La Pasqua del coro De Cicco

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Oggi, lunedì 15 aprile, presso la Parrocchia del Santissimo Salvatore di Siracusa, alle 19.30 il coro polifonico Giuseppe De Cicco canterà nell’ambito dello spettacolo di Giovanna Marino MADDALENA E LA RESURREZIONE (voci narranti Salvo Bottaro e Bibi Bruschi).

Ecco altro materiale sul coro…

(prove)

(video del 15 aprile)

Il 20 gennaio, alle ore 11 e in replica alle ore 15, su ONDA TV (Canale 85) va in onda la replica del concerto di Sant’Agata di Militello (ME) del 21 dicembre scorso…

La Petite Messe Solennelle di Rossini diretta dal maestro Biagio Micciulla organizzato dall’associazione Parole & Colori, presieduta da Rosy Piscitello e dalla vice Paola Ciardo, col patrocinio dell’amministrazione comunale.  Si è esibito il “Coro Polifonico Europeo Giuseppe De Cicco” con il soprano Claudia Pavone, il contralto Laura Verrecchia, il tenore Matteo Mezzaro ed il basso Riccardo Bosco accompagnati dal maestro Daniele Ruffino al pianoforte e dal maestro Daniele Proni all’armonium.

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Claudia Pavone, soprano

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Laura Verrecchia, contralto

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Matteo Mezzaro, tenore

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Riccardo Bosco, basso

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Daniele Proni, armonium

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Biagio Micciulla, direttore

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Daniele Ruffino, pianoforte

La messa in onda è avvenuta anche giorno 19 gennaio e il 7, con varie repliche.

Qualche video:

 

Ed ecco le novità…

https://www.facebook.com/events/326945131485571/ (l’evento Facebook)

Il 27 gennaio, presso l’auditorium dedicato a Nostra Signora di Lourdes, si terrà la rassegna polifonica CORIUNITI… grazie agli amici dell’associazione corale polifonica GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA…

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A Priolo sabato 5 gennaio alle 19 il coro polifonico Giuseppe De Cicco ha chiuso la stagione concertistica natalizia… presso la Parrocchia dedicata a San Giuseppe operaio (grazie per l’accoglienza a don Marco Politini e alla comunità) si è tenuto infatti un concerto-rassegna: sono stati ospiti del coro De Cicco gli amici della corale Tetracordus diretta da Lucia Franzò…

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Ecco le corali riunite…

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L'immagine può contenere: 4 persone, tra cui Maria Carmela de Cicco e Lucia Franzò, persone che sorridono

Maria Carmela De Cicco e Lucia Franzò.

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E adesso una nuova rassegna corale, la prima del nuovo anno, presso Villafranca Tirrena (ME).

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… incontreremo gli amici conosciuti il 16 dicembre ad Aci Sant’Antonio…

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Ecco le foto…

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A cori riuniti, MINUIT CHRETIENS di Adam…

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Soprani…

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Maria Carmela De Cicco…

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Il coro polifonico “Giuseppe De Cicco”.

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Maria Lucia Riccioli dal febbraio 2016 fa parte del Coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”, col quale si è esibita il 5 marzo in occasione dello spettacolo per la presentazione del libro di Simona Lo Iacono “Le streghe di Lenzavacche”, candidato al Premio Strega 2016. Nel novembre 2016 ha partecipato al corso di formazione organizzato dallo stesso coro e che ha visto come docente il maestro Pier Paolo Scattolin e il maestro Angela Troilo; nell’ambito dello stesso corso ha seguito le lezioni tenute dal maestro Giovanni Acciai nel gennaio 2017. Con il coro ha partecipato alla IX Settimana della Musica di Paternò (CT); nell’ambito dell’iniziativa “1000 voci per ricominciare” ha cantato presso la Chiesa Madre di Pachino (SR) e il 22 dicembre è stata alla Chiesa del SS.mo Salvatore a Noto (SR).

   In occasione del ventennale del coro “G. De Cicco” ha cantato la “Petite Messe Solennelle” insieme al coro e ai giovani solisti del conservatorio di Stato di Reggio Calabria “Francesco Cilea”, con la partecipazione straordinaria del tenore Salvatore D’Agata e del basso Alessandro Vargetto, presso la Chiesa Madre di Carlentini (SR), il Teatro Don Bosco di Ragusa (nell’ambito della rassegna musicale dell’associazione “Melodica”) e la Chiesa di Santa Lucia alla Badia di Siracusa.

   Il 27 dicembre ha partecipato al raduno natalizio “O Nata Lux” di alcune corali della provincia di Siracusa presso la Chiesa Madre di Rosolini (SR).

   Ha concertato a Siracusa il 6 presso la Basilica Santuario “Madonna delle Lacrime” e il 13 è stata in Cattedrale a chiusura dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia nell’ambito della rassegna “I colori del sacro”. Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, è stata con il coro presso la parrocchia del SS.mo Salvatore di Siracusa per eseguire la Dachau-Messe di padre Gregor Schwake; nella stessa chiesa si è esibita in occasione del concerto pasquale “Per crucem ad lucem” dell’11 aprile 2017. Il 30 maggio, in concomitanza con le #invasionidigitali ad Agira (SR) si è esibita insieme al coro “De Cicco” in gemellaggio con il coro diretto dal maestro Filippo Pistone Nascone, mentre il 24 giugno ha concertato insieme al coro sul sagrato della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa. Il 9 settembre con il coro si è esibita presso l’ex convento del Ritiro in Ortigia (SR), ospite del festival “Musica sotto le stelle” organizzato dall’associazione musicale e culturale “Vittorio Guardo”, concertando anche nelle sale del museo dedicato a Leonardo da Vinci e Archimede. Il 20 ottobre è intervenuta con il coro presso il Parco delle Suore di Gesù Redentore di Siracusa per un evento dell’Associazione Dueppiù – Per la città che vorrei di Sergio Pillitteri, mentre il 21 ottobre, presso l’Aula magna dell’Istituto tecnico Alessandro Rizza di Siracusa, insieme allo psicologo e scrittore Giuseppe Lissandrello, al chitarrista Gianluca Astuti, al pianista Graziano Grancagnolo e al soprano Donatella Aloschi, è stata la moderatrice, oltre ad esibirsi con il coro, dell’incontro sulla figura di Baha’u’llah a duecento anni dalla nascita, organizzato da Savitri Jamsran. Il 2 dicembre, in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Barbara, ha cantato nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Paternò (CT), mentre si è esibita a Carlentini (SR) il 16 e il 23 dicembre e il 22 dicembre a Palazzolo Acreide (SR) presso la Galleria d’arte contemporanea; la stagione natalizia del coro è continuata giorno 29 dicembre con il concerto presso la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa e si è chiusa il 5 gennaio con il concerto presso la Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa insieme alla Corale Tetracordus e alla Corale 10 in condotta, con il concerto presso la Parrocchia di San Giuseppe operaio a Priolo Gargallo (SR) e giorno 7 con l’ormai tradizionale concerto presso l’Hospice dell’Ospedale Rizza di Siracusa.

Il 27 gennaio 2018 è stata celebrata la Giornata della Memoria presso la Chiesa del Santissimo Salvatore di Siracusa per l’associazione italo-tedesca insieme a Bibi Bruschi, mentre il 27 marzo il coro, insieme a Bibi Bruschi e all’organista Cunegonda De Cicco, sempre per l’ACIT e presso la Parrocchia del SS.mo Salvatore, ha cantato per lo spettacolo “Stabat Mater” in occasione della Settimana Santa e del gemellaggio con la città di Würtzburg. In occasione del sesto festival nazionale di musica sacra mariana il coro si è esibito il 13 maggio a Bagheria (PA). Il 27, 28, 29 aprile il coro ha seguito le lezioni del maestro Pier Paolo Scattolin, mentre il 19 maggio, presso il Duomo di Acireale (CT), ha animato una liturgia accompagnata dal maestro Cunegonda De Cicco all’organo. Dall’8 al 10 giugno il coro ha seguito un corso di vocalità tenuto dal maestro Steven Woodbury. Il coro ha inaugurato una struttura di fisioterapia d’eccellenza a Paternò (CT) il 16 luglio, mentre ha animato la celebrazione di un matrimonio presso la chiesa di San Biagio a Comiso (RG) il 4 agosto. Il 13 e il 14 il coro ha organizzato un corso sulla prassi esecutiva dal Romanticismo ai nostri giorni con i maestri Pierpaolo Scattolin e Angela Troilo; il coro ha concertato il 3 novembre presso il Tempio maggiore di San Giacomo a Bologna in gemellaggio con la Corale Euridice diretta dallo stesso Pierpaolo Scattolin per un omaggio a Gioachino Rossini nel 150esimo anniversario della morte, nell’ambito dell’XI  Festival corale internazionale Città di Bologna, e il 4 novembre ha animato la Santa Messa in ricordo dei caduti della I guerra mondiale sempre nella stessa chiesa. Il 25 novembre il coro, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si è esibito nel concerto intitolato “Note di donna” presso la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria di Paternò (CT); il 6 dicembre, a cura della Proloco Floridia Villa dei Re, il coro ha cantato durante uno spettacolo che ha visto esibirsi la Compagnia di Danze storiche per un omaggio a Rossini; il 14 e il 28 dicembre ha cantato a Carlentini (rispettivamente presso l’agriturismo Badiula in occasione della kermesse “Carlentini e le sue unicità” e presso palazzo Matarazzo per la rassegna “Parole e note”), il 16 dicembre il coro ha animato un aperitivo per la Dante Alighieri presso il Grand Hotel Villa Politi di Siracusa e sempre il 16 ha preso parte alla rassegna “Notte di stelle… Notte d’amore” ad Aci Sant’Antonio (CT) presso la Chiesa di Sant’Antonio abate; il 21 dicembre, presso la Chiesa di Sant’Antonio di Sant’Agata di Militello (SR), diretto dal maestro Biagio Micciulla, ha eseguito la Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini, mentre il 23 ha cantato presso la Chiesa del SS.mo Salvatore ad Agira (EN) per la rassegna “Un Natale coi fiocchi”; il 29 e il 30 ha eseguito un concerto corale (“Note di fine anno”) e un’animazione liturgica (cantando il “Laudate Dominum” di Mozart) presso la Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro di Siracusa e la chiesa di San Rocco di Acireale (CT); il 3 gennaio 2019 ha eseguito un concerto a Ferla e il 5 gennaio ha preso parte ad una rassegna corale insieme al coro presso la Parrocchia di San Giuseppe operaio a Priolo Gargallo (SR). Il 27 gennaio il coro prenderà parte alla rassegna “CoRiuniti” presso l’auditorium “Nostra Signora di Lourdes” di Villafranca Tirrena (ME); nella stessa giornata ha partecipato al laboratorio di coralità con il Mº Emira Dervinyte. Il 9 febbraio il coro si è esibito presso il Teatro Don Bosco di Ragusa nell’ambito del cartellone dell’associazione “Melodica”. Il 2 marzo ha preso parte ad una lezione di vocalità del maestro Steve Woodbury. Insieme a Bibi Bruschi e Salvo Bottaro il 15 aprile, presso la Parrocchia del Santissimo Salvatore di Siracusa, canterà nell’ambito dello spettacolo “Maddalena e la Resurrezione” di Giovanna Marino. 

13 aprile 1893 – 13 aprile 2019

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Esattamente 126 anni fa moriva Ascenzio Mauceri, personaggio della storia netina e protagonista insieme a Mariannina Coffa del mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA.

Amico e sodale di Matteo Raeli, uno dei protagonisti del nostro Risorgimento – fu ministro di Grazia e Giustizia ed estensore della legge sulle Guarentigie e recentemente gli è stato dedicato un convegno nel bicentenario della nascita, 1812-2012 – , Ascenzio Mauceri studiò al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, fu drammaturgo, scrisse della Questione romana e di vari problemi politico-sociali, fu primo preside del Liceo Classico di Noto.

