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LA BANANOTTERA (VerbaVolant Edizioni)…

http://www.reteregione.it/doppio-dautore-con-angelo-meloni-e-maria-lucia-riccioli-il-nostro-salone-del-libro/

Ringrazio Andrea Prampo Rebolino per questa intervista doppia… oltre a Carmen Sambito.

Doppio d’autore con Angelo Meloni e Maria Lucia Riccioli: il nostro Salone del libro

Doppio d’autore con Angelo Meloni e Maria Lucia Riccioli: il nostro Salone del libro

Calato il sipario sul 28° Salone Internazionale del Libro di Torino, si tracciano i bilanci di questa edizione che ha raggiunto ragguardevoli nuovi record in fatto di presenze, ben 341.000 visitatori, e di vendite che hanno fatto segnare un 15% in più rispetto al 2014, alla faccia della crisi del mondo dell’editoria.

Ma al di là delle cifre e dei numeri, anche Siracusa ha motivo di essere soddisfatta, come abbiamo dato conto in precedenti articoli, per la presenza di alcuni case editrici locali affiancate dagli assessorati alla cultura di Avola, Noto e Siracusa.

Ma il distretto aretuseo è stato anche degnamente rappresentato sulla scena nazionale da due scrittori emergenti, molto diversi tra loro, ma uniti dallo stesso spirito di entusiasmo e di cultura che portano avanti, sia a Siracusa sia in altri prestigiosi ambiti come è stato il Salone di Torino, ovvero Angelo Orlando Meloni e Maria Lucia Riccioli.

Non potevamo perciò lasciarci sfuggire l’occasione di intervistare ambedue gli scrittori, reduci entrambi dal Salone; ma anziché proporvi la solita intervista, abbiamo un po’ giocato con i due autori un po’ nello stile caro ad una nota trasmissione televisiva, mettendoli a confronto sulle stesse domande e loro si sono cortesemente prestati e confrontati, in esclusiva per Reteregione, a questo esperimento di doppia intervista ad ampio respiro e a largo raggio.

– Quale è il libro che hai presentato al Salone di Torino 2015 e per quale casa editrice?

MELONI: “La fiera verrà distrutta all’alba”, un romanzo breve pubblicato da Intermezzi Editore nella deliziosa collana Ottantamila. E sono onorato di farne parte.

RICCIOLI: In Fiera – troppa grazia! – c’erano sia il mio libro di cunti in dialetto siciliano “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu”, uscito nel 2014 per i tipi di Algra editore (giovane casa editrice di Viagrande che ha esposto nello stand dedicato agli editori siciliani) sia la novità di quest’anno, presentata in anteprima proprio al Salone di Torino: “La bananottera”, una fiaba scritta da me, illustrata da Monica Saladino e pubblicata da VerbaVolant edizioni, casa editrice siracusana che da anni ormai espone alla Fiera del Libro di Torino, con grande spirito di iniziativa e coraggio imprenditoriale. Ringrazio davvero Fausta Di Falco per la splendida opportunità di tenere addirittura un laboratorio sul mio libro all’interno della Fiera.

– Questo è per te il libro numero?

MELONI: Non è il primo, mi volevate cogliere in castagna come si suol dire, ma vi ho fregato! Tempo fa sono state pubblicate un paio di cosette da Del Vecchio Editore; e anche per Verba Volant di Siracusa.

RICCIOLI: Tre… che bello! Il primo libro non fa di te uno scrittore, il secondo insomma… al terzo cominci a crederci! Scherzo… sono felice di questa terza tappa di un cammino spero lungo e pieno di belle esperienze di scrittura.

– Spiega brevemente perché il tuo libro vale la pena di essere preso in mano con curiosità, sfogliato ed infine portato a casa per essere letto.

MELONI: Ma anche acquistato come e-book, aggiungo. Ora, perché dovreste leggerlo? So solo che quando scrivo cerco di dare il massimo e di essere onesto con il lettore. È una storia, la mia, che inizia e finisce (avanguardia!), e se qualcuno vorrà farsi un giro per le sue pagine sarà sempre il benvenuto.

RICCIOLI: Partiamo dalla copertina e dalle illustrazioni: le immagini di Monica Saladino, illustratrice palermitana, corredano la mia storia dialogando con il testo e già in copertina il lettore spero venga conquistato dalla parola “bananottera” (banana + balenottera = bananottera), con le immagini che spiegano questa bizzarra “addizione” se ce ne fosse bisogno… E poi. È una storia tenera e divertente, che ho amato scrivere per i bambini – a partire dai miei nipoti Paolo e Miriam fino ai nipotini di tutti. Ecologia, rispetto delle diversità e della vita: questi i temi. Che altro?

