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https://www.notabilis.it/articolo/2020/3/2/le-sfaccettature-della-lingua-italiana-e-laffaccio-sul-dialetto?fbclid=IwAR3WTqs_oclGU2z243ig6fgF_sicrG-1YYbFgmduLfaHDy08o_s4dMaqXkI

Grazie agli amici di Notabilis!

NEWS – Organizzato dal “Centro studi  Turiddu Bella”, l’incontro con l’autrice Lucia Corsale, i cui racconti sono stati analizzati dall’insegnante di Lettere Maria Lucia Riccioli, è divenuto occasione per tracciare la molteplicità del panorama linguistico italiano, tra cui il dialetto conduttore privilegiato del sentimento. Alla conversazione, svoltasi presso una sala convegni del suddetto centro, erano presenti, tra gli altri: la presidente, Maria Bella; la tesoriera, Maria Puglia; la segretaria, Giovanna Carnemolla; l’ex vice-presidente, Nino Risuglia; il socio fondatore Corrado Di Pietro.

Maria Lucia Riccioli, che è anche scrittrice e poetessa, a proposito del registro linguistico adoperato ha distinto: l’Italiano letterario che, tipico degli scrittori, soprattutto in passato si caratterizzava per l’alta formalità; l’Italiano Normativo o Standard, cioè la lingua ideale che tutti dovremmo parlare e che, invece, viene adottata da una risicata percentuale di italiani, tra cui maestri e professori particolarmente attenti alla norma linguistica; l’Italiano Comune che, parlato dalla maggior parte della popolazione, cozza spesso con le  regole morfologiche e sintattiche;  l’Italiano Regionale che nasce dall’incontro tra la lingua nazionale e i dialetti, nel nostro caso dialetto siciliano; l’Italiano Popolare che, nella nostra isola, contiene proverbi, stereotipi, storpiature; infine, il Dialetto, cioè quel sistema linguistico adoperato in un contesto geografico limitato e che non è assurto al rango di lingua ufficiale.

«Ogni lingua, ogni dialetto, nonché ogni linguaggio anche non verbale – ha specificato – costituisce una chiave per aprire mondi diversi. E mentre la lingua italiana, la lingua ufficiale,   è lo strumento principe della comunicazione  a tutti i livelli, il  dialetto è il mezzo ideale per riconnetterci con le nostre radici, nonché per  comunicare con i parlanti che,  avendo poca dimestichezza con l’italiano, resterebbero altrimenti reclusi nel loro mondo. Non posso non  accennare alle lingue straniere che costituiscono le  chiavi  necessarie per aprire mondi letterari, della comunicazione in rete e non.  Tra tutte le lingue straniere, a rivestire  il ruolo di lingua ponte, lingua veicolare per le scienze e le istituzioni è attualmente l’inglese, così come un tempo lo era il latino. Non dobbiamo peccare di esterofilia, ma neanche chiuderci in un sovranismo culturale linguistico che non ci porterebbe molto lontano».

Dopo l’intervento di Maria Lucia Riccioli, gli attori Lalla Bruschi e Salvatore Di Pietro hanno interpretato alcuni brani di Lucia Corsale, tratti da “Il plasma di Ciccio” e “Il canto del gallo”. Il  primo è una sorta di laboratorio linguistico, in cui la Corsale ha sperimentato il code-switching o cambio di codice, ossia un’alternanza fra lingua italiana e dialetto siciliano nella disposizione delle varie frasi, nonché il code mixing, cioè  la miscellanea di parole italiane e siciliane all’interno della stessa frase. Diverso è il registro linguistico del secondo, una sorta di favola adatta ad adulti e piccini, in cui il registro letterario prevale sulla  forma prosastica. Contenuti vivaci che hanno fatto da contraltare ai toni accorati di cui sono impregnate le lettere scritte dall’autrice in memoria della “Mammuzza” e che spesso si snodano lungo colloqui immaginari. Lettere in cui l’italiano standard occhieggia alla metrica poetica e il dialetto, oltre ad indossare una veste solenne, diviene messaggero di amore e umanità. L’incontro si è concluso con la lettura da parte di Maria Bella del cunto “Parabula” di Maria Lucia Riccioli, che, inserito nella raccolta “Quannu ‘u Signuri passava p’o  munnu”, vinse il primo premio del concorso di poesia dialettale indetto nel 1994  dal “Centro studi Turiddu Bella.” Il cunto, scritto in un siciliano pregnante, dalla rima baciata e dai toni ironici, è allegoria della vita, profumo di poesia.

