Mariannina Coffa and me

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Ecco le gentili parole del giovane studioso Stefano Vaccaro, scritte a proposito dell’uscita su LA CIVETTA DI MINERVA di un mio articolo sul suo lavoro svolto presso il Castello di Donnafugata (RG) e che ha visto coinvolta la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa…

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=2099%3Anel-castello-di-donnafugata-un-inedito-di-mariannina-coffa&catid=17%3Acultura&Itemid=143

Il componimento della poetessa netina, senza data né titolo, trovato all’interno di una miscellanea tra i volumi del barone Corrado Arezzo e del genero visconte. Dalle sue scoperte Stefano Vaccaro ha tratto un libro

La Civetta di Minerva, 10 febbraio 2017

Nell’anno 1878, in una brevissima tornata di giorni (il 9 gennaio il monarca, il 7 febbraio il pontefice) morivano due protagonisti del sofferto e discusso Risorgimento italiano: Vittorio Emanuele II e Papa Pio IX. A Noto, in Sicilia, per un altro dei misteriosi giochi del tempo, a soli trentatré giorni di distanza l’una dall’altra muoiono padre e figlia, la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa (il 6 gennaio del 1878, giorno dell’Epifania) e il padre, l’avvocato Salvatore Coffa, massone e liberale (l’8 febbraio).

Tanta e tale è la mole degli studi su questi argomenti e personaggi che fare nuove scoperte in tal senso sembrerebbe impossibile, ma così non è: specie dalla microstoria arrivano rinvenimenti fortunosi che riescono anche a gettare nuova luce sulla macrostoria.

È il caso di Stefano Vaccaro, giovane studioso che si è occupato dell’epistolario di Mariannina Coffa: grazie al Comune e alla Biblioteca di Ragusa ha recentemente pubblicato il saggio “Biblioteca svelata – a carte scoperte” riuscendo ad offrire al pubblico non solo il catalogo della mostra omonima, ospitata nell’antibiblioteca e nella Sala degli Stemmi, ma anche il risultato delle sue scoperte al Castello di Donnafugata, tra i libri del barone Corrado Arezzo e del genero, il visconte Combes de Lestrade (che nome letterario!).

Tra le voci femminili che riemergono dagli scaffali di Donnafugata – segno che un fitto reticolo di penne femminili si intrecciava in Sicilia, nonostante il contesto socio-culturale spesso poco favorevole all’affermazione dei talenti artistici e delle intelligenze delle donne siciliane – spiccano Rosina Muzio Salvo, Letteria Montoro, Giuseppina Turrisi Colonna e la netina Mariannina Coffa, rappresentata con diverse prime edizioni dei volumi dei suoi versi. E non solo.

Una miscellanea è una raccolta di scritti diversi e fascicolati insieme, spesso rilegati più o meno elegantemente. E proprio da una miscellanea della biblioteca del castello Stefano Vaccaro ha tratto una pubblicazione finora sconosciuta: un componimento inedito, senza data né titolo, pubblicata dalla famosa tipografia Piccitto e Antoci di Ragusa, scritto proprio da Mariannina Coffa e donato al dottor Filippo Pennavaria, amico e sodale della poetessa (ne studiò le manifestazioni “medianiche”  quali la “sognazione spontanea”, ovvero il suo raccontare e poetare in apparente stato di trance), che curò la miscellanea.

La poesia, sicuramente composta in periodo quaresimale – e azzardiamo che il dono dei versi dovette avvenire un Venerdì Santo, durante l’Adorazione della Croce -, termina con dei versi drammaticamente potenti: “O sommo Iddio! per te, per la tua Croce, / Trovi perdon chi di perdono è indegno!!..”.

Stefano Vaccaro nel suo saggio ricostruisce i rapporti tra Mariannina Coffa e i baroni di Donnafugata, tramati di poesia naturalmente e di politica, il milieu sociale, politico e culturale che illumina certi particolari dell’epistolario e delle stesse liriche della poetessa: scopriamo che il barone Arezzo fu tra i primi sottoscrittori del monumento a Mariannina Coffa poi inaugurato nel 1892 e che tra gli interessi comuni ai due personaggi ci sono il magnetismo animale, il mesmerismo e l’esoterismo in genere (prova ne sono i volumi afferenti a queste tematiche, oggetto delle poesie “esoteriche” della Coffa).

