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http://www.edizionieo.it/event/779/lia-levi-giardini-naxos

In occasione della Giornata della Memoria, ecco di nuovo in Sicilia un’autrice che di tematiche relative alla Shoah si occupa da sempre, sia come giornalista che come scrittrice…

Io ho avuto l’onore e la gioia di presentarla – oltre che frequentarla a Roma – insieme a Luigi La Rosa qualche tempo fa proprio in occasione dell’uscita di questo libro, IL BRACCIALETTO, un gioiello da scoprire.

Scrivere non è un’attività solitaria… si scrive sempre per qualcuno, non solo per noi stessi.
E poi è bello sapere di poter contare su una rete di protezione di presentatori, recensori… parole amiche che accompagnano le tue.

La bandella del mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA è opera di Paolo Di Paolo, mentre la quarta di copertina è proprio di Lia Levi, autrice che seguo e stimo e che ho avuto anche il piacere di recensire, come potete vedere per esempio qui:

http://scriviapenelope.wordpress.com/2010/07/05/gli-impasti-amorosi-di-teresa/

Riporto le sue parole, ringraziandola ancora:

https://letteratitudinenews.wordpress.com/2013/06/29/ferita-allala-unallodola-di-maria-lucia-riccioli/ (il link all’articolo di Massimo Maugeri su Letteratitudine)

Una ricerca storica tanto approfondita e minuziosa farebbe presupporre
un romanzo che tragga il suo valore dalla forza dei fatti. Niente di più
sbagliato.
I fatti – e quali fatti – restano, ma sopra di loro Mariannina prende il volo per offrirsi come uno dei più trepidi e irradianti personaggi del nostro panorama letterario. E lo stile della Riccioli! Basterà leggersi la magistrale scena delle nozze in cattedrale in un’alba livida e la sposa “presa di freddo”, presagio di un amaro destino.
Una prosa sfumata e robusta, mai dimentica di ritmo e poesia in un
impianto di scrittura senza cedimenti né pause, in una parola, che va dritta al cuore.

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