Qualche link:

http://www.treccani.it/enciclopedia/mariannina-coffa_(Dizionario-Biografico)/

http://it.wikipedia.org/wiki/Mariannina_Coffa

http://www.italiaunita150.it/sala-stampa/le-donne-del-risorgimento/mariannina-coffa-caruso.aspx

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2011/03/14/unita-italia-e-le-donne-nel-risorgimento-italiano/

http://195.223.208.231:8992/F/PE3AR8E3N9LGG81D5PTTSEB3852XSYQ6NP26U3X3VN24RDGN3I-09207?func=full-set-set&set_number=153885&set_entry=000001&format=037

http://roderic.uv.es/bitstream/handle/10550/31667/101.pdf?sequence=1

http://www.siracusanews.it/node/53200

 Ascenso Mauceri da giovane
 
Ascenso Mauceri       
“Drammaturgo-Scrittore” (da http://notocittabarocca.altervista.org/foto/personaggiilustri2.html)

Ascenso Mauceri nacque il 21 Maggio 1830 in una Noto piena di fermenti patriottrici e carbonari. Persona educata, delicata nei rapporti con  gli altri. Amava fare viaggi a scopi culturali, tant’ è che studio a Napoli e  a Firenze, quest’ ultima città gli ispiro la scrittura di due drammi Bianca Cappello e Michelangelo e La reggenza pubblicati  nel 1863 dalla tipografia Andrea Norcia di Noto. Ascenso Mauceri manteneva rapporti culturali con illustri studiosi italiani che lo avevano incentivato in questi lavori, a tal punto che pubblico questi sull’ Antologia fiorentina del Viesseux. Per i suoi meriti culturali, fù nominato dallo storico Michele Amari, insegnate di storia. Inoltre  fù nominato direttore del Ginnasio di Noto, si dedico alla politica come si puo dimostrare da una sua pubblicazione del 1868 sull’ Antologia del Viesseux: “Sulla Questione Romana. Pensieri di un provinciale dopo i fatti di Mentana”, lavoro apprezzato come strumento di mediazione, che in seguito avrebbe avuto come protagonista vero Matteo Raeli. Gli interessi culturali di Ascenso erono molti, tra cui anche la musica, infatti diede lezioni di  pianoforte alla poetesa netina Mariannina Coffa Caruso. Le lezioni di pianoforte , l’essersi frequentati, fecero si che tra i due sbocciasse l’amore.Il fidanzamento all inizio  era poco tollerato dal avvocato Salvatore Coffa padre di Mariannina, poi deciamente contrario, quindi in fidanzamento fu interotto, ma i due si scrivevo in segreto. La presa di posizione dei genitori  di Mariannina divenne insostenibile per la giovane, infatti per evitare guai all’ amata Nina che non voleva rassegnarsi all’ idee dei suoi genitori, Ascenso si allontano per un po’ di tempo. Mariannina continuava a scrivere ad Ascenso ma lui  non le rispondeva per evitare l’ira dei genitori. Questi la diedoro in sposa ad un ragusano Giorgio Morana e quindi Nina si trasferi  a Ragusa. Nel 1869 Ascenzo Mauceri ricevette un incarico ministeriale come ispettore scolastico proprio a Ragusa, ma non si faceva vedere da Mariannina che era addolarata per la perdita dei figli. Ma nel triennio che va dal 1869 al  1871  iniziarono di nuovo a scriversi sempre piu frequentemente  al punto che  Mariannina ebbe discussioni con la sua famiglia e con quella del marito.Queste diatribe furono una tragedia per Mariannina,tanto che  morì a 36 anni a noto. Ascenso ricopri pure la carica di  sindaco della città e ricevette  proposta di presentarsi come  candidato a deputato al Parlamento Nazionale. Mori il 13 Aprile 1893.

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I DRAMMI di Ascenzio Mauceri…

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Grazie per la foto a Vincenzo Medica…

La tomba di Ascenso Mauceri.

 

 

 

Nana e la sua primavera…

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La mia dolce bananottera Nana… ❤

 

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Nana nuota nuota nuota in questa primavera 2019…

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Anche quest’anno saremo presenti alla manifestazione dedicata ai libri e alle case editrici che avrà luogo nella centralissima via Vittorio Emanuele. Ci troverete di fronte alla libreria Zacco. Vi aspettiamo con tutti i nostri libri!

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Una Valigia di Storie, nasce dal desiderio di far uscire i racconti dai libri e di trasportarli ovunque ci siano bambini e bambine pronti ad ascoltarli, amplificarne le immagini e dare loro voce.
Così Beatrice Vollaro, attrice e drammaturga bolognese, in collaborazione con LAB.ù, ha portato la sua Valigia in Montagnola Bologna per raccontarci due storie che parlano dell’ambiente e di come amarlo e rispettarlo.

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Nana nella valigia!

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Le ombre sul blu dell’oceano… riuscite a vedere la tartaruga?

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Ed ecco altre sagome familiari… grazie a tutta l’organizzazione che ha permesso questa bellissima nuotata bolognese di Nana!

Ecco l’avviso:

👉 PROSSIMO APPUNTAMENTO
14 Aprile ore 10.45

La Valigia sarà molto pesante, conterrà infatti nientemeno che…
una balena!!
Non una balena qualsiasi, ma una davvero speciale, tutta gialla!
Insieme a “La bananottera” (scritto da M. Lucia Riccioli e illustrato da Monica Saladino) ci tufferemo sott’acqua per capire che la diversità non deve spaventare, anzi può aiutare a risolvere problemi da punti di vista inediti. Insieme alla nostra balena parleremo anche della preservazione degli oceani.

Vi aspettiamo!
👉 Offerta libera minimo 5 euro a bambino/a

Grazie a Montagnola Bologna e LAB.ù!

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Una Valigia di Storie, nasce dal desiderio di far uscire i racconti dai libri e di trasportarli ovunque ci siano bambini e bambine pronti ad ascoltarli, amplificarne le immagini e dare loro voce. Così Beatrice Vollaro, attrice e drammaturga bolognese, in collaborazione con LAB.ù, porterà la sua Valigia in Montagnola Bologna per raccontarci due storie che parlano dell’ambiente e di come amarlo e rispettarlo. Il 17 Marzo ci prepareremo all’arrivo della primavera osservando da molto vicino una ” Vita da ape” (di Kirsten Hall e illustrato da Isabelle Arsenault) per capire che fondamentale ruolo svolgono le api nell’ecosistema e per non aver più paura di loro. Per il secondo appuntamento del 14 Aprile la Valigia sarà molto pesante, conterrà infatti nientemeno che…una balena!! Non una balena qualsiasi, ma una davvero speciale, tutta gialla! Insieme a ” La bananottera” (scritto da M. Lucia Riccioli e illustrato da Monica Saladino) ci tufferemo sott’acqua per capire che la diversità non deve spaventare, anzi può aiutare a risolvere problemi da punti di vista inediti. Insieme alla nostra balena parleremo anche della preservazione degli oceani. Vi aspettiamo! Offerta libera minimo 5 euro a bambino/a.

Ed ecco altro materiale sulle nuotate primaverili di Nana…

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…a Catania per il Pop up Market…

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https://www.facebook.com/events/2292640270990001/

Ed ecco il materiale sul marzo di Nana!

Nell’ambito del progetto lettura svolto in collaborazione con la biblioteca comunale le classi II A e II B dell’Istituto comprensivo “Wojtyla” hanno avuto il piacere di incontrare Maria Lucia Riccioli autrice del libro ‘La bananottera’ , libro oggetto del percorso di lettura.All’incontro ha partecipato anche Fausta Di Falco per Verbavolant edizioni. I bambini si sono dimostrati molto interessati ponendo un ‘infinità di domande a entrambe.

… foto dell’incontro con la scrittrice del libro “La Bananottera”, Maria Lucia Riccioli.
I bambini, molto curiosi, hanno rivolto tantissime domande all’autrice del libro che li ha entusiasmati.

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Io e Marilina Figura…

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Autografi in giallo…

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Bananas…

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Yellow…

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Autografi in giallo…

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Il decalogo di Legambiente… in rima!

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La mia dolce bananottera gialla Nana nuota ancora tantissimo: domenica l’abbiamo avvistata al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, mentre lunedì 18 è stata ospite del XIV Istituto comprensivo di Siracusa dedicato a Karol Wojtyla… nel plesso staccato di Via Torino.

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Ecco Nana e tutti i suoi amici! 🐳🌊👧👦
Ieri #pomeriggiobimbi organizzato da Lucia Vento del BookShop Teatro Vittorio Emanuele Messina
Ci siamo divertiti un sacco e ancora una volta, abbiamo imparato tante cose nuove!
Seguite la pagina del book shop per avere aggiornamenti sui prossimi appuntamenti.

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https://www.facebook.com/events/2366063680294931/?event_time_id=2366063700294929 (l’evento Facebook)

Nana è una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è… tutta gialla, come una banana!
Il suo colore originale le da qualche problema con le altre creature marine ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina!
Attraverso una storia tenera e avventurosa i bambini impareranno il valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino.Domenica 17 Marzo ore 17:30 Lettura animata e laboratorio creativo a cura di Simona RuvoloUn appuntamento ricorrente quello proposto dal BookShop Teatro Vittorio Emanuele Messina per il#pomeriggiobimbi un’occasione per trascorrere con tutta famiglia la #domenica pomeriggio al Teatro Vittorio Emanuele
I laboratori e le attività proposte si svolgono tutte le domeniche in occasione degli spettacoli della stagione di prosa e musica del Teatro per offrire, degli spazi dedicati esclusivamente ai più piccoli

 — presso BookShop Teatro Vittorio Emanuele Messina.

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Grazie davvero a Simona Ruvolo…

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Ecco altro materiale sulla mia bananottera, che è già stata ospitata nel messinese…

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Ma che cosa sarà mai questa bananottera?

Grazie ancora a Simona Ruvolo e alla libreria L’Incanta Storie di Barcellona Pozzo di Gotto (ME)!

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Squali?! (un’altra bella immagine del laboratorio…).

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Giorno 26 gennaio la Libreria L’Incanta Storie di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) ha ospitato una lettura-laboratorio su LA BANANOTTERA!

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Bellissima l’illustrazione di Marco Giorgianni…

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Grazie a Simona Ruvolo…

Giorno 12 gennaio Nana è stata ospite della sede siracusana della Dante Alighieri (intitolata a Paolo Mario Sipala).
La lettura-laboratorio ha coinvolto diversi bambini che si sono sbizzarriti a reinterpretare #labananottera!

La mia dolce bananottera gialla è stata ospite della sede siracusana (intitolata al compianto professore Paolo Mario Sipala) della Società Dante Alighieri…

Ecco qualche disegno realizzato dai bambini…

Qui la bananottera parla pure inglese…

Ecco altro materiale, in attesa delle nuove nuotate di Nana!

https://www.facebook.com/events/2198023403790459/

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Presso la Nuvola di Viale Asia a Roma, stand A42, troverete VerbaVolant edizioni e la mia dolce bananottera gialla Nana!

Stand in allestimento…

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Riuscite a trovare la mia dolce bananottera gialla? Eccola occhieggiare dagli scaffali de L’ORTO DEI LIBRI…

Informazioni
L’Orto dei Libri è la nuova libreria come una volta, un piccolo giro del mondo nello spazio di pochi metri quadri, tra profumi di legno e di giardino.
Ed ecco altre nuotate di Nana…

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Eh no, Nana non si stanca di nuotare, anzi!
Nonostante il maltempo adesso la trovate insieme agli altri libri VerbaVolant edizioni al Pop Market di Catania!

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La bananottera già esisteva, ma sapevate della #bananave?

Accoglienza splendida per la mia dolce Nana al XII Istituto comprensivo “Belvedere”, plesso staccato di Città Giardino…

Grazie infinite alle colleghe Ada Santuccio, Maria Sesti, Rita Larosa, Elena Rispoli, Lucia Failla… e ai collaboratori scolastici.

I bambini della III A-B-C sono stati fantastici! Mi hanno commossa con le loro canzoni e le loro domande… che bello, una carica di energia bananotterosa!

E giorno 13 novembre i bambini della III D mi hanno deliziata e commossa con la loro recita… la prima è stata nel maggio scorso, ma sono stata davvero felice di poter assistere alla seconda rappresentazione!

Presto qualche foto, stay tuned!

http://www.libriamociascuola.it/II/sl/sl/4-appuntamenti.html

“LEGGIAMO E VOLIAMO CON LA FANTASIA”

LOCALITA’

Siracusa

REGIONE

Sicilia

DATE

IL 23/10/2018

DESCRIZIONE

Giorno 23 c. m. in occasione della manifestazione “Libriamoci 2018”, si terrà l’evento dal titolo “Leggiamo e voliamo con la fantasia” con letture ad alta voce da parte della lettrice Viviana Giubilo. Nelle classi quarte verrà letto il libro ‘La Bananottera” di Lucia Riccioli e nelle classi quinte “Archimede, una vita geniale” di Giuseppina Norcia della casa editrice VERBAVOLANT. Gli alunni parteciperanno alla manifestazione insieme agli insegnanti di lettere.

