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https://www.gofundme.com/r2h6hryk

Per finanziare LA CIVETTA DI MINERVA, che è sostenuta solo da sponsor privati ed è un esempio di stampa libera da vincoli, l’idea è quella del crowdfunding, cioè la ricerca di fondi.

La civetta, animale sacro a Minerva: il simbolo del giornalismo che raccoglie informazioni e poi le analizza e le argomenta offrendole alla società perché diventino l’humus di un pensiero critico.

Da questa interpretazione del giornalismo  nel settembre del 2009 nasce il progetto dell’edizione cartacea del La civetta di Minerva, giornale antimafia, no profit.

http://www.lacivettapress.it/ it/

Difesa dell’ambiente e del territorio,  multiculturalismo, welfare, etica politica, economia sostenibile, lotta contro ogni forma di sfruttamento, prevaricazione e corruzione sono i nostri temi.

In soli sette anni di attività abbiamo sostenuto – nonostante la scarsità di risorse e quasi solo grazie ai nostri stessi contributi – importanti battaglie nel settore delle energie rinnovabili, della gestione privata del servizio idrico, contro la  costruzione del rigassificatore di Priolo-Melilli, a favore del blocco delle trivellazioni petrolifere in Val di Noto. Poi, tra le nostre numerose inchieste, quella “storica” sulla Procura della Repubblica di Siracusa ci è valsa il premio giornalistico nazionale Mario Francese 2012.

Tuttavia la nostra battaglia per la legalità ci ha portato più nemici che introiti e adesso la Civetta rischia la chiusura definitiva. Abbiamo bisogno di voi per salvarla!
Le donazioni verranno usate per finanziare il giornale e le attività che possano contribuire a tenerlo in vita e a promuoverne la diffusione.

Il nome di ogni donatore verrà stampato in uno spazio dedicato del giornale che potrà accogliere anche proposte e considerazioni (previa valutazione della loro liceità). Ciascuno riceverà il PDF del numero in uscita che presto potrete leggere anche grazie ad un’app.

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The owl, sacred to the roman goddess Minerva: the symbol of aan active journalism, which collects, analyzes and discuss information in order to provide society with a booster for critical thought .

This interpretation of journalism led to the birth, in september 2009, of  the anti-mafia, non-profit, print newspaper, La Civetta di Minerva.

http://www.lacivettapress.it/it/

Our mission is to oppose environmental threats, corruption, exploitement, and abuse of power; and to promote multiculturalism, welfare, ethical politics, and sustainable economy.

Even though we had little money – motly provided by the journalists ourselves – in seven years we fought important battles: against water privatization; against the building of the regasification unit in the high risk area of Priolo-Melilli; against oil drilling in the historical area of Val di Noto. Among our many investigative reports, the “famous”one on the judges of the Procura della Repubblica di Siracusa was rewarded with the national Mario Francese prize for anti-mafia journalism.

However, our battle for legality brought us more ennemies than funds and now La Civetta risks to close for ever. We need you to save it!
Your donations will be used to support the newspaper and every activity which can contribute to its survival and outreach.

The name of every donor will be printed in a specific section of the newspaper, where your ideas and proposals can also be hosted (after previous evaluation of their legitimacy). Moreover, every donor will receive a PDF version of next issue and will be able to read it through an app.

Ecco l’ultimo numero…

 

LA CIVETTA esce ogni due venerdì e poi molti articoli confluiscono nel sito, dove troverete anche aggiornamenti e novità.

Buona lettura!

E… a proposito.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=17&Itemid=143

Questo link che vi riporta al sito del giornale troverete alcuni dei miei articoli…

Sono molto orgogliosa di questo…

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1251:all-hospice-di-siracusa-il-coro-polifonico-giuseppe-de-cicco&catid=17&Itemid=143

All’Hospice di Siracusa il coro polifonico “Giuseppe De Cicco”

Maria Lucia Riccioli Venerdì, 05 Febbraio 2016 12:48

Ha proposto l’esecuzione di nenie e nuvene dialettali, spiritual, canti gregoriani, brani percussivi. Organizzare eventi in quel luogo non è distrazione, anzi è riappropriazione di umanità attraverso la Bellezza

Come sostengono la dottoressa Di Gangi e il dottor Moruzzi, l’hospice non è un luogo di morte, ma di vita, anzi di vita concentrata e assaporata fino in fondo, non solo attraverso la cura – parola evocativa, che implica il prendersi cura, il preoccuparsi, il prendersi carico di qualcuno… come non ricordare la canzone di Battiato? – o la terapia del dolore, ma soprattutto rispettando ed esaltando la dignità di chi soffre personalmente o per un familiare (non tutti sanno che esiste persino un servizio di “coccole” estetiche grazie ai volontari dell’Associazione Amici dell’Hospice, che ha progetti molto propositivi di apertura alla cittadinanza per far conoscere sempre più la realtà dell’hospice: un sito Internet, un periodico… ne abbiamo parlato anche con la giornalista Silvia Caruso, amica del nostro giornale).

Tutto questo avviene non solo tramite il lavoro del personale sanitario e dei volontari, ma anche grazie all’arte, alla letteratura – ricordiamo l’incontro con Piero Dorfles –, alla musica.

Organizzare eventi all’interno dell’hospice non è distrazione, anzi. È riappropriazione di umanità attraverso la Bellezza. È un caricarsi ulteriore di senso, per gli operatori i volontari i pazienti i familiari. È in quest’ottica che il 10 gennaio scorso l’hospice di Siracusa ha ospitato – e non è la prima volta – il coro polifonico “Giuseppe De Cicco” diretto da Maria Carmela De Cicco. La stessa direttrice del coro ha sottolineato come i pezzi proposti – una carrellata non banale attraverso le melodie di compositori più o meno celebri, noti e anonimi, che ruotano intorno all’Evento della nascita di Gesù bambino, un viaggio attraverso generi e paesi differenti, ognuno con la propria tradizione musicale – acquistinoun senso più profondo tra le mura della struttura dell’ospedale “Rizza”.

L’esecuzione di pezzi come “Jingle Bells” o delle nostre nenie e nuvene dialettali, di spiritual, di canti gregoriani, di brani percussivi e di altri più melodiosi è stata molto apprezzata e a tratti toccante: le voci del coro sono ben equilibrate, intonate e pulite, il gesto del direttore calibrato e deciso, le armonizzazioni scelte con cura e originalità.

 

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