Anche Libertà parla di noi!

L'immagine può contenere: Lucia Corsale e Maria Lucia Riccioli

Sono felice che si sia fatto riferimento al mio cunto PARABULA tratto da QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU (Algra Editore), che mi portò a vincere nel 1994 il Trofeo di poesia popolare dedicato a Turiddu Bella.

Grazie a Maria Bella per queste parole:

Al Centro Studi Turiddu Bella la prof.ssa Maria Lucia Riccioli nel presentare gli scritti di Lucia Corsale ha tenuto una vera e propria < lectio magistralis> sull’importanza della lingua quale fondamentale mezzo di comunicazione e quindi vario nei registri che mutano nel tempo nel luogo nelle diverse realtà sociali fino a trasformarsi in dialetti regionali e venacoli locali.

L'immagine può contenere: 8 persone, tra cui Maria Bella, persone sedute e spazio al chiuso

Il pubblico… e Lalla Bruschi.

L'immagine può contenere: 2 persone, tra cui Maria Bella, spazio al chiuso

Salvatore Di Pietro.

L'immagine può contenere: Maria Bella, telefono e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso

Maria Bella legge PARABULA.

L'immagine può contenere: il seguente testo "CENTRO tradizioni popolari STUDI di TURIDDU BELLA"

https://www.facebook.com/events/2872770756147129/  (l’evento Facebook)

Un nuovo evento al Centro Studi di Tradizioni popolari “Turiddu Bella”…

L’identità di un popolo è segnata dal suo idioma.
Nella convinzione che l‘idioma identificativo di italiani e l’identità siciliana vanno pian piano scomparendo fagocitati dall’inglese ormai scritto e parlato dalla stampa, dalla televisione e perfino dal nostro governo, ci proponiamo con questo incontro di mostrare la ricchezza, la musicalità, la capacità di scandagliare sentimenti e pensieri sia della lingua siciliana che italiana.

Presso la Sala convegni di Via Algeri 27 al primo piano… mi raccomando, alle 17.30 e non alle 18!

INCONTRO CON L’AUTORE: Lucia Corsale, giornalista e scrittrice, converserà con me sul suo lavoro di autrice, specie in siciliano.

Lettori saranno Lalla Bruschi e Salvatore Di Pietro.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Ecco il mio pezzo scritto per LA CIVETTA DI MINERVA…

Il Centro Studi presenta il programma per il mese di Febbraio che grazie alla collaborazioni dell’Associazione Arma Aeronautica e ANTEAS di Siracusa ha messo in cantiere una varietà di incontri che ruotando attorno alle feste di carnevale: vanno dalla conversazione del Preside Concetto Scandurra a carattere etno-antropologico, a quello teatrale e ludico con il cabaret di Cesare Politi e il ballo, avremo poi il piacere di assistere al tradizionale carnevale di Sciacca. e a chiusura del mese si torna a parlare di lingua sicilana, dialetto, vernacolo e italiano con Lucia Corsale e Maria Lucia Riccioli. Il programma è fatto ora aspettiamo la risposta dei soci e degli amici che confermino la loro presenza.
A Lucia Corsale mi lega l’amicizia basata anche su sensibilità e interessi comuni: oltre agli articoli e ai libri letti e scritti – ricordo ai lettori la penna incisiva di Lucia Corsale, versatile giornalista che spazia dalle interviste per DONNA TU alla cronaca e alle inchieste per LA SICILIA, scrittrice che trasvola dai racconti dallo sfondo sociale e umano come IL PLASMA DI CICCIO a quelli ironici e siracusanissimi incentrati sulla figura del commissario Corpaci alle poetiche lettere alla madre -, ai concorsi letterari, ai corsi di scrittura, alle pubblicazioni che ci hanno visto collaborare in armonia e complicità, abbiamo realizzato insieme la trasmissione SEGNALIBRO per TeleTris…
L'immagine può contenere: 2 persone
https://www.youtube.com/watch?v=rmEFgMdtCKA (la seconda puntata, ospite Luca Raimondi)
https://www.youtube.com/watch?v=z0O4Xl0K6Uk (la terza puntata, ospite Sebastiano Burgaretta)
https://www.youtube.com/watch?v=XJHgWrmrpM0 (la quinta puntata, ospite Angelo Orlando Meloni)
Proprio al C.S.T.B. si svolse una delle presentazioni del romanzo di Lucia Corsale incentrato sulla figura di don Antonio Saitta:
E adesso qualche informazione sul Centro Studi e il mio legame con Maria Bella Raudino e le nostre tradizioni siciliane…