LIBRI SCELTI

La Bananottera
Archimede, una vita geniale

ORDINE SCOLASTICO

Scuola primaria

FASCE DI ETA’

8-9 anni
9-10 anni

FILONE TEMATICO

Lettura e solidarietà

Nana nuota ancora per Libriamoci… giorno 29 ottobre sarà ospite, grazie ad Ada Santuccio, del XII Istituto comprensivo di Belvedere (SR), plesso di Città Giardino.

Le classi III A-B-C incontreranno LA BANANOTTERA… ecco la bellissima locandina dell’incontro!

Il Centro per il libro e la lettura mette a disposizione alcune bibliografie di riferimento per diverse fasce
d’età, utili per i temi suggeriti in questa edizione e non solo. Si possono consultare al
link
Ed è possibile trovare altri spunti su testi da leggere tra i moltissimi presentati sull’Atlante digitale del Novecento Letterario (www.anovecento.net).
Ecco altro materiale…
Nana a Palazzolo qualche giorno fa…
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Che bello stand!
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Dopo la Sagra del miele di Sortino (SR) e il BookPride di Genova, ecco la nuova meta delle nuotate di Nana!

https://www.fanpage.it/sabirfest-2018-tra-messina-catania-a-reggio-calabria-torna-il-racconto-del-mediterraneo/

https://www.facebook.com/events/246990949350735/

Vi aspettiamo da domani alle 10 a Palazzo Platamone, Catania, per il Sabir Fest ’18 *Catania*. Ad accogliervi il sorriso di Viviana Giubilo e i nuovi libri freschi di stampa!

SabirFest 2018: tra Messina, Catania a Reggio Calabria torna il racconto del Mediterraneo

Dal 4 al 7 ottobre riparte il SabirFest 2018. Nel cuore di Messina, Catania e Reggio Calabria, quattro giorni di lettura, incontri, laboratori, musica e teatro per un programma in diverse sezioni. Tema del festival quest’anno è “Riparare l’umano”, affrontato in un momento fondamentale e di passaggio per la cultura del Mar Mediterraneo.

A distanza di un anno tutto sembra essere cambiato nel nostro Paese, eppure il Sabirfest torna per la quinta edizione. Tre città – Messina, Catania e Reggio Calabria – per dare corpo dal 4 al 7 ottobre a un dialogo condiviso e fecondo, intrecciando i percorsi di cittadini di ogni età, con quelli degli ospiti da diversi paesi in numerose occasioni di incontro, approfondimento e svago. Il tema del SabirFest 2018, quantomai necessario in questo momento, è dato dallo slogan “Riparare l’umano”,  invito e auspicio, ma al contempo tentativo di mettere in luce dissonanze, squilibri e abusi del nostro tempo e provare a far emergere il desiderio, la determinazione a non rassegnarsi, a non subirli.

Nel cuore di Messina, Catania e Reggio Calabria, tra piazze ed edifici storici, un programma fitto di appuntamenti con scrittori, registi, giornalisti e artisti di diverse nazionalità. Quattro giorni di letture, incontri, laboratori, cinema, teatro, musica che coinvolgono un pubblico di tutte le età. Oltre sessanta appuntamenti a Messina, oltre trenta a Catania e venti a Reggio Calabria per un programma che si articolerà in diverse sezioni.

Come tradizione al SabirFest 2018 la questione sarà affrontata da differenti ambiti disciplinari, dalla filosofia alla letteratura, dalla scienza al teatro, dalla musica alle arti visive, nel corso di seminari, laboratori, incontri performance, che coinvolgeranno insieme al pubblico scrittori, esperti, studiosi ospiti della manifestazione. Al centro dell’attenzione questo mare non solo come immenso patrimonio di storia, tradizioni, diversità tra i popoli che lo abitano, ma soprattutto come spazio culturale e sociale unico nel suo genere e determinante per progettare e vivere nuove forme di cittadinanza contro vecchie e nuove ingiustizie. Qui il programma completo del festival.

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https://www.lastampa.it/2018/09/30/cultura/riparare-lumano-il-festival-della-cultura-e-cittadinanza-mediterranea-mfsQMCLlAzCy4YgR8hGfLJ/pagina.html

Come mi faceva notare la cara Adelia Battista, studiosa di Anna Maria Ortese, “Riparare l’umano” è anche una frase di Anna Maria Ortese. Un concetto importante, per non smettere mai di lasciarci coinvolgere!

https://www.facebook.com/sabirfestival/

Vi aspettiamo numerosi!

Ecco altro materiale sulle ultime nuotate di Nana…

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La mia dolce bananottera gialla Nana è alla sagra del miele di Sortino insieme agli altri libri VerbaVolant edizioni… e ad accompagnarla c’è la mitica Giorgina, la macchinina verde VerbaVolant!

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L’11 maggio 2015 è stata pubblicata per i tipi di VerbaVolant edizioni la mia fiaba “La bananottera” (con illustrazioni di Monica Saladino), presentata in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino il 17 maggio presso il Bookstock Village al Laboratorio Scienza e Saperi, con lettura animata e laboratorio per i bambini.

La fiaba è stata poi presentata a Palermo presso la Libreria Un mare di libri, a Siracusa presso la Casa del Libro Rosario Mascali il 30 maggio, alla fiera “Una marina di libri” di Palermo il 5 e 6 giugno (presentazione e laboratorio), il 14 giugno a Ragusa (A tutto volume) con un laboratorio, il 20 giugno presso la Libreria dei Ragazzi di Siracusa con una labomerenda.

Il 28 agosto, presso la spiaggetta del Castello Maniace (che fa parte dell’area marina protetta del Plemmirio di Siracusa), la fiaba è stata ospite di “C’era un mare da favola…”.

Il 13 settembre è stata tenuta una lettura de “La bananottera” in Piazza Leonardo da Vinci a Siracusa nell’ambito della manifestazione “Il risveglio di Siracusa” organizzata da “Archimede in movimento”.

Il 18, 19 e 20 settembre la fiaba ha preso parte al Catania Book Festival presso il Cortile Platamone; il 3 ottobre, “La bananottera”, è stata ospite della manifestazione “Il mare al museo” presso il Museo del mare di Siracusa, mentre a Palermo la fiaba è stata protagonista di un laboratorio presso “È Bio”.

Il 25 ottobre “La bananottera” è stata tra i libri VerbaVolant in mostra al Book b@ng di Messina, dove è stato tenuto anche un laboratorio creativo presso la Biblioteca “Fata Morgana”; nello stesso giorno la fiaba è stata presentata presso La Città del Sole a Palermo, mentre il 31 ottobre è stata presentata a Ragusa presso “Le Fate”; il 15 novembre è stata ospite della nuova edizione di “Archimede in movimento”, mentre il 6 dicembre è stata protagonista di un laboratorio presso la Fiera della piccola e media editoria “Più Libri – Più Liberi” tenutasi a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni; il 13 dicembre è stata ospite della Fiera “Arriva Santa Lucia” presso il Centro “Pio La Torre” di Siracusa, mentre il libro è stato oggetto di un laboratorio con l’illustratrice dal 18 al 20 a Palermo presso Palazzo Asmundo in occasione di “Jingle books”.

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Il 20 febbraio 2016 “La bananottera” è stata ospite – con un laboratorio dedicato – di BUKids, la sezione di BUK Modena dedicata alla letteratura per bambini e ragazzi, mentre il 25 febbraio presso l’associazione culturale Alimede è stata protagonista di una labomerenda.

Dal 18 al 20 marzo la fiaba è stata ospite presso il Palazzo del ghiaccio di Milano in occasione di “Bellissima fiera”.

Il 3 aprile la fiaba è stata ospitata alla IV edizione di “Archimede in movimento” presso la piazza Cesare Battisti di Siracusa, come pure in occasione dell’edizione speciale sul referendum riguardante le trivellazioni.

Il 23 e il 30 aprile “La bananottera” ha partecipato all’iniziativa benefica “Il Cestino dei Libri”, patrocinata dal BUK Modena e organizzata da La biblioteca del gufo e Casa Mazzolini per La Casa di Fausta e i suoi ospiti in occasione della Giornata mondiale del Libro, della Cultura e del Diritto d’autore, mentre a giugno è stata ospite della settima edizione di “Una marina di libri” presso l’Orto botanico di Palermo.

L’11 giugno la fiaba è stata ospitata presso l’Asilo nido comunale “Santa Maria Goretti” di Canicattini Bagni (SR), in occasione della festa finale del progetto “Nati per leggere”, a cura di Paola Cappè.

“La bananottera” è tra i libri “Scelti per voi” dallo staff de La Feltrinelli – Catania.

Il 24 ottobre, in occasione della campagna nazionale “Libriamoci” l’autrice de “La bananottera” è stata ospite insieme all’editrice Fausta Di Falco dell’Istituto comprensivo “Guglielmo Marconi” di Lentini (SR).

Il 18 novembre l’autrice ha registrato la quinta puntata della trasmissione di Telecittà (ch 654) “Libri in città”, dedicata ai libri e agli autori siracusani e non, condotta da Claudia De Luca e dal professor Luigi Amato.

Il 27 dicembre l’autrice ha premiato l’editrice Fausta Di Falco per la sezione editoria nell’ambito della prima edizione del premio intitolato al giornalista Dino Cartia (organizzato dal CAS, Comitato Attivisti Siracusani e patrocinato dal Comune di Siracusa) presso il Palazzo Vermexio di Siracusa.

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Il 3 aprile la fiaba “La bananottera” è stata ospite della scuola “Pascoli-Crispi” per un incontro con l’autore, nell’ambito dei progetti didattico-educativi di VerbaVolant edizioni e in collaborazione con la libreria Bonazinga; l’8 maggio gli alunni dell’Istituto comprensivo statale di Francavilla (SR) hanno realizzato uno spettacolo, lapbook e lavori multimediali su “La bananottera”. Il 16 maggio 2017 “La bananottera” è stata protagonista di un laboratorio artistico con l’illustratrice Monica Saladino presso la II B del I Istituto comprensivo “Trieste” di Palermo; con la casa editrice VerbaVolant edizione il libro è stato ospite di #SalTo30 e, a Modica, della fiera “ForteLibro”, mentre dal’8 all’11 giugno è stato presente all’edizione 2017 di “Una marina di libri” a Palermo e a fine giugno a TaoBuk, successivamente al NininFestival di Bogliasco (GE), oltre che a Libri d’aMare a Puntasecca, nei luoghi del commissario Montalbano.

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Il 5 dicembre, nell’ambito della rubrica “Consigli del libraio” della trasmissione “Ciao Gender” (Realpan Tv, Radio 3 network, Play dj, prima stagione, puntata 22), Alfredo Polizzano della Libreria Fenice di Catania ha proposto il libro per “piccoli e grandi lettori” da “regalare a chi si vuole bene”.

Oltre alle fiere e ai festival, tra cui Libridamare a Bisceglie nell’agosto 2018 o la sagra del miele di Sortino (SR), il BookPride di Genova, il Sabir Fest e altri appuntamenti, continua il viaggio del libro presso le scuole: il 18 dicembre 2017 l’autrice è stata ospite della IV BS del Liceo Corbino di Siracusa per il progetto di alternanza scuola-lavoro “Una biblioteca può cambiare un quartiere”.

Nel marzo 2018 La psicologa Eleonora Mangano ha utilizzato il libro per un laboratorio nella classe II A dell’Istituto comprensivo “Torrenova”.

Il 14 aprile “La bananottera” è stata protagonista di una labomerenda presso la Libreria Diana di Siracusa. Dal 23 al 25 aprile, in occasione dell’Earth Day, “La bananottera” è stata tra i libri proposti a Cefalù e continua ad essere tra i libri VerbaVolant presentati in occasione di fiere e festival dedicati. Il 21 agosto 2018 il libro è stato ospite della Biblioteca comunale di Canicattini Bagni (SR) presso il BiblioHUB recentemente inaugurato, nell’ambito dell’iniziativa “Lettori si cresce: tante storie per un’estate da leggere”.

