QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU fa tappa a Rosolini

 

Grazie all’amica Giovanna Tidona, affettuosa ed entusiasta, si è concretizzata un’altra occasione per parlare dei miei cunti in dialetto.

Il 13 giugno, alle ore 20, sarò ospite del Caffè Letterario Rosolini (Via Sipione, di fronte al Cine Teatro Santa Caterina, a Rosolini).

Non solo: saranno ancora con me Tonino Bonasera e i Cori di Val d’Anapo, che per una felice circostanza hanno suonato al Siracusa Book Festival proprio quando presentavo il mio libro.

Cena tipica siciliana, per gradire…

Vi aspetto tutti!

Altra sorpresa… grazie alla segnalazione dell’amica e collega Anna Di Carlo, che vi scrive preziosi pezzi nella sezione cultura, ho letto di questa splendida recensione a QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU di Salvo Sequenzia, che converserà con me proprio domani, uscita su Nuovo Sud.

Ne approfitto per ringraziarli entrambi.

http://www.nuovosud.it/25719-cultura-siracusa/rosolini-al-caff%C3%A8-letterario-conversazione-sul-libro-di-maria-lucia-riccioli (il link all’intervista)

INTERVERRÀ SALVO SEQUENZIA

Rosolini, al Caffè letterario conversazione sul libro di Maria Lucia Riccioli

Domani alle 20, al Caffè letterario federiciano di Rosolini, il semiologo e saggista Salvo Sequenzia converserà sul libro della scrittrice e poetessa siracusana Maria Lucia Riccioli “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu”. Interverrà l’autrice ed il commento musicale sarà affidato ai Cori di Val d’Anapo del Maestro Tonino Bonasera. Presenterà la serata Giovanna Tidona.
Così ha scritto Salvo Sequenzia (nella foto) nella sua recensione al libro della Riccioli: « Con Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu, ancora una volta, i battiti più autentici del canto poetico di Maria Lucia Riccioli, dopo la straordinaria prova narrativa di Ferita all’ala un’allodola (Roma, Perrone Lab, 2011) – romanzo storico e, insieme, referto esistenziale, serrato diario interiore e, leopardiamente, «storia di un’anima» – sono affidati, dal cuore, alla memoria e alla parola, a un codice simbolico di riferimento che attraversa e sostanzia la semiosi profonda dei testi della scrittrice, poetessa e musicista siracusana. Quattordici componimenti in endecasillabi a rima baciata in lingua siciliana, più un Prologo – una sorta di saluto benevolo e di fiduciosa raccomandazione au lecteur, con la certezza che «Tuttu passa. ’A so’ parola nun mori».
Quattordici “stazioni” di una Via Crucis “altra”, nella quale Cristo si fa “homo viator”, peregrinus per le vie del mondo, dentro la vita del mondo, teso ad ascoltare, a dire, a patire e a gioire, uomo tra gli uomini, Maestro insieme ai suoi discepoli e all’umanità intera: «Cristu e l’apostuli jèunu jennu,/e tanti cosi jèunu virennu./Caminannu, ’u Signuri cci parrava,/e duci e pacinziusu ’i ’mmaistrava» (L’abburu di ficu).
Si può cogliere, nella poesia di Maria Lucia Riccioli – continua Seqauenzia – la stessa profonda ricerca sul linguaggio per sciogliere i “groppi” dell’animo che caratterizza la pittura di Giuseppe Migneco, pittore autenticamente “moderno” che sull’umanità ha gettato il suo «occhio spirituale» cogliendone, sino al limite, il rotto dolore e la travagliata speranza che commuovono e ci invitano all’aspettazione di un diverso destino».
La “fisicità” della parola poetica di Maria Lucia Riccioli, quella “nominazione” cui si è fatto riferimento all’inizio di queste riflessioni – conclude Sequenzia nel suo intervento – rende il pulsare delle sensazioni e, con tratteggi nitidi, il dettato poetico incide sulla pagina un cromatismo intenso e diretto. Siamo di fronte a una scrittura immune da astrazioni introspettive e volta, piuttosto, a un descrittivismo funzionale all’esigenza di recuperare la corporeità del linguaggio che deve prestarsi alla recensione del reale, aderendo alle circostanze, alle “occasioni” di montaliana memoria in cui si compongono i quadri descrittivi, le parti gnomiche e filosofiche e gli aneddoti di ogni “stazione”.

Il 17 aprile sono stata protagonista della performance letteraria su “Quannu u Signuri passava p’ ‘o munnu”, mentre il 25 aprile ho presentato il libro presso il Siracusa Book  Festival…

Maggio invece è stato il mese del Salone internazionale del libro di Torino, dove ho presentato il mio terzo libro ma dove è stato presente anche QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU (Algra Editore).

Qualche link…

Ringrazio Nuove edizioni Bohémien per l’articolo…

http://www.nuoveedizionibohemien.it/?p=8487

Continua quindi il “tour” di QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU, il Vangelo popolare siciliano in versi che ho pubblicato per i tipi di Algra Editore: Solarino, Floridia, Catania, Siracusa, Aci Bonaccorsi, Acireale… tante tappe per eventi che rimarranno scolpiti nel mio cuore.

La copertina:

Copertina Riccioli

Il booktrailer:

Il video che festeggia il primo anno della casa editrice:

Aria fresca, che pure sa d’antico e che d’antico serba la fragranza, è quella che si respira e si gusta leggendo questi racconti in versi di Maria Lucia Riccioli, la quale in essi si rivela narratrice, anzi poetica raccontatrice, d’antico stampo popolare, quasi una specie di contastorie in proprio, aggiornata cioè al tempo d’oggi e quindi libera nel piegare il ricco patrimonio lessicale siciliano all’esigenza della comunicazione che la vita attuale impone (Sebastiano Burgaretta)

Questa è la quarta di copertina, dono insieme alla splendida prefazione, dell’etnologo docente e poeta Sebastiano Burgaretta.

Ringrazio Maria Rita Pennisi e Orazio Caruso, curatori della collana Fiori Blu nella quale è uscito il volume.

Il libro è stato presentato a settembre presso La Feltrinelli di Catania, ad ottobre presso il Centro Studi di Tradizioni Popolari Turiddu Bella e a novembre presso il Liceo Corbino-Gargallo di Siracusa.

Ho tenuto dei reading a Solarino e Floridia in occasione della mostra “E’-Vento d’arte” ed ho partecipato all’evento “101 Poets for Change” al MOON di Ortigia (SR). Ne abbiamo parlato anche ad Avola presso la Libreria Mondadori il 6 dicembre con la cara Paola Maria Liotta e giorno 4 gennaio ho tenuto un incontro con l’autore insieme ad Alfio Grasso presso la Cantina Bonaccorsi di Aci Bonaccorsi (CT).

Giorno 17 gennaio alle 17.30 ne ho parlato con Maria Rita Pennisi per la FIDAPA di Acireale e BPW Italy presso la Sala Scacchiera del Resort San Biagio in via Gozzano 2 ad Acireale (CT).

Bellissima anche l’esperienza dell’intervista televisiva su Antenna1 e su BUC!

E “Volontariato in… scena!”, lo spettacolo condotto da Egle Doria nel marzo scorso e che mi ha vista recitare due cunti dal mio libro…

Il 10 giugno invece ho letto alcuni cunti presso la Galleria Roma in occasione della manifestazione CIBO & ARTE…

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