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Cari amici, buongiorno! Alle 19 di stasera, presso il centro “Turiddu Bella” in viale Luigi Cadorna, 160 (al primo piano) presenterò la biografia romanzata “Don Antonio”. A soffermarsi sul libro, pubblicato da Lombardi editore e la cui prefazione è stata curata da Lia Messina, sarà la scrittrice, nonché docente di lettere, Maria Lucia Riccioli. A leggere alcuni brani saranno gli attori Dina Miceli e Gino Saitta. Siete tutti invitati. Vi aspettoooooooooooooooo

Ecco l’invito della stessa Lucia Corsale, giornalista e scrittrice ma soprattutto amica.

Ed ecco le parole di Maria Bella:

Oggi alle ore 19 nella sala di viale Cadorna 160 Maria Lucia Riccioli presenterà il libro di Lucia Corsale come da Invito. Il Centro studi T.Bella invita gli amici a partecipare.

Il CSTB, Centro Studi di Tradizioni Popolari intitolato a Turiddu Bella, poeta e cantastorie di Mascali (CT) in onore del quale la figlia Maria Bella, docente e poetessa, ha istituito il Trofeo omonimo di poesia popolare, ospiterà il 13 giugno (festa di Sant’Antonio tra l’altro), la presentazione di DON ANTONIO, la biografia romanzata del sacerdote Antonio Saitta la cui stesura si deve a Lucia Corsale.

Una foto della prima, emozionante presentazione.

L’articolo uscito sul Giornale di Sicilia…

Girellando per Internet si scoprono piacevoli sorprese…
Ringrazio la redazione della rivista NOTABILIS e in particolare Santi Pricone per aver recensito il libro dell’amica giornalista e scrittrice Lucia Corsale, che ho avuto la gioia e l’onore di presentare sia in occasione della “prima” a Cassibile che presso la libreria Casa del Libro Rosario Mascali…

http://www.notabilis.it/leggendo-di-un-pezzo-di-sicilia.html

Leggendo di un pezzo di Sicilia

Santi Pricone

“Una struttura particolare, una biografia inserita in un contesto storico, un collage ben riuscito di racconto lungo, romanzo breve e cuntu. Una narrazione di stampo popolareggiante che attinge al bagaglio di donne avvolte in scialli, ma questo cuntu non si sviluppa in un’arida prosa: profuma, all’inverso, di poesia”. Sarebbero sufficienti soltanto queste parole, proferite dal saggista Sebastiano Burgaretta, per farci esclamare, nei riguardi dell’ultima fatica letteraria della nostra amica e collega Lucia Corsale, un convinto – Lucia, ben fatto!-. Il volume, “Don Antonio”, ripercorrendo la parabola umana, spirituale, dotta ma umile e generosa al tempo stesso, operosa e sanguigna del sacerdote Antonio Saitta nel suo mezzo secolo trascorso a capo della Parrocchia “San Giuseppe” della frazione siracusana di Cassibile, rende altresì in parallelo l’adeguata mercede alla vocazione identitaria mai abiurata di una comunità, quella cassibilese per l’appunto, esempio di come la contiguità territoriale non sempre coincida con la comunanza delle radici. Dopo l’armistizio del 1943 tra Italia e Anglo-americani, Cassibile è stata popolata non da siracusani in esubero in cerca di un quartiere satellite, ma dai flussi migratori, innescati dalla costrizione occupazionale, di ceti bracciantili provenienti dalle province di Catania, Messina, anche Agrigento, nonché dai comuni della fascia iblea, da Canicattini Bagni in là verso gli altipiani ragusani. Ognuno di questi nuclei ha preservato le proprie tradizioni, tanto a tavola (cercate la pignoccata messinese nelle pasticcerie di Cassibile, la troverete!) quanto nel lessico. Particolare tutt’altro che trascurabile quest’ultimo, perché ha consentito all’autrice di “Don Antonio”, nelle sue ricerche propedeutiche, un’operazione utilissima di recupero di varianti dialettali autentiche, se non addirittura arcaiche. Apprezzerei molto se questo volume lo leggessero i tanti autori e sceneggiatori di recenti fiction ambientate in Sicilia che nel loro lavoro non sono stati puntigliosi e pazienti come Lucia. Il risultato? Grottesco: i dialoghi ascoltati in tv ricordano il vernacolo siciliano allo stesso modo come uno stagno fa pensare all’Oceano Atlantico. La docente e saggista Maria Lucia Riccioli, presente alla “prima” del libro allestita proprio nei locali parrocchiali, ha promosso anche l’alternanza del dialetto isolano con espressioni tipiche dell’italiano popolare e regionale, scovando in questi incroci una gradevole “musicalità”. Un bel 7+ lo merita Biagio Saitta, medico legale e nipote di Don Antonio, che nei panni per lui non abituali di fine dicitore s’è rivelato un’ottima spalla per Dina Miceli nella lettura con pathos di passi dell’opera, in barba a chi pensa che scienza e arte non possano essere compatibili.

