Siracusa che legge… on line

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Siracusa che legge… on-line”, la Biblioteca comunale non si ferma, continuano gli incontri con gli autori, ma online.
Prossimamente vi comunicheremo le date.

Il Sistema Biblioteca Siracusano (SBS) di cui la Città di Siracusa è comune capofila, mette a disposizione dei propri utenti, dei cittadini che ne facciano richiesta iscrivendosi al prestito, la possibilità di noleggio di un film su un catalogo di 400 titoli, tramite la piattaforma on-line MLOL attraverso la quale SBS eroga il prestito e l’edicola digitale.
Il servizio consente di poter scegliere un film da vedere e funziona come un noleggio: l’utente sceglie il film, scarica il link col quale poterlo vedere in streaming, ed ha 24 ore di tempo per vederlo, dopo di che il film non è più disponibile. Il servizio è per l’utente assolutamente gratuito.
E’ possibile noleggiare tre film al mese.

RICORDIAMO A TUTTI I NOSTRI UTENTI E ANCHE A QUELLI CHE NON LO SONO CHE DATA L’ATTUALE SITUAZIONE EMERGENZIALE DI CHIUSURA DELLE BIBLIOTECHE AL PUBBLICO, E’ POSSIBILE EFFETTUARE L’ISCRIZIONE REMOTA DEGLI UTENTI SENZA PASSAGGIO IN BIBLIOTECA ALLA PIATTAFORMA MLOL PER L’ACCESSO AL DIGITAL LENDING ( PRESTITO DIGITALE) DI EBOOK, QUOTIDIANI E PERIODICI.
SARA’ SUFFICIENTE INVIARE A SEGRETERIA.BIBLIOTECA@COMUNE.SIRACUSA.IT UNA COPIA DEL PROPRIO DOCUMENTO DI IDENTITA’ E DEL CODICE FISCALE, IL NUMERO DI TELEFONO E PROPRIO INDIRIZZO EMAIL
.”Lettura, famiglia e ritmi lenti. La quarantena ci protegge e fa bene”
SI COMUNICA AGLI UTENTI CHE QUALORA NON FOSSERO IN GRADO DI PRODURRE LA SCANSIONE DEI DOCUMENTI RICHIESTI PER L’ISCRIZIONE IN BIBLIOTECA E ALLA PIATTAFORMA DIGITALE MLOL POTRANNO INVIARE I DATI DEL DOCUMENTO DI IDENTITA’ : TIPOLOGIA, NUMERO E DATA DI SCADENZA E IL CODICE FISCALE. OVVIAMENTE CI AFFIDIAMO ALLA RESPONSABILITA’ DEGLI UTENTI CHE FORNIRANNO DATI CERTI.

Un libro al giorno… Maggio

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Rilancio in Italiano la simpatica iniziativa di The Borough Press…

Sick of the sight of the same four walls? Which fictional house do you wish you were locked down in? #ABookADay

Stanchi di vedere le solite quattro mura? In quale dimora di fantasia vorreste trascorrere la quarantena?

Siamo al 6 maggio e la domanda di oggi è naturalmente la 6, ma le traduco tutte:

  1. Il mio compagno letterario di quarantena
  2. Il libro che mi ha sorpreso di più
  3. Il libro che ho maggiormente riletto
  4. Il miglior libro ambientato in una galassia lontana, molto lontana
  5. La mia serie letteraria preferita
  6. La casa di fantasia dove vorrei trascorrere la quarantena
  7. Il mio amore letterario di sempre
  8. Il mio romanzo preferito ambientato durante la II guerra mondiale
  9. La mia cena letteraria preferita
  10. Il libro con la migliore madre letteraria
  11. Il primo libro che ho davvero amato
  12. L’animale letterario che desidererei avere
  13. Il libro che mi ha insegnato di più
  14. I parenti migliori in letteratura
  15. Un libro che mi ha terrorizzata da piccolo
  16. La festa più selvaggia della letteratura
  17. La più bella scena di sport nei libri
  18. Un libro che regalo a tutti
  19. #Squadgoals – La migliore amicizia letteraria
  20. Il mio percorso letterario preferito
  21. La più bella scena d’amore in letteratura
  22. Il mio colpo di scena preferito (niente anticipazioni!)
  23. Un libro che mi ha spinto a diventare una persona migliore
  24. La mia nemesi letteraria
  25. La perfetta lettura per un giorno di vacanza+
  26. La famiglia letteraria da cui vorrei essere adottata
  27. Un libro che non presterei a nessuno
  28. Il mio insegnante letterario preferito
  29. Il primo libro che mi ha spezzato il cuore
  30. Il mio libro preferito in traduzione
  31. Un libro dal finale perfetto

Per me la 6 naturalmente è Pemberley, ma da Mrs Darcy.

Però, come mi ricordano gli amici di The Borough Press, mi dovrò mettere in fila.

😀

A

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Pemberley. As Mrs Darcy. 😉 twitter.com/BoroughPress/s
You’ll have to join the queue after

#ABookADay

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La bananottera e… Il Maggio dei libri 2020!

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La Psicologia in Pillole – Eleonora Mangano Psicologa
17 h ·
#NoraLab #maggiodelibri #labonline #laBananottera
#ioleggodacasa #restiamoacasa #letturacreativa #infanzia
Pronti per una nuova avventura?
In occasione della campagna nazionale “Il maggio dei libri”, i NoraLab saranno disponibili online, con la formula di sempre: Lettura + Laboratori creativo a tema.
Potrete partecipare in compagnia dei vostri genitori o di fratelli e sorelle.
Età consigliata: dai 3 ai 10 anni.
Primo appuntamento con la lettura de “La Bananottera” di Maria Lucia Riccioli, illustrato da Monica Saladino edito da VerbaVolant edizioni
“Mi chiamo Nana.
Sono una balenottera.
– Ma l’avete vista? – esclamano tutti gli abitanti del mondo marino.
Sono gialla.
Mi chiamano la bananottera.”
La storia di una balena che parla ai bambini del valore della #diversità e dell’importanza della #cooperazione con uno sguardo attento alla #tutela dell’ #ecosistemamarino
Vi aspetto online Domenica 10 Maggio dalle 17.00 alle 18.00
Avete tempo fino a Venerdì 8 per iscrivervi.
Per la parte creativa del lab, dovrete procurarvi: mollette di legno da bucato, bastoncini di legno o stecchini per spiedini, fogli o cartoncini bianchi (e anche gialli) e colori, forbici e colla vinilica.
Come iscriversi al laboratorio?
Al momento dell’acquisto, vi verrà inviata una conferma della prenotazione.
Una volta effettuata l’iscrizione, dovrete collegarvi da pc 💻 tablet o smartphone 📱 alla piattaforma, seguendo il link che vi verrà inviato.
La lettura potrà essere seguita attivando audio e video.
L’acquisto del lab si paga con carta di credito, seguendo la procedura indicata all’atto dell’iscrizione.
Costo del laboratorio € 6.00
Per info e prenotazioni📱328.8237340

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Pronti per il collegamento delle 17.00 su Skype?
Con me ci saranno la balenottera Nana, la scrittrice del libro, mio figlio, le bambine e i bambini che si sono iscritti al lab, le loro famiglie.
Sarà divertente leggere insieme e creare un ambiente marino a misura di Nana…

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Ecco il resoconto di Eleonora Mangano:

I #laboratori di lettura creativa per #bambini che curo da anni, si sono adattati all’emergenza sanitaria e sono passati alla modalità #online.
C’è voluto tempo per organizzarmi.
Non ho iniziato durante il #lockdown, quel momento di caos in cui gli #adulti dovevano insegnare ai bambini a star seduti davanti a pc o tablet a seguire le lezioni con i docenti e ad imparare ad interagire con i #coetanei attraverso uno schermo. In questa fase, l’unica cosa sensata che ho deciso di fare è stata quella di creare dei brevi #video con delle letture da ascoltare e vedere (cosa che stanno facendo in molti).
Appena entrati nella #fase2, ho sentito che potevo fare uno scatto in avanti e proporre anch’io gli #incontri online, anche se ho pensato che i bambini non ne volessero sapere di stare connessi anche la #domenica pomeriggio.
Invece, con piacevole sorpresa sono arrivate le iscrizioni e questa volta la dimensione online ha permesso di connettere #persone nettamente #distanti geograficamente ma #unite dalla passione per la #lettura.
Padova, Trapani, Palermo, Novara, la mia Sant’Agata e i suoi dintorni.
Non solo bambini, fratelli e sorelle, ma anche mamme e papà, nei salotti di casa e nelle camerette, per riscoprire il piacere di ascoltare insieme le storie.
E poi il divertimento nel creare in maniera sincrona e a distanza i piccoli gadget a tema.
Tutti ad ascoltare la storia di Nana, una #balena tutto gialla come una banana, tanto da conquistarsi il titolo di #Bananottera.
Questa storia ci insegna l’importanza di #accettare gli altri anche se diversi da noi.
Ci fa conoscere le #specie che popolano il mare e ci ricorda di preservare l’ #ecosistema marino.
Ultima, ma non per importanza, la sorpresa di aver collegata con noi

Maria Lucia Riccioli

l’ #autrice del libro che ci ha raccontato qualcosa in più della storia.