– Che impressione ti ha fatto il Salone e che sensazioni hai provato ad essere lì?

MELONI: Troppo facile sparare a zero e troppo facile battere la mani ciecamente. Il Salone del Libro è una festa caotica. Possiamo trovarci un sacco di cose interessanti, ma anche annoiarci a morte. A voi, amici, la scelta e l’avventura.

RICCIOLI: Per un’amante dei libri come me il Salone del Libro è una pasticceria di carta: irresistibile! Un circo di storie, un carosello di parole… un turbinio di persone appassionate di libri, scrittori, giornalisti, critici, curiosi… Come prima volta non c’è male: sono passata dall’entusiasmo allo stordimento, dalla stanchezza al “non me ne voglio andare”; vedremo la prossima volta.

– Cosa non dimenticherai di questo Salone?

MELONI: Le foto con “Darth Vader” (che era in giro per i padiglioni). Ho cercato per giorni il Dott. Avv. Cav. Lup. Mann. “Skywalker” ma per un motivo o per un altro non sono mai riuscito a farmi una foto con lui. Ciò mi angustia.

RICCIOLI: I visi dei bambini che hanno partecipato al laboratorio: le due Elise e Giulie, Tommaso, Chiara, Vanessa… la piccolissima Alice che voleva pasticciare anche lei a costruire bananottere di cartoncino colorato… gli autografi, le foto, il clima di festa, Francesca del Laboratorio Scienza e Saperi che giocava con noi e ha voluto la sua bananottera personale… gli incontri, le facce. Tutto salvato nella mia scatola dei ricordi.

– Cosa invece dimenticherai di questo Salone, se già non lo hai dimenticato?

MELONI: Gli zombi che camminano tra i padiglioni affamati di cultura, che popolano i padiglioni, affamati di lettori, che vagano nello spiazzale del Lingotto, affamati di non-so-che. Ogni volta la sensazione è questa. E ci ho pure scritto su un libro. Poi però per fortuna passa e mi sento meglio.

RICCIOLI: La stanchezza… l’ansia per la presentazione. La confusione e una specie di sindrome di Stendhal – tanti libri, tante manifestazioni, impossibile seguire tutto!

– E’ più facile scrivere un racconto breve o una fiaba per bambini?

MELONI: Una fiaba per bambini.

RICCIOLI: Un racconto breve sicuramente, perché i bambini sono il pubblico più esigente e critico che esista, il più sincero e il più degno di attenzione e rispetto. Nulla togliendo al genere racconto, che adoro leggere e amo scrivere: è un genere da orologiai di alta precisione. Tutto – dalla trama alla lingua – deve quadrare al millesimo, al contrario del romanzo, in cui sono tollerabili tempi morti, scene non troppo riuscite e cadute di stile.

– Nei Vostri libri ci sono personaggi di fantasia e molto accattivanti come degli “zombie di illustri editori” su cui spicca uno per tutti Pasolini zombi ed una balena di nome Nanà, color giallo banana ribattezzata bananottera; ma al Salone di Torino qualcuno vi ha fatto notare che fine hanno fatto le care e vecchie ispirazioni della Siracusa delle tragedie classiche da cui precedenti autori prendevano spunto?

MELONI: Tecnicamente parlando, quasi tutti prendono spunto, di riffa o di raffa, dalle tragedie classiche, visto che costituiscono le fondamenta della nostra civiltà.  Ma questo è ovvio. Poi, certo, dalle mie parti e non solo, anzi, diciamo dappertutto nello Stivale, c’è chi si riempie la bocca con la cultura classica utilizzandola a mo’ di formula magica. Ma è molto difficile fare davvero cultura limitandosi e ripetere all’infinito la parola “cultura”. Al limite così facendo possiamo suonare la tromba.

RICCIOLI: Non credo che un autore siracusano debba essere rinchiuso in uno stereotipo: sarebbe come dire che un umbro debba scrivere di francescani e cioccolata, un romano del Colosseo e di gatti che miagolano … C’è però un fondo di verità nella tua domanda: molti lettori curiosavano nello stand di VerbaVolant affascinati dai miti greco-siracusani narrati da Giusy Norcia o dalla storia di don Pino Puglisi rivisitata da Annamaria Piccione per i più piccoli.

– A proposito di tragedie, da scrittore, che rapporto hai con la cultura della tua città?

