LA CIVETTA DI MINERVA dell’11 novembre 2016

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LA CIVETTA DI MINERVA è tornata in edicola… ecco il nuovo numero!

Per una svista invece che Sky spunta Rai…

On line troverete sempre i nostri articoli confluiti dal cartaceo… ad esempio vi ripropongo questo.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=17&Itemid=143

…uno dei miei ultimi pezzi…

Al palazzo Nicolaci di Noto

il premio dedicato a Mariannina Coffa

 

La Civetta di Minerva, 30 settembre 2016

Il 30 settembre 1841 nasceva a Noto la poetessa e patriota Mariannina Coffa Caruso, la cui vicenda umana – malmaritata, protagonista di un amore infelice per il maestro di pianoforte e drammaturgo Ascenso Mauceri, funestata di lutti e consumata da una malattia che la annientò il 6 gennaio del 1878, a soli trentasei anni, tre mesi e sei giorni – e poetica ha suscitato la pietas e l’interesse di appassionati e studiosi come Marinella Fiume, Angelo Fortuna, Biagio Iacono, di amministratori sensibili come Cettina Raudino e il sindaco di Noto Corrado Bonfanti, di artisti come Carlo Muratori, che ha musicato un sonetto (Ombra adorata, pubblicato nel CD book Sale) della Coffa, di insegnanti, studenti, lettori, tutti accomunati dall’amore per la letteratura e la storia del nostro paese e in particolare della Sicilia: a maggio 2016, ad esempio, è stato pubblicato il volume degli atti del convegno “Sguardi plurali” del 2014 curato da Marinella Fiume e uscito per i tipi di Armando Siciliano Editore; il volume costituisce una sorta di “stato dell’arte” degli studi intorno a Mariannina Coffa, raccogliendo tra l’altro i contributi di Nicolò Mineo ed Enzo Papa, di storici della letteratura e della medicina – la Coffa si curava con l’omeopatia, altra curiosità su un Ottocento siciliano che merita ulteriori indagini –, di cultori delle memorie storiche netine e oltre.

Ma non finisce qui. Un pugno di amanti della poesia, raccolti intorno all’associazione “Inchiostro e anima”, presieduta da Giusy Cancemi Di Maria, ha deciso di dedicare a Mariannina Coffa un premio letterario per onorarne la memoria e farla conoscere alle nuove generazioni. Poeti e scrittori si sono cimentati nella stesura di versi e racconti, alcuni affrontando anche la storia e il valore della figura della Coffa, che merita sempre più lettori e indagatori empatici e sagaci.

La premiazione del concorso si tiene presso il salone delle feste di Palazzo Nicolaci a Noto il 1° ottobre alle ore 18.Ecco i nomi degli autori e i titoli delle rispettive opere che sono state scelte dalla giuria (costituita da Angelo Fortuna, che la presiede, scrittore e poeta, saggista e studioso della poetessa Mariannina Coffa, medaglia d’oro per la scuola, l’arte e la cultura conferita dal Presidente della Repubblica, dall’avvocato Teresa Nicastro, socio onorario dell’associazione culturale La Carovana degli Artisti, la quale collabora da anni per il Premio Inchiostro e Anima, dalla professoressa Ivana Scarpetta, docente di lettere, dalla poetessa Therry Ferrari vincitrice del Premio Inchiostro e Anima dedicato a Mariannina Coffa, terza edizione, dalla professoressa Maria Lucia Riccioli, studiosa della poetessa Mariannina Coffa, docente di lettere, scrittrice e poetessa, e dalla dottoressa Assunta Rizza, presidente della cooperativa sociale “Leonardo”); ricordiamo che i vincitori delle tre sezioni sono declamati e che vengono inseriti nell’antologia di Inchiostro e Anima, quarta edizione.

