Paesi che vai… il 24 marzo da Siracusa!

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https://www.raiplay.it/social/video/2019/03/Paesi-che-vai—Luoghi-detti-comuni—Siracusa-4dbcf010-377d-40bf-af57-4e3f88c2353a.html?wt_mc=2.www.fb.raiplay_vod_paesi-che-vai_siracusa—24032019.&fbclid=IwAR079RQ51HmfKAmZV9IaaI4KdPoh2FTsJhTMXgICJF7gIrp02UwJmcNKKoc

Ecco il video!

Felice e onorata di aver collaborato alla realizzazione della puntata su Siracusa e la mia amata Santa Lucia. 
Per chi se lo fosse perso…
Grazie ancora alla cara amica Eleonora Nicolaci, a Livio Leonardi, a Daniele Biggiero ed Antonio Costa oltre che alla troupe…

L'immagine può contenere: oceano, cielo, montagna, spazio all'aperto, acqua e natura

Domenica 24 marzo, alle 9.40 su Rai 1, “Paesi che vai…” farà tappa a Siracusa, “la più grande e la più bella città greca”, come la descrisse Cicerone! Situata sulla costa sud-orientale siciliana, essa incanta con un tesoro artistico e naturale assai variegato e inestimabile, per cui l’Unesco ha di fatto riconosciuto la città – insieme alla vicina Necropoli campestre di Pantalica – Patrimonio dell’Umanità!

Livio Leonardi, ideatore e conduttore del seguitissimo programma – medaglia d’oro della società Dante Alighieri per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo -, condurrà il suo pubblico nel cuore della splendida città siciliana, culla di artisti e filosofi del calibro di Platone e Caravaggio, che diede i natali al geniale inventore Archimede e a santa Lucia! E sarà proprio la dolce Lucia che, nelle parole di Leonardi, racconterà l’antico centro, situato nell’incantevole isola di Ortigia, e i luoghi “extra moenia” – cioè fuori dalle mura cittadine – nei quali, secondo la tradizione, si consumò il suo martirio. Il tutto, alla scoperta degli aspetti più segreti della sua vita, sospesa tra storia e leggenda: un binomio immancabile, che caratterizza lo storico programma dai grandi ascolti tv!

Ma non è finita qui. Lungo il viaggio di Livio Leonardi saranno svelati anche i segreti dell’antichissima e raffinata lavorazione del cioccolato di Modica, tramandata dagli Aztechi agli Spagnoli! E proseguendo tra le specialità gastronomiche del territorio, si curioserà inoltre tra antiche tecniche di conservazione dei prodotti di tonnara di Marzamemi, un antico borgo marinaro straordinario, quasi fuori dal tempo.


E infine, con Livio Leonardi, ci immergeremo nel cuore di un magico luogo rovente, al cospetto dell’Etna: il vulcano attivo più alto d’Europa, anch’esso consacrato tra le perle dell’Unesco. Un ennesimo viaggio del noto programma.
“Paesi che vai…” ti aspetta, domenica, ore 9.40 / 10.30 su Raiuno!

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=3472:la-troupe-di-paesi-che-vai-rai-1-di-nuovo-a-siracusa&catid=17:cultura&Itemid=143

Per documentare con immagini la vita e il martirio di Santa Lucia. La realizzazione del programma coincide con l’elevazione a Santuario diocesano della Basilica

La Civetta di Minerva, 8 dicembre 2018

“La Civetta di Minerva”, com’è ormai solita, ha seguito per voi i sopralluoghi e le riprese di una nuova, speciale puntata di “Paesi che vai… Luoghi, detti, comuni”, fortunata trasmissione della rete ammiraglia della Rai.

