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Cari amici, vi segnalo questo doppio appuntamento che riguarda LETTERATITUDINE 3: tra Siracusa e Catania – 21 e 23 aprile 2017
https://letteratitudinenews.wordpress.com/…/doppio-appunta…/

– Venerdì 21 aprile, alle ore 18:00 presso l’aula magna dell’Istituto “Lombardo Radice” di Siracusa, Massimo Maugeri converserà su Letteratitudine e sul volume LETTERATITUDINE 3 – letture, scritture e metanarrazioni (LiberAria Editrice) Alla fine brindisi augurale pasquale. L’evento è organizzato dal Comitato di Siracusa della Società Dante Alighieri

– Domenica 23 aprile 2017, alle ore 17:00, nella sede della Biblioteca della “Città Metropolitana” di Catania (Via Prefettura 20), nell’ambito della rassegna “MAGGIO DEI LIBRI” e per celebrare la GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO, avrà luogo la presentazione del libro: LETTERATITUDINE 3 – letture, scritture e metanarrazioni (LiberAria Editrice​ ). Parteciperanno all’incontro: Massimo Maugeri​ (curatore del libro) e Rosa Maria Di Natale​
https://www.facebook.com/events/406807329698366/

 

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Quale spazio c’è nella nostra società per la lentezza e la fissità della pagina scritta? Come sui scrive un incipit d’impatto? Quali sono i meccanismi della scrittura? Da un blogger, da uno scrittore e da un filologo suggerimenti e consigli d’editoria. Con Massimo Maugeri, ideatore di Letteratitudine, Guido Conti, critico e giornalista, e Davide Canfora, Docente di Filologia italiana all’Università di Bari.

Ecco il link per chi volesse (ri)ascoltare la puntata del 17 aprile di Fahrenheit.

http://www.fahrenheit.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-12b350fe-868b-43ec-8698-12b212c77239.html#p=0

Altro materiale su Letteratitudine 3:

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(photo courtesy Salvo Trommino)

https://www.facebook.com/events/597163873821380/ (l’evento Facebook)

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BUON COMPLEANNO LETTERATITUDINE!!!!
Un invito di parole, musica e ricordi per invitare voi tutti il 7 Aprile alla Casa del libro, via Maestranza, Siracusa! Alle ore 18,00 Io e Daniela Sessa converseremo infatti con Massimo Maugeri e con moltissimi dei personaggi letterari di cui ha parlato in questi 10 anni! BUONA VISIONE! Ringrazio Salvo Trommino per la realizzazione del video! Grazie Salvo!

Queste le parole di Simona Lo Iacono…

Presentazione a cura di Simona Lo Iacono a Siracusa il 7 maggio 2017 alle ore 18:00 presso la Casa del Libro in via Maestranza 20/22.

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Ecco l’articolo uscito su LA SICILIA il 23 marzo 2017.

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Il pubblico de La Casa del LIbro… le attrici Beatrice Margagliotti e Arianna Vinci.

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La cara amica Lucia Regina, ottima lettrice.

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Luca Raimondi, che ho avuto il piacere di presentare e recensire spesso.

La new wave siracusana!

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La cara Grazia Maria Schirinà, che presiede l’associazione – e dirige l’omonima rivista – GLI AVOLESI NEL MONDO.

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LA CIVETTA DI MINERVA, il quindicinale d’inchiesta che si occupa anche di cultura…

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Altro materiale…

Venerdì 10 marzo alle ore 17 Massimo Maugeri, scrittore e blogger, è stato all’Istituto Tecnico Commerciale P. Branchina, di Adrano (CT) per presentare il volume “Letteratitudine 3: letture, scritture, metanarrazioni” (LiberAria)
https://letteratitudinenews.wordpress.com/…/letteratitudin…/
L’incontro si è svolto nell’ambito della manifestazione “Viaggio tra le parole”, promossa dalla biblioteca comunale “Rosario Russo” ed è stato moderato dalla prof.ssa Lina Uccellatore.
Questo è l’evento su Facebook
https://www.facebook.com/events/1890055664539199/
Massimo Maugeri ringrazia il prof. Matteo Bua per aver organizzato l’incontro.
Segnaliamo l’evento a Giorgia Antonelli e a Liberaria.

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La locandina con gli eventi della manifestazione…

… e il link al post di Letteratitudine news…

https://letteratitudinenews.wordpress.com/2017/03/08/letteratitudine-3-ad-adrano/

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I tre protagonisti dell’incontro..

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Il libro… e le foto!

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Grazie a Marinella Fiume e Carlo Giannetto per queste foto… pubblicherò anche quelle scattate da me.

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Insieme a Sonia Patania, squisita padrona di casa a La Feltrinelli di Catania, Sergio Claudio Perroni, Antonio Di Grado, Marinella Fiume, Domenico Trischitta, Mavie Parisi.

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Vincenzo Vitale e le sue reminiscenze sciasciane, davvero preziose.

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Eccomi a parlare di lettere, di Mariannina Coffa, di memoria e letteratura, del blog di Massimo Maugeri, di rete e scrittura.

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Domenico Trischitta e il suo ricordo di Sgalambro, Céline e i libri che ti cambiano la vita.

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Mavie Parisi e la Teresa di Kundera.

Guglielmo Pispisa e Dracula, Ornella Sgroi e Poirot.

