Nana e le sue nuotate di Marzo… foto!

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Nell’ambito del progetto lettura svolto in collaborazione con la biblioteca comunale le classi II A e II B dell’Istituto comprensivo “Wojtyla” hanno avuto il piacere di incontrare Maria Lucia Riccioli autrice del libro ‘La bananottera’ , libro oggetto del percorso di lettura.All’incontro ha partecipato anche Fausta Di Falco per Verbavolant edizioni. I bambini si sono dimostrati molto interessati ponendo un ‘infinità di domande a entrambe.

… foto dell’incontro con la scrittrice del libro “La Bananottera”, Maria Lucia Riccioli.
I bambini, molto curiosi, hanno rivolto tantissime domande all’autrice del libro che li ha entusiasmati.

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Io e Marilina Figura…

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Autografi in giallo…

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Bananas…

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Yellow…

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Autografi in giallo…

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Il decalogo di Legambiente… in rima!

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La mia dolce bananottera gialla Nana nuota ancora tantissimo: domenica l’abbiamo avvistata al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, mentre lunedì 18 è stata ospite del XIV Istituto comprensivo di Siracusa dedicato a Karol Wojtyla… nel plesso staccato di Via Torino.

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Ecco Nana e tutti i suoi amici! 🐳🌊👧👦
Ieri #pomeriggiobimbi organizzato da Lucia Vento del BookShop Teatro Vittorio Emanuele Messina
Ci siamo divertiti un sacco e ancora una volta, abbiamo imparato tante cose nuove!
Seguite la pagina del book shop per avere aggiornamenti sui prossimi appuntamenti.

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https://www.facebook.com/events/2366063680294931/?event_time_id=2366063700294929 (l’evento Facebook)

Nana è una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è… tutta gialla, come una banana!
Il suo colore originale le da qualche problema con le altre creature marine ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina!
Attraverso una storia tenera e avventurosa i bambini impareranno il valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino.Domenica 17 Marzo ore 17:30 Lettura animata e laboratorio creativo a cura di Simona RuvoloUn appuntamento ricorrente quello proposto dal BookShop Teatro Vittorio Emanuele Messina per il#pomeriggiobimbi un’occasione per trascorrere con tutta famiglia la #domenica pomeriggio al Teatro Vittorio Emanuele
I laboratori e le attività proposte si svolgono tutte le domeniche in occasione degli spettacoli della stagione di prosa e musica del Teatro per offrire, degli spazi dedicati esclusivamente ai più piccoli

 — presso BookShop Teatro Vittorio Emanuele Messina.

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Grazie davvero a Simona Ruvolo…

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Ecco altro materiale sulla mia bananottera, che è già stata ospitata nel messinese…

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Ma che cosa sarà mai questa bananottera?

Grazie ancora a Simona Ruvolo e alla libreria L’Incanta Storie di Barcellona Pozzo di Gotto (ME)!

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Squali?! (un’altra bella immagine del laboratorio…).

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Giorno 26 gennaio la Libreria L’Incanta Storie di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) ha ospitato una lettura-laboratorio su LA BANANOTTERA!

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Bellissima l’illustrazione di Marco Giorgianni…

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Grazie a Simona Ruvolo…

Giorno 12 gennaio Nana è stata ospite della sede siracusana della Dante Alighieri (intitolata a Paolo Mario Sipala).
La lettura-laboratorio ha coinvolto diversi bambini che si sono sbizzarriti a reinterpretare #labananottera!

La mia dolce bananottera gialla è stata ospite della sede siracusana (intitolata al compianto professore Paolo Mario Sipala) della Società Dante Alighieri…

Ecco qualche disegno realizzato dai bambini…

Qui la bananottera parla pure inglese…

Ecco altro materiale, in attesa delle nuove nuotate di Nana!

https://www.facebook.com/events/2198023403790459/

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Presso la Nuvola di Viale Asia a Roma, stand A42, troverete VerbaVolant edizioni e la mia dolce bananottera gialla Nana!

Stand in allestimento…

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Riuscite a trovare la mia dolce bananottera gialla? Eccola occhieggiare dagli scaffali de L’ORTO DEI LIBRI…

Informazioni
L’Orto dei Libri è la nuova libreria come una volta, un piccolo giro del mondo nello spazio di pochi metri quadri, tra profumi di legno e di giardino.
Ed ecco altre nuotate di Nana…

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Eh no, Nana non si stanca di nuotare, anzi!
Nonostante il maltempo adesso la trovate insieme agli altri libri VerbaVolant edizioni al Pop Market di Catania!

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La bananottera già esisteva, ma sapevate della #bananave?

Accoglienza splendida per la mia dolce Nana al XII Istituto comprensivo “Belvedere”, plesso staccato di Città Giardino…

Grazie infinite alle colleghe Ada Santuccio, Maria Sesti, Rita Larosa, Elena Rispoli, Lucia Failla… e ai collaboratori scolastici.

I bambini della III A-B-C sono stati fantastici! Mi hanno commossa con le loro canzoni e le loro domande… che bello, una carica di energia bananotterosa!

E giorno 13 novembre i bambini della III D mi hanno deliziata e commossa con la loro recita… la prima è stata nel maggio scorso, ma sono stata davvero felice di poter assistere alla seconda rappresentazione!

Presto qualche foto, stay tuned!

http://www.libriamociascuola.it/II/sl/sl/4-appuntamenti.html

“LEGGIAMO E VOLIAMO CON LA FANTASIA”

LOCALITA’

Siracusa

REGIONE

Sicilia

DATE

IL 23/10/2018

DESCRIZIONE

Giorno 23 c. m. in occasione della manifestazione “Libriamoci 2018”, si terrà l’evento dal titolo “Leggiamo e voliamo con la fantasia” con letture ad alta voce da parte della lettrice Viviana Giubilo. Nelle classi quarte verrà letto il libro ‘La Bananottera” di Lucia Riccioli e nelle classi quinte “Archimede, una vita geniale” di Giuseppina Norcia della casa editrice VERBAVOLANT. Gli alunni parteciperanno alla manifestazione insieme agli insegnanti di lettere.

LIBRI SCELTI

La Bananottera
Archimede, una vita geniale

ORDINE SCOLASTICO

Scuola primaria

FASCE DI ETA’

8-9 anni
9-10 anni

FILONE TEMATICO

Lettura e solidarietà

Nana nuota ancora per Libriamoci… giorno 29 ottobre sarà ospite, grazie ad Ada Santuccio, del XII Istituto comprensivo di Belvedere (SR), plesso di Città Giardino.

Le classi III A-B-C incontreranno LA BANANOTTERA… ecco la bellissima locandina dell’incontro!

Il Centro per il libro e la lettura mette a disposizione alcune bibliografie di riferimento per diverse fasce
d’età, utili per i temi suggeriti in questa edizione e non solo. Si possono consultare al
link
Ed è possibile trovare altri spunti su testi da leggere tra i moltissimi presentati sull’Atlante digitale del Novecento Letterario (www.anovecento.net).
Ecco altro materiale…
Nana a Palazzolo qualche giorno fa…
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Che bello stand!
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Dopo la Sagra del miele di Sortino (SR) e il BookPride di Genova, ecco la nuova meta delle nuotate di Nana!

https://www.fanpage.it/sabirfest-2018-tra-messina-catania-a-reggio-calabria-torna-il-racconto-del-mediterraneo/

https://www.facebook.com/events/246990949350735/

Vi aspettiamo da domani alle 10 a Palazzo Platamone, Catania, per il Sabir Fest ’18 *Catania*. Ad accogliervi il sorriso di Viviana Giubilo e i nuovi libri freschi di stampa!

SabirFest 2018: tra Messina, Catania a Reggio Calabria torna il racconto del Mediterraneo

Dal 4 al 7 ottobre riparte il SabirFest 2018. Nel cuore di Messina, Catania e Reggio Calabria, quattro giorni di lettura, incontri, laboratori, musica e teatro per un programma in diverse sezioni. Tema del festival quest’anno è “Riparare l’umano”, affrontato in un momento fondamentale e di passaggio per la cultura del Mar Mediterraneo.

A distanza di un anno tutto sembra essere cambiato nel nostro Paese, eppure il Sabirfest torna per la quinta edizione. Tre città – Messina, Catania e Reggio Calabria – per dare corpo dal 4 al 7 ottobre a un dialogo condiviso e fecondo, intrecciando i percorsi di cittadini di ogni età, con quelli degli ospiti da diversi paesi in numerose occasioni di incontro, approfondimento e svago. Il tema del SabirFest 2018, quantomai necessario in questo momento, è dato dallo slogan “Riparare l’umano”,  invito e auspicio, ma al contempo tentativo di mettere in luce dissonanze, squilibri e abusi del nostro tempo e provare a far emergere il desiderio, la determinazione a non rassegnarsi, a non subirli.

Nel cuore di Messina, Catania e Reggio Calabria, tra piazze ed edifici storici, un programma fitto di appuntamenti con scrittori, registi, giornalisti e artisti di diverse nazionalità. Quattro giorni di letture, incontri, laboratori, cinema, teatro, musica che coinvolgono un pubblico di tutte le età. Oltre sessanta appuntamenti a Messina, oltre trenta a Catania e venti a Reggio Calabria per un programma che si articolerà in diverse sezioni.

Come tradizione al SabirFest 2018 la questione sarà affrontata da differenti ambiti disciplinari, dalla filosofia alla letteratura, dalla scienza al teatro, dalla musica alle arti visive, nel corso di seminari, laboratori, incontri performance, che coinvolgeranno insieme al pubblico scrittori, esperti, studiosi ospiti della manifestazione. Al centro dell’attenzione questo mare non solo come immenso patrimonio di storia, tradizioni, diversità tra i popoli che lo abitano, ma soprattutto come spazio culturale e sociale unico nel suo genere e determinante per progettare e vivere nuove forme di cittadinanza contro vecchie e nuove ingiustizie. Qui il programma completo del festival.

continua su: https://www.fanpage.it/sabirfest-2018-tra-messina-catania-a-reggio-calabria-torna-il-racconto-del-mediterraneo/
http://www.fanpage.it/

https://www.lastampa.it/2018/09/30/cultura/riparare-lumano-il-festival-della-cultura-e-cittadinanza-mediterranea-mfsQMCLlAzCy4YgR8hGfLJ/pagina.html

Come mi faceva notare la cara Adelia Battista, studiosa di Anna Maria Ortese, “Riparare l’umano” è anche una frase di Anna Maria Ortese. Un concetto importante, per non smettere mai di lasciarci coinvolgere!

https://www.facebook.com/sabirfestival/

Vi aspettiamo numerosi!

Ecco altro materiale sulle ultime nuotate di Nana…

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La mia dolce bananottera gialla Nana è alla sagra del miele di Sortino insieme agli altri libri VerbaVolant edizioni… e ad accompagnarla c’è la mitica Giorgina, la macchinina verde VerbaVolant!

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L’11 maggio 2015 è stata pubblicata per i tipi di VerbaVolant edizioni la mia fiaba “La bananottera” (con illustrazioni di Monica Saladino), presentata in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino il 17 maggio presso il Bookstock Village al Laboratorio Scienza e Saperi, con lettura animata e laboratorio per i bambini.

La fiaba è stata poi presentata a Palermo presso la Libreria Un mare di libri, a Siracusa presso la Casa del Libro Rosario Mascali il 30 maggio, alla fiera “Una marina di libri” di Palermo il 5 e 6 giugno (presentazione e laboratorio), il 14 giugno a Ragusa (A tutto volume) con un laboratorio, il 20 giugno presso la Libreria dei Ragazzi di Siracusa con una labomerenda.

Il 28 agosto, presso la spiaggetta del Castello Maniace (che fa parte dell’area marina protetta del Plemmirio di Siracusa), la fiaba è stata ospite di “C’era un mare da favola…”.

Il 13 settembre è stata tenuta una lettura de “La bananottera” in Piazza Leonardo da Vinci a Siracusa nell’ambito della manifestazione “Il risveglio di Siracusa” organizzata da “Archimede in movimento”.

Il 18, 19 e 20 settembre la fiaba ha preso parte al Catania Book Festival presso il Cortile Platamone; il 3 ottobre, “La bananottera”, è stata ospite della manifestazione “Il mare al museo” presso il Museo del mare di Siracusa, mentre a Palermo la fiaba è stata protagonista di un laboratorio presso “È Bio”.

Il 25 ottobre “La bananottera” è stata tra i libri VerbaVolant in mostra al Book b@ng di Messina, dove è stato tenuto anche un laboratorio creativo presso la Biblioteca “Fata Morgana”; nello stesso giorno la fiaba è stata presentata presso La Città del Sole a Palermo, mentre il 31 ottobre è stata presentata a Ragusa presso “Le Fate”; il 15 novembre è stata ospite della nuova edizione di “Archimede in movimento”, mentre il 6 dicembre è stata protagonista di un laboratorio presso la Fiera della piccola e media editoria “Più Libri – Più Liberi” tenutasi a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni; il 13 dicembre è stata ospite della Fiera “Arriva Santa Lucia” presso il Centro “Pio La Torre” di Siracusa, mentre il libro è stato oggetto di un laboratorio con l’illustratrice dal 18 al 20 a Palermo presso Palazzo Asmundo in occasione di “Jingle books”.

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Il 20 febbraio 2016 “La bananottera” è stata ospite – con un laboratorio dedicato – di BUKids, la sezione di BUK Modena dedicata alla letteratura per bambini e ragazzi, mentre il 25 febbraio presso l’associazione culturale Alimede è stata protagonista di una labomerenda.

Dal 18 al 20 marzo la fiaba è stata ospite presso il Palazzo del ghiaccio di Milano in occasione di “Bellissima fiera”.

Il 3 aprile la fiaba è stata ospitata alla IV edizione di “Archimede in movimento” presso la piazza Cesare Battisti di Siracusa, come pure in occasione dell’edizione speciale sul referendum riguardante le trivellazioni.

Il 23 e il 30 aprile “La bananottera” ha partecipato all’iniziativa benefica “Il Cestino dei Libri”, patrocinata dal BUK Modena e organizzata da La biblioteca del gufo e Casa Mazzolini per La Casa di Fausta e i suoi ospiti in occasione della Giornata mondiale del Libro, della Cultura e del Diritto d’autore, mentre a giugno è stata ospite della settima edizione di “Una marina di libri” presso l’Orto botanico di Palermo.

L’11 giugno la fiaba è stata ospitata presso l’Asilo nido comunale “Santa Maria Goretti” di Canicattini Bagni (SR), in occasione della festa finale del progetto “Nati per leggere”, a cura di Paola Cappè.

“La bananottera” è tra i libri “Scelti per voi” dallo staff de La Feltrinelli – Catania.

Il 24 ottobre, in occasione della campagna nazionale “Libriamoci” l’autrice de “La bananottera” è stata ospite insieme all’editrice Fausta Di Falco dell’Istituto comprensivo “Guglielmo Marconi” di Lentini (SR).

Il 18 novembre l’autrice ha registrato la quinta puntata della trasmissione di Telecittà (ch 654) “Libri in città”, dedicata ai libri e agli autori siracusani e non, condotta da Claudia De Luca e dal professor Luigi Amato.

Il 27 dicembre l’autrice ha premiato l’editrice Fausta Di Falco per la sezione editoria nell’ambito della prima edizione del premio intitolato al giornalista Dino Cartia (organizzato dal CAS, Comitato Attivisti Siracusani e patrocinato dal Comune di Siracusa) presso il Palazzo Vermexio di Siracusa.

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Il 3 aprile la fiaba “La bananottera” è stata ospite della scuola “Pascoli-Crispi” per un incontro con l’autore, nell’ambito dei progetti didattico-educativi di VerbaVolant edizioni e in collaborazione con la libreria Bonazinga; l’8 maggio gli alunni dell’Istituto comprensivo statale di Francavilla (SR) hanno realizzato uno spettacolo, lapbook e lavori multimediali su “La bananottera”. Il 16 maggio 2017 “La bananottera” è stata protagonista di un laboratorio artistico con l’illustratrice Monica Saladino presso la II B del I Istituto comprensivo “Trieste” di Palermo; con la casa editrice VerbaVolant edizione il libro è stato ospite di #SalTo30 e, a Modica, della fiera “ForteLibro”, mentre dal’8 all’11 giugno è stato presente all’edizione 2017 di “Una marina di libri” a Palermo e a fine giugno a TaoBuk, successivamente al NininFestival di Bogliasco (GE), oltre che a Libri d’aMare a Puntasecca, nei luoghi del commissario Montalbano.

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Il 5 dicembre, nell’ambito della rubrica “Consigli del libraio” della trasmissione “Ciao Gender” (Realpan Tv, Radio 3 network, Play dj, prima stagione, puntata 22), Alfredo Polizzano della Libreria Fenice di Catania ha proposto il libro per “piccoli e grandi lettori” da “regalare a chi si vuole bene”.

Oltre alle fiere e ai festival, tra cui Libridamare a Bisceglie nell’agosto 2018 o la sagra del miele di Sortino (SR), il BookPride di Genova, il Sabir Fest e altri appuntamenti, continua il viaggio del libro presso le scuole: il 18 dicembre 2017 l’autrice è stata ospite della IV BS del Liceo Corbino di Siracusa per il progetto di alternanza scuola-lavoro “Una biblioteca può cambiare un quartiere”.

Nel marzo 2018 La psicologa Eleonora Mangano ha utilizzato il libro per un laboratorio nella classe II A dell’Istituto comprensivo “Torrenova”.

Il 14 aprile “La bananottera” è stata protagonista di una labomerenda presso la Libreria Diana di Siracusa. Dal 23 al 25 aprile, in occasione dell’Earth Day, “La bananottera” è stata tra i libri proposti a Cefalù e continua ad essere tra i libri VerbaVolant presentati in occasione di fiere e festival dedicati. Il 21 agosto 2018 il libro è stato ospite della Biblioteca comunale di Canicattini Bagni (SR) presso il BiblioHUB recentemente inaugurato, nell’ambito dell’iniziativa “Lettori si cresce: tante storie per un’estate da leggere”.

In occasione di “Libriamoci a scuola 2018” il libro è stato ospite del XIV Istituto comprensivo di Siracusa e del IV Istituto comprensivo “G. Marconi” di Lentini (SR) giorno 23 ottobre, a cura della lettrice Viviana Giubilo che ha incontrato le classi quarte della scuola, mentre il 29 ottobre 2018 “La bananottera” è stata ospite del XII Istituto comprensivo di Belvedere (SR), plesso di Città Giardino, per un incontro con le classi terze. Il 13 novembre la fiaba è stata rappresentata dalla III D dello stesso Istituto. Il 17 e 18 novembre la fiaba è stata ospite insieme agli altri libri Verbavolant edizioni al Pop Up Market Festival di Catania, a dicembre è stata ospite di “Più Libri Più Liberi” a Roma. Il 12 gennaio la fiaba è stata protagonista di una lettura con laboratorio creativo presso la sede di Siracusa (dedicata a Paolo Mario Sipala) della Società Dante Alighieri. Il 26 gennaio la fiaba è stata protagonista di una lettura-laboratorio curata da Simona Ruvolo presso la Libreria L’Incanta Storie di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).

Il 17 marzo, presso il Bookshop del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, a cura di Dracma – Circulating culture, nell’ambito del Pomeriggio Bimbi in concomitanza con la stagione di prosa e musica del Teatro, la fiaba sarà protagonista grazie sempre a Simona Ruvolo di una lettura animata con laboratorio creativo sul valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino.

Risultati immagini per bananottera

Nana al IV Istituto comprensivo “G. Marconi” di Lentini il 23 ottobre…

Ed ecco la foto dello stand VerbaVolant edizioni al BookPride di Genova!

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E poi una curiosità… il balepulpito!

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Baroque pulpit ca.1750. Rebuilt in 1856. Parish church in Dobroszów, a village in the administrative district of Gmina Przeworno, within Strzelin County, Lower Silesian Voivodeship, in south-western Poland.

Grazie a chi ha scattato la foto e l’ha postata su Facebook (Mauro Zanchi).

Grazie al comune di Formigine (MO)!

https://www.comune.formigine.mo.it/documenti/biblioteca/GiugnoMati8134181600.pdf

Un bellissimo video…

https://www.lastampa.it/2015/07/08/societa/quando-larcobaleno-nasce-dal-soffio-della-balena-AvuYeY0YzS4L8ws4hXrN6O/pagina.htmlhttps://www.lastampa.it/2015/07/08/societa/quando-larcobaleno-nasce-dal-soffio-della-balena-AvuYeY0YzS4L8ws4hXrN6O/pagina.html

Ed ecco un link sul Carnevale di Viareggio…

https://www.teleambiente.it/plastica_balena_carro_carnevale_viareggio/?fbclid=IwAR3GKCAZX0hOoqzZGaAG6T3wy7RrNzOvnijtaVAyk1wKAmsA0Kf2WlKkkKk

Le balene gridano aiuto!

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“Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu” e San Giuseppe

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Parrocchia di San Giuseppe operaio a Priolo Gargallo (SR)…

Altro brano eseguito dal coro polifonico GIUSEPPE DE CICCO insieme alla corale Tetracordus…

https://www.facebook.com/search/str/san+giuseppe+operaio+de+cicco/keywords_search?epa=SEARCH_BOX (qui altri post)

Auguri a tutti i Giuseppe, Giuseppina, Pino…
Auguri a tutti i padri, biologici, putativi, adottivi… spirituali. Perché paternità è esserci, è guidare, è consigliare, è essere radice roccia punto di riferimento, anche terreno di scontro e crescita.
Auguri ai Giuseppe che non ci sono più… G.B., mio tronco, G.R., P.B…. e tutti gli altri.
Auguri al padre più dimenticato, che suo figlio chiama Abbà, papà.

Dal mio libro di cunti in dialetto siciliano QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU (Algra editore). San Giuseppe rientra come personaggio in uno dei miei cunti più cari…

’A sacra famigghia

San Giuseppi, ’a Maronna e ’u Bammineddu
jèunu jennu cu ’nu sciccareddu.
Dopu ’nu viaggiu ’i tanti e tanti misi,
finammenti arrivaru ’nta ’n paisi.
Virennu strànii ’a genti sincaliava:
«Vadda a chissi!» – c’era cu sparrava –
«Tri supra ’nu sceccu! Ma ni vuliti?
A viautri ricu! ’u ’mmazzati! Scinniti!».
«Maria, nun facemu parrari e’ genti…
Scinnu, accussì nun dìciunu cchiù nenti».
Ma dopu ’n pocu – ’u Patriarca era a peri –
ci fu ’n autru c’appi a cchi ddiri arreri.
«Vaddati l’occhi mei c’han’a taliari:
’n vecchiu ca nun s’ ’a fira a caminari!
Sùpir’ ’o sceccu ’ât’a fari acchianari!
Scinniti e facìtilu arripusari!».
Maria, c’ ’o picciriddu ’n brazza, scinnìu:
«ràmicci cuntu, è megghiu, maritu miu».
Ma vi pari ca si quitaru?
Giuseppi s’ ’u manciaru e s’ ’u ’mmuccaru.
«Cuscenza! Vaddati a chissu ch’è beddu:
si paparìa supra lu sciccareddu
e sa’ mugghieri e sa’ figghiu su’ a peri.
Scinni, rannissimu filibusteri!».
Giuseppi, adduluratu ’i ’ssi paroli,
scinnìu r’ ’o sceccu. «Chiddu ca Diu voli».
Si pigghiò c’ ’a manu ’u figghiu e ’a mugghieri
e tutti tri cuntinuaru a peri.
Ma ’a genti parrava e nun s’azzitteva,
anzi ancora cchiù assai cci nni riceva:
«fissa! ’Ssu sceccu chi c’aviti a fari?
Viautri a peri e ’u sceccu a passiari.
Cchi genti! A peri ’i vancu ragiunati?
Testi di sceccu! Ma nun v’affruntati?».
Giuseppi e ’a Maronna nun rispunneru,
ma piddunaru a tutti e si nni jeru.
Quannu ’a genti parra, falla cantari:
vai p’ ’a to’ strata e nun t’ammilinari.
Tu si’ n’ ’o giustu? fai comu ti piaci.
Cu ascuta o’ munnu, nun pò aviri paci.