Per la sezione A (poesia singola a tema libero): Rosanna Affronte, Antonio Bicchierri, Maria Bugliarisi, Pier Giorgio Cadeddu, Gianluca Cardile, Giusy Carta, Angela Di Pasquale, Fortunata Farinella, Izabella Tereza Kostka, Rosaria Lo Bono, Grazia Lomolino, Claudia Magnasco, Caterina Morabito, Massimiliano Pricoco, Josè Russotti, Bruno Scalia, Mirela Stillitano, Lucia Triolo, Deborah Valenti, Massimo Zurolo; per la sezione B (poesia singola a tema “Amore o maledizione?”): Giovanna Alecci, Palma Civello, Carla Colombo, Pierangela Fleri, Elisa Giglio, Pietro Grossi, Vanessa Leonardi, Rosaria Lo Bono, Manuela Magi, Claudia Magnasco, Giusy Marenaci, Beatrice Pizzo, Carmela Ponti, Mariarosa Riggio, Salvino Sagone, Paola Puzzo Sagrado, Bruno Scalia, Chiara Spicuglia, Rita Stanzione, Elisabetta Tagliamonte, Lucia Triolo, Massimo Zurolo; per la sezione C (lettere di ogni tempo, epistole d’amore) Simona Accarpio, Carla Colombo, Duccio Di Stefano, Gianni Ferro, Vanessa Leonardi, Raffaele Loiodice, Aurora Miriam Scala, Stefania Schinà, Cristina Vascon.

Le opere dei primi tre autori classificati di ogni sezione sono declamate e premiate durante la serata ed ogni autore finalista sopra citato riceve la Menzione d’Onore come autore scelto dalla Giuria. Il vincitore assoluto riceve inoltre cento copie della propria silloge poetica.

Un premio, questo, che si regge sulla passione di partecipanti e organizzatori, che non gode di sponsorizzazioni né incentivi e il cui scopo è far emergere l’espressività dei talenti poetici e narrativi, oltre che la diffusione della conoscenza della poetessa Mariannina Coffa.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=17&Itemid=143 (il link alla sezione cultura, con molti dei miei pezzi…)

“Alma beata: a Lucia Virgini Saragusana” è il titolo di una serie di concerti che verranno tenuti dall’ensemble vocale francese“ Metz’A Voce”, diretta dal maestro Jean Pierre Aniorte, che ne è anche il direttore artistico.

Il gruppo vocale si esibirà mercoledì 26 ottobre presso la Cattedrale di Noto dedicata a San Nicolò alle ore 20, giovedì 27 presso la Chiesa dell’Angelo Custode a Francofonte alle ore 19,30, venerdì 28 ottobre presso la Chiesa dei Santa Maria del Gesù ad Avola sempre alle 19,30, mentre la tournée si concluderà a Siracusa, in Cattedrale, con il concerto di domenica 30 ottobre alle ore 20.

Il gruppo lorenese aveva già cantato a Roma e in diversi siti Unesco della Sicilia e adesso propone questo tour musicale, “Alma beata”, i cui brani il prossimo anno, alla presenza delle autorità locali e di quelle della Regione Siciliana, saranno eseguiti nella basilica di San Vincenzo a Metz dove per secoli sono state custodite le reliquie di Santa Lucia.

I nostri lettori ricorderanno sicuramente una serie di articoli che abbiamo pubblicato sulle reliquie della Santa della Luce custodite a Metz e a Siracusa: tema quanto mai caro ai nostri concittadini, legati a Santa Lucia con una devozione particolare, che si esprime non solo con le processioni tradizionali e il culto tributatole, ma anche con la poesia, l’arte, il teatro e in questo caso la musica. Forse non tutti sanno, ad esempio, che il primo teatro siracusano, sito presso il Municipio – e quindi “smontabile” – era intitolato a Santa Lucia; che la stagione teatrale e musicale siracusana comprendeva sempre cantate e rappresentazioni teatrali imperniate sulle virtù e il martirio della Santa (invito i nostri lettori, qualora non li conoscessero, a leggere le pubblicazioni pregevoli e documentate di Alessandro Loreto).

L’ensemble di Metz, che vanta un repertorio vasto e vario, esteso dalla musica rinascimentale a quella contemporanea, sia religiosa che profana, eseguirà perle della letteratura musicale come il celeberrimo Salmo 42 “Sicut cervus” (Giovanni Pierluigi da Palestrina), “Rex gloriae” (Luca Marenzio), La Sestina, ossia “Lagrime d’amante al sepolcro dell’amata” (Claudio Monteverdi): “Incenerite spoglie”, “Ditelo voi”, “Darà la notte il sol”, “Ma te raccoglie”, “O chiome d’or”, “Dunque amata reliquie”; “Lodate Dio” (Giovanni Animuccia); “In tua patientia” (Claudio Monteverdi); “If ye love me” (Thomas Tallis), “Lamento della ninfa” (Claudio Monteverdi), “Soror mea Lucia” (Giuseppe Palazzotto Tagliavia), “Ecco momorar l’onde (Claudio Monteverdi), “Musiciens qui chantez à plaisir” (Hubert Waelrant), “Alma beata” (Andrea Schiavo).