In occasione di “Libriamoci a scuola 2018” il libro è stato ospite del XIV Istituto comprensivo di Siracusa e del IV Istituto comprensivo “G. Marconi” di Lentini (SR) giorno 23 ottobre, a cura della lettrice Viviana Giubilo che ha incontrato le classi quarte della scuola, mentre il 29 ottobre 2018 “La bananottera” è stata ospite del XII Istituto comprensivo di Belvedere (SR), plesso di Città Giardino, per un incontro con le classi terze. Il 13 novembre la fiaba è stata rappresentata dalla III D dello stesso Istituto. Il 17 e 18 novembre la fiaba è stata ospite insieme agli altri libri Verbavolant edizioni al Pop Up Market Festival di Catania, a dicembre è stata ospite di “Più Libri Più Liberi” a Roma. Il 12 gennaio la fiaba è stata protagonista di una lettura con laboratorio creativo presso la sede di Siracusa (dedicata a Paolo Mario Sipala) della Società Dante Alighieri. Il 26 gennaio la fiaba è stata protagonista di una lettura-laboratorio curata da Simona Ruvolo presso la Libreria L’Incanta Storie di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).

Il 17 marzo, presso il Bookshop del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, a cura di Dracma – Circulating culture, nell’ambito del Pomeriggio Bimbi in concomitanza con la stagione di prosa e musica del Teatro, la fiaba è stata protagonista grazie sempre a Simona Ruvolo di una lettura animata con laboratorio creativo sul valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino.

Il 30 e 31 marzo “La bananottera” è stata presente al Pop Up Market Festival di Catania.

Il 14 aprile, grazie all’attrice e drammaturga Beatrice Vollaro e a LAB.ù, la fiaba sarà protagonista di “Una valigia di sogni” presso Montagnola Bologna.

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Nana al IV Istituto comprensivo “G. Marconi” di Lentini il 23 ottobre…

Ed ecco la foto dello stand VerbaVolant edizioni al BookPride di Genova!

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E poi una curiosità… il balepulpito!

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Baroque pulpit ca.1750. Rebuilt in 1856. Parish church in Dobroszów, a village in the administrative district of Gmina Przeworno, within Strzelin County, Lower Silesian Voivodeship, in south-western Poland.

Grazie a chi ha scattato la foto e l’ha postata su Facebook (Mauro Zanchi).

Grazie al comune di Formigine (MO)!

https://www.comune.formigine.mo.it/documenti/biblioteca/GiugnoMati8134181600.pdf

Un bellissimo video…

https://www.lastampa.it/2015/07/08/societa/quando-larcobaleno-nasce-dal-soffio-della-balena-AvuYeY0YzS4L8ws4hXrN6O/pagina.htmlhttps://www.lastampa.it/2015/07/08/societa/quando-larcobaleno-nasce-dal-soffio-della-balena-AvuYeY0YzS4L8ws4hXrN6O/pagina.html

Ed ecco un link sul Carnevale di Viareggio…

https://www.teleambiente.it/plastica_balena_carro_carnevale_viareggio/?fbclid=IwAR3GKCAZX0hOoqzZGaAG6T3wy7RrNzOvnijtaVAyk1wKAmsA0Kf2WlKkkKk

Le balene gridano aiuto!

Un video commovente…

8 aprile 1860 – 8 aprile 2019

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L’8 aprile del 1860 Mariannina Coffa si univa in matrimonio con il possidente ragusano Giorgio Morana.

L’inizio del suo calvario che si sarebbe concluso il giorno dell’Epifania del 1878.

 

https://www.facebook.com/events/974126539327534/?active_tab=posts&__xt__=33.%7B%22logging_data%22%3A%7B%22profile_id%22%3A974126539327534%2C%22event_type%22%3A%22clicked_view_event_posts%22%2C%22impression_info%22%3A%22eyJmIjp7Iml0ZW1fY291bnQiOiIwIn19%22%2C%22surface%22%3A%22www_events_permalink%22%2C%22interacted_story_type%22%3A%221058178634193603%22%2C%22session_id%22%3A%22MTY0NzA2MDY0MiAwLjAwNzY4MzAwIDE0NjAxMjAzMjEgMTkxMDMzNDQwOQ%3D%3D%22%7D%7D

Vorrei che ricordassimo Mariannina Coffa tramite la lettura delle sue opere e la scrittura…

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2011/03/14/unita-italia-e-le-donne-nel-risorgimento-italiano/

Ecco il link al dibattito sul mio romanzo aperto sul litblog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri. Troverete anche il booktrailer e molto altro.

Lo posto ancora qui perché oggi ricorre l’anniversario di matrimonio dell’eroina del mio primo libro, la poetessa e patriota risorgimentale Mariannina Coffa Caruso, che l’8 aprile 1860, giorno di Pasqua, alle cinque del mattino si sposò nella Cattedrale di Siracusa con il ragusano Giorgio Morana, proprio mentre covavano i fuochi della rivoluzione in Sicilia…

La ricordo qui e su FB, nel gruppo dedicato al mio romanzo e in quello fondato da Maria Carmela Morana in onore della poetessa.

https://www.facebook.com/groups/marianninacoffa/?fref=ts

Il sonetto di Mariannina Coffa OMBRA ADORATA musicato da Carlo Muratori nel suo cd Sale…

Il gruppo Facebook creato per il mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA, vincitore di un’edizione del Premio Portopalo – Più a Sud di Tunisi e di una menzione al premio Alessio Di Giovanni.

https://www.facebook.com/groups/127884123948998/?fref=ts

Il mio ultimo impegno legato a Mariannina Coffa… una gioia andare a Ragusa a parlare della poetessa e patriota netina!

Grazie ancora a Stefano Vaccaro…

L’otto marzo rappresenta un momento importante di riflessione sul cammino percorso dalle donne: celebrare la Giornata internazionale della Donna non vuol dire festeggiare sfoggiando mimose ma comprendere come sia stato difficile per l’altra metà del cielo conquistare diritti conculcati per secoli, tentare di superare pregiudizi ancora tenaci, tracciare sentieri percorribili dalle ragazze e dalle bambine di oggi, che devono e dovranno lottare ancora per una piena affermazione della propria personalità e delle proprie prerogative in famiglia, a scuola, nella comunità e in tutti gli ambiti – politico, economico, artistico, culturale – della società.

Si muove su questa falsariga l’incontro “Donne di/per Ragusa – Storie di solidarietà, creatività, coraggio”, che si terrà il 9 marzo alle ore 18 presso l’Aula consiliare del Comune di Ragusa.

Dopo i saluti della vice sindaca Giovanna Licitra e del presidente di Youpolis Sicilia, Francesco Scollo, Stefano Vaccaro – organizzatore culturale e studioso, autore tra l’altro di “Silfide, maga e sirena – L’ideale femminile nella letteratura italiana dell’Ottocento” per i tipi de Il Convivio Editore e di “Biblioteca svelata – a carte scoperte” riuscendo ad offrire al pubblico non solo il catalogo della mostra omonima, ospitata nell’antibiblioteca e della Sala degli Stemmi, ma anche il risultato delle sue scoperte al Castello di Donnafugata –, dialogherà con il professor Gaetano G. Cosentini, storico e saggista, su “Maria Paternò Arezzo: Una grande benefattrice di Ragusa”, con la professoressa Maria Lucia Riccioli (docente e scrittrice) su “Il volo della Capinera: Mariannina Coffa tra Noto e Ragusa” e con la professoressa Margherita Bonomo dell’Università di Catania su “Sacrificio, sfida e resistenza. L’esempio di Maria Occhipinti”. Le letture saranno curate da Francesca Morselli.

Maria Paternò Arezzo, principessa di Castellaci, figlia di Giuseppe Maria Alvaro Paternò, V principe di Sperlinga, XIII barone di Manganelli e di Vincenzina Arezzo dei baroni di Donnafugata, morì a soli 39 anni, sotto le macerie del terremoto di Messina del 1908 assieme al marito Francesco Marullo Balsamo, principe di Castellaci e conte di Condojanni. La nobildonna, che non aveva avuto figli, aveva destinato un’ingente somma per la costruzione del primo ospedale di Ragusa, per curare e soccorrere malati e bisognosi. L’ospedale, ultimato nel 1923, è stato poi unificato con l’Ospedale Civile come Azienda Ospedaliera “Civile – M. Paternò Arezzo” ed è un importante policlinico con terapie d’avanguardia.

Mariannina Coffa, poetessa e patriota netina, visse a Ragusa per via del matrimonio con il possidente ragusano Giorgio Morana e se ne allontanò nel 1876, quando fece ritorno a Noto per morirvi due anni dopo a soli trentasei anni, tre mesi e sei giorni: figura complessa di donna e di intellettuale, corrispondente con molte personalità della letteratura e del mondo politico dell’epoca, visse il secondo Romanticismo, la stagione risorgimentale, i movimenti massonici ed esoterici, unendo poetica e vicende biografiche in una sintesi sofferta ed originale.

Maria Occhipinti, attivista e scrittrice, fu una delle leader del movimento anarco-antimilitarista “Non si parte!”, che lottò contro gli arruolamenti forzati per la ricostituzione dell’esercito italiano voluta da Badoglio e Bonomi, subendo l’arresto, il processo e la condanna, scrivendo poi della propria vicenda in “Una donna di Ragusa” (libro che, ripubblicato da Feltrinelli, vinse il Premio Brancati nel 1976), occupandosi successivamente dello sfruttamento dei collaboratori domestici.

Ragusa quindi, nonostante l’apparente posizione periferica, offre figure femminili che si sono poste come esempi di solidarietà, creatività e coraggio in cui tutta la comunità può riconoscersi: i tre percorsi scelti possono essere un punto di partenza per una moderna riflessione sul portato del passato e sulle questioni contemporanee che riguardano il corpo e il pensiero della donna, tra valorizzazione e svalutazione, femminicidio, “tempeste emotive” e ritorno al patriarcato da una parte e pieno riconoscimento, promozione e affermazione dall’altro.

Ha pubblicato, per i tipi di Perrone Lab, il suo primo romanzo, “Ferita all’ala un’allodola”, uscito nel gennaio 2011 e dedicato alla figura della poetessa e patriota risorgimentale Mariannina Coffa Caruso.

   Il romanzo è stato presentato a Siracusa presso il Palazzo della Cultura di Siracusa (Palazzo Impellizzeri) da Luigi La Rosa e Simona Lo Iacono il 27 febbraio 2011.

   Successivamente è partita la tournée di presentazioni che ha toccato Acireale (Istituto Brunelleschi, Fidapa), Catania (Istituto Lombardo Radice, Cafè de Flore), Palermo (Libreria Modusvivendi), Raffadali (Le Cuspidi), Siracusa (Liceo “M.F. Quintiliano”, Istituto comprensivo “Paolo Orsi”), Roma (Chiesa di Santa Lucia al Gonfalone).

   Nel maggio 2011 alcune letture tratte dal romanzo e dalle opere della Coffa sono state protagoniste di un evento a Siracusa organizzato nell’ambito delle iniziative legate a “Se non ora quando”.

   È stata tra i relatori del convegno dedicato a Mariannina Coffa con un intervento sul trattamento romanzesco della poetessa (Noto, Palazzo Impellizzeri, Archivio di Stato, 12 aprile 2011).

Un dibattito sul suo romanzo e le donne del Risorgimento è uscito su “Letteratitudine” e su “Flannery”; il libro è stato recensito, tra gli altri, da Luigi La Rosa su “Centonove”, dalla scrittrice e giornalista Lucia Corsale (“La Sicilia”), da Maria Rita Pennisi (“La Sicilia”), dallo scrittore e giornalista Remo Bassini (“La Nuova Sesia”), da Loredana Faraci (“La Repubblica”, edizione di Palermo), da Luisella Pacco (“Konrad”).

   Il romanzo è entrato nella top five relativa alla narrativa più venduta in Sicilia (“La Repubblica”, edizione di Palermo, 15 maggio 2011) ed è stato segnalato dal libraio Stefano Palumbo come libro rappresentativo della scrittura siciliana sempre su “La Repubblica” – Palermo.

   È stata invitata al Letterando InFest di Sciacca, durante il quale ha presentato il romanzo insieme ad Elena Doni del gruppo “Controparola”, collettivo di giornaliste e scrittrici fondato da Dacia Maraini.