Maria Lucia Riccioli

 

 

 

 

 

 

 

 

Grazie a Santo Privitera de LA SICILIA per la recensione uscita sulla pagina della Cultura giovedì 29 settembre 2016…

Dopo la splendida esperienza di Save the Beauty, dopo l’accoglienza degli amici floridiani, sono stata ancora in giro a portare il mio libro di cunti QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU (Algra editore)… sono stata ospite del 36simo convegno regionale del MASCI Sicilia presso il Santuario di Maria Santissima Scala del Paradiso a Noto (SR). A proposito, questo era un luogo carissimo alla protagonista del mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA, la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa Caruso. Ringrazio dell’invito l’amico Carmelo Maiorca.

… nella categoria Libri editi di poesia, QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU ha ricevuto una segnalazione di merito al Premio Letterario Il Convivio 2016 – Premio Poesia, Prosa e Arti Figurative e Premio teatrale “Angelo Musco”!

La cerimonia di premiazione si è tenuta nella splendida Giardini Naxos! Ringrazio ancora Carmela Tuccari e il Presidente del premio Angelo Manitta…

 

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Il 2 luglio 2014 è stata pubblicata la raccolta di “cunti” in dialetto siciliano “Quannu ‘u Signuri piassava p’ ’o munnu”, con prefazione di Sebastiano Burgaretta, immagini di Alessio Grillo e Maria Francesca Di Natale, per i tipi di Algra Editore (collana “Fiori blu”, diretta da Maria Rita Pennisi e Orazio Caruso), oggetto di un reading presso l’aula consiliare del comune di Solarino il 28 luglio 2014 nell’ambito della mostra “È… vento d’arte” e in occasione del tour della stessa mostra il 5 settembre 2014 l’autrice ha tenuto un nuovo reading presso il Parco culturale “Lucia Migliaccio” di Floridia (SR).

Il 24 settembre 2014 il libro è stato presentato ufficialmente presso la Feltrinelli di Catania dai relatori Sebastiano Burgaretta, poeta ed etnologo, che ne ha curato anche la prefazione, e Orazio Caruso, docente, scrittore, organizzatore culturale, curatore insieme a Maria Rita Pennisi della collana “Fiori Blu” di Algra editore.

Il 27 settembre, presso il MOON di Siracusa, insieme ai poeti e performer Patti Trimble – che ha presentato il lavoro realizzato con Ramzi Harrabi –, Chris Iemulo, Mounir Ben Younes, il libro è stato protagonista del reading “100 Thousand Poets for Change”.

Il 26 ottobre “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu” è stato presentato presso il Centro studi di tradizioni popolari “Turiddu Bella” di Siracusa da Maria Bella e Sebastiano Burgaretta (letture curate dall’autrice insieme a Dominella Santoro), mentre il 12 novembre è stato presentato dalla stessa autrice presso la biblioteca del Liceo Corbino-Gargallo di Siracusa.

Il 27 dicembre presso la Casa del Libro Rosario Mascali di Marilia Di Giovanni l’autrice ha presentato “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu” insieme ad Alfio Grasso. Il volume è stato presentato nuovamente ad Aci Bonaccorsi (CT) presso la Cantina Bonaccorsi insieme al frontman degli Archinuè il 4 gennaio 2015, in occasione delle serate del ciclo delle Domeniche in Cantina, insieme agli Archinuè e al pittore Ezio Fichera.

Il 17 gennaio l’autrice ha presentato il libro assieme a Maria Rita Pennisi presso la Sala Scacchiera del Resort San Biagio ad Acireale, ospite della FIDAPA di Acireale e di BPW Italy, esibendosi anche come cantante eseguendo tre pezzi in dialetto siciliano accompagnata dalla presidente dell’associazione, Vera Pulvirenti.

Il 20 gennaio l’autrice è stata intervistata da Paola Parisi presso gli studi di Auchan – Porte di Catania per il programma “Buoni o cattivi”, trasmesso da Antenna One.

Il 2 marzo, in occasione della manifestazione “Volontariato in… scena” organizzata dalla Rete del volontariato di Catania e dall’Assessorato al Welfare e condotta dall’attrice Egle Doria, l’autrice è stata ospite dell’associazione Tiresia interpretando due cunti da “Quannu ‘u Signuri passava p’’o munnu” presso il Teatro Stabile di Catania – Teatro Verga.

Il 31 marzo il libro è stato ospite degli studi di ZERONOVE TVin occasione della registrazione della settima puntata del format BUC, una trasmissione sui libri condotta dalla scrittrice Simona Lo Iacono.

Il 9 aprile alle 21.30 e l’11 aprile alle 15.30 è andata in onda l’intervista realizzata da Paola Parisi su “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu” per TeleOne e Trs (canale 19 del digitale terrestre). Presentatori Giovanni Nicastro e Luca Seminara.

Il 25 aprile “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu” è stato presentato al Siracusa Book Festival, il 10 giugno alla Galleria Roma di Siracusa per la rassegna “Cibo & Arte”, il 13 giugno e il 13 luglio al Caffè letterario fridericiano a Rosolini.

Il 17 luglio l’autrice è stata ospite de “I venerdì dell’anima” della Casa del Libro Rosario Mascali e ha letto i suoi cunti in dialetto accompagnata dal maestro Valerio Massaro alla chitarra.

Il 30 agosto, presso Palazzo Barbagallo a Nicolosi (CT), l’autrice è stata tra gli autori della Notte bianca di Algra editore, evento condotto da Antonella Guglielmino e patrocinato dal Comune di Nicolosi.

Il 18, 19 e 20 settembre l’autrice ha preso parte al Catania Book Festival presso il Cortile Platamone.

Il 19 marzo l’autrice è stata protagonista insieme a Donatella Motta di un recital poetico-musicale presso l’AFAM (Associazione Amici della Musica di Floridia), ospite della FIDAPA di Floridia (SR); durante la serata ha declamato alcuni passi del volume di cunti.

Il 20 marzo, in occasione dell’inaugurazione della mostra “’A via dulurusa”, l’autrice ha letto alcuni brani dalla sua raccolta di cunti “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu”.

Il 24 aprile “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu” è stato ospite di “Save the Beauty”, manifestazione a carattere nazionale, presso il Cortile Verga a Siracusa , in occasione della serata “Sapori letterari”.

Il 3 e il 5 maggio l’autrice – anche in veste di performer – è stata ospite a Floridia in occasione dei festeggiamenti per l’Ascensione (al “Chianu ‘i Masciu Vartulu” e presso il Museo etnografico dedicato a Nunzio Bruno).

Il 9 ottobre l’autrice ha letto uno dei suoi cunti in occasione del Convegno regionale del MASCI Sicilia presso il Santuario di Maria Santissima Scala del Paradiso a Noto (SR).

Nella categoria Libri editi di poesia, QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU ha ricevuto una segnalazione di merito al Premio Letterario Il Convivio 2016 – Premio Poesia, Prosa e Arti Figurative e Premio teatrale “Angelo Musco”.

La cerimonia di premiazione si è tenuta nella splendida Giardini Naxos domenica 30 ottobre. 

Il 18 novembre ha registrato la quinta puntata della trasmissione di Telecittà (ch 654) “Libri in città”, dedicata ai libri e agli autori siracusani e non, condotta da Claudia De Luca e dal professor Luigi Amato.

 

Copertina Riccioli

 

Vi ripropongo l’intervista di Infinity agency (grazie a Marla Lombardo e Garjan Atwood)

e poi vi posto dell’altro materiale…

 

 

 

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QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU è il mio libro di cunti in dialetto siciliano, uscito nel 2014 e protagonista di tanti incontri…

Ecco la prefazione, dono dell’amico poeta, etnologo e saggista Sebastiano Burgaretta:

Aria fresca, che pure sa d’antico e che d’antico serba la fragranza, è quella che si respira e si gusta leggendo questi racconti in versi di Maria Lucia Riccioli, la quale in essi si rivela narratrice, anzi poetica raccontatrice, d’antico stampo popolare, quasi una specie di contastorie in proprio, aggiornata cioè al tempo d’oggi e quindi libera nel piegare il ricco patrimonio lessicale siciliano all’esigenza della comunicazione che la vita attuale impone (Sebastiano Burgaretta).

https://luisellapacco.wordpress.com/2014/08/28/quannu-u-signuri-passava-p-o-munnu-di-maria-lucia-riccioli/ (la splendida recensione di Luisella Pacco)

http://www.cataniapubblica.tv/buc-quannu-u-signuri-passava-po-munnu/ (la puntata di BUC in cui sono stata intervistata sul libro)

http://www.nuovosud.it/24242-cultura-siracusa/quannu-%E2%80%98u-signuri-passava-p%E2%80%99%E2%80%99o-munnu-presentato-siracusa-il-libro-di-maria (la recensione di Anna Di Carlo su NuovoSud)

https://cstbcentro.wordpress.com/2014/10/28/quannu-u-signuri-passava-p-u-munnu/ (io e il CSTB, Centro Studi di Tradizioni Popolari Turiddu Bella)

http://www.lacivettapress.it/online/index.php?option=com_content&view=article&id=258:libro-in-dialetto-della-poetessa-riccioli-storie-in-endecasillabi-a-rima-baciata&catid=17:cultura&Itemid=121 (La Civetta di Minerva)

http://www.reteregione.it/si-cunta-sarraccunta/ (su Reteregione, scritto da Lucia Corsale)

 Il booktrailer…

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Uno dei miei padri spirituali…

Ed ecco i versi dedicati al Santo da Giuseppe Puzzo, mio ex alunno e verseggiatore…

OTTAVE
A
SAN GIUSEPPE PATRIARCA
Di
Giuseppe Puzzo
(Noto, 19 Marzo 2017)
Intoniamo col cuore dei figli
Dell’Empireo ai gran cori legati,
A Giuseppe cantiamo prostrati,
Nei tormenti a me il giubilo diè!
Egli pure conobbe l’angoscia
E dalla Vergine si credette tradito!
”Non Temer!” – ha il Divin proferito –
”La tua Sposa riprendi con te.”
Disteso tra i campi dormiente,
Più bianco del candido giglio,
Destatosi rivolse il suo ciglio
Pien di speme, umile, al ciel!
Come il bimbo che corre gioioso
E col cuore all’Eterno fedele,
Andò incontro all’Onor d’Israele
Accarezzando l’azzurro Suo vel!
S’abbassò al gran piano celeste
E la gravida Donna prendette
Colui che per Fede credette
Di Salvezza al Divino Mister!
Sopra il mulo dolente adagiata,
Tra le vie, in colline deserte,
Conducendola seco solerte
Dove un Sol nascerà per il Ver!
Come piange il leale cristiano
Nel vederTi nel letame piegato,
Dalla massa infelice scartato,
Con Maria appoggiata al tuo sen!
Cos’asconde l’Angelica Donna
Tra le fasce accucciato al suo petto?
Piange!  il Divin Pargoletto!
E gli umili lo adoraron nel fien!
Che mestizia, turbato, provasti
Nel sentir profetar Simeone
Alla Madre, con grande afflizione,
Il più atroce fra tutti i dolor!
Commosso quel vecchio Profeta,
Del preannunzio facendo memoria,
Aveva reso al Signore la gloria
Perché vide il suo Salvator!
Avvertito in sonno da un Messo
Guidasti l’indifesa Tua Amante
Col Divino ancora lattante
lontano d’ogni umano furor.
Non vi fu mai servo piu degno
Di chi muove ogni cosa dal Cielo,
Di Giuseppe, gremito di zelo,
Quale Eroe del Disegno d’Amor!
Non capisti la Parola del Figlio
Quando chiese del perché lo cercaste
Quando in Pena al Tempio tornaste
Non sapendo quali gesta farà!
Anche Tu, o Patriarca dei giusti,
Intuisti che il Divino è un mistero!
Chi potrà indovinarne il pensiero?
Ma beato è chi fedel Gli sarà!
Difendesti il Messia d’ogni male
E fioriva in grazia e sapienza,
Serbando ognor l’innocenza
Con Maria e accanto a Gesù!
E spirasti alfin nella Pace
Dalla Sposa e dal Figlio recinto;
Anch’io di spirar in procinto
Vorrei sì tornare lassù!
Chissà se col trionfo di Cristo,
Risvegliatosi dopo i tre giorni,
Come volano lieti gli storni,
Tu con Lui ascendesti nel Ciel?
Protendi la mano indulgente
A noi mesti dalle prove turbati,
O sospiro di tutti i Beati,
Fa’ ch’io veda quel Candido Agnel!

Nana e le sue nuotate di Marzo…

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La mia dolce bananottera gialla Nana nuota ancora tantissimo: domenica la avvisteremo al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, mentre lunedì 18 sarà ospite del XIV Istituto comprensivo di Siracusa dedicato a Karol Wojtyla… nel plesso staccato di Via Torino.

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https://www.facebook.com/events/2366063680294931/?event_time_id=2366063700294929 (l’evento Facebook)

Nana è una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è… tutta gialla, come una banana!
Il suo colore originale le da qualche problema con le altre creature marine ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina!
Attraverso una storia tenera e avventurosa i bambini impareranno il valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino.Domenica 17 Marzo ore 17:30 Lettura animata e laboratorio creativo a cura di Simona RuvoloUn appuntamento ricorrente quello proposto dal BookShop Teatro Vittorio Emanuele Messina per il#pomeriggiobimbi un’occasione per trascorrere con tutta famiglia la #domenica pomeriggio al Teatro Vittorio Emanuele
I laboratori e le attività proposte si svolgono tutte le domeniche in occasione degli spettacoli della stagione di prosa e musica del Teatro per offrire, degli spazi dedicati esclusivamente ai più piccoli

 — presso BookShop Teatro Vittorio Emanuele Messina.

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Grazie davvero a Simona Ruvolo…

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Ecco altro materiale sulla mia bananottera, che è già stata ospitata nel messinese…

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Ma che cosa sarà mai questa bananottera?

Grazie ancora a Simona Ruvolo e alla libreria L’Incanta Storie di Barcellona Pozzo di Gotto (ME)!

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Squali?! (un’altra bella immagine del laboratorio…).

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Giorno 26 gennaio la Libreria L’Incanta Storie di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) ha ospitato una lettura-laboratorio su LA BANANOTTERA!

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Bellissima l’illustrazione di Marco Giorgianni…

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Grazie a Simona Ruvolo…

Giorno 12 gennaio Nana è stata ospite della sede siracusana della Dante Alighieri (intitolata a Paolo Mario Sipala).
La lettura-laboratorio ha coinvolto diversi bambini che si sono sbizzarriti a reinterpretare #labananottera!

La mia dolce bananottera gialla è stata ospite della sede siracusana (intitolata al compianto professore Paolo Mario Sipala) della Società Dante Alighieri…

Ecco qualche disegno realizzato dai bambini…

Qui la bananottera parla pure inglese…

Ecco altro materiale, in attesa delle nuove nuotate di Nana!

https://www.facebook.com/events/2198023403790459/

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Presso la Nuvola di Viale Asia a Roma, stand A42, troverete VerbaVolant edizioni e la mia dolce bananottera gialla Nana!

Stand in allestimento…

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Riuscite a trovare la mia dolce bananottera gialla? Eccola occhieggiare dagli scaffali de L’ORTO DEI LIBRI…

Informazioni
L’Orto dei Libri è la nuova libreria come una volta, un piccolo giro del mondo nello spazio di pochi metri quadri, tra profumi di legno e di giardino.
Ed ecco altre nuotate di Nana…

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Eh no, Nana non si stanca di nuotare, anzi!
Nonostante il maltempo adesso la trovate insieme agli altri libri VerbaVolant edizioni al Pop Market di Catania!

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La bananottera già esisteva, ma sapevate della #bananave?

Accoglienza splendida per la mia dolce Nana al XII Istituto comprensivo “Belvedere”, plesso staccato di Città Giardino…

Grazie infinite alle colleghe Ada Santuccio, Maria Sesti, Rita Larosa, Elena Rispoli, Lucia Failla… e ai collaboratori scolastici.

I bambini della III A-B-C sono stati fantastici! Mi hanno commossa con le loro canzoni e le loro domande… che bello, una carica di energia bananotterosa!

E giorno 13 novembre i bambini della III D mi hanno deliziata e commossa con la loro recita… la prima è stata nel maggio scorso, ma sono stata davvero felice di poter assistere alla seconda rappresentazione!

Presto qualche foto, stay tuned!

http://www.libriamociascuola.it/II/sl/sl/4-appuntamenti.html

“LEGGIAMO E VOLIAMO CON LA FANTASIA”

LOCALITA’

Siracusa

REGIONE

Sicilia

DATE

IL 23/10/2018

DESCRIZIONE

Giorno 23 c. m. in occasione della manifestazione “Libriamoci 2018”, si terrà l’evento dal titolo “Leggiamo e voliamo con la fantasia” con letture ad alta voce da parte della lettrice Viviana Giubilo. Nelle classi quarte verrà letto il libro ‘La Bananottera” di Lucia Riccioli e nelle classi quinte “Archimede, una vita geniale” di Giuseppina Norcia della casa editrice VERBAVOLANT. Gli alunni parteciperanno alla manifestazione insieme agli insegnanti di lettere.

LIBRI SCELTI

La Bananottera
Archimede, una vita geniale

ORDINE SCOLASTICO

Scuola primaria

FASCE DI ETA’

8-9 anni
9-10 anni

FILONE TEMATICO

Lettura e solidarietà

Nana nuota ancora per Libriamoci… giorno 29 ottobre sarà ospite, grazie ad Ada Santuccio, del XII Istituto comprensivo di Belvedere (SR), plesso di Città Giardino.

Le classi III A-B-C incontreranno LA BANANOTTERA… ecco la bellissima locandina dell’incontro!

Il Centro per il libro e la lettura mette a disposizione alcune bibliografie di riferimento per diverse fasce
d’età, utili per i temi suggeriti in questa edizione e non solo. Si possono consultare al
link
Ed è possibile trovare altri spunti su testi da leggere tra i moltissimi presentati sull’Atlante digitale del Novecento Letterario (www.anovecento.net).
Ecco altro materiale…
Nana a Palazzolo qualche giorno fa…
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Che bello stand!
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Dopo la Sagra del miele di Sortino (SR) e il BookPride di Genova, ecco la nuova meta delle nuotate di Nana!

https://www.fanpage.it/sabirfest-2018-tra-messina-catania-a-reggio-calabria-torna-il-racconto-del-mediterraneo/

https://www.facebook.com/events/246990949350735/

Vi aspettiamo da domani alle 10 a Palazzo Platamone, Catania, per il Sabir Fest ’18 *Catania*. Ad accogliervi il sorriso di Viviana Giubilo e i nuovi libri freschi di stampa!

SabirFest 2018: tra Messina, Catania a Reggio Calabria torna il racconto del Mediterraneo

Dal 4 al 7 ottobre riparte il SabirFest 2018. Nel cuore di Messina, Catania e Reggio Calabria, quattro giorni di lettura, incontri, laboratori, musica e teatro per un programma in diverse sezioni. Tema del festival quest’anno è “Riparare l’umano”, affrontato in un momento fondamentale e di passaggio per la cultura del Mar Mediterraneo.

A distanza di un anno tutto sembra essere cambiato nel nostro Paese, eppure il Sabirfest torna per la quinta edizione. Tre città – Messina, Catania e Reggio Calabria – per dare corpo dal 4 al 7 ottobre a un dialogo condiviso e fecondo, intrecciando i percorsi di cittadini di ogni età, con quelli degli ospiti da diversi paesi in numerose occasioni di incontro, approfondimento e svago. Il tema del SabirFest 2018, quantomai necessario in questo momento, è dato dallo slogan “Riparare l’umano”,  invito e auspicio, ma al contempo tentativo di mettere in luce dissonanze, squilibri e abusi del nostro tempo e provare a far emergere il desiderio, la determinazione a non rassegnarsi, a non subirli.

Nel cuore di Messina, Catania e Reggio Calabria, tra piazze ed edifici storici, un programma fitto di appuntamenti con scrittori, registi, giornalisti e artisti di diverse nazionalità. Quattro giorni di letture, incontri, laboratori, cinema, teatro, musica che coinvolgono un pubblico di tutte le età. Oltre sessanta appuntamenti a Messina, oltre trenta a Catania e venti a Reggio Calabria per un programma che si articolerà in diverse sezioni.

Come tradizione al SabirFest 2018 la questione sarà affrontata da differenti ambiti disciplinari, dalla filosofia alla letteratura, dalla scienza al teatro, dalla musica alle arti visive, nel corso di seminari, laboratori, incontri performance, che coinvolgeranno insieme al pubblico scrittori, esperti, studiosi ospiti della manifestazione. Al centro dell’attenzione questo mare non solo come immenso patrimonio di storia, tradizioni, diversità tra i popoli che lo abitano, ma soprattutto come spazio culturale e sociale unico nel suo genere e determinante per progettare e vivere nuove forme di cittadinanza contro vecchie e nuove ingiustizie. Qui il programma completo del festival.

continua su: https://www.fanpage.it/sabirfest-2018-tra-messina-catania-a-reggio-calabria-torna-il-racconto-del-mediterraneo/
http://www.fanpage.it/

https://www.lastampa.it/2018/09/30/cultura/riparare-lumano-il-festival-della-cultura-e-cittadinanza-mediterranea-mfsQMCLlAzCy4YgR8hGfLJ/pagina.html

Come mi faceva notare la cara Adelia Battista, studiosa di Anna Maria Ortese, “Riparare l’umano” è anche una frase di Anna Maria Ortese. Un concetto importante, per non smettere mai di lasciarci coinvolgere!

https://www.facebook.com/sabirfestival/

Vi aspettiamo numerosi!

Ecco altro materiale sulle ultime nuotate di Nana…

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La mia dolce bananottera gialla Nana è alla sagra del miele di Sortino insieme agli altri libri VerbaVolant edizioni… e ad accompagnarla c’è la mitica Giorgina, la macchinina verde VerbaVolant!

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L’11 maggio 2015 è stata pubblicata per i tipi di VerbaVolant edizioni la mia fiaba “La bananottera” (con illustrazioni di Monica Saladino), presentata in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino il 17 maggio presso il Bookstock Village al Laboratorio Scienza e Saperi, con lettura animata e laboratorio per i bambini.

La fiaba è stata poi presentata a Palermo presso la Libreria Un mare di libri, a Siracusa presso la Casa del Libro Rosario Mascali il 30 maggio, alla fiera “Una marina di libri” di Palermo il 5 e 6 giugno (presentazione e laboratorio), il 14 giugno a Ragusa (A tutto volume) con un laboratorio, il 20 giugno presso la Libreria dei Ragazzi di Siracusa con una labomerenda.

Il 28 agosto, presso la spiaggetta del Castello Maniace (che fa parte dell’area marina protetta del Plemmirio di Siracusa), la fiaba è stata ospite di “C’era un mare da favola…”.

Il 13 settembre è stata tenuta una lettura de “La bananottera” in Piazza Leonardo da Vinci a Siracusa nell’ambito della manifestazione “Il risveglio di Siracusa” organizzata da “Archimede in movimento”.

Il 18, 19 e 20 settembre la fiaba ha preso parte al Catania Book Festival presso il Cortile Platamone; il 3 ottobre, “La bananottera”, è stata ospite della manifestazione “Il mare al museo” presso il Museo del mare di Siracusa, mentre a Palermo la fiaba è stata protagonista di un laboratorio presso “È Bio”.

Il 25 ottobre “La bananottera” è stata tra i libri VerbaVolant in mostra al Book b@ng di Messina, dove è stato tenuto anche un laboratorio creativo presso la Biblioteca “Fata Morgana”; nello stesso giorno la fiaba è stata presentata presso La Città del Sole a Palermo, mentre il 31 ottobre è stata presentata a Ragusa presso “Le Fate”; il 15 novembre è stata ospite della nuova edizione di “Archimede in movimento”, mentre il 6 dicembre è stata protagonista di un laboratorio presso la Fiera della piccola e media editoria “Più Libri – Più Liberi” tenutasi a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni; il 13 dicembre è stata ospite della Fiera “Arriva Santa Lucia” presso il Centro “Pio La Torre” di Siracusa, mentre il libro è stato oggetto di un laboratorio con l’illustratrice dal 18 al 20 a Palermo presso Palazzo Asmundo in occasione di “Jingle books”.

L'immagine può contenere: auto

Il 20 febbraio 2016 “La bananottera” è stata ospite – con un laboratorio dedicato – di BUKids, la sezione di BUK Modena dedicata alla letteratura per bambini e ragazzi, mentre il 25 febbraio presso l’associazione culturale Alimede è stata protagonista di una labomerenda.

Dal 18 al 20 marzo la fiaba è stata ospite presso il Palazzo del ghiaccio di Milano in occasione di “Bellissima fiera”.

