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Ultimo numero prima dell’inizio dell’estate… quello del 24 giugno 2016, ancora in edicola…

LA CIVETTA DI MINERVA tornerà in edicola a settembre!

Ma non vi lasciamo da soli… online troverete sempre articoli nuovi!

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1728:in-mostra-non-solo-tele-ma-anche-intarsi-di-perle-e-stoffe&catid=17&Itemid=143

Ecco uno dei miei ultimi pezzi…

https://www.gofundme.com/r2h6hryk

Per finanziare LA CIVETTA DI MINERVA, che è sostenuta solo da sponsor privati ed è un esempio di stampa libera da vincoli, l’idea è quella del crowdfunding, cioè la ricerca di fondi.

La civetta, animale sacro a Minerva: il simbolo del giornalismo che raccoglie informazioni e poi le analizza e le argomenta offrendole alla società perché diventino l’humus di un pensiero critico.

Da questa interpretazione del giornalismo  nel settembre del 2009 nasce il progetto dell’edizione cartacea del La civetta di Minerva, giornale antimafia, no profit.

http://www.lacivettapress.it/ it/

Difesa dell’ambiente e del territorio,  multiculturalismo, welfare, etica politica, economia sostenibile, lotta contro ogni forma di sfruttamento, prevaricazione e corruzione sono i nostri temi.

In soli sette anni di attività abbiamo sostenuto – nonostante la scarsità di risorse e quasi solo grazie ai nostri stessi contributi – importanti battaglie nel settore delle energie rinnovabili, della gestione privata del servizio idrico, contro la  costruzione del rigassificatore di Priolo-Melilli, a favore del blocco delle trivellazioni petrolifere in Val di Noto. Poi, tra le nostre numerose inchieste, quella “storica” sulla Procura della Repubblica di Siracusa ci è valsa il premio giornalistico nazionale Mario Francese 2012.

Tuttavia la nostra battaglia per la legalità ci ha portato più nemici che introiti e adesso la Civetta rischia la chiusura definitiva. Abbiamo bisogno di voi per salvarla!
Le donazioni verranno usate per finanziare il giornale e le attività che possano contribuire a tenerlo in vita e a promuoverne la diffusione.

Il nome di ogni donatore verrà stampato in uno spazio dedicato del giornale che potrà accogliere anche proposte e considerazioni (previa valutazione della loro liceità). Ciascuno riceverà il PDF del numero in uscita che presto potrete leggere anche grazie ad un’app.

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The owl, sacred to the roman goddess Minerva: the symbol of aan active journalism, which collects, analyzes and discuss information in order to provide society with a booster for critical thought .

This interpretation of journalism led to the birth, in september 2009, of  the anti-mafia, non-profit, print newspaper, La Civetta di Minerva.

http://www.lacivettapress.it/it/

Our mission is to oppose environmental threats, corruption, exploitement, and abuse of power; and to promote multiculturalism, welfare, ethical politics, and sustainable economy.

Even though we had little money – motly provided by the journalists ourselves – in seven years we fought important battles: against water privatization; against the building of the regasification unit in the high risk area of Priolo-Melilli; against oil drilling in the historical area of Val di Noto. Among our many investigative reports, the “famous”one on the judges of the Procura della Repubblica di Siracusa was rewarded with the national Mario Francese prize for anti-mafia journalism.

However, our battle for legality brought us more ennemies than funds and now La Civetta risks to close for ever. We need you to save it!
Your donations will be used to support the newspaper and every activity which can contribute to its survival and outreach.

The name of every donor will be printed in a specific section of the newspaper, where your ideas and proposals can also be hosted (after previous evaluation of their legitimacy). Moreover, every donor will receive a PDF version of next issue and will be able to read it through an app.

http://www.lacivettapress.it/it/

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=17&Itemid=143

Ecco il nuovo numero…

LA CIVETTA esce ogni due venerdì e poi molti articoli confluiscono nel sito, dove troverete anche aggiornamenti e novità.

Buona lettura!

Uno dei miei articoli… grazie a Mariano Sabatini, autore de L’INGANNO DELL’IPPOCASTANO (Salani editore), per averlo postato.

#lingannodellippocastano #salanieditore recensione di Maria Lucia Riccioli su #LaCivettadiMinerva

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1643:nel-noir-di-sabatini-echeggia-la-roma-melmosa-di-oggi&catid=45:la-civetta-legge&Itemid=168

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1735:con-una-superba-rancatore-a-taormina-la-traviata-di-verdi&catid=17&Itemid=143

Il 16, 19 e 21 luglio uno degli spettacoli più attesi di Anfiteatro Sicilia  presso il Teatro antico di Taormina: “La Traviata” di Giuseppe Verdi, libretto di Francesco Maria Piave basato sul romanzo “La signora delle camelie” di Alexandre Dumas figlio.

L’opera, per la regia di Massimo Gasparon, rappresenta la prima coproduzione tra il Teatro Massimo di Palermo e il Teatro Bellini di Catania.