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Giuseppe Giglio e il suo Vincenzo Consolo… una bellissima riflessione sulla letteratura che – penna in resta come Don Chisciotte e con le parole di Frisch – è un’arma contro la solitudine e le ingiustizie.

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Foto mie… Mavie Parisi, Guglielmo Pispisa, Ornella Sgroi.

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LETTERATITUDINE 3 (anteprima nazionale)
Presentazione in antemprima nazionale del volume “LETTERATITUDINE 3: letture, scritture e metanarrazioni” (LiberAria)
https://letteratitudinenews.wordpress.com/…/letteratitudin…/
Care amiche e cari amici, ho il piacere di invitarvi a partecipare a un evento che mi sta molto a cuore.
Martedì 17 Gennaio, alle ore 18:00, vi aspetto presso la Sala Eventi della Feltrinelli di via Etnea di Catania, per una festa letteraria che riguarda Letteratitudine. Presento, infatti, in anteprima nazionale il volume “Letteratitudine 3: letture, scritture e metanarrazioni” (LiberAria). È il libro con cui festeggio i dieci anni di attività del blog e che contiene tantissimi contributi, per lo più inediti (per dettagli vi rimando al comunicato elaborato dalla libreria Feltrinelli, che riporto di seguito) donati da amici scrittrici e scrittori. Ne approfitto subito per ringraziarli pubblicamente, e di vero cuore, per la loro disponibilità e amicizia.
Aggiungo soltanto che, questa del 17 gennaio, sarà davvero una bellissima festa dedicata alla lettura e alla scrittura. Nella presentazione mi accompagneranno alcuni degli amici che hanno donato il loro contributo per la realizzazione del libro. In particolare, saranno con me (e con voi): Antonio Di Grado, Marinella Fiume, Giuseppe Giglio, Mavie Parisi, Sergio Claudio Perroni, Guglielmo Pispisa, Maria Lucia Riccioli, Ornella Sgroi, Domenico Trischitta, Anna Vasta, Vincenzo Vitale.
Vi aspettiamo! Non mancate!
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(Dettagli sul post)
https://letteratitudinenews.wordpress.com/…/letteratitudin…/

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https://letteratitudinenews.wordpress.com/2017/01/11/letteratitudine-3-anteprima-nazionale/

Presso la Sala Eventi de laFeltrinelli Libri e Musica di via Etnea 285 a Catania

Martedì 17 Gennaio

ore 18:00

Massimo Maugeri

presenta

LETTERATITUDINE 3 (LiberAria Editore)

Intervengono: Antonio Di Grado, Marinella Fiume, Giuseppe Giglio, Mavie Parisi, Sergio Claudio Perroni, Guglielmo Pispisa, Maria Lucia Riccioli, Ornella Sgroi, Domenico Trischitta, Anna Vasta, Vincenzo Vitale.

Martedì 17 Gennaio, alle ore 18:00, presso la Sala Eventi della Feltrinelli di via Etnea, Massimo Maugeri presenterà al pubblico catanese Letteratitudine 3 (Liberaria Editore). Interverranno numerosi autori degli scritti inclusi nel libro: questa chiacchierata fra scrittori è il modo con cui noi della Feltrinelli di Catania abbiamo scelto di  iniziare la nostra stagione degli eventi 2017.

Un manuale sulla lettura, uno scrigno zeppo di consigli sulla scrittura, l’ingresso nel laboratorio creativo di tante scrittrici e tanti scrittori di fama nazionale e internazionale, un insieme di percorsi che introducono a libri, scrittori scomparsi e personaggi letterari. In questi e in tanti altri modi può essere definito Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni: il nuovo libro curato da Massimo Maugeri ed edito da Liberaria, che è legato alle attività culturali e letterarie del celebre blog Letteratitudine.

Letteratitudine 3, che esce a dieci anni dalla nascita del blog, è una raccolta di interventi, in larga parte inediti e in parte tratti dal blog stesso. In questo terzo volume, come sempre curato da Massimo Maugeri, sono contenuti gli scritti di alcuni dei più importanti autori della narrativa contemporanea, italiana e internazionale. Le loro penne animano le quattro sezioni in cui è diviso il libro.

In Lettura e scrittura: dieci domande a dieci scrittori, sono racchiuse interviste sul rapporto tra l’attività del leggere e dello scrivere, una vera e propria incursione nelle vite letterarie di ogni scrittore.

Autoracconti d’autore: scrittori raccontano i propri romanzi, costituisce invece un vero e proprio focus sul romanzo, la narrazione in prima persona dei meccanismi e delle finalità dietro la scrittura e la stesura di un libro. Lettere a personaggi letterari e autori scomparsi è un epistolario fantastico, il dialogo, sempre vivo, tra uno scrittore contemporaneo e il suo autore, o personaggio letterario, di riferimento. Chiude la raccolta un Omaggio a Vincenzo Consolo, figura imprescindibile della letteratura contemporanea.

Dettagli, qui di seguito…

* * *

Interviste a: Ferdinando Camon, Massimo Carlotto, Antonella Cilento, Giancarlo De Cataldo, Maurizio de Giovanni, Nicola Lagioia, Dacia Maraini, Melania G. Mazzucco, Raul Montanari, Clara Sereni.