Il 3 aprile la fiaba è stata ospitata alla IV edizione di “Archimede in movimento” presso la piazza Cesare Battisti di Siracusa, come pure in occasione dell’edizione speciale sul referendum riguardante le trivellazioni.

Il 23 e il 30 aprile “La bananottera” ha partecipato all’iniziativa benefica “Il Cestino dei Libri”, patrocinata dal BUK Modena e organizzata da La biblioteca del gufo e Casa Mazzolini per La Casa di Fausta e i suoi ospiti in occasione della Giornata mondiale del Libro, della Cultura e del Diritto d’autore, mentre a giugno è stata ospite della settima edizione di “Una marina di libri” presso l’Orto botanico di Palermo.

L’11 giugno la fiaba è stata ospitata presso l’Asilo nido comunale “Santa Maria Goretti” di Canicattini Bagni (SR), in occasione della festa finale del progetto “Nati per leggere”, a cura di Paola Cappè.

“La bananottera” è tra i libri “Scelti per voi” dallo staff de La Feltrinelli – Catania.

Il 24 ottobre, in occasione della campagna nazionale “Libriamoci” l’autrice de “La bananottera” è stata ospite insieme all’editrice Fausta Di Falco dell’Istituto comprensivo “Guglielmo Marconi” di Lentini (SR).

Il 18 novembre l’autrice ha registrato la quinta puntata della trasmissione di Telecittà (ch 654) “Libri in città”, dedicata ai libri e agli autori siracusani e non, condotta da Claudia De Luca e dal professor Luigi Amato.

Il 27 dicembre l’autrice ha premiato l’editrice Fausta Di Falco per la sezione editoria nell’ambito della prima edizione del premio intitolato al giornalista Dino Cartia (organizzato dal CAS, Comitato Attivisti Siracusani e patrocinato dal Comune di Siracusa) presso il Palazzo Vermexio di Siracusa.

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Il 3 aprile la fiaba “La bananottera” è stata ospite della scuola “Pascoli-Crispi” per un incontro con l’autore, nell’ambito dei progetti didattico-educativi di VerbaVolant edizioni e in collaborazione con la libreria Bonazinga; l’8 maggio gli alunni dell’Istituto comprensivo statale di Francavilla (SR) hanno realizzato uno spettacolo, lapbook e lavori multimediali su “La bananottera”. Il 16 maggio 2017 “La bananottera” è stata protagonista di un laboratorio artistico con l’illustratrice Monica Saladino presso la II B del I Istituto comprensivo “Trieste” di Palermo; con la casa editrice VerbaVolant edizione il libro è stato ospite di #SalTo30 e, a Modica, della fiera “ForteLibro”, mentre dal’8 all’11 giugno è stato presente all’edizione 2017 di “Una marina di libri” a Palermo e a fine giugno a TaoBuk, successivamente al NininFestival di Bogliasco (GE), oltre che a Libri d’aMare a Puntasecca, nei luoghi del commissario Montalbano.

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Il 5 dicembre, nell’ambito della rubrica “Consigli del libraio” della trasmissione “Ciao Gender” (Realpan Tv, Radio 3 network, Play dj, prima stagione, puntata 22), Alfredo Polizzano della Libreria Fenice di Catania ha proposto il libro per “piccoli e grandi lettori” da “regalare a chi si vuole bene”.

Oltre alle fiere e ai festival, tra cui Libridamare a Bisceglie nell’agosto 2018 o la sagra del miele di Sortino (SR), il BookPride di Genova, il Sabir Fest e altri appuntamenti, continua il viaggio del libro presso le scuole: il 18 dicembre 2017 l’autrice è stata ospite della IV BS del Liceo Corbino di Siracusa per il progetto di alternanza scuola-lavoro “Una biblioteca può cambiare un quartiere”.

Nel marzo 2018 La psicologa Eleonora Mangano ha utilizzato il libro per un laboratorio nella classe II A dell’Istituto comprensivo “Torrenova”.

Il 14 aprile “La bananottera” è stata protagonista di una labomerenda presso la Libreria Diana di Siracusa. Dal 23 al 25 aprile, in occasione dell’Earth Day, “La bananottera” è stata tra i libri proposti a Cefalù e continua ad essere tra i libri VerbaVolant presentati in occasione di fiere e festival dedicati. Il 21 agosto 2018 il libro è stato ospite della Biblioteca comunale di Canicattini Bagni (SR) presso il BiblioHUB recentemente inaugurato, nell’ambito dell’iniziativa “Lettori si cresce: tante storie per un’estate da leggere”.

In occasione di “Libriamoci a scuola 2018” il libro è stato ospite del XIV Istituto comprensivo di Siracusa e del IV Istituto comprensivo “G. Marconi” di Lentini (SR) giorno 23 ottobre, a cura della lettrice Viviana Giubilo che ha incontrato le classi quarte della scuola, mentre il 29 ottobre 2018 “La bananottera” è stata ospite del XII Istituto comprensivo di Belvedere (SR), plesso di Città Giardino, per un incontro con le classi terze. Il 13 novembre la fiaba è stata rappresentata dalla III D dello stesso Istituto. Il 17 e 18 novembre la fiaba è stata ospite insieme agli altri libri Verbavolant edizioni al Pop Up Market Festival di Catania, a dicembre è stata ospite di “Più Libri Più Liberi” a Roma. Il 12 gennaio la fiaba è stata protagonista di una lettura con laboratorio creativo presso la sede di Siracusa (dedicata a Paolo Mario Sipala) della Società Dante Alighieri. Il 26 gennaio la fiaba è stata protagonista di una lettura-laboratorio curata da Simona Ruvolo presso la Libreria L’Incanta Storie di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).

Il 17 marzo, presso il Bookshop del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, a cura di Dracma – Circulating culture, nell’ambito del Pomeriggio Bimbi in concomitanza con la stagione di prosa e musica del Teatro, la fiaba sarà protagonista grazie sempre a Simona Ruvolo di una lettura animata con laboratorio creativo sul valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino.

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Nana al IV Istituto comprensivo “G. Marconi” di Lentini il 23 ottobre…

Ed ecco la foto dello stand VerbaVolant edizioni al BookPride di Genova!

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E poi una curiosità… il balepulpito!

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Baroque pulpit ca.1750. Rebuilt in 1856. Parish church in Dobroszów, a village in the administrative district of Gmina Przeworno, within Strzelin County, Lower Silesian Voivodeship, in south-western Poland.

Grazie a chi ha scattato la foto e l’ha postata su Facebook (Mauro Zanchi).

Grazie al comune di Formigine (MO)!

https://www.comune.formigine.mo.it/documenti/biblioteca/GiugnoMati8134181600.pdf

Un bellissimo video…

https://www.lastampa.it/2015/07/08/societa/quando-larcobaleno-nasce-dal-soffio-della-balena-AvuYeY0YzS4L8ws4hXrN6O/pagina.htmlhttps://www.lastampa.it/2015/07/08/societa/quando-larcobaleno-nasce-dal-soffio-della-balena-AvuYeY0YzS4L8ws4hXrN6O/pagina.html

Ed ecco un link sul Carnevale di Viareggio…

https://www.teleambiente.it/plastica_balena_carro_carnevale_viareggio/?fbclid=IwAR3GKCAZX0hOoqzZGaAG6T3wy7RrNzOvnijtaVAyk1wKAmsA0Kf2WlKkkKk

Le balene gridano aiuto!

Nana nuota al Vittorio Emanuele di Messina!

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https://www.facebook.com/events/2366063680294931/?event_time_id=2366063700294929 (l’evento Facebook)

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Nana è una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è… tutta gialla, come una banana!
Il suo colore originale le da qualche problema con le altre creature marine ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina!
Attraverso una storia tenera e avventurosa i bambini impareranno il valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino.Domenica 17 Marzo ore 17:30 Lettura animata e laboratorio creativo a cura di Simona Ruvolo

Un appuntamento ricorrente quello proposto dal BookShop Teatro Vittorio Emanuele Messina per il#pomeriggiobimbi un’occasione per trascorrere con tutta famiglia la #domenica pomeriggio al Teatro Vittorio Emanuele
I laboratori e le attività proposte si svolgono tutte le domeniche in occasione degli spettacoli della stagione di prosa e musica del Teatro per offrire, degli spazi dedicati esclusivamente ai più piccoli

 — presso BookShop Teatro Vittorio Emanuele Messina.

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Grazie davvero a Simona Ruvolo…

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Ecco altro materiale sulla mia bananottera, che è già stata ospitata nel messinese…

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Ma che cosa sarà mai questa bananottera?

Grazie ancora a Simona Ruvolo e alla libreria L’Incanta Storie di Barcellona Pozzo di Gotto (ME)!

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Squali?! (un’altra bella immagine del laboratorio…).

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Giorno 26 gennaio la Libreria L’Incanta Storie di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) ha ospitato una lettura-laboratorio su LA BANANOTTERA!

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Bellissima l’illustrazione di Marco Giorgianni…

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Grazie a Simona Ruvolo…

Giorno 12 gennaio Nana è stata ospite della sede siracusana della Dante Alighieri (intitolata a Paolo Mario Sipala).
La lettura-laboratorio ha coinvolto diversi bambini che si sono sbizzarriti a reinterpretare #labananottera!

La mia dolce bananottera gialla è stata ospite della sede siracusana (intitolata al compianto professore Paolo Mario Sipala) della Società Dante Alighieri…

Ecco qualche disegno realizzato dai bambini…

Qui la bananottera parla pure inglese…

Ecco altro materiale, in attesa delle nuove nuotate di Nana!

https://www.facebook.com/events/2198023403790459/

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Presso la Nuvola di Viale Asia a Roma, stand A42, troverete VerbaVolant edizioni e la mia dolce bananottera gialla Nana!

Stand in allestimento…

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Riuscite a trovare la mia dolce bananottera gialla? Eccola occhieggiare dagli scaffali de L’ORTO DEI LIBRI…

Informazioni
L’Orto dei Libri è la nuova libreria come una volta, un piccolo giro del mondo nello spazio di pochi metri quadri, tra profumi di legno e di giardino.
Ed ecco altre nuotate di Nana…

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Eh no, Nana non si stanca di nuotare, anzi!
Nonostante il maltempo adesso la trovate insieme agli altri libri VerbaVolant edizioni al Pop Market di Catania!

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La bananottera già esisteva, ma sapevate della #bananave?

Accoglienza splendida per la mia dolce Nana al XII Istituto comprensivo “Belvedere”, plesso staccato di Città Giardino…

Grazie infinite alle colleghe Ada Santuccio, Maria Sesti, Rita Larosa, Elena Rispoli, Lucia Failla… e ai collaboratori scolastici.

I bambini della III A-B-C sono stati fantastici! Mi hanno commossa con le loro canzoni e le loro domande… che bello, una carica di energia bananotterosa!

E giorno 13 novembre i bambini della III D mi hanno deliziata e commossa con la loro recita… la prima è stata nel maggio scorso, ma sono stata davvero felice di poter assistere alla seconda rappresentazione!

Presto qualche foto, stay tuned!

http://www.libriamociascuola.it/II/sl/sl/4-appuntamenti.html

“LEGGIAMO E VOLIAMO CON LA FANTASIA”

LOCALITA’

Siracusa

REGIONE

Sicilia

DATE

IL 23/10/2018

DESCRIZIONE

Giorno 23 c. m. in occasione della manifestazione “Libriamoci 2018”, si terrà l’evento dal titolo “Leggiamo e voliamo con la fantasia” con letture ad alta voce da parte della lettrice Viviana Giubilo. Nelle classi quarte verrà letto il libro ‘La Bananottera” di Lucia Riccioli e nelle classi quinte “Archimede, una vita geniale” di Giuseppina Norcia della casa editrice VERBAVOLANT. Gli alunni parteciperanno alla manifestazione insieme agli insegnanti di lettere.

LIBRI SCELTI

La Bananottera
Archimede, una vita geniale

ORDINE SCOLASTICO

Scuola primaria

FASCE DI ETA’

8-9 anni
9-10 anni

FILONE TEMATICO

Lettura e solidarietà

Nana nuota ancora per Libriamoci… giorno 29 ottobre sarà ospite, grazie ad Ada Santuccio, del XII Istituto comprensivo di Belvedere (SR), plesso di Città Giardino.

Le classi III A-B-C incontreranno LA BANANOTTERA… ecco la bellissima locandina dell’incontro!

Il Centro per il libro e la lettura mette a disposizione alcune bibliografie di riferimento per diverse fasce
d’età, utili per i temi suggeriti in questa edizione e non solo. Si possono consultare al
link
Ed è possibile trovare altri spunti su testi da leggere tra i moltissimi presentati sull’Atlante digitale del Novecento Letterario (www.anovecento.net).
Ecco altro materiale…
Nana a Palazzolo qualche giorno fa…
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Che bello stand!
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Dopo la Sagra del miele di Sortino (SR) e il BookPride di Genova, ecco la nuova meta delle nuotate di Nana!

https://www.fanpage.it/sabirfest-2018-tra-messina-catania-a-reggio-calabria-torna-il-racconto-del-mediterraneo/

https://www.facebook.com/events/246990949350735/

Vi aspettiamo da domani alle 10 a Palazzo Platamone, Catania, per il Sabir Fest ’18 *Catania*. Ad accogliervi il sorriso di Viviana Giubilo e i nuovi libri freschi di stampa!

SabirFest 2018: tra Messina, Catania a Reggio Calabria torna il racconto del Mediterraneo

Dal 4 al 7 ottobre riparte il SabirFest 2018. Nel cuore di Messina, Catania e Reggio Calabria, quattro giorni di lettura, incontri, laboratori, musica e teatro per un programma in diverse sezioni. Tema del festival quest’anno è “Riparare l’umano”, affrontato in un momento fondamentale e di passaggio per la cultura del Mar Mediterraneo.

A distanza di un anno tutto sembra essere cambiato nel nostro Paese, eppure il Sabirfest torna per la quinta edizione. Tre città – Messina, Catania e Reggio Calabria – per dare corpo dal 4 al 7 ottobre a un dialogo condiviso e fecondo, intrecciando i percorsi di cittadini di ogni età, con quelli degli ospiti da diversi paesi in numerose occasioni di incontro, approfondimento e svago. Il tema del SabirFest 2018, quantomai necessario in questo momento, è dato dallo slogan “Riparare l’umano”,  invito e auspicio, ma al contempo tentativo di mettere in luce dissonanze, squilibri e abusi del nostro tempo e provare a far emergere il desiderio, la determinazione a non rassegnarsi, a non subirli.

Nel cuore di Messina, Catania e Reggio Calabria, tra piazze ed edifici storici, un programma fitto di appuntamenti con scrittori, registi, giornalisti e artisti di diverse nazionalità. Quattro giorni di letture, incontri, laboratori, cinema, teatro, musica che coinvolgono un pubblico di tutte le età. Oltre sessanta appuntamenti a Messina, oltre trenta a Catania e venti a Reggio Calabria per un programma che si articolerà in diverse sezioni.

Come tradizione al SabirFest 2018 la questione sarà affrontata da differenti ambiti disciplinari, dalla filosofia alla letteratura, dalla scienza al teatro, dalla musica alle arti visive, nel corso di seminari, laboratori, incontri performance, che coinvolgeranno insieme al pubblico scrittori, esperti, studiosi ospiti della manifestazione. Al centro dell’attenzione questo mare non solo come immenso patrimonio di storia, tradizioni, diversità tra i popoli che lo abitano, ma soprattutto come spazio culturale e sociale unico nel suo genere e determinante per progettare e vivere nuove forme di cittadinanza contro vecchie e nuove ingiustizie. Qui il programma completo del festival.

continua su: https://www.fanpage.it/sabirfest-2018-tra-messina-catania-a-reggio-calabria-torna-il-racconto-del-mediterraneo/
http://www.fanpage.it/

https://www.lastampa.it/2018/09/30/cultura/riparare-lumano-il-festival-della-cultura-e-cittadinanza-mediterranea-mfsQMCLlAzCy4YgR8hGfLJ/pagina.html

Come mi faceva notare la cara Adelia Battista, studiosa di Anna Maria Ortese, “Riparare l’umano” è anche una frase di Anna Maria Ortese. Un concetto importante, per non smettere mai di lasciarci coinvolgere!

https://www.facebook.com/sabirfestival/

Vi aspettiamo numerosi!

Ecco altro materiale sulle ultime nuotate di Nana…

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La mia dolce bananottera gialla Nana è alla sagra del miele di Sortino insieme agli altri libri VerbaVolant edizioni… e ad accompagnarla c’è la mitica Giorgina, la macchinina verde VerbaVolant!

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L’11 maggio 2015 è stata pubblicata per i tipi di VerbaVolant edizioni la mia fiaba “La bananottera” (con illustrazioni di Monica Saladino), presentata in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino il 17 maggio presso il Bookstock Village al Laboratorio Scienza e Saperi, con lettura animata e laboratorio per i bambini.

La fiaba è stata poi presentata a Palermo presso la Libreria Un mare di libri, a Siracusa presso la Casa del Libro Rosario Mascali il 30 maggio, alla fiera “Una marina di libri” di Palermo il 5 e 6 giugno (presentazione e laboratorio), il 14 giugno a Ragusa (A tutto volume) con un laboratorio, il 20 giugno presso la Libreria dei Ragazzi di Siracusa con una labomerenda.

Il 28 agosto, presso la spiaggetta del Castello Maniace (che fa parte dell’area marina protetta del Plemmirio di Siracusa), la fiaba è stata ospite di “C’era un mare da favola…”.

Il 13 settembre è stata tenuta una lettura de “La bananottera” in Piazza Leonardo da Vinci a Siracusa nell’ambito della manifestazione “Il risveglio di Siracusa” organizzata da “Archimede in movimento”.

Il 18, 19 e 20 settembre la fiaba ha preso parte al Catania Book Festival presso il Cortile Platamone; il 3 ottobre, “La bananottera”, è stata ospite della manifestazione “Il mare al museo” presso il Museo del mare di Siracusa, mentre a Palermo la fiaba è stata protagonista di un laboratorio presso “È Bio”.

Il 25 ottobre “La bananottera” è stata tra i libri VerbaVolant in mostra al Book b@ng di Messina, dove è stato tenuto anche un laboratorio creativo presso la Biblioteca “Fata Morgana”; nello stesso giorno la fiaba è stata presentata presso La Città del Sole a Palermo, mentre il 31 ottobre è stata presentata a Ragusa presso “Le Fate”; il 15 novembre è stata ospite della nuova edizione di “Archimede in movimento”, mentre il 6 dicembre è stata protagonista di un laboratorio presso la Fiera della piccola e media editoria “Più Libri – Più Liberi” tenutasi a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni; il 13 dicembre è stata ospite della Fiera “Arriva Santa Lucia” presso il Centro “Pio La Torre” di Siracusa, mentre il libro è stato oggetto di un laboratorio con l’illustratrice dal 18 al 20 a Palermo presso Palazzo Asmundo in occasione di “Jingle books”.

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Il 20 febbraio 2016 “La bananottera” è stata ospite – con un laboratorio dedicato – di BUKids, la sezione di BUK Modena dedicata alla letteratura per bambini e ragazzi, mentre il 25 febbraio presso l’associazione culturale Alimede è stata protagonista di una labomerenda.

Dal 18 al 20 marzo la fiaba è stata ospite presso il Palazzo del ghiaccio di Milano in occasione di “Bellissima fiera”.

Il 3 aprile la fiaba è stata ospitata alla IV edizione di “Archimede in movimento” presso la piazza Cesare Battisti di Siracusa, come pure in occasione dell’edizione speciale sul referendum riguardante le trivellazioni.

Il 23 e il 30 aprile “La bananottera” ha partecipato all’iniziativa benefica “Il Cestino dei Libri”, patrocinata dal BUK Modena e organizzata da La biblioteca del gufo e Casa Mazzolini per La Casa di Fausta e i suoi ospiti in occasione della Giornata mondiale del Libro, della Cultura e del Diritto d’autore, mentre a giugno è stata ospite della settima edizione di “Una marina di libri” presso l’Orto botanico di Palermo.

L’11 giugno la fiaba è stata ospitata presso l’Asilo nido comunale “Santa Maria Goretti” di Canicattini Bagni (SR), in occasione della festa finale del progetto “Nati per leggere”, a cura di Paola Cappè.

“La bananottera” è tra i libri “Scelti per voi” dallo staff de La Feltrinelli – Catania.

Il 24 ottobre, in occasione della campagna nazionale “Libriamoci” l’autrice de “La bananottera” è stata ospite insieme all’editrice Fausta Di Falco dell’Istituto comprensivo “Guglielmo Marconi” di Lentini (SR).

Il 18 novembre l’autrice ha registrato la quinta puntata della trasmissione di Telecittà (ch 654) “Libri in città”, dedicata ai libri e agli autori siracusani e non, condotta da Claudia De Luca e dal professor Luigi Amato.

Il 27 dicembre l’autrice ha premiato l’editrice Fausta Di Falco per la sezione editoria nell’ambito della prima edizione del premio intitolato al giornalista Dino Cartia (organizzato dal CAS, Comitato Attivisti Siracusani e patrocinato dal Comune di Siracusa) presso il Palazzo Vermexio di Siracusa.

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Il 3 aprile la fiaba “La bananottera” è stata ospite della scuola “Pascoli-Crispi” per un incontro con l’autore, nell’ambito dei progetti didattico-educativi di VerbaVolant edizioni e in collaborazione con la libreria Bonazinga; l’8 maggio gli alunni dell’Istituto comprensivo statale di Francavilla (SR) hanno realizzato uno spettacolo, lapbook e lavori multimediali su “La bananottera”. Il 16 maggio 2017 “La bananottera” è stata protagonista di un laboratorio artistico con l’illustratrice Monica Saladino presso la II B del I Istituto comprensivo “Trieste” di Palermo; con la casa editrice VerbaVolant edizione il libro è stato ospite di #SalTo30 e, a Modica, della fiera “ForteLibro”, mentre dal’8 all’11 giugno è stato presente all’edizione 2017 di “Una marina di libri” a Palermo e a fine giugno a TaoBuk, successivamente al NininFestival di Bogliasco (GE), oltre che a Libri d’aMare a Puntasecca, nei luoghi del commissario Montalbano.

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Il 5 dicembre, nell’ambito della rubrica “Consigli del libraio” della trasmissione “Ciao Gender” (Realpan Tv, Radio 3 network, Play dj, prima stagione, puntata 22), Alfredo Polizzano della Libreria Fenice di Catania ha proposto il libro per “piccoli e grandi lettori” da “regalare a chi si vuole bene”.

Oltre alle fiere e ai festival, tra cui Libridamare a Bisceglie nell’agosto 2018 o la sagra del miele di Sortino (SR), il BookPride di Genova, il Sabir Fest e altri appuntamenti, continua il viaggio del libro presso le scuole: il 18 dicembre 2017 l’autrice è stata ospite della IV BS del Liceo Corbino di Siracusa per il progetto di alternanza scuola-lavoro “Una biblioteca può cambiare un quartiere”.

Nel marzo 2018 La psicologa Eleonora Mangano ha utilizzato il libro per un laboratorio nella classe II A dell’Istituto comprensivo “Torrenova”.

Il 14 aprile “La bananottera” è stata protagonista di una labomerenda presso la Libreria Diana di Siracusa. Dal 23 al 25 aprile, in occasione dell’Earth Day, “La bananottera” è stata tra i libri proposti a Cefalù e continua ad essere tra i libri VerbaVolant presentati in occasione di fiere e festival dedicati. Il 21 agosto 2018 il libro è stato ospite della Biblioteca comunale di Canicattini Bagni (SR) presso il BiblioHUB recentemente inaugurato, nell’ambito dell’iniziativa “Lettori si cresce: tante storie per un’estate da leggere”.

In occasione di “Libriamoci a scuola 2018” il libro è stato ospite del XIV Istituto comprensivo di Siracusa e del IV Istituto comprensivo “G. Marconi” di Lentini (SR) giorno 23 ottobre, a cura della lettrice Viviana Giubilo che ha incontrato le classi quarte della scuola, mentre il 29 ottobre 2018 “La bananottera” è stata ospite del XII Istituto comprensivo di Belvedere (SR), plesso di Città Giardino, per un incontro con le classi terze. Il 13 novembre la fiaba è stata rappresentata dalla III D dello stesso Istituto. Il 17 e 18 novembre la fiaba è stata ospite insieme agli altri libri Verbavolant edizioni al Pop Up Market Festival di Catania, a dicembre è stata ospite di “Più Libri Più Liberi” a Roma. Il 12 gennaio la fiaba è stata protagonista di una lettura con laboratorio creativo presso la sede di Siracusa (dedicata a Paolo Mario Sipala) della Società Dante Alighieri. Il 26 gennaio la fiaba è stata protagonista di una lettura-laboratorio curata da Simona Ruvolo presso la Libreria L’Incanta Storie di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).

