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Ultimo numero prima dell’inizio dell’estate… quello del 24 giugno 2016, ancora in edicola…

LA CIVETTA DI MINERVA tornerà in edicola a settembre!

Ma non vi lasciamo da soli… online troverete sempre articoli nuovi!

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1750%3Aal-via-syrakammus-festival-di-musica-da-camera-teatro-e-arte-contemporanea&catid=17%3Acultura&Itemid=143

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Ecco uno dei miei ultimi pezzi…

Si è aperta nel migliore dei modi la rassegna musicale Syrakammus, festival di musica da camera, teatro ed arte contemporanea: l’11 agosto scorso infatti il pianista siracusano Orazio Sciortino ha eseguito i concerti per pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart KV414 e KV449, nella versione originale per quintetto d’archi.

Con la precisa brillantezza del tocco, il controllo e il virtuosismo che ne fanno un interprete di prim’ordine del panorama musicale internazionale, Sciortino ha reso omaggio a Mozart insieme al quartetto Cesar Franck (formato dai violinisti Niccolò Musmeci e Dario Militano, dal violista Salvatore Randazzo e dal violoncellista Salvatore Mammoliti) e al contrabbassista Lamberto Nigro, introducendo le esecuzioni con delle note sull’originalità del compositore, la cui qualità precipua è una marcata spinta dialogica, drammatica e dunque teatrale: il pianoforte, pur rimanendo lo strumento principe dei due concerti – specchio di momenti diversi del Mozart autore che si approcciava al mondo dell’opera –, conversa e contrasta in una dialettica melodica e armonica con gli archi.

La versione proposta non è infatti quella orchestrale ma cameristica, che conferisce un carattere più intimo e salottiero in tema con la rassegna Syrakammus, che proseguirà con “Amor quando si fugge, allor si trova”, la commedia in musica del 1678 circa che verrà eseguita in prima assoluta il 19 agosto presso il Cortile di Pietra del Palazzo del Comune di Avola e il 20 agosto al Castello Medievale di Palazzolo Acreide.

L’opera, una delle brevi commedie in musica di argomento borghese e sentimentale destinate ad allietare la villeggiatura dei nobili romani di fine Seicento, la cui partitura è custodita presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, è attribuibile a Giuseppe Domenico De Totis e alla musica del giovane Alessandro Scarlatti (se così fosse, si tratterebbe, addirittura, della prima opera in assoluto composta dal diciottenne palermitano destinato ad un fulgidissimo avvenire). I protagonisti delle scene proposte dopo varie peripezie troveranno l’amore, alternandosi alle scene buffe dei due servitori che saranno seguite da brevi suite di balli.

Gli interpreti, due soprani (Jennifer Schittino e Paola Modicano) e due tenori (Alessandro Carmignani e Salvo Fresta), che da tempo calcano le scene dei più importanti teatri nazionali e internazionali, indosseranno gli abiti d’epoca disegnati da Stefania Federico, responsabile anche della scenografia, così come i ballerini della compagnia mazarese Dance Works – Harmonia Suave di Carla Favata; l’Ensemble Ostomachion, 2 violini, violoncello, violone, liuto, chitarrone e cembalo, preparato dal clavicembalista Luca Ambrosio, completa il quadro degli artisti coinvolti nell’allestimento, tutti specializzati nell’esecuzione su strumenti originali e con una solidissima e duratura carriera internazionale alle spalle. La regia è di Maristella Marino.

 

 

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Da questa interpretazione del giornalismo  nel settembre del 2009 nasce il progetto dell’edizione cartacea del La civetta di Minerva, giornale antimafia, no profit.

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Difesa dell’ambiente e del territorio,  multiculturalismo, welfare, etica politica, economia sostenibile, lotta contro ogni forma di sfruttamento, prevaricazione e corruzione sono i nostri temi.

In soli sette anni di attività abbiamo sostenuto – nonostante la scarsità di risorse e quasi solo grazie ai nostri stessi contributi – importanti battaglie nel settore delle energie rinnovabili, della gestione privata del servizio idrico, contro la  costruzione del rigassificatore di Priolo-Melilli, a favore del blocco delle trivellazioni petrolifere in Val di Noto. Poi, tra le nostre numerose inchieste, quella “storica” sulla Procura della Repubblica di Siracusa ci è valsa il premio giornalistico nazionale Mario Francese 2012.

Tuttavia la nostra battaglia per la legalità ci ha portato più nemici che introiti e adesso la Civetta rischia la chiusura definitiva. Abbiamo bisogno di voi per salvarla!
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The owl, sacred to the roman goddess Minerva: the symbol of aan active journalism, which collects, analyzes and discuss information in order to provide society with a booster for critical thought .

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Even though we had little money – motly provided by the journalists ourselves – in seven years we fought important battles: against water privatization; against the building of the regasification unit in the high risk area of Priolo-Melilli; against oil drilling in the historical area of Val di Noto. Among our many investigative reports, the “famous”one on the judges of the Procura della Repubblica di Siracusa was rewarded with the national Mario Francese prize for anti-mafia journalism.

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