A proposito di quest’ultimo brano, che dà il titolo alla serie dei concerti del gruppo vocale, si tratta di un mottetto rielaborato dal musicista e compositore siracusano Andrea Schiavo, che da anni si fa promotore della conoscenza della musica rinascimentale e barocca nella nostra città, in questo caso valorizzando le “Canzuni” del siracusano Claudio Maria Arezzo su Santa Lucia.

Privitera nella “Storia di Siracusa” vol II., enumerando i siracusani che si distinsero in Patria e fuori nel sec. XVI, scrive: “Di tutti questi ancor più celebre fu Claudio Maria Arezzo, storico, archeologo, filologo, oratore ed elegante poeta.

Contemporaneo del Fazzello, scrisse un De Situ Siciliae (1537), uno scritto di Osservazioni della lingua siciliana e canzoni nel proprio idioma (1543). Claudio Arezzo nacque alla fine del secolo XV o all’inizio del sedicesimo secolo. Oratore e nuncio imperiale, poeta e intellettuale coltissimo e apprezzato dai contemporanei e oltre come umanista di rilievo, dai poliedrici interessi.

La Civetta di Minerva, 14 ottobre 2016

Il coro polifonico “Giuseppe De Cicco”, diretto da Maria Carmela De Cicco, è una realtà musicale ormai consolidata nel panorama artistico del siracusano e oltre, con un repertorio che spazia dalle nenie alle nuvene dialettali agli spiritual, dal canto gregoriano alla polifonia di scuola francese e tedesca, dal classico al contemporaneo: ogni concerto è un viaggio tra stili e compositori diversi per esplorare le capacità espressive della voce umana.

La compagine corale, che solitamente canta a cappella, quindi senza accompagnamento di strumenti – come nella tradizione del coro per eccellenza, ovvero la Cappella Sistina di Roma –, si avvale talvolta della collaborazione della pianista Cunegonda De Cicco.

Il coro è impegnato non solo in un’intensa attività concertistica, ma anche nella partecipazione a concorsi, rassegne e gemellaggi; tra l’altro il 2016 è anche l’anno del ventesimo anniversario dalla fondazione del coro, ventennale che verrà festeggiato con un’uscita discografica e altre iniziative.

Da segnalare, infatti, l’attività formativa del coro, impegnato nella didattica non solo per i coristi ma anche per i direttori di coro: da venerdì 14 fino a domenica 16 ottobre si terrà infatti la prima sessione di lezioni del Corso di Direzione di Coro, a cura del Maestro Pier Paolo Scattolin, mentre dal 12 al 13 novembre 2016 ospite del corso sarà il Maestro Giovanni Acciai; dal 9 all’11 dicembre 2016 si terrà un workshop sulla Petite Messe Solennelle di Rossini, ospiti il Coro del Conservatorio “Cilea” di Reggio Calabria.

Un’altra iniziativa da segnalare è l’adesione del coro ad un progetto solidale, 1000 Voci per ricominciare: il coro polifonico “Giuseppe De Cicco” (con altri 72 cori, ensemble e una scuola con la propria orchestra giovanile) ha infatti deciso di aderire al progetto che legherà cori di tutta Italia per legare il canto alla solidarietà verso i fratelli colpiti dal terremoto del 24 agosto. Una serie di concerti permetterà infatti di raccogliere fondi per le popolazioni terremotate.

Segnaliamo anche, per saperne di più, il gruppo “3.36” e l’hashtag #nondimentichiamoli.

Ne parla Luigi La Rosa, editor e scrittore. Consuelo Consoli: “E’ il saluto di Allegra ai suoi due possibili padri”

La Civetta di Minerva, 28 ottobre 2016

Domenica 30 ottobre alle ore 18, presso la Libreria Casa del Libro Rosario Mascali di via Maestranza a Siracusa, Luigi La Rosa (docente di scrittura, editor e scrittore per diverse e prestigiose case editrici) presenterà il romanzo di Consuelo Consoli “Un solo abbraccio” edito da Algra editore.

“La Civetta di Minerva” ha incontrato l’autrice catanese – che sarà presente in libreria – per porle qualche domanda sul suo romanzo e sul suo rapporto con i libri e la scrittura.

“Un solo abbraccio”: il titolo rimanda al mondo degli affetti, giusto? Come vengono declinati nel tuo libro?