Il 17 marzo, presso il Bookshop del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, a cura di Dracma – Circulating culture, nell’ambito del Pomeriggio Bimbi in concomitanza con la stagione di prosa e musica del Teatro, la fiaba sarà protagonista grazie sempre a Simona Ruvolo di una lettura animata con laboratorio creativo sul valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino.

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Nana al IV Istituto comprensivo “G. Marconi” di Lentini il 23 ottobre…

Ed ecco la foto dello stand VerbaVolant edizioni al BookPride di Genova!

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E poi una curiosità… il balepulpito!

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Baroque pulpit ca.1750. Rebuilt in 1856. Parish church in Dobroszów, a village in the administrative district of Gmina Przeworno, within Strzelin County, Lower Silesian Voivodeship, in south-western Poland.

Grazie a chi ha scattato la foto e l’ha postata su Facebook (Mauro Zanchi).

Grazie al comune di Formigine (MO)!

https://www.comune.formigine.mo.it/documenti/biblioteca/GiugnoMati8134181600.pdf

Un bellissimo video…

https://www.lastampa.it/2015/07/08/societa/quando-larcobaleno-nasce-dal-soffio-della-balena-AvuYeY0YzS4L8ws4hXrN6O/pagina.htmlhttps://www.lastampa.it/2015/07/08/societa/quando-larcobaleno-nasce-dal-soffio-della-balena-AvuYeY0YzS4L8ws4hXrN6O/pagina.html

Ed ecco un link sul Carnevale di Viareggio…

https://www.teleambiente.it/plastica_balena_carro_carnevale_viareggio/?fbclid=IwAR3GKCAZX0hOoqzZGaAG6T3wy7RrNzOvnijtaVAyk1wKAmsA0Kf2WlKkkKk

Le balene gridano aiuto!

DONNE DI / PER RAGUSA: foto e video

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Concluso l’evento di giorno 9 marzo scorso, che mi ha regalato tante soddisfazioni ed emozioni, vi offro qualche foto e video…

L'immagine può contenere: 7 persone, tra cui Maria Lucia Riccioli, persone che sorridono, testo

Donne di ieri, di oggi e di domani.
Le abbiamo studiate, lette e raccontate cercando di carpirne gli esempi, di trovarne la luce in vissuti spesso bui, di farle nostre perché è giusto che sia così, perché una città che non ricorda (e non onora la propria storia) è una città destinata a morire.
 — con Maria Lucia Riccioli presso Comune di Ragusa.

https://www.videomediterraneo.it/news/attualita/4047-ragusa-sabato-l-incontro-su-tre-donne-del-passato-sempre-attuali.html# (il servizio di Video Mediterraneo)

Ringrazio Stefano Vaccaro per l’invito, per la sua tenacia organizzativa e le attenzioni nei miei confronti… abbiamo ancora tante cose belle da fare!

L'immagine può contenere: 3 persone, tra cui Stefano Vaccaro

Un grazie all’amministrazione comunale, ai ragazzi di Youpolis, ai relatori e al pubblico attento e numeroso… Francesca Morselli, mi hai commossa con la tua lettura tratta dal mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA (vi assicuro, ascoltare le parole che hai scritto risuonarti familiari e nuove insieme è un dono!)…

L’aula consiliare.

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Foto “rubate” a Simone Digrandi, che ringrazio…

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La vicesindaca…

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Francesco Scollo.

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Il tavolo dei relatori…

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La cara Alina Catrinoiu…

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Un video di una parte dell’incontro…

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L’articolo dell’8 marzo scorso, sempre a firma Lucia Fava…

L'immagine può contenere: una o più persone

Cambiano le epoche, restano le personalità.

Lucia Fava sulle pagine de “La Sicilia” scrive di Mariannina Coffa, Maria Paternò Arezzo e Maria Occhipinti, le tre protagoniste di “Donne di/per Ragusa”. La conferenza avrà luogo domani alle ore 18:00 presso l’Aula consiliare del Comune di Ragusa.

Donne di ieri che parlano ai giorni nostri…

“Italia è un dolce nome che ci fa piangere e delirare, è un caro fantasma che ci bacia per un istante la fronte, e poi… lento lento si dilegua. E perché?… perché Italia dorme, e i desti son pochi: perché volendo far molto, e riunendo in un punto la somma delle cose, spesso si trascurano gl’interni paesi, e da qui nascono gli odi, i tumulti, le gare fraterne e dilaniatrici, che furon sempre la sentina d’Italia”.

Mariannina Coffa ai Deputati del Parlamento italiano

6 Giugno 1862

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Esiste una genealogia femminile che unisce le storie delle donne di ieri a quelle di oggi. Raccontare la loro vita significa indagare un po’ nelle nostre così da vedere quanta strada si è percorsa e verso dove ci si sta dirigendo.

“Donne di/per Ragusa” avrà luogo sabato 9 marzo alle ore 18:00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Ragusa.

Ad aprire la conferenza i saluti di Giovanna Licitra(Vicesindaco di Ragusa) e di Francesco Scollo (Presidente Youpolis Sicilia).

Seguiranno gli interventi di:

Prof. Gaetano G. Cosentini (storico e saggista)
“Maria Paternò Arezzo: una grande benefattrice di Ragusa”.

Prof.ssa Maria Lucia Riccioli (docente e scrittrice) “Il volo della Capinera. Mariannina Coffa tra Noto e Ragusa”.

Prof.ssa Margherita Bonomo (Università di Catania) “Sacrificio, sfida e resistenza. L’esempio di Maria Occhipinti”.

A dare voce alle illustri concittadine prese in esame saranno le letture di Francesca Morselli.

Ringrazio di cuore Stefano Vaccaro, giovane e valente studioso ragusano cui mi lega la comune attenzione verso la figura di Mariannina Coffa:

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http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=2099:nel-castello-di-donnafugata-un-inedito-di-mariannina-coffa&catid=17&Itemid=143

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=3076:vaccaro-gli-uomini-dell-800-reagirono-alla-lotta-delle-donne&catid=17:cultura&Itemid=143 (link a vari articoli in cui mi sono occupata degli studi di Stefano Vaccaro).

Qui trovate i link ad articoli usciti sul convegno del 9 marzo:

https://www.giornaleibleo.it/2019/03/01/tre-donne-della-ragusa-di-ieri-parlano-perfettamente-ai-giorni-nostri-un-incontro/?fbclid=IwAR30MktZkHOiSCD9ZgtELG_Z-Pu__8skkSmkL9cTOlzZUDtKlhZ7tunfBAw

Tre donne della Ragusa di ieri parlano perfettamente ai giorni nostri. Un incontro

Tre donne della Ragusa di ieri parlano perfettamente ai giorni nostri. Un incontro

Storia, memoria e percorsi esistenziali femminili al centro di “Donne di/per Ragusa”: l’evento culturale è promosso, a ridosso della Giornata Internazionale della Donna, dal Comune di Ragusa e dall’Associazione Youpolis Sicilia, sabato 9 marzo, alle ore 18 presso, l’Aula Consiliare.
Nel solco tracciato dalle orme di tre delle numerose donne protagoniste della storia iblea, si vogliono approfondire ed analizzare criticamente le loro biografie. Tre alti esempi di solidarietà, creatività e coraggio femminili – cruciali per la storia della Città – sintetizzati nel vissuto di Maria Paternò Arezzo, Mariannina Coffa e Maria Occhipinti. Partire dagli esempi del passato servirà a far riflettere sul dato attuale, interrogandoci sulla moderna “questione femminile” e sul valore che oggigiorno si da al corpo e al pensiero della Donna.
L’incontro si aprirà con i saluti ai partecipanti di Giovanna Licitra, Vice Sindaco di Ragusa e di Francesco Scollo, Presidente Youpolis Sicilia. In programma quindi gli interventi di Stefano Vaccaro che dialogherà con il Prof. Gaetano G. Cosentini, storico e saggista, parlando di “Maria Paternò Arezzo, grande benefattrice di Ragusa. A seguire la Prof.ssa Maria Lucia Riccioli, docente e scrittrice, per “Il volo della Capinera. Mariannina Coffa tra Noto e Ragusa” e la Prof.ssa Margherita Bonomo, docente presso l’Università di Catania, su “Sacrificio, sfida e resistenza – L’esempio di Maria Occhipinti”.

http://ragusalibera.it/il-comune-di-ragusa-e-youpolis-sicilia-celebrano-la-giornata-della-donna/?fbclid=IwAR1JEgat7LrMOAW_PZgJUOQ17IV529hyKzOQv0T7d2S4e4AVc4g-Jwwxsmc

https://www.quotidianodiragusa.it/2019/03/03/cultura/donne-ragusa-ieri/42900?fbclid=IwAR0jEsDhqf8KoOH6rNIrrE1AyKvKCe9Nk9JV02pZmkiOpjE_vRwAW5vt1Yw#.XH7MK5JbTD0.facebook

https://www.ragusaoggi.it/tre-donne-di-ieri-parlano-dei-giorni-nostri-levento-i-9-marzo/?fbclid=IwAR2aSRhZ-PwDzJDDpfMSR7U-L0EaPNHkAiHUaYvpqj5PHc3sEMumiAFvZJY#AdcDU1zjGc8Rilm4.01

Grazie al Quotidiano di Ragusa, a Ragusa libera, al Giornale ibleo, a Ragusa oggi e a tutti coloro che si stanno impegnando per diffondere l’evento.

Mariannina Coffa, poetessa e patriota netina, è stata la protagonista del mio romanzo storico FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA, pubblicato per i tipi di Perrone LAB e poi per quelli di l’Erudita editrice (ha tra l’altro vinto il Premio Portopalo – Più a Sud di Tunisi ed una menzione d’onore al Premio Alessio Di Giovanni, oltre ad essere stato recensito con favore dalla critica e aver riscosso un discreto successo di pubblico, anche nelle scuole).

Ha pubblicato, per i tipi di Perrone Lab, il suo primo romanzo, “Ferita all’ala un’allodola”, uscito nel gennaio 2011 e dedicato alla figura della poetessa e patriota risorgimentale Mariannina Coffa Caruso.

   Il romanzo è stato presentato a Siracusa presso il Palazzo della Cultura di Siracusa (Palazzo Impellizzeri) da Luigi La Rosa e Simona Lo Iacono il 27 febbraio 2011.

   Successivamente è partita la tournée di presentazioni che ha toccato Acireale (Istituto Brunelleschi, Fidapa), Catania (Istituto Lombardo Radice, Cafè de Flore), Palermo (Libreria Modusvivendi), Raffadali (Le Cuspidi), Siracusa (Liceo “M.F. Quintiliano”, Istituto comprensivo “Paolo Orsi”), Roma (Chiesa di Santa Lucia al Gonfalone).

   È stata tra i relatori del convegno dedicato a Mariannina Coffa con un intervento sul trattamento romanzesco della poetessa (Noto, Palazzo Impellizzeri, Archivio di Stato, 12 aprile 2011).

   Un dibattito sul suo romanzo e le donne del Risorgimento è uscito su “Letteratitudine” e su “Flannery”; il libro è stato recensito, tra gli altri, da Luigi La Rosa su “Centonove”, dalla scrittrice e giornalista Lucia Corsale (“La Sicilia”), da Maria Rita Pennisi (“La Sicilia”), dallo scrittore e giornalista Remo Bassini (“La Nuova Sesia”), da Loredana Faraci (“La Repubblica”, edizione di Palermo), da Luisella Pacco (“Konrad”).

   Il romanzo è entrato nella top five relativa alla narrativa più venduta in Sicilia (“La Repubblica”, edizione di Palermo, 15 maggio 2011) ed è stato segnalato dal libraio Stefano Palumbo come libro rappresentativo della scrittura siciliana sempre su “La Repubblica” – Palermo.

   È stata invitata al Letterando InFest di Sciacca, durante il quale ha presentato il romanzo insieme ad Elena Doni del gruppo “Controparola”, collettivo di giornaliste e scrittrici fondato da Dacia Maraini.

   A Roma, in occasione dello stage organizzato da Luigi La Rosa sul racconto lungo e che ha visto come relatori Francesco Costa, Lia Levi, Giulia Giordano, Lia Sellitto, Piera Mattei e Adelia Battista, il 22 luglio 2011 è stato presentato il suo romanzo presso la Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone.

In occasione de “Il Maggio dei Libri 2012”, campagna nazionale per la promozione della lettura patrocinata dall’Unesco e dalla Presidenza della Repubblica, ha vinto il concorso letterario per incipit di romanzi editi “InciZine – Regalami un incipit”, organizzato da Scripta volant e dall’Associazione culturale “Aliantide”. Una volanzine con l’incipit di “Ferita all’ala un’allodola” è stata distribuita gratuitamente in tutta Italia durante le manifestazioni collegate all’iniziativa.

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Il 13 ottobre 2012 è stata premiata come vincitrice ex aequo della sezione “Frammenti letterari” nell’ambito del premio “Portopalo – Più a Sud di Tunisi” per il suo romanzo “Ferita all’ala un’allodola”.

In occasione del convegno nazionale del 21 – 22 dicembre 2012 dedicato al bicentenario di Matteo Raeli ospitato al Palazzo Trigona di Noto un brano di “Ferita all’ala un’allodola” è stato inserito in un pannello e nel catalogo della mostra realizzata da docenti e allievi del Liceo “Matteo Raeli” di Noto.

  Nell’aprile 2013 l’incipit di “Ferita all’ala un’allodola” è stato pubblicato, insieme alla sinossi e alla biografia dell’autrice, sul primo numero della rivista on line a cartacea POST SCRIPTA, a cura dell’associazione Aliantide.

   Il romanzo è stato presentato durante la mostra-mercato “Io valgo” organizzata dalla FIDAPA di Siracusa presso i locali della Provincia regionale dal 21 al 23 maggio 2013 ed è stato rieditato nel giugno 2013 dalla casa editrice L’Erudita.

   Il 9 giugno del 2013 l’autrice ha presentato il proprio lavoro editoriale presso il complesso di San Domenico a Palermo in occasione di “Una marina di libri”, manifestazione organizzata da Navarra Editore.  Ha preso parte inoltre all’estemporanea di scrittura presso la Cappella di Santa Barbara nell’ambito della stessa kermesse.

   Il 29 giugno 2013 ha preso parte alla manifestazione “I Festa del Libro di Siracusa”, organizzata dalla Biblioteca comunale di Siracusa e da Tempo solidale: è stata protagonista di un incontro con i lettori ed è stata una delle autrici coinvolte nell’incontro-dibattito degli scrittori siracusani con la cittadinanza.

Nel gennaio 2014 è risultata finalista, insieme – tra gli altri – a Beatrice Monroy e agli scrittori di Leima edizioni, del Kaos festival di Montallegro (AG) con il suo romanzo.

   L’8 febbraio 2014 presso la Casa del Libro Rosario Mascali di Siracusa si è tenuta una conversazione tra l’autrice e la scrittrice Annamaria Piccione a proposito della riedizione di “Ferita all’ala un’allodola”.

   Il 14 febbraio 2014, presso la Sala Gagliardi di Noto, è stata tra le relatrici di “Semaforo rosa”, convegno dedicato a “Mariannina e le altre” insieme a Marinella Fiume, avvocate, psicologhe e scrittrici sul tema della violenza contro le donne in nome di Mariannina Coffa. L’evento è stato promosso dal Comune di Noto con il coordinamento artistico dell’associazione “Lighea”.

L’8 marzo, per Historica Edizioni, è uscita l’intervista realizzata con la scrittrice e giornalista Rai Laura Costantini, pubblicata insieme agli interventi di altre autrici nell’e-book “Scrivere? Non è un mestiere per donne”, opera disponibile anche in versione cartacea.

Il 13 maggio ha svolto una conferenza sul suo romanzo per la Fildis Teocrito di Siracusa presso l’I.T.C. “Alessandro Rizza” di Siracusa con il violinista Danilo Pistone.

Il 14 settembre 2014 nell’ambito del Premio letterario nazionale “Alessio Di Giovanni” il suo romanzo ha ricevuto una segnalazione di merito vincendo il premio della Presidenza.

Il 7 novembre 2014 ha preso parte al convegno “Sguardi plurali” dedicato a Mariannina Coffa nell’ambito della manifestazione “Noto per Mariannina”, conversando con Marinella Fiume e Biagio Iacono sull’epistolario curato dagli stessi ed è stata intervistata da Vincenzo Rosana per “Tutto su Noto”.

Il 28 febbraio, presso il Palazzo della Cultura di Modica, è stata ospite del XII appuntamento del Caffè letterario “Salvatore Quasimodo” presieduto da Domenico Pisana, che ha introdotto l’autrice e il romanzo “Ferita all’ala un’allodola” insieme a Lucia Corsale, con letture a cura di Franca Cavallo e Antonella Monica, musiche a cura del pianista Stefano Cintoli.

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   Il 7 novembre 2015, in qualità di giurata della terza edizione del concorso letterario “Inchiostro e anima” dedicato alla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa Caruso e organizzato da “La carovana degli artisti”, ha presenziato presso la sala Gagliardi di Noto (SR) alla cerimonia di premiazione; un suo racconto e un suo scritto di ringraziamenti hanno aperto il volume antologico pubblicato in occasione della manifestazione.

Il 4 maggio 2016, presso la Sala Gagliardi di Noto (SR) ha presenziato in qualità di relatrice e di autrice di uno dei saggi presenti nel volume (“Intorno a Voglio il mio cielo – La scoperta di un inedito sulla Coffa”) alla presentazione di “Sguardi plurali” (a cura di Marinella Fiume, Armando Siciliano Editore), atti dell’omonimo convegno di studi sulla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa.

Il 1 ottobre, in qualità di giurata del concorso letterario internazionale “Inchiostro e anima”, quarta edizione, intitolato alla memoria della poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, ha presenziato alla cerimonia di premiazione presso il Salone delle feste di Palazzo Nicolaci a Noto (SR). Un suo inedito sulla poetessa ha aperto l’antologia con gli elaborati premiati.

Il 17 gennaio 2017 è stata invitata presso la Feltrinelli Musica e Libri di Catania per la presentazione del volume “Letteratitudine 3”, uscito per i tipi di LiberAria in occasione dei dieci anni del litblog di Massimo Maugeri; all’interno del volume è presente una sua lettera a Mariannina Coffa; il volume è stato presentato ad Adrano (SR) e Siracusa, prime tappe di un lungo tour di presentazioni.

   Il 25 marzo, ospite del Rotaract di Noto sezione Terra di Eloro, ha tenuto una conferenza intitolata “Mariannina Coffa – Una donna, tante donne (La Poetessa dell’Ottocento parla alle donne di oggi)” presso la Biblioteca comunale “Principe di Villadorata” a Noto (SR), relatrice Federica Piluccio, con le musiche eseguite dal maestro Gabriele Bosco.

   Il 25 novembre 2017, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, presso il Teatro Vecchio Mercato di Gassino Torinese (TO), per la regia di Tommaso Massimo Rotella, Teresa Caporale ha interpretato la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa nello spettacolo “Il mio nome è Psiche”, ispirato al romanzo “Ferita all’ala un’allodola”, evento prodotto dall’associazione culturale “Magdeleine G” nell’ambito della stagione “Un’Italia in provincia”, patrocinato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, circuito regionale multidisciplinare, e dal Comune di Gassino Torinese. 

Sul numero 27 (agosto 2018) dell’aperiodico tematico di letteratura online “Euterpe”, avente come tema “Il coraggio delle donne: profili ed esperienze femminili nella storia, letteratura ed arte”, è uscita la recensione di Domenico Pisana intitolata “La “poetessa maledetta” Mariannina Coffa nel romanzo Ferita all’ala un’allodola di Maria Lucia Riccioli”.

Il 9 marzo, presso l’Aula consiliare del Comune di Ragusa, è stata tra i relatori dell’incontro “Donne di/ per Ragusa”, patrocinato dal Comune di Ragusa e da Youpolis Sicilia: moderato da Stefano Vaccaro, l’evento ha messo in risalto le figure di Maria Paternò Arezzo, Mariannina Coffa e Maria Occhipinti.

 

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https://marialuciariccioli.wordpress.com/2012/04/18/il-booktrailer-del-mio-romanzo/

 

https://marialuciariccioli.wordpress.com/2013/04/24/ferita-allala-unallodola-su-nbtv/

LA CIVETTA DI MINERVA del 9 marzo 2019

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In “La duchessa di Leyra” sfilano dinanzi al lettore navi e briganti, soldati e Savoia, Borboni e dame, con scene ricche di dialoghi

 

La Civetta di Minerva, 23 febbraio 2019

De “La duchessa di Leyra” (che come titolo alternativo aveva quello di “La duchessa delle Gargantas”),romanzo incompleto di Giovanni Verga, ci rimangono il primo capitolo e un brevissimo frammento del secondo pubblicati entrambi nel 1922 a cura di Federico De Roberto, che insieme a Capuana appartenne come Verga alla corrente del Verismo.

Terzo romanzo del cosiddetto “ciclo dei vinti” (“I Malavoglia”, “Mastro-don Gesualdo”, “La duchessa di Leyra”, “L’onorevole Scipioni” e “L’uomo di lusso”), incompiuto come gli ultimi due per varie ragioni (era ormai l’epoca dei Fogazzaro e dei d’Annunzio, il verismo come metodo probabilmente non avrebbe funzionato con storie ambientate negli ambienti nobiliari e alto-borghesi, beghe familiari e questioni editoriali lo avevano amareggiato, quindi Verga si chiuse in un più che ventennale silenzio prima di spegnersi nella casa di via Sant’Anna a Catania), ha come protagonista Isabella Motta-Trao, figlia di Gesualdo Motta e di Bianca Trao, che aveva sposato il duca di Leyra dopo una contrastata relazione col cugino Corrado La Gurna (indimenticabili i passi del “Mastro” che vedono nascere l’idillio tra i giovani, condito da musica e poesia come in tante altre storie d’amore ottocentesche).

Con un certo coraggio, Roberto Disma si è proposto di completare il ciclo dei vinti, gli sconfitti dall’onda delle “magnifiche sorti e progressive” che annegano i pescatori di Trezza come i politici senza scrupoli e immense ambizioni: il giovane attore e autore siracusano, che ha fondato e dirige “Teatro alla lettera”, prima compagnia teatrale universitaria professionista della Sicilia e del Sud Italia, con il romanzo “La duchessa di Leyra” ha vinto l’undicesima edizione del premio “Angelo Musco” (sezione narrativa inedita, con menzione speciale dalla sezione narrativa giovani); riprendendo i fatti di Bronte e l’eccidio di Fantina, ripigliando le fila degli intrecci amorosi e politici che hanno costituito la microstoria e macrostoria del nostro Risorgimento, Disma – che ha pubblicato il romanzo per i tipi di A&B editrice – fa muovere i personaggi verghiani fra le taverne catanesi e il porto di Palermo, fra i salotti che sventagliano ipocrisie e pettegolezzi e la dimora del barone Pancali… sfilano davanti agli occhi del lettore navi e briganti, soldati e Savoia, Borboni e dame, descritti in una lingua che in qualche passo conserva la patina di quella verghiana, ricca di dialoghi, con scene dal taglio veloce.

Oggi più che mai, tra smanie neoborboniche e rigurgiti di nazionalismo – sovranismo è solo lo pseudonimo moderno di un atteggiamento secolare – è utile rileggere la Storia e le storie della nascita della nostra nazione e può esserlo anche ripensare alla penna di Verga attraverso il computer di un autore contemporaneo.

Intervista a Giada Trebeschi e Mariano Sabatini (Agenzia letteraria Maieutica): “Gli agenti fin dalle prime pagine devono accorgersi di avere fra le mani un buon prodotto”

 

La Civetta di Minerva, 23 febbraio 2019

Il “mercato” editoriale – eh sì, perché purtroppo il libro, oltre ad essere oggetto e strumento per fare arte e cultura,medium per eccellenza, è anche una merce – prevede, oltre all’autore e all’editore, al libraio o al bibliotecario, molte figure intermedie come l’editor e l’agente editoriale. Diverse agenzie sorgono proprio per offrire agli scrittori esordienti servizi come l’editing del loro testo o l’intermediazione per piazzare il libro presso una casa editrice. Ne parliamo con Mariano Sabatini (giornalista e scrittore, quindi esperto di comunicazione) e Giada Trebeschi (scrittrice, saggista e interprete, che cura le traduzioni letterarie), che insieme a Divier Nelli (scrittore, consulente editoriale, insegnante di narrazione, dal 2015 editor esterno per la Tea, che si occupa dell’editing) hanno fondato l’agenzia letteraria Maieutica.

