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È oggi. Si parlerà, si sorriderà, si spererà di fare, con le parole, le pagine, la condivisione, l’esserci, qualcosa per il cambiamento. Perché cambiare si deve.
E aspettare il cambiamento dagli altri non ci appartiene.

Così scriveva Laura Costantini, giornalista e scrittrice, a proposito della prima presentazione del progetto editoriale SCRIVERE? NON E’ UN MESTIERE PER DONNE, pubblicato per i tipi di Historica edizioni di Francesco Giubilei (8 marzo 2016, Libreria Cultora, Roma).

Non credo possa esserci modo migliore per celebrare questa giornata che ritrovarsi tra persone che amano i libri e le parole. Grazie a chi c’era e a chi avrebbe voluto esserci — con Gabriella Giacometti, Loredana Falcone, Annamaria Babette Brown Lucchese e Elisabetta Flumeri presso Libreria Cultora.

Pensare che Historica ha pubblicato LETTERATITUDINE – Il libro (che raccoglie post e discussioni sul blog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri, con alcuni miei contributi).

Historica è giunto allo Strega, grazie al talento di Gordiano Lupi e all’abilità imprenditoriale di Francesco Giubilei. Speriamo vadano avanti, ma, credetemi, questo è già un risultato spettacolare.

http://www.keats-shelley-house.org/it/works/works-p-b-shelley/p-b-shelley-to-a-skylark

FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA è il mio romanzo storico incentrato sulla figura e l’opera della poetessa e patriota netina Mariannina Coffa Caruso, vissuta tra il 1841 e il 1878.

Forse non tutti sanno che il titolo del mio romanzo è tratto da un verso del poeta William Blake… e non solo.

L’allodola è il simbolo stesso del canto. Mi è piaciuto accomunarla alla Coffa perché nel verso di Blake “un cherubino smette di cantare” ferita all’ala un’allodola, appunto – sono stata ispirata dall’angelo che è scolpito sotto il busto della poetessa nella cosiddetta Floretta a Noto, in piazza XVI Maggio.

Altri autori e studiosi, estimatori e critici, l’avevano paragonata alla Capinera di Verga per il suo destino di amore e morte.

Adesso rileggo la poesia di Shelley TO A SKYLARK e ritrovo il mondo del mio romanzo.

Ve la offro…

Percy Bysshe Shelley

Percy Bysshe Shelley

A un’Allodola

Salute a te, o spirito di gioia!
Tu che non fosti mai uccello, e dall’alto
del Cielo, o vicino, rovesci
la piena del tuo cuore in generose
melodie di un’arte non premeditata.

Sempre più in alto, più in alto, ti vedo
guizzare dalla terra, una nube di fuoco,
e percorri con l’ali l’infinito azzurro,
ti levi nell’aria cantando,
e librandoti alta ancora canti.

Nei bagliori dorati del sole
che sta per tramontare, là dove
s’accendono in alto le nubi
tu corri e veleggi, una gioia incorporea
che ha appena dato inizio alla sua corsa.

La pallida sera di porpora
attorno al tuo volo si scioglie;
come una stella del Cielo nel colmo
della luce del giorno tu resti
completamente invisibile, eppure

odo la tua felicità squillante, acuta
come le frecce di quella sfera argentea
la cui lampada intensa si sfoca
nel bianco chiarore dell’alba,
così che noi faticosamente

la riusciamo a vedere, pur sapendo
dove si trova. Della tua voce risuonano
l’aria e la terra, come quando è limpida
la notte e da una nube solitaria
la luna piove i suoi raggi e n’è sommerso il cielo.

Noi non sappiamo cosa sei, né a cosa
più rassomigli. Dalle nubi accese
dal colorato arcobaleno non si versa goccia
che tanto splenda a vedersi come dalla
tua presenza un rovescio di pioggia melodiosa.

Sei come un poeta nascosto
entro la luce del pensiero, un poeta che canta
liberamente i suoi inni, finché il mondo
entra in perfetto accordo
con le speranze e i timori che prima ignorava;

sei come una fanciulla di nobile nascita
che acquieta nella torre di un palazzo
la sua anima oppressa dall’amore,
in un’ora segreta, con una musica dolce
come l’amore stesso, e ne inonda la camera;

sei come una lucciola d’oro
in una piccola valle coperta di rugiada,
che diffonde nascosta agli sguardi
la sua aerea luminescenza
in mezzo ai fiori e all’erba che la celano;

sei come una rosa protetta
dalle sue foglie verdi, violata
dai venti caldi, finché il suo profumo
illanguidisce con troppa dolcezza
quei ladri dall’ala pesante;

il suono dei rovesci della pioggia
primaverile sull’erba scintillante,
i fiori risvegliati dagli scrosci, e ogni cosa
che sia stata felice e chiara e fresca
la tua musica sempre la supera.

Insegnaci, Spirito o Uccello,
quali dolci pensieri sono i tuoi:
io non ho mai udito una lode d’amore o di vino
da cui fluisse così palpitante
un simile celeste rapimento.

Cori d’Imene o canti di trionfo
paragonati al tuo non sarebbero altro
che una misera vuota vanteria,
cose in cui noi sentiamo si nasconde
sicuramente un difetto.

Quali ragioni sono la sorgente
di questa tua felice melodia?
Che prati, onde o montagne? Quali aspetti
della pianura o del cielo? Che amore
della tua stessa specie? Che ignoranza

perfino del dolore? con la tua
chiara ed acuta gioia non potrà mai esistere
il languore, né un’ombra di noia
mai t’è venuta accanto; tu ami, eppure mai
hai conosciuto la triste sazietà d’amore.

