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MUNUZZAGGHI E RATTEDDI è il mio quinto libro, il secondo in dialetto siciliano dopo QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU (entrambi sono editi da Algra Editore e prefati da Sebastiano Burgaretta).

Sono onorata e felice di poter presentare il mio volume di liriche sparse, cunti e traduzioni poetiche a Floridia, ospite di questo festival organizzato dall’amico Carlo Muratori insieme alle care Cetty Bruno e Maria Burgio, tutti impegnati nella valorizzazione delle tradizioni materiali (pensiamo al museo dedicato a Nunzio Bruno, padre di Cetty e instancabile “cercatore” di oggetti legati alla civiltà agropastorale degli Iblei) e immateriali (musica e dialetto siciliano in primis).

Ri-trovarsi per ri-congiungersi
I miei nonni paterni e materni venivano da Floridia
Sarà per questo che da sempre ho nutrito per questa cittadina uno strano fascino ancestrale Quasi un’attrazione magnetica
La musica e l’amore per le tradizioni popolari hanno fatto il resto
L’incontro con Serena Spada, assessora alla cultura determinata e illuminata, mi ha condotto a bussare alla mitica porta del Museo etnografico Nunzio Bruno, in cerca di spunti e collaborazioni
L’instancabile Cetty Bruno mi ha dedicato uno dei suoi sorrisi più loquaci e sinceri
Il più era fatto
Ora bisognava scovare quel luogo, quell’angolo di Cjuriddia custode e amorevole scrigno di antiche memorie
Di quel passato che non è peso e inutile gravame piuttosto è faro per un Futuro di Umanità militante
Sul sagrato della mirabile chiesetta del Giardinello ho ri-trovato quei segni
Le pareti di quella cappella sono ancora intrise dei respiri e delle fervide preghiere delle antiche genti di queste nobili contrade rurali
Ho immaginato qui ri-nascere e ri-fiorire musica e parole
Insieme a voi, a quelli che amano la terra e questa terra, le nostre parole e la nostra Musica
Insieme all’arte di Alina Catrinoiu che ha disegnato il manifesto
E i nonni, dall’alto del cielo floridiano, ne gioiranno.

Queste le parole di Carlo Muratori… che non solo ha ideato il festival ma concerterà.

Ringrazio sia lui che Cetty Bruno, oltre che Maria Burgio e Alina Catrinoiu – quante belle energie femminili in ballo!

Gli eventi del festival sono compresi tra quelli che comprendono la rete museale degli Iblei:

https://www.museofloridia.it/index.html
https://www.algraeditore.it/poesia/munuzzagghi-e-ratteddi-poesie-sparse-in-vernacolo-siciliano/

«… un registro poetico che spazia agevolmente tra squarci di lirismo sostenuto e tono giocoso che sconfina a volte nella sentenziosità e nell’ironia… sostenuto sottilmente ma fermamente dal filo incoercibile della luce». (Dalla Prefazione di Sebastiano Burgaretta)

Ecco una delle liriche, dove tento di esprimere cosa sia per me la poesia…

Chi è puisia? Chi è pueta?


Può ammicchiri ’a puisia? ’A puisia mori?
Se nasci ’nta la menti e dintra o’ cori
’a puisia diventa biddizza eterna:
né tempu né morti chiù la guverna.
Nun mori né ammicchisci lu pueta:
è ’curriduri c’arriva a’ so’ meta.
’A parola è ’u so’ ciatu p’ ’a gloria
e lu versu è ’a palma d’ ’a vittoria.

TRADUZIONE:
Cos’è la poesia? Chi è il poeta?


Può invecchiare la poesia? La poesia muore?
Se nasce nella mente e dentro il cuore
la poesia diventa bellezza eterna:
né tempo né morte più la governa.
Non muore né invecchia il poeta:
è un corridore che arriva alla sua meta.
La parola è il suo fiato per la gloria
e il verso è la palma della vittoria.

Una poesia cui tengo molto, recitata davanti allo splendido busto di Mariannina Coffa nella sua Noto.

La ascolterete domani a Floridia, ore 19.30, Chiesa del Giardinello, allo Xiridia FolkFest (grazie infinite ancora a Ciccio Urso, Liliana Calabrese Urso e a tutti i poeti e scrittori del Val Di Noto (Poeti e scrittori del Val di Noto a confronto), Carlo Muratori che ha ideato il progetto, Maria Burgio e Cetty Bruno (Museo Etnografico “Nunzio Bruno”), Alina Catrinoiu (grafica ed editora, Le Fate). Seguirà, dopo la presentazione del mio libro “Munuzzagghi e ratteddi”, edito da Algra editore (Alfio Grasso, Rossella Grasso, Alessandra Motta, Orazio Caruso, Maria Rita Pennisi, grazie infinite), il concerto dell’ottimo Alfonso Lapira (non perdetelo, il suo amore per la canzone folk e per la ricerca storica sulle nostre origini è grande e sincero).