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Il Centro Studi di tradizioni popolari “Turiddu Bella”, Il Centro Studi nasce per un duplice scopo: quello di esplorare la terra della poesia dialettale popolare con l’annuale omonimo trofeo e quello di promuovere la ricerca e l’analisi delle nostre tradizioni, attraverso conferenze, testimonianze, mostre, documentari e iniziative che ci consentano di conoscere e indagare la storia e la civiltà del popolo siciliano.
Raccogliendo i frutti del lavoro egregiamente svolto negli anni precedenti, il Centro studi sta pienamente realizzando il primo obiettivo per cui è sorto. Infatti, non solo si accresce e si diffonde sempre più la fama del più grande poeta per cantastorie siciliano, al quale il Centro è intitolato, ma col pieno consenso dei più vivi e dinamici ambienti culturali siciliani, non esclusi quelli accademici, si incoraggia un genere di poesia popolare di cui i cantastorie sono i maggiori produttori e divulgatori.
Gli studiosi che si sono avvicendati nel nostro Centro ci hanno sempre invogliato a raccogliere in modo completo e ordinato i contributi che di volta in volta ci hanno lasciato o gli oggetti della cultura materiale che noi stessi andavamo raccogliendo per le esposizioni annuali che abbiamo fatto. Si tratta, come si vede, di due “prodotti” che richiedono elevati costi, per i quali le magre finanze del Centro non bastano. Il Centro, comunque, ha promosso molte attività, ha creato gemellaggi con altre associazioni italiane ed estere, come l’Associazione siculo-americana “Arba Sicula” del prof Gaetano Cipolla, docente di lingua italiana e studi classici all’università St. John’s di New York; è socio fondatore del consorzio associativp Syrakosia per la costituzione di un museo della città; è partecipe della rete museale etnografica degli Iblei per la conservazione dei beni immateriali. Ha in comodato la biblioteca di Turiddu Bella comprendete un centinaio di volumi di poesie di poeti suoi contemporanei e una nutrita collezione di nastri, dischi e cd folkloristici e di cantastorie.
Il centro opera nella convinzione che la voce di molti possa portare un contributo decisivo alla conoscenza del nostro passato e alla costruzione del nostro futuro; perché se non c’è storia senza memoria non potrà neppure esserci un futuro senza radici nel passato.

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http://www.cstb.it/ (il sito)

https://www.google.it/search?rlz=1C1AVNA_enIT559IT562&q=la+civetta+di+minerva+%2B+CSTB&oq=la+civetta+di+minerva+%2B+CSTB&gs_l=psy-ab.3…1048.11646.0.12376.42.28.0.0.0.0.477.4935.0j5j11j3j1.21.0.dummy_maps_web_fallback…0…1.1.64.psy-ab..21.18.4551.0..0j33i160k1j0i131k1j0i67k1j0i22i30k1.215.dYhrFAp55mQ (il link a vari articoli usciti su LA CIVETTA DI MINERVA dedicati al CSTB)

Altro materiale…

Comunicazione importante:

In occasione del ventennale della costituzione del Centro Studi di tradizioni popolari “Turiddu Bella” sono stati presentati gli archivi che raccolgono pubblicazioni, mostre, c.d e d.v.d. foto che nel corso degli anni sono stati realizzati e che il Centro vuole mettere a disposizione di chi ne sia interessato.

Otello Profazio è Premio Tenco 2016!

Nel video, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Lino Toffolo e Silverio Pisu insieme ad Otello Profazio cantano ADDIO LUGANO BELLA.

Sono felice che un cantastorie siciliano sia stato insignito di un tale riconoscimento… specie perché è legato a me da un filo di poesia.

Fu proprio Otello Profazio a consegnarmi il primo premio importante della mia “carriera” di poetessa in dialetto siciliano: la poesia ‘A SCOCCA D’ ‘A CIPUDDA (presente nella mia raccolta di cunti in dialetto siciliano QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU, Algra editore) vinse ex aequo il primo posto al Trofeo di Poesia popolare “Turiddu Bella” nel 1994.