Oggi, posso dire con soddisfazione #buonalaprima
Stay tuned 😎
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Lettura e laboratorio… Nana viaggia e nuota!
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Altre notizie su LA BANANOTTERA…

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Ringraziamo Francesco Giuliano di Ibledicola a Sortino (SR):

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Pia Parlato: A Sortino da Ibledicola tanti libri VerbaVolant Edizioni da leggere per i vostri bambini e ragazzi…e anche per gli adulti🤩 — con Francesco Giuliano e Elio Cannizzaro
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Ecco qualche post precedente… sulla nostra e mia bananottera.

Buon giorno amici e buon Banana day! 🍌
Abbiamo scoperto che nelle università americane oggi si celebra il Banana Day, è un pò un mix tra un pesce d’aprile ed un halloween ma a tema Banana. Si mangia, si beve e ci si veste da #banana! 😃
Non potevamo che celebrare questa ricorrenza con dei banana biscotti fatti con i nostri bellissimi stampini!🤩
.
I’m completely #bananas about you!
Sono pazza di te!
.
#biscottidolce3d #cookiesdolce3d
#bananaday #biscottipersonalizzati #biscottifattincasa #biscottifattiincasa #biscottidecorati #biscotti #stampiniperbiscotti#dolcezzeinforno #colazione #colazioneitaliana # merenda #dolce #yummi #lievito #impastare #dolcichepassione#ghiacciareale #cookiescutters #cookiecutters #cookies #cookiesofinstagram #cookiesdesing #coockingwithlove#instasweet #instafood #sweetcookies

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Buon giorno amici e buon Banana day! 🍌 Abbiamo scoperto che nelle università americane oggi si celebra il Banana Day, è un pò un mix tra un pesce d'aprile ed un halloween ma a tema Banana. Si mangia, si beve e ci si veste da #banana! 😃 Non potevamo che celebrare questa ricorrenza con dei banana biscotti fatti con i nostri bellissimi stampini!🤩 . I'm completely #bananas about you! Sono pazza di te! . #biscottidolce3d #cookiesdolce3d #bananaday #biscottipersonalizzati #biscottifattincasa #biscottifattiincasa #biscottidecorati #biscotti #stampiniperbiscotti#dolcezzeinforno #colazione #colazioneitaliana # merenda #dolce #yummi #lievito #impastare #dolcichepassione#ghiacciareale #cookiescutters #cookiecutters #cookies #cookiesofinstagram #cookiesdesing #coockingwithlove#instasweet #instafood #sweetcookies

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Direi che grazie agli amici di @dolce3d abbiamo fatto una bananosa scoperta…

Nana, la mia dolce bananottera gialla, oggi festeggia!

Ecco altro materiale sul mio libro… per eventi e notizie meno recenti date un’occhiata al mio blog!

Lo scaffale indipendente

Le meravigliose illustrazioni di Monica Saladino…

Libri in pillole: la storia della “Bananottera” coraggiosa

la bananottera

Libri in pillole” è la rubrica a cura di Eleonora Mangano, psicologa siciliana che si occupa di genitorialità e organizza laboratori per i più piccoli (La Psicologia in pillole). Questa volta racconta la storia di una balenottera coraggiosa, “La Bananottera” di Maria Lucia Riccioli, un libro illustrato da Monica Saladino e pubblicato da VerbaVolant Edizioni. Dal sito della casa editrice è possibile scaricare un ebook in pdf con giochi e approfondimenti. Uno strumento che vuole essere anche un prezioso ausilio didattico per le maestre o per i genitori più attenti.

Mi chiamo Nana.
Sono una balenottera e sono tutta gialla (come una banana).
– Ma l’avete vista? – esclamano tutti gli abitanti del mondo marino.
Mi chiamano la bananottera.
ndr. Si tratta di una parola macedonia, “addizione” di parole e concetti resa visivamente: banana + balenottera = bananottera

Gli altri abitanti del mare non sembrano disposti ad accettare Nana senza farsi domande.
Come i bambini, attenti osservatori hanno notato qualcosa di diverso e per comprenderlo e accettarlo hanno bisogno di tempo, di farsi domande e di trovare risposte anche grazie agli adulti. Questa è la storia di una balena che parla ai bambini del valore della diversità e dell’importanza della cooperazione, con in più uno sguardo attento alla tutela dell’ecosistema marino.

Tutti i protagonisti del libro insieme verso il finale a fare gruppo e a lottare per una giusta causa. Nana ci ricorda anche che esiste un mondo nel fondo del mare che merita di essere curato e preservato.

«Sulla terra ora si direbbe “C’era una volta” e la storia sarebbe divisa in capitoli. In fondo al mare però è diverso: le storie sono divise in sbuffi e ogni creatura le inizia a modo suo».

Una fiaba da leggere fino all’ultimo “sbuffo”.
Una favola delicata per parlare di coraggio e accettazione.

Grazie ad Eleonora Mangano!

😉

Vi posto altro materiale sul mio libro, legato alle iniziative di VerbaVolant edizioni in questo strano tempo di quarantena…

Dal momento che la nostra iniziativa video sta raccogliendo un buon successo abbiamo pensato di estenderla – con un piccolo concorso – anche a tutti voi, che ci conoscete e ci seguite. Se vi va, dunque, potete inviarci un vostro video, ispirato o meno ai libri di VerbaVolant, ma che rientri nello spirito dell’iniziativa #StiamoInCasaVerbaVolant. Pubblicheremo i più belli sulle nostre pagine social, e chi ce li ha mandati riceverà – al termine dell’iniziativa – un titolo a sorpresa del nostro catalogo.
Per maggiori info contattateci!

Adesso anche su YouTube!

https://www.facebook.com/pg/VerbaVolant-edizioni-451343218236005/shop/?rt=38

https://www.facebook.com/casaverbavolant/

In questo momento di pausa forzata – anche se rimanere a casa è bello, per tanti versi -, suggerimenti per tante belle attività e letture…

#StiamoInCasaVerbaVolant #100annigiannirodari #100rodari #100giannirodari

https://www.youtube.com/channel/UCeYTi29A1_0o_GXB3acuZfg?fbclid=IwAR3TUZGa6kIKhWWzaNFYjBou5h2kwjEHBioT1G0oFQzLj21oPzcZFZGbP-I

Ecco il Palinsesto di Letture ad alta voce per adulti e bambini, il calendario delle letture e degli eventi online degli editori e dei librai in quarantena letteraria, CONSULTA TUTTI GLI APPUNTAMENTI su > > > http://www.glifo.com/it/palinsesto-letture-ad-alta-voce
Ci sono appuntamenti online ogni giorno, di mattina e di pomeriggio. State a casa con noi! Visualizzate e condividete questa importante risorsa collettiva!
Hanno partecipato: Edizioni Black CoffeeLibreria & Family Bar CarabàCasaSirio EditoreDudi libreria per bambini e ragazziLibreria FaiduttiGiulio Perrone EditoreGlifo EdizioniEdizioni KalósEditrice Il CastoroFunambolo Edizioniil PalindromoLa Libreria dei Ragazzi – Pagina ufficialeLèggere Leggére (libreria), Libo’ Libreria Dei Ragazzi E Degli Errorimarcos y marcosMarotta&Cafiero editoriVerbaVolant edizioni.

Un simpatico video pescato in rete… guardate la parete della cameretta!

 

Lucia patrona di Siracusa

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http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=4307:lucia-luce-e-patrona-di-siracusa&catid=69:chiesa-e-dintorni&Itemid=200

Dianzi, ne l’alba che procede al giorno, / quando l’anima tua dentro dormia, / sovra li fiori ond’è là giù addorno / venne una donna, e disse: “I’ son Lucia; / lasciatemi pigliar costui che dorme; / sì l’agevolerò per la sua via”. / Sordel rimase e l’altre genti forme; / ella ti tolse, e come ‘l dì fu chiaro, / sen venne suso; e io per le sue orme. / Qui ti posò, ma pria mi dimostraro / li occhi suoi belli quella intrata aperta; / poi ella e ‘l sonno ad una se n’andaro.

Così padre Dante nel IX canto del Purgatorio, ai vv. 52-63, a testimoniare letterariamente la devozione personale ed ecclesiale alla Santa di Siracusa, icona della Grazia illuminante, Lux Christi, che è ritratta anche nella sua dimensione di donna dallo sguardo salvifico e bellissimo nel particolare degli occhi, molto più che un simbolo.

Quest’anno ricorre il 285esimo anniversario del prodigioso sudore della statua marmorea di Santa Lucia, custodita nel tempietto della Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro di Siracusa.

Questo il programma delle celebrazioni: il 6, 7 e 8 maggio alle ore 18, la recita della coroncina a Santa Lucia, alle 18.30 la Santa Messa e a seguire l’adorazione e la preghiera a Santa Lucia. Alle 21 di giorno 8 maggio, alcuni studiosi – Dario Bottaro, Michele Romano e Tiziana Ricciardi dell’ispettorato dell’Ispettorato per le Catacombe della Sicilia Orientale – Pontificia Commissione di Archeologia Sacra – ripercorrono invece il miracolo avvenuto durante l’assedio del 1735, analizzando le testimonianze dell’epoca, in uno speciale sulle caratteristiche architettoniche, artistiche e archeologiche di quanto giunto fino a noi. Il tutto può essere seguito in diretta streaming sui canali social della Basilica Santuario (pagina Facebook e YouTube).

