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https://www.facebook.com/NoteTricolori2020

Ecco il gruppo Facebook dedicato ad una nuova realtà, non meno vera perché virtuale…

Durante la pandemia ho partecipato a VC6, ovvero Virtual Choir 6, il progetto corale virtuale di Eric Whitacre.

Il video di SING GENTLY ha raggiunto un milione di visualizzazioni in una sola settimana… per non parlare delle interviste, dei programmi radiofonici televisivi e on line in cui si è parlato di questo fenomeno davvero globale: 17572 coristi di 129 paesi del mondo!

The countdown is on… https://youtu.be/InULYfJHKI0

May we stand together, always,
May our voice be strong.
May we hear the singing and
May we always sing along.

🎹🎼🎵🎶🎙🎚🎛🎤🎧

 

https://www.facebook.com/groups/virtualchoir6/

https://www.facebook.com/groups/3272079262811968/

https://mosaically.com/photomosaic/WeAreOneWithEric?fbclid=IwAR3u_zNyZCAGPpJQccgHm1k1tDqjg0Xt8xcyoKA54ZoNthidJdsn-4UOXeU (un fotomosaico carinissimo su Musically)

https://mosaically.com/photomosaic/WeAreOneWithEric

https://mosaically.com/photomosaic/WeAreOneWithEric?fbclid=IwAR3u_zNyZCAGPpJQccgHm1k1tDqjg0Xt8xcyoKA54ZoNthidJdsn-4UOXeU# Here I ammmmmmmmmmmmmm!

https://mosaically.com/photomosaic/23578c1b-4a24-44e3-af62-61a33f17a50e?fbclid=IwAR1cH-olEjF9J0k72O_dH33fOJB7DNyNug06gA0VsI2rPCMpp4PUnK1Vxdg

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https://www.google.com/maps/d/u/0/edit?fbclid=IwAR0ypj0lY24kLBEoVU3BH4B3furUYwcRqTnI4UbXPF-hS079KayAzlFJ-X4&mid=19i_TUMjK2_gYyjTsHh5j6kqfIyUwEwer&ll=39.50525792958635%2C18.33733918437497&z=6 (io nella mappa italiana)

https://www.google.com/maps/d/u/0/edit?fbclid=IwAR3kpicWG6VVCQHuiLxzRrUHPB8grr-nNEmOD57H-YvQQctOtJ665mnXOx0&mid=1KKwIbm3KjDULnL0Va0gIz6OkMbvirCrn&ll=38.14653814389585%2C14.37683260468749&z=7 (VC6 map)

E adesso, come una costola di VC6, ecco nascere il progetto NOTE TRICOLORI…

13/09/2020 Save this date!
Oggi presentiamo il nostro primo brano inedito “Dança dos pássaros”, poesia del nostro basso Arturo Aversente e musica di Laura Brambilla, alla quale diamo il nostro più grande ringraziamento nel creare il montaggio audio-video ma anche per la composizione di questa fantastica melodia.
Enjoy it!
Note Tricolori – Italian Virtual Choir 🎶 💚 🤍 ❤️ 🎶
“Dança dos pássaros”
Testo di Arturo Aversente ©2017
Musica di Laura Brambilla ©2020
P.S. si raccomanda ascolto in cuffie 🎧
 
 
 
SOPRANI
Didem Oezyurt
Flaminia Bizzarri
Laura Brambilla
Bernardetta Mainas
Sara Cabriolu
Silvia Nofri
 
CONTRALTI
 
Carmela Micalizzi
Elisabetta Cuzzolin
Francesca Meliota
Gabriella Cangialosi
Raffaella Vitale
 
TENORI
 
Roberta E. Sonnino
Alessio Faedda
Emanuele Piras
Giovanni Longobardi
 
BASSI
 
Lauro Casali
Ovidio Dascalete
Antonio Massarini 
Arturo Aversente
 
Montaggio audio/ video Laura Brambilla
 
E non è finita… stay tuned perché arriveranno altre sorprese!
 
Ecco altro materiale su VC6…
 
So happy and proud to be part of this!
Music is the unspoken language that makes us ONE.

Last Christmas, with the a cappella choir “Giuseppe De Cicco” directed by maestro Maria Carmela De Cicco, I sang “Lux Aurumque” written by the American composer Eric Whitacre.