La storia è semplice e complessa al tempo stesso. Un solo abbraccio è la frase con la quale si chiude. È l’abbraccio di Allegra ai suoi due possibili padri, Alex e Graziano, due uomini che, dopo averli incontrati, comprende di amare indipendentemente da legami di sangue.

Raccontaci del tuo percorso letterario: l’approdo alla scrittura e la pubblicazione.

La scrittura è una necessità che ho avvertito fin da piccola. Testimone mia madre e i racconti che la costringevo a sentire… L’ho tenuta a bada per quasi vent’anni, poi la conoscenza dei miei “simili” – Luigi La Rosa, te, Mavie Parisi – ha fatto il resto.

Questa è la settimana dedicata alla lettura, specie nelle scuole. Qual è il tuo rapporto con la lettura?

Molto disciplinato. Leggo per conoscere e crescere. La media è di un libro a settimana.

Progetti in cantiere…

Ho una raccolta umoristica già ultimata ma da rifinire sul tema dei detti celebri della mater sicula e un romanzo in itinere al quale chiedo troppo…

La Civetta di Minerva, 28 ottobre 2016

È di questi giorni la diatriba a colpi di spray e spazzoloni a Borgo Pio, storico quartiere di Roma, a proposito di un murale su Papa Francesco. Appare e scompare, anche se il web conserva memoria delle imprese dell’artista che lo ha realizzato.

Si licet parvis componere magna, Alda Merini, la poetessa dei Navigli, è stata protagonista per ben due volte di un episodio riguardante la sua immagine. E forse non sarà neanche l’ultimo. Qualche anno fa era apparso un murale vicino alla casa della Merini in Ripa di Porta Ticinese al numero 47, poi sparito.

Siracusa, fine di agosto 2016. Un’estate infinita addosso, traffico e settembre che incombe – scuola, lavoro, impegni che fluttuano in una nube di scirocco e voglia di mare, ancora. Via Columba, concessionarie, centri commerciali cinesi, autofficine, le palme del G8 di qualche anno fa che si sforzano di crescere nello spartitraffico. Su un muro grigio e incolore, uno spruzzo di vita un volto un nome. Alda Merini.

Si accosta si frena si scende. Si fotografa quest’apparizione poetica in una città che spesso i suoi poeti li nutre per vederli volar via. E poi, dopo qualche giorno, il volto di Alda Merini viene sfregiato. Quando la street art è originale, ironica, portatrice di bellezza, ben venga a colorare la prosaicità del quotidiano. Perché deturpare il murale?

La nostra amministrazione potrebbe incoraggiare i nostri giovani writers, i nostri artisti più creativi, gli intellettuali della parola e del colore, per abbellire le nostre periferie, per ravvivare pareti graffiate da sconcezze. Ma sta a noi cittadini rispettare un guizzo di bellezza che può riempire di senso una sosta o una coda.

Chiudiamo con alcuni versi della Merini. Perché la parola – l’armonia che vince di mille secoli il silenzio, direbbe Foscolo – non soffre sfregi finché la leggiamo l’ascoltiamo continuiamo a scriverla.

Il Gobbo – Dalla solita sponda del mattino /io mi guadagno palmo a palmo il giorno: /il giorno dalle acque così grigie, / dall’espressione assente. /Il giorno io lo guadagno con fatica /tra le due sponde che non si risolvono, /insoluta io stessa per la vita /.. e nessuno m’aiuta. /Ma viene a volte un gobbo sfaccendato, /un simbolo presagio d’allegrezza /che ha il dono di una strana profezia. /E perché vada incontro alla promessa /lui mi traghetta sulle proprie spalle.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1844:la-scuola-rappresenta-un-fronte-importante-della-lotta-culturale-contro-le-mafie&catid=48&Itemid=144

La scuola rappresenta un fronte importante della lotta culturale contro le mafie.

In occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico, il 19 ottobre scorso gli alunni del tredicesimo istituto comprensivo di Siracusa “Archimede”, a coronamento di un percorso iniziato durante l’anno scolastico precedente, intitolato “Progettiamo a colori”, hanno incontrato Simona Dalla Chiesa, figlia del generale ucciso dalla mafia.

