Nana nuota a… Sortino!

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La mia dolce bananottera gialla Nana è alla sagra del miele di Sortino insieme agli altri libri VerbaVolant edizioni… e ad accompagnarla c’è la mitica Giorgina, la macchinina verde VerbaVolant!

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L’11 maggio 2015 è stata pubblicata per i tipi di VerbaVolant edizioni la mia fiaba “La bananottera” (con illustrazioni di Monica Saladino), presentata in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino il 17 maggio presso il Bookstock Village al Laboratorio Scienza e Saperi, con lettura animata e laboratorio per i bambini.

La fiaba è stata poi presentata a Palermo presso la Libreria Un mare di libri, a Siracusa presso la Casa del Libro Rosario Mascali il 30 maggio, alla fiera “Una marina di libri” di Palermo il 5 e 6 giugno (presentazione e laboratorio), il 14 giugno a Ragusa (A tutto volume) con un laboratorio, il 20 giugno presso la Libreria dei Ragazzi di Siracusa con una labomerenda.

Il 28 agosto, presso la spiaggetta del Castello Maniace (che fa parte dell’area marina protetta del Plemmirio di Siracusa), la fiaba è stata ospite di “C’era un mare da favola…”.

Il 13 settembre è stata tenuta una lettura de “La bananottera” in Piazza Leonardo da Vinci a Siracusa nell’ambito della manifestazione “Il risveglio di Siracusa” organizzata da “Archimede in movimento”.

Il 18, 19 e 20 settembre la fiaba ha preso parte al Catania Book Festival presso il Cortile Platamone; il 3 ottobre, “La bananottera”, è stata ospite della manifestazione “Il mare al museo” presso il Museo del mare di Siracusa, mentre a Palermo la fiaba è stata protagonista di un laboratorio presso “È Bio”.

Il 25 ottobre “La bananottera” è stata tra i libri VerbaVolant in mostra al Book b@ng di Messina, dove è stato tenuto anche un laboratorio creativo presso la Biblioteca “Fata Morgana”; nello stesso giorno la fiaba è stata presentata presso La Città del Sole a Palermo, mentre il 31 ottobre è stata presentata a Ragusa presso “Le Fate”; il 15 novembre è stata ospite della nuova edizione di “Archimede in movimento”, mentre il 6 dicembre è stata protagonista di un laboratorio presso la Fiera della piccola e media editoria “Più Libri – Più Liberi” tenutasi a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni; il 13 dicembre è stata ospite della Fiera “Arriva Santa Lucia” presso il Centro “Pio La Torre” di Siracusa, mentre il libro è stato oggetto di un laboratorio con l’illustratrice dal 18 al 20 a Palermo presso Palazzo Asmundo in occasione di “Jingle books”.

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Il 20 febbraio 2016 “La bananottera” è stata ospite – con un laboratorio dedicato – di BUKids, la sezione di BUK Modena dedicata alla letteratura per bambini e ragazzi, mentre il 25 febbraio presso l’associazione culturale Alimede è stata protagonista di una labomerenda.

Dal 18 al 20 marzo la fiaba è stata ospite presso il Palazzo del ghiaccio di Milano in occasione di “Bellissima fiera”.

Il 3 aprile la fiaba è stata ospitata alla IV edizione di “Archimede in movimento” presso la piazza Cesare Battisti di Siracusa, come pure in occasione dell’edizione speciale sul referendum riguardante le trivellazioni.

Il 23 e il 30 aprile “La bananottera” ha partecipato all’iniziativa benefica “Il Cestino dei Libri”, patrocinata dal BUK Modena e organizzata da La biblioteca del gufo e Casa Mazzolini per La Casa di Fausta e i suoi ospiti in occasione della Giornata mondiale del Libro, della Cultura e del Diritto d’autore, mentre a giugno è stata ospite della settima edizione di “Una marina di libri” presso l’Orto botanico di Palermo.

L’11 giugno la fiaba è stata ospitata presso l’Asilo nido comunale “Santa Maria Goretti” di Canicattini Bagni (SR), in occasione della festa finale del progetto “Nati per leggere”, a cura di Paola Cappè.

“La bananottera” è tra i libri “Scelti per voi” dallo staff de La Feltrinelli – Catania.

Il 24 ottobre, in occasione della campagna nazionale “Libriamoci” l’autrice de “La bananottera” è stata ospite insieme all’editrice Fausta Di Falco dell’Istituto comprensivo “Guglielmo Marconi” di Lentini (SR).