Domenica 10 maggio, che tra l’altro è il giorno dell’ottava della festa del patrocinio, sarà effettuata la benedizione del cotone – che verrà posto a contatto della statua di Gregorio Tedeschi protagonista del fenomeno prodigioso del sudore, testimoniato da frati e laici durante un processo appositamente istruito.

Particolare quindi la festa di quest’anno, sia nella Basilica Santuario che in Cattedrale, a causa del coronavirus: abbiamo tutti negli occhi il volo di domenica scorsa del colombo Lorenzo, che quasi in rappresentanza di tutti i suoi fratelli alati ha salutato l’affaccio – se così si può definire – del simulacro di Santa Lucia, recentemente restaurato dalla scuola del Beato Angelico. Intensa la preghiera del vescovo in una Piazza Duomo vuota di fedeli, a ricordare il patrocinio della Santa sperimentato tra l’altro in occasione della carestia del 1646, che diede origine alla festa di maggio, “sarausana” come e forse più della festa del 13 dicembre, giorno invece del dies natalis della Santa, ovvero del martirio.

Concludiamo con un brano della coroncina a Santa Lucia, più che mai attuale in tempo di pandemia: “Dolce respiro sei del viver nostro, / deh! non soffrir che mai di peste infetta / gema la patria tua, Vergine eletta, /fugga dai lidi suoi sì fiero mostro”.

La festa di Maggio è quella del patrocinio di Lucia, che nel 1646 salvò la sua Siracusa dalla carestia…

Data l’emergenza dovuta al coronavirus, i festeggiamenti saranno purtroppo solo on line.

https://www.facebook.com/events/541841676525467/?active_tab=about

 

Una delle cose di cui sono più felice e fiera insieme: avere inciso questo inno di Salvatore Cannizzaro e Angelo Garofalo… Tra le voci, Sara Fiore e il carissimo amico Alberto Genovese. Indimenticabile la giornata dell’arrivo del corpo della Santa, quando gli altoparlanti accolsero con questo inno il ritorno di Lucia nel porto grande della sua Siracusa. Grazie davvero a chi ha postato l’inno.

Il cd nel quale è contenuto il brano costituisce un omaggio alla chiesa siracusana.

http://amicisantalucia.blogspot.it/2006/12/22-dicembre-2004-2006-2-anniversario.html (qui altre notizie non solo sul CD ma su Santa Lucia)

Con un cuore giovane
hai sfidato questo mondo
accogliendo nel tuo cuore
la Parola di Cristo Gesù.

Benedetta sei Lucia
come luce risplendi tra noi
guida questo tuo popolo
a donarsi a Cristo Gesù.

Con un cuore giovane
hai lasciato tutti i beni
e li hai donati ai poveri
vera immagine di Gesù.

Benedetta …

Con un cuore giovane
hai difeso la tua fede
proclamando la Parola
che lo Spirito suscita.

Benedetta …

Con un cuore giovane
hai immolato la tua vita
e ora vivi nella gloria
che Gesù ha promesso a noi.

Benedetta …

Benedetta sei tu, Lucia!

(testo: Angelo Garofalo; musica: Salvatore Cannizzaro)

Era il 22 Dicembre dell’Anno Luciano 2004: il Corpo di Santa Lucia, dopo aver trascorso una magica ed indimenticabile settimana perennemente circondato dall’amorevole compagnia e venerazione dei Suoi concittadini siracusani e di moltissimi altri devoti e pellegrini, ripartiva dalla Sua dilettissima patria Siracusa – per tornare nella Chiesa dei Santi Lucia e Geremia in Venezia -, salutato da tutto il popolo, unanimemente commosso, con l’inno appositamente composto per quell’anno giubilare siracusano.

Ecco invece il testo dell’inno precedente, molto più antico…

Salve, o Bella e celeste Eroina,
circonfusa d’eterno splendore!
Tu sei colma di Grazia divina
Tu sei vita e dolcezza del core.

O Lucia dal ciel ci difenda
dal nemico che già ci ferì!
Siracusa rinasca e risplenda
della gloria dei Santi di un dì. (X 2)

Nella Sicula terra dei Santi
Tu risplendi di luce radiosa;
i tuoi figli devoti e festanti
o Lucia proteggi pietosa. Rit

http://amicisantalucia.blogspot.it/

Ecco il link ad un blog molto interessante sulla Santa…

6, 7, 8 maggio… si rinnova la memoria del prodigioso sudore di Santa Lucia…

Qui in streaming tutte le notizie e le celebrazioni.

https://www.facebook.com/Basilica-Santuario-S-Lucia-al-sepolcro-Sr-1787048968239980/

 

Primo Maggio 2020, San Giuseppe lavoratore

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Il marzo scorso il papa lanciava un appello alla preghiera… oggi è il Primo di Maggio, mese dedicato alla Madonna.

In comune c’è la figura di San Giuseppe…

Il Rosario del 19 marzo. Il Papa fa suo l’appello dei Vescovi italiani

La Chiesa oggi festeggia San Giuseppe, grande patriarca e padre putativo di Gesù.
Un santo che mi è caro per motivi personali personalissimi…
Auguri a tutti gli amici che portano questo nome in ogni variante.
Vi dedico O MAGNUM MYSTERIUM, dell’ineffabile De Victoria… qui le sue note risuonano nella Parrocchia di San Giuseppe operaio a Priolo Gargallo (SR).

Ecco i miei versi in dialetto dedicati a San Giuseppe…

San Giuseppi

San Giuseppi, chista è la to’ junnata
e ju t’addedicu ’sta stunnillata.
Cettu, pìgghila pi chidda ca jè,
’na puisia comu tanti cci nn’è,
ma è scritta c’ ’o cori pinzannu a tia
e o’ nonnu Pippinu ca fu la via
pi scrìviri ’n dialettu la puisia
ca è lu lustru di la vita mia.
Santu cchiù beddu di ’n ciuri di gigghiu,
t’ ’u criscisti comu fussi ta figghiu
a ’ddu picciriddu figghiu ’i Maria
ca era ’n misteru cchiù granni ’i tia.
’U sabbasti ri Erodi e ’nta l’Egittu
t’ ’u puttasti, ’nta la Bibbia c’è scrittu,
a Nazareth ’u facisti tunnari
e poi iddu cuminciò a travagghiari
comu ’n figghiu to’, ’nta la to’ putìa,
’mmenzu a li stigghi pi gghiutari a tia.
L’angilu ti rissi: “È lu to’ ristinu,
pènsicci tu a’ matri e a lu Bamminu”
e tu facisti ’a vuluntà ’i Diu,
fusti onestu, travagghiaturi e piu.
Nun sunu comu a tia ’i patri ri uoggi:
fanu ’i patri o’ sàbbutu, c’ ’e raloggi,
i figghi nun pensunu ri educalli:
sulu soddi nt’ ’e manu pi vizzialli
e fossi pi farisi piddunari
’i patri ca nun sunu o nun vonu fari.
San Giuseppi, ti raccumannu ’i figghi,
pènsicci tu o’ sfasciu r’ ’e famigghi.

Ed ecco i versi dedicati al Santo da Giuseppe Puzzo, mio ex alunno e verseggiatore…

 

OTTAVE
A
SAN GIUSEPPE PATRIARCA
Di
Giuseppe Puzzo
(Noto, 19 Marzo 2017)

Intoniamo col cuore dei figli
Dell’Empireo ai gran cori legati,
A Giuseppe cantiamo prostrati,
Nei tormenti a me il giubilo diè!
Egli pure conobbe l’angoscia
E dalla Vergine si credette tradito!
”Non Temer!” – ha il Divin proferito –
”La tua Sposa riprendi con te.”

Disteso tra i campi dormiente,
Più bianco del candido giglio,
Destatosi rivolse il suo ciglio
Pien di speme, umile, al ciel!
Come il bimbo che corre gioioso
E col cuore all’Eterno fedele,
Andò incontro all’Onor d’Israele
Accarezzando l’azzurro Suo vel!

S’abbassò al gran piano celeste
E la gravida Donna prendette
Colui che per Fede credette
Di Salvezza al Divino Mister!
Sopra il mulo dolente adagiata,
Tra le vie, in colline deserte,
La condusse seco solerte
Dove un Sol nascerà per il Ver!

Come piange il leale cristiano
Nel vederTi nel letame piegato,
Dalla massa infelice scartato,
Con Maria appoggiata al tuo sen!
Cos’asconde l’Angelica Donna
Tra le fasce accucciato al suo petto?
Piange! È il Divin Pargoletto!
E gli umili lo adoraron nel fien!