A Roma, in occasione dello stage organizzato da Luigi La Rosa sul racconto lungo e che ha visto come relatori Francesco Costa, Lia Levi, Giulia Giordano, Lia Sellitto, Piera Mattei e Adelia Battista, il 22 luglio 2011 è stato presentato il suo romanzo presso la Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone.

   In occasione de “Il Maggio dei Libri 2012”, campagna nazionale per la promozione della lettura patrocinata dall’Unesco e dalla Presidenza della Repubblica, ha vinto il concorso letterario per incipit di romanzi editi “InciZine – Regalami un incipit”, organizzato da Scripta volant e dall’Associazione culturale “Aliantide”. Una volanzine con l’incipit di “Ferita all’ala un’allodola” è stata distribuita gratuitamente in tutta Italia durante le manifestazioni collegate all’iniziativa.

   Il 13 ottobre 2012 è stata premiata come vincitrice ex aequo della sezione “Frammenti letterari” nell’ambito del premio “Portopalo – Più a Sud di Tunisi” per il suo romanzo “Ferita all’ala un’allodola”.

  In occasione del convegno nazionale del 21 – 22 dicembre 2012 dedicato al bicentenario di Matteo Raeli ospitato al Palazzo Trigona di Noto un brano di “Ferita all’ala un’allodola” è stato inserito in un pannello e nel catalogo della mostra realizzata da docenti e allievi del Liceo “Matteo Raeli” di Noto.

Nell’aprile 2013 l’incipit di “Ferita all’ala un’allodola” è stato pubblicato, insieme alla sinossi e alla biografia dell’autrice, sul primo numero della rivista on line a cartacea POST SCRIPTA, a cura dell’associazione Aliantide.

   Il romanzo è stato presentato durante la mostra-mercato “Io valgo” organizzata dalla FIDAPA di Siracusa presso i locali della Provincia regionale dal 21 al 23 maggio 2013 ed è stato rieditato nel giugno 2013 dalla casa editrice L’Erudita.

   Il 9 giugno del 2013 l’autrice ha presentato il proprio lavoro editoriale presso il complesso di San Domenico a Palermo in occasione di “Una marina di libri”, manifestazione organizzata da Navarra Editore.  Ha preso parte inoltre all’estemporanea di scrittura presso la Cappella di Santa Barbara nell’ambito della stessa kermesse.

Il 29 giugno 2013 ha preso parte alla manifestazione “I Festa del Libro di Siracusa”, organizzata dalla Biblioteca comunale di Siracusa e da Tempo solidale: è stata protagonista di un incontro con i lettori ed è stata una delle autrici coinvolte nell’incontro-dibattito degli scrittori siracusani con la cittadinanza.

Maria Lucia Riccioli, FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA, L’Erudita Editrice, Roma, giugno 2013

   Nel gennaio 2014 è risultata finalista, insieme – tra gli altri – a Beatrice Monroy e agli scrittori di Leima edizioni, del Kaos festival di Montallegro (AG) con il suo romanzo.

   L’8 febbraio 2014 presso la Casa del Libro Rosario Mascali di Siracusa si è tenuta una conversazione tra l’autrice e la scrittrice Annamaria Piccione a proposito della riedizione di “Ferita all’ala un’allodola”.

   Il 14 febbraio 2014, presso la Sala Gagliardi di Noto, è stata tra le relatrici di “Semaforo rosa”, convegno dedicato a “Mariannina e le altre” insieme a Marinella Fiume, avvocate, psicologhe e scrittrici sul tema della violenza contro le donne in nome di Mariannina Coffa. L’evento è stato promosso dal Comune di Noto con il coordinamento artistico dell’associazione “Lighea”.

L’8 marzo, per Historica Edizioni, è uscita l’intervista realizzata con la scrittrice e giornalista Rai Laura Costantini, pubblicata insieme agli interventi di altre autrici nell’e-book “Scrivere? Non è un mestiere per donne”, opera disponibile anche in versione cartacea.

     Il 13 maggio ha svolto una conferenza sul suo romanzo per la Fildis Teocrito di Siracusa presso l’I.T.C. “Alessandro Rizza” di Siracusa con il violinista Danilo Pistone.

Il 14 settembre 2014 nell’ambito del Premio letterario nazionale “Alessio Di Giovanni” il suo romanzo ha ricevuto una segnalazione di merito vincendo il premio della Presidenza.

  Il 7 novembre 2014 ha preso parte al convegno “Sguardi plurali” dedicato a Mariannina Coffa nell’ambito della manifestazione “Noto per Mariannina”, conversando con Marinella Fiume e Biagio Iacono sull’epistolario curato dagli stessi ed è stata intervistata da Vincenzo Rosana per “Tutto su Noto”.

   Il 6 dicembre Paola Maria Liotta, nell’ambito della rassegna “Un tè con l’autore”, ha conversato con lei di poesia, scrittura, musica, letteratura presso la Libreria Mondadori di Avola.

   Il 28 febbraio, presso il Palazzo della Cultura di Modica, è stata ospite del XII appuntamento del Caffè letterario “Salvatore Quasimodo” presieduto da Domenico Pisana, che ha introdotto l’autrice e il romanzo “Ferita all’ala un’allodola” insieme a Lucia Corsale, con letture a cura di Franca Cavallo e Antonella Monica, musiche a cura del pianista Stefano Cintoli.

   Il 7 novembre 2015, in qualità di giurata della terza edizione del concorso letterario “Inchiostro e anima” dedicato alla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa Caruso e organizzato da “La carovana degli artisti”, ha presenziato presso la sala Gagliardi di Noto (SR) alla cerimonia di premiazione; un suo racconto e un suo scritto di ringraziamenti hanno aperto il volume antologico pubblicato in occasione della manifestazione.

Marianna Coffa. Sguardi plurali - copertina

Il 4 maggio 2016, presso la Sala Gagliardi di Noto (SR) ha presenziato in qualità di relatrice e di autrice di uno dei saggi presenti nel volume (“Intorno a Voglio il mio cielo – La scoperta di un inedito sulla Coffa”) alla presentazione di “Sguardi plurali” (a cura di Marinella Fiume, Armando Siciliano Editore), atti dell’omonimo convegno di studi sulla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa.

        Il 26 agosto è stata tra gli autori partecipanti alla sesta edizione della rassegna “Poeti e scrittori del Val di Noto a confronto”, organizzata dalla Libreria editrice Urso e dedicata a Mariannina Coffa, Ibn Hamdis e Giovanni Fronte.

Il 1 ottobre, in qualità di giurata del concorso letterario internazionale “Inchiostro e anima”, quarta edizione, intitolato alla memoria della poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, ha presenziato alla cerimonia di premiazione presso il Salone delle feste di Palazzo Nicolaci a Noto (SR). Un suo inedito sulla poetessa ha aperto l’antologia con gli elaborati premiati.

   Il 17 gennaio 2017 è stata invitata presso la Feltrinelli Musica e Libri di Catania per la presentazione del volume “Letteratitudine 3”, uscito per i tipi di LiberAria in occasione dei dieci anni del litblog di Massimo Maugeri; all’interno del volume è presente una sua lettera a Mariannina Coffa; il volume è stato presentato ad Adrano (SR) e Siracusa, prime tappe di un lungo tour di presentazioni.

Il 25 marzo, ospite del Rotaract di Noto sezione Terra di Eloro, ha tenuto una conferenza intitolata “Mariannina Coffa – Una donna, tante donne (La Poetessa dell’Ottocento parla alle donne di oggi)” presso la Biblioteca comunale “Principe di Villadorata” a Noto (SR), relatrice Federica Piluccio, con le musiche eseguite dal maestro Gabriele Bosco.

     Il 18 agosto e il 25 agosto 2017, rispettivamente ad Avola e a Noto, ha preso parte a delle letture poetiche organizzate dalla Libreria editrice Urso, leggendo propri testi inediti e delle poetesse Mariannina Coffa e Wislawa Szymborska.

   Il 1 settembre è stata tra gli autori invitati a NaxosLegge in occasione della presentazione di Letteratitudine 3 e del conferimento del premio per la promozione della lettura e del libro a Massimo Maugeri.

     Il 25 novembre 2017, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, presso il Teatro Vecchio Mercato di Gassino Torinese (TO), per la regia di Tommaso Massimo Rotella, Teresa Caporale ha interpretato la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa nello spettacolo “Il mio nome è Psiche”, ispirato al romanzo “Ferita all’ala un’allodola”, evento prodotto dall’associazione culturale “Magdeleine G” nell’ambito della stagione “Un’Italia in provincia”, patrocinato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, circuito regionale multidisciplinare, e dal Comune di Gassino Torinese. 

     Sul numero 27 (agosto 2018) dell’aperiodico tematico di letteratura online “Euterpe”, avente come tema “Il coraggio delle donne: profili ed esperienze femminili nella storia, letteratura ed arte”, è uscita la recensione di Domenico Pisana intitolata “La “poetessa maledetta” Mariannina Coffa nel romanzo Ferita all’ala un’allodola di Maria Lucia Riccioli”.

   Il 9 marzo 2019, presso l’Aula consiliare del Comune di Ragusa, è stata tra i relatori dell’incontro “Donne di/ per Ragusa”, patrocinato dal Comune di Ragusa e da Youpolis Sicilia: moderato da Stefano Vaccaro, l’evento ha messo in risalto le figure di Maria Paternò Arezzo, Mariannina Coffa e Maria Occhipinti.

 

Il primo booktrailer firmato Francesca Di Natale e Sonia Vettorato…

E la seconda versione…

https://www.google.com/search?q=ferita+all%27ala+un%27allodola&rlz=1C1AVNA_enIT559IT562&source=lnms&tbm=vid&sa=X&ved=0ahUKEwjar_aFxsDhAhVSxhoKHYVhBgIQ_AUIECgD&biw=1366&bih=657

Cliccare per visionare altri video…

Le ottave dedicate da Mariannina Coffa all’Addolorata… in questo tempo di Quaresima mi sembrano l’omaggio migliore alla poetessa.

https://books.google.it/books?id=7RVUyY83l6kC&pg=PP1&hl=it&source=gbs_selected_pages&cad=2#v=onepage&q&f=false

http://www.siracusanews.it/siracusa-successo-per-la-raccolta-fondi-senonoraquando-le-donne-aretusee-protagonite/ (uno dei tanti eventi dedicati alla Coffa e al mio libro)…

 

LA CIVETTA DI MINERVA del 6 aprile 2019

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In edicola il nuovo numero de LA CIVETTA DI MINERVA!

Ecco la locandina…

L'immagine può contenere: 4 persone, persone che sorridono

Caro lettore,

Il quindicinale La Civetta di Minerva è impegnato nella difesa dell’ambiente e del territorio, dei diritti civili, della legalità, dello sviluppo economico ecosostenibile, di una società inclusiva e solidale.

Editore del giornale è l’Associazione Culturale Minerva autofinanziata dai giornalisti e da alcuni soci, tutti insieme impegnati a sostenere una sfida coraggiosa e difficilissima, soprattutto in una provincia come la nostra dove è difficile poter affermare le proprie idee senza alcun timore, a dare la parola a chi non ce l’ha e pubblicare inchieste e notizie che non si trovano sui giornali di maggiore diffusione.

Oggi il giornale si trova in grave crisi economica e l’autosostentamento tra soci e giornalisti non basta più. Ritorniamo in edicola, dopo la pausa estiva, ma non sappiamo garantire per quanto tempo ancora. Chiediamo, pertanto, a quanti apprezzano il nostro modo di fare informazione di aiutarci. L’appello è rivolto sia alle Associazioni ai Movimenti di impegno sociale e civile (ai quali ci offriamo come loro voce e sicuro alleato) sia alle singole individualità che apprezzano il nostro lavoro e ci trovano in edicola. A tutti chiediamo di sottoscrivere un abbonamento annuale (Sostenitore, di almeno 50 euro oppure Ordinario di 25 euro). In cambio promettiamo il nostro rinnovato impegno di cronisti scrupolosi e intellettualmente onesti e l’attenzione verso le loro istanze insieme al piccolo privilegio di poter ricevere il giornale per posta, direttamente a casa, invece di ritirarlo in edicola. Ci rivolgiamo inoltre agli operatori economici, a chi gestisce un’attività commerciale: siamo disponibili ad offrire spazi pubblicitari e redazionali a prezzi veramente contenuti.