MELONI: Avete presente la scena di Fantozzi, quella della Corazzata? Ecco.

RICCIOLI: Profondissimo. Il paesaggio e la storia di Siracusa fanno parte del mio DNA di persona e di autrice: mare, tragedie, chiese, monumenti. Mi piace esplorare le librerie e le biblioteche della mia città, spulciare i documenti d’archivio – il mio primo libro, “Ferita all’ala un’allodola”, non a caso è stato un romanzo storico sulla figura della poetessa e patriota risorgimentale Mariannina Coffa da Noto. Scrivo inoltre, su “La civetta di Minerva”, bisettimanale d’inchiesta e su “Notabilis”, organizzo e frequento eventi culturali… faccio quello che posso per non essere solo una fruitrice passiva ma per dare il mio contributo alla vita culturale di questa città, che meriterebbe senz’altro di più.

– Oltre al tuo libro consiglia un libro che vale la pena di essere di letto…

MELONI: Uno solo? Molto difficile. Ma siccome al salone del libro mi è capitato di parlare di Tommaso Landolfi, segnalo uno dei suoi capolavori: “Il mar delle blatte”. E aggiungo “Bastaddi” di Stefano Amato, nostro concittadino, pubblicato da Marcos Y Marcos.

RICCIOLI: Un solo libro? Difficile scelta. Meglio dirti che cosa sto leggendo in questo momento. Sono innamorata della scrittura di Irène Némirovsky (“Il ballo”, “I doni della vita” e “Suite francese” un must), sono alle prese con Tabucchi, Helda Schneider e McGrath, e nella mia infinita piletta ci sono anche i libri dei miei conterranei Stefano Amato e… di Angelo Orlando Meloni.

– Domanda finale: Ti piacerebbe scrivere un libro assieme e su cosa?

MELONI: Ci sto, il sequel della Bananottera.

RICCIOLI: Con Angelo? Sicuro! Anche perché avrà dato risposte molto più divertenti delle mie. Potremmo scrivere di poetesse risorgimentali zombie alle prese con editori giallo bananottera…

Andrea Rebolino

tutor Carmen Sambito

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La mia terza creatura letteraria ha iniziato a nuotare a Torino…

Elio Cannizzaro e Fausta Di Falco di VerbaVolant edizioni hanno presentato con me la mia bananottera! (padiglione 2, stand L30).

Domenica 17 maggio, ore 10.30 Nana ha iniziato a nuotare… con un bel laboratorio al Bookstock village del Salone di Torino.

http://www.verbavolantedizioni.it/

#‎SalTo15‬ è invece l’hashtag del Salone…

Ecco la comunicazione ufficiale:

http://www5.salonelibro.it/en/programma/details/9108-La-bananottera.html

LA BANANOTTERA – BOOKSTOCK VILLAGE
INCONTRO E ATTIVITÀ CON MARIA LUCIA RICCIOLI

Laboratorio
6-8 anni
Domenica 17 maggio, ore 10.30
Laboratorio Scienze e Saperi
Partecipanti:
Maria Lucia Riccioli

Nana, una piccola balena tutta gialla, riesce a salvare il mare dove vive dal pericolo di inquinamento. Utilizzando la tecnica del collage realizziamo insieme una divertente balenottera animata.

Ecco il sito di Monica Saladino, che ha illustrato la mia fiaba…

http://www.monicasaladino.it/events/salone-internazionale-del-libro-di-torino-5/

La Bananottera

http://www.verbavolantedizioni.it/product/la-bananottera

Anche il mio secondo libro QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU, i cunti siciliani dei miei nonni materni, è stato a Torino insieme a LA BANANOTTERA!

🙂

Copertina Riccioli

Lo stand dei siciliani alla Fiera…

Algra editore in Fiera… da notare NOI SIAMO DESDEMONA… l’antologia contro il femminicidio in cui ci sono anche io.

E nomi come Vladimir Di Prima, che è stato con me al Siracusa book festival, Adriano Di Gregorio che ho avuto il piacere di presentare più volte, Paolo Sidoti  – con cui ho condiviso la festa del libro a Siracusa sia all’Aeronautica per la Dante Alighieri che #ioleggoperché e il Catania Film Festival -, Roberto Mussapi…

Antonio Monforte…

Rita Piccitto…

Siracusa… e i miei segnalibri torinesi…

I netini come Biagio Iacono…

Noto.

Antonio Di Grado, Manlio Sgalambro e la cara Marinella Fiume.

 

 

 

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