Poniamo qualche domanda a Giada Trebeschi.

Quali tipi di autori vi contattano?

Sono molti gli autori che richiedono i nostri servizi, autori noti ed esordienti, autori di genere e non, saggisti e romanzieri. Ci richiedono una consulenza maieutica che li aiuti a ottenere il meglio dal loro scritto ma non solo. Fornendo anche un ufficio stampa dedicato, in molti, dopo aver lavorato sul testo e trovato un editore, restano con noi per affiancarli nella promozione, importantissima soprattutto nei primi mesi dall’uscita del libro.

I generi che praticano rispecchiano il main stream o vi trovate di fronte a diversi tipi di testo?

Ci arrivano testi di vari generi, non necessariamente incasellabili nelle tipologie di main stream. Riceviamo romanzi e anche saggistica, al momento non ci occupiamo di poesia.

Riuscite a intravedere una linea di sviluppo della narrativa italiana o quantomeno una direzione?

Se ci fosse una reale direzione, forse la vedremmo tutti. Il mercato è asfittico, l’impressione generale è che si navighi a vista. Ci sono dei generi che sono stati spremuti così tanto da essere ormai giunti alla fine. Bisognerebbe sperimentare ma non tutti ne hanno il coraggio.

Come lavorate sul testo?

Dopo una prima valutazione cominciamo a lavorare con l’autore discutendo dei punti di forza e dei punti deboli del testo per poi operare, sempre a stretto contatto con l’autore, un editing meticoloso che porti il testo alla migliore forma possibile. È molto importante che il testo sia lavorato con puntigliosità per prepararlo alla presentazione ad agenti o editori i quali, fin dalle prime pagine, devono accorgersi di avere fra le mani un testo valido.

L’editing che operate è massivo o più di livello “piuma”?

Naturalmente questo dipende dal testo. Abbiamo diviso principalmente le nostre tipologie di editing in tre: “piuma”, “medio”, “massimo”, prendendo evidentemente spunto dalle categorie della boxe perché, proprio come fanno gli allenatori dei pugili, dobbiamo costruire su misura per gli autori l’allenamento migliore per loro e per i loro scritti.

Quali sono le aspettative degli esordienti?

Difficile rispondere a questa domanda perché i fattori sono molteplici. Certo se si parte già con un testo forte e ben fatto le possibilità di trovare un agente e un editore sono più alte e dunque vale sempre la pena lavorare sui propri scritti coadiuvati da un professionista della scrittura. Poi molto dipende dalla promozione, dalla critica, dai lettori, da come si presenta l’autore che oggi non è più solo quello che si nasconde dietro ai suoi libri ma che, sempre più spesso, diventa un personaggio pubblico. Per questo, per esempio, è importante avere ufficio stampa e pr dedicato.

Lasciamo la parola a Mariano Sabatini, autore de “L’inganno dell’ippocastano” (Adriano Salani Editore, 2016, vincitore del Premio Flaiano e del Premio Mariano Romiti opera prima 2017, presto tradotto in Francia per Actes Sud) e di “Primo venne Caino” (Adriano Salani Editore, 2018, vincitore del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como 2018 e del Premio Logos Cultura Milano International 2018) che tra l’altro si occupa di cultura, costume, spettacoli e società in radio e in televisione (ricordiamo ai lettori che è stato autore di programmi televisivi come quelli dell’indimenticabile anche se non troppo ricordato Luciano Rispoli):

“Da qualche mese come Agenzia ci occupiamo in via quasi privilegiata del lancio massivo di quello che finora è stato un grande produttore della cosiddetta ludattica, ovvero giochi intelligenti, testi interattivi e libri per bambini che sono vere opere d’arte, e penso in particolare alla collana “I leoni d’oro” che ripropone i classici meno noti della letteratura mondiale per ragazzi, sontuosamente illustrati. L’editore in questione è Lisciani di Teramo, che nei prossimi mesi lancerà a livello nazionale nuove collane di genere crime e young adult, non soltanto per minori, anche se la vocazione rimane quella. Per Lisciani cureremo traduzioni letterarie, editing e comunicazione, oltre alla lettura e all’individuazione di autori adatti alla pubblicazione. In particolare, per la mia venticinquennale esperienza giornalistica, io mi applicherò ai rapporti con la stampa: radio, tv, giornali, blog, eccetera. Perché, con l’affollamento di titoli in uscita ogni mese, la vera sfida per autori ed editori è davvero sulla visibilità, che garantisce una maggiore permanenza sugli scaffali più ambiti delle librerie. Per Lisciani, come per gli autori che si rivolgono a noi, cercheremo di vincere la sfida”.

 

Il primo incontro con la nostra Maria Lucia Riccioli sull’epistolario della scrittrice. Nei successivi si spazierà dalla musica alla danza, dall’educazione all’etichetta, viaggi…

 

La Civetta di Minerva, 9 febbraio 2019

La fama di Jane Austen, scrittrice inglese vissuta tra il 1775 e il 1817, sembra essere imperitura: non si contano ormai gli adattamenti teatrali e cinematografici dei suoi romanzi o i biopic sulla sua vita; graphic novelfan fiction, fumetti e riviste legate al mondo Regency (l’epoca della Reggenza in cui visse e operò l’autrice), siti Internet, festival come quello di Bath, pagine Facebook e account Twitter e Instagram pullulano di richiami al modo di vestire, di parlare, di mangiare danzare corteggiare evocato da “Orgoglio e pregiudizio”, “Ragione e sentimento”, “Emma”, “Mansfield Park”, “L’abbazia di Northanger” e “Persuasione”, oltre che dagli scritti minori e giovanili della Austen e dell’epistolario.

Già, le lettere. Proprio dalle lettere di Jane Austen parte la nuova avventura della Libreria Fenice: dare il via al primo Club di Jane Austen a Catania (ricordiamo, tra l’altro, che Karen Joy Fowlet ha scritto un fortunato romanzo trasposto sul grande schermo intitolato proprio “The Jane Austen Book Club”). Il 12 febbraio, infatti, alle ore 18, la Libreria di Alfredo Polizzano (che nella sua libreria dall’aria vintage e steampunk organizza e ospita presentazioni letterarie, incontri di poesia, trasmissioni radiofoniche, letture in lingua inglese guidate da Antonio Famà, appuntamenti dedicati alla lettura dei classici accompagnati da biscotti e tè come nei salotti d’antan) ospiterà il primo incontro dedicato ad approfondire non solo le opere della grande scrittrice inglese ma anche il suo mondo. Gli appuntamenti dedicati alla Austen saranno caratterizzati, di volta in volta, da un tema: dalla musica alla danza, dall’educazione all’etichetta, dalla storia alla politica, dalla società ai viaggi.

Ospite e guida sul tema dell’epistolario sarà la scrittrice e docente, nonché appassionata di Jane Austen, Maria Lucia Riccioli, che sull’autrice inglese ha scritto alcuni racconti e recensioni e che insieme alla pianista Donatella Motta ha ideato e portato in scena un recital sulla Austen rappresentato presso la Biblioteca comunale di Canicattini Bagni (SR) e presso il Cineteatro Italia di Sortino (SR), grazie all’interessamento appassionato delle bibliotecarie Paola Cappè (tra l’altro presidente dell’ABI Sicilia, l’associazione che riunisce i bibliotecari italiani) e Maria Sequenzia e all’impegno del I Istituto comprensivo di Sortino, il “G.M. Columba”).

L’incontro del 12 febbraio avrà quindi per tema le lettere. Partendo dalla corrispondenza della Austen scopriremo come funzionava la corrispondenza nella sua epoca, e quanto fosse differente dalla nostra idea di “lettera”. Indagheremo come tra pagine dedicate a balli e mise, cugini, fratelli, nipoti, corteggiatori, piatti da cucinare e fastidi domestici, la Austen riveli sempre la propria vena ironica e la propria penna di disegnatrice di caratteri e come riesca a manifestare la propria idea di scrittura.

Preparate carta penna e calamaio: si parte!

Ne scrivono giornali nazionali e quotati critici. C’è in questo figlio di Ortigia, pittore autodidatta e uomo semplice, un frammento dell’anima di questa città

 

La Civetta di Minerva, 9 febbraio 2019

Riconoscibilissimo ormai il suo stile: barche e cavallini rossi e quelle pennellate dai colori vivaci e netti richiamano ormai il nome di Salvatore Accolla. Tra l’altro, da qualche mese anche le barriere new jersey che fanno parte integrante dell’arredo urbano di Ortigia sono diventate delle vere e proprie opere d’arte grazie ai pennelli dell’artista.

Classe 1946, il Ligabue di Siracusa (al pittore ormai definito espressionista, superata l’iniziale etichetta di naïf, lo accomunano le sofferenze e le fragilità psichiche oltre che l’arte) che ama Gauguin e Van Gogh, proviene da una famiglia di pescatori e sono proprio le atmosfere del mare di Ortigia, filtrate dalla sua sensibilità, le protagoniste delle sue opere.

L’interesse di un giornalista de Il Fatto Quotidiano, di Exibart, della critica veronese Daniela Rosi, curatrice internazionale di Arte Irregolare che lo seleziona per la sua prima grande mostra torinese a Palazzo Barolo, “Fuori Serie” e l’impegno del gallerista Benedetto Speranza (invitiamo i nostri lettori a visitare Artigia, l’atelier di via Resalibera, oltre che il sito http://www.artigia.eu), che lo fa conoscere e lo sostiene, hanno fatto sì che Accolla abbia superato l’ambito locale (i nostri Concetto Gilè e il compianto Corrado Brancato, oltre che Salvo Sequenzia e Antonio Randazzo, tra gli altri, gli hanno dato spazio e attenzione critica) e soprattutto abbia travalicato lo stigma socio-culturale che colpì anche “Al Matt” Ligabue: è stato realizzato un docufilm sulla sua vita e la sua pittura intitolato “ACCOLLA (e il cavallino rosso a Siracusa)”. Regista ne è Paolo Boriani (al suo settimo film, dopo “Faccia Gialla”, il primo film con e su Roberto Saviano e l’ultimo videoclip di Vinicio Capossela, “La bestia nel grano”), che lo ha anche prodotto insieme a K-ROCK Film Studio. Il 30 novembre il film è stato presentato ai “Frigoriferi Milanesi” con Marina Mander e Fabio Santopietro a condurre un dibattito dopo la proiezione, mentre il 6 febbraio scorso il film è stato presentato in anteprima presso il Cineteatro Aurora di Belvedere; i primi 44 acquirenti hanno ricevuto in omaggio una locandina del docufilm con un’opera del maestro Accolla sul retro che rappresenta due colombe.

I vicoli di Ortigia, i volti geometrici cristallizzati in un grido, i tratti metafisici, la firma che fa tutt’uno con l’opera fanno dei dipinti di Accolla un qualcosa in più rispetto alle opere comprate a pochi euro per arredare uno studio o le pareti di un corridoio o per fare da souvenir dopo una visita distratta alle bellezze di Siracusa: se è vero che lo Spirito soffia dove vuole, in questo figlio di Ortigia, pittore autodidatta e uomo semplice è possibile trovare un frammento dell’anima di Siracusa.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=3588:la-libreria-fenice-di-catania-da-il-via-al-club-jane-austen&catid=17&Itemid=143

 

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=3538:u-nannu-randazzo-narra-i-suoi-cunti-alle-nuove-generazioni&catid=17&Itemid=143

In “Cumeddia siracusana” in siciliano parlato, anzi parlatissimol’autore – già carabiniere, artista poliedrico, benefattore, cultore delle antiche memorie, ripercorre storie e luoghi

 

La Civetta di Minerva, 26 gennaio 2019

Il siracusano che si trovasse a passare per la via Agostino Scilla, all’altezza del civico 29 troverebbe un’associazione culturale del tutto sui generis, ovvero il Cenacolo della siracusanità, un luogo del tutto scevro di intellettualismi, dove non sono necessarie tessere o bandiere di qualsivoglia colore ma il desiderio di incontrarsi e parlare di tutto e di niente. Anima ne è Antonio Randazzo, “una vita per fare, vivere volendo e dire facendo”, secondo le sue stesse parole: figlio di Ortigia, “ ‘u scogghiu” di Siracusa, carabiniere in pensione (tra l’altro ha ricevuto varie benemerenze come quella di “Angelo del fango” in occasione del servizio prestato durante l’alluvione di Firenze del 1966), artista del legno (notevoli le sue sculture, che sarebbe disposto a donare al Comune di Siracusa qualora trovassero degna collocazione; ricordiamo i suoi lavori per la Parrocchia di Bosco Minniti di Siracusa, tanto per citarne alcuni), gestisce un sito documentatissimo, imprescindibile per chi desideri immergersi nelle memorie siracusane, nella storia e archeologia del nostro territorio, nelle nostre radici etniche e antropologiche: www.antoniorandazzo.it è una miniera di testi immagini curiosità.

Insieme ad Ermanno Adorno si è fatto promotore di una lodevole iniziativa per il recupero della lapide commemorativa del sisma del 1693 e datata 1696, sita in via Cavour; le sue opere editoriali non hanno mai fine di lucro ma il ricavato della loro vendita viene sempre destinato a fini benefici, come nel caso di “Cumeddia siracusana – I cunti ro nannu”, presentato nell’ottobre scorso presso l’Urban center (ci ripromettiamo di dedicare un pezzo anche alla meritoria traduzione del saggio di Hans-Peter Drögemuller “Siracusa – Storia e topografia di una città greca”).

Tornando a “Cumeddia siracusana”, scritto in un siciliano parlato, parlatissimo, riprodotto il più possibile foneticamente, Randazzo si lascia andare alle memorie personali e familiari, alla nostalgia per una Siracusa d’antan, più povera materialmente ma forse più ricca umanamente e culturalmente in senso lato: alla perdita del senso del tempo e delle sue stratificazioni, tipica delle generazioni “liquide”, diremmo con Bauman, che non sanno collocare diacronicamente la propria presenza, il proprio stare, ri-manere in un luogo così denso di cultura e Storia oltre che di storie (quelle dei singoli individui, delle corporazioni, delle classi sociali…) come Siracusa, Randazzo oppone il suo personale esercizio di memoria.

Così sfilano davanti ai nostri occhi le ferite della Siracusa bombardata durante l’ultima guerra, Ortigia e i suoi rioni, la via Gargallo con i suoi cuttigghi e le sue putìe, il salotto buono della città, il porto, le trattorie e i caffè – con le loro connotazioni sociali, il dialetto a contrappuntare la lingua, i colori i profumi i sapori, la musica e i balli, le feste di quartiere, la fede popolare vissuta tra processioni, messe e culto delle cone

I fatti di cronaca e le partite del Siracusa si mescolano ai coriandoli del “festivallu”, alle tragedie dell’INDA, alle corse del circuito, agli stabilimenti balneari, al miracolo del 1953 e a quello economico che sconvolse il sistema produttivo e urbanistico oltre che l’intero tessuto culturale e sociale della città, alle notazioni sapide su moralità e valori.

Non mancano i riferimenti all’antico passato di Siracusa, costantemente raffrontato al presente che ha spesso tradito la grandezza delle memorie.

“’U nannu” Randazzo narra i suoi “cunti” alle nuove generazioni, immemori e smemorate, rievocando, rammentando, ricucendo gli strappi nella tela del tempo: “Purtroppu a Sarausa, ma nun sulu, ni manca ‘a memoria, o na ma scuddatu ‘u passatu”.

Il volume si chiude con un utile glossario siracusano: giorno 17 gennaio è stata celebrata la Giornata nazionale del dialetto e ci sembra doveroso divulgare storie e opere che valorizzino le nostre radici anche linguistiche.

C’è troppo freddo, niente wi-fi, ascensore guasto, orari di apertura inadeguati per studenti. L’Urban Center (ex sala Randone) di via Nino Bixio potrebbe esserne il prolungamento

 

La Civetta di Minerva, 12 gennaio 2019

“Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che, da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”. Così scriveva Marguerite Yourcenar in “Memorie di Adriano”.

L’inverno però, oltre ad essere una stagione dello spirito, lo è innanzitutto in senso meteorologico e la nostra Biblioteca comunale di via dei Santi Coronati – che, ricordiamo ai nostri lettori, venne costituita nel 1867 con il materiale librario delle congregazioni religiose soppresse, arricchito poi con le raccolte dell’ex Gabinetto di storia letteraria e del Consiglio agrario, oltre che con donazioni (Fondo Gubernale e Carpinteri-Rio), lasciti e acquisti; custodisce una notevole raccolta di manoscritti sul Risorgimento come le lettere del Pancali, di Emanuele Giaracà e di Luigi Greco Cassia, i Privilegi e diplomi di Siracusa e “Le consuetudini di Siracusa” di G. Perno (1429), incunaboli, cinquecentine e volumi in pergamena del 1600 e del 1700 – patisce anche il freddo della stagione: personale ed utenti non possono contare sul riscaldamento.

Altri non meno gravi motivi di disagio sono l’ascensore guasto da mesi – pensiamo alle difficoltà per i visitatori anziani o diversamente abili, che dovrebbero essere portati su a braccia – e la mancanza del collegamento wi-fi, che risulta oggi necessario sia per le ricerche in rete che per attirare la fascia dei lettori più giovani (suggeriamo anche che sarebbe auspicabile modificare l’orario di apertura della biblioteca per permetterne la fruizione agli studenti, cui non possono bastare le poche ore delle due aperture pomeridiane settimanali).

Speriamo nella sensibilità della nostra amministrazione per favorire le attività della biblioteca, che comunque offre oltre al servizio del prestito librario quello del prestito digitale (Mlol), di cui ci siamo occupati in un precedente articolo (http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=2993:nelle-biblioteche-siracusane-avviato-il-prestito-digitale&catid=17:cultura&Itemid=143), letture animate, presentazioni letterarie e laboratori di varie tipologie tenuti da volontari che credono nel valore della conoscenza e del fare insieme.

L’Urban center (ex sala Randone) di via Nino Bixio (che ha recentemente ospitato, tra l’altro, l’incontro con Catena Fiorello e il Festival dell’educazione, sulle orme di Pino Pennisi) potrà essere sempre di più il prolungamento della biblioteca comunale fuori dall’isola di Ortigia; pensando al nucleo originario della biblioteca; ricordiamo che a dicembre è stata inaugurata la storica sede della Biblioteca Comunale di Siracusa in via San Pietro in Ortigia dopo un accurato lavoro di ristrutturazione per ospitare il Fondo antico, recentemente restaurato: si auspica che il fondo sia presto fruibile nuovamente da parte di studiosi, visitatori e studenti.

 

 

 

 

Conversazioni in Sicilia…

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If you are in Sicily this Sunday, please come out to have a glass of Prosecco and hear me read from my collection Birds of Sicily! I’d love to see you there! 

Se siete in Sicilia questa domenica, vi prego di uscire a prendere un bicchiere di prosecco e sentire me leggere dalla mia collezione uccelli di Sicilia! Mi piacerebbe vederti lì! 

Writing myself back in.

Poet, Professor, Italian-American,TEA!

Ieri si è tenuto il reading del libro di Michelle Messina Reale… (per un mero errore nella locandina si legge 10 aprile e non marzo).
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Ho conosciuto Michelle Messina Reale in occasione di un evento poetico che mi ha vista coinvolta… ecco qui il post dove ne parlavo qualche anno fa…
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Dopo la presentazione ufficiale a Catania – La Feltrinelli, 24 settembre scorso – di QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU, il mio libro di cunti in dialetto siciliano appena uscito per i tipi di Algra editore, dopo i reading di Solarino e Floridia nell’ambito del tour della mostra “E’… vento d’arte”, ho avuto la splendida occasione per leggere in pubblico le mie storie in versi sul Vangelo popolare siciliano.
Ringrazio Patti Trimble, poetessa e performer americana, per avermi coinvolta nel progetto.
Ringrazio Barbara del MOON per la splendida ospitalità e i meravigliosi musicisti Chris Iemulo (chitarra e voce) e Mounir Ben Younes (oud), tutti i presenti per l’attenzione e l’ascolto.
Che emozione ascoltare le parole di Ramzi Harrabi sulla democrazia in Tunisia o avere come sfondo delle opere d’arte, delle t-shirt per la pace che diventano simboli di salvezza, una Tau, una croce.
In contemporanea mondiale all’evento “100 THOUSAND POETS FOR CHANGE”, MOON organizza una serata world-wide per la pace e l’unità con musica lirica, poesia e canti in lingue diverse (italiano, siciliano, inglese e arabo).
PATTI TRIMBLE
Poems and Spoken Word, from her new CD “In the Middle of the Night of the Road of My Life I Found Myself in a Tangled Wood”. From San Francisco – CaliforniaRAMZI HARRABI
Poesie per la pace: canzoni e poesie arabe dal nuovo CD “Hello Heaven! Poesie Medievali Siciliane-Arabe” (include una nuova traduzione di Ibn Hamdis “Lamento per la Sicilia”.MARIA LUCIA RICCIOLI
Poesie per la pace dal libro “Quannu ‘U Signuri Passava p’ ‘o Munnu”Chris Iemulo (chitarra e voce) – Mounir Ben Younes (oud)

Per chi volesse saperne di più:

Sul mio libro:
Ecco il link al blog di Luisella Pacco e alla sua recensione-intervista.
Potrete anche leggere la recensione a FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA.
E poi… ecco il booktrailer per chi non l’avesse ancora visto…

http://www.algraeditore.it/index.php?option=com_virtuemart&view=productdetails&virtuemart_product_id=25&virtuemart_category_id=1&Itemid=151 (pagina sito dove poter visionare il libro e acquistarlo on line)

 

http://www.algraeditore.it/index.php?option=com_content&view=article&id=14&Itemid=137 (pagina autore)

DONNE DI / PER RAGUSA

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Cambiano le epoche, restano le personalità.

Lucia Fava sulle pagine de “La Sicilia” scrive di Mariannina Coffa, Maria Paternò Arezzo e Maria Occhipinti, le tre protagoniste di “Donne di/per Ragusa”. La conferenza avrà luogo domani alle ore 18:00 presso l’Aula consiliare del Comune di Ragusa.

Donne di ieri che parlano ai giorni nostri…

“Italia è un dolce nome che ci fa piangere e delirare, è un caro fantasma che ci bacia per un istante la fronte, e poi… lento lento si dilegua. E perché?… perché Italia dorme, e i desti son pochi: perché volendo far molto, e riunendo in un punto la somma delle cose, spesso si trascurano gl’interni paesi, e da qui nascono gli odi, i tumulti, le gare fraterne e dilaniatrici, che furon sempre la sentina d’Italia”.

Mariannina Coffa ai Deputati del Parlamento italiano

6 Giugno 1862

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Esiste una genealogia femminile che unisce le storie delle donne di ieri a quelle di oggi. Raccontare la loro vita significa indagare un po’ nelle nostre così da vedere quanta strada si è percorsa e verso dove ci si sta dirigendo.

“Donne di/per Ragusa” avrà luogo sabato 9 marzo alle ore 18:00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Ragusa.

Ad aprire la conferenza i saluti di Giovanna Licitra(Vicesindaco di Ragusa) e di Francesco Scollo (Presidente Youpolis Sicilia).

Seguiranno gli interventi di:

Prof. Gaetano G. Cosentini (storico e saggista)
“Maria Paternò Arezzo: una grande benefattrice di Ragusa”.

Prof.ssa Maria Lucia Riccioli (docente e scrittrice) “Il volo della Capinera. Mariannina Coffa tra Noto e Ragusa”.

Prof.ssa Margherita Bonomo (Università di Catania) “Sacrificio, sfida e resistenza. L’esempio di Maria Occhipinti”.

A dare voce alle illustri concittadine prese in esame saranno le letture di Francesca Morselli.

Ringrazio di cuore Stefano Vaccaro, giovane e valente studioso ragusano cui mi lega la comune attenzione verso la figura di Mariannina Coffa:

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http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=2099:nel-castello-di-donnafugata-un-inedito-di-mariannina-coffa&catid=17&Itemid=143

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=3076:vaccaro-gli-uomini-dell-800-reagirono-alla-lotta-delle-donne&catid=17:cultura&Itemid=143 (link a vari articoli in cui mi sono occupata degli studi di Stefano Vaccaro).