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Il 4 aprile, presso la Biblioteca di Avola, dialogo su “E poi la luce – Cronaca di una fuga”, monologo teatrale dell’autore su uno dei più grandi e irrequieti artisti mai vissuti

 

La Civetta di Minerva, 23 marzo 2019

“Sappiate che suono di chitarriglia et canto alla spagnuola”. La figura di Michelangelo Merisi da Caravaggio ha ispirato una profluvie di opere e testi, non solo strettamente legati all’ambito della pittura o della storia dell’arte: pensiamo ai tanti romanzi, lavori teatrali, cinematografici e televisivi che hanno pescato a piene mani nella biografia “maledetta” dell’artista (ricordiamo ad esempio Pino Di Silvestro con il suo “La fuga, la sosta” sulla breve permanenza siracusana di Caravaggio, che qui dipinse, nel 1608, “Il seppellimento di Santa Lucia”, Andrea Camilleri che ha fantasticato sul possibile destino della tela palermitana trafugata e non più rinvenuta, la siracusana Annalisa Stancanelli e il suo “Il vendicatore oscuro”). Giovedì 4 aprile alle ore 18, presso la Biblioteca comunale “Giuseppe Bianca” di Avola, Sebastiano Burgaretta (che ha curato la pubblicazione, mentre Mariella Macca ne ha scritto la postfazione), Paolo Oddo (responsabile della Biblioteca), Giuseppe Pennisi della Carthago Edizione (che ha pubblicato il testo) dialogheranno su “E poi la luce – Cronaca di una fuga”, monologo teatrale scritto da Andrea Schiavo. Ne parliamo con l’autore, del quale conosciamo l’attività didattica e concertistica.

Com’è nata l’idea di questo monologo teatrale? La copertina di Carmelo Miceli, che cita Caravaggio senza “parodiarlo”, può essere una chiave di lettura del tuo libro?

In realtà ho lavorato sia a questo testo che a un altro libro più tecnico, strettamente musicologico. Studiando Caravaggio e il suo ciclo di quadri ascrivibili al periodo romano, in cui l’artista dipinse le pagine reali di libri musicali posseduti dal cardinale Francesco Maria del Monte, suo mecenate (che a Palazzo Madama conservava una ricca collezione di strumenti musicali e di partiture del Quattrocento e del Cinquecento), ho dato voce a Michelangelo Merisi facendogli spiegare la vita e la cultura dell’epoca, intrecciata alla sua vicenda biografica personale. È un monologo con echi anche classici, stralci immaginati e riflessioni ma basato sulle fonti storiche, sulla bibliografia specifica che ho consultato: cito anche Baldassar Castiglione e Leonardo da Vinci e le note permettono un approfondimento saggistico; è una rievocazione in cui ho voluto far emergere i presupposti estetici del lavoro di Caravaggio.

I tuoi interessi musicali, quindi, ti hanno condotto a studiare i quadri (pensiamo a “Concerto di giovani”, “Il suonatore di liuto”, “Amor vittorioso” o alla splendida tela “Riposo durante la fuga in Egitto”, con l’angelo che suona al violino un madrigale di Noël Bauldewijn sul tema del Cantico dei cantici, “Quam pulchra es”) in cui sono presenti personaggi che suonano e cantano e addirittura degli strumenti e degli spartiti musicali. La musica, quindi, come strumento privilegiato e come possibile percorso per indagare su Caravaggio da altre prospettive. Cosa puoi dirci in proposito?

I brani – musica non coeva a Caravaggio, ma precedente – sono stati individuati dagli studiosi e musicologi, per cui è stato possibile stabilire da quali libri fossero stati copiati. Ne “Il suonatore di liuto”, realizzato per il marchese Giustiniani, sono infatti state riportate fedelmente alcune pagine di madrigali tratti dal “Primo libro di madrigali a quattro voci” di Jacques Arcadelt; ne esiste anche una copia destinata al cardinale del Monte con due madrigali di Layolle e Berchem, che compaiono nella stessa raccolta di Arcadelt data alle stampe nel 1539: questa conobbe molteplici edizioni, e non si sa con esattezza quale fu quella dipinta dal Caravaggio. Si può dedurre che egli si sia servito di una tra le prime, probabilmente quella del 1539, poiché in essa compaiono anche gli altri due madrigali, o forse di un’edizione precedente ma perduta.

Sono state eseguite queste musiche?

Sono state studiate, eseguite e incise, anche se non sempre nella forma completa e originale. Ricordo che la partitura completa va ricostruita, perché nelle edizioni antiche le parti sono singole; il lavoro musicologico sta nel ricostruire le parti vocali insieme a quella del liuto. Altri particolari interessanti sono il fatto che Caravaggio riproduce, più che un suonatore di liuto, un cantore che si accompagna: era ciò che si chiamava “cantare al liuto”, pratica molto diffusa all’epoca, anche se le partiture dipinte da Caravaggio sono più ideali che reali, dato che il manoscritto musicale non è riprodotto fedelmente. Sono state queste le circostanze che mi hanno spinto, insieme alla cantante Graziella Alessi, a recuperate le ristampe dei madrigali e a ricostruire le partiture. Il passo successivo è stato quello di intavolare le tre voci inferiori sul liuto, lasciando la voce superiore al canto, così come la prassi suggeriva in mancanza dei quattro cantori, ma anche per conferire all’esecuzione una dimensione più intimistica.

Durante la conferenza sulla presenza del Merisi in Sicilia, tenuta dell’insigne studioso siciliano Alvise Spadaro al Palazzo della Cultura di Catania, il 5 gennaio del 2013, è stata proposta l’esecuzione dei brani dipinti, realizzata attraverso la voce di Graziella Alessi e dal sottoscritto al liuto. Le musiche estratte dai dipinti ci agevolano a meglio comprendere l’ambientazione ed il contesto in cui l’artista operava. Il 4 dicembre 2015, presso la biblioteca Navarria Grifò di Catania, nel corso della presentazione del saggio di Alvise Spadaro: “Caravaggio in Sicilia – Il percorso smarrito”, sono stati proposti, dall’ensemble “Harmoniosi Concenti”, alcuni brani in riferimento all’ambiente romano del tempo, con la partecipazione del cantante siracusano Raffaele Schiavo. Non un “sottofondo” quindi alla lettura di un testo, per rinchiudere il tutto con una “cornice” sonora, svilendo la natura stessa della musica: per una volta, ho voluto ribaltare le cose e, anziché adattare la musica al testo, ho fatto esattamente il contrario, scrivendo dei testi che, attraverso la musica, raccontassero la vita di uno dei più grandi e irrequieti artisti mai vissuti.

Riportiamo uno stralcio del monologo – e qui la fantasia corre al Caravaggio frequentatore di bettole, che questiona con i padroni di casa e si fa sequestrare una cassa piena, tra le altre cose, di strumenti musicali, all’irrequietezza, all’omicidio del Tomassoni, alla smania di “fuga”, termine specificamente musicale oltre che comune, che è il leimotiv della sua vita, alla progressiva scarnificazione della pittura caravaggesca, che abbandonerà le suggestioni degli anni romani per un realismo sempre più seicentesco e cupo…

Narratio (Arpeggiata di Kapsberger sulla Tiorba)

Una taglia incombeva sulla mia testa. Questa volta la lama era andata più a fondo, lasciando alla terra l’insolente ferito a morte. Fu di certo una congiura a mio danno, ordita per provocare il mio risentimento. Fui sempre un temperamento irruento e facile alla collera, fulmineo nella risposta se aggredito e loro lo sapevano bene. Ebbi la meglio su quello sgherro, il cui fratello era il caporione di Campo Marzio. Era quello che volevano: la mia testa in un canestro. Per questo la sentenza non lasciava speranze: morte per decapitazione. Il taglio della testa da eseguirsi alla stessa cattura. Quel vile aveva parenti potenti e a nulla valsero le suppliche dei miei protettori. Non c’era più tempo e dovetti lasciare la città, malgrado le ferite riportate nel duello. Fuggii come una bestia braccata che teme a ogni passo il dardo mortale. Per qualche giorno fui nascosto nelle tenute dei principi Colonna, poco lontano da Roma, ma presto dovetti allontanarmi, perché il posto non era più sicuro e ripresi la fuga verso Napoli. Roma era ormai alle mie spalle.

In “La duchessa di Leyra” sfilano dinanzi al lettore navi e briganti, soldati e Savoia, Borboni e dame, con scene ricche di dialoghi

 

La Civetta di Minerva, 23 febbraio 2019

De “La duchessa di Leyra” (che come titolo alternativo aveva quello di “La duchessa delle Gargantas”),romanzo incompleto di Giovanni Verga, ci rimangono il primo capitolo e un brevissimo frammento del secondo pubblicati entrambi nel 1922 a cura di Federico De Roberto, che insieme a Capuana appartenne come Verga alla corrente del Verismo.

Terzo romanzo del cosiddetto “ciclo dei vinti” (“I Malavoglia”, “Mastro-don Gesualdo”, “La duchessa di Leyra”, “L’onorevole Scipioni” e “L’uomo di lusso”), incompiuto come gli ultimi due per varie ragioni (era ormai l’epoca dei Fogazzaro e dei d’Annunzio, il verismo come metodo probabilmente non avrebbe funzionato con storie ambientate negli ambienti nobiliari e alto-borghesi, beghe familiari e questioni editoriali lo avevano amareggiato, quindi Verga si chiuse in un più che ventennale silenzio prima di spegnersi nella casa di via Sant’Anna a Catania), ha come protagonista Isabella Motta-Trao, figlia di Gesualdo Motta e di Bianca Trao, che aveva sposato il duca di Leyra dopo una contrastata relazione col cugino Corrado La Gurna (indimenticabili i passi del “Mastro” che vedono nascere l’idillio tra i giovani, condito da musica e poesia come in tante altre storie d’amore ottocentesche).

Con un certo coraggio, Roberto Disma si è proposto di completare il ciclo dei vinti, gli sconfitti dall’onda delle “magnifiche sorti e progressive” che annegano i pescatori di Trezza come i politici senza scrupoli e immense ambizioni: il giovane attore e autore siracusano, che ha fondato e dirige “Teatro alla lettera”, prima compagnia teatrale universitaria professionista della Sicilia e del Sud Italia, con il romanzo “La duchessa di Leyra” ha vinto l’undicesima edizione del premio “Angelo Musco” (sezione narrativa inedita, con menzione speciale dalla sezione narrativa giovani); riprendendo i fatti di Bronte e l’eccidio di Fantina, ripigliando le fila degli intrecci amorosi e politici che hanno costituito la microstoria e macrostoria del nostro Risorgimento, Disma – che ha pubblicato il romanzo per i tipi di A&B editrice – fa muovere i personaggi verghiani fra le taverne catanesi e il porto di Palermo, fra i salotti che sventagliano ipocrisie e pettegolezzi e la dimora del barone Pancali… sfilano davanti agli occhi del lettore navi e briganti, soldati e Savoia, Borboni e dame, descritti in una lingua che in qualche passo conserva la patina di quella verghiana, ricca di dialoghi, con scene dal taglio veloce.

Oggi più che mai, tra smanie neoborboniche e rigurgiti di nazionalismo – sovranismo è solo lo pseudonimo moderno di un atteggiamento secolare – è utile rileggere la Storia e le storie della nascita della nostra nazione e può esserlo anche ripensare alla penna di Verga attraverso il computer di un autore contemporaneo.

Intervista a Giada Trebeschi e Mariano Sabatini (Agenzia letteraria Maieutica): “Gli agenti fin dalle prime pagine devono accorgersi di avere fra le mani un buon prodotto”

 

La Civetta di Minerva, 23 febbraio 2019

Il “mercato” editoriale – eh sì, perché purtroppo il libro, oltre ad essere oggetto e strumento per fare arte e cultura,medium per eccellenza, è anche una merce – prevede, oltre all’autore e all’editore, al libraio o al bibliotecario, molte figure intermedie come l’editor e l’agente editoriale. Diverse agenzie sorgono proprio per offrire agli scrittori esordienti servizi come l’editing del loro testo o l’intermediazione per piazzare il libro presso una casa editrice. Ne parliamo con Mariano Sabatini (giornalista e scrittore, quindi esperto di comunicazione) e Giada Trebeschi (scrittrice, saggista e interprete, che cura le traduzioni letterarie), che insieme a Divier Nelli (scrittore, consulente editoriale, insegnante di narrazione, dal 2015 editor esterno per la Tea, che si occupa dell’editing) hanno fondato l’agenzia letteraria Maieutica.