Che mestizia, turbato, provasti
Nel sentir profetar Simeone
Alla Madre, con grande afflizione,
Il più atroce fra tutti i dolor!
Commosso quel vecchio Profeta,
Del preannunzio facendo memoria,
Aveva reso al Signore la gloria
Perché vide il suo Salvator!
Avvertito in sonno da un Messo
Guidasti l’indifesa Tua Amante
Col Divino ancora lattante
lontano d’ogni umano furor.
Non vi fu mai servo piu degno
Di chi muove ogni cosa dal Cielo,
Di Giuseppe, gremito di zelo,
Quale Eroe del Disegno d’Amor!

Non capisti la Parola del Figlio
Quando chiese del perché lo cercaste
Quando in Pena al Tempio tornaste
Non sapendo quali gesta farà!
Anche Tu, o Patriarca dei giusti,
Intuisti che il Divino è un mistero!
Chi potrà indovinarne il pensiero?
Ma beato è chi fedel Gli sarà!

Difendesti il Messia d’ogni male
E fioriva in grazia e sapienza,
Serbando ognor l’innocenza
Con Maria e accanto a Gesù!
E spirasti alfin nella Pace
Dalla Sposa e dal Figlio recinto;
Anch’io di spirar in procinto
Vorrei sì tornare lassù!

Chissà se col trionfo di Cristo,
Risvegliatosi dopo i tre giorni,
Come volano lieti gli storni,
Risorgendo ascendesti nel Ciel?
Protendi la mano indulgente
A noi mesti dalle prove turbati,
O sospiro di tutti i Beati,
Fa’ ch’io veda quel Candido Agnel!

Risultato immagini per san giuseppe pantheon siracusa
La Chiesa di San Giuseppe a Siracusa…

L’allegra brigata – settima giornata

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In risposta alle recenti decisioni delle autorità italiane in merito all’emergenza covid-19, e nella speranza di ritrovarsi a settembre per la canonica lettura annuale, la Scuola Normale Superiore ha pensato di organizzare una lettura straordinaria: a distanza!

Il testo che leggeremo insieme a partire dalla metà di marzo è uno dei testi fondamentali della letteratura italiana, oggi piuttosto attuale: il «Decameron» di Giovanni Boccaccio. Proprio come i dieci protagonisti del Decameron, ci terremo compagnia – anche se a distanza – con le cento novelle, che ci racconteremo utilizzando le nuove tecnologie: ogni lettore e lettrice avrà un piccolo brano, che potrà leggere in video; una volta ricevuti i video, li legheremo insieme, e ogni giorno pubblicheremo due novelle sui canali social della SNS e sulla pagina Facebook delle Letture della Normale.

Naturalmente, non c’è limite al numero di partecipanti, e non ci sono capacità pregresse necessarie: come sempre, il bello è stare insieme, anche se a distanza! Se volete partecipare con noi a questa nuova impresa, SCRIVETE A DECAMERON@SNS.IT ENTRO E NON OLTRE LE ORE 24 DI LUNEDÌ 16 MARZO: a mano a mano che riceveremo le vostre adesioni, vi assegneremo un piccolo brano, con le istruzioni per partecipare e la data di consegna del vostro video.

#LaNormaleDaTe #iorestoacasa

Fino all’11 maggio due novelle al giorno dell’opera di Giovanni Boccaccio sulle pagine social della Scuola Normale.

Pisa, 16 marzo 2020.

Non saranno sette nobili ragazze e tre giovani uomini a far parte dell’allegra brigata che racconterà le 100 novelle del Decameron, ma molti di più. Sono oltre 300 le persone “reclutate” dall’Italia ma anche dall’estero per intraprendere la lettura, naturalmente a distanza, del capolavoro di Giovanni Boccaccio.

Da oggi lunedì 16 marzo fino a martedì 11 maggio  ogni giorno, sulla pagina Facebook delle Letture della Normale e sul canale YouTube saranno pubblicati i video girati da lettori e lettrici, per un totale di circa due novelle al giorno. La pubblicazione seguirà orari fissi (le 11, le 18,30 e talvolta anche le 15), illustrati nel programma generale delle letture. L’iniziativa si intitola, appunto, “L’allegra brigata, lettura collettiva a distanza del Decameron“.

Le “Letture della Normale” sono una lunga tradizione di condivisione e cultura. Ogni anno, gli allievi e le allieve della Scuola Normale organizzano una lettura collettiva dedicata a un grande capolavoro della letteratura, italiana o mondiale. L’ultima occasione si è verificata la scorsa estate nel Palazzo della Carovana della Normale, a Pisa, con gli Idilli le Operette morali di Leopardi.

Stavolta, come i giovani che nell’opera boccaccesca decidono di lasciare Firenze e rifugiarsi in campagna per sfuggire al contagio della peste e al degrado morale, i lettori e i fruitori intraprenderanno questa impresa, per riscoprire il piacere della lettura e dell’ascolto delle migliori pagine della letteratura italiana, e condividerlo insieme.

https://normalenews.sns.it/unallegra-brigata-di-300-persone-intraprende-da-oggi-la-lettura-del-decameron-a-distanza?fbclid=IwAR2ntG57Wts8WrNIq_U5mkscaXrjdqtClAFk3yOBYJBL_BEyJT5BuNYPMaI

Il testo è disponibile qui:

http://www.bibliotecaitaliana.it/testo/bibit000267?fbclid=IwAR0x4zB8e5YgiBGwIs1FPOreE8sTP-TuefoJKZPjEixn1dALL6UfEiuZE_8

Potevo non raccogliere questo invito?

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Ecco la sesta giornata…

#LaNormaleDaTe #iorestoacasa

 

VerbaVolant edizioni, Ibledicola, la newsletter e…

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Ringraziamo Francesco Giuliano di Ibledicola a Sortino (SR):

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Pia Parlato: A Sortino da Ibledicola tanti libri VerbaVolant Edizioni da leggere per i vostri bambini e ragazzi…e anche per gli adulti🤩 — con Francesco Giuliano e Elio Cannizzaro
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Ecco qualche post precedente… sulla nostra e mia bananottera.

Buon giorno amici e buon Banana day! 🍌
Abbiamo scoperto che nelle università americane oggi si celebra il Banana Day, è un pò un mix tra un pesce d’aprile ed un halloween ma a tema Banana. Si mangia, si beve e ci si veste da #banana! 😃
Non potevamo che celebrare questa ricorrenza con dei banana biscotti fatti con i nostri bellissimi stampini!🤩
.
I’m completely #bananas about you!
Sono pazza di te!
.
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Buon giorno amici e buon Banana day! 🍌 Abbiamo scoperto che nelle università americane oggi si celebra il Banana Day, è un pò un mix tra un pesce d'aprile ed un halloween ma a tema Banana. Si mangia, si beve e ci si veste da #banana! 😃 Non potevamo che celebrare questa ricorrenza con dei banana biscotti fatti con i nostri bellissimi stampini!🤩 . I'm completely #bananas about you! Sono pazza di te! . #biscottidolce3d #cookiesdolce3d #bananaday #biscottipersonalizzati #biscottifattincasa #biscottifattiincasa #biscottidecorati #biscotti #stampiniperbiscotti#dolcezzeinforno #colazione #colazioneitaliana # merenda #dolce #yummi #lievito #impastare #dolcichepassione#ghiacciareale #cookiescutters #cookiecutters #cookies #cookiesofinstagram #cookiesdesing #coockingwithlove#instasweet #instafood #sweetcookies

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Direi che grazie agli amici di @dolce3d abbiamo fatto una bananosa scoperta…

Nana, la mia dolce bananottera gialla, oggi festeggia!

Ecco altro materiale sul mio libro… per eventi e notizie meno recenti date un’occhiata al mio blog!

Lo scaffale indipendente

Aprile 2020, illustratrice del mese: intervista a Monica Saladino

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Aprile 2020, illustratrice del mese: intervista a Monica Saladino

monica saladino

Dal rapporto “viscerale” con la sua città nasce il lavoro di Monica Saladino, illustratrice palermitana che fino ad ora ha collaborato più che altro con case editrici indipendenti siciliane. In questa intervista ripercorre le origini della sua passione fino ad arrivare a progetti odierni, raccontando in cosa consistono i laboratori dedicati ai più piccoli e le sue attività dedicate all’accessibilità ai Beni museali e al diritto alla lettura. In fondo all’articolo una gallery con alcune delle sue illustrazioni.

Essere illustratrice: una vocazione, un lavoro, una scelta di vita? Come ti sei avvicinata al mondo dell’illustrazione dell’infanzia?
«Ciao redazione de Lo scaffale indipendente e grazie per l’intervista!
Vocazione e scelta, insieme. L’interesse per l’illustrazione è nato con me, ho amato fin da bambina gli albi illustrati che sfogliavo instancabilmente per poi mettermi a disegnare le storie e i personaggi di quei libri. Durante il percorso accademico, ho iniziato ad approfondire gli studi sull’argomento e la mia ricerca personale ed artistica è andata naturalmente in quella direzione. Oggi mi dedico, con amore ed entusiasmo, all’illustrazione per l’infanzia, perché non mi è mai passata la voglia, di sfogliare Albi e di disegnare storie».