Qui trovate i link ad articoli usciti sul convegno del 9 marzo:

https://www.giornaleibleo.it/2019/03/01/tre-donne-della-ragusa-di-ieri-parlano-perfettamente-ai-giorni-nostri-un-incontro/?fbclid=IwAR30MktZkHOiSCD9ZgtELG_Z-Pu__8skkSmkL9cTOlzZUDtKlhZ7tunfBAw

Tre donne della Ragusa di ieri parlano perfettamente ai giorni nostri. Un incontro

Tre donne della Ragusa di ieri parlano perfettamente ai giorni nostri. Un incontro

Storia, memoria e percorsi esistenziali femminili al centro di “Donne di/per Ragusa”: l’evento culturale è promosso, a ridosso della Giornata Internazionale della Donna, dal Comune di Ragusa e dall’Associazione Youpolis Sicilia, sabato 9 marzo, alle ore 18 presso, l’Aula Consiliare.
Nel solco tracciato dalle orme di tre delle numerose donne protagoniste della storia iblea, si vogliono approfondire ed analizzare criticamente le loro biografie. Tre alti esempi di solidarietà, creatività e coraggio femminili – cruciali per la storia della Città – sintetizzati nel vissuto di Maria Paternò Arezzo, Mariannina Coffa e Maria Occhipinti. Partire dagli esempi del passato servirà a far riflettere sul dato attuale, interrogandoci sulla moderna “questione femminile” e sul valore che oggigiorno si da al corpo e al pensiero della Donna.
L’incontro si aprirà con i saluti ai partecipanti di Giovanna Licitra, Vice Sindaco di Ragusa e di Francesco Scollo, Presidente Youpolis Sicilia. In programma quindi gli interventi di Stefano Vaccaro che dialogherà con il Prof. Gaetano G. Cosentini, storico e saggista, parlando di “Maria Paternò Arezzo, grande benefattrice di Ragusa. A seguire la Prof.ssa Maria Lucia Riccioli, docente e scrittrice, per “Il volo della Capinera. Mariannina Coffa tra Noto e Ragusa” e la Prof.ssa Margherita Bonomo, docente presso l’Università di Catania, su “Sacrificio, sfida e resistenza – L’esempio di Maria Occhipinti”.

http://ragusalibera.it/il-comune-di-ragusa-e-youpolis-sicilia-celebrano-la-giornata-della-donna/?fbclid=IwAR1JEgat7LrMOAW_PZgJUOQ17IV529hyKzOQv0T7d2S4e4AVc4g-Jwwxsmc

https://www.quotidianodiragusa.it/2019/03/03/cultura/donne-ragusa-ieri/42900?fbclid=IwAR0jEsDhqf8KoOH6rNIrrE1AyKvKCe9Nk9JV02pZmkiOpjE_vRwAW5vt1Yw#.XH7MK5JbTD0.facebook

https://www.ragusaoggi.it/tre-donne-di-ieri-parlano-dei-giorni-nostri-levento-i-9-marzo/?fbclid=IwAR2aSRhZ-PwDzJDDpfMSR7U-L0EaPNHkAiHUaYvpqj5PHc3sEMumiAFvZJY#AdcDU1zjGc8Rilm4.01

Grazie al Quotidiano di Ragusa, a Ragusa libera, al Giornale ibleo, a Ragusa oggi e a tutti coloro che si stanno impegnando per diffondere l’evento.

Mariannina Coffa, poetessa e patriota netina, è stata la protagonista del mio romanzo storico FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA, pubblicato per i tipi di Perrone LAB e poi per quelli di l’Erudita editrice (ha tra l’altro vinto il Premio Portopalo – Più a Sud di Tunisi ed una menzione d’onore al Premio Alessio Di Giovanni, oltre ad essere stato recensito con favore dalla critica e aver riscosso un discreto successo di pubblico, anche nelle scuole).

Ha pubblicato, per i tipi di Perrone Lab, il suo primo romanzo, “Ferita all’ala un’allodola”, uscito nel gennaio 2011 e dedicato alla figura della poetessa e patriota risorgimentale Mariannina Coffa Caruso.

   Il romanzo è stato presentato a Siracusa presso il Palazzo della Cultura di Siracusa (Palazzo Impellizzeri) da Luigi La Rosa e Simona Lo Iacono il 27 febbraio 2011.

   Successivamente è partita la tournée di presentazioni che ha toccato Acireale (Istituto Brunelleschi, Fidapa), Catania (Istituto Lombardo Radice, Cafè de Flore), Palermo (Libreria Modusvivendi), Raffadali (Le Cuspidi), Siracusa (Liceo “M.F. Quintiliano”, Istituto comprensivo “Paolo Orsi”), Roma (Chiesa di Santa Lucia al Gonfalone).

   È stata tra i relatori del convegno dedicato a Mariannina Coffa con un intervento sul trattamento romanzesco della poetessa (Noto, Palazzo Impellizzeri, Archivio di Stato, 12 aprile 2011).

   Un dibattito sul suo romanzo e le donne del Risorgimento è uscito su “Letteratitudine” e su “Flannery”; il libro è stato recensito, tra gli altri, da Luigi La Rosa su “Centonove”, dalla scrittrice e giornalista Lucia Corsale (“La Sicilia”), da Maria Rita Pennisi (“La Sicilia”), dallo scrittore e giornalista Remo Bassini (“La Nuova Sesia”), da Loredana Faraci (“La Repubblica”, edizione di Palermo), da Luisella Pacco (“Konrad”).

   Il romanzo è entrato nella top five relativa alla narrativa più venduta in Sicilia (“La Repubblica”, edizione di Palermo, 15 maggio 2011) ed è stato segnalato dal libraio Stefano Palumbo come libro rappresentativo della scrittura siciliana sempre su “La Repubblica” – Palermo.

   È stata invitata al Letterando InFest di Sciacca, durante il quale ha presentato il romanzo insieme ad Elena Doni del gruppo “Controparola”, collettivo di giornaliste e scrittrici fondato da Dacia Maraini.

   A Roma, in occasione dello stage organizzato da Luigi La Rosa sul racconto lungo e che ha visto come relatori Francesco Costa, Lia Levi, Giulia Giordano, Lia Sellitto, Piera Mattei e Adelia Battista, il 22 luglio 2011 è stato presentato il suo romanzo presso la Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone.

In occasione de “Il Maggio dei Libri 2012”, campagna nazionale per la promozione della lettura patrocinata dall’Unesco e dalla Presidenza della Repubblica, ha vinto il concorso letterario per incipit di romanzi editi “InciZine – Regalami un incipit”, organizzato da Scripta volant e dall’Associazione culturale “Aliantide”. Una volanzine con l’incipit di “Ferita all’ala un’allodola” è stata distribuita gratuitamente in tutta Italia durante le manifestazioni collegate all’iniziativa.

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Il 13 ottobre 2012 è stata premiata come vincitrice ex aequo della sezione “Frammenti letterari” nell’ambito del premio “Portopalo – Più a Sud di Tunisi” per il suo romanzo “Ferita all’ala un’allodola”.

In occasione del convegno nazionale del 21 – 22 dicembre 2012 dedicato al bicentenario di Matteo Raeli ospitato al Palazzo Trigona di Noto un brano di “Ferita all’ala un’allodola” è stato inserito in un pannello e nel catalogo della mostra realizzata da docenti e allievi del Liceo “Matteo Raeli” di Noto.

  Nell’aprile 2013 l’incipit di “Ferita all’ala un’allodola” è stato pubblicato, insieme alla sinossi e alla biografia dell’autrice, sul primo numero della rivista on line a cartacea POST SCRIPTA, a cura dell’associazione Aliantide.

   Il romanzo è stato presentato durante la mostra-mercato “Io valgo” organizzata dalla FIDAPA di Siracusa presso i locali della Provincia regionale dal 21 al 23 maggio 2013 ed è stato rieditato nel giugno 2013 dalla casa editrice L’Erudita.

   Il 9 giugno del 2013 l’autrice ha presentato il proprio lavoro editoriale presso il complesso di San Domenico a Palermo in occasione di “Una marina di libri”, manifestazione organizzata da Navarra Editore.  Ha preso parte inoltre all’estemporanea di scrittura presso la Cappella di Santa Barbara nell’ambito della stessa kermesse.

   Il 29 giugno 2013 ha preso parte alla manifestazione “I Festa del Libro di Siracusa”, organizzata dalla Biblioteca comunale di Siracusa e da Tempo solidale: è stata protagonista di un incontro con i lettori ed è stata una delle autrici coinvolte nell’incontro-dibattito degli scrittori siracusani con la cittadinanza.

Nel gennaio 2014 è risultata finalista, insieme – tra gli altri – a Beatrice Monroy e agli scrittori di Leima edizioni, del Kaos festival di Montallegro (AG) con il suo romanzo.

   L’8 febbraio 2014 presso la Casa del Libro Rosario Mascali di Siracusa si è tenuta una conversazione tra l’autrice e la scrittrice Annamaria Piccione a proposito della riedizione di “Ferita all’ala un’allodola”.

   Il 14 febbraio 2014, presso la Sala Gagliardi di Noto, è stata tra le relatrici di “Semaforo rosa”, convegno dedicato a “Mariannina e le altre” insieme a Marinella Fiume, avvocate, psicologhe e scrittrici sul tema della violenza contro le donne in nome di Mariannina Coffa. L’evento è stato promosso dal Comune di Noto con il coordinamento artistico dell’associazione “Lighea”.

L’8 marzo, per Historica Edizioni, è uscita l’intervista realizzata con la scrittrice e giornalista Rai Laura Costantini, pubblicata insieme agli interventi di altre autrici nell’e-book “Scrivere? Non è un mestiere per donne”, opera disponibile anche in versione cartacea.

Il 13 maggio ha svolto una conferenza sul suo romanzo per la Fildis Teocrito di Siracusa presso l’I.T.C. “Alessandro Rizza” di Siracusa con il violinista Danilo Pistone.

Il 14 settembre 2014 nell’ambito del Premio letterario nazionale “Alessio Di Giovanni” il suo romanzo ha ricevuto una segnalazione di merito vincendo il premio della Presidenza.

Il 7 novembre 2014 ha preso parte al convegno “Sguardi plurali” dedicato a Mariannina Coffa nell’ambito della manifestazione “Noto per Mariannina”, conversando con Marinella Fiume e Biagio Iacono sull’epistolario curato dagli stessi ed è stata intervistata da Vincenzo Rosana per “Tutto su Noto”.

Il 28 febbraio, presso il Palazzo della Cultura di Modica, è stata ospite del XII appuntamento del Caffè letterario “Salvatore Quasimodo” presieduto da Domenico Pisana, che ha introdotto l’autrice e il romanzo “Ferita all’ala un’allodola” insieme a Lucia Corsale, con letture a cura di Franca Cavallo e Antonella Monica, musiche a cura del pianista Stefano Cintoli.

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   Il 7 novembre 2015, in qualità di giurata della terza edizione del concorso letterario “Inchiostro e anima” dedicato alla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa Caruso e organizzato da “La carovana degli artisti”, ha presenziato presso la sala Gagliardi di Noto (SR) alla cerimonia di premiazione; un suo racconto e un suo scritto di ringraziamenti hanno aperto il volume antologico pubblicato in occasione della manifestazione.

Il 4 maggio 2016, presso la Sala Gagliardi di Noto (SR) ha presenziato in qualità di relatrice e di autrice di uno dei saggi presenti nel volume (“Intorno a Voglio il mio cielo – La scoperta di un inedito sulla Coffa”) alla presentazione di “Sguardi plurali” (a cura di Marinella Fiume, Armando Siciliano Editore), atti dell’omonimo convegno di studi sulla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa.

Il 1 ottobre, in qualità di giurata del concorso letterario internazionale “Inchiostro e anima”, quarta edizione, intitolato alla memoria della poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, ha presenziato alla cerimonia di premiazione presso il Salone delle feste di Palazzo Nicolaci a Noto (SR). Un suo inedito sulla poetessa ha aperto l’antologia con gli elaborati premiati.

Il 17 gennaio 2017 è stata invitata presso la Feltrinelli Musica e Libri di Catania per la presentazione del volume “Letteratitudine 3”, uscito per i tipi di LiberAria in occasione dei dieci anni del litblog di Massimo Maugeri; all’interno del volume è presente una sua lettera a Mariannina Coffa; il volume è stato presentato ad Adrano (SR) e Siracusa, prime tappe di un lungo tour di presentazioni.

   Il 25 marzo, ospite del Rotaract di Noto sezione Terra di Eloro, ha tenuto una conferenza intitolata “Mariannina Coffa – Una donna, tante donne (La Poetessa dell’Ottocento parla alle donne di oggi)” presso la Biblioteca comunale “Principe di Villadorata” a Noto (SR), relatrice Federica Piluccio, con le musiche eseguite dal maestro Gabriele Bosco.

   Il 25 novembre 2017, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, presso il Teatro Vecchio Mercato di Gassino Torinese (TO), per la regia di Tommaso Massimo Rotella, Teresa Caporale ha interpretato la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa nello spettacolo “Il mio nome è Psiche”, ispirato al romanzo “Ferita all’ala un’allodola”, evento prodotto dall’associazione culturale “Magdeleine G” nell’ambito della stagione “Un’Italia in provincia”, patrocinato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, circuito regionale multidisciplinare, e dal Comune di Gassino Torinese. 

Sul numero 27 (agosto 2018) dell’aperiodico tematico di letteratura online “Euterpe”, avente come tema “Il coraggio delle donne: profili ed esperienze femminili nella storia, letteratura ed arte”, è uscita la recensione di Domenico Pisana intitolata “La “poetessa maledetta” Mariannina Coffa nel romanzo Ferita all’ala un’allodola di Maria Lucia Riccioli”.

 

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https://marialuciariccioli.wordpress.com/2012/04/18/il-booktrailer-del-mio-romanzo/

 

https://marialuciariccioli.wordpress.com/2013/04/24/ferita-allala-unallodola-su-nbtv/

LA CIVETTA DI MINERVA del 23 febbraio 2019

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In edicola il nuovo numero de LA CIVETTA DI MINERVA!

Ecco la locandina…

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Caro lettore,

Il quindicinale La Civetta di Minerva è impegnato nella difesa dell’ambiente e del territorio, dei diritti civili, della legalità, dello sviluppo economico ecosostenibile, di una società inclusiva e solidale.

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Oggi il giornale si trova in grave crisi economica e l’autosostentamento tra soci e giornalisti non basta più. Ritorniamo in edicola, dopo la pausa estiva, ma non sappiamo garantire per quanto tempo ancora. Chiediamo, pertanto, a quanti apprezzano il nostro modo di fare informazione di aiutarci. L’appello è rivolto sia alle Associazioni ai Movimenti di impegno sociale e civile (ai quali ci offriamo come loro voce e sicuro alleato) sia alle singole individualità che apprezzano il nostro lavoro e ci trovano in edicola. A tutti chiediamo di sottoscrivere un abbonamento annuale (Sostenitore, di almeno 50 euro oppure Ordinario di 25 euro). In cambio promettiamo il nostro rinnovato impegno di cronisti scrupolosi e intellettualmente onesti e l’attenzione verso le loro istanze insieme al piccolo privilegio di poter ricevere il giornale per posta, direttamente a casa, invece di ritirarlo in edicola. Ci rivolgiamo inoltre agli operatori economici, a chi gestisce un’attività commerciale: siamo disponibili ad offrire spazi pubblicitari e redazionali a prezzi veramente contenuti.

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Il primo incontro con la nostra Maria Lucia Riccioli sull’epistolario della scrittrice. Nei successivi si spazierà dalla musica alla danza, dall’educazione all’etichetta, viaggi…

 

La Civetta di Minerva, 9 febbraio 2019

La fama di Jane Austen, scrittrice inglese vissuta tra il 1775 e il 1817, sembra essere imperitura: non si contano ormai gli adattamenti teatrali e cinematografici dei suoi romanzi o i biopic sulla sua vita; graphic novelfan fiction, fumetti e riviste legate al mondo Regency (l’epoca della Reggenza in cui visse e operò l’autrice), siti Internet, festival come quello di Bath, pagine Facebook e account Twitter e Instagram pullulano di richiami al modo di vestire, di parlare, di mangiare danzare corteggiare evocato da “Orgoglio e pregiudizio”, “Ragione e sentimento”, “Emma”, “Mansfield Park”, “L’abbazia di Northanger” e “Persuasione”, oltre che dagli scritti minori e giovanili della Austen e dell’epistolario.

Già, le lettere. Proprio dalle lettere di Jane Austen parte la nuova avventura della Libreria Fenice: dare il via al primo Club di Jane Austen a Catania (ricordiamo, tra l’altro, che Karen Joy Fowlet ha scritto un fortunato romanzo trasposto sul grande schermo intitolato proprio “The Jane Austen Book Club”). Il 12 febbraio, infatti, alle ore 18, la Libreria di Alfredo Polizzano (che nella sua libreria dall’aria vintage e steampunk organizza e ospita presentazioni letterarie, incontri di poesia, trasmissioni radiofoniche, letture in lingua inglese guidate da Antonio Famà, appuntamenti dedicati alla lettura dei classici accompagnati da biscotti e tè come nei salotti d’antan) ospiterà il primo incontro dedicato ad approfondire non solo le opere della grande scrittrice inglese ma anche il suo mondo. Gli appuntamenti dedicati alla Austen saranno caratterizzati, di volta in volta, da un tema: dalla musica alla danza, dall’educazione all’etichetta, dalla storia alla politica, dalla società ai viaggi.

Ospite e guida sul tema dell’epistolario sarà la scrittrice e docente, nonché appassionata di Jane Austen, Maria Lucia Riccioli, che sull’autrice inglese ha scritto alcuni racconti e recensioni e che insieme alla pianista Donatella Motta ha ideato e portato in scena un recital sulla Austen rappresentato presso la Biblioteca comunale di Canicattini Bagni (SR) e presso il Cineteatro Italia di Sortino (SR), grazie all’interessamento appassionato delle bibliotecarie Paola Cappè (tra l’altro presidente dell’ABI Sicilia, l’associazione che riunisce i bibliotecari italiani) e Maria Sequenzia e all’impegno del I Istituto comprensivo di Sortino, il “G.M. Columba”).

L’incontro del 12 febbraio avrà quindi per tema le lettere. Partendo dalla corrispondenza della Austen scopriremo come funzionava la corrispondenza nella sua epoca, e quanto fosse differente dalla nostra idea di “lettera”. Indagheremo come tra pagine dedicate a balli e mise, cugini, fratelli, nipoti, corteggiatori, piatti da cucinare e fastidi domestici, la Austen riveli sempre la propria vena ironica e la propria penna di disegnatrice di caratteri e come riesca a manifestare la propria idea di scrittura.

Preparate carta penna e calamaio: si parte!

Ne scrivono giornali nazionali e quotati critici. C’è in questo figlio di Ortigia, pittore autodidatta e uomo semplice, un frammento dell’anima di questa città

 

La Civetta di Minerva, 9 febbraio 2019

Riconoscibilissimo ormai il suo stile: barche e cavallini rossi e quelle pennellate dai colori vivaci e netti richiamano ormai il nome di Salvatore Accolla. Tra l’altro, da qualche mese anche le barriere new jersey che fanno parte integrante dell’arredo urbano di Ortigia sono diventate delle vere e proprie opere d’arte grazie ai pennelli dell’artista.

Classe 1946, il Ligabue di Siracusa (al pittore ormai definito espressionista, superata l’iniziale etichetta di naïf, lo accomunano le sofferenze e le fragilità psichiche oltre che l’arte) che ama Gauguin e Van Gogh, proviene da una famiglia di pescatori e sono proprio le atmosfere del mare di Ortigia, filtrate dalla sua sensibilità, le protagoniste delle sue opere.

L’interesse di un giornalista de Il Fatto Quotidiano, di Exibart, della critica veronese Daniela Rosi, curatrice internazionale di Arte Irregolare che lo seleziona per la sua prima grande mostra torinese a Palazzo Barolo, “Fuori Serie” e l’impegno del gallerista Benedetto Speranza (invitiamo i nostri lettori a visitare Artigia, l’atelier di via Resalibera, oltre che il sito http://www.artigia.eu), che lo fa conoscere e lo sostiene, hanno fatto sì che Accolla abbia superato l’ambito locale (i nostri Concetto Gilè e il compianto Corrado Brancato, oltre che Salvo Sequenzia e Antonio Randazzo, tra gli altri, gli hanno dato spazio e attenzione critica) e soprattutto abbia travalicato lo stigma socio-culturale che colpì anche “Al Matt” Ligabue: è stato realizzato un docufilm sulla sua vita e la sua pittura intitolato “ACCOLLA (e il cavallino rosso a Siracusa)”. Regista ne è Paolo Boriani (al suo settimo film, dopo “Faccia Gialla”, il primo film con e su Roberto Saviano e l’ultimo videoclip di Vinicio Capossela, “La bestia nel grano”), che lo ha anche prodotto insieme a K-ROCK Film Studio. Il 30 novembre il film è stato presentato ai “Frigoriferi Milanesi” con Marina Mander e Fabio Santopietro a condurre un dibattito dopo la proiezione, mentre il 6 febbraio scorso il film è stato presentato in anteprima presso il Cineteatro Aurora di Belvedere; i primi 44 acquirenti hanno ricevuto in omaggio una locandina del docufilm con un’opera del maestro Accolla sul retro che rappresenta due colombe.

I vicoli di Ortigia, i volti geometrici cristallizzati in un grido, i tratti metafisici, la firma che fa tutt’uno con l’opera fanno dei dipinti di Accolla un qualcosa in più rispetto alle opere comprate a pochi euro per arredare uno studio o le pareti di un corridoio o per fare da souvenir dopo una visita distratta alle bellezze di Siracusa: se è vero che lo Spirito soffia dove vuole, in questo figlio di Ortigia, pittore autodidatta e uomo semplice è possibile trovare un frammento dell’anima di Siracusa.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=3588:la-libreria-fenice-di-catania-da-il-via-al-club-jane-austen&catid=17&Itemid=143

 

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=3538:u-nannu-randazzo-narra-i-suoi-cunti-alle-nuove-generazioni&catid=17&Itemid=143

In “Cumeddia siracusana” in siciliano parlato, anzi parlatissimol’autore – già carabiniere, artista poliedrico, benefattore, cultore delle antiche memorie, ripercorre storie e luoghi

 

La Civetta di Minerva, 26 gennaio 2019

Il siracusano che si trovasse a passare per la via Agostino Scilla, all’altezza del civico 29 troverebbe un’associazione culturale del tutto sui generis, ovvero il Cenacolo della siracusanità, un luogo del tutto scevro di intellettualismi, dove non sono necessarie tessere o bandiere di qualsivoglia colore ma il desiderio di incontrarsi e parlare di tutto e di niente. Anima ne è Antonio Randazzo, “una vita per fare, vivere volendo e dire facendo”, secondo le sue stesse parole: figlio di Ortigia, “ ‘u scogghiu” di Siracusa, carabiniere in pensione (tra l’altro ha ricevuto varie benemerenze come quella di “Angelo del fango” in occasione del servizio prestato durante l’alluvione di Firenze del 1966), artista del legno (notevoli le sue sculture, che sarebbe disposto a donare al Comune di Siracusa qualora trovassero degna collocazione; ricordiamo i suoi lavori per la Parrocchia di Bosco Minniti di Siracusa, tanto per citarne alcuni), gestisce un sito documentatissimo, imprescindibile per chi desideri immergersi nelle memorie siracusane, nella storia e archeologia del nostro territorio, nelle nostre radici etniche e antropologiche: www.antoniorandazzo.it è una miniera di testi immagini curiosità.

Insieme ad Ermanno Adorno si è fatto promotore di una lodevole iniziativa per il recupero della lapide commemorativa del sisma del 1693 e datata 1696, sita in via Cavour; le sue opere editoriali non hanno mai fine di lucro ma il ricavato della loro vendita viene sempre destinato a fini benefici, come nel caso di “Cumeddia siracusana – I cunti ro nannu”, presentato nell’ottobre scorso presso l’Urban center (ci ripromettiamo di dedicare un pezzo anche alla meritoria traduzione del saggio di Hans-Peter Drögemuller “Siracusa – Storia e topografia di una città greca”).