Un plauso e un incoraggiamento sono dovuti a questo giovane ricercatore, cui auguriamo di poter lumeggiare ancora più approfonditamente i rapporti tra il Castello, la sua biblioteca, la città di Ragusa e la cultura del Val di Noto nell’Otto-Novecento, al Comune di Ragusa e a chi si spende per la valorizzazione del Castello come l’architetto Giuseppe Nuccio Iacono, che ha curato il programma della manifestazione culturale con cui si è aperta la mostra documentaria.

Il 6 gennaio del 1878 si spegneva a Noto la poetessa e patriota Mariannina Coffa, protagonista del mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA.

Il 30 settembre si ricorda invece il compleanno della poetessa, nata nel 1841.

 

Mariannina copertina

Ecco un omaggio poetico…

LA MORTE DI MARIANNINA COFFA

di

Giuseppe Puzzo

Sol Mariannina, non più
Coffa Caruso e in Morana!
Rinnegando chi la distrusse
In quella città da Noto lontana!
Vuol tornare, i bauli son pronti
In quella Noto che non più la vorrà!

Scappò la gentile signora
Tormentata da pene e da lutti!
Quella creatura che mai arte
Conobbe di viver come tutti!
Disperata al mondo gridò che
Libera nacque e libera morrà!

Collere, disprezzi, tradimenti,
Viaggi, infamie e vergogne!
Parole che scriveva la donna esausta
Di un mondo pieno di menzogne!
Lo spirito afflitto ma sempre fiero
Mentre la vita finiva col dolor!

Distesa malata nel letto
in solitudine soffre la poetessa,
Una donna delicata e fragile
Che mai padrona fu di se stessa!
Pensa, rimugina e piange
Ricordando il suo unico amor!

Nel buio delle notti comincia il delirio!
La poveretta parla con  l’angelo!

Uriel è il suo nome e ispirazione le diede
invocandolo rintanata in un angolo!

I suoi versi stanno per avverarsi:
In altri cieli avrà le sue gioie alfin!

Chiamandola Madre, agonizzante
Invoca l’Addolorata nel gelo!
Le parla, scrive mesta alla Vergine
”Gli affetti miei rendimi in cielo!”

Nell’Epifania di Nostro Signore
La moribonda chiuse gli occhi infin!

Così, nel dolore e nell’abbandono
Finisce la passione dell’ispirata
Rinnegata da tutto il suo mondo
raggiunse la pace sospirata!

La gente ipocrita che la maledisse
A San Nicolò il feretro accompagnò!

Vola in cielo o infelice creatura!
Dormi in eterno con gli eletti spiriti!
Tanto dolor patisti in vita
Un’agonia intensa e senza limiti!
Vola in cielo o infelice creatura
Iddio su di te la sua mano posò!

Una foto suggestiva, che ritrae Giuseppe Puzzo intento a rendere omaggio a Mariannina Coffa sulla sua tomba.

L'immagine può contenere: una o più persone

Giuseppe Puzzo, estimatore della poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, appassionato del nostro Ottocento letterario e musicale, ha dedicato alla Nostra vari componimenti tra cui questo.

A MARIANNINA COFFA CARUSO

Poetessa Netina

di Giuseppe Puzzo

O sublime spirito gentile!
L’infelicità fu il calice di tua vita!
Tanto cara a me fosti perché in te il mio io scoprì!
Un affetto a te mi lega
Che sol che nel pregare
manifestare non si può
per le diverse ere in cui il Creatore,
per qual mistero ci creò!

O sublime spirito gentile!
Il tuo Angelo dona a me
perché m’ispiri e canti come te
Patria e Dio, Amor e Umanità!
Ma Iddio piu d’ogni cosa
è al centro di mia Psiche!
Sol per lui è il mio canto,
E il lamento delle fatiche!

O sublime spirito gentile!
Quegli sguardi indefiniti
E il grazioso riso sulle labbra!
Qual lecite apparenze
che occultavano
il sanguinar del cor!
Assai dolente fu in tua vita
l’agghiacciante pena d’amor!
O sublime spirito gentile!
La poetessa e il musicista!
Un amore puro e sacro
Che nell’avello non s’estinse!
So ben ciò che vuol dire
Patire le pene dell’amor!
L’alma brucia e della vita
Ogni voglia spenta è ognor!