La Chiesa del Giardinello…
Carlo Muratori, Cetty Bruno ed io

L’assessora Serena Spada…

Egidio Ortisi…
Carlo Muratori e Cetty Bruno
Carlo Muratori
Io e Cetty Bruno… una conversazione su poesia, letteratura, musica e sicilianitas…
Maria Burgio legge “Munuzzagghi e ratteddi”…
Narrare e dire, versi lirici, traduzioni poetiche, rime sparse – Rerum vulgarium fragmenta.
Alfonso Lapira e il suo quartetto nell’atmosfera incantata del giardinello…
https://www.lagazzettasiracusana.it/floridia-tre-giornate-dedicate-alla-cultura-popolare-con-la-manifestazione-xiridia-folk-fest-carlo-muratori-direttore-artistico/?fbclid=IwAR3rVCD11C4y008IfXruBEoLWUIJtcIitNOfGT8-Esq9B3fPRiHqXPe0MdM
Il successo di Xiridia folk fest ha superato ogni più rosea aspettativa. Un pubblico numeroso e appassionato si è fatto coinvolgere dalla musica etnica che ha risuonato in un luogo magico. E le emozioni, sul sagrato della chiesa del Giardinello di Floridia, per tre sere, si sono fatte forti e autentiche. La presentazione della raccolta di poesie in vernacolo, “Munuzzagghi e ratteddi” di Maria Lucia Riccioli e tre spettacoli musicali – di Alfonso Lapira, Carlo Muratori e Peppe Di Mauro – hanno animato un angolo di grande fascino e importanza storico-culturale che finalmente è tornato a vivere. Regalando a residenti e turisti un evento unico, che si è snodato anche nel museo “Nunzio Bruno”, dove Peppe Di Mauro ha tenuto un laboratorio di tamburello. Tutto merito di Carlo Muratori, ideatore e direttore artistico di Xiridia folk fest, di Cetty Bruno, direttrice del museo “Nunzio Bruno, nonché coordinatrice della Rete Museale degli Iblei, curatrice dell’evento, e di Serena Spada, assessore comunale alla Cultura e Turismo che ha creduto nel progetto.
E Carlo Muratori non nasconde il suo entusiasmo ma anche la sua riconoscenza: «Un immenso senso di gratitudine verso tutti quelli che hanno collaborato a questa prima edizione di Xiridia folk fest: a Serena Spada, per essersi fidata dei miei “vaneggiamenti”, a Cetty Bruno che, con la sua forza di volontà, la sua simpatia e il suo staff, ha sostenuto la realizzazione di questi concerti. A tutte le donne del pubblico che, con i loro tacchi, hanno sfidato pericolose cadute per arrivare alla chiesetta del Giardinello. Nulla ha fermato un pubblico numeroso che, festante, ha accolto i nostri concerti. E un grazie a tutti i musicisti e i tecnici. Ciò ci dice che Floridia è molto più avanti di quanto noi immaginiamo. La gente ha voglia, desiderio di cultura, di proposte serie. E noi speriamo di essere all’altezza delle sue aspettative».
Spiega Cetty Bruno, direttrice del museo “Nunzio Bruno”: «Fra i principali obiettivi dell’Ecomuseo degli Iblei, c’è la sensibilizzazione delle comunità sull’importanza che riveste la valorizzazione del patrimonio culturale, storico, artistico e demo-etnoantropologico del comprensorio ibleo ai fini di una crescita sociale culturale e di uno sviluppo economico sostenibile. Questi sono i parametri che mi hanno fatto accettare la proposta-sfida del maestro Carlo Muratori. Inoltre, come museo “Nunzio Bruno”, ci impegneremo affinché questo Festival possa continuare a crescere nel tempo e ampliato, nella bellissima piazza del Carmine, dove potranno essere svolti eventi collaterali».
Conclude Serena Spada, assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Floridia: «La rassegna Xiridia folk fest è un progetto entusiasmante, magico e ambizioso e lungimirante perché intende valorizzare luoghi diversi. Tre serate emozionanti, intime, vive, in un sito, il parco della Chiesa del Giardinello, che per la prima volta ha ospitato un evento artistico-culturale e che, probabilmente, nei prossimi mesi vedremo ampliato, fruibile, migliorato. Devo ringraziare gli organizzatori del festival, il direttore artistico e il museo “Nunzio Bruno” ed auspico che possa diventare un appuntamento fisso per la musica popolare nel panorama siciliano».
Nella foto, Carlo Muratori