Tag

, , , , , , , , , ,

http://www.palermotoday.it/cronaca/natale-tedesco-morto-professore-bagheria.html

Certo, è chiaro che facciano notizia la morte di Dario Fo e l’assegnazione del Nobel per la letteratura a Bob Dylan.

Ma a me piace ricordare il professore Natale Tedesco, simpaticissimo, signore come pochi, ironico, comunicativo, preparatissimo, voce impostata da docente d’altri tempi.

Gli chiederei cosa pensa del Nobel a un uomo di teatro, un giullare, e poi a un uomo di musica e parole, un menestrello.

Io sono per l’apertura degli steccati, perché la Bellezza soffia nel vento – blowin’ in the wind – e trova parole musica gesti colori per incarnarsi.

Lo sono i miei alunni, che mi dicevano stamattina “contro lo schematismo” che non è giusto fare distinzione fra letteratura e teatro “perché uno scrittore le sue cose se le scrive lui” sia che le scriva per farle leggere o recitare, ancor più per quanto riguarda il rapporto musica / parola.

Io però mi e vi pongo una domanda.

Davvero abbiamo perso la fiducia nella parola? Davvero non sopportiamo più di vederla o ascoltarla nuda, senza supporto sostegno accompagnamento corredo più o meno riuscito di immagini gesti musica? Davvero non è più possibile un reading poetico senza l’immancabile chitarra pianoforte commento musicale, come se la poesia, la parola essa stessa, non fosse portatrice di senso di suono di ritmo di azione?

Vorrei chiederlo a Natale Tedesco, al mio maestro Paolo Mario Sipala – quanto le sono grata, professore, a lei, a Filippo Salmeri, a tutti i docenti che mi hanno formata.

Lo chiedo a me stessa e a voi.

Annunci