culturali, enti ed associazioni come la circoscrizione e labiblioteca Santa Lucia, il coordinamento provinciale Nati per Leggere Siracusa, il gruppo di lavoro del Progetto “In Vitro”, Zuimama Arciragazzi, l’Arci, il centro Pio La Torre, Rosaria Bregamo, Carmela Pace, Giusy Aprile, l’attrice Deborah Lentini, l’associazione Astrea in memoria di Stefano Blundo, l’associazione Alimede, l’associazione Liberi di costruire, Amnesty International Siracusa, lo studio fotografico Vasta e la biblioteca provinciale “E. Vittorini”; attivi i librai di “Un Due Tre Terra”, Lettera Ventidue, Casa del libro Rosario Mascali e Gabò, con un’entusiasta e infaticabile Luisa Fiandaca che affianca Livia Gagliano; impegnati in prima persona per leggere e comunicare il proprio amore per la lettura gli scrittori Luciano Modica, Stefano Amato, Luca Raimondi.

VerbaVolant edizioni di Fausta Di Falco ha promosso l’incontro con Annamaria Piccione intorno al libro “È festa… ammuccamu!” e con Giusy Norcia sul libro “L’isola dei miti” e l’invito alla lettura de “L’inferriata” di Laura Di Falco; l’editore Algra è stato presente alla manifestazione con i suoi libri “Aquarius – Il mistero di Solobok” di ET Dream (pseudonimo di Demetra Licciardello) e “Pietra lavica” di Paolo Sidoti; la professoressa Anna Di Carlo ha presentato il volume di Francesco Candelari “Il cibo dei topi” (Lulu edizioni).

Notevole il tam tam sui social network e sui media in genere sul tema libri in questo periodo, dato anche che si avvicinano il Maggio dei libri e l’appuntamento con la Fiera del libro di Torino. #ioleggoperché rientra perfettamente in questa strategia di promozione del libro e della lettura, anche se per amor di cronaca dobbiamo segnalare anche iniziative collaterali come #ioleggodifferente che porta avanti autori e letture che non trovano spazio o risalto in vetrine più “blasonate”. Troppo complesso sarebbe in questa sede affrontare questioni come quelle editoriali: ci limitiamo al plauso verso gli organizzatori, che non sono spinti esclusivamente da motivi di marketing.

Presso l’Idroscalo “Arnaldo De Filippis” dell’Aeronautica militare, poi, la Festa del Libro ha visto alternarsi autori, studenti e studiosi nel nome della cultura.Annamaria Cancellieri, intervistata dal giornalista Massimo Leotta, ha presentato il suo libro “Una vita bellissima”; Gabriella Celotta ha presentato il testo “Dove sta la frontiera”; Nelly Greco Bellina è stata premiata come “mamma per la Dante”, mentre “nonna per la Dante” è stato il riconoscimento tributato a Franca Valenti Gallo; il giornalista Giuseppe Bianca è stato insignito di un diploma di benemerenza. Notevole è stato l’apporto dei giovani: studenti siracusani e stranieri hanno letto Dante, di cui quest’anno ricorre il 750esimo anniversario della nascita; alcuni di loro sono stati premiati per il concorso “Le cime della Dante”.

La manifestazione ha ospitato inoltre il saggio conclusivo dei corsi “Lingua e Letteratura italiana per stranieri” tenuti presso l´Istituto Comprensivo “L. Radice” di Siracusa a cura delle docenti Franca Carpinteri, Maria Favara, Giovanna Morsello, Giuseppina Piazza, Rossella Raudino, Silvia Tomasi e Lucia Zammitti: è emozionante ascoltare voci di Messico, Sri Lanka, Russia, Repubblica Ceca, Norvegia, Canada, Repubblica Domenicana, Bosnia e Brasile recitare in italiano Montale, Pablo Neruda e Nazir Hikmet.

La giornata conclusiva dell’evento ha ospitato il professor Massimo Arcangeli, che insegna all’Università di Cagliari e alla Sapienza di Roma,  qui in veste sia di dantista che di linguista: la conversazione sul linguaggio non verbale nella “Commedia” dantesca è stata l’occasione per spaziare sulla storia della lingua italiana, sull’evoluzione del linguaggio verbale e di quello gestuale nelle diverse culture e lingue, codici privilegiati per entrare in contatto con l’altro da noi. Quale sfida più grande per il mondo multietnico e globalizzato di oggi?

Brillante e documentatissimo come sempre – Arcangeli è stato diverse volte gradito ospite presso la “Dante Alighieri” –, lo studioso si è inoltrato nei dubbi esegetici di alcuni passi danteschi, invitando a un approccio non falsato dalle interpretazioni che si sono stratificate sui versi di Dante spesso divenendo superfetazioni al cui condizionamento è difficile sottrarsi: il battere le mani dei dannati, lo spezzare il ramo dall’insana pianta che è divenuto Pier delle Vigne, lo squadrar le fiche di Vanni Fucci, detti e modi di dire, equivoci comunicativi nel mondo accademico, questi gli ingredienti del suo stimolante intervento.

L’autore Domenico Pisana ha poi presentato “Tra naufragio e speranza”, leggendo alcune poesie tratte dalle tre cantiche della silloge: “Ed ora, la notte”; “Verso l´aurora”; “Sognando la speranza”.

Nulla insegna il poeta. Forse può solo trasmettere la sua esperienza di naufrago alla ricerca della Luce, per riveder dantescamente le stelle.

Volto / volto, Notte / notte, Luce / luce… ecco alcuni degli opposti apparentemente non opposti su cui è giocata la dotta, quasi prosastica poesia di Pisana, cosciente che la “modernità”, la ragione che ha abusato del suo potere, una libertà mal intesa hanno condotto al naufragio l’uomo, che ora raccatta resti di verità scampati alla distruzione e ricerca ancora, brancolando, la Verità. Forse solo la poesia può sciogliere l’umanità dai legacci delle false certezze, delle presunzioni intellettualistiche, come dalle fiere della selva oscura.

Ci si augura che simili manifestazioni possano avere una ricaduta positiva e duratura in termini di riappropriazione degli spazi urbani in nome di una ritrovata socialità e che l’interesse intorno al libro e alla lettura non sia relegato soltanto a giornate celebrative, come lascia sperare l’impegno quotidiano di librai, autori, bibliotecari, docenti e operatori culturali in genere.

 

Ed ecco qualche foto.

L’Idroscalo “A. DE FILIPPIS” di Siracusa.

Paolo Sidoti e il suo PIETRA LAVICA tra Alfio Grasso e Rossella Grasso.

Algra editore: i libri in mostra.

Il professor Massimo Arcangeli de La Sapienza di Roma… tra Bruno Maltese e Gioia Pace.

Gioia Pace presenta Domenico Pisana.

Presidente del Caffè Letterario Salvatore Quasimodo di Modica, Domenico Pisana è poeta e studioso.
Lieta che sia venuto anche a Siracusa a presentare il suo libro.

 

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