Autoracconti: Emanuela E. Abbadessa, Eraldo Affinati, Marco Balzano, Alessandro Bertante, Rossana Campo, Paola Capriolo, Glenn Cooper, Mauro Covacich, Maria Rosa Cutrufelli, Mario Di Caro, Luca Doninelli, Ildefonso Falcones, Catena Fiorello, Chiara Gamberale, Vittorio Giacopini, Luigi Guarnieri, Orazio Labbate, Nicola Lagioia, Joe R. Lansdale, Simona Lo Iacono, Massimo Lugli, Lorenzo Marone, Paola Mastrocola, Giordano Meacci, Elena Mearini, Claudio Morandini, Giorgio Nisini, Marilù Oliva, Demetrio Paolin, Marco Peano, Sergio Pent, Sergio Claudio Perroni, Romana Petri, Piergiorgio Pulixi, Sara Rattaro, Paolo Roversi, Clara Sánchez, Evelina Santangelo, Vanni Santoni, Giuseppe Schillaci, Brunella Schisa, Elvira Seminara, Marcello Simoni, Simona Sparaco, Mariapia Veladiano, Grazia Verasani.

Lettere: lettera a Alice nel Paese delle Meraviglie (di Francesca G. Marone), lettera a Honoré de Balzac (di Mariolina Bertini), lettera a Rocco Carbone (di Romana Petri), lettere a Mariannina Coffa (di Marinella Fiume e Maria Lucia Riccioli), lettera a Cthulhu (di Marco Peano), lettera a Stefano D’Arrigo (di Tea Ranno), lettera a Dracula (di Guglielmo Pispisa), lettera a Marguerite Duras (di Sandra Petrignani), lettera a Alfonso Gatto (di Carmen Pellegrino), lettera a Jean-Claude Izzo (di Stefania Nardini), lettera a Primo Levi (di Sara Rattaro), lettera a Katherine Mansfield (di Lia Levi), lettera a Elsa Morante (di Graziella Bernabò), lettera a Anna Maria Ortese (di Adelia Battista), lettera a padre Paneloux (di Filippo Tuena), lettera a Pier Paolo Pasolini (di Francesco Pecoraro), lettera a Perelà (di Claudio Morandini), lettera a Hercule Poirot (di Ornella Sgroi), lettera a Giuseppe Pontiggia (di Daniela Marcheschi), lettera a Ugo Riccarelli (di Giulia Ichino), lettera a Emilio Salgari (di Patrizia Rinaldi), lettera a Gregorio Samsa (di Andrea Caterini), Lettere a Leonardo Sciascia (di Antonio Di Grado e Vincenzo Vitale), lettera a Manlio Sgalambro (di Domenico Trischitta), lettera a Winston Smith (di Carlotta Susca), lettera a Antonio Tabucchi (di Paolo Di Paolo), lettera a Tereza (di Mavie Parisi), lettera a Marianna Ucrìa (di Simona Lo Iacono), lettera a Sebastiano Vassalli (di Michele Rossi).

Omaggio a Vincenzo Consolo: Massimo Maugeri, Maria Attanasio, Sebastiano Burgaretta, Domenico Calcaterra, Eliana Camaioni, Maria Rosa Cutrufelli, Antonio Di Grado, Giuseppe Giglio, Salvatore Silvano Nigro, Massimo Onofri, Salvo Sequenzia, Natale Tedesco, Anna Vasta.

* * *

Massimo Maugeri, scrittore siciliano, collabora con le pagine culturali di magazine e quotidiani tra cui “Il Venerdì” di Repubblica. Ha ideato e gestisce Letteratitudine, blog letterario d’autore del Gruppo L’Espresso, integrato da LetteratitudineNews. Su Radio Hinterland cura e conduce Letteratitudine in Fm: trasmissione culturale di libri e letteratura. Ha pubblicato romanzi, racconti e saggi. Il suo romanzo più recente Trinacria Park (Edizioni E/O, 2013 – Premio Vittorini) è stato inserito da Panorama nell’elenco dei dieci migliori romanzi italiani pubblicati nel 2013. Tra i vari riconoscimenti ricevuti: Premio Vittorini, Premio Addamo, Premio Martoglio, Premio Più a Sud di Tunisi, Premio Internazionale Sicilia “Il Paladino”, Premio Elmo.

* * *

© Letteratitudine

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Iniziamo l’anno nuovo con l’annuncio di un libro a cui teniamo molto, perché parla di scrittura e di scrittori.
Esce a fine gennaio Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni.
Nato per celebrare i dieci anni di attività del noto blog culturale Letteratitudine, curato da Massimo Maugeri, questo volume vi trascinerà nel dietro le quinte della scrittura, attraverso saggi, interviste, autoracconti dei più importanti scrittori italiani.
Prestissimo in tutte le librerie 🙂

Ecco il comunicato di LiberAria Editrice… e aggiungo anche queste parole di Giorgia Antonelli:

Ci sono blog culturali che fanno un lavoro immenso di divulgazione della letteratura, che sono tasselli importanti per la fruizione della lettura ai giorni nostri. Letteratitudine, il blog curato da Massimo Maugeri, è uno di questi, e nel 2016 ha festeggiato dieci anni di attività.
Abbiamo deciso di celebrare questo prezioso lavoro anche a LiberAria, così dal 26 gennaio in tutte le librerie troverete questo libro qui, Letteratitudine 3, che raccoglie interviste, saggi, racconti e autonarrazioni dei più importanti scrittori italiani e internazionali.
Un libro ricco di informazioni, retroscena e aneddoti sul dietro le quinte di ogni romanzo, un libro per addetti ai lavori, o semplici appassionati di letteratura, per chi ama i libri che parlano di altri libri, per chi ama la scrittura e la lettura, per chi almeno una volta ha raccontato un segreto a un personaggio letterario.
E poi ospita gli interventi di tanti amici, e scrittori, che stimo moltissimo.
Per darvi un’idea:
Demetrio Paolin, Orazio Labbate, Claudio Morandini, Giuseppe Schillaci, Marco Peano, Paolo Di Paolo, Nicola Lagioia, Antonio Di Grado, Daniela Marcheschi, Francesco Pecoraro, Vanni Santoni, Carlotta Susca, Paolo Roversi, Brunella Schisa, Clara Sànchez, Elvira Seminara, Simona Sparaco, Marilù Oliva, Sergio Claudio Perroni, Elena Mearini, Giordano Meacci, Joe R. Lansdale, Paola Mastrocola, Sergio Pent, Mauro Covacich, Glenn Cooper, Edoardo Affinati, Raul Montanari, Domenico Calcaterra e tantissimi altri.

Ringrazio Massimo Maugeri per aver curato questo bellissimo lavoro e averne affidato a LiberAria la realizzazione.

E qui le parole di Massimo Maugeri:

Ringrazio di cuore Giorgia Antonelli, direttrice di LiberAria, per questo post che annuncia l’uscita di “Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni”: il terzo volume dedicato al blog in occasione del decennale della nascita (sarà nelle librerie a partire dal 26 gennaio).
Ne approfitto per ringraziare le amiche e gli amici che hanno donato i loro contributi pubblicati all’interno del volume: una vera e propria festa dedicata alla lettura e alla scrittura.
E grazie di cuore in anticipo a tutti coloro che avranno la possibilità di sostenerci!
Grazie, grazie, grazie! 🙂

La mia replica:

Grazie a te, Massimo, per aver creato questa realtà letteraria così bella… penne splendide, voci che si sono spesso unite per realizzare nuove cose in nome della passione per la lettura e la scrittura. Spesso provo una grande nostalgia per i primissimi tempi di questa avventura… ma tutto cambia e si evolve e sono certa che raggiungerai sempre più alti obiettivi. Grazie per aver voluto anche me sia nel blog che come autrice di un pezzo dedicato alla carissima Mariannina Coffa. Presentare questo libro sarà una festa.

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/ (ecco il link al blog LETTERATITUDINE).

L’evento Facebook…

https://www.facebook.com/events/690662247775041/693084800866119/?notif_t=plan_mall_activity&notif_id=1484564472073067

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Ed anche le radio se ne occupano:

Massimo Maugeri è stato ospite giorno 16 gennaio, a Radio Delfino, del programma di Marilina Giaquinta per discutere di “Letteratitudine 3: letture, scritture e metanarrazioni” (LiberAria):
https://letteratitudinenews.wordpress.com/…/letteratitudin…/
In collegamento telefonico c’è stato anche Giuseppe Giglio.
In streaming da qui: http://www.radiodelfino.it/
Oppure (per chi vive a Catania) in Fm sul canale 90.4.

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Cari amici, in tarda mattina (il collegamento sarà intorno alle 13:40) sarò ospite della trasmissione radiofonica “La Città Invisibile” su Radio Zammù (la radio dell’Università di Catania).
Discuteremo di “Letteratitudine 3: letture, scritture e metanarrazioni” (LiberAria) che avrò il piacere di presentare oggi pomeriggio, alle h. 18, alla libreria Feltrinelli di Catania
https://www.facebook.com/events/690662247775041/
Potete ascoltarci sul canale 101 in Fm (per chi vive a Catania e dintorni) o su www.radiozammu.it

Vi aspetto oggi pomeriggio alla libreria Feltrinelli!
Per approfondimenti sul libro:
https://letteratitudinenews.wordpress.com/…/letteratitudin…/

foto

https://letteratitudinenews.wordpress.com/2012/12/10/letteratitudine-tra-i-blog-piu-influenti-secondo-gli-editori/(

Sul quotidiano Repubblica di venerdì 7 dicembre 2012 (pag. 53, sezione Cultura) è stato pubblicato un articolo di Simonetta Fiori dal titolo “Quei titoli in classifica grazie a twitter e ai blog” con riferimento  a un evento organizzato dall’AIE in seno a “Più libri più liberi 2012” che aveva come scopo quello di stabilire se – e fino a che punto – i blog e la rete possono contribuire all’incremento della vendita dei libri.
Così scrive Simonetta Fiori nell’articolo: “Esplora un mondo ancora sommerso l’ inedita ricerca dell’ Aie, che per la prima volta indaga l’ influenza sui lettori esercitata dai blog di libri (sarà presentata domenica a Più libri più liberi ). La metodologia è ancora sperimentale, ma l’ inchiesta ha il merito di lumeggiare anche i minimi movimenti determinati dalle piazze letterarie considerate più importanti, ed è già qui un elemento di novità. Le case editrici hanno espresso una lista dei blog più influenti, dal borgesiano Finzioni a Tazzina di caffè, e poi Minima Moralia, Booksblog, Critica letteraria, Ho un libro in testa, Letteratitudine, Bookfool, Vibrisse, Nazione Indiana, Il primo amore, Scrittevolmente, Amanti dei libri. Tredici sigle a cui si attribuisce un peso“.
È possibile leggere l’intero articolo, cliccando qui.
Ne approfitto per ringraziare le case editrici che hanno indicato Letteratitudine nel gruppo dei blog più “influenti”.