Violetta sarà interpretata dal soprano palermitano Desirée Rancatore, recentemente premiata a Piazza Duomo a Siracusa in occasione delle Feste archimedee. Per l’occasione l’artista, che non disdegna l’eclettismo, ha regalato al pubblico una versione cucita sulla sua voce di “Summertime”, immortale pezzo tratto da “Porgy and Bess” di George Gershwin.

Oltre al jazz e al soul Desirée Rancatore ha mostrato la propria anima siciliana intonando il classico “E vui durmiti ancora” di Formisano e Calì.

Bis a sorpresa, un “O mio babbino caro” a cappella: la splendida melodia pucciniana – dal “Gianni Schicchi”, citata anche in “Camera con vista”, il film di James Ivory tratto da Edward Megan Forster.

Star della lirica nel repertorio lirico leggero e con la naturale maturazione della voce adesso nel belcanto, Desirée Rancatore può contare su una solida tecnica.

Palermitana doc – ama infatti sottolineare le proprie radici, fatte di solidi valori, di solarità, di amore per la vita e la bellezza – , ha studiato violino e piano prima di cominciare, a 16 anni, lo studio del canto con la madre Maria Argento, per poi debuttare giovanissima; vanta ruoli da protagonista e produzioni importanti per teatri prestigiosi, diretta da grandi direttori; nel curriculum e nella sua agenda numerosi sono i concerti, i recital e le masterclass che la vedono professionista indiscussa e apprezzata da pubblico e critica, ricca e pregevole la discografia.

Tra i numerosi riconoscimenti alla carriera ricordiamo quelli che le ha tributato la sua terra: il Premio internazionale Sicilia – Il Paladino conferitole proprio qui a Siracusa presso il Teatro Vasquez e la Mimosa d’Oro Internazionale 2008 di Agrigento.

Un’eccellenza Desirée Rancatore, dunque, che porta nel mondo la propria sicilianità grazie all’arte del canto.

Sarebbe auspicabile una prossima riapertura del nostro Teatro comunale – il Massimo di Siracusa –, chiuso per decenni, protagonista di un restauro lunghissimo e travagliato, aperto per visite guidate che fanno rimpiangere però l’epoca in cui grandi voci ne facevano risuonare le mura. Chissà, magari potrebbe essere un coro e un’orchestra siciliana ad inaugurarlo, e la voce di un soprano come la Rancatore a farlo rivivere come tempio della musica.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1728:in-mostra-non-solo-tele-ma-anche-intarsi-di-perle-e-stoffe&catid=17&Itemid=143

Rimarrà visitabile fino al 17 luglio (dalle 9 alle 13 e dalle 17,30 alle 21) presso la Camera di Commercio di Siracusa, che diviene quindi in questi giorni un pregevole spazio espositivo, la mostra collettiva di pittura, scultura, ceramica, sartoria e storia del costume e poesia promossa dalla F.I.A.Fi. (Federazione Italiana Arti Figurative) di Siracusa, associazione culturale presieduta da Anna Mirone.

L’inaugurazione di “Arte Insieme” si è svolta venerdì 8 luglio. Presentatore il critico d’arte Raimondo Raimondi e direttore della testata Dioramaonline, presente anche in veste di poeta: l’attrice Lalla Bruschi ha infatti recitato alcune poesie proprie e componimenti di altri poeti.

La manifestazione è stata resa possibile grazie anche ad Artisti Med inTour.

Pregevole accompagnamento musicale al vernissage sono stati i brani eseguiti dal duo “Syraka” composto da Valerio Massaro alla chitarra classica e da Giuseppa Modica al violino, eleganti nella loro esecuzione di brani che spaziano dal classico al contemporaneo e già noti per le loro performance sia come duo che come solisti o in varie formazioni.

La manifestazione, cui hanno contribuito il Comune di Melilli e la Banca Agricola Popolare di Ragusa, espone opere di Vincenzo Bellante, Anastasia Beunza, Francesco Brigandi, Lucia Caccamo, Andrea Calabrò, Mariagrazia Cassibba, Michele Cubisino, Francesco Giliberto, Santo Paolo Guccione, Martina Iacono, Maria Teresa Matraxia, Adua Menozzi, Luigi Messina, Cetty Midolo, Tiziana Miraglia, Anna Mirone, Laura Nicotra, Marika Pozzi, Nunzia Puglisi, Salvatore Rubino, Silvana Salinaro, Angela Maria Sarchiello, Roswitha Schablauer, Antonella Sidoti e Cetty Urso.

Stili e contenuti diversi, come differenti sono le arti coinvolte in questa collettiva: prevale l’espressione figurativa con incursioni in ambito più astratto o concettuale come nelle tele della Matraxia, della Sarchiello e della Iacono; si passa dagli intarsi preziosi di perle fili e stoffe degli abiti di Lucia Caccamo – nota anche per la sua attività di costumista teatrale e cinematografica – alle parole ermetiche di Salvatore Rubino, al legno ieratico di Santo Paolo Guccione.

Forme e colori comunque vitali ed espressivi.

Ci si augura che questa e consimili iniziative riescano ad animare l’estate di Siracusa anche culturalmente.

Ad maiora a tutti gli artisti.

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