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L’11 settembre scorso, nel suggestivo scenario della Chiesa dei Cavalieri di Malta, è stato curato un allestimento scenico tratto dal romanzo di Luca Raimondi “Tutto quell’amore disperso” (Edizioni Il Foglio), adattamento che insieme alla regia si deve a Silvana Scrofani.

L’evento è stato organizzato dall’associazione “Due Più – Per la città che vorrei” presieduta da Sergio Pillitteri, non nuova a tali iniziative.

Luci e suoni sono stati curati da Pino Cultrera.

Interpreti della pièce, Alessio Albi nel ruolo di Carlo Piras, mentre Ismenia Amari e Luana Iacono hanno impersonato Sofia e Natalie, le ragazze intorno alle quali ruotano i voleri e i disvoleri del protagonista.

L’11 settembre scorso il romanzo di Luca Raimondi “Tutto quell’amore disperso” (Edizioni Il Foglio) è stato rappresentato nella sua versione teatrale presso la Chiesa dei Cavalieri di Malta a Siracusa – evento organizzato dall’associazione “Due Più – Per la città che vorrei” presieduta da Sergio Pillitteri, non nuova a tali iniziative .

Intervistiamo Silvana Scrofani, regista del lavoro.

La Scrofani, artista poliedrica – si è dedicata alla realizzazione di composizioni di opere d’arte utilizzando i materiali più disparati, scrive poesie e racconti, cura letture sceniche –, ha scritto testi teatrali di denuncia contro la violenza sulle donne e sulle problematiche giovanili e l’emarginazione, lavori tutti già rappresentati.

Come ha proceduto nell’adattamento e nella messa in scena del romanzo? Non è semplicissimo trasformare un testo narrativo in un’opera teatrale.

Ho lavorato intanto all’adattamento del testo: sulle pagine già selezionate dall’autore ho operato un’ulteriore scrematura in funzione della memorizzazione da parte degli interpreti, pensando soprattutto alla fluidità dei dialoghi e alla scorrevolezza delle scene.

Poi ho lavorato alla messa in scena: movimenti, gestualità, intonazione. La scenografia e i costumi stati adattati alla specificità del luogo scelto per la rappresentazione: lo studiolo di Carlo Piras è stato reso con elementi essenziali.

Un esempio delle sfide del testo: nel romanzo sono presenti diverse lettere che spiegano gli stati d’animo dei personaggi. L’espediente della voce fuori campo ha permesso di inserirle nella rappresentazione senza creare l’effetto lettura.

Ci parli degli interpreti.

Ismene Amari è dotata di buone capacità interpretative; Luana Iacono, frizzante e veramente duttile nel calarsi nei personaggi che interpreta, ha rappresentato in maniera calzante il ruolo di Natalie, l’adescatrice della pièce.

Alessio Albi ha modulato in maniera variegata toni e gesti delle sue battute riuscendo a rendere le esitazioni e i dubbi del protagonista Carlo Piras.

Un giudizio complessivo sul lavoro. E poi: quale lettura ha privilegiato del testo per offrirlo agli spettatori?

Il romanzo narra le vicende di alcuni studenti universitari alle prese non solo con lo studio ma anche con i problemi di cuore, ma emergono anche quesiti esistenziali: Carlo Piras studia filosofia e si pone delle domande sul proprio ruolo in famiglia e nella società – la solitudine del figlio unico è uno dei temi portanti del testo -, sul senso dei propri studi, delle sue storie sentimentali, della vita.

La visione dell’esistenza che ne emerge sembra essere nichilistica ma viene riscattata dall’amore, che è l’unico mezzo per Carlo Piras per uscire dalla solitudine e dalla mancanza di senso.

Ho avuto il piacere di recensire e presentare più volte Luca Raimondi – vedi ad esempio sul numero di luglio-agosto di Notabilis o sul mio blog -, presso il pub Alchimia di Priolo Gargallo o in occasione del Bookcrossing balneare.

I testi di Luca Raimondi…

Varco Venti3.

Libri e mare…

Simona Russo. Ecco le sue parole… per cui la ringrazio, oltre che per la fiducia e la simpatia nei miei confronti.

…un’altra magnifica serata in occasione della presentazione del libro “Tutto quell’amore disperso” nell’ambito di Bookcrossing Balneare Siracusa. Grazie all’autore Luca Raimondi, alla simpatica e competente Maria Lucia Riccioli, a Biblios Cafè e alla sempre suggestiva location del Lido Varco Ventitre che ogni volta ci incanta con i suoi infuocati tramonti sul mare. Un sentito ringraziamento ai numerosi intervenuti, pubblico entusiasta ed interessato.

http://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=Luca+Raimondi+%2B+Maria+Lucia+Riccioli (rimandi a quanto ho scritto su Luca Raimondi)

La presentazione presso Alchimia (Priolo).

“Il romanzo di Luca Raimondi è a metà tra un amarcord e un diario di bordo degli anni Novanta, una capsula del tempo che ci restituisce intatti il senso di smarrimento, di sperdimento, di inutilità che è così facile provare nel limbo tra diploma e laurea, tra l’utero protetto della città natale, di casa, della famiglia, degli amici – ma chi e cosa sono i veri amici, cos’è l’amore, quel sentimento che s’interseca a turbinii e voglie adolescenziali e non ancora adulte? Queste le domande di Carlo Piras, il nostro protagonista alle prese con la sua personale ricerca di una Weltanschauung, di una propria visione del mondo attraverso lo studio di quelle altrui, dei filosofi che ha scelto di studiare non troppo coscientemente dopo l’Alberghiero.”
Maria Lucia Riccioli, “Letteratitudine”

https://www.youtube.com/watch?v=rmEFgMdtCKA (Luca Raimondi ospite di SEGNALIBRO, la trasmissione di TeleTris curata da me insieme alla giornalista e scrittrice Lucia Corsale).

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