O sublime spirito gentile!
Il tuo tormento
Generava immani versi
e, come l’alma mia,
nei tuoi canti il mondo perfetto
lamentando desiavi!
Ma sapevi tutta mesta
Che del Terrestre Paradiso non ci son chiavi!

O sublime spirito gentile
Esiliata dalle mura natie
E le brutali amare nozze!
Delle figlie il crudel trapasso
E l’asfissiante comando del vil rozzo!
Poteva l’alma tua, o Mariannina
Desiderosa della Patria Eterna
non pensare alla morfina?

O sublime spirito gentile
Quanto dolente
E’ il Calvario della terrena vita!
Gli istanti dei tanti dì trascorriamo
Col desio dei Santi
Di volare lieti in cielo;
quella Patria dall’alme pure desiata
a cui vorrei squarciare il velo!

O sublime spirito gentile
pochi furon quelli che ti confortavan!
I tuoi versetti
per l’ amica Enrichetta
a me dicati mesto sento!
Come me il bello amavi
E fra i veleni della vita
La bellezza contemplavi!
O sublime spirito gentile
Indefinite sensazioni
La mia mole tutta assalgono
Quando attraverso via Sallicano, ove spirasti
E la via a te dicata ove venisti al mondo
nella quiete delle serate netine!
Il continuo ricordarti
per me non avrà mai fine!

O sublime spirito gentile
Quando passo dalla villetta d’Ercole
Nel tuo viso in marmo meditando
Lo sguardo non posso che posare!
Mi addolora veder che tanta gente
Lo mira senza saper di tua storia il favellìo!
Possa la tua memoria
Non cadere nell’oblìo!

Approfitto dell’occasione per ricordare che la poetessa Mariannina Coffa non teme oblio dato che risulta essere di ispirazione per poeti artisti musicisti… studiosi.

Ringrazio Stefano Vaccaro per questo inedito…

Il 6 gennaio 1878 lasciava questo mondo Mariannina Coffa, la ricordiamo con due quartine inedite di un più ampio componimento scritto dalla Poetessa. Il testo integrale fa parte dei documenti visibili al Castello di Donnafugata all’interno della mostra “La biblioteca svelata – A carte scoperte”.

Si prostri l’empio a cui le voglie immonde Giammai non sazia la viltate e l’oro;
Chi al grido dell’onor mai non risponde,
Chi fa del vizio il suo maggior tesoro.

Chi, turpe il labbro e per velen feroce,
Strazia la fama altrui, l’alma, e l’ingegno…
O sommo Iddio! per te, per la tua Croce,
Trovi perdon di chi perdono è indegno!!

MARIANNINA COFFA E CORRADO AREZZO: STORIA DI UN’INEDITA AMICIZIA

Sono storie di donne e storie di letterate quelle raccontate al Castello di Donnafugata attraverso la mostra documentaria “La biblioteca svelata – A carte scoperte”. Gli ultimi studi condotti ci restituiscono un panorama culturale per molti aspetti inedito e affascinante come fino ad oggi inedita è stata l’affezione del barone Arezzo per certo tipo di letteratura a firma delle maggiori intellettuali isolane del XIX secolo finanche il rapporto d’amicizia che lo legò alla più singolare voce poetica muliebre della Sicilia orientale: Mariannina Coffa.
Ringrazio di cuore Davide Bocchiere per il bell’articolo.

Grazie al lavoro di tanti studiosi e cultori di poesia e critica letteraria e ad artisti sensibili come Carlo Muratori…

SALE

Sopra ho postato una pagina del cd-libro di Carlo Muratori, SALE. Sono emozionata non solo del fatto che mi abbia citata e ringraziata, ma anche del fatto che io e Franco Battiato, per dire, siamo nello stesso disco!

Sì, perché Carlo e Franco cantano assieme uno dei pezzi più intensi di Battiato, POVERA PATRIA, che dava il titolo al tour dedicato da Muratori ai 150 anni dell’Unità d’Italia (e qui torna in gioco la cara Mariannina Coffa, poetessa e patriota netina il cui sonetto OMBRA ADORATA Carlo Muratori ha portato in tour musicandolo).

