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Ed ecco i versi dedicati al Santo da Giuseppe Puzzo, mio ex alunno e verseggiatore…

OTTAVE
A
SAN GIUSEPPE PATRIARCA
Di
Giuseppe Puzzo
(Noto, 19 Marzo 2017)
Intoniamo col cuore dei figli
Dell’Empireo ai gran cori legati,
A Giuseppe cantiamo prostrati,
Nei tormenti a me il giubilo diè!
Egli pure conobbe l’angoscia
E dalla Vergine si credette tradito!
”Non Temer!” – ha il Divin proferito –
”La tua Sposa riprendi con te.”
Disteso tra i campi dormiente,
Più bianco del candido giglio,
Destatosi rivolse il suo ciglio
Pien di speme, umile, al ciel!
Come il bimbo che corre gioioso
E col cuore all’Eterno fedele,
Andò incontro all’Onor d’Israele
Accarezzando l’azzurro Suo vel!
S’abbassò al gran piano celeste
E la gravida Donna prendette
Colui che per Fede credette
Di Salvezza al Divino Mister!
Sopra il mulo dolente adagiata,
Tra le vie, in colline deserte,
Conducendola seco solerte
Dove un Sol nascerà per il Ver!
Come piange il leale cristiano
Nel vederTi nel letame piegato,
Dalla massa infelice scartato,
Con Maria appoggiata al tuo sen!
Cos’asconde l’Angelica Donna
Tra le fasce accucciato al suo petto?
Piange!  È il Divin Pargoletto!
E gli umili lo adoraron nel fien!
Che mestizia, turbato, provasti
Nel sentir profetar Simeone
Alla Madre, con grande afflizione,
Il più atroce fra tutti i dolor!
Commosso quel vecchio Profeta,
Del preannunzio facendo memoria,
Aveva reso al Signore la gloria
Perché vide il suo Salvator!
Avvertito in sonno da un Messo
Guidasti l’indifesa Tua Amante
Col Divino ancora lattante
lontano d’ogni umano furor.
Non vi fu mai servo piu degno
Di chi muove ogni cosa dal Cielo,
Di Giuseppe, gremito di zelo,
Quale Eroe del Disegno d’Amor!
Non capisti la Parola del Figlio
Quando chiese del perché lo cercaste
Quando in Pena al Tempio tornaste
Non sapendo quali gesta farà!
Anche Tu, o Patriarca dei giusti,
Intuisti che il Divino è un mistero!
Chi potrà indovinarne il pensiero?
Ma beato è chi fedel Gli sarà!
Difendesti il Messia d’ogni male
E fioriva in grazia e sapienza,
Serbando ognor l’innocenza
Con Maria e accanto a Gesù!
E spirasti alfin nella Pace
Dalla Sposa e dal Figlio recinto;
Anch’io di spirar in procinto
Vorrei sì tornare lassù!
Chissà se col trionfo di Cristo,
Risvegliatosi dopo i tre giorni,
Come volano lieti gli storni,
Tu con Lui ascendesti nel Ciel?
Protendi la mano indulgente
A noi mesti dalle prove turbati,
O sospiro di tutti i Beati,
Fa’ ch’io veda quel Candido Agnel!
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