Quanto e come la tua città, Palermo, influenza il tuo lavoro?
«La mia vita è a Palermo, il rapporto viscerale con questa città influisce moltissimo sulla mia ricerca artistica, pregna dei suoi colori, odori, rumori. Probabilmente, non disegnerei così se fossi nata e cresciuta in un altro posto. I miei lavori nascono dall’utilizzo di una tecnica pittorica mista (matite, collage, tessuti, acrilici), dalla contaminazione e dalla possibilità di un coinvolgimento multisensoriale. Nasce sempre tutto dal caos e dalla casualità, disegno ciò che vedo, ciò che amo, come un fotografo distratto ricerco nella mia testa scatti sfocati, cercando di dargli una forma».

Hai pubblicato con alcune case editrici siciliane, quali? Quanto pensi conti il lavoro degli editori indipendenti in questo territorio?
«Le mie pubblicazioni, sono quasi tutte legate a Case Editrici siciliane. Credo che gli editori indipendenti siciliani, siano, quasi sempre, i più attenti ad abbracciare progetti editoriali coraggiosi, nonostante le difficoltà a cui spesso vanno incontro. Il mio primo libro: “Il ritorno di Cappuccetto rosso” di Annamaria Piccione, (autrice e amica siciliana doc.) è nato con VerbaVolant Edizioni con cui ho pubblicato anche “La Bananottera” di Maria Lucia Riccioli; “Monsieur Lavoiser e il segreto della trasformazione” di Cristina Nenna; “La pasticceria della felicità” di Annamaria Piccione.

Un’altra Casa editrice siciliana a cui sono legata è Buk Buk edizioni, con la quale ho pubblicato l’albo illustrato “Un gatto nella valigia” di Annamaria Piccione. Con La Medusa editrice ho pubblicato “L’alfabeto affamato” di Annamaria Piccione; “C’era una casa nel bosco” di Concetta Di Palo; “Una storia a 4 zampe” di Maurizio Giannini. Di Qanat edizioni è “Nel bosco, una sera, ho visto lupi cattivi” di Angela Smorto. L’ultimo libro, uscito a Dicembre 2019, è nato per Edizioni Ex Libris: “Alice in wonderland… a Palermo” di Gino Pantaleone.

Hai qualche nuovo progetto in programma in collaborazione con CE indipendenti siciliane?
«In uscita e in programma ci sono altri progetti editoriali a cui tengo molto e che, spero presto, vedano la luce, con Case editrici indipendenti siciliane e non».

Monica Saladino

Ci racconti in cosa consistono i tuoi laboratori di arte e narrazione?
Sono strettamente connessi ai miei libri e si articolano in due fasi: la prima è legata alla narrazione della storia, attraverso la lettura animata, la seconda è dedicata invece all’attività creativa del “Fare arte”. Di volta in volta preparo materiali e tecniche di fruizione diverse e accattivanti, per divertire divertendomi. Le storie vengono reinterpretate, i personaggi e le ambientazioni rivisti con gli occhi dei bambini, assumono un’altra forma. Il laboratorio, è un valore aggiunto, un momento di crescita per tutti, è linfa per me che disegno per i bambini e con i bambini, non credo che potrei mai, fare a meno di questo momento che rappresenta la chiusura del cerchio. Scuole, biblioteche, librerie, sono dunque gli spazi eletti per questo percorso di crescita, ambienti di apprendimento in cui, attraverso i libri, possiamo vivere esperienze uniche e straordinarie.

Come scrivi nella tua biografia, ti dedichi ad eventi ed attività laboratoriali, ad alto impatto sociale, relativi all’area tematica dell’accessibilità ai Beni museali e al diritto alla lettura…
Leggere è un diritto per tutti! La mia ricerca artistica, non può prescindere dalla materia, utilizzo materiali accattivanti che si fondono per essere toccati, nascono così, i libri tattili, belli da vedere, con gli occhi e con le mani, sono strumenti importanti che invitano i bambini, vedenti, non vedenti e ipovedenti, a scoprire la storia attraverso l’esperienza sempre unica, della lettura multisensoriale, stimolante per la molteplicità delle chiavi di lettura che offre in cui, elementi emozionali e didattici orientano alla discriminazione tattile di materiali differenti. Così come la lettura, anche l’Arte è un diritto per tutti, quindi, il Museo, come bene comune, deve essere accessibile a tutti! La fruizione dei beni museali, quindi, deve essere integrata da supporti e percorsi tattili e multisensoriali, attraverso i quali, il disabile visivo, possa conoscere il patrimonio museale. Le proposte progettuali e le attività laboratoriali che conduco, hanno l’obiettivo di potenziare l’accessibilità ai Beni Museali ai disabili visivi, attraverso l’esperienza dell’ Arte, per scoprire il Museo attraverso tutti i sensi».

Grazie agli amici de LO SCAFFALE INDIPENDENTE!

Libri in pillole: la storia della “Bananottera” coraggiosa

la bananottera

Libri in pillole” è la rubrica a cura di Eleonora Mangano, psicologa siciliana che si occupa di genitorialità e organizza laboratori per i più piccoli (La Psicologia in pillole). Questa volta racconta la storia di una balenottera coraggiosa, “La Bananottera” di Maria Lucia Riccioli, un libro illustrato da Monica Saladino e pubblicato da VerbaVolant Edizioni. Dal sito della casa editrice è possibile scaricare un ebook in pdf con giochi e approfondimenti. Uno strumento che vuole essere anche un prezioso ausilio didattico per le maestre o per i genitori più attenti.

Mi chiamo Nana.
Sono una balenottera e sono tutta gialla (come una banana).
– Ma l’avete vista? – esclamano tutti gli abitanti del mondo marino.
Mi chiamano la bananottera.
ndr. Si tratta di una parola macedonia, “addizione” di parole e concetti resa visivamente: banana + balenottera = bananottera

Gli altri abitanti del mare non sembrano disposti ad accettare Nana senza farsi domande.
Come i bambini, attenti osservatori hanno notato qualcosa di diverso e per comprenderlo e accettarlo hanno bisogno di tempo, di farsi domande e di trovare risposte anche grazie agli adulti. Questa è la storia di una balena che parla ai bambini del valore della diversità e dell’importanza della cooperazione, con in più uno sguardo attento alla tutela dell’ecosistema marino.

Tutti i protagonisti del libro insieme verso il finale a fare gruppo e a lottare per una giusta causa. Nana ci ricorda anche che esiste un mondo nel fondo del mare che merita di essere curato e preservato.

«Sulla terra ora si direbbe “C’era una volta” e la storia sarebbe divisa in capitoli. In fondo al mare però è diverso: le storie sono divise in sbuffi e ogni creatura le inizia a modo suo».

Una fiaba da leggere fino all’ultimo “sbuffo”.
Una favola delicata per parlare di coraggio e accettazione.

Grazie ad Eleonora Mangano!

😉

Vi posto altro materiale sul mio libro, legato alle iniziative di VerbaVolant edizioni in questo strano tempo di quarantena…

Dal momento che la nostra iniziativa video sta raccogliendo un buon successo abbiamo pensato di estenderla – con un piccolo concorso – anche a tutti voi, che ci conoscete e ci seguite. Se vi va, dunque, potete inviarci un vostro video, ispirato o meno ai libri di VerbaVolant, ma che rientri nello spirito dell’iniziativa #StiamoInCasaVerbaVolant. Pubblicheremo i più belli sulle nostre pagine social, e chi ce li ha mandati riceverà – al termine dell’iniziativa – un titolo a sorpresa del nostro catalogo.
Per maggiori info contattateci!

Adesso anche su YouTube!

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https://www.facebook.com/pg/VerbaVolant-edizioni-451343218236005/shop/?rt=38

https://www.facebook.com/casaverbavolant/

In questo momento di pausa forzata – anche se rimanere a casa è bello, per tanti versi -, suggerimenti per tante belle attività e letture…

#StiamoInCasaVerbaVolant #100annigiannirodari #100rodari #100giannirodari

https://www.youtube.com/channel/UCeYTi29A1_0o_GXB3acuZfg?fbclid=IwAR3TUZGa6kIKhWWzaNFYjBou5h2kwjEHBioT1G0oFQzLj21oPzcZFZGbP-I

Ecco il Palinsesto di Letture ad alta voce per adulti e bambini, il calendario delle letture e degli eventi online degli editori e dei librai in quarantena letteraria, CONSULTA TUTTI GLI APPUNTAMENTI su > > > http://www.glifo.com/it/palinsesto-letture-ad-alta-voce
Ci sono appuntamenti online ogni giorno, di mattina e di pomeriggio. State a casa con noi! Visualizzate e condividete questa importante risorsa collettiva!
Hanno partecipato: Edizioni Black CoffeeLibreria & Family Bar CarabàCasaSirio EditoreDudi libreria per bambini e ragazziLibreria FaiduttiGiulio Perrone EditoreGlifo EdizioniEdizioni KalósEditrice Il CastoroFunambolo Edizioniil PalindromoLa Libreria dei Ragazzi – Pagina ufficialeLèggere Leggére (libreria), Libo’ Libreria Dei Ragazzi E Degli Errorimarcos y marcosMarotta&Cafiero editoriVerbaVolant edizioni.

