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Ludovico Einaudi: musica per difendere l’Artico! ➜ http://bit.ly/28IZWNN
Se la bellezza dell’Artico avesse un suono, sarebbe quello delle note di “Elegy for the Arctic”, il brano composto appositamente da Ludovico Einaudi ed eseguito per la prima volta nella suggestiva cornice del ghiacciaio di Wahlenbergbreen, sulle Isole Svalbard (Norvegia).

ALZA IL VOLUME E CONDIVIDI IL VIDEO: FA’ SENTIRE LA TUA VOCE PER DIFENDERE L’ARTICO! ➜ http://bit.ly/28IZWNN

Ecco l’articolo tratto da LA CIVETTA DI MINERVA… è uscito il 24 giugno 2016 in cartaceo. In estate

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1706%3Ala-sam-simon-al-plemmirio-per-contrastare-il-bracconaggio&catid=75&Itemid=201

Sea Shepherd Global annuncia il lancio di Operazione Siracusa 2016, la terza campagna consecutiva che ha come obiettivo le attività di bracconaggio e di pesca illegale nell’Area Marina Protetta del Plemmirio, sulla costa orientale di Siracusa.

Coordinati da Sea Shepherd Italia, i volontari lavoreranno in collaborazione con la Guardia Costiera italiana e con le autorità di terra allo scopo di garantire l’applicazione della legge, di documentare le attività di bracconaggio e focalizzare l’attenzione dei media sulle conseguenze devastanti delle attività di bracconaggio sull’ambiente marino della zona.

La nave di Sea Shepherd sarà sul posto e utilizzerà le proprie risorse per dare supporto alla campagna.

Questo l’annuncio di Sea Shepherd Global.

Ma ricapitoliamo per i nostri lettori.

La M/V Sam Simon, attraccata nel porto di Siracusa il 1 giugno scorso, ha accolto nella giornata di giovedì 2 giugno seicentottanta visitatori giunti dall’intera Sicilia centro orientale, in occasione dell’apertura della riserva del Plemmirio come area attrezzata.

Il pubblico, entusiasta e interessato, ha visitato la nave e si è fermato all’Info Point allestito sottobordo dalla Crew siciliana di Sea Shepherd Italia per sapere di più sulle sue attività e acquistare i gadget a sostegno delle iniziative a difesa degli oceani.

I visitatori sono stati accompagnati nei Tour a bordo dal Presidente di Sea Shepherd Italia Andrea Morello e dai volontari della Crew Sicilia.

La Sea Shepherd Italia ha tenuto molto a ringraziare Patrizia Maiorca, SOS Siracusa, la città di Siracusa e la Guardia Costiera per l’accoglienza calorosa e il sostegno ricevuti.

E non basta.

La nave è ritornata nel nostro Porto Grande l’11 giugno per rimanervi anche il 12, così come pure il 18 e il 19 giugno.

Interessante la visita della nave come pure la visione del video sulle iniziative di lotta contro il bracconaggio nei mari, a salvaguardia delle creature dell’oceano.

MY Sam Simon è la quarta nave della flotta della Sea Shepherd Conservation Society e trae il suo nome dall’autore e produttore televisivo americano (che la maggior parte di noi ricorderà per la celeberrima serie de I Simpson, doppiata per quanto riguarda il personaggio di Homer dal compianto Tonino Accolla – cui è dedicato l’omonimo premio per i doppiatori che si svolgerà a Siracusa il prossimo 29 giugno – e adesso dal bravissimo Massimo Lopez) Sam Simon, che ha donato il denaro necessario per il suo acquisto.

La nave è entrata a far parte della flotta di Sea Shepherd nel 2012, in occasione della campagna antartica in difesa delle balene Operazione Zero Tolerance (tolleranza zero).

