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Ricevo e pubblico:

Pubblicata da Algra Editore e arricchita dalle illustrazioni di Francesco Bedeschi, “Favole a colori”, l’antologia di Rosalia Messina, rivelando il valore ancestrale del colore, costituisce un’icastica rappresentazione della vita e delle sue tonalità. Un’esistenza regolata dai ritmi del giorno, inondato dalla luce dei colori caldi rosso, giallo, arancione, e della notte che, immersa nell’oscurità, rallenta tono e flusso circolatorio. Nell’antologia di Rosalia Messina c’è racchiuso il creato la cui alternanza del chiaro-scuro diventa emblematica dell’energia e della neghittosità, dell’alternarsi del dì e della tenebra, del susseguirsi delle quattro stagioni e, dunque, del compimento del ciclo della vita. Una varietà di tinte a cui gli occhi e i cuori degli uomini sono assuefatti e che causerebbero smarrimento, terrore, nel caso di una loro ipotetica mutazione. E a tal proposito proprio nella prima favola “Il ladro di colori” possiamo ravvisare lo sgomento di Luisella quando una mattina scopre che la realtà circostante è in bianco e nero. “Aaaaaaahhhhhh! Sono scappati i colorii” – grida la bambina. Una “fuga” che, avvenuta nel bel paesino di Boscofiorito, spegne il sorriso degli abitanti i cui visi diventano smunti. E poiché i colori si legano alla sfera emozionale dell’uomo, l’autore di questo singolare furto non poteva essere che un uomo solitario, chiamato Barbagianni. Evocativo del volatile notturno dal grido acuto, il Barbagianni  getta una luce sinistra come quella che diffonde la grossa borsa a tracolla a forma di civetta portata dalla signora “Kelina”, da cui prende il nome la seconda favola ambientata a Valledisole. Qui la mutevolezza delle tinte con cui la dispettosa protagonista gioca ai danni degli abitanti sembra rappresentare l’affannosa ricerca di un equilibrio e l’incapacità di adattamento che spesso assilla l’essere umano.  Ne “La fata dei mille arcobaleni”, infine, ogni colore rappresenta un rimedio per i vari mali dell’anima. A chi ha il cuore indurito e ha smarrito la voglia d’amare – ad esempio – la fata somministra sciroppi che vanno dal rosso ciliegia al cremisi e allo scarlatto, a seconda della gravità del male. Un essere magico, la fata appunto, a cui toccherà guarire nientemeno che Martino, re di Selvanevosa, afflitto da un senso di inutilità, da una grande stanchezza. Favole scritte con un linguaggio lineare, sincero e che – come diceva Italo Calvino – costituiscono un’iniziazione al mondo dei destini umani. Favole che fungono da ponte di collegamento fra il bambino e il mondo  a volte angosciante come il buio altre gaio come i colori dell’arcobaleno.

Lucia Corsale

A questo link trovate il booktrailer del libro…

 

Una nota personale…

La mia dolce bananottera gialla Nana sta nuotando nei cuori di tante persone… qualcuna di loro scrive anche delle recensioni!

http://www.libreriamo.it/a/12735/conversazione-con-maria-lucia-riccioli-sulla-favola-la-bananottera-leggere-e-scrivere-ci-trasforma.aspx

Ringrazio l’amica blogger e scrittrice Rosalia Messina per questa recensione-intervista su Libreriamo…

http://www.dioramaonline.org/dblog/articolo.asp?articolo=1500

Ringrazio l’amica giornalista e scrittrice Lucia Corsale per questa nuova bellissima recensione della mia fiaba per bambini LA BANANOTTERA…

 

Rosalia Messina e le sue FAVOLE A COLORI.

Ma a lei l’onore e l’onere di presentarsi…

Rosalia Messina

Sono siciliana, classe 1955. Ho studiato giurisprudenza e svolgo una professione giuridica impegnativa. Mi è sempre piaciuto scrivere, ma non in quella strana specie di italiano che è il giuridichese; e mi è sempre piaciuto inventare storie. Da una decina d’anni mi dedico con metodo alla narrativa, nelle ore quiete nei dintorni dell’alba e della mezzanotte. Il mio primo libro edito è una raccolta di racconti, Prima dell’alba e subito dopo (Perronelab, 2010) che si trova anche in e-book (Youcanprint) e che è stato più volte premiato nei concorsi letterari. Nel 2013 ho pubblicato due romanzi, Più avanti di qualche passo, Città del sole Edizioni (che come inedito ha conseguito il premio Angelo Musco 2012 e, come edito, il premio Città di Reggio Emilia 2013) e Marmellata d’arance, Edizioni Arianna. Nel 2015 il romanzo Gli anni d’argento (che si era collocato tra i dieci finalisti del concorso “Giri di parole” della casa editrice palermitana Navarra, dopo esserlo stato anche in una selezione indetta dalla casa editrice Giulio Perrone) è stato pubblicato da Algra Editore. Curo anche i blog Leggere e scrivere (http://www.rosaliamessina.blogspot.it/) e La parola all’autore, qui su Libreriamo. Pubblico mensilmente i miei appunti di lettura (ogni primo venerdì del mese, di regola) e, ogni domenica, una citazione letteraria, sul magazine on line Letteratu (http://www.letteratu.it/author/rosaliamessina/).

http://rosaliamessinablog.blogspot.it/2016/02/lucia-corsale-recensisce-favole-colori.html

Grazie a Rosalia Messina per aver ripreso questo post sul suo blog…

 

 

 

 

 

 

 

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