Me and my colleague Marta Miccoli were the earlly sopranos, that actually perform the role of an eventual soloist: what a great emotion to keep firm those long notes, the breaths and most of all to say NATUS, singing the birth of Light, that Christ who is born, Light of the Father and of the Holy Spirit for the world…

After that, the strange and restless times of Covid 19. 

Uncertainties, fears, hope.

And this challenge, of which I real almost in passing, was it just “a challenge”? No, a way to test me, to learn a new piece. 

Together with 17.571 people from 129 countries.

Singers from all over the world… united in the name of music and gentleness, yes.

Because we are in need of sweetness and kindness and gentleness and consolation, in times of coronavirus.

We need to do something, to play and make music TOGETHER, as Ezio Bosso (never too mourned) insided to say.

And here I am!

https://www.classical-music.com/news/eric-whitacre-to-release-new-work-for-virtual-choir/?fbclid=IwAR3hyuKUzpyCnh-8p7CTVSUbQuf8DsxA3-T9vkkmA9kgfcskASb34Aw4scg

https://blog.google/products/youtube/virtual-choir-6/?fbclid=IwAR0cObblKUDw64YoGnYywQyqqt7pPV688YtJet1WGqgciKJiVmN5t6BhrCI

https://www.bbc.co.uk/sounds/play/w3cszvbh

https://www.yourclassical.org/programs/performance-today/episodes/2020/07/29?fbclid=IwAR2rp7Hs2srr0oFAe_sFT1iBAL2tC5EkXdkryaSf952Yh6QEswSGBy3Cli0

Episode 39: The Birth and Maturation of the Virtual Choir with Eric Whitacre

https://www.nammfoundation.org/articles/2020-07-31/eric-whitacres-virtual-choir-6-unites-time-crisis-and-isolation

Watch Sing Gently by a virtual choir of 17,572 singers!

A friend passed along this video of 17,572 singers from 129 countries performing Eric Whitacre’s “Sing Gently,” and included a poem by Bertolt Brecht

In the dark times
Will there also be singing?
Yes, there will also be singing
About the dark times.
– Bertolt Brecht, motto to Svendborg Poems, 1939

“It turns out singing is a perfect way to spread coronavirus. So, what’s a choral singer to do? Well, one could join a virtual choir, and that’s what over 17,000 people did.” — NPR

https://view.newsletters.cnn.com/messages/15975812096902abfedd01630/raw?utm_term=15975812096902abfedd01630&utm_source=Five%20Things%20for%20Sunday%2C%20Aug%2016%202020&utm_medium=email&utm_campaign=236321_1597581209693&bt_ee=MQhZxTrLVEDSSFOyXJWWNJGBFXi2plv0Nnhjxw57YzkisOCH7bkDEryiKL1TAAd4&bt_ts=1597581209693&fbclid=IwAR1zQr2Qa_V5L6HvWRdJtmIFmF6U6R-SEvrh0l9SZGEQvIJNu9U-ZYoDA5Q

Sing Gently is now in print; check out the dedication! Thank you all, each and every one of you who participated, for bringing this piece — and ten years of virtual choirs — to life.
The sheet music is now available for preorder from the Hal Leonard website. Woo hoo!
 
Let’s “play”!
 
 
 
CBS Sunday Morning with Jane Pauly… a little preview!
 
 

THINKTANK

Virtual Choir 6 Media Coverage

July 16, 2020

We’ll be updating this list as we become aware of more moments and features.

Come potete vedere, nella sezione MEDIA COVERAGE di VC6 è citato anche il mio articolo – scritto sia in Italiano che in Inglese – per LA CIVETTA DI MINERVA…

 

I cori virtuali in tempo di pandemia: “Possa il nostro canto essere musica per gli altri”

In tempo di pandemia sono stati molteplici e variegati i progetti “social”: letture condivise, video di sensibilizzazione, protesta, riflessione, solidarietà, flash mob dai balconi, dalle finestre, dai terrazzi… arte, poesia, teatro. Musica.
Uno dei fenomeni che anche i sociologi stanno studiando è quello dei cori virtuali, che non sono certo nati in tempo di Covid ma sicuramente hanno subito un’accelerazione esponenziale: per un gruppo vocale la quarantena ha rappresentato l’impossibilità di provare ed esibirsi – nelle scuole e nelle università, nei centri culturali, nelle chiese e in genere negli edifici sacri, in teatro.
Come ovviare a questa sosta forzata? La tecnologia, spesso accusata di isolare e dividere le persone, ha offerto la possibilità di provare virtualmente – impossibile ricreare online la magia delle prove d’insieme, dell’intrecciarsi delle singole frequenze, dei respiri, degli sguardi tra coristi e tra coro e direttore, ma tant’è – e di registrare la propria linea vocale da mixare insieme a quelle dei colleghi, non necessariamente dello stesso gruppo o paese, per interpretare un brano classico o contemporaneo, magari scritto per l’occasione.
Eric Whitacre, compositore americano, vincitore di un Grammy per l’album “Light & Gold”, non è di certo nuovo a questo tipo di esperienza, anzi possiamo dire che ne sia stato quasi uno dei pionieri: il suo progetto “Virtual Choir” quest’anno è giunto alla sua sesta edizione, resa però speciale e per certi versi irripetibile dal periodo in cui è stata progettata e poi è giunta in porto.