Le trattative per acquisire la nave sono state condotte segretamente per scioccare la flotta baleniera giapponese, dato che in precedenza la Sam Simon, allora chiamata Seifu Maru, era una delle navi giapponesi impiegate nelle attività di “ricerca” (che ne mascheravano il reale impiego).

Nel 2013 la Sam Simon ha partecipato alla decima campagna antartica Operazione Relentless (implacabile). Nel 2014 la nave è stata protagonista della prima campagna antartica di Sea Shepherd finalizzata alla lotta contro la pesca Illegale, non Dichiarata e non Regolarizzata (INN) ai danni del merluzzo dell’Antartico e della Patagonia, Operazione Icefish, condotta insieme alle autorità locali e internazionali (tra cui l’Interpol) per fermare definitivamente le più note flotte bracconiere in alto mare. Nel 2015 la Sam Simon ha pattugliato le acque delle Isole Faroe per proteggere i globicefali minacciati dalla barbara tradizione della grind nel contesto dell’Operazione Sleppid Grindini: dopo essere stati spinti nei fiordi i globicefali si spiaggiano o vengono trascinati a riva mediante uncini detti blásturkrókur, conficcati nei loro sfiatatoi. Questa mattanza, nota in lingua feringia come “grindadráp” o “grind”, abbatte intere famiglie di globicefali e di altre specie di delfini, poi finiti con una lancia spinale che ne recide la spina dorsale: la grindadráp significa quindi per queste creature una morte lenta, straziante e traumatica (pensiamo alla secolare mattanza dei nostri tonni e alla sua ritualità e avremo un’idea di ciò che significhi questa tradizione nordica).

Fondata nel 1977 dal Capitano Paul Watson, Sea Shepherd è la più attiva e agguerrita organizzazione che tutela gli oceani e della fauna marina. La sua flotta è composta da otto navi con a bordo equipaggi di volontari provenienti da tutto il mondo, pronti ad agire direttamente contro i bracconieri.

Collabora ufficialmente da diversi anni con le forze di polizia delle Isole Galapagos e porta avanti anche campagne a terra, come quella contro la strage di delfini a Taiji (Giappone) e di otarie in Namibia e negli Stati Uniti.

La campagna principale e più impegnativa si svolge ogni anno, da più dieci anni, nell’Oceano Antartico, contro la caccia commerciale alle balene, praticata dalla flotta giapponese e come dicevamo sopra mascherata da ricerca scientifica.

Ogni anno, all’interno del Santuario dei Cetacei, i giapponesi tentano di uccidere mille balene, ma grazie a Sea Shepherd, negli ultimi anni questo numero si è drasticamente ridotto e ha permesso a più di cinquemila balene di continuare a nuotare libere.

Per inciso, è di questi giorni la suggestiva iniziativa del compositore Ludovico Einaudi per difendere l’Artico: il musicista ha infatti composto “Elegy for the Arctic”, brano eseguito per la prima volta nella suggestiva cornice del ghiacciaio di Wahlenbergbreen, sulle Isole Svalbard (Norvegia).

I nostri oceani sono minacciati – oltre che dalla caccia e pesca indiscriminate – dal riscaldamento globale e sarebbe auspicabile che venisse istituita un’area protetta di circa 226 mila chilometri quadrati (quanto la Gran Bretagna) nelle acque internazionali del Mar Glaciale Artico, una sorta di santuario marino; Norvegia, Danimarca e Islanda sono però contrarie e l’accordo rischia di saltare.

Siracusa dunque, con il suo patrimonio ambientale oltre che culturale, si pone come città sensibile ai temi ambientalistici: l’auspicio è che le visite, la nuova operazione della Sam Simon e le attività delle varie associazioni accrescano l’interesse verso i problemi del nostro territorio e degli ecosistemi globali.

Sul sito de LA CIVETTA potrete trovare gli aggiornamenti sulle nostre inchieste e molte altre notizie legate al siracusano e oltre.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1743:marcello-perracchio-premiato-ad-atto-unico&catid=17&Itemid=143

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