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L’allegra brigata – sesta giornata

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In risposta alle recenti decisioni delle autorità italiane in merito all’emergenza covid-19, e nella speranza di ritrovarsi a settembre per la canonica lettura annuale, la Scuola Normale Superiore ha pensato di organizzare una lettura straordinaria: a distanza!

Il testo che leggeremo insieme a partire dalla metà di marzo è uno dei testi fondamentali della letteratura italiana, oggi piuttosto attuale: il «Decameron» di Giovanni Boccaccio. Proprio come i dieci protagonisti del Decameron, ci terremo compagnia – anche se a distanza – con le cento novelle, che ci racconteremo utilizzando le nuove tecnologie: ogni lettore e lettrice avrà un piccolo brano, che potrà leggere in video; una volta ricevuti i video, li legheremo insieme, e ogni giorno pubblicheremo due novelle sui canali social della SNS e sulla pagina Facebook delle Letture della Normale.

Naturalmente, non c’è limite al numero di partecipanti, e non ci sono capacità pregresse necessarie: come sempre, il bello è stare insieme, anche se a distanza! Se volete partecipare con noi a questa nuova impresa, SCRIVETE A DECAMERON@SNS.IT ENTRO E NON OLTRE LE ORE 24 DI LUNEDÌ 16 MARZO: a mano a mano che riceveremo le vostre adesioni, vi assegneremo un piccolo brano, con le istruzioni per partecipare e la data di consegna del vostro video.

#LaNormaleDaTe #iorestoacasa

Fino all’11 maggio due novelle al giorno dell’opera di Giovanni Boccaccio sulle pagine social della Scuola Normale.

Pisa, 16 marzo 2020.

Non saranno sette nobili ragazze e tre giovani uomini a far parte dell’allegra brigata che racconterà le 100 novelle del Decameron, ma molti di più. Sono oltre 300 le persone “reclutate” dall’Italia ma anche dall’estero per intraprendere la lettura, naturalmente a distanza, del capolavoro di Giovanni Boccaccio.

Da oggi lunedì 16 marzo fino a martedì 11 maggio  ogni giorno, sulla pagina Facebook delle Letture della Normale e sul canale YouTube saranno pubblicati i video girati da lettori e lettrici, per un totale di circa due novelle al giorno. La pubblicazione seguirà orari fissi (le 11, le 18,30 e talvolta anche le 15), illustrati nel programma generale delle letture. L’iniziativa si intitola, appunto, “L’allegra brigata, lettura collettiva a distanza del Decameron“.

Le “Letture della Normale” sono una lunga tradizione di condivisione e cultura. Ogni anno, gli allievi e le allieve della Scuola Normale organizzano una lettura collettiva dedicata a un grande capolavoro della letteratura, italiana o mondiale. L’ultima occasione si è verificata la scorsa estate nel Palazzo della Carovana della Normale, a Pisa, con gli Idilli le Operette morali di Leopardi.

Stavolta, come i giovani che nell’opera boccaccesca decidono di lasciare Firenze e rifugiarsi in campagna per sfuggire al contagio della peste e al degrado morale, i lettori e i fruitori intraprenderanno questa impresa, per riscoprire il piacere della lettura e dell’ascolto delle migliori pagine della letteratura italiana, e condividerlo insieme.

https://normalenews.sns.it/unallegra-brigata-di-300-persone-intraprende-da-oggi-la-lettura-del-decameron-a-distanza?fbclid=IwAR2ntG57Wts8WrNIq_U5mkscaXrjdqtClAFk3yOBYJBL_BEyJT5BuNYPMaI

Il testo è disponibile qui:

http://www.bibliotecaitaliana.it/testo/bibit000267?fbclid=IwAR0x4zB8e5YgiBGwIs1FPOreE8sTP-TuefoJKZPjEixn1dALL6UfEiuZE_8

Potevo non raccogliere questo invito?

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Ecco la sesta giornata…

#LaNormaleDaTe #iorestoacasa

 

Una lettera dal mare

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Una bella sorpresa da un amico di penna… ve la dono in questa Giornata del Libro 2020 così inusuale.

Ringrazio gli editori che hanno avuto fiducia in me – in primis Giulio Perrone Editore che con Perrone LAB e L’Erudita Editrice ha regalato due vite al mio primo romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA, Alfio Grasso di Algra editore che ha pubblicato QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU, raccolta di cunti siciliani, e Fausta Di Falco ed Elio Cannizzaro, splendidi padroni di Casa VerbaVolant ed editori della mia fiaba LA BANANOTTERA.

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“Vi vogghiu cunturi ‘na storia antica.
Cu nun mancia pani cogghi ‘a muddica.
‘N gnonnu a San Petru ci murìu ‘a matri,
e ghìu o’ ‘Nfennu cu assassini e latri.”

Maria Lucia Riccioli, “Quannu ’u Signuri passava p’ ’o munnu” (Algra Editore, 2014)
Foto di Alessio Grillo.

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Buongiorno! Oggi è la giornata internazionale del libro. L’avremmo festeggiata qui, con voi, nella nostra biblioteca.

Per ora possiamo soltanto augurarvi buone letture e sperare di potevi accogliere nuovamente tra le pagine dei nostri libri e tra le mura della nostra Casa.

Risultato immagini per vermeer donna lettera

https://artsandculture.google.com/asset/donna-che-legge-una-lettera-davanti-alla-finestra/3wFQaidzxA5mqg?hl=it

L’ispirazione è giunta da questo splendido quadro di Vermeer…

Antonio Famà legge UNA LETTERA DAL MARE, racconto mio tratto da IL TEMPO DELLE FARFALLE, antologia di racconti curata da Luigi La Rosa e edita da Perrone LAB.

Mario Lina Tu leggi divinamente. Maria Lucia è straordinaria.
Elimina o nascondi

 

  • Mario Lina Antonio Famà, sì, ricordo ancora che la prima volta che la lessi mi commossi, e mi sono commossa ancora. Perchè non ci leggi qualche racconto tuo?
    Elimina o nascondi
  • Rispondi
  • 20 h
  • Maria Lucia Riccioli Grazie Antonio… mi restituisci le mie stesse parole e le rendi nuove.

 

Un video di speranza

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L'immagine può contenere: Raffaele Aprile, testo

Su LA SICILIA, 30 aprile 2020.

Sulla Sicilia nella sezione – Siracusa – un articolo che parla del ” video di speranza “. Un video che vede coinvolte tante testimonianze, con il solo fine di aiutare il prossimo perché insieme “ce La Faremo” a superare questo periodo travagliato.
#andràtuttobene #nonseisolo #speranza #preghiera Raffaele Aprile
Deo gratias!

Anche su LA CIVETTA DI MINERVA…

Ecco le parole di don Raffaele Aprile, presbitero presso la Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa: “Un video di speranza… Voglio farvi dono di un video che vuole essere un inno di speranza e di rinascita. La speranza, infatti, è la parola che Dio ha impresso nel cuore di ogni uomo. Essa vede l’invisibile, tocca l’intangibile e raggiunge l’impossibile. Cari amici, condividete affinché questo video raggiunga più persone possibili. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato: Sally de Luca, Germana Falco, Giorgia Midolo, Elly Gallo, Carmen Tafuri, Ida Vasta, Andrea Scorsonelli, Giuliana Giarrizzo, Stefania Castilletti, Antonino La Greca, Salvatore Picca, Salvatore Paolo Cucè, Anna Gioia, Vincenzina Botindari, Franco Balistreri, Safiria Leccese, Sac. Giuseppe Calabrese, Fabio Colagrande, Massimo Mollica, Nancy Sanfilippo, Francesco Elia, Davide Lo Bue, Filippo Antonino Cacioppo, Maria Lucia Riccioli, Maria Accillaro e tanti altri ancora”.

Come potete vedere, tra i nomi di devoti e volontari della Basilica, ci sono anche quelli di autori e conduttori televisivi, accomunati dalla volontà di offrire un contributo di speranza sia a chi crede che a chi non ha sperimentato la fede, nel desiderio di illuminare questi giorni strani e difficili.

Il video verrà trasmesso da Tris Siracusa su canale 172 oppure su www.srlive.it o su www.teletris.it dopo la Santa Messa delle 11 e delle 18.

Il video verrà trasmesso sul canale 654 (TeleCittà Siracusa) e sui social dell’emittente:

https://m.facebook.com/telecittasr/?refid=52&__tn__=%2As-R

“La Civetta di Minerva” ha spesso intervistato e recensito don Aprile, specie in occasione delle presentazioni dei suoi libri “Innamorato del cielo” e “Fratelli di cielo”, la cui dotta presentazione, a firma di Monsignor Giuseppe Greco, direttore della storica Biblioteca Alagoniana di Siracusa, è stata pubblicata su “L’Osservatore Romano”. La offriamo ai nostri lettori.

https://www.vaticannews.va/it/osservatoreromano/news/2020-04/fratelli-di-cielo.html

«Fratelli di Cielo». Cielo non nel senso cosmologico ma nel senso teologico. Il Cielo rappresenta il mistero di Dio. Fratelli perché nati dallo stesso grembo del mistero, dal grembo di un mistero di amore. Un mistero di amore infinito. Un mistero di amore eterno.