Sing Gently”, il brano composto da Eric Whitacre proprio per evidenziare quanto sia grande il potere della musica, capace di sollevare mente cuore e spirito, di fare di tante individualità una comunità, di creare connessioni ponti canali di comunicazione ad ogni livello, da quello meramente fisico ad altri più sottili, è stato infatti cantato da un coro virtuale che comprende 17572 coristi da centoventinove paesi del mondo; la première mondiale del video è stata trasmessa in diretta su YouTube il 19 luglio ed è stata anticipata, accompagnata e seguita da interviste, trasmissioni televisive, radiofoniche e in streaming, come quelle su CBS Sunday, Classic FM (UK) e De Muziekfabriek su Radio 4 (Paesi Bassi), articoli come quello su Forbes.
Un evento senza precedenti: cantanti professionisti e dilettanti hanno provato, studiato per giorni e settimane confrontandosi con Eric Whitacre, con il suo staff e con colleghi dall’altra parte del mondo pronti a incoraggiare, a collaborare per il progetto comune senza protagonismi ma con il desiderio di dare il meglio di sé, consapevoli che in un coro il tutto è maggiore della somma delle parti, che età etnia aspetto fisico condizione sociale convinzioni politiche cultura religione non sono etichette ma colori di un affresco (l’aspetto inclusivo del progetto non è poco significativo: il brano è stato eseguito anche nella versione in ASL, Lingua Americana dei Segni, e la versione in Braille ha permesso di cantarlo anche ai coristi con disabilità visive).
Ecco il link al video di “Sing Gently”, la cui grafica è basata sull’arte giapponese del kintsugi – letteralmente “riparare con l’oro”, dato che il brano è basato sul potere catartico della musica, capace di lenire le ferite dello spirito con la dolcezza del canto: https://www.youtube.com/watch?v=InULYfJHKI0

Mi si permetta una notazione personale: è difficile spiegare cosa abbia rappresentato per me la partecipazione a questo progetto. Conoscevo già un pezzo di Whitacre, “Lux Aurumque”, che avevo cantato lo scorso Natale con il coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”, ma “Sing Gently” è stato il mio inno della pandemia, il mio modo per restare connessa anche solo tramite pc telefono e cuffiette al mondo della coralità e della musica – che insieme alla letteratura è il pane della mia anima -: studiare il pezzo, fare vocalizzi e scale, chattare sul gruppo Facebook dedicato a “Virtual Choir 6” con coristi di tutto il mondo sentendomi parte di una famiglia corale e non una monade, creare insieme ad altri coristi italiani una costola di VC6, “Note tricolori” (ricordo qui le siciliane del progetto, Carmela Micalizzi, Giusi Nasello e Raffaella Vitale), avere la possibilità di seguire le discussioni tra maestri e musicisti, seguire le loro lezioni di canto, poter rivolgere loro delle domande, sapere che grazie alla scientifica magia dei fusi orari tutto il globo stava imparando “Sing Gently” proprio come me che pensavo alla Didattica a Distanza, che pulivo cucinavo leggevo con la linea vocale del pezzo in testa… ecco, tutto questo mi ha donato gioia. E la consapevolezza che il mio piccolo mattone, insieme a quello di altre 17571 persone, lascerà una piccola impronta vocale nell’etere, una sorta di eredità vocale, di “testamento” sonoro per chi vorrà lasciarsi cullare dalle parole – che qui tento di parafrasare molto liberamente – e dalle note di Eric Whitacre: “Che possiamo sempre cantare insieme / Che la nostra voce sia dolce / Possa il nostro canto essere musica per gli altri / E che possa sempre sollevare gli altri / Cantate, cantate, gentilmente, sempre / Cantate, cantate a una sola voce, sempre / Che possiamo rimanere saldi e forti / Che possiamo sempre ascoltare il canto / e che possiamo sempre cantare assieme”.