Ecco una mia breve riflessione sul testo della Coffa e il link per ascoltare il brano di Carlo Muratori.

Il sonetto di Mariannina Coffa “Ombra adorata” è stato pubblicato da Miriam Di Stefano in “Scritti inediti e rari di Mariannina Coffa”, edito dalla FIDAPA di Noto nel 1996.

Ho letto il prezioso volumetto anche grazie al suggerimento della professoressa Renata Russo Drago, esimia docente e cultrice di storia patria.

Qui sarebbe impossibile condensare la vita e l’opera della patriota e poetessa netina, ma mi piace offrire un’analisi – non esaustiva, ci mancherebbe – di questa composizione della Coffa.

Che l’ombra adorata sia quella dell’antico maestro di musica, del fidanzato e sposo mancato, Ascenso Mauceri, possiamo supporlo anche se non darlo per certo.

Già tra i primieri studiosi e critici della Coffa ci fu chi mise in dubbio la realtà effettuale di quest’ombra, dell’angelo di tante liriche della poetessa. Si parlò digenius, del daimon…

Oggi, anche alla luce dei nuovi apporti critici – penso agli studi della Fiume, che affratella anzi assorella la Coffa alle correnti spiritualistiche di area esoterica, massonica, magnetica, che furono tanta parte della cultura del tempo – potremmo anche azzardare un’interpretazione differente: è quasi come se l’ombra adorata fosse quella di uno spirito-guida, di un “angelo” che voglia guidare la poetessa a gradi più alti di perfezione.

Certo che però il fascino romantico della storia d’amore Coffa-Mauceri rimane intatto: immaginiamo Mariannina in preda al rimpianto, malmaritata poetessa che sconta l’esilio – impoetico come il borgo in cui si sente leopardianamente relegata “la giovane favolosa”, come mi è piaciuto definirla durante il convegno “Sguardi plurali” dedicato alla Nostra – a Ragusa pensando all’amato irrimediabilmente perduto.

Dal punto di vista formale, lodevole la musicalità del verso, cantabile nel senso migliore del termine, al punto che il sonetto è stato musicato dal “chiant-autore” (così scherzosamente si autodefinisce) Carlo Muratori, che lo ha eseguito per la prima volta nel 2011 – in occasione dei centocinquant’anni dell’Unità d’Italia – presso l’Archivio di Stato di Noto a Palazzo Impellizzeri durante il convegno dedicato a Mariannina Coffa poetessa e patriota. Successivamente Muratori lo ha cantato durante il tour dedicato ai canti siciliani di epoca risorgimentale – Povera Patria il significativo titolo del tour.

Lo ha eseguito poi a conclusione dell’ultimo convegno dedicato a Mariannina Coffa, che segna una tappa importante nell’evolversi degli studi sulla poetessa.

(Ecco il link per ascoltarlo su YouTube:

Mi piace riportare qui la fotografia dell’originale – tratta sempre dal volume della Di Stefano.

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Le varianti, i pentimenti, le cancellature di un manoscritto ci fanno entrare con emozione e curiosità nella bottega dello scrittore. E quella di Mariannina Coffa è una bottega coltivata fin dalla fanciullezza, sotto la guida di precettori e maestri come Francesco Serra Caracciolo e Corrado Sbano, nutrita di letture e studi, permeata dei dolori di una vita breve ma densissima. Attraversata e trasfigurata dal mistero della creazione, che rimane tale anche per la stessa poetessa, che vive di ispirazione e scrive e va significando al modo che il suo genius le detta dentro.

La grafia peculiare della Coffa, disordinata eppure chiarissima, i pasticci, i versi imbastiti eppure venuti fuori già compiuti: la pagina parla da sé.

Il senno del verso 1 diventa il core,

Se te perdendo ogni Ciel perdei? (v. 2)

nasconde, ci pare di capire,

se perduto il mio Ciel tutto perdei?

Significativa appare la variante del verso finale che cambia il senso della frase.

E più che il labro tuo parla il tuo pianto

diventa

E più che il labro tuo trovo il tuo pianto.

Il dolore muto dell’angelo della Coffa viene trovato anziché manifestarsi parlando alla poetessa, che però non cancella la parola variata.