Poniamo qualche domanda a Giada Trebeschi.

Quali tipi di autori vi contattano?

Sono molti gli autori che richiedono i nostri servizi, autori noti ed esordienti, autori di genere e non, saggisti e romanzieri. Ci richiedono una consulenza maieutica che li aiuti a ottenere il meglio dal loro scritto ma non solo. Fornendo anche un ufficio stampa dedicato, in molti, dopo aver lavorato sul testo e trovato un editore, restano con noi per affiancarli nella promozione, importantissima soprattutto nei primi mesi dall’uscita del libro.

I generi che praticano rispecchiano il main stream o vi trovate di fronte a diversi tipi di testo?

Ci arrivano testi di vari generi, non necessariamente incasellabili nelle tipologie di main stream. Riceviamo romanzi e anche saggistica, al momento non ci occupiamo di poesia.

Riuscite a intravedere una linea di sviluppo della narrativa italiana o quantomeno una direzione?

Se ci fosse una reale direzione, forse la vedremmo tutti. Il mercato è asfittico, l’impressione generale è che si navighi a vista. Ci sono dei generi che sono stati spremuti così tanto da essere ormai giunti alla fine. Bisognerebbe sperimentare ma non tutti ne hanno il coraggio.

Come lavorate sul testo?

Dopo una prima valutazione cominciamo a lavorare con l’autore discutendo dei punti di forza e dei punti deboli del testo per poi operare, sempre a stretto contatto con l’autore, un editing meticoloso che porti il testo alla migliore forma possibile. È molto importante che il testo sia lavorato con puntigliosità per prepararlo alla presentazione ad agenti o editori i quali, fin dalle prime pagine, devono accorgersi di avere fra le mani un testo valido.

L’editing che operate è massivo o più di livello “piuma”?

Naturalmente questo dipende dal testo. Abbiamo diviso principalmente le nostre tipologie di editing in tre: “piuma”, “medio”, “massimo”, prendendo evidentemente spunto dalle categorie della boxe perché, proprio come fanno gli allenatori dei pugili, dobbiamo costruire su misura per gli autori l’allenamento migliore per loro e per i loro scritti.

Quali sono le aspettative degli esordienti?

Difficile rispondere a questa domanda perché i fattori sono molteplici. Certo se si parte già con un testo forte e ben fatto le possibilità di trovare un agente e un editore sono più alte e dunque vale sempre la pena lavorare sui propri scritti coadiuvati da un professionista della scrittura. Poi molto dipende dalla promozione, dalla critica, dai lettori, da come si presenta l’autore che oggi non è più solo quello che si nasconde dietro ai suoi libri ma che, sempre più spesso, diventa un personaggio pubblico. Per questo, per esempio, è importante avere ufficio stampa e pr dedicato.

Lasciamo la parola a Mariano Sabatini, autore de “L’inganno dell’ippocastano” (Adriano Salani Editore, 2016, vincitore del Premio Flaiano e del Premio Mariano Romiti opera prima 2017, presto tradotto in Francia per Actes Sud) e di “Primo venne Caino” (Adriano Salani Editore, 2018, vincitore del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como 2018 e del Premio Logos Cultura Milano International 2018) che tra l’altro si occupa di cultura, costume, spettacoli e società in radio e in televisione (ricordiamo ai lettori che è stato autore di programmi televisivi come quelli dell’indimenticabile anche se non troppo ricordato Luciano Rispoli):

“Da qualche mese come Agenzia ci occupiamo in via quasi privilegiata del lancio massivo di quello che finora è stato un grande produttore della cosiddetta ludattica, ovvero giochi intelligenti, testi interattivi e libri per bambini che sono vere opere d’arte, e penso in particolare alla collana “I leoni d’oro” che ripropone i classici meno noti della letteratura mondiale per ragazzi, sontuosamente illustrati. L’editore in questione è Lisciani di Teramo, che nei prossimi mesi lancerà a livello nazionale nuove collane di genere crime e young adult, non soltanto per minori, anche se la vocazione rimane quella. Per Lisciani cureremo traduzioni letterarie, editing e comunicazione, oltre alla lettura e all’individuazione di autori adatti alla pubblicazione. In particolare, per la mia venticinquennale esperienza giornalistica, io mi applicherò ai rapporti con la stampa: radio, tv, giornali, blog, eccetera. Perché, con l’affollamento di titoli in uscita ogni mese, la vera sfida per autori ed editori è davvero sulla visibilità, che garantisce una maggiore permanenza sugli scaffali più ambiti delle librerie. Per Lisciani, come per gli autori che si rivolgono a noi, cercheremo di vincere la sfida”.

 

Il primo incontro con la nostra Maria Lucia Riccioli sull’epistolario della scrittrice. Nei successivi si spazierà dalla musica alla danza, dall’educazione all’etichetta, viaggi…

 

La Civetta di Minerva, 9 febbraio 2019

La fama di Jane Austen, scrittrice inglese vissuta tra il 1775 e il 1817, sembra essere imperitura: non si contano ormai gli adattamenti teatrali e cinematografici dei suoi romanzi o i biopic sulla sua vita; graphic novelfan fiction, fumetti e riviste legate al mondo Regency (l’epoca della Reggenza in cui visse e operò l’autrice), siti Internet, festival come quello di Bath, pagine Facebook e account Twitter e Instagram pullulano di richiami al modo di vestire, di parlare, di mangiare danzare corteggiare evocato da “Orgoglio e pregiudizio”, “Ragione e sentimento”, “Emma”, “Mansfield Park”, “L’abbazia di Northanger” e “Persuasione”, oltre che dagli scritti minori e giovanili della Austen e dell’epistolario.

Già, le lettere. Proprio dalle lettere di Jane Austen parte la nuova avventura della Libreria Fenice: dare il via al primo Club di Jane Austen a Catania (ricordiamo, tra l’altro, che Karen Joy Fowlet ha scritto un fortunato romanzo trasposto sul grande schermo intitolato proprio “The Jane Austen Book Club”). Il 12 febbraio, infatti, alle ore 18, la Libreria di Alfredo Polizzano (che nella sua libreria dall’aria vintage e steampunk organizza e ospita presentazioni letterarie, incontri di poesia, trasmissioni radiofoniche, letture in lingua inglese guidate da Antonio Famà, appuntamenti dedicati alla lettura dei classici accompagnati da biscotti e tè come nei salotti d’antan) ospiterà il primo incontro dedicato ad approfondire non solo le opere della grande scrittrice inglese ma anche il suo mondo. Gli appuntamenti dedicati alla Austen saranno caratterizzati, di volta in volta, da un tema: dalla musica alla danza, dall’educazione all’etichetta, dalla storia alla politica, dalla società ai viaggi.

Ospite e guida sul tema dell’epistolario sarà la scrittrice e docente, nonché appassionata di Jane Austen, Maria Lucia Riccioli, che sull’autrice inglese ha scritto alcuni racconti e recensioni e che insieme alla pianista Donatella Motta ha ideato e portato in scena un recital sulla Austen rappresentato presso la Biblioteca comunale di Canicattini Bagni (SR) e presso il Cineteatro Italia di Sortino (SR), grazie all’interessamento appassionato delle bibliotecarie Paola Cappè (tra l’altro presidente dell’ABI Sicilia, l’associazione che riunisce i bibliotecari italiani) e Maria Sequenzia e all’impegno del I Istituto comprensivo di Sortino, il “G.M. Columba”).

L’incontro del 12 febbraio avrà quindi per tema le lettere. Partendo dalla corrispondenza della Austen scopriremo come funzionava la corrispondenza nella sua epoca, e quanto fosse differente dalla nostra idea di “lettera”. Indagheremo come tra pagine dedicate a balli e mise, cugini, fratelli, nipoti, corteggiatori, piatti da cucinare e fastidi domestici, la Austen riveli sempre la propria vena ironica e la propria penna di disegnatrice di caratteri e come riesca a manifestare la propria idea di scrittura.

Preparate carta penna e calamaio: si parte!

Ne scrivono giornali nazionali e quotati critici. C’è in questo figlio di Ortigia, pittore autodidatta e uomo semplice, un frammento dell’anima di questa città

 

La Civetta di Minerva, 9 febbraio 2019

Riconoscibilissimo ormai il suo stile: barche e cavallini rossi e quelle pennellate dai colori vivaci e netti richiamano ormai il nome di Salvatore Accolla. Tra l’altro, da qualche mese anche le barriere new jersey che fanno parte integrante dell’arredo urbano di Ortigia sono diventate delle vere e proprie opere d’arte grazie ai pennelli dell’artista.

Classe 1946, il Ligabue di Siracusa (al pittore ormai definito espressionista, superata l’iniziale etichetta di naïf, lo accomunano le sofferenze e le fragilità psichiche oltre che l’arte) che ama Gauguin e Van Gogh, proviene da una famiglia di pescatori e sono proprio le atmosfere del mare di Ortigia, filtrate dalla sua sensibilità, le protagoniste delle sue opere.

L’interesse di un giornalista de Il Fatto Quotidiano, di Exibart, della critica veronese Daniela Rosi, curatrice internazionale di Arte Irregolare che lo seleziona per la sua prima grande mostra torinese a Palazzo Barolo, “Fuori Serie” e l’impegno del gallerista Benedetto Speranza (invitiamo i nostri lettori a visitare Artigia, l’atelier di via Resalibera, oltre che il sito http://www.artigia.eu), che lo fa conoscere e lo sostiene, hanno fatto sì che Accolla abbia superato l’ambito locale (i nostri Concetto Gilè e il compianto Corrado Brancato, oltre che Salvo Sequenzia e Antonio Randazzo, tra gli altri, gli hanno dato spazio e attenzione critica) e soprattutto abbia travalicato lo stigma socio-culturale che colpì anche “Al Matt” Ligabue: è stato realizzato un docufilm sulla sua vita e la sua pittura intitolato “ACCOLLA (e il cavallino rosso a Siracusa)”. Regista ne è Paolo Boriani (al suo settimo film, dopo “Faccia Gialla”, il primo film con e su Roberto Saviano e l’ultimo videoclip di Vinicio Capossela, “La bestia nel grano”), che lo ha anche prodotto insieme a K-ROCK Film Studio. Il 30 novembre il film è stato presentato ai “Frigoriferi Milanesi” con Marina Mander e Fabio Santopietro a condurre un dibattito dopo la proiezione, mentre il 6 febbraio scorso il film è stato presentato in anteprima presso il Cineteatro Aurora di Belvedere; i primi 44 acquirenti hanno ricevuto in omaggio una locandina del docufilm con un’opera del maestro Accolla sul retro che rappresenta due colombe.

I vicoli di Ortigia, i volti geometrici cristallizzati in un grido, i tratti metafisici, la firma che fa tutt’uno con l’opera fanno dei dipinti di Accolla un qualcosa in più rispetto alle opere comprate a pochi euro per arredare uno studio o le pareti di un corridoio o per fare da souvenir dopo una visita distratta alle bellezze di Siracusa: se è vero che lo Spirito soffia dove vuole, in questo figlio di Ortigia, pittore autodidatta e uomo semplice è possibile trovare un frammento dell’anima di Siracusa.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=3588:la-libreria-fenice-di-catania-da-il-via-al-club-jane-austen&catid=17&Itemid=143

 

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=3538:u-nannu-randazzo-narra-i-suoi-cunti-alle-nuove-generazioni&catid=17&Itemid=143

In “Cumeddia siracusana” in siciliano parlato, anzi parlatissimol’autore – già carabiniere, artista poliedrico, benefattore, cultore delle antiche memorie, ripercorre storie e luoghi

 

La Civetta di Minerva, 26 gennaio 2019

Il siracusano che si trovasse a passare per la via Agostino Scilla, all’altezza del civico 29 troverebbe un’associazione culturale del tutto sui generis, ovvero il Cenacolo della siracusanità, un luogo del tutto scevro di intellettualismi, dove non sono necessarie tessere o bandiere di qualsivoglia colore ma il desiderio di incontrarsi e parlare di tutto e di niente. Anima ne è Antonio Randazzo, “una vita per fare, vivere volendo e dire facendo”, secondo le sue stesse parole: figlio di Ortigia, “ ‘u scogghiu” di Siracusa, carabiniere in pensione (tra l’altro ha ricevuto varie benemerenze come quella di “Angelo del fango” in occasione del servizio prestato durante l’alluvione di Firenze del 1966), artista del legno (notevoli le sue sculture, che sarebbe disposto a donare al Comune di Siracusa qualora trovassero degna collocazione; ricordiamo i suoi lavori per la Parrocchia di Bosco Minniti di Siracusa, tanto per citarne alcuni), gestisce un sito documentatissimo, imprescindibile per chi desideri immergersi nelle memorie siracusane, nella storia e archeologia del nostro territorio, nelle nostre radici etniche e antropologiche: www.antoniorandazzo.it è una miniera di testi immagini curiosità.