Speciale perché non è la prima volta che il format condotto da Livio Leonardi si occupa della Sicilia e di Siracusa in particolare: la Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, l’Etna – per i siciliani ‘a Muntagna, la Grande Madre di fuoco e neve che ha improntato di sé ambiente, paesaggio e cultura della nostra isola -, Noto (ricordiamo la puntata della scorsa stagione, con Eleonora Nicolaci a fare da guida d’eccezione tra i gioielli del Barocco netino), Agrigento, Modica e il suo cioccolato, Marzamemi e i prodotti di tonnara, il Castello federiciano di Siracusa e la sua splendida Cattedrale, il Caravaggio di Santa Lucia alla Badia, la Neapolis e le fortificazioni di Epipoli…

Stavolta la troupe di “Paesi che vai…” (tra le trasmissioni di Leonardi ricordiamo almeno “Ciao Italia”, “Bella Italia”, “Le strade del sole”, “Una troupe racconta”; autore dei testi è Antonio Costa e la regia è curata da Daniele Biggiero), con un drone che a volo d’uccello – si direbbe di quaglia, dall’antico nome di Ortigia – riprenderà le bellezze della città aretusea, si occuperà di una figlia speciale di Siracusa: una giovane siracusana del III secolo che ebbe la forza di testimoniare la propria fede durante la terribile (l’ultima) persecuzione di Diocleziano, affrontando coraggiosamente la morte nel 304. Santa Lucia, dunque, ‘a Santuzza dei Siracusani, la patrona che la città si appresta a festeggiare il 13 dicembre, suo dies natalis (ovvero il giorno del martirio, il momento della nascita al Cielo e a nuova vita in Cristo).

Sarà nostra cura avvertire i lettori della messa in onda del programma su Rai1, girato in pochi giorni di miracolosa luce nei luoghi della vita e del martirio di Lucia: tra Ortigia, San Giovanni alle Catacombe, Santa Lucia al Sepolcro, Santa Lucia alla Badia, nella miracolosa luce decembrina che fa da scolta alla luce del Natale – millenari i simbolismi legati alla figura della Santa siracusana, che fonde cristianesimo e persistenze pagane, oggetto e protagonista di opere letterarie e artistiche – si snoderà il racconto di Livio Leonardi, tra narrazione e rievocazione; significativo anche il fatto che la realizzazione del programma coincida con l’elevazione della Basilica di Santa Lucia al Sepolcro – il tempietto di Giovanni Vermexio inscritto e insieme circoscritto alle Catacombe, che custodisce al suo interno la statua di Gregorio Tedeschi, sarà anch’esso scenario del programma – a Santuario diocesano nel 400esimo anniversario della custodia del Sepolcro da parte dei frati minori di Sicilia.

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Lo so che la foto non rende giustizia al programma, a Livio Leonardi e a Siracusa, ma leggere il mio nome tra i ringraziamenti per la realizzazione della puntata sulla mia città e la mia amatissima Santa Lucia, su Dante, storia, cultura – tutte le cose per cui vivo, non mi vergogno di dirlo, mi stanno a cuore e per queste vivo – non ha prezzo. Grazie ad Antonio Costa, a Daniele Biggiero e alla troupe.

E in precedenza…

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=2981:noto-ripresa-dai-droni-in-paesi-che-vai-su-rai-uno&catid=17&Itemid=143

Guida d’eccezione della troupe televisiva Eleonora Nicolaci, discendente della famiglia più illustre della città. Livio Leonardi: “Abbiamo raggiunto ascolti straordinari

La Civetta di Minerva, 16 marzo 2018

Riprese in una manciata di giorni tra le nuvole e il sole di un inverno siciliano, piacevoli conversari sullo splendore del Barocco, le nostre eccellenze valorizzate: “La Civetta di Minerva” è stata per voi sul set di “Paesi che vai…”, in onda su Rai1 alle 9.40 domenica 18 marzo.

Il nostro giornale si era già occupato del programma in occasione della ripresa e messa in onda della puntata su Siracusa. Stavolta tocca a Noto, perla del Vallo – lo ricordiamo: Val di Noto, Mazzara e Demone sono i tre grandi distretti amministrativi di età araba, poi ripresi nel periodo borbonico – che porta il suo nome.

Antonio Costa ha scritto i testi della puntata, mentre regista ne è stato Daniele Biggiero, che ha già diretto la puntata relativa ad Agrigento e che fa parte della squadra del programma da un anno: “Siamo entusiasti del ritorno della trasmissione in Sicilia, regione dai colori e dalle storie che amiamo raccontare e riprendere”. Sì, riprendere, anche grazie allo sguardo del drone che esplora il cielo di Noto e si insinua tra le colonne su, su fino alle volte e alle facciate di chiese e palazzi. Qualche curioso segue la troupe, c’è il tempo per le foto e i saluti o per gustare le specialità per cui Noto e la Sicilia in genere sono a ragione celebri.