Con questi Fratelli di Cielo – in versi si raccontano in cammino con Maria (Enna, Bonfirraro Editore, 2019, pagine 286, euro 16,90) don Raffaele Aprile, sacerdote del santuario della Madonna delle lacrime di Siracusa, intesse un dialogo poetico e forma un libro di poesia corale. Non è soltanto lui che esprime intuizioni poetiche e illuminazioni spirituali, ma è lui insieme ad altri poeti e ad altri uomini e donne di vita spirituale che compongono questa armonia di pensieri. E di armonia si tratta, non soltanto di melodia. È come un canto polifonico. Viene da pensare al grande teologo Hans Urs von Balthasar, il quale diceva: «La verità è sinfonica». E noi constatiamo che la verità più alta è la poesia, la poesia è veritatis splendor, splendore della verità. La poesia corale acquista una maggiore forza di penetrazione nel cuore di chi ascolta.

Affinché si realizzi un’armonia è necessario che le varie note siano consonanti, non dissonanti. E in realtà ogni poesia e ogni riflessione spirituale in questo libro costituiscono un insieme armonioso. Ogni autore presentato in questo libro ha la sua peculiarità, ha la sua storia spirituale, ha la sua specifica sensibilità, ma in questa diversità di voci c’è un filo conduttore, un’unica visione di fede, un unico desiderio di comunicare il profondo messaggio spirituale che è la connotazione di tutti.

«Fratelli di Cielo»: è un’espressione che denota una comune aspirazione al Cielo. San Paolo ci dice: «Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio, rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra» (Colossesi, 3, 1).

La vita sulla terra serve per costruire un tesoro in Cielo. Padre Raffaele lo dice in maniera convinta, nella sua poesia, con queste parole: «Facciamo la tua volontà, Signore… E così, giorno dopo giorno, costruisco / il mio tesoro in Cielo» (pagina 102).

Egli esprime alcuni versi struggenti che raccontano il suo anelito al Cielo. Così è detto: «Fuoco che brucia l’anima, passione e dono totale / a Te e ai fratelli. / Vita che vibra in fondo alle mie viscere, Cielo che racconta l’infinito di Dio» (pagina 103).

Nessuno pensi che don Raffaele esprima una religiosità di evasione, una spiritualità disincarnata, una visione religiosa che concentrando l’attenzione al Cielo, dimentichi la terra, dimentichi la serietà dell’impegno di amore verso i fratelli. Anzi egli in maniera chiarissima parla dell’esigenza dell’amore evangelico sulla terra. Così afferma: «La porta del Cielo è ogni tuo fratello». Non si può dimenticare la terra pensando al Cielo. Proprio se vogliamo anelare al Cielo, dobbiamo passare per la porta che ci conduce al Cielo, e la porta è l’amore del fratello, soprattutto del fratello più bisognoso e più sofferente.

L’esperienza ci insegna che proprio coloro i quali, anziché volgere lo sguardo verso il Cielo, hanno avuto lo sguardo chino verso i propri interessi, hanno violentato la terra creando il drammatico sconvolgimento ecologico e la devastazione della terra. Chi non ha saputo guardare il Cielo, ha devastato la terra.

Noi cristiani, quindi, abbiamo il dovere della duplice fedeltà: fedeltà al Cielo e fedeltà alla terra, fedeltà al Vangelo e fedeltà alla storia, fedeltà alla meta e fedeltà alla strada. Il Cielo è la meta, ma per arrivarci dobbiamo percorrere la strada che ci conduce al Cielo.

Qual è il senso di tutte le poesie, di tutte le riflessioni, di tutte le testimonianze che don Raffaele ha raccolto e che ha incastonato in questo libro? Le spiega lui stesso quando scrive: «Ci sono riflessi di Cielo nelle storie, / nelle vicende e nei volti degli altri, / e questo dovrebbe aprire all’incontro con l’altro, / a fare esperienza della loro vita» (pagina 26). Vi sono riflessi di Cielo che il nostro poeta sa cogliere nella vita degli altri. Vi sono riflessi di Cielo nelle storie di tante persone. Scoprire questi riflessi di Cielo, lasciarsi illuminare, condividerne la gioia, cantare la bellezza del Cielo che tocca la terra, questa è la missione del sacerdote, questo è il ministero del nostro poeta. Anche nelle persone più terrestri si intravvede il Cielo. Anche nelle pozzanghere della strada si riflette il Cielo.

Il ministero del sacerdote comporta l’impegno di far prendere coscienza ai cristiani della realtà sublime che dice l’apostolo Paolo: «Voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù» (Efesini, 2, 19-20). Tutti siamo invitati a scoprire, guardando il Cielo, una comune cittadinanza e una comune fraternità.

C’è un passaggio importante nel libro di don Raffaele: è quello che descrive il momento della prova. Anche Gesù è stato tentato nel deserto. Il nostro poeta ha attraversato il buio della tentazione, si è trovato di fronte alle suggestioni di satana. Anzitutto sono state suggestioni demoniache del pensiero. Con una espressione molto eloquente il nostro autore dice che «satana sa essere teologo» (pagina 86).

La connotazione importante dell’uomo è quella di avere la facoltà di pensare, e in modo particolare di pensare Dio, per intessere con Lui un rapporto di amore. Satana sa chi è Dio, in questo senso è un teologo, cioè riflette su Dio, ma lo presenta all’uomo in maniera distorta, come fece con Adamo ed Eva, a cui presentò un Dio geloso della sua grandezza e invidioso della realizzazione dell’uomo. Gesù dice di satana che è “padre della menzogna”. Satana sa ragionare su Dio, sa essere teologo, ma presenta una teologia perversa che tende ad allontanare l’uomo da Dio.

Don Raffaele ha sperimentato la dura «lotta contro il male, si sente mancare le forze» (pagina 89), ma riesce a superare la prova, forte dell’aiuto del Signore, ripetendo più volte «Gesù, Gesù», e «recitando un’Ave Maria» (pagina 87). Nell’oscurità e nella solitudine, nella sensazione di avere smarrito il Signore, egli grida: «Dio, dove sei? / Perché non ti trovo?» (pagina 91). Ma poi scopre che Dio è vicino, lo aspetta «seduto alla tavola / imbandita nel suo cuore» (pagina 91).

Tutto questo fa capire a noi che raggiungere il cielo ha un costo. Non esiste un cielo a buon mercato. È necessario affrontare la prova per guadagnare la meta. Gesù dice di se stesso ai due discepoli di Emmaus: «Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?» (Luca, 24, 26).

Nella dimensione del cielo di cui è pervaso questo libro, molto intenso è il pensiero sulla Madonna delle lacrime. Dice don Raffaele: «Le lacrime della Madonna esprimono luce — ci indicano che dobbiamo guardare in alto … aprono un varco nel Cielo … per volare all’infinito di Dio» (pagina 63).

Padre Raffaele canta con gioia la sua vocazione “mariana”: egli è impegnato in una missione che svolge sotto lo sguardo di Maria e delle sue lacrime. Testimonia a noi che non si può essere cristiani senza essere “mariani”. In Maria egli trova la luce perché Lei è donna di luce, trova il varco verso il Cielo perché Lei è donna di Cielo. In Maria trova la leva per costruire un nuovo mondo secondo il progetto di Dio. In Maria trova la chiave per entrare nel Cielo pur rimanendo sulla terra. Così egli si esprime: con il “sì” di Maria «iniziano i cieli nuovi e la terra nuova» (pagina 27). È dal sì di Maria che è dipesa la salvezza dell’uomo operata da Cristo. Ella ci insegna a dire di sì al Signore, ad accogliere con gioia e a realizzare con fervore il sublime progetto di amore che il Signore sogna per ognuno di noi.

Ho il piacere di comunicarvi che il 26 aprile il mio ” video di speranza ” andrà in onda su Tris dopo la messa delle 11 e, in replica, dopo la messa delle 18.00; potete anche collegarvi su www.srlive.it oppure su www.teletris.it . Un grazie a Tris per dare la possibilità al messaggio contenuto nel video di diffondersi. Deo gratias
Raffaele Aprile
Nessuna descrizione della foto disponibile.
https://www.youtube.com/watch?v=UmKnBpp9Jfc&feature=youtu.be&fbclid=IwAR3hN-8fbIJpjyiwUGVImeTW2gCT1cMrmgn9LoYPap3cMijQcevtM9o6GRI
Un video di speranza…

Voglio farvi dono di un video che vuole essere un inno di speranza e di rinascita.
La speranza, infatti, è la parola che Dio ha impresso nel cuore di ogni uomo.
Essa vede l’invisibile, tocca l’intangibile e raggiunge l’impossibile.
Cari amici, condividete affinché questo video raggiunga più persone possibili.
Grazie di cuore a tutti coloro che hanno preso parte al video. Sally de Luca Germana Falco Giorgia Midolo Elly Gallo Carmen Tafuri Ida Vasta Andrea Scorsonelli Giuliana Giarrizzo Stefania Castilletti Antonino La Greca Salvatore Picca Salvatore Paolo Cucè Anna Gioia Vincenzina Botindari Franco Balistreri Safiria Leccese Sac Giuseppe Calabrese Fabio Colagrande Massimo Mollica Nancy Sanfilippo
Francesco Elia Davide Lo Bue Filippo Antonino Cacioppo Maria Lucia Riccioli Raffaele Aprile
e tanti altri ancora.