Massimo MaugeriNessun testo alternativo automatico disponibile.

I miei legami con Letteratitudine…

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2011/03/14/unita-italia-e-le-donne-nel-risorgimento-italiano/ (il post permanente dedicato al mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA su Mariannina Coffa, poetessa e patriota netina, e alle donne del Risorgimento italiano)

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Mariannina copertina

https://letteratitudinenews.wordpress.com/2014/10/23/quannu-u-signuri-passava-p-o-munnu-di-maria-lucia-riccioli-la-prefazione-del-libro/ (il post sul mio libro di cunti in dialetto siciliano QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU, edito da Algra Editore: troverete la splendida prefazione di Sebastiano Burgaretta)

Copertina Riccioli

https://letteratitudinenews.wordpress.com/?s=la+bananottera

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2015/11/23/la-bananottera-di-maria-lucia-riccioli/ (il post su LA BANANOTTERA, la mia fiaba sulla dolce bananottera gialla Nana edita da VerbaVolant edizioni)

Qualche video su YouTube…

https://www.youtube.com/results?search_query=Letteratitudine

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/index.php?s=Maria+Lucia+Riccioli

Piccolo backup…

Sono presenti miei interventi anche nei due volumi precedenti dedicati a Letteratitudine.

Sono grata a Massimo e al suo blog per i contatti con tanti lettori scrittori commentatori editori traduttori critici resi possibili grazie ad Internet e a questo strumento di dialogo…

Qualche ricordo.

LETTERATITUDINE CHIAMA SCUOLA è il forum dedicato alla scuola dal litblog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri.
Su LA REPUBBLICA di venerdì 7 dicembre 2012, si parlava del blog LETTERATITUDINE come uno dei 13 litblog più influenti della rete…
E il 4 dicembre si parlava su IL CORRIERE DELLA SERA della riapertura del forum sulla scuola.
Ecco il link al forum, anche se qui ho ricopiato, grazie a Massimo Maugeri, l’articolo di Paolo Di Stefano, che ho avuto la gioia di conoscere il 15 dicembre 2004 in occasione del ritorno a Siracusa delle reliquie di Santa Lucia – evento che il giornalista-scrittore ha rievocato nel romanzo NEL CUORE CHE TI CERCA.

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/09/28/letteratitudine-chiama-scuola/

IL PICCOLO FRATELLO
Fiducia nella cultura anche senza cinguettii
In questo periodo di difficoltà ci sono sacche di resistenza nell’editoria

di Paolo Di Stefano

C’è da essere sinceramente grati al Manifesto, che domenica, mentre illustrava in prima pagina (sotto il malinconico titolo «A.A.A. il Manifesto vendesi») le complesse vicende societarie che porteranno alla cessione della gloriosa testata comunista, offriva al lettore un menu culturale di grande qualità, con lo storico inserto di recensioni librarie Alias presente come sempre: quelle recensioni che un giornale in crisi di solito decide di far saltare per prime non appena si intravede la malaparata. Invece, Alias era lì, come se nulla fosse, e faceva un effetto incoraggiante constatare come neanche in questa drammatica fase da fine del Titanic sia venuta meno la fiducia nei libri, nella cultura, nella letteratura, nell’intelligenza del lettore. Senza volerne enfatizzare il significato, quelle otto pagine sembravano una sorta di ultima irridente sfida allo stato impietoso delle cose. Che si potesse leggere anche come una sfida era la composizione stessa delle pagine a dichiararlo: il servizio d’apertura sulla poetessa Amelia Rosselli («quest’autrice ossessivamente e faticosamente attenta alla cura testuale e tipografica dei suoi libri, eppure spesso insoddisfatta», secondo Cecilia Bello Minciacchi) e, al centro, due intere pagine su un altro poeta, Giorgio Caproni, con una sua inchiesta del ‘46 sulle borgate romane, che precedeva gli interventi di Pasolini.Ci sono piccole sacche di resistenza incoraggianti. Non tutto per avere fascino deve cinguettare, non tutto per avere dignità deve collocarsi tra i top ten di vendita, non tutto è supermercato o ipermercato. C’è un mensile, come Lo straniero di Goffredo Fofi, che festeggia i suoi centocinquanta numeri con una semimonografia sui soldati italiani oggi: è una rivista, realizzata con mezzi minimi, che frequenta le periferie del mondo, della società, della cultura. Poco visibile ma di grande interesse è la rivista Gli asini, di solito dedicata al mondo della scuola, il cui ultimo numero riflette intorno alla nascita e al parto. Torna nel bel sito di Massimo Maugeri letteratitudine.it il forum permanente sulla scuola. C’è una piccola editoria che si presenta, piena di novità e di fervore, alla Fiera romana «Più libri più liberi», prevista nei prossimi giorni. Ci sono editori che nascono ex novo sfidando l’ostilità della crisi: l’Orma è uno di questi e a giudicare dai primi titoli, in particolare dalle Notizie dal migliore dei mondi del giornalista tedesco d’inchiesta Günter Wallraff, promette bene.C’è una libreria, Il Ponte sulla Dora, che grazie alla tenacia di un libraio fuori dal comune come Rocco Pinto viene inaugurata in Borgo Aurora, nella periferia torinese (ne parlava sabato Giuseppe Culicchia sulla Stampa), in barba alle catene che tengono saldamente in pugno il monopolio del mercato. Se vi sembra poco, in un momento in cui il buon senso consiglierebbe di aspettare che passi la nottata…

Paolo Di Stefano
Pagina 49
(04 dicembre 2012) – Corriere della Sera

Postato mercoledì, 5 dicembre 2012 alle 4:01 pm da Fiducia nella cultura anche senza cinguettii – di Paolo Di Stefano – Corriere della Sera

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Ecco a pagina 35 de LA SICILIA di giorno 14 gennaio 2017 l’annuncio dell’incontro.