Livio Leonardi, ideatore e conduttore del programma – anche se è doveroso ricordare “Ciao Italia”, “Bella Italia”, “Le strade del sole”, “Una troupe racconta”, alcuni dei titoli di fortunati programmi per cui è stato apprezzato e premiato, sempre basati sul concetto di valorizzazione dei territori – ci racconta di come la trasmissione si sia evoluta nel tentativo di raccontare le città e le loro comunità, anche tramite un cambio di prospettiva: “Gli spettatori della nuova stagione troveranno più “fiction”, più figuranti, più storia e storie locali che forse ci regalano una chiave di lettura della storia nazionale; siamo molto attenti a realtà che si occupano di rievocazione storica – nella puntata su Noto, risulta indovinata la presenza di alcuni figuranti dell’Associazione netina “Corteo Barocco”, che hanno interpretato personaggi come Sinatra e Gagliardi – con professionalità e passione. La spinta del territorio per noi è fondamentale per raccontare al meglio le città: la bellezza di un costume, i disegni, le testimonianze pittoriche e figurative, tutto contribuisce alla narrazione”.

Cosa vuol dire per lei e per la troupe tornare in Sicilia?

“Siracusa e Agrigento sono uno scrigno di testimonianze. Il racconto che vedrete è, diciamo così, diluito; per la puntata di Noto abbiamo girato in diverse location, sei o sette, con quaranta minuti di racconto storico-artistico: per capire meglio il punto di vista che abbiamo scelto di assumere, basta guardare la sigla, accompagnata dalla voce di Andrea Bocelli che canta “Con te partirò”; l’occhio del visitatore, che magari dallo spazio profondo si avvicina sempre di più alla terra e poco a poco focalizza quello che vede, è il modo non accademico e molto fruibile con cui narriamo i luoghi”.

Quali fonti avete utilizzato?

“Le nostre fonti sono i documenti, i libri, le testimonianze: cerchiamo di valorizzare anche in questo campo i beni archivistici e librari che l’Italia conserva, parte non indifferente del patrimonio per cui siamo giustamente famosi nel mondo”.

Qual è la risposta del pubblico?

“I dati parlano da soli. Abbiamo raggiunto ascolti straordinari: se penso alla puntata su Lucca, ha raggiunto lo share del 23%, il risultato più alto di RaiUno fino al TG1 delle 20; la copertura netta è di 4.400.000, con un ascolto medio di due milioni e un +1,8% ad ogni puntata. Il format è originale, la progettazione editoriale è curata, ecco perché siamo premiati dall’apprezzamento del pubblico”.

Quali saranno le prossime tappe? Verrà toccata di nuovo anche la Sicilia?

“Brescia, Palermo, Recanati e quindi le Marche, la Puglia… non ci fermiamo”.

Quali altre novità ci sono nel programma? Ha in mente nuovi spunti, magari per le prossime puntate o per la nuova stagione?

“Intanto mi piace ricordare la rubrica “Naturosa”, che presenta itinerari naturalistico-paesaggistici e curiosità relative alla natura che circonda le città che narriamo o che, nel caso dell’Etna, caratterizza la regione: i parchi nazionali, i segreti e le risorse delle terre visitate, ecco la particolarità di “Naturosa”. Nella puntata su Noto ci è piaciuto riproporre – ma secondo un nuovo punto di vista, con un taglio differente – la nostra visita al vulcano. Ricordo sempre che la nostra ottica è quella della valorizzazione del patrimonio Unesco, di cui l’Italia è ricchissima: Noto e l’Etna, Agrigento, Modica con il suo cioccolato o la zona di Marzamemi con i prodotti di tonnara.

…La nostra visione è grandangolare. Allo studio c’è comunque anche una nuova rubrica che per ora è top secret” (ma ci facciamo promettere che “La Civetta di Minerva” sarà presente quando “Paesi che vai” tornerà in Sicilia).