Nel corso della mattinata gli alunni delle quinte (ex quarte) e delle prime e seconde medie, che hanno lavorato sui libri della nota autrice siracusana Annamaria Piccione, sensibile a queste tematiche (ricordiamo appunto “Il gatto del prete povero” sulla figura di Padre Pino Puglisi e “La scelta del sovrano giusto” su Giovanni Falcone, quest’ultimo illustrato da un’artista siracusana, Stefania Bongiovanni Vallone, ed entrambi editi dall’altrettanto siracusana casa editrice VerbaVolant edizioni, che con la collana “I grandi per i piccoli” si propone di far conoscere a bambini e ragazzi persone dal grande valore umano e civile e di far riflettere i lettori di ogni età su argomenti quali la legalità e la giustizia), hanno offerto a Simona Dalla Chiesa un libricino con i lavori realizzati sotto la guida dei loro docenti.

Durante la seconda parte della giornata si è tenuto l’incontro degli stessi alunni con le famiglie e varie autorità.

La giornata, moderata dalla dirigente scolastica dott.ssa Giusy Aprile, allietata dalla presenza dell’orchestra aperta di Claudio Giglio e impreziosita dalla performance di Peppino Castello, cantastorie di Monterosso Almo che ha narrato e raccontato come si usava un tempo le storie degli attentati mafiosi, ha visto anche il concorso di figure legate all’antiracket e delle autorità preposte alla lotta alla mafia.

 

https://www.gofundme.com/r2h6hryk

Per finanziare LA CIVETTA DI MINERVA, che è sostenuta solo da sponsor privati ed è un esempio di stampa libera da vincoli, l’idea è quella del crowdfunding, cioè la ricerca di fondi.

La civetta, animale sacro a Minerva: il simbolo del giornalismo che raccoglie informazioni e poi le analizza e le argomenta offrendole alla società perché diventino l’humus di un pensiero critico.

Da questa interpretazione del giornalismo  nel settembre del 2009 nasce il progetto dell’edizione cartacea del La civetta di Minerva, giornale antimafia, no profit.

http://www.lacivettapress.it/ it/

Difesa dell’ambiente e del territorio,  multiculturalismo, welfare, etica politica, economia sostenibile, lotta contro ogni forma di sfruttamento, prevaricazione e corruzione sono i nostri temi.

In soli sette anni di attività abbiamo sostenuto – nonostante la scarsità di risorse e quasi solo grazie ai nostri stessi contributi – importanti battaglie nel settore delle energie rinnovabili, della gestione privata del servizio idrico, contro la  costruzione del rigassificatore di Priolo-Melilli, a favore del blocco delle trivellazioni petrolifere in Val di Noto. Poi, tra le nostre numerose inchieste, quella “storica” sulla Procura della Repubblica di Siracusa ci è valsa il premio giornalistico nazionale Mario Francese 2012.

Tuttavia la nostra battaglia per la legalità ci ha portato più nemici che introiti e adesso la Civetta rischia la chiusura definitiva. Abbiamo bisogno di voi per salvarla!
Le donazioni verranno usate per finanziare il giornale e le attività che possano contribuire a tenerlo in vita e a promuoverne la diffusione.

Il nome di ogni donatore verrà stampato in uno spazio dedicato del giornale che potrà accogliere anche proposte e considerazioni (previa valutazione della loro liceità). Ciascuno riceverà il PDF del numero in uscita che presto potrete leggere anche grazie ad un’app.

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The owl, sacred to the roman goddess Minerva: the symbol of aan active journalism, which collects, analyzes and discuss information in order to provide society with a booster for critical thought .

This interpretation of journalism led to the birth, in september 2009, of  the anti-mafia, non-profit, print newspaper, La Civetta di Minerva.

http://www.lacivettapress.it/it/

Our mission is to oppose environmental threats, corruption, exploitement, and abuse of power; and to promote multiculturalism, welfare, ethical politics, and sustainable economy.

Even though we had little money – motly provided by the journalists ourselves – in seven years we fought important battles: against water privatization; against the building of the regasification unit in the high risk area of Priolo-Melilli; against oil drilling in the historical area of Val di Noto. Among our many investigative reports, the “famous”one on the judges of the Procura della Repubblica di Siracusa was rewarded with the national Mario Francese prize for anti-mafia journalism.

However, our battle for legality brought us more ennemies than funds and now La Civetta risks to close for ever. We need you to save it!
Your donations will be used to support the newspaper and every activity which can contribute to its survival and outreach.

The name of every donor will be printed in a specific section of the newspaper, where your ideas and proposals can also be hosted (after previous evaluation of their legitimacy). Moreover, every donor will receive a PDF version of next issue and will be able to read it through an app.

http://www.lacivettapress.it/it/

LA CIVETTA esce ogni due venerdì e poi molti articoli confluiscono nel sito, dove troverete anche aggiornamenti e novità.

 

 

 

 

 

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