Che tu sia desta o in sonno, della morte
devi considerare cose più vere e profonde
di quanto in sogno gli uomini, altrimenti
come potrebbero mai le tue note
fluire in simili rivi cristallini?

Noi guardiamo in avanti, guardiamo
dietro di noi, e siamo tormentati
da tutto ciò che non è: le nostre risa,
anche le più sincere, nascondono la pena,
e le nostre canzoni più dolci sono quelle

che raccontano sempre il pensiero più triste.
Anche se noi potessimo schernire
odio paura e orgoglio, anche fossimo nati
per non versare lacrime, non so
come potremmo giungere alla tua stessa gioia.

Più di qualsiasi misura di suoni deliziosi
sarebbe adatta al poeta la tua maestria,
più di qualsiasi tesoro nascosto nei libri,
o tu che hai in dispregio la terra!
E dunque insegnami almeno la metà

di tutta quella gioia che conosci:
dalle mie labbra allora fluirebbe
una follia armoniosa, e finalmente il mondo
ascolterebbe, proprio come me
che sono qui in ascolto della tua.

Ecco l’intervista di Sam Stoner a Laura Costantini sul progetto SCRIVERE? NON E’ UN MESTIERE PER DONNE, presentato in volume presso la Libreria Cultora a Roma l’8 marzo 2016.

Grazie alla rivista ThinkPink!

Ecco la pagina Pinterest dedicata a questo interessantissimo progetto…

“Le donne, lo so, non dovrebbero scrivere; ma io scrivo”
Così si ribellava Marceline Desbordes – Valmore (1786 – 1859).
In previsione dell’uscita l’8 marzo del saggio “Scrivere? Non è un mestiere per donne” vorrei lanciare l’hashtag #maioscrivo collegato a foto delle autrici che ho intervistato con il loro ultimo libro o comunque nell’atto di scrivere, lasciare una traccia, ribellarsi. Se sei d’accordo, mandami una foto con la tua scrittura all’email laurazgcostantini@gmail.com

Facciamo un passo indietro… il progetto era nato qualche tempo fa in forma di e-book…

Vi riposto quanto scrissi per l’occasione.

Scrivere non è un mestiere per donne

Mariannina e Angelo

Un e-book dedicato alle donne che scrivono… grazie a Laura Costantini, giornalista e scrittrice – in duo con Loredana Falcone.
Grazie per aver ricordato Mariannina Coffa e le altre…

Mariannina Coffa 1863

Ecco le parole di Laura Costantini…

Maria Lucia Riccioli, grazie per una delle dotte citazioni dell’e-book “Scrivere? Non è un mestiere per donne”

Citazioni dotte nell’e-book “Scrivere? Non è un mestiere per donne”:

“Appassionata delle arti belle,
e di tutto ciò che è nobile e gentile
ho dovuto scrivere di nascosto
per non dirsi di non essere donna di casa,
ed intanto ho fatto più di tutte
le pretese donne di casa del vostro paese!”

Mariannina Coffa Caruso (poetessa 1841 – 1878)

di cui ringrazio Maria Lucia Riccioli, autrice di “Ferita all’ala un’allodola

http://www.historicaedizioni.com/autore.asp?ID=10

Nei link, qualche notizia sulle due scrittrici e su Historica edizioni.
Poi il Progetto Scrivere Donna…

La lista completa di tutte le voci di “Scrivere? Non è un mestiere per donne”.
Sono presenti nell’e-book (per citazioni, interviste e quant’altro):
Altieri Assunta
Alfano Vincenza
Ancordi Silvia
Armonioso Veruska
Avanzato Maria Silvia
Balmelli Maurizia
Battistella Francesca
Bertuzzi Francesca
Bianchini Alexia
Bilotti Sara
Bonalumi Laura
Borghese Isabella
Boriosi Rossella
Bove Cristina
Bruzzone Marta e Sara
Buccella Jolanda
Calamandrei Sergio
Camoardi Mariangela
Cenciarelli Gaja
Clesis Eva
Comastri Milvia
Consiglio Francesco
Conventi Gaia
D’Amico Fabiola
De Mari Silvana
De Spirito Dorotea
Di Cesare Amneris
Di Donato Patrizia
Di Giuseppe Sofia
Falcone Loredana
Fanti Morena
Franceschi Arianna
Frascati Daniela
Frola Aurora
Gaggioli Alessandra
Giacchetti Manuela
Guida Lucia
La Ferla Manuela
Lama Diana
Lattaro Cristina
Lenti Marina
Limone Loredana
Lipperini Loredana
Lo Iacono Simona
Longo Silvia
Luini Lilli
Luini MariaGiovanna
Mango Silvia
Mazzeo Cecilia
Mercadante Gianluca
Montomoli Francesca
Morozzi Gianluca
Musneci Marzia
Oliva Marilù
Orlandi Elisabetta
Parisi Mavie
Piacentini Federica
Piccinni Flavia
Pivari Cristiana
Proietti Mancini Marco
Pugliese Maria Rosaria
Ranise Raffaella
Renyi Andrea
Repetto Alessandra
Riccioli Maria Lucia
Righi Donatella
Risoli Barbara
Rocchi Livia
Santamaria Simonetta
Segre Chiara
Sironi Paola
Terranova Nadia
Troncanetti Luana
Tursi Floriana
Ungaro Giordana
Valle Maria Teresa
Venditti Annalisa
Verasani Grazia
Viviani Viviana
Zauberei

Splendida la copertina di Noe Two… e guardate quella del libro cartaceo!