Il 18 novembre l’autrice ha registrato la quinta puntata della trasmissione di Telecittà (ch 654) “Libri in città”, dedicata ai libri e agli autori siracusani e non, condotta da Claudia De Luca e dal professor Luigi Amato.

Il 27 dicembre l’autrice ha premiato l’editrice Fausta Di Falco per la sezione editoria nell’ambito della prima edizione del premio intitolato al giornalista Dino Cartia (organizzato dal CAS, Comitato Attivisti Siracusani e patrocinato dal Comune di Siracusa) presso il Palazzo Vermexio di Siracusa.

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Il 3 aprile la fiaba “La bananottera” è stata ospite della scuola “Pascoli-Crispi” per un incontro con l’autore, nell’ambito dei progetti didattico-educativi di VerbaVolant edizioni e in collaborazione con la libreria Bonazinga; l’8 maggio gli alunni dell’Istituto comprensivo statale di Francavilla (SR) hanno realizzato uno spettacolo, lapbook e lavori multimediali su “La bananottera”. Il 16 maggio 2017 “La bananottera” è stata protagonista di un laboratorio artistico con l’illustratrice Monica Saladino presso la II B del I Istituto comprensivo “Trieste” di Palermo; con la casa editrice VerbaVolant edizione il libro è stato ospite di #SalTo30 e, a Modica, della fiera “ForteLibro”, mentre dal’8 all’11 giugno è stato presente all’edizione 2017 di “Una marina di libri” a Palermo e a fine giugno a TaoBuk, successivamente al NininFestival di Bogliasco (GE), oltre che a Libri d’aMare a Puntasecca, nei luoghi del commissario Montalbano.

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Il 5 dicembre, nell’ambito della rubrica “Consigli del libraio” della trasmissione “Ciao Gender” (Realpan Tv, Radio 3 network, Play dj, prima stagione, puntata 22), Alfredo Polizzano della Libreria Fenice di Catania ha proposto il libro per “piccoli e grandi lettori” da “regalare a chi si vuole bene”.

Oltre alle fiere e ai festival, tra cui Libridamare a Bisceglie nell’agosto 2018 o la sagra del miele di Sortino (SR), il BookPride di Genova, il Sabir Fest e altri appuntamenti, continua il viaggio del libro presso le scuole: il 18 dicembre 2017 l’autrice è stata ospite della IV BS del Liceo Corbino di Siracusa per il progetto di alternanza scuola-lavoro “Una biblioteca può cambiare un quartiere”.

Nel marzo 2018 La psicologa Eleonora Mangano ha utilizzato il libro per un laboratorio nella classe II A dell’Istituto comprensivo “Torrenova”.

Il 14 aprile “La bananottera” è stata protagonista di una labomerenda presso la Libreria Diana di Siracusa. Dal 23 al 25 aprile, in occasione dell’Earth Day, “La bananottera” è stata tra i libri proposti a Cefalù e continua ad essere tra i libri VerbaVolant presentati in occasione di fiere e festival dedicati. Il 21 agosto 2018 il libro è stato ospite della Biblioteca comunale di Canicattini Bagni (SR) presso il BiblioHUB recentemente inaugurato, nell’ambito dell’iniziativa “Lettori si cresce: tante storie per un’estate da leggere”.

Ed ecco la foto dello stand VerbaVolant edizioni al BookPride di Genova!

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Mariannina Coffa 2.0

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https://www.balarm.it/eventi/a-casa-professa-il-convegno-mariannina-coffa-caruso-e-la-sua-poesia-ai-tempi-del-risorgimento-91585

A Casa Professa, il convegno “Mariannina Coffa Caruso e la sua poesia ai tempi del risorgimento”

Alla Biblioteca comunale di Casa Professa, in programma il convegno “Mariannina Coffa Caruso e la sua poesia ai tempi del risorgimento“, inserito nella manifestazione culturale “Mariannina Coffa Caruso, la donna poetessa, la donna del risorgimento e la donna medianica”, realizzata a Palermo con il patrocinio della Presidenza della Repubblica Italiana e inserita nel calendario di Palermo Capitale della Cultura 2018. Interventi del professore Sebastiano Tusa, assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia e dell’assessore all’Istruzione e alla Formazione Professionale, professore Roberto Lagalla.