Ringrazio don Raffaele – che ho spesso intervistato e recensito per LA CIVETTA DI MINERVA, specie in occasione delle presentazioni dei suoi libri INNAMORATO DEL CIELO e FRATELLI DI CIELO, dove sono presenti miei contributi poetici, una traduzione e una prefazione – per avermi coinvolta in questo progetto.
La dotta presentazione di Monsignor Giuseppe Greco, direttore della storica Biblioteca Alagoniana di Siracusa, è stata pubblicata su L’OSSERVATORE ROMANO:
L'Osservatore Romano
Unicuique suum - Non praevalebunt
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Raccolta di poesie e di testimonianze di fede nel libro di don Raffaele Aprile

22 aprile 2020

«Fratelli di Cielo». Cielo non nel senso cosmologico ma nel senso teologico. Il Cielo rappresenta il mistero di Dio. Fratelli perché nati dallo stesso grembo del mistero, dal grembo di un mistero di amore. Un mistero di amore infinito. Un mistero di amore eterno.

Con questi Fratelli di Cielo – in versi si raccontano in cammino con Maria (Enna, Bonfirraro Editore, 2019, pagine 286, euro 16,90) don Raffaele Aprile, sacerdote del santuario della Madonna delle lacrime di Siracusa, intesse un dialogo poetico e forma un libro di poesia corale. Non è soltanto lui che esprime intuizioni poetiche e illuminazioni spirituali, ma è lui insieme ad altri poeti e ad altri uomini e donne di vita spirituale che compongono questa armonia di pensieri. E di armonia si tratta, non soltanto di melodia. È come un canto polifonico. Viene da pensare al grande teologo Hans Urs von Balthasar, il quale diceva: «La verità è sinfonica». E noi constatiamo che la verità più alta è la poesia, la poesia è veritatis splendor, splendore della verità. La poesia corale acquista una maggiore forza di penetrazione nel cuore di chi ascolta.

Affinché si realizzi un’armonia è necessario che le varie note siano consonanti, non dissonanti. E in realtà ogni poesia e ogni riflessione spirituale in questo libro costituiscono un insieme armonioso. Ogni autore presentato in questo libro ha la sua peculiarità, ha la sua storia spirituale, ha la sua specifica sensibilità, ma in questa diversità di voci c’è un filo conduttore, un’unica visione di fede, un unico desiderio di comunicare il profondo messaggio spirituale che è la connotazione di tutti.

«Fratelli di Cielo»: è un’espressione che denota una comune aspirazione al Cielo. San Paolo ci dice: «Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio, rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra» (Colossesi, 3, 1).

La vita sulla terra serve per costruire un tesoro in Cielo. Padre Raffaele lo dice in maniera convinta, nella sua poesia, con queste parole: «Facciamo la tua volontà, Signore… E così, giorno dopo giorno, costruisco / il mio tesoro in Cielo» (pagina 102).

Egli esprime alcuni versi struggenti che raccontano il suo anelito al Cielo. Così è detto: «Fuoco che brucia l’anima, passione e dono totale / a Te e ai fratelli. / Vita che vibra in fondo alle mie viscere, Cielo che racconta l’infinito di Dio» (pagina 103).

Nessuno pensi che don Raffaele esprima una religiosità di evasione, una spiritualità disincarnata, una visione religiosa che concentrando l’attenzione al Cielo, dimentichi la terra, dimentichi la serietà dell’impegno di amore verso i fratelli. Anzi egli in maniera chiarissima parla dell’esigenza dell’amore evangelico sulla terra. Così afferma: «La porta del Cielo è ogni tuo fratello». Non si può dimenticare la terra pensando al Cielo. Proprio se vogliamo anelare al Cielo, dobbiamo passare per la porta che ci conduce al Cielo, e la porta è l’amore del fratello, soprattutto del fratello più bisognoso e più sofferente.

L’esperienza ci insegna che proprio coloro i quali, anziché volgere lo sguardo verso il Cielo, hanno avuto lo sguardo chino verso i propri interessi, hanno violentato la terra creando il drammatico sconvolgimento ecologico e la devastazione della terra. Chi non ha saputo guardare il Cielo, ha devastato la terra.

Noi cristiani, quindi, abbiamo il dovere della duplice fedeltà: fedeltà al Cielo e fedeltà alla terra, fedeltà al Vangelo e fedeltà alla storia, fedeltà alla meta e fedeltà alla strada. Il Cielo è la meta, ma per arrivarci dobbiamo percorrere la strada che ci conduce al Cielo.

Qual è il senso di tutte le poesie, di tutte le riflessioni, di tutte le testimonianze che don Raffaele ha raccolto e che ha incastonato in questo libro? Le spiega lui stesso quando scrive: «Ci sono riflessi di Cielo nelle storie, / nelle vicende e nei volti degli altri, / e questo dovrebbe aprire all’incontro con l’altro, / a fare esperienza della loro vita» (pagina 26). Vi sono riflessi di Cielo che il nostro poeta sa cogliere nella vita degli altri. Vi sono riflessi di Cielo nelle storie di tante persone. Scoprire questi riflessi di Cielo, lasciarsi illuminare, condividerne la gioia, cantare la bellezza del Cielo che tocca la terra, questa è la missione del sacerdote, questo è il ministero del nostro poeta. Anche nelle persone più terrestri si intravvede il Cielo. Anche nelle pozzanghere della strada si riflette il Cielo.

Il ministero del sacerdote comporta l’impegno di far prendere coscienza ai cristiani della realtà sublime che dice l’apostolo Paolo: «Voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù» (Efesini, 2, 19-20). Tutti siamo invitati a scoprire, guardando il Cielo, una comune cittadinanza e una comune fraternità.

C’è un passaggio importante nel libro di don Raffaele: è quello che descrive il momento della prova. Anche Gesù è stato tentato nel deserto. Il nostro poeta ha attraversato il buio della tentazione, si è trovato di fronte alle suggestioni di satana. Anzitutto sono state suggestioni demoniache del pensiero. Con una espressione molto eloquente il nostro autore dice che «satana sa essere teologo» (pagina 86).

La connotazione importante dell’uomo è quella di avere la facoltà di pensare, e in modo particolare di pensare Dio, per intessere con Lui un rapporto di amore. Satana sa chi è Dio, in questo senso è un teologo, cioè riflette su Dio, ma lo presenta all’uomo in maniera distorta, come fece con Adamo ed Eva, a cui presentò un Dio geloso della sua grandezza e invidioso della realizzazione dell’uomo. Gesù dice di satana che è “padre della menzogna”. Satana sa ragionare su Dio, sa essere teologo, ma presenta una teologia perversa che tende ad allontanare l’uomo da Dio.

Don Raffaele ha sperimentato la dura «lotta contro il male, si sente mancare le forze» (pagina 89), ma riesce a superare la prova, forte dell’aiuto del Signore, ripetendo più volte «Gesù, Gesù», e «recitando un’Ave Maria» (pagina 87). Nell’oscurità e nella solitudine, nella sensazione di avere smarrito il Signore, egli grida: «Dio, dove sei? / Perché non ti trovo?» (pagina 91). Ma poi scopre che Dio è vicino, lo aspetta «seduto alla tavola / imbandita nel suo cuore» (pagina 91).

Tutto questo fa capire a noi che raggiungere il cielo ha un costo. Non esiste un cielo a buon mercato. È necessario affrontare la prova per guadagnare la meta. Gesù dice di se stesso ai due discepoli di Emmaus: «Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?» (Luca, 24, 26).

Nella dimensione del cielo di cui è pervaso questo libro, molto intenso è il pensiero sulla Madonna delle lacrime. Dice don Raffaele: «Le lacrime della Madonna esprimono luce — ci indicano che dobbiamo guardare in alto … aprono un varco nel Cielo … per volare all’infinito di Dio» (pagina 63).

Padre Raffaele canta con gioia la sua vocazione “mariana”: egli è impegnato in una missione che svolge sotto lo sguardo di Maria e delle sue lacrime. Testimonia a noi che non si può essere cristiani senza essere “mariani”. In Maria egli trova la luce perché Lei è donna di luce, trova il varco verso il Cielo perché Lei è donna di Cielo. In Maria trova la leva per costruire un nuovo mondo secondo il progetto di Dio. In Maria trova la chiave per entrare nel Cielo pur rimanendo sulla terra. Così egli si esprime: con il “sì” di Maria «iniziano i cieli nuovi e la terra nuova» (pagina 27). È dal sì di Maria che è dipesa la salvezza dell’uomo operata da Cristo. Ella ci insegna a dire di sì al Signore, ad accogliere con gioia e a realizzare con fervore il sublime progetto di amore che il Signore sogna per ognuno di noi.

di Giuseppe Greco

 

 

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