A proposito… oltre al tour di Carlo Muratori, da segnalare lo spettacolo FIMMINA…

Si parla di sale e anche di Mariannina Coffa…
Rita Abela è una straordinaria performer e attrice che ho avuto il piacere di intervistare spesso e con cui ho lavorato per l’Accademia di Canto Carmelo Mollica e per dei saggi musical-teatrali…
Ricordo anche la bellissima esperienza della rassegna POETI E SCRITTORI DEL VAL DI NOTO, i vari convegni dedicati alla poetessa e il concorso INCHIOSTRO E ANIMA a lei intitolato…
Un mio saggio sulla poetessa è presente in questo volume, frutto degli studi del convegno omonimo dedicato alla poetessa netina.
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Il concorso letterario intitolato a Mariannina Coffa… onorata di far parte della giuria!
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Questa è solo una minima parte delle attività e iniziative legate alla poetessa di Noto… navigando sul mio blog troverete immagini, video e molto altro!
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Si può trovare un su Mariannina Coffa nel volume incentrato sull’anniversario del blog letterario LETTERATITUDINE, uscito per i tipi di LiberAria editrice…
letteratitudine
Grazie a Massimo Maugeri per avermi coinvolta nel progetto!

Un manuale sulla lettura, uno scrigno zeppo di consigli di scrittura, l’ingresso nel laboratorio creativo di tante scrittrici e tanti scrittori di fama nazionale e internazionale, un insieme di percorsi che, tra autoracconti d’autore, interviste e saggi, conducono nel dietro le quinte di libri, scrittori e personaggi letterari che conosciamo e amiamo.
In questi e in tanti altri modi può essere definito Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni, il nuovo libro curato da Massimo Maugeri, che celebra le attività culturali e letterarie del noto blog Letteratitudine, a dieci anni dalla sua nascita.

Un manuale che si legge come un romanzo, e che costituisce una vera e propria miniera di consigli e ispirazioni per chiunque, addetto ai lavori o semplice appassionato di letteratura, desideri conoscere da vicino i meccanismi che regolano l’universo che ruota intorno alla scrittura e ai suoi protagonisti, siano essi reali o immaginari.

http://www.liberaria.it/catalogo/letteratitudine-3/

Ricordo anche che altri scritti sulla poetessa e patriota netina sono stati da me pubblicati come introduzione alle antologie del premio INCHIOSTRO E ANIMA dedicato alla Coffa e su LA CIVETTA DI MINERVA.
http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1795:a-palazzo-nicolaci-di-noto-il-premio-dedicato-a-mariannina-coffa&catid=17:cultura&Itemid=143
https://www.google.it/search?q=LA+CIVETTA+DI+MINERVA+%2B+COFFA&client=firefox-b&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwi7yaTowq_RAhUFQBQKHXiWBRkQ_AUICCgB&biw=1116&bih=537 (le immagini correlate)
Segnalo il concorso dedicato a Mariannina Coffa con annesso convegno e mostra dedicata… al link qui sotto tutte le informazioni.

Ha pubblicato, per i tipi di Perrone Lab, il suo primo romanzo, “Ferita all’ala un’allodola”, uscito nel gennaio 2011 e dedicato alla figura della poetessa e patriota risorgimentale Mariannina Coffa Caruso.

Il romanzo è stato presentato a Siracusa presso il Palazzo della Cultura di Siracusa (Palazzo Impellizzeri) da Luigi La Rosa e Simona Lo Iacono il 27 febbraio 2011.

Successivamente è partita la tournée di presentazioni che ha toccato Acireale (Istituto Brunelleschi, Fidapa), Catania (Istituto Lombardo Radice, Cafè de Flore), Palermo (Libreria Modusvivendi), Raffadali (Le Cuspidi), Siracusa (Liceo “M.F. Quintiliano”, Istituto comprensivo “Paolo Orsi”), Roma (Chiesa di Santa Lucia al Gonfalone).

È stata tra i relatori del convegno dedicato a Mariannina Coffa con un intervento sul trattamento romanzesco della poetessa (Noto, Palazzo Impellizzeri, Archivio di Stato, 12 aprile 2011).