Guida d’eccezione, che ha accompagnato Livio Leonardi e che guiderà i telespettatori alla scoperta delle bellezze della perla del Barocco siciliano, è la netina Eleonora Nicolaci. Che non è soltanto una guida turistica preparata, ma appartiene alla famiglia che forse più di tutte ha caratterizzato la storia di Noto (“La Civetta di Minerva” ha recensito il libro uscito per i tipi della Libreria Editrice Urso e che ricostruisce la storia dei Nicolaci dalla fondazione della casata alla fine del XVIII secolo, approfondendo eventi fondamentali per la storia netina e non solo come il terremoto del 1693); Eleonora Nicolaci, che si occupa di ricettività turistica anche grazie alla struttura aperta un anno fa, incentrata sulla fotografia e i siti più significativi del Val di Noto (il B&B PhotoGuest, cui dobbiamo nella persona di Giovanni Tumminelli i crediti delle fotografie che accompagnano l’articolo), passeggiando e dialogando con Livio Leonardi per il “giardino di pietra”, la Noto barocca di Santa Chiara e della Cattedrale, di Palazzo Nicolaci e delle altre splendide location della puntata di “Paesi che vai”, ha descritto e narrato con grazia e competenza la storia dei siti visitati. Ecco le sue parole sull’esperienza vissuta.

“Essere chiamata dall’autore della trasmissione per la mia pubblicazione su Noto e la famiglia Nicolaci e quasi contemporaneamente dal Comune per essere la guida per la puntata è stata una grandissima soddisfazione, come pure poter fare un salto nel mondo di mamma Rai: vedere il dietro le quinte, collaborare alla creazione della puntata, conoscere Livio Leonardi e la sua troupe, incoraggiante e paziente, che ci ha messo il cuore e anche di più per confezionare un prodotto di divulgazione sulla splendida e maestosa Noto, che spero sia conosciuta e amata sempre di più, è stata un’esperienza unica”.

Ecco un articolo sulla nostra Siracusa e il programma…

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1965:rai-uno-chiude-il-2016-coi-monumenti-di-siracusa&catid=14:siracusa&Itemid=138

In città una troupe di “Paesi che vai… luoghi, detti, comuni”. “Non è facile raccontare i silenzi di questi antichi luoghi in rovina, ma ci proviamo”. Regista il siracusano Giulio Reale. Andrà in onda il 4 febbraio alle 11.30

La Civetta di Minerva, 10 dicembre 2016

Riprese in un paio di giorni miracolosamente graziati dalla pioggia, conversazioni sui gioielli aretusei sullo sfondo del Porto Grande che sembra dipinto: “La Civetta di Minerva” è stata per voi sul set di “Paesi che vai… Luoghi, detti, comuni”, in onda su Rai1 alle 11.30.

Dopo Firenze, Lecce, Bolzano, Verona, Assisi e Napoli, protagoniste delle precedenti puntate della stagione 2016/2017 del format condotto da Livio Leonardi, ecco proprio la nostra Siracusa, che in una dolce luce decembrina chiuderà il 2016: la puntata che la riguarda andrà in onda infatti il 31 di dicembre.

Non è la prima volta che la vostra trasmissione si occupa della Sicilia.

Stefania Bove, autrice del programma: “Palermo – la Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale inserite nella World Heritage List dell’Unesco e dichiarate patrimonio dell’umanità – è il 51esimo sito italiano inserito nella lista dell’UNESCO ed ha portato a sette il numero dei siti siciliani riconosciuti meritevoli di una particolare attenzione per il loro valore. L’Etna – ‘a Muntagna dei siciliani –, il vulcano che costituisce un unicum ambientalistico, paesaggistico e culturale, è il penultimo sito inserito. La nostra trasmissione è incentrata proprio sulla valorizzazione di questo patrimonio immenso che vede l’Italia come detentrice della maggiore quantità di siti da conservare e far conoscere”.

Quali percorsi avete seguito?

“Per quanto riguarda Siracusa, abbiamo escluso pur a malincuore Pantalica e invece incentreremo la trasmissione sul Castello Maniace, sul Duomo, sul Caravaggio di Santa Lucia alla Badia – e vedremo anche il rapporto tra l’artista lombardo che dipinse per la Basilica di Santa Lucia al Sepolcro “Il seppellimento di Santa Lucia” e il siracusano Mario Minniti – , e naturalmente sulla Neapolis, coinvolgendo dei figuranti dell’INDA. L’itinerario greco coinvolgerà anche le fortificazioni di Epipoli – il castello Eurialo ci fornirà anche l’aggancio per narrare ad esempio la disfatta degli Ateniesi, oltre che ovviamente il ruolo di Archimede nella difesa di Siracusa durante l’assedio di Marcello. Di molti monumenti non rimangono che rovine e non è facile raccontarne i silenzi, ma ci proviamo”.

