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Ricevo e pubblico:

Si è svolta ieri l’ultima attività per i presidenti dei RAC di Modica, Noto Terra di Eloro e Paternò alto Simeto.
I 3 presidenti Alice Monaco, Lorenzo Gallo e Salvatore Giuseppe Severino hanno organizzato uno splendido gemellaggio ispirato alla valorizzazione storica delle rispettive città, attraverso l’esame di personaggi noti che hanno apportato grandi contributi alla società.
Per il club di Noto Terra Di Eloro, Giuseppe Puzzo ha elegantemente esposto la vita, le opere e il pensiero di Mariannina Coffa, poetessa dalla travagliata vita sentimentale e familiare che ha però lasciato la propria impronta nella storia attraverso splendide raccolte poetiche; Giuseppe ha poi recitato una propria composizione dedicata a questa figura che per lui è sempre stata di grande ispirazione.
Per il club di Modica, la segretaria Cristiana Falla, ha portato in auge la figura di Tommaso Campailla, filosofo, poeta e medico che, oltre alla pubblicazione di varie opere filosofiche, ha regalato alla città la propria sapienza nella cura della Sifilide; attraverso gli studi e gli scritti del proprio nonno Valentino Guccione, Cristiana ha fieramente raccontato la vita, le scoperte e le opere di quest’uomo che per lungo tempo, purtroppo, non ha ricevuto la gloria che invece merita e che adesso è finalmente di pubblico dominio.
Infine, per il club di Paternò Alto Simeto, Piermanuel Cartalemi ha brillantemente presentato Michelangelo Virgillito, imprenditore e benefattore, il quale, attraverso le proprie capacità imprenditoriali, il proprio acume e l’enorme fede religiosa, ha regalato alla cittadina numerose opere pubbliche di estrema importanza tra cui il Santuario della Madonna della Consolazione, il Vecchio e il Nuovo ospedale civile Santissimo Salvatore, una fonte di acqua potabile e una fondazione “Opera Michelangelo Virgillito” per l’assistenza ai poveri, tutt’ora esistente.
Ringraziamo Federica Piluccio, prefetto del Rotaract Club Noto Terra di Eloro, per aver condotto magistralmente l’evento, le autorità Rotariane, le autorità Rotaractiane e tutti coloro che hanno preso parte all’evento.

Arianna Ruta

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Giuseppe Puzzo, estimatore della poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, appassionato del nostro Ottocento letterario e musicale, ha dedicato alla Nostra vari componimenti tra cui questo, che posto in occasione del genetliaco della Coffa (la poetessa è nata infatti il 30 settembre 1841 a Noto).

A MARIANNINA COFFA CARUSO

Poetessa Netina

di Giuseppe Puzzo

O sublime spirito gentile!
L’infelicità fu il calice di tua vita!
Tanto cara a me fosti perché in te il mio io scoprì!
Un affetto a te mi lega
Che sol che nel pregare
manifestare non si può
per le diverse ere in cui il Creatore,
per qual mistero ci creò!

O sublime spirito gentile!
Il tuo Angelo dona a me
perché m’ispiri e canti come te
Patria e Dio, Amor e Umanità!
Ma Iddio piu d’ogni cosa
è al centro di mia Psiche!
Sol per lui è il mio canto,
E il lamento delle fatiche!

O sublime spirito gentile!
Quegli sguardi indefiniti
E il grazioso riso sulle labbra!
Qual lecite apparenze
che occultavano
il sanguinar del cor!
Assai dolente fu in tua vita
l’agghiacciante pena d’amor!
O sublime spirito gentile!
La poetessa e il musicista!
Un amore puro e sacro
Che nell’avello non s’estinse!
So ben ciò che vuol dire
Patire le pene dell’amor!
L’alma brucia e della vita
Ogni voglia spenta è ognor!

O sublime spirito gentile!
Il tuo tormento
Generava immani versi
e, come l’alma mia,
nei tuoi canti il mondo perfetto
lamentando desiavi!
Ma sapevi tutta mesta
Che del Terrestre Paradiso non ci son chiavi!

O sublime spirito gentile
Esiliata dalle mura natie
E le brutali amare nozze!
Delle figlie il crudel trapasso
E l’asfissiante comando del vil rozzo!
Poteva l’alma tua, o Mariannina
Desiderosa della Patria Eterna
non pensare alla morfina?

O sublime spirito gentile
Quanto dolente
E’ il Calvario della terrena vita!
Gli istanti dei tanti dì trascorriamo
Col desio dei Santi
Di volare lieti in cielo;
quella Patria dall’alme pure desiata
a cui vorrei squarciare il velo!

O sublime spirito gentile
pochi furon quelli che ti confortavan!
I tuoi versetti
per l’ amica Enrichetta
a me dicati mesto sento!
Come me il bello amavi
E fra i veleni della vita
La bellezza contemplavi!
O sublime spirito gentile
Indefinite sensazioni
La mia mole tutta assalgono
Quando attraverso via Sallicano, ove spirasti
E la via a te dicata ove venisti al mondo
nella quiete delle serate netine!
Il continuo ricordarti
per me non avrà mai fine!

O sublime spirito gentile
Quando passo dalla villetta d’Ercole
Nel tuo viso in marmo meditando
Lo sguardo non posso che posare!
Mi addolora veder che tanta gente
Lo mira senza saper di tua storia il favellìo!
Possa la tua memoria
Non cadere nell’oblìo!