1994 Cantastorie (a pari merito) Pippo Di Noto – RG

Umberto Migliorisi- RG Gianni Molinari BO

Maria Lucia Riccioli- SR Nonò Salamone TO

 

Fu proprio la poesia ‘A SCOCCA D’ ‘A CIPUDDA a farmi ottenere il riconoscimento…

Vent’anni dopo l’avrei pubblicata in volume insieme agli altri cunti.

 

Ringrazio ancora la giuria, che selezionò una poetessa poco più che ventenne… e sono felice di aver chiuso il cerchio rendendo omaggio a Otello Profazio che con me fu molto incoraggiante e gentile.

 

Il 2 luglio 2014 è stata pubblicata la raccolta di “cunti” in dialetto siciliano “Quannu ‘u Signuri piassava p’ ’o munnu”, con prefazione di Sebastiano Burgaretta, immagini di Alessio Grillo e Maria Francesca Di Natale, per i tipi di Algra Editore (collana “Fiori blu”, diretta da Maria Rita Pennisi e Orazio Caruso), oggetto di un reading presso l’aula consiliare del comune di Solarino il 28 luglio 2014 nell’ambito della mostra “È… vento d’arte” e in occasione del tour della stessa mostra il 5 settembre 2014 l’autrice ha tenuto un nuovo reading presso il Parco culturale “Lucia Migliaccio” di Floridia (SR).

Il 24 settembre 2014 il libro è stato presentato ufficialmente presso la Feltrinelli di Catania dai relatori Sebastiano Burgaretta, poeta ed etnologo, che ne ha curato anche la prefazione, e Orazio Caruso, docente, scrittore, organizzatore culturale, curatore insieme a Maria Rita Pennisi della collana “Fiori Blu” di Algra editore.

Il 27 settembre, presso il MOON di Siracusa, insieme ai poeti e performer Patti Trimble – che ha presentato il lavoro realizzato con Ramzi Harrabi –, Chris Iemulo, Mounir Ben Younes, il libro è stato protagonista del reading “100 Thousand Poets for Change”.

Il 26 ottobre “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu” è stato presentato presso il Centro studi di tradizioni popolari “Turiddu Bella” di Siracusa da Maria Bella e Sebastiano Burgaretta (letture curate dall’autrice insieme a Dominella Santoro), mentre il 12 novembre è stato presentato dalla stessa autrice presso la biblioteca del Liceo Corbino-Gargallo di Siracusa.

Il 27 dicembre presso la Casa del Libro Rosario Mascali di Marilia Di Giovanni l’autrice ha presentato “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu” insieme ad Alfio Grasso. Il volume è stato presentato nuovamente ad Aci Bonaccorsi (CT) presso la Cantina Bonaccorsi insieme al frontman degli Archinuè il 4 gennaio 2015, in occasione delle serate del ciclo delle Domeniche in Cantina, insieme agli Archinuè e al pittore Ezio Fichera.

Il 17 gennaio l’autrice ha presentato il libro assieme a Maria Rita Pennisi presso la Sala Scacchiera del Resort San Biagio ad Acireale, ospite della FIDAPA di Acireale e di BPW Italy, esibendosi anche come cantante eseguendo tre pezzi in dialetto siciliano accompagnata dalla presidente dell’associazione, Vera Pulvirenti.

Il 20 gennaio l’autrice è stata intervistata da Paola Parisi presso gli studi di Auchan – Porte di Catania per il programma “Buoni o cattivi”, trasmesso da Antenna One.

Il 2 marzo, in occasione della manifestazione “Volontariato in… scena” organizzata dalla Rete del volontariato di Catania e dall’Assessorato al Welfare e condotta dall’attrice Egle Doria, l’autrice è stata ospite dell’associazione Tiresia interpretando due cunti da “Quannu ‘u Signuri passava p’’o munnu” presso il Teatro Stabile di Catania – Teatro Verga.

Il 31 marzo il libro è stato ospite degli studi di ZERONOVE TVin occasione della registrazione della settima puntata del format BUC, una trasmissione sui libri condotta dalla scrittrice Simona Lo Iacono.

Il 9 aprile alle 21.30 e l’11 aprile alle 15.30 è andata in onda l’intervista realizzata da Paola Parisi su “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu” per TeleOne e Trs (canale 19 del digitale terrestre). Presentatori Giovanni Nicastro e Luca Seminara.