Philippe Daverio o la “premiata ditta” Piero e Alberto Angela costituiscono modelli di divulgazione validissimi anche se differenti; come si pone in tal senso la vostra trasmissione?

“Il nostro scopo è raccontare le bellezze dell’Italia non dal punto di vista dello studioso o del direttore di un museo, ma da quello del visitatore che si affida a una guida turistica – in questo caso Silvia Scollo, che ringraziamo –, quindi a chi fa della comunicazione turistica il proprio pane quotidiano. Quello che chiameremmo in inglese l’hotspot del programma è proprio questo: un approccio immediato ma non banale ai luoghi nell’ottica della messa in risalto dei siti patrimonio dell’umanità”.

Avete pensato a degli itinerari di tipo musicale o letterario? Quali prossime tappe avete in programma per quanto riguarda la Sicilia?

“Per quanto riguarda la prima domanda, no, anche se su Catania potremmo giocare sul Teatro Massimo Bellini” (e ci permettiamo di proporre un itinerario verghiano, oltre che ricordare all’autrice i nostri miti letterari come Vittorini e Quasimodo e la situazione del nostro Teatro Massimo). Il conduttore e ideatore del format è il giornalista Livio Leonardi, che tra una ripresa e l’altra – responsabile ne è uno scrupoloso e attentissimo Giulio Reale, regista siracusano che ha girato cinque delle sei puntate di quest’anno andate in onda finora, mentre l’altro regista del programma è Dario Magini – ci racconta del suo interesse per le peculiarità dei territori, l’ambiente, le tradizioni culturali, gli usi e i costumi locali: “Ciao Italia”, “Bella Italia”, “Le strade del sole”, “Una troupe racconta”, ecco solo alcuni dei titoli di fortunate trasmissioni realizzate quando ancora non si pensava al concetto di patrimonio dell’umanità “e neanche al copyright: pensi soltanto alla catena dei ristoranti italiani che porta il nome di “Ciao Italia”. In questo senso credo di essere stato un pioniere. Pensi che le trasmissioni sulla cucina e le tradizioni italiane venivano promosse dal Ministero Agricoltura e Foreste: oggi siamo molto più attenti a temi come quello della conservazione, della divulgazione come mezzo di promozione anche turistica oltre che culturale”.

Altro protagonista di “Paesi che vai…” è una specie di zanzara bianca ipertecnologica che si aggira tra le anatre e i papiri della Fonte Aretusa.

“Il primo autore, che lega le varie scene dei set, che accompagna la narrazione con il suo sguardo particolare, è proprio lui”, continua Stefania Bove. “Il drone”.

Immaginiamo che in queste giornate piene di luce, tra la pietra bianca e l’azzurro del mare, il drone ci mostrerà riprese mozzafiato. Salutiamo e lasciamo al loro lavoro Leonardi, la Bove, la guida e il resto della troupe.

Giulio Reale (ricordiamo che viene dal cinema: pensiamo al film su Lele Scieri, o al documentario su Sergio Leone, per non citare che due delle sue esperienze registiche e produttive) ci svela che sarà a Sanremo in occasione del Festival della canzone italiana per le riprese del backstage e gli strappiamo la promessa che magari ci concederà un’intervista sui cantanti siciliani in gara ripresi dietro le quinte e ci ricorda la messa in onda del programma sulla sua Siracusa.

2 risposte a “Paesi che vai… il 24 marzo da Siracusa!”

  1. Eleonora Nicolaci ha detto:

    Meraviglioso articolo, super esaustivo e pieno di curiosità e dettagli.
    D’altronde da una scrittrice come te non ci si può aspettare di meno.
    Grazie inoltre per l’attento e preparato contributo che hai dato all’ultima puntata su Siracusa e la sua Lucia, credo che dall’alto ti stia sorridendo anche lei.

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