Tornando a “Cumeddia siracusana”, scritto in un siciliano parlato, parlatissimo, riprodotto il più possibile foneticamente, Randazzo si lascia andare alle memorie personali e familiari, alla nostalgia per una Siracusa d’antan, più povera materialmente ma forse più ricca umanamente e culturalmente in senso lato: alla perdita del senso del tempo e delle sue stratificazioni, tipica delle generazioni “liquide”, diremmo con Bauman, che non sanno collocare diacronicamente la propria presenza, il proprio stare, ri-manere in un luogo così denso di cultura e Storia oltre che di storie (quelle dei singoli individui, delle corporazioni, delle classi sociali…) come Siracusa, Randazzo oppone il suo personale esercizio di memoria.

Così sfilano davanti ai nostri occhi le ferite della Siracusa bombardata durante l’ultima guerra, Ortigia e i suoi rioni, la via Gargallo con i suoi cuttigghi e le sue putìe, il salotto buono della città, il porto, le trattorie e i caffè – con le loro connotazioni sociali, il dialetto a contrappuntare la lingua, i colori i profumi i sapori, la musica e i balli, le feste di quartiere, la fede popolare vissuta tra processioni, messe e culto delle cone

I fatti di cronaca e le partite del Siracusa si mescolano ai coriandoli del “festivallu”, alle tragedie dell’INDA, alle corse del circuito, agli stabilimenti balneari, al miracolo del 1953 e a quello economico che sconvolse il sistema produttivo e urbanistico oltre che l’intero tessuto culturale e sociale della città, alle notazioni sapide su moralità e valori.

Non mancano i riferimenti all’antico passato di Siracusa, costantemente raffrontato al presente che ha spesso tradito la grandezza delle memorie.

“’U nannu” Randazzo narra i suoi “cunti” alle nuove generazioni, immemori e smemorate, rievocando, rammentando, ricucendo gli strappi nella tela del tempo: “Purtroppu a Sarausa, ma nun sulu, ni manca ‘a memoria, o na ma scuddatu ‘u passatu”.

Il volume si chiude con un utile glossario siracusano: giorno 17 gennaio è stata celebrata la Giornata nazionale del dialetto e ci sembra doveroso divulgare storie e opere che valorizzino le nostre radici anche linguistiche.

C’è troppo freddo, niente wi-fi, ascensore guasto, orari di apertura inadeguati per studenti. L’Urban Center (ex sala Randone) di via Nino Bixio potrebbe esserne il prolungamento

 

La Civetta di Minerva, 12 gennaio 2019

“Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che, da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”. Così scriveva Marguerite Yourcenar in “Memorie di Adriano”.

L’inverno però, oltre ad essere una stagione dello spirito, lo è innanzitutto in senso meteorologico e la nostra Biblioteca comunale di via dei Santi Coronati – che, ricordiamo ai nostri lettori, venne costituita nel 1867 con il materiale librario delle congregazioni religiose soppresse, arricchito poi con le raccolte dell’ex Gabinetto di storia letteraria e del Consiglio agrario, oltre che con donazioni (Fondo Gubernale e Carpinteri-Rio), lasciti e acquisti; custodisce una notevole raccolta di manoscritti sul Risorgimento come le lettere del Pancali, di Emanuele Giaracà e di Luigi Greco Cassia, i Privilegi e diplomi di Siracusa e “Le consuetudini di Siracusa” di G. Perno (1429), incunaboli, cinquecentine e volumi in pergamena del 1600 e del 1700 – patisce anche il freddo della stagione: personale ed utenti non possono contare sul riscaldamento.

Altri non meno gravi motivi di disagio sono l’ascensore guasto da mesi – pensiamo alle difficoltà per i visitatori anziani o diversamente abili, che dovrebbero essere portati su a braccia – e la mancanza del collegamento wi-fi, che risulta oggi necessario sia per le ricerche in rete che per attirare la fascia dei lettori più giovani (suggeriamo anche che sarebbe auspicabile modificare l’orario di apertura della biblioteca per permetterne la fruizione agli studenti, cui non possono bastare le poche ore delle due aperture pomeridiane settimanali).

Speriamo nella sensibilità della nostra amministrazione per favorire le attività della biblioteca, che comunque offre oltre al servizio del prestito librario quello del prestito digitale (Mlol), di cui ci siamo occupati in un precedente articolo (http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=2993:nelle-biblioteche-siracusane-avviato-il-prestito-digitale&catid=17:cultura&Itemid=143), letture animate, presentazioni letterarie e laboratori di varie tipologie tenuti da volontari che credono nel valore della conoscenza e del fare insieme.

L’Urban center (ex sala Randone) di via Nino Bixio (che ha recentemente ospitato, tra l’altro, l’incontro con Catena Fiorello e il Festival dell’educazione, sulle orme di Pino Pennisi) potrà essere sempre di più il prolungamento della biblioteca comunale fuori dall’isola di Ortigia; pensando al nucleo originario della biblioteca; ricordiamo che a dicembre è stata inaugurata la storica sede della Biblioteca Comunale di Siracusa in via San Pietro in Ortigia dopo un accurato lavoro di ristrutturazione per ospitare il Fondo antico, recentemente restaurato: si auspica che il fondo sia presto fruibile nuovamente da parte di studiosi, visitatori e studenti.

 

 

 

 

LA CIVETTA DI MINERVA del 9 febbraio 2019

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In edicola il nuovo numero de LA CIVETTA DI MINERVA!

Ecco la locandina…

Caro lettore,

Il quindicinale La Civetta di Minerva è impegnato nella difesa dell’ambiente e del territorio, dei diritti civili, della legalità, dello sviluppo economico ecosostenibile, di una società inclusiva e solidale.

Editore del giornale è l’Associazione Culturale Minerva autofinanziata dai giornalisti e da alcuni soci, tutti insieme impegnati a sostenere una sfida coraggiosa e difficilissima, soprattutto in una provincia come la nostra dove è difficile poter affermare le proprie idee senza alcun timore, a dare la parola a chi non ce l’ha e pubblicare inchieste e notizie che non si trovano sui giornali di maggiore diffusione.

Oggi il giornale si trova in grave crisi economica e l’autosostentamento tra soci e giornalisti non basta più. Ritorniamo in edicola, dopo la pausa estiva, ma non sappiamo garantire per quanto tempo ancora. Chiediamo, pertanto, a quanti apprezzano il nostro modo di fare informazione di aiutarci. L’appello è rivolto sia alle Associazioni ai Movimenti di impegno sociale e civile (ai quali ci offriamo come loro voce e sicuro alleato) sia alle singole individualità che apprezzano il nostro lavoro e ci trovano in edicola. A tutti chiediamo di sottoscrivere un abbonamento annuale (Sostenitore, di almeno 50 euro oppure Ordinario di 25 euro). In cambio promettiamo il nostro rinnovato impegno di cronisti scrupolosi e intellettualmente onesti e l’attenzione verso le loro istanze insieme al piccolo privilegio di poter ricevere il giornale per posta, direttamente a casa, invece di ritirarlo in edicola. Ci rivolgiamo inoltre agli operatori economici, a chi gestisce un’attività commerciale: siamo disponibili ad offrire spazi pubblicitari e redazionali a prezzi veramente contenuti.

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Franco Oddo

Marina De Michele

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Per il nuovo anno sociale del Centro Studi “Turiddu Bella” sono previsti diversi incontri

 

La Civetta di Minerva, 26 gennaio 2019

Il Centro Studi di tradizioni popolari “Turiddu Bella” è intitolato alla memoria del cantastorie e poeta mascalese e tra l’altro è iscritto dal 21 febbraio 2013 al R.E.I. (Registro delle Opere Immateriali) nel Libro delle Espressioni: importante riconoscimento, questo, per il lavoro svolto da Maria Bella Raudino – figlia di Turiddu Bella – e dai suoi soci, simpatizzanti e amici.

Fiore all’occhiello del Centro è Il Trofeo Internazionale di poesia popolare siciliana, che risale al 1991: ideato per recuperare il patrimonio culturale ed artistico siciliano a rischio d’estinzione per via di quella che possiamo chiamare, secondo le parole di Alfio Patti, “barbarie postconsumistica”, ha permesso la conoscenza e la pubblicazione in varie antologie di numerosissimi testi: dubbi, favole, miniminagghi, contrasti, tutti generi della poesia popolare siciliana; sono stati coinvolti studiosi di vaglia e giovani, perché la poesia siciliana trovasse spazio anche presso le nuove generazioni. Il Centro Studi Turiddu Bella, fin dalla sua fondazione nel 1997, promuove giornate di studio ed ha pubblicato, oltre a tre volumi di “Studi critici delle opere di Turiddu Bella”, opere inedite del poeta.

Il Centro si impegna quindi per essere polo della cultura siciliana, della storia, delle tradizioni e della lingua della nostra isola e della città di Siracusa, collaborando anche con altre associazioni che condividono le sue finalità culturali.

Per il nuovo anno sociale sono previsti diversi incontri: dopo l’inaugurazione delle attività del 2019 presso la Biblioteca Innocenziana dei Frati Minori Cappuccini di Siracusa con l’etnoantropologo Luigi Lombardo, che ieri 25 gennaio ha affrontato il tema delle motivazioni antropologiche delle feste popolari presentando il libro di Corrado Di Pietro “Festa e rito e altri saggi di cultura popolare in Sicilia”, lunedì 11 febbraio alle ore 18, presso la sede dell’associazione “Il Cerchio” in via Arsenale a Siracusa, il dottor Diego Barucco guiderà i partecipanti alla scoperta dei beni nascosti del territorio ibleo.

La sede dell’associazione, che comunque è presente anche sui social ed ha un proprio blog (lo potrete trovare all’indirizzo https://cstbcentro.wordpress.com/), si trova in viale Teocrito 19 e ci si può rivolgere alla professoressa Maria Bella Raudino per il rinnovo dell’iscrizione e per le nuove adesioni.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=3538:u-nannu-randazzo-narra-i-suoi-cunti-alle-nuove-generazioni&catid=17&Itemid=143

In “Cumeddia siracusana” in siciliano parlato, anzi parlatissimol’autore – già carabiniere, artista poliedrico, benefattore, cultore delle antiche memorie, ripercorre storie e luoghi

 

La Civetta di Minerva, 26 gennaio 2019

Il siracusano che si trovasse a passare per la via Agostino Scilla, all’altezza del civico 29 troverebbe un’associazione culturale del tutto sui generis, ovvero il Cenacolo della siracusanità, un luogo del tutto scevro di intellettualismi, dove non sono necessarie tessere o bandiere di qualsivoglia colore ma il desiderio di incontrarsi e parlare di tutto e di niente. Anima ne è Antonio Randazzo, “una vita per fare, vivere volendo e dire facendo”, secondo le sue stesse parole: figlio di Ortigia, “ ‘u scogghiu” di Siracusa, carabiniere in pensione (tra l’altro ha ricevuto varie benemerenze come quella di “Angelo del fango” in occasione del servizio prestato durante l’alluvione di Firenze del 1966), artista del legno (notevoli le sue sculture, che sarebbe disposto a donare al Comune di Siracusa qualora trovassero degna collocazione; ricordiamo i suoi lavori per la Parrocchia di Bosco Minniti di Siracusa, tanto per citarne alcuni), gestisce un sito documentatissimo, imprescindibile per chi desideri immergersi nelle memorie siracusane, nella storia e archeologia del nostro territorio, nelle nostre radici etniche e antropologiche: www.antoniorandazzo.it è una miniera di testi immagini curiosità.

Insieme ad Ermanno Adorno si è fatto promotore di una lodevole iniziativa per il recupero della lapide commemorativa del sisma del 1693 e datata 1696, sita in via Cavour; le sue opere editoriali non hanno mai fine di lucro ma il ricavato della loro vendita viene sempre destinato a fini benefici, come nel caso di “Cumeddia siracusana – I cunti ro nannu”, presentato nell’ottobre scorso presso l’Urban center (ci ripromettiamo di dedicare un pezzo anche alla meritoria traduzione del saggio di Hans-Peter Drögemuller “Siracusa – Storia e topografia di una città greca”).

Tornando a “Cumeddia siracusana”, scritto in un siciliano parlato, parlatissimo, riprodotto il più possibile foneticamente, Randazzo si lascia andare alle memorie personali e familiari, alla nostalgia per una Siracusa d’antan, più povera materialmente ma forse più ricca umanamente e culturalmente in senso lato: alla perdita del senso del tempo e delle sue stratificazioni, tipica delle generazioni “liquide”, diremmo con Bauman, che non sanno collocare diacronicamente la propria presenza, il proprio stare, ri-manere in un luogo così denso di cultura e Storia oltre che di storie (quelle dei singoli individui, delle corporazioni, delle classi sociali…) come Siracusa, Randazzo oppone il suo personale esercizio di memoria.

Così sfilano davanti ai nostri occhi le ferite della Siracusa bombardata durante l’ultima guerra, Ortigia e i suoi rioni, la via Gargallo con i suoi cuttigghi e le sue putìe, il salotto buono della città, il porto, le trattorie e i caffè – con le loro connotazioni sociali, il dialetto a contrappuntare la lingua, i colori i profumi i sapori, la musica e i balli, le feste di quartiere, la fede popolare vissuta tra processioni, messe e culto delle cone

I fatti di cronaca e le partite del Siracusa si mescolano ai coriandoli del “festivallu”, alle tragedie dell’INDA, alle corse del circuito, agli stabilimenti balneari, al miracolo del 1953 e a quello economico che sconvolse il sistema produttivo e urbanistico oltre che l’intero tessuto culturale e sociale della città, alle notazioni sapide su moralità e valori.

Non mancano i riferimenti all’antico passato di Siracusa, costantemente raffrontato al presente che ha spesso tradito la grandezza delle memorie.

“’U nannu” Randazzo narra i suoi “cunti” alle nuove generazioni, immemori e smemorate, rievocando, rammentando, ricucendo gli strappi nella tela del tempo: “Purtroppu a Sarausa, ma nun sulu, ni manca ‘a memoria, o na ma scuddatu ‘u passatu”.

Il volume si chiude con un utile glossario siracusano: giorno 17 gennaio è stata celebrata la Giornata nazionale del dialetto e ci sembra doveroso divulgare storie e opere che valorizzino le nostre radici anche linguistiche.

C’è troppo freddo, niente wi-fi, ascensore guasto, orari di apertura inadeguati per studenti. L’Urban Center (ex sala Randone) di via Nino Bixio potrebbe esserne il prolungamento

 

La Civetta di Minerva, 12 gennaio 2019

“Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che, da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”. Così scriveva Marguerite Yourcenar in “Memorie di Adriano”.

L’inverno però, oltre ad essere una stagione dello spirito, lo è innanzitutto in senso meteorologico e la nostra Biblioteca comunale di via dei Santi Coronati – che, ricordiamo ai nostri lettori, venne costituita nel 1867 con il materiale librario delle congregazioni religiose soppresse, arricchito poi con le raccolte dell’ex Gabinetto di storia letteraria e del Consiglio agrario, oltre che con donazioni (Fondo Gubernale e Carpinteri-Rio), lasciti e acquisti; custodisce una notevole raccolta di manoscritti sul Risorgimento come le lettere del Pancali, di Emanuele Giaracà e di Luigi Greco Cassia, i Privilegi e diplomi di Siracusa e “Le consuetudini di Siracusa” di G. Perno (1429), incunaboli, cinquecentine e volumi in pergamena del 1600 e del 1700 – patisce anche il freddo della stagione: personale ed utenti non possono contare sul riscaldamento.

Altri non meno gravi motivi di disagio sono l’ascensore guasto da mesi – pensiamo alle difficoltà per i visitatori anziani o diversamente abili, che dovrebbero essere portati su a braccia – e la mancanza del collegamento wi-fi, che risulta oggi necessario sia per le ricerche in rete che per attirare la fascia dei lettori più giovani (suggeriamo anche che sarebbe auspicabile modificare l’orario di apertura della biblioteca per permetterne la fruizione agli studenti, cui non possono bastare le poche ore delle due aperture pomeridiane settimanali).

Speriamo nella sensibilità della nostra amministrazione per favorire le attività della biblioteca, che comunque offre oltre al servizio del prestito librario quello del prestito digitale (Mlol), di cui ci siamo occupati in un precedente articolo (http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=2993:nelle-biblioteche-siracusane-avviato-il-prestito-digitale&catid=17:cultura&Itemid=143), letture animate, presentazioni letterarie e laboratori di varie tipologie tenuti da volontari che credono nel valore della conoscenza e del fare insieme.

L’Urban center (ex sala Randone) di via Nino Bixio (che ha recentemente ospitato, tra l’altro, l’incontro con Catena Fiorello e il Festival dell’educazione, sulle orme di Pino Pennisi) potrà essere sempre di più il prolungamento della biblioteca comunale fuori dall’isola di Ortigia; pensando al nucleo originario della biblioteca; ricordiamo che a dicembre è stata inaugurata la storica sede della Biblioteca Comunale di Siracusa in via San Pietro in Ortigia dopo un accurato lavoro di ristrutturazione per ospitare il Fondo antico, recentemente restaurato: si auspica che il fondo sia presto fruibile nuovamente da parte di studiosi, visitatori e studenti.

Dal 17 al 21 dicembre, nel Palazzo del Governo di via Roma, incontro col mondo poetico di “Johannes”

 

La Civetta di Minerva, 8 dicembre 2018

Giovanni Ferdinando Giudice, conosciuto come Johannes, è uno dei personaggi più singolari di Ortigia, della quale è definito il poeta: versifica in lingua italiana e in dialetto siciliano, che ama trasmettere alle nuove generazioni, dipinge e organizza eventi culturali come recital di poesia o la Giornata europea della cultura ebraica – per inciso, ma rimandiamo ai precedenti articoli de “La Civetta di Minerva”, l’ultimo dei quali a firma di Marina De Michele; parlando in un caffè di Ortigia con Johannes abbiamo ricostruito le ultime, spiacevoli vicende sulla comunità ebraica siracusana. Sarebbe comunque auspicabile, da parte dell’amministrazione e soprattutto della curia siracusana, una maggiore comprensione nei confronti della piccola ma resiliente comunità ebraica locale, che a tutt’ora non dispone di un locale atto al culto. Rimandiamo agli studi recenti, ad esempio quello di Angela Scandaliato e Nuccio Mulè, sugli aspetti storico-culturali del “mistero della chiesa che non fu mai sinagoga e della sinagoga trasformata in chiesa”, ovvero San Filippo e San Giovannello alla Giudecca, quest’ultima vero punctum dolens qualora non si accettino la “severa sottomissione al senso storico e unico delle carte polverose e dei documenti consunti degli archivi” e il riscontro dei rinvenimenti materiali.

Da lunedì 17 a venerdì 21 dicembre, dalle 9.00 alle 20.00, presso il Palazzo del Governo di via Roma, sarà possibile conoscere il mondo poetico e non solo di Johannes: è previsto infatti per quei giorni l’evento “Non solo poesie”.

Mentre i cristiani si apprestano a celebrare Santa Lucia, simbolo della Luce di Cristo che viene ad illuminare il mondo il 25 dicembre (data legata alla celebrazione del Sol invictus, il sole che sembra sconfitto ma trionfa sulle tenebre, collegato quindi al solstizio d’inverno: la rete dei rimandi e delle allegorie è fittissima e annoda culti antichissimi, precristiani, alla liturgia della Chiesa), per l’ebraismo questo è il periodo di feste come Chanukkà (in ebraico חנוכה o חֲנֻכָּה, ḥănukkāh), conosciuta anche con il nome di Festa delle luci o Festa dei lumi, mentre martedì 18 dicembre 2018 ricorre il digiuno del 10 Tevet per l’anno 5779, giorno di Kaddish generale per tutte le vittime della Shoah la cui data di morte e luogo di sepoltura sono sconosciute.

L’evento di via Roma potrà essere l’occasione non solo per fruire dell’arte di un poeta e pittore ortigiano, ma anche per approfondire il variegato sostrato culturale e religioso della nostra Siracusa.

Per documentare con immagini la vita e il martirio di Santa Lucia.La realizzazione del programma coincide con l’elevazione a Santuario diocesano della Basilica

 

La Civetta di Minerva, 8 dicembre 2018

“La Civetta di Minerva”, com’è ormai solita, ha seguito per voi i sopralluoghi e le riprese di una nuova, speciale puntata di “Paesi che vai… Luoghi, detti, comuni”, fortunata trasmissione della rete ammiraglia della Rai.

Speciale perché non è la prima volta che il format condotto da Livio Leonardi si occupa della Sicilia e di Siracusa in particolare: la Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, l’Etna – per i siciliani ‘a Muntagna, la Grande Madre di fuoco e neve che ha improntato di sé ambiente, paesaggio e cultura della nostra isola -, Noto (ricordiamo la puntata della scorsa stagione, con Eleonora Nicolaci a fare da guida d’eccezione tra i gioielli del Barocco netino), Agrigento, Modica e il suo cioccolato, Marzamemi e i prodotti di tonnara, il Castello federiciano di Siracusa e la sua splendida Cattedrale, il Caravaggio di Santa Lucia alla Badia, la Neapolis e le fortificazioni di Epipoli…

Stavolta la troupe di “Paesi che vai…” (tra le trasmissioni di Leonardi ricordiamo almeno “Ciao Italia”, “Bella Italia”, “Le strade del sole”, “Una troupe racconta”; autore dei testi è Antonio Costa e la regia è curata da Daniele Biggiero), con un drone che a volo d’uccello – si direbbe di quaglia, dall’antico nome di Ortigia – riprenderà le bellezze della città aretusea, si occuperà di una figlia speciale di Siracusa: una giovane siracusana del III secolo che ebbe la forza di testimoniare la propria fede durante la terribile (l’ultima) persecuzione di Diocleziano, affrontando coraggiosamente la morte nel 304. Santa Lucia, dunque, ‘a Santuzza dei Siracusani, la patrona che la città si appresta a festeggiare il 13 dicembre, suo dies natalis (ovvero il giorno del martirio, il momento della nascita al Cielo e a nuova vita in Cristo).

Sarà nostra cura avvertire i lettori della messa in onda del programma su Rai1, girato in pochi giorni di miracolosa luce nei luoghi della vita e del martirio di Lucia: tra Ortigia, San Giovanni alle Catacombe, Santa Lucia al Sepolcro, Santa Lucia alla Badia, nella miracolosa luce decembrina che fa da scolta alla luce del Natale – millenari i simbolismi legati alla figura della Santa siracusana, che fonde cristianesimo e persistenze pagane, oggetto e protagonista di opere letterarie e artistiche – si snoderà il racconto di Livio Leonardi, tra narrazione e rievocazione; significativo anche il fatto che la realizzazione del programma coincida con l’elevazione della Basilica di Santa Lucia al Sepolcro – il tempietto di Giovanni Vermexio inscritto e insieme circoscritto alle Catacombe, che custodisce al suo interno la statua di Gregorio Tedeschi, sarà anch’esso scenario del programma – a Santuario diocesano nel 400esimo anniversario della custodia del Sepolcro da parte dei frati minori di Sicilia.

 

La Civetta di Minerva, 8 dicembre 2018

Viaggiare per la provincia di Siracusa offre sorprese interessanti e permette di valorizzare realtà spesso misconosciute. Esempio ne è Sortino, ai più nota per la sagra del miele, per il pizzolo o per lo “spirito dei fasciddari”, tutte eccellenze enogastronomiche da gustare e che sono fortemente radicate nel territorio, impregnate come sono della nostra millenaria tradizione agropastorale.

Ma Sortino offre al visitatore anche la bellezza delle sue chiese e conventi – in primis quello dei Cappuccini, con una preziosa biblioteca che conserva tesori librari inestimabili -, di palazzi e cortili tutti da scoprire.

Sortino è anche terra di ingegni e di artisti: non possiamo non nominare Salvo Zappulla, animatore culturale, scrittore e ideatore del Premio Pentèlite (notevoli anche i contributi di studiosi, poeti e artisti che confluiscono nell’omonima associazione culturale e nella rivista che periodicamente vede la luce ad opera di Zappulla e dei collaboratori, dediti anche all’opera di divulgazione culturale) o Gioacchino Bruno, impegnato da anni nella riscoperta di Sortino diruta, l’antica Sortino distrutta dal terremoto del 1693, amorosamente indagata, misurata, disegnata, riportata alla luce in un museo (l’Antiquarium del Medioevo sortinese) che meriterebbe maggiore attenzione da parte delle istituzioni locali e nazionali.