Insieme ad Ermanno Adorno si è fatto promotore di una lodevole iniziativa per il recupero della lapide commemorativa del sisma del 1693 e datata 1696, sita in via Cavour; le sue opere editoriali non hanno mai fine di lucro ma il ricavato della loro vendita viene sempre destinato a fini benefici, come nel caso di “Cumeddia siracusana – I cunti ro nannu”, presentato nell’ottobre scorso presso l’Urban center (ci ripromettiamo di dedicare un pezzo anche alla meritoria traduzione del saggio di Hans-Peter Drögemuller “Siracusa – Storia e topografia di una città greca”).

Tornando a “Cumeddia siracusana”, scritto in un siciliano parlato, parlatissimo, riprodotto il più possibile foneticamente, Randazzo si lascia andare alle memorie personali e familiari, alla nostalgia per una Siracusa d’antan, più povera materialmente ma forse più ricca umanamente e culturalmente in senso lato: alla perdita del senso del tempo e delle sue stratificazioni, tipica delle generazioni “liquide”, diremmo con Bauman, che non sanno collocare diacronicamente la propria presenza, il proprio stare, ri-manere in un luogo così denso di cultura e Storia oltre che di storie (quelle dei singoli individui, delle corporazioni, delle classi sociali…) come Siracusa, Randazzo oppone il suo personale esercizio di memoria.

Così sfilano davanti ai nostri occhi le ferite della Siracusa bombardata durante l’ultima guerra, Ortigia e i suoi rioni, la via Gargallo con i suoi cuttigghi e le sue putìe, il salotto buono della città, il porto, le trattorie e i caffè – con le loro connotazioni sociali, il dialetto a contrappuntare la lingua, i colori i profumi i sapori, la musica e i balli, le feste di quartiere, la fede popolare vissuta tra processioni, messe e culto delle cone

I fatti di cronaca e le partite del Siracusa si mescolano ai coriandoli del “festivallu”, alle tragedie dell’INDA, alle corse del circuito, agli stabilimenti balneari, al miracolo del 1953 e a quello economico che sconvolse il sistema produttivo e urbanistico oltre che l’intero tessuto culturale e sociale della città, alle notazioni sapide su moralità e valori.

Non mancano i riferimenti all’antico passato di Siracusa, costantemente raffrontato al presente che ha spesso tradito la grandezza delle memorie.

“’U nannu” Randazzo narra i suoi “cunti” alle nuove generazioni, immemori e smemorate, rievocando, rammentando, ricucendo gli strappi nella tela del tempo: “Purtroppu a Sarausa, ma nun sulu, ni manca ‘a memoria, o na ma scuddatu ‘u passatu”.

Il volume si chiude con un utile glossario siracusano: giorno 17 gennaio è stata celebrata la Giornata nazionale del dialetto e ci sembra doveroso divulgare storie e opere che valorizzino le nostre radici anche linguistiche.

C’è troppo freddo, niente wi-fi, ascensore guasto, orari di apertura inadeguati per studenti. L’Urban Center (ex sala Randone) di via Nino Bixio potrebbe esserne il prolungamento

 

La Civetta di Minerva, 12 gennaio 2019

“Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che, da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”. Così scriveva Marguerite Yourcenar in “Memorie di Adriano”.

L’inverno però, oltre ad essere una stagione dello spirito, lo è innanzitutto in senso meteorologico e la nostra Biblioteca comunale di via dei Santi Coronati – che, ricordiamo ai nostri lettori, venne costituita nel 1867 con il materiale librario delle congregazioni religiose soppresse, arricchito poi con le raccolte dell’ex Gabinetto di storia letteraria e del Consiglio agrario, oltre che con donazioni (Fondo Gubernale e Carpinteri-Rio), lasciti e acquisti; custodisce una notevole raccolta di manoscritti sul Risorgimento come le lettere del Pancali, di Emanuele Giaracà e di Luigi Greco Cassia, i Privilegi e diplomi di Siracusa e “Le consuetudini di Siracusa” di G. Perno (1429), incunaboli, cinquecentine e volumi in pergamena del 1600 e del 1700 – patisce anche il freddo della stagione: personale ed utenti non possono contare sul riscaldamento.

Altri non meno gravi motivi di disagio sono l’ascensore guasto da mesi – pensiamo alle difficoltà per i visitatori anziani o diversamente abili, che dovrebbero essere portati su a braccia – e la mancanza del collegamento wi-fi, che risulta oggi necessario sia per le ricerche in rete che per attirare la fascia dei lettori più giovani (suggeriamo anche che sarebbe auspicabile modificare l’orario di apertura della biblioteca per permetterne la fruizione agli studenti, cui non possono bastare le poche ore delle due aperture pomeridiane settimanali).

Speriamo nella sensibilità della nostra amministrazione per favorire le attività della biblioteca, che comunque offre oltre al servizio del prestito librario quello del prestito digitale (Mlol), di cui ci siamo occupati in un precedente articolo (http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=2993:nelle-biblioteche-siracusane-avviato-il-prestito-digitale&catid=17:cultura&Itemid=143), letture animate, presentazioni letterarie e laboratori di varie tipologie tenuti da volontari che credono nel valore della conoscenza e del fare insieme.

L’Urban center (ex sala Randone) di via Nino Bixio (che ha recentemente ospitato, tra l’altro, l’incontro con Catena Fiorello e il Festival dell’educazione, sulle orme di Pino Pennisi) potrà essere sempre di più il prolungamento della biblioteca comunale fuori dall’isola di Ortigia; pensando al nucleo originario della biblioteca; ricordiamo che a dicembre è stata inaugurata la storica sede della Biblioteca Comunale di Siracusa in via San Pietro in Ortigia dopo un accurato lavoro di ristrutturazione per ospitare il Fondo antico, recentemente restaurato: si auspica che il fondo sia presto fruibile nuovamente da parte di studiosi, visitatori e studenti.

 

 

 

 

Mariannina Coffa, La bananottera, Maria Carmela Morana and me…

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CLASSE 5A – LABORATORIO DI ROBOTICA EDUCATIVA E SVILUPPO SOSTENIBILE

ON 29 MARZO 2019.

Lunedì 25 marzo è arrivata nella nostra scuola una balena molto speciale. Si chiama Nana. E’ tutta gialla e dobbiamo aiutarla a raggiungere i suoi amici: il delfino, il calamaro, la tartaruga marina, ecc., nelle profondità oceaniche, per giocare “a fare le gare” di velocità. Però, deve districarsi tra rifiuti di plastica, un’estesa perdita di greggio di una petroliera e il pericolo di finire in una grossa trappola, sommersa nel fondo del mare, tesa da un capitano che cattura balene. Ci con-frontiamo, ri-valutiamo gli errori (problem solving) e programmiamo vari percorsi che permettono alla balena di giungere a destinazione sana e salva (storytelling):

 

L’attività ha preso spunto dal racconto “La bananottera” di M. L. Riccioli (Verbavolant Edizioni. Siracusa,  2015) si è svolta in cooperative learning e ha previsto l’utilizzo dell’ambiente Blue Bot. Il robottino, per l’occasione, è stato “travestito” in balena, corredato da vari elementi: le tessere del coding per programmare, la griglia del percorso da  tracciare con il lapis, gli ostacoli che la balena gialla deve evitare, il fondale marino su cartellone, realizzato con la tecnica della pittura a tempera e la relativa griglia di plastica trasparente su cui si muove il robot, ecc. .

Il laboratorio ha come obiettivo trasversale la presa di coscienza e la consapevolezza della necessità di rispettare l’ecosistema terrestre. Nel nostro caso, il mare e i suoi abitanti. Ha preso spunto dalla Heart Day, la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia, celebrata in tutto il pianeta il 15 marzo scorso.

Si aggiunge alle attività grafico-pittoriche già svolte nel nostro Plesso.

ew=article&id=1620:robotica&catid=32&Itemid=326

Ringrazio l’Istituto comprensivo Barsanti di Firenze, ma la mia gratitudine va soprattutto alla docente che ha ideato e realizzato questa ed altre attività legate alla mia dolce bananottera gialla Nana…

 

La Robotica educativa fa una puntatina nell’ Oceano Atlantico. Con Nana e i suoi amici!

https://www.facebook.com/search/top/?q=donne%20celebri%20-%20sicilia%20-%20netine%20illustri%20-%20mariannina%20coffa%20(1841-1878)&epa=SEARCH_BOX

 

 

Ecco cosa scrivevo alla fine del 2011…

Un vero piacere conoscere la fondatrice del gruppo Facebook dedicato a Mariannina Coffa… con Mary ho trascorso un pomeriggio piacevolissimo… Mary porterà Mariannina a Firenze realizzando così un sogno della poetessa. Grazie! Ecco che la patriota e poetessa netina rivive nel 150esimo dell’Unità e nel 170esimo anniversario della sua nascita. Potere della letteratura e anche di Facebook!

https://www.facebook.com/groups/marianninacoffa/

Ho creato il gruppo dedicato a Mariannina. Leggerlo sarà un piacere. Complimenti Maria Lucia! (7 febbraio 2011).

“Tanto fece e tando disse che Sbano, il canonico, cedette: un poco per timore che i due commettessero qualche bello sproposito, un poco perchè pensava che con tutto quell alimento di carta i bollori residui si sarebbero sopiti – una passione scritta non dura per sempre, prima o poi si secca come l inchiostro, ingiallisce come i fogli, sbiadisce come le soprascritte sulle buste -, un poco per autentica pietà verso quei giovani sfortunati. Dio non aveva voluto. Ma qualche lettera ogni tanto avrebbe illuminato la solitudine selvaggia di Mariannina, i rimpianti di Ascenzio. Almeno finchè non fossero giunti de’ figli, o una moglie per quel benedetto ragazzo. Così credette lo Sbano, in buona coscienza. Ascenzio aveva pensato a tutto, di concerto con Mariannina, sicuramente. I nomi cangiati, innanzitutto, in caso di violazione della corrispondenza.
Con un marito, il suocero e due cognate in casa, benchè analfabete, la prudenza non era mai troppa.
E poi l espediente del nome Fiaccavento, coma la madre di Ascenzio, come una libreria di Ragusa: le lettere datate Avola invece che Noto… Con la complicità dello Sbano e dell amico Lupis a Ragusa, che avrebbe pensato lui a cangiare le buste (…..).
Non disse ad Ascenzio che la sua antica allieva l aveva pregato come San Corrado – per l amore del Signuruzzo, padre Sbano! Pietà d un anima disperata!
Confidò nell onestà di Ascenzio, nel pudore di Mariannina. Confidò nella misericordia divina, che molto perdona a chi molto ama.
(Ferita all’ala un allodola. Maria Lucia Riccioli. Casa Editrice Lab. pp. 189-190).

Maria Carmela Morana è stata una fan di FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA e de LA BANANOTTERA della prima ora…

Grazie per tutte le attività che ha promosso…

Dal 2016 a Firenze, grazie all’insegnante Maria Carmela Morana, “La bananottera” è protagonista di attività laboratoriali e progetti (tra l’altro anche per l’INDIRE) riguardanti la comunicazione aumentativa alternativa (CAA), la formazione contro i conflitti e sulla diversità, la multimedialità (le Tic e il coding) e lo sviluppo sostenibile, anche in collaborazione con l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: è del 2019 il Laboratorio multidisciplinare inclusivo di robotica educativa (LRE) “La bananottera Nana in un mare di rifiuti”.

https://mail.google.com/mail/u/0/?tab=wm&ogbl#inbox/FMfcgxwDqfBzKzTDBrMTNbCGvBNwCwxC?projector=1

Seidicente

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Maria Lucia Riccioli

La Bellezza salverà il mondo (F. Dostoevskij).

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