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Ecco le parole di Maugeri:

Ringrazio di cuore il quotidiano “La Sicilia” e il direttore della pagina culturale Giuseppe Di Fazio per questo articolo che annuncia l’uscita di “Letteratitudine 3” (LiberAria) e la presentazione in anteprima nazionale che si svolgerà martedì 17 gennaio alla libreria Feltrinelli di Catania alle h. 18.
Buon fine settimana a tutti! 🙂

La pag. dell’evento su Fb:https://www.facebook.com/events/690662247775041/

Approfondimenti sul libro:
https://letteratitudinenews.wordpress.com/2017/01/11/letteratitudine-3-anteprima-nazionale/

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L’articolo di Massimo Onofri su AVVENIRE.

Il post su Satisfiction…

Satisfiction

LETTERATITUDINE 3. DIECI DOMANDE SULLA LETTURA E SULLA SCRITTURA A RAUL MONTANARI

7309133_2211507In dieci anni di attività Massimo Maugeri ha svolto un costante e prezioso lavoro (la passione è profonda) dentro e intorno alla letteratura. Nel 2006, infatti, iniziò la sua avventura on-line con Letteratitudine, da lui definito come “Luogo virtuale d’incontro tra scrittori, lettori, librai, critici, giornalisti e operatori culturali”. Con la pubblicazione di Letteratitudine 3. Letture, scritture, metanarrazioni (LiberAria), Maugeri tira le somme di quanto fatto, letto e scritto nell’ultima decade e, contemporaneamente, traccia insieme agli scrittori da lui coinvolti un interessante quanto coinvolgente percorso dentro la loro visione della scrittura e su quanto vi ruota intorno. Forse il modo migliore per avvicinare chi legge a chi scrive aprendo un accesso diretto non solo a quella che si definisce “l’officina” dello scrittore ma, in maniera decisamente più preziosa, al pensiero di ognuno di loro. Nell’ampia scelta di interviste e dialoghi imbastiti, abbiamo selezionato un’intervista a Raul Montanari, la cui lucidità e incisività di riflessione sulla materia scrittura non fa che confermarsi, se ce ne fosse stato bisogno.

Paolo Melissi

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Dieci domande sulla lettura e sulla scrittura a Raul Montanari

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Partiamo dalla lettura. Perché leggere?

Si fa quasi prima a dire perché non leggere! Leggere non è come guardare film o ascoltare dischi, che ne puoi macinare migliaia all’anno. È una faccenda lunga, e se ci pensi la lettura di un libro è la forma di fruizione di un’opera d’arte dove il tempo della fruizione stessa si avvicina di più al tempo della composizione: un autore può impiegare mesi e anni a scrivere un libro, ma tu puoi impiegare settimane e mesi a leggerlo. E poi lo devi fare da solo, girando le spalle al mondo. Immagina una festa: si può ascoltare insieme la musica o vedere un horror, come fanno gli adolescenti, ma se tutti si mettono a leggere? È finita. Insomma, leggere è antisociale. Il mestiere di lettore è anche rischioso, soggetto a errori drammatici quanto quello dello scrittore. Mettiamo che uno legga mille libri in tutta la sua vita. Facile che siano libri inutili, che gli passano sulla pelle come acqua tiepida, e invece c’è un libro, il suo libro, quello che gli farebbe capire tutto, che gli direbbe la verità su se stesso e sul mondo. Forse abbiamo tutti un libro così, che aspetta solo noi. È come l’anima gemella. E lui, o lei, quel libro lo sfiora con lo sguardo, magari lo prende in mano in libreria, lo sfoglia, ma non lo riconosce. Non lo leggerà mai. A parte tutto questo, leggere un libro è un immenso atto di amore e tenerezza per se stessi, e un modo insostituibile per conoscere il mondo.

Fra gli innumerevoli testi di narrativa che hai letto nel tempo, quale “eleggeresti” come tuo testo di riferimento? E perché?

È molto difficile fare un solo titolo, ma dovendo proprio, direi che non ho ancora letto un libro che mi sia sembrato incarnare la perfezione narrativa come Il processo di Kafka. Se è vero che il capolavoro nasce dall’incrociarsi di un grande soggetto narrativo, un grande contenuto e una grande scrittura, Il processo è il capolavoro dei capolavori: la storia che racconta è geniale, il contenuto è l’invenzione e la minuziosa descrizione dell’uomo del Novecento, la scrittura è senza eguali. In ogni singola riga di Kafka c’è tutto Kafka: leggi poche parole e sei immediatamente proiettato dentro questo mondo compatto – dolorosamente, angosciosamente, comicamente compiuto. È un modello per me come per tutti. Se Dio scrivesse, scriverebbe come Kakfa. D’altronde Kafka, che ha combattuto per tutta la vita con il fantasma del padre, è un pessimo padre con i suoi figliocci: un padre che, come il tempo, ammazza tutti i suoi allievi. Perché la sua prosa disadorna è ingannevolmente semplice e spinge all’emulazione, mentre in realtà è retta da ritmi e visioni ineguagliabili, che ridicolizzano tutti gli epigoni.