“La Civetta di Minerva” ha visitato per voi la Galleria “Il Tempio dell’arte” di via Giambattista Vico, ovvero lo studio di Roberto Sequenzia, artista locale dagli interessi poliedrici – dipinge infatti con tecniche varie sia i soggetti che incontrano maggiormente il gusto dei committenti e dei visitatori che quelli scaturiti dalla ricerca e da uno studio personali e più intimi.

Vincitore di diversi premi, Sequenzia ha partecipato a mostre collettive in tutta Italia e il suo lavoro ha meritato l’attenzione e il plauso sia del pubblico che di diversi critici d’arte. Cultore del bello, collezionista a sua volta, fondatore tra l’altro del gruppo folkloristico “La zagara”, ha realizzato un magnifico presepe ambientato nella realtà della nostra Sicilia tradizionale e che sarebbe degno sia di una collocazione prestigiosa che di un flusso più consistente di visitatori: l’evento dell’Incarnazione del Cristo è collocato in ambienti e cornice che non possiamo non considerare familiari (case rurali, locande, pozzi, fondachi e putìe, il tutto immerso nel paesaggio siciliano e sortinese in particolare, con le piante, gli animali e gli strumenti del lavoro dei nostri avi).

Per chi volesse conoscere meglio Roberto Sequenzia e la sua arte, invitiamo i nostri lettori sia a visitare il suo studio che a compiere un viaggio virtuale nel sito www.robertosequenzia.it e sulla pagina Facebookhttps://www.facebook.com/groups/283962341712258/ (presepi e diorami del mondo).

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=3453:il-complimento-della-maraini-ha-battezzato-la-mia-scrittura&catid=17&Itemid=143

Catena Fiorello, autrice di “Picciridda” e Premio Elsa Morante 2018: “Dacia mi ha detto: da Verga alla Morante la tua prosa mi ha ricordato molto il verismo”. “Una figura fondamentale è stata per me la professoressa Rosa Peluso”

Martedì 27 novembre alle ore 17.30, presso l’Urban Center di via Nino Bixio a Siracusa, si terrà una conversazione – promossa dall’Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Siracusa, dalla Demea Promozione eventi culturali e naturalmente dalla Biblioteca comunale di Siracusa – con Catena Fiorello, autrice di “Picciridda” e Premio Elsa Morante 2018. Ad introdurre l’incontro, che ci auguriamo sia foriero di sempre più frequenti iniziative culturali in questo spazio recuperato – pensiamo al recente Festival dell’Educazione –, i saluti dell’assessore alla Cultura e al Turismo Fabio Granata.

“La Civetta di Minerva” ha intervistato per voi Catena Fiorello, autrice e conduttrice televisiva e soprattutto scrittrice (ricordiamo “Casca il mondo, casca la terra” per i tipi di Rizzoli e “L’amore a due passi” pubblicato da Giunti), che ringraziamo per la gentilezza e la disponibilità.

L’evento all’Urban Center di Siracusa sarà una bella occasione per parlare non solo dei suoi ultimi libri, ma anche – se vuole – per anticiparci qualcosa del suo prossimo lavoro. Il suo è un percorso in cui riusciamo a intravedere un grande amore per la propria terra, l’attenzione e la sensibilità verso le figure femminili e l’infanzia in particolare e la propensione a narrare storie di rinascita. Si ritrova in queste parole? Cosa può dirci del suo libro in preparazione?

Riguardo al mio ultimo romanzo, ho deciso di dire ancora poco perché uscirà a febbraio e arriverà il momento giusto per parlarne, ma sicuramente posso anticipare che anche questa volta parlo della storia di una donna. Io sono molto affascinata dal mondo femminile. Da sempre la mia storia, i miei romanzi raccontano appunto di una “Catena” che è proprio attratta dalla forza femminile, dalle figure di donne che, anche quando sono apparentemente deboli, poi rivelano invece una forza interiore incredibile e questo aspetto credo che appartenga al 99,9 per cento delle donne. Siamo forti.

Il suo legame con Siracusa… ci racconta cosa la lega alla nostra città?

Il mio legame con Siracusa – è chiaro – nasce dal fatto che io ho abitato per tutta l’infanzia e la mia giovinezza fino a ventitré anni alle porte di Siracusa, ad Augusta. Per noi Siracusa era la grande città oltre a Catania, dove andare a fare le compere, a cercare le cose che non trovavamo nel nostro paese. Il mio legame con la città nasce anche da un altro elemento, quello della scuola. La mia insegnante di Greco, Rosa Peluso, che è di Siracusa, per me è stata un punto fondamentale nella vita e quindi una figura veramente importantissima perché ha lasciato dei segni ben precisi nella mia formazione: io associo sempre Siracusa alla professoressa Peluso, quindi quando vengo qui cerco sempre di incontrarla. E poi la bellezza, la storia di Siracusa… come fare a non innamorarsi di quella città?

La sua è una famiglia particolarmente talentuosa… evidentemente i suoi genitori hanno lasciato un’impronta fortissima sui figli che, pur in campi diversi, hanno mostrato tenacia e indubbie capacità. Come riflesso di tutto questo nella sua scrittura mi piace citare “Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Ricordi, sogni e ricette di una famiglia come tante. La mia” e “Un padre è un padre”, pubblicati entrambi da Rizzoli. Qual è il lascito della sua famiglia, l’impronta che di loro si è scavata in lei? Oggi i ragazzi hanno bisogno più che mai di modelli e radici, che in questa società liquida – direbbe Bauman – tendono a smarrirsi. Cosa si sentirebbe di dire a un giovane di talento per incoraggiarlo a intraprendere la strada della scrittura?

Mi fa molto piacere che lei citi Bauman, i concetti che questo sociologo ha lasciato. Tutto ciò che lui ha affermato riguardo alla nostra società senza punti di riferimento, appunto appellandola come “società liquida” ma anche riguardo al pensiero, al mercato del lavoro, alla politica, ci dice che la nostra è una società che mira a gratificare l’individuo solo attraverso il consumo, quindi cosa rimane di questo? Qualche decennio fa ogni individuo si sentiva rassicurato dal gruppo, dai vicini di casa, dalla famiglia, dallo Stato, dalla società che lo circondava.

Noi fratelli – ma credo tantissimi della nostra generazione – dobbiamo davvero ringraziare i nostri genitori perché ci hanno permesso, pur avendo pochissimo, di essere felici e di trascorrere un’infanzia e una giovinezza serena, perché sono stati in grado di darci gli strumenti per fare la differenza, per capire che in fondo (sembrano banalità, discorsi triti e ritriti, ma sono comunque la base di ogni individuo) tutto sta nel cercare la propria strada.

Assolutamente io non ho nulla da consigliare a un giovane che vuole intraprendere la mia strada: non mi sento nella condizione di poter dare dei consigli perché ogni strada è troppo personale; ogni individuo fa un percorso ben preciso e la ricetta per tutti non c’è: ogni strada è lastricata di fatica e di sudore e ognuno di noi con tutte le sue forze deve capire che cosa gli assomiglia di più. Io non mi sento talmente modello da poter dire agli altri cosa fare. E poi, cara Maria Lucia, aggiungo che io mi sono tenuta sempre tenuta alla larga da quelli che dispensano consigli, che sanno sempre tutto: mi inquietano moltissimo quelli che hanno tante certezze. Io vivo perennemente nel dubbio e qualche volta invece nella convinzione di aver fatto male; guardo come grandi misteri a queste persone che hanno sempre un consiglio da dispensare.

“Abitavo in un paese affacciato sul mare, e mi sentivo la figlia della gallina nera. E non una qualunque, ma la nera più nera che si potesse immaginare. Le bambine fortunate, invece, quelle a cui era capitato un destino diverso, erano figlie delle galline bianche. Ma questa è un’altra storia”. Con “Picciridda” lei ha vinto il Premio Elsa Morante 2018 (sezione ragazzi) narrando una storia ambientata negli anni Sessanta ma che apparenta l’emigrazione italiana in Germania alla migrazione interna di quegli stessi anni e alla nostra attualità magmatica e contraddittoria. Una grandissima soddisfazione, credo, quella di vedersi associate alla Morante, “cantrice” dell’infanzia e delle sue ferite…

Quando Dacia Maraini mi ha incontrato dietro le quinte mi ha detto: “Catena, il libro è stupendo e davvero questo premio calza a pennello perché per certi versi da Verga alla Morante la tua scrittura mi ha ricordato molto un verismo, la capacità di tradurre in realtà cruda con le parole ciò che circonda le persone e in particolare una bambina di undici anni”. Per me è stato davvero il vero battesimo della mia scrittura.

 

L'immagine può contenere: 10 persone, persone che sorridono, folla e spazio al chiuso

Come potete vedere, eccomi con la mia copia de LA CIVETTA DI MINERVA da donare a Catena Fiorello!

“La storia – dice l’attrice – rievoca il rapporto di una donna con l’uomo che l’ha poi uccisa. Lo spettacolo è la favola di una bambina diventata prostituta, salvata tra i miasmi e l’immondizia dalle cicogne”

La Civetta di Minerva, 24 novembre 2018

Presso la Chiesa evangelica battista di Siracusa in via Agatocle, per la regia di Giannella Loredana d’Izzia, è stato rappresentato lo spettacolo “Voce di Donna” – Dalla parte delle Cicogne – La Donna senza Nome(due monologhi di Lina Maria Ugolini e Clelia Lombardo). In scena (video e luci sono stati curati da Alessandro Sipione) Anna Passanisi e Aurora Miriam Scala, con la partecipazione di Giorgia Matarazzo e Cristiana Fontana.

Significativa coincidenza quella della messa in scena dei testi con la scomparsa di Bice Mortillaro Salatiello, anima storica del movimento femminista palermitano, anima della folle avventura di quelle che oggi sono ricordate come “Le donne del digiuno” (aveva militato lungamente nell’Udi, l’unione delle donne in Italia), accampate di fronte al teatro Politeama per più di un mese all’indomani delle stragi di mafia del ‘92.

Donne dunque: attrici, registe, danzatrici, scrittrici, donne che narrano di donne e danno voce alle donne che non hanno più la parola o è loro impedita.

“La Civetta di Minerva” (che si era occupata qualche anno fa dell’Andromaca di Clelia Lombardo, interpretata da una superba Carmelinda Gentile) ne ha parlato con l’attrice Aurora Miriam Scala, che il pubblico ha avuto recentemente modo di apprezzare ne “Le Rane” al Teatro greco di Siracusa, spettacolo replicato nell’ultima stagione INDA e trasmesso anche su Rai5:

“La mia è una testimonianza dall’aldilà: una donna rievoca il rapporto con l’uomo che l’ha poi uccisa. È un monologo molto lineare con dei movimenti di scena geometrici, asciutto nella forma e intenso nell’interpretazione, una presa di coscienza spesso anche aggressiva di quanto accaduto; il testo interpretato da Anna Passanisi, poetico e sognante, commovente in molti punti, è la favola di una bambina diventata prostituta, salvata tra i miasmi e l’immondizia dalle cicogne”.

La scrittrice Maria Attanasio, che ha rivangato in un libro la figura di Rosalia Montmasson: “L’ho scoperto per caso. Credevo fossero tutti maschi”

 

La Civetta di Minerva, novembre 2018

“La Civetta di Minerva” ha incontrato per voi Maria Attanasio, autrice per i tipi di Sellerio editore del romanzo “La ragazza di Marsiglia”. Il romanzo, vincitore del Premio Maria Messina, del Premio I Quattro Elementi, del Premio Manzoni per il romanzo storico, del Premio Internazionale Città di Como e del Premio Basilicata 2018, è imperniato sull’unica donna che prese parte alla spedizione dei Mille, Rosalia Montmasson.

Non è nuovo l’interesse della Attanasio per le microstorie, per le storie di personaggi rimasti nascosti nelle pieghe della Storia più grande che è come un grande arazzo di cui si notano però spesso solo i grandi nomi, quando invece uomini e più di sovente donne come la Montmasson restano in ombra: in “Correva l’anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile” (1994), nelle “Piccole cronache di un secolo” (1997, con Domenico Amoroso), in “Di Concetta e le sue donne” (1999) e ne “Il falsario di Caltagirone” (2007), (per non parlare dell’attualissima distopia de “Il condominio di Via della Notte” (2013) – emergono volti e vicende di un passato più o meno remoto, di una Sicilia terra di contrasto fra truvature poetiche e ferocie.

La scrittura della Attanasio, mai compiaciuta ma sorvegliatissima, lucida nell’analisi di fatti e documenti, attenta alla ricostruzione degli avvenimenti nel rispetto assoluto del dato storico interpretato alla luce del presente e delle sue contraddizioni, ne “La ragazza di Marsiglia” dipana la vicenda di una donna che viene ricordata tutt’al più come di Francesco Crispi, figura cruciale del nostro Risorgimento e che in particolare giocò un ruolo importante per l’elevazione di Siracusa a capovalle nel 1865: in via XX settembre, il 21 ottobre del 1927, in piena età fascista quindi, venne posta una lapide che ricorda il “cospiratore profugo /incitatore apostolo” (per l’immagine rimandiamo al sito http://www.antoniorandazzo.it).

Il Risorgimento delle donne (pensiamo ad esempio al lavoro di Elena Doni) ci offre una visione in controluce della formazione dell’Italia, spesso in controtendenza rispetto alla memoria che ci restituiscono epigrafi, targhe, vie, piazze con date luoghi eventi e nomi che dimenticano l’apporto femminile alla storia contemporanea e non del nostro paese. Ma passiamo la parola a Maria Attanasio, che ha ridato voce a Rosalia Montmasson.

Come mai hai deciso di occuparti di questa figura?

L’ho incontrata per caso, in un pomeriggio di noia e depressi pensieri dell’autunno del 2010. Navigando in internet, mi ritrovai in un sito che riportava la notizia – vecchia di qualche anno – di una targa collocata sulla facciata di un palazzo fiorentino, dedicata a Rosalia Montmasson; l’unica donna presente tra i 1089 volontari della spedizione dei Mille, che in quel palazzo, al tempo di Firenze capitale, insieme al marito Francesco Crispi, era vissuta.

Sorpresa, stupore, incredulità. Ho studiato storia all’Università, l’ho insegnata al liceo, ma non avevo mai saputo di una donna tra i Mille partiti da Quarto: nessuna notizia né nei grossi tomi universitari, né nei libri di testo scelti per i miei alunni, né nell’aneddotica storica dei sussidiari delle elementari. Per me i Mille erano declinati solo al maschile. E non solo per me: nessuno a cui chiesi di Rosalie Montmasson ne sospettava l’esistenza. Un assurdo, inspiegabile, silenzio, su un fatto così singolare, che riguardava uno degli eventi fondativi dell’Unità d’Italia.

Da qui la mia ricerca – matta e disperatissima – tra archivi, biblioteche, internet, per infrangere quel silenzio, e restituire identità storica a questa donna coerente e libertaria; che, a differenza del marito – da repubblicano, per opportunismo politico, diventato monarchico – rimase fedele alle idee di Mazzini fino alla morte.

Un’identità, storica ed esistenziale, che però il potentissimo Crispi cercò totalmente di cancellare dopo l’annullamento del loro matrimonio – 25 anni di vita coniugale – ottenuto con la complicità di giudici e politici. Dopo il quale, di lei si perde ogni memoria.

Premio Manzoni è intitolato allo scrittore che seppe mescolare storia e invenzione donandoci, diciamo così, la ricetta del romanzo storico. Come “dosi” i due elementi nella tua scrittura? Quale futuro vedi oggi per questo genere letterario?

Più che mai necessario, oggi, il romanzo storico: per non dimenticare il nero, il buio, l’orrore che nel passato spesso è scritto… genocidi… campi di sterminio… xenofobia… E resistere alle serpeggianti tentazioni autoritarie di una storia contemporanea che alza muri contro esiliati e migranti, alimentando artatamente la paura dell’altro. Un bisogno espressivo, che, a mio parere, oggi molti scrittori fortemente sentono; non è un caso che quest’anno siano stati pubblicati tanti romanzi storici: quelli di Lia Levi, di Helena Janeczek, di Rosella Postorino, di Marco Balzano, e di tanti altri…

Ma chi, in Italia, scrive romanzi storici non può prescindere da Manzoni; a partire dalla rilettura della “Storia della colonna infame”: dal rapporto in essa tra documento e narrazione che Leonardo Sciascia con forza sottolineò, riportando all’attenzione di scrittori e lettori questo straordinario testo manzoniano; ma, per quanto mi riguarda, non si può prescindere nemmeno da Stendhal, Marguerite Yourcenar, e dalla variegata lezione del romanzo storico siciliano: da De Roberto, Sciascia, Consolo. Non c’è però una ricetta, un dosaggio espressivo unico tra storia e invenzione. Non solo tra i diversi scrittori, ma talvolta anche tra i diversi romanzi dello stesso scrittore: mi è accaduto, continua ad accadermi. Ne “La ragazza di Marsiglia” la presenza e la fedeltà al documento è fondamento ineludibile, struttura portante della finzione letteraria; assolutamente necessaria per restituire visibilità storica e voce a questa donna, nel cui vissuto storia ed esistenza, amore e utopia erano inscindibili.

La parola che narra convive in te con la parola poetica – ricordiamo ai nostri lettori le raccolte “Interni”, 1979; “Nero barocco nero”, 1985; “Eros e mente”, 1996; “Amnesia del movimento delle nuvole”, 2003. In che modo? Cosa hai in cantiere in questo momento?

Non convive, si alterna. Sono infatti una dissociata biscrittora: a volte poesia, a volte narrazione. Ma fondamentale, in tutta la mia produzione, è la lunga pratica di lettura e scrittura poetica, che mi porta a un’intransigente disciplina, a un forte controllo della parola. E a leggere la realtà dei fatti di una determinata epoca, di un determinato luogo, con una dimensione rappresentativa che – simultaneamente, liberamente – coniuga emozione e concetto, esistenza e mondo.

Per il 150° dalla morte di Rossini e nel Festiva coraleNella nuova stagione la compagine impegnata nell’attività concertistica e nell’animazione liturgica

La Civetta di Minerva, novembre 2018

È ricominciata a pieno ritmo la nuova stagione concertistica del coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”, realtà musicale ormai consolidata della provincia di Siracusa diretta dal maestro Maria Carmela De Cicco.

In occasione del centocinquantesimo anniversario della morte di Gioachino Rossini, il coro eseguirà, presso il Tempio di San Giacomo di Piazza Rossini a Bologna, musiche di Monteverdi, F. Mendelssohn, M. Duruflé, E. Elgar, Lotti, De Victoria, Telemann, Schütz, Rheinberger, Bruckner, Reger, compositori di musica corale dal Barocco al Romanticismo, omaggiando Rossini con le pagine più belle dello “Stabat Mater” e della “Petite Messe Solennelle”, insieme al Coro Euridice di Bologna, diretto da Maurizio Guernieri e Pier Paolo Scattolin.

Oltre che per il concerto, il coro sarà impegnato nell’animazione della liturgia. Il Festival corale internazionale Città di Bologna, giunto all’undicesima edizione, nell’ambito deIla quale sono inserite le esibizioni del coro De Cicco, si deve anche alla collaborazione con il San Giacomo Festival.

Il coro polifonico De Cicco si conferma dunque come compagine impegnata sia nell’attività concertistica – il 9 febbraio 2019 la corale si esibirà al Teatro Don Bosco di Ragusa in un concerto inserito nel cartellone dell’associazione “Melodica” – che nell’animazione liturgica, oltre che nella formazione dei coristi e dei direttori di coro con maestri di chiara fama come Pierpaolo Scattolin, Angela Troilo e Giovanni Acciai: tra le iniziative recenti che hanno visto coinvolto il coro ricordiamo “1000 voci per ricominciare” per la raccolta fondi in favore del Teatro di Amatrice, il ventennale del coro festeggiato con l’esecuzione della “Petite Messe Solennelle” di Gioachino Rossini a Carlentini (SR), Ragusa e la Chiesa di Santa Lucia alla Badia di Siracusa, raduni corali come “O Nata Lux”, la celebrazione del Giorno della Memoria, il gemellaggio con il coro di Agira, il festival “Musica sotto le stelle”, il bicentenario di Baha’u’llah, il gemellaggio con la città di Würtzburg e il sesto festival nazionale di musica sacra mariana di Bagheria (PA).

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=3367:fino-al-6-novembre-a-palermo-la-mostra-sulla-poetessa-mariannina-coffa&catid=17&Itemid=143

 

L’evento nel 140° anniversario della sua morte. Sempre più artisti e letterati ne scrivono in saggi e ricerche

 

La Civetta di Minerva, novembre 2018

Il 6 gennaio 1878 moriva, a soli trentasei anni, tre mesi e sei giorni, la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa. Sono quindi trascorsi esattamente centoquarant’anni dalla scomparsa di una donna ed artista la cui fama volò oltre il Val di Noto che l’aveva vista fiorire e nel corso di questo lasso di tempo non sono mancati gli studiosi e gli estimatori della biografia e dell’opera della poetessa, soprannominata “Saffo netina” e “Capinera di Noto” per l’apparentarsi del suo destino a quello della poetessa di Mitilene e dell’eroina di Verga: tra i più recenti cultori di Mariannina Coffa non possiamo non citare Marinella Fiume e Biagio Iacono (“Sibilla arcana”, “Sguardi plurali”, “Voglio il mio cielo” i lavori principali, frutto di infaticabili studi sulle carte d’archivio e del lavorìo critico di appassionati indagatori delle carte coffiane), oltre ad Angelo Fortuna (ricordiamo il suo volume su “Anonimo 1905”) e a Stefano Vaccaro (ricordiamo il suo recente “Silfide, maga e sirena – L’ideale femminile nella letteratura italiana dell’Ottocento”), giovani appassionati di letteratura che versificano nel nome della Coffa come Giuseppe Puzzo, docenti universitari del calibro di Nicolò Mineo, Carlo Muratori (che ha musicato un sonetto della Coffa inserendo il brano nel CD “Sale” e portandolo in tournée in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia) e potremmo continuare.

A celebrare questo anniversario è stata però non la città di Noto o Ragusa (dove la poetessa netina visse dal 1860 al 1876), ma Palermo, capitale della cultura 2018, con il progetto “Mariannina Coffa 2.0 – Concorso internazionale di poesia, letteratura ed arti visive – Resurrectio, ideato e realizzato dall’Associazione culturale “Suggestioni mediterranee” (presieduta da M. Stella Pucci di Benisichi) in collaborazione con l’Associazione Culturale “PROGETTO Zyz – La Palermo Splendente”, con lo scopo di onorare la memoria della poetessa “maledetta”. Gianluca Pipitò è il responsabile del premio, articolato in area poetico-letteraria, arti visive e ricerca storica, che prevede anche la pubblicazione di un’antologia digitale.

Fino al 6 novembre sarà inoltre visitabile la mostra dedicata alla poetessa presso il Real Albergo dei Poveri: inaugurata il 6 ottobre 2018 (orari: dalle ore 10 alle 17, da martedì a domenica), vede coinvolti il Comando regionale della Guardia di Finanza, l’Associazione culturale storia e militaria di Palermo, l’Ente di formazione professionale CIRPE e i vincitori della sezione pittura e fotografia del concorso “Mariannina Coffa Caruso 2.0 resurrection”, che ha visto premiati presso la Sala Pitrè della Società siciliana di Storia patria anche i poeti e gli scrittori finalisti del concorso letterario.

Oltre ad iniziative come queste e ai convegni e conferenze dedicati alla poetessa, sarebbe auspicabile un’edizione critica delle opere di Mariannina Coffa, realizzata con la stessa acribia con cui si è lavorato all’epistolario Coffa-Mauceri (ricordiamo che Ascenzio Mauceri, drammaturgo e musicista, primo preside del Liceo classico di Noto, fu il primo sfortunato e romanticamente indagato amore della poetessa) e alle lettere della Nostra al precettore e ad altri corrispondenti come parenti ed amici. Altri campi d’indagine sulla Coffa sono naturalmente ancora aperti: il suo rapporto con la Massoneria e con la medicina omeopatica, le sue collaborazioni anche sotto pseudonimo con vari periodici, ma anche e diremmo soprattutto il mistero delle carte scomparse dopo la sua morte, che se risolto potrebbe gettare una luce nuova sull’ultima stagione poetica della poetessa e forse anche sulla rottura del fidanzamento con Mauceri, prodromo dell’infelice matrimonio di Mariannina Coffa con Giorgio Morana.

Il 2019 potrebbe essere l’occasione per ripensare alle vicende risorgimentali, che si sono intrecciate alla biografia e all’opera di una letterata che merita di essere conosciuta e apprezzata anche al di fuori dell’ambito celebrativo e locale o accademico.