 

In time of pandemic manifold and variegated have been the “social” projects: shared readings, awareness or protest or reflection or solidarity videos, flash mob from the balconies, windows, terraces… art, poetry, theatre. Music.

One of the phenomena that sociologists are also studying is that of virtual choirs, which are certainly not born in Covid’s time but certainly have undergone an exponential acceleration: for a vocal group the quarantine represented the impossibility of reharsaling and performing – in schools and universities, in cultural centers, in churches and in general in sacred buildings, in the theatres.

How can we avoid this forced stop? Technology, often accused of isolating and dividing people, has offered the possibility to reharsal virtually – impossible to recreate online the magic of ensemble rehearsals, of the intertwining of individual frequencies, of breaths, of the looks between choristers and between choir and conductor, but anyway – and to record your own vocal line to mix together with those of colleagues, not necessarily from the same group or country, to interpret a classic or contemporary piece, perhaps written for the occasion.

Eric Whitacre, American composer, winner of a Grammy Award for the album “Light & Gold”, is certainly not new to this type of experience, indeed we can say that he was almost one of the pioneers: his project “Virtual Choir” this year has reached its sixth edition, however made special and in some ways unrepeatable from the period in which it was designed and then came to port.

“Sing Gently”, the song composed by Eric Whitacre precisely to highlight how great the power of music is, capable of raising mind, heart and spirit, of making many individuals a community, of creating connections, bridges of communication channels at all levels, from the purely physical one to others more subtle, was in fact sung by a virtual choir that includes 17572 choristers from one hundred and twenty-nine countries of the world; the world premiere of the video was broadcast live on YouTube on July 19 and was anticipated, accompanied and followed by interviews, television, radio and streaming broadcasts, such as those on CBS Sunday, Classic FM (UK) and De Muziekfabriek on Radio 4 (Netherlands), articles like the one on Forbes.

An unprecedented event: professional and amateur singers have tried, studied for days and weeks comparing themselves with Eric Whitacre, with his staff and with colleagues on the other side of the world ready to encourage, to collaborate for the common project without protagonists but with the desire to give the best of oneself, aware that in a choir the whole is greater than the sum of the parts, that age ethnicity physical aspect social condition political beliefs culture religion are not labels but colors of a fresco (the inclusive aspect of the project is very significant: the song was also performed in the version in ASL, American Sign Language, and the Braille version allowed choristers with visual impairments to sing it too).

Here is the link to the video for “Sing Gently”, whose graphics are based on the Japanese art of kintsugi – literally “repairing with gold”, given that the song is based on the cathartic power of music, capable of alleviating the wounds of the spirit with the sweetness of: https://www.youtube.com/watch?v=InULYfJHKI0

Allow me a personal notation: it is difficult to explain what participation in this project represented for me. I already knew a piece of Whitacre, “Lux Aurumque”, which I had sung last Christmas with the European polyphonic choir “Giuseppe De Cicco”, but “Sing Gently” was my anthem of the pandemic, my way to stay connected even if only via PC phone and headphones to the world of choral and music – which together with literature is the bread of my soul -: study the piece, make vocalizations and scales, chat on the Facebook group dedicated to “Virtual Choir 6” with choristers from all over the world feeling like part of a choral family and not a monad, create together with other Italian choristers a rib of VC6, “Note tricolori” (I remember the Sicilians of the project, Carmela Micalizzi, Giusi Nasello and Raffaella Vitale), to have the opportunity to follow discussions between teachers and musicians, following their singing lessons, being able to ask them questions, knowing that thanks to the scientific magic of time zones, the whole globe was learning “Sing Gently” just like me, who was thinking of The Distance Learning, which I cleaned cooking, I read with the vocal line of the piece in the head… here, all this has given me joy. And the awareness that my little brick, together with that of 17571 other people, will leave a small vocal imprint in the ether, a sort of vocal inheritance, of sound “testament” for those who want to be lulled by words – which I try to paraphrase here very freely – and from the notes of Eric Whitacre: “May we sing together, always, / May our voice be soft, / May our singing be music for others, / and may it keeps others aloft. / Sing gently, always, / sing gently as one. / May we stand together, always, / May our voice be strong, / May we hear the singing, always, / and may we always sing along. / Sing gently, always, / Sing gently as one”.