Tra i grandissimi scrittori del passato, chi indicheresti come tuo possibile “padre letterario” (o “madre letteraria” )? E perché?

Il primo stimolo a scrivere è stato la lettura di Edgar Allan Poe, quando avevo tredici anni. Non solo i suoi racconti sono meravigliosi, come sappiamo tutti, ma in quegli incubi, in quelle estasi, quelle traiettorie narrative implacabili e visionarie, sentivo una qualità umana particolare. Mi sembrava che Poe fosse un amico. Ho scrutato tante volte quei due o tre suoi famosi ritratti fotografici, e nel suo sguardo sentivo qualcosa di profondamente familiare. Credo di non essere l’unico a soggiacere a questa ipnosi, perché, come mi è capitato di scrivere nella prefazione alla traduzione che ho fatto delle sue poesie, Poe è l’unico scrittore del primo Ottocento a essere diventato un’icona pop. Tutti i ragazzi conoscono le sue storie, e la musica rock ha attinto a piene mani da esse – la presenza di Poe sulla copertina di Sgt. Pepper dei Beatles, in quella che è una specie di ritratto collettivo di tutti i santi, i pazzi, i geni e i profeti di ogni epoca, vale una beatificazione. Cito come una semplice coincidenza l’aver scoperto di essere nato esattamente centocinquant’anni dopo di lui: lui il 19 gennaio del 1809, io lo stesso giorno del 1959. Non credo agli influssi astrali, ma forse fra noialtri capricorni tardivi (e acquari mancati) qualche affinità c’è.

Passiamo alla scrittura. Perché scrivere?

Per diversi motivi, quasi tutti buoni. Anzitutto gli uomini riescono a pensare il mondo principalmente in forma narrativa. Un uomo si volta a guardare la sua vita come se rileggesse un romanzo, con il suo prologo, i capitoli, i colpi di scena, gli antagonisti, i personaggi principali e secondari; e applica lo stesso sguardo narrativizzante al mondo intorno a sé. Quindi raccontare storie è un’attività spontanea, lo facciamo tutti. In secondo luogo la scrittura è figlia della lettura, e nasce dal desiderio di aggiungere pagine a quelle degli autori che amiamo e che, all’inizio, imitiamo. Col tempo il desiderio si trasforma, ma questa spinta iniziale rimane, e il combattimento per dominare il linguaggio non viene mai meno. Poi la scrittura è un potente mezzo di conoscenza ed esplorazione. Quando un autore ha terminato un romanzo, non è più la stessa persona che l’ha iniziato: qualcosa in lui è cambiato. Immagina che io scriva un romanzo sulla gelosia: parto da una coppia innamorata, introduco una frattura in cui si inserisce un terzo. Dopo di che, guardo quello che succede fra i personaggi e lo descrivo. Se io sono intellettualmente e narrativamente onesto, sarà come spiare persone vere, come origliare le liti e i silenzi dei miei vicini al di là della parete. Alla fine di questo viaggio, io ne saprò più di prima sulla gelosia. Le riflessioni a cui i miei personaggi mi hanno costretto, le sorprese che mi hanno fatto, avranno modificato quello che pensavo e sapevo su questo argomento. Fra i motivi più insidiosi metterei invece il desiderio di fama letteraria, un’ambizione legittima che però purtroppo spinge spesso a comportamenti che fanno precipitare lo scrittore molto al di sotto delle proprie pagine.

Come e quando nasce il tuo amore per la scrittura?

L’ho raccontato prima: nasce dalla lettura. Tutti i libri che ho letto da bambino e poi da ragazzo sono stati importanti per me, e ho avuto la fortuna di leggere dei libri molto formativi. Ho parlato di Poe, ma a quell’età anche I promessi sposi mi è sembrato una macchina narrativa straordinaria, e d’altronde lo stesso Poe la pensava così e ne fece una recensione entusiastica nel 1835. Non sono mai stato disturbato dall’eccesso di intenzionalità pedagogica di Manzoni, dal suo paternalismo cattolico, perché alla fine in lui lo scrittore vince sempre. Quelle pagine quadrate, solide, piene di dettagli preziosi e di ironia, sono state un altro modello contagioso.

Come si sviluppa il processo creativo dei tuoi romanzi?

All’origine di tutto di solito non c’è il personaggio ma il soggetto. Ho un file che data almeno a una trentina di anni fa, dove ho raccolto nel tempo moltissime trame, molte ma molte più di quelle che potrò mai tradurre in romanzi in questa vita e nella prossima. Quando sento che è arrivato il momento di scrivere qualcosa di nuovo, le riprendo in mano. L’idea giusta spesso nasce combinando un plot con un altro, a volte con due altri, oppure modificandone uno che fino a quel momento non avevo trovato stimolante. Fatto questo, dedico un mese alla preparazione del romanzo, ossia a fissare intreccio e storia (la sequenza degli eventi come la presenterò al lettore e la loro cronologia assoluta che serve da riferimento costante), le schede dei personaggi (di ognuno voglio sapere ventiquattro cose, che vanno dal lavoro che fa a come dorme, a come mangia, che mezzi usa per spostarsi, se crede in Dio, che rapporto ha con il sesso, con il passato, con la violenza… naturalmente non tutto questo materiale preparatorio finirà nel libro, ma è importante che io sappia queste cose dei miei personaggi), la geografia dei luoghi, la progressione delle svolte narrative e così via. Infine, comincio: un mese per la prima stesura e circa altrettanto per le revisioni. Scrivo velocemente perché mi fa star male e non riuscirei a rimanere costantemente su un testo per troppo tempo.