Siracusa, 28 Dicembre 2015

Ecco altro materiale già postato che mi fa piacere riproporre…

Lucia Corsale, giornalista e scrittrice, innanzitutto una cara amica, scrive:

Cari amici, vi invito alla presentazione del mio romanzo “Don Antonio” edito da Arnaldo Lombardi. L’appuntamento é stato fissato per sabato 16 gennaio alle 18 nella “Casa del libro” di Marilia Di Giovanni in via Maestranza 20-22. A relazionare sulla biografia romanzata sarà la docente, nonché scrittrice Maria Lucia Riccioli. Le letture di alcuni brani saranno affidate agli attori Dina Miceli e Biagio Saitta. Vi aspetto!

Ecco il link dell’evento Facebook…

https://www.facebook.com/events/157508967951111/

Ecco la recensione che Lucia Corsale ha scritto per il mio QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU su Reteregione…

http://www.reteregione.it/si-cunta-sarraccunta/

Ed ecco anche l’altra, scritta per LA BANANOTTERA:

http://www.dioramaonline.org/dblog/articolo.asp?articolo=1500 (su DIORAMA di Luca Raimondi, che ringrazio)

Con Lucia Corsale ho tra l’altro ideato e condotto la trasmissione SEGNALIBRO per TeleTris.

logo_segnalibro_colori

Ecco il link su YouTube:

https://www.youtube.com/watch?v=bbSR7wcUCo0 (la prima puntata, ospite GIANFRANCO D’AMICO)

https://www.youtube.com/watch?v=rmEFgMdtCKA (la seconda puntata, ospite LUCA RAIMONDI)

https://www.youtube.com/watch?v=z0O4Xl0K6Uk (la terza puntata, ospite SEBASTIANO BURGARETTA)

https://www.youtube.com/watch?v=CUqCqQDVtEE (la quarta puntata, ospite PINO DI SILVESTRO)

https://www.youtube.com/watch?v=XJHgWrmrpM0 (la quinta puntata, ospite ANGELO ORLANDO MELONI)

Il 28 luglio scorso ho tenuto un reading delle mie poesie…

Questo l’articolo scritto da Lucia Corsale per l’occasione…

“E’ – Vento d’arte”, la mostra di arte contemporanea che, allestita nella sala consiliare del Comune di Solarino, scandaglia l’anima, si è arricchita di un reading di cunti. La docente di lettere, Maria Lucia Riccioli, il cui primo romanzo, “Ferita all’ala un’allodola”, è stato insignito del premio “Portopalo – Più a sud di Tunisi”, ha offerto, infatti, un’anticipazione della raccolta di “favole” siciliane “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu”. L’antologia, comprensiva di quattordici opere in versi endecasillabi a rima baciata tutte inneggianti l’arrivo di Gesù nostro sulla terra, è frutto di una sapiente rielaborazione delle narrazioni che gli avi di Maria Lucia Riccioli usavano fare nelle lunghe sere d’inverno. Una compilazione, dunque, che per l’autrice diviene operazione di recupero della memoria, nonché salvaguardia della tradizione folkloristica siciliana, tramandataci oralmente e sempre sospesa in un’aura magica. Atti e fatti di Gesuzzu quelli trascritti da Maria Lucia Riccioli che accompagnano il lettore in un pedagogico viaggio all’interno di una realtà immaginifica di cui siamo figli: la sicilianità. Il volume, edito da Algra editore, si è già classificato primo in vari concorsi e fa parte della collana “Fiori blu” diretta da Orazio Caruso e Maria Rita Pennisi. Le trame, avvolte col filo dell’ironia, sono vivificate dai disegni di Alessio Grillo e Francesca Di Natale. Un’arte poetica quella di Maria Lucia Riccioli sapientemente incastonata tra le arti figurative della mostra patrocinata, tra gli altri, dal Comune di Solarino e che “porta” le firme di: Paolo Carnemolla, Adele Caruso, Toni Ciaffaglione, Desirè Fanara, Francesca Tarantello, Luigi Tarantello. Artisti che, pur avvalendosi di diversificate materie, oli su tele, fotografie, sculture, assecondano il loro impulso creativo, assurgendo a recondite verità. Nella contemplazione dei quadri l’occhio viene rapito, tra l’altro, da: tonalità fiammanti che, spalmate a mo’ di puzzle, “scoprono” enti supremi e soggetti; uova, elementi perfetti e non perfettibili che, in quanto “pieni” di contenuto, divengono metafora della vita; sembianze femminili “derivanti” da arbusti e foglie. E, poi, manufatti realizzati col gesso rievocativi della più grande bocca, quella della verità; bassorilievi in argilla che, imprimendo volti, ci “parlano” del silenzio; la potenza espressiva di sguardi, movenze, immortalate nella messa in scena delle tragedie greche. Tutte forme espressive vestite di luci e ombre, in un’alternanza tipica della vita, dei luoghi dell’anima, alla costante ricerca di equilibrio.

Ecco il link alla pagina completa di foto:

“E’ – Vento d’arte”: il soffio vitale del talento creativo

 

Reading Solarino

 

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