   Un dibattito sul suo romanzo e le donne del Risorgimento è uscito su “Letteratitudine” e su “Flannery”; il libro è stato recensito, tra gli altri, da Luigi La Rosa su “Centonove”, dalla scrittrice e giornalista Lucia Corsale (“La Sicilia”), da Maria Rita Pennisi (“La Sicilia”), dallo scrittore e giornalista Remo Bassini (“La Nuova Sesia”), da Loredana Faraci (“La Repubblica”, edizione di Palermo), da Luisella Pacco (“Konrad”).

   Il romanzo è entrato nella top five relativa alla narrativa più venduta in Sicilia (“La Repubblica”, edizione di Palermo, 15 maggio 2011) ed è stato segnalato dal libraio Stefano Palumbo come libro rappresentativo della scrittura siciliana sempre su “La Repubblica” – Palermo.

   È stata invitata al Letterando InFest di Sciacca, durante il quale ha presentato il romanzo insieme ad Elena Doni del gruppo “Controparola”, collettivo di giornaliste e scrittrici fondato da Dacia Maraini.

In occasione de “Il Maggio dei Libri 2012”, campagna nazionale per la promozione della lettura patrocinata dall’Unesco e dalla Presidenza della Repubblica, ha vinto il concorso letterario per incipit di romanzi editi “InciZine – Regalami un incipit”, organizzato da Scripta volant e dall’Associazione culturale “Aliantide”. Una volanzine con l’incipit di “Ferita all’ala un’allodola” è stata distribuita gratuitamente in tutta Italia durante le manifestazioni collegate all’iniziativa.

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Il 13 ottobre 2012 è stata premiata come vincitrice ex aequo della sezione “Frammenti letterari” nell’ambito del premio “Portopalo – Più a Sud di Tunisi” per il suo romanzo “Ferita all’ala un’allodola”.

 In occasione del convegno nazionale del 21 – 22 dicembre 2012 dedicato al bicentenario di Matteo Raeli ospitato al Palazzo Trigona di Noto un brano di “Ferita all’ala un’allodola” è stato inserito in un pannello e nel catalogo della mostra realizzata da docenti e allievi del Liceo “Matteo Raeli” di Noto.

 Nell’aprile 2013 l’incipit di “Ferita all’ala un’allodola” è stato pubblicato, insieme alla sinossi e alla biografia dell’autrice, sul primo numero della rivista on line a cartacea POST SCRIPTA, a cura dell’associazione Aliantide.

   Il romanzo è stato presentato durante la mostra-mercato “Io valgo” organizzata dalla FIDAPA di Siracusa presso i locali della Provincia regionale dal 21 al 23 maggio 2013 ed è stato rieditato nel giugno 2013 dalla casa editrice L’Erudita.

   Il 9 giugno del 2013 l’autrice ha presentato il proprio lavoro editoriale presso il complesso di San Domenico a Palermo in occasione di “Una marina di libri”, manifestazione organizzata da Navarra Editore.  Ha preso parte inoltre all’estemporanea di scrittura presso la Cappella di Santa Barbara nell’ambito della stessa kermesse.

Nel gennaio 2014 è risultata finalista, insieme – tra gli altri – a Beatrice Monroy e agli scrittori di Leima edizioni, del Kaos festival di Montallegro (AG) con il suo romanzo.

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   L’8 febbraio 2014 presso la Casa del Libro Rosario Mascali di Siracusa si è tenuta una conversazione tra l’autrice e la scrittrice Annamaria Piccione a proposito della riedizione di “Ferita all’ala un’allodola”.

   Il 14 febbraio 2014, presso la Sala Gagliardi di Noto, è stata tra le relatrici di “Semaforo rosa”, convegno dedicato a “Mariannina e le altre” insieme a Marinella Fiume, avvocate, psicologhe e scrittrici sul tema della violenza contro le donne in nome di Mariannina Coffa. L’evento è stato promosso dal Comune di Noto con il coordinamento artistico dell’associazione “Lighea”.

L’8 marzo, per Historica Edizioni, è uscita l’intervista realizzata con la scrittrice e giornalista Rai Laura Costantini, pubblicata insieme agli interventi di altre autrici nell’e-book “Scrivere? Non è un mestiere per donne”, opera disponibile anche in versione cartacea.

 

   Il 7 novembre 2014 ha preso parte al convegno “Sguardi plurali” dedicato a Mariannina Coffa nell’ambito della manifestazione “Noto per Mariannina”, conversando con Marinella Fiume e Biagio Iacono sull’epistolario curato dagli stessi ed è stata intervistata da Vincenzo Rosana per “Tutto su Noto”.