Il 25 aprile “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu” è stato presentato al Siracusa Book Festival, il 10 giugno alla Galleria Roma di Siracusa per la rassegna “Cibo & Arte”, il 13 giugno e il 13 luglio al Caffè letterario fridericiano a Rosolini.

Il 17 luglio l’autrice è stata ospite de “I venerdì dell’anima” della Casa del Libro Rosario Mascali e ha letto i suoi cunti in dialetto accompagnata dal maestro Valerio Massaro alla chitarra.

Il 30 agosto, presso Palazzo Barbagallo a Nicolosi (CT), l’autrice è stata tra gli autori della Notte bianca di Algra editore, evento condotto da Antonella Guglielmino e patrocinato dal Comune di Nicolosi.

Il 18, 19 e 20 settembre l’autrice ha preso parte al Catania Book Festival presso il Cortile Platamone.

Il 19 marzo l’autrice è stata protagonista insieme a Donatella Motta di un recital poetico-musicale presso l’AFAM (Associazione Amici della Musica di Floridia), ospite della FIDAPA di Floridia (SR); durante la serata ha declamato alcuni passi del volume di cunti.

Il 20 marzo, in occasione dell’inaugurazione della mostra “’A via dulurusa”, l’autrice ha letto alcuni brani dalla sua raccolta di cunti “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu”.

Il 24 aprile “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu” è stato ospite di “Save the Beauty”, manifestazione a carattere nazionale, presso il Cortile Verga a Siracusa , in occasione della serata “Sapori letterari”.

Il 3 e il 5 maggio l’autrice – anche in veste di performer – è stata ospite a Floridia in occasione dei festeggiamenti per l’Ascensione (al “Chianu ‘i Masciu Vartulu” e presso il Museo etnografico dedicato a Nunzio Bruno).

Il 9 ottobre l’autrice ha letto uno dei suoi cunti in occasione del Convegno regionale del MASCI Sicilia presso il Santuario di Maria Santissima Scala del Paradiso a Noto (SR).

Copertina Riccioli

 

Vi ripropongo l’intervista di Infinity agency (grazie a Marla Lombardo e Garjan Atwood)

e poi vi posto dell’altro materiale…

 

 

 

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QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU è il mio libro di cunti in dialetto siciliano, uscito nel 2014 e protagonista di tanti incontri…

Ecco la prefazione, dono dell’amico poeta, etnologo e saggista Sebastiano Burgaretta:

Aria fresca, che pure sa d’antico e che d’antico serba la fragranza, è quella che si respira e si gusta leggendo questi racconti in versi di Maria Lucia Riccioli, la quale in essi si rivela narratrice, anzi poetica raccontatrice, d’antico stampo popolare, quasi una specie di contastorie in proprio, aggiornata cioè al tempo d’oggi e quindi libera nel piegare il ricco patrimonio lessicale siciliano all’esigenza della comunicazione che la vita attuale impone (Sebastiano Burgaretta).

https://luisellapacco.wordpress.com/2014/08/28/quannu-u-signuri-passava-p-o-munnu-di-maria-lucia-riccioli/ (la splendida recensione di Luisella Pacco)

http://www.cataniapubblica.tv/buc-quannu-u-signuri-passava-po-munnu/ (la puntata di BUC in cui sono stata intervistata sul libro)

http://www.nuovosud.it/24242-cultura-siracusa/quannu-%E2%80%98u-signuri-passava-p%E2%80%99%E2%80%99o-munnu-presentato-siracusa-il-libro-di-maria (la recensione di Anna Di Carlo su NuovoSud)

https://cstbcentro.wordpress.com/2014/10/28/quannu-u-signuri-passava-p-u-munnu/ (io e il CSTB, Centro Studi di Tradizioni Popolari Turiddu Bella)

http://www.lacivettapress.it/online/index.php?option=com_content&view=article&id=258:libro-in-dialetto-della-poetessa-riccioli-storie-in-endecasillabi-a-rima-baciata&catid=17:cultura&Itemid=121 (La Civetta di Minerva)

http://www.reteregione.it/si-cunta-sarraccunta/ (su Reteregione, scritto da Lucia Corsale)

 Il booktrailer…

Se date un’occhiata al blog, troverete altri post dedicati al Centro Studi…

Buona lettura!