Fra tutti i libri che hai pubblicato, qual è quello a cui ti senti più legato e che più degli altri desidereresti che perdurasse nel tempo? E perché?

È difficile rispondere a questa domanda. Ci sono sicuramente libri di cui oggi m’importa poco, che non mi emozionano più, ma quelli che mi stanno ancora a cuore e da cui mi sento rappresentato sono senz’altro più di uno, direi almeno cinque o sei. Ne cito tre: L’esistenza di dio, Strane cose, domani e Il Regno degli amici.

Di recente si è tornato a parlare di “morte del romanzo” (questione, per la verità, piuttosto antica), anche per la diffusione di nuove forme di narrazione legate allo sviluppo della tecnologia. Qual è la tua posizione al riguardo?

Sei generoso a definirla antica, perché come questione è proprio vetusta. È vero che quando veniva proposta per esempio dalle avanguardie riguardava una crisi interna di questo formato narrativo, si parlava di esaurimento delle forme e di svuotamento dei contenuti, mentre ora l’insidia sembrerebbe più velenosa perché si tratta casomai delle nuove tecnologie e della comunicazione diffusa. Però non vedo ancora all’orizzonte niente che annunci l’estinzione o la sostituzione del romanzo, inteso come una narrazione ampia capace di catturare il mondo con le parole. In questo il romanzo vince anche sul racconto breve. Come mi è capitato di dire più volte, il romanzo non è più lungo del racconto: è più largo, ossia accoglie più vita intorno all’ossatura della trama.

In che modo l’esplosione del web e dei social network ha inciso (ammesso che abbia inciso) sulle attività legate al leggere e allo scrivere?

Questa tua domanda è intelligentemente legata alla precedente. Uno dei drammi di questo inizio di millennio è che, mentre il tempo dedicato alla lettura si restringe sempre più, non si vede qualcosa che possa riempire questo tempo e non ingolfarlo di un ronzio ininterrotto e indistinguibile di comunicazioni incrociate fra Io debolissimi, come avviene sui social. In realtà, appena uno di questi soggetti vuole cercare di strutturare la sua visione del mondo e della vita e riscattarla da questa frammentarietà, si rivolge subito al romanzo.

Che consigli daresti ai giovanissimi che ambiscono a cimentarsi nella “scrittura letteraria”?

I consigli tecnici sono tantissimi, e sarebbe strano se riuscissi a sintetizzarli qui visto che per proporli agli allievi della mia scuola di scrittura chiedo loro un percorso di due anni… Se dovessi limitarmi a una cosa sola, direi che si diventa scrittori il giorno in cui ci si accorge che non si sta più mettendo la pagina che si scrive al servizio della propria vita, ma la propria vita al servizio della pagina. È una piccola rivoluzione copernicana: la tua vita deve diventare un magazzino di esperienze, oggetti, volti, paesaggi, da cui prendere di volta in volta quello che serve alla storia che stai scrivendo; ma dev’essere sempre la storia, con le sue esigenze, a vincere. Questo “raffreddamento” del rapporto fra chi scrive e la propria vita è un passaggio decisivo. Volendo invece chiudere con un sorriso, per me rimangono insostituibili le parole che il padre di Borges disse al figlio, quando questi gli confessò le sue ambizioni letterarie. Come il padre di D’Artagnan fa al figlio tre regali all’inizio del suo viaggio, il padre di Borges consegnò al suo rampollo un viatico inestimabile: «Figlio mio, se vuoi diventare uno scrittore ricordati di fare queste quattro cose: leggere moltissimo, scrivere moltissimo, stracciare moltissimo e pubblicare tardissimo». Se a qualcuno questo consiglio meraviglioso dovesse sembrare troppo aristocratico (in fondo i Borges erano una famiglia ricca, e il giovane Jorge Luis poteva permettersi di fare con calma), potrà far suo il commento di mio padre, uomo di mezzi modesti, quando gli riferii la cosa: «Gli avrà anche raccomandato di mangiare pochissimo, nel frattempo!».

Raul Montanari ha scritto una ventina di libri fra romanzi, racconti, poesie, opere teatrali e saggi. Ha pubblicato importanti traduzioni, da Sofocle a Poe, da Shakespeare a Borges a Cormac McCarthy. Dirige a Milano una famosa scuola di scrittura creativa ed è il padre del post-noir, una narrativa di tensione che fa a meno di indagini e detective. Il suo ultimo romanzo è Sempre più vicino (Baldini & Castoldi 2017).

Il 4 maggio 2017, h. 11:30 circa, avrò il piacere di incontrare gli studenti del LICEO STATALE “G. LOMBARDO RADICE” di Catania nell’ambito di una delle iniziative del Maggio dei libri.
Discuteremo sul seguente tema: “La lettura come antidoto al mal di vivere. Letteratitudine 3: letture, scritture e metanarrazioni”.
https://letteratitudinenews.wordpress.com/…/letteratitudin…/

(Massimo Maugeri)

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