Il 28 febbraio 2015, presso il Palazzo della Cultura di Modica, è stata ospite del XII appuntamento del Caffè letterario “Salvatore Quasimodo” presieduto da Domenico Pisana, che ha introdotto l’autrice e il romanzo “Ferita all’ala un’allodola” insieme a Lucia Corsale, con letture a cura di Franca Cavallo e Antonella Monica, musiche a cura del pianista Stefano Cintoli.

Il 7 novembre 2015, in qualità di giurata della terza edizione del concorso letterario “Inchiostro e anima” dedicato alla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa Caruso e organizzato da “La carovana degli artisti”, ha presenziato presso la sala Gagliardi di Noto (SR) alla cerimonia di premiazione; un suo racconto e un suo scritto di ringraziamenti hanno aperto il volume antologico pubblicato in occasione della manifestazione.

Il 4 maggio 2016, presso la Sala Gagliardi di Noto (SR) ha presenziato in qualità di relatrice e di autrice di uno dei saggi presenti nel volume (“Intorno a Voglio il mio cielo – La scoperta di un inedito sulla Coffa”) alla presentazione di “Sguardi plurali” (a cura di Marinella Fiume, Armando Siciliano Editore), atti dell’omonimo convegno di studi sulla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa.

Il 1 ottobre, in qualità di giurata del concorso letterario internazionale “Inchiostro e anima”, quarta edizione, intitolato alla memoria della poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, ha presenziato alla cerimonia di premiazione presso il Salone delle feste di Palazzo Nicolaci a Noto (SR). Un suo inedito sulla poetessa ha aperto l’antologia con gli elaborati premiati.

Il 17 gennaio 2017 è stata invitata presso la Feltrinelli Musica e Libri di Catania per la presentazione del volume “Letteratitudine 3”, uscito per i tipi di LiberAria in occasione dei dieci anni del litblog di Massimo Maugeri; all’interno del volume è presente una sua lettera a Mariannina Coffa; il volume è stato presentato ad Adrano (SR) e Siracusa, prime tappe di un lungo tour di presentazioni.

   Il 25 marzo, ospite del Rotaract di Noto sezione Terra di Eloro, ha tenuto una conferenza intitolata “Mariannina Coffa – Una donna, tante donne (La Poetessa dell’Ottocento parla alle donne di oggi)” presso la Biblioteca comunale “Principe di Villadorata” a Noto (SR), relatrice Federica Piluccio, con le musiche eseguite dal maestro Gabriele Bosco.

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   Il 25 novembre 2017, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, presso il Teatro Vecchio Mercato di Gassino Torinese (TO), per la regia di Tommaso Massimo Rotella, Teresa Caporale ha interpretato la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa nello spettacolo “Il mio nome è Psiche”, ispirato al romanzo “Ferita all’ala un’allodola”, evento prodotto dall’associazione culturale “Magdeleine G” nell’ambito della stagione “Un’Italia in provincia”, patrocinato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, circuito regionale multidisciplinare, e dal Comune di Gassino Torinese. 

http://www.piemontedalvivo.it/event/mio-nome-psiche/

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  Sul numero 27 (agosto 2018) dell’aperiodico tematico di letteratura online “Euterpe”, avente come tema “Il coraggio delle donne: profili ed esperienze femminili nella storia, letteratura ed arte”, è uscita la recensione di Domenico Pisana intitolata “La “poetessa maledetta” Mariannina Coffa nel romanzo Ferita all’ala un’allodola di Maria Lucia Riccioli”.

Un grazie particolare a Domenico Pisana, di cui vi invito a leggere il saggio…

https://www.ecodegliblei.it/MODICA-LA-VICENDA-DI-MARIANNINA-COFFA-IN-UN-ROMANZO-DI-MARIA-LUCIA-RICCIOLI.htm

https://drive.google.com/file/d/1IboaGLe7fPhxTj3z371WF-a5CoKVAPl1/view

Troverete l’intervento dotto e documentato di Pisana nel pdf della rivista…

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… e i trailer!

…e un bel lavoro scolastico…

https://ita.calameo.com/books/002913555c8d9b86fc9e8

… l’intervista di Vincenzo Rosana.

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