Una manifestazione per far conoscere al grande pubblico la poetessa siciliana Mariannina Coffa Caruso, donna anticonvenzionale e di grande caratura sociale, protagonista del Risorgimento. Una figura impegnata e coinvolta nelle battaglie culturali e sociali del suo tempo, patriottica e a favore delle donne in un’epoca che le voleva solo mogli e madri. L’800 di Mariannina parla di una storia che non raccontano le fonti ufficiali.

L’iniziativa culturale è ideata e promossa dall’associazione culturale Suggestioni Mediterranee e dall’associazione Progetto Zyz “Palermo La Splendente”.

Biblioteca Comunale centrale di Casa Professa

Piazza Casa Professa 18 – 90134 Palermo

Evento “Mariannina Coffa Curuso, la donna poetessa” al lavatoio di Brancaccio, 18 settembre 2018

Il 18 settembre si terrà presso il Lavatoio di Brancaccio alle ore 10.30 la presentazione dell’evento culturale “Mariannina Coffa Caruso, la donna poetessa, la donna del risorgimento e la donna medianica” e del progetto di raccolta fondi per l’acquisto di kit qualificanti per la professionalità degli studenti denominato “Mariannina Coffa Caruso 2.0” che ha adottato i ragazzi del Cirpe nel progetto “Brancaccio 2.0”.

L’iniziativa culturale ideata e promossa dall’Associazione Culturale Suggestioni Mediterranee e dalla Associazione Progetto Zyz “La Palermo Splendente”, con il Premio di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana, rientra nelle iniziative celebrative dell’anno di Palermo Capitale della Cultura. Una manifestazione per far conoscere al grande pubblico la poetessa siciliana Mariannina Coffa Caruso, donna anticonvenzionale e di grande caratura sociale. Una figura impegnata e coinvolta nelle battaglie culturali e sociali del suo tempo, patriottica e a favore delle donne in un’epoca che le voleva solo mogli e madri. L’800 di Mariannina parla di una storia che non raccontano le fonti ufficiali, ci regala lo sguardo inedito e ricco di fascino di una grande donna, in un secolo ricco di cambiamenti.  In programma il 28 e il 29 settembre, presso la Biblioteca comunale di Palermo in Casa Professa, due convegni sulla figura della poetessa Mariannina Coffa Caruso e sull’epoca storica che la vide protagonista, il Risorgimento, con l’intervento di importanti studiosi. Mentre il 28 settembre alle ore 09.30, presso la Biblioteca comunale di Palermo in Casa Professa, si terrà il Convegno “Risorgimento Italiano e i suoi influssi sul pensiero democratico”, nel pomeriggio alle 16.30, avrà luogo invece il secondo convegno dal titolo “I diritti delle donne dal risorgimento ad oggi, cosa è cambiato?”.

Gli appuntamenti dell’iniziativa continuano il 29 settembre presso la Biblioteca comunale di Palermo in Casa Professa, in cui è previsto l’ultimo Convegno dal titolo “Mariannina Coffa Caruso e la sua poesia ai tempi del risorgimento” al quale interverrà tra gli altri il Prof. Sebastiano Tusa – Assessore ai Beni culturali della Regione Sicilia. Per dare risalto alla memoria della poetessa, è stato bandito quest’anno un concorso letterario poetico ed artistico, ideato dal presidente della Associazione Progetto Zyz Palermo la Splendente, Gianluca Pipitò, dal titolo “Mariannina Coffa Caruso 2.0 Resurrection”. Al premio hanno partecipato 110 persone, tra poeti, scrittori, fotografi, pittori, designer, studenti dell’accademia di Belle arti di Palermo, dando a questa iniziativa uno slancio e un pregio notevole. Un successo incredibile e sorprendente per una manifestazione con una grande vocazione culturale. La premiazione, alla presenza di una prestigiosa giuria, si terrà presso la suggestiva e storica sala Pitrè nella sede della Società siciliana di Storia Patria, il 05 ottobre prossimo alle ore 17.30.

E sempre il 05 ottobre, alle ore 21,00 presso la ex chiesa di San Mattia ai Crociferi di via Torremuzza 28, concerto promosso ed organizzato dal “Rotary Club Palermo Teatro del Sole” per la Campagna di raccolta fondi del progetto: “Mariannina Coffa 2.0” e “Brancaccio 2.0”.  Evento in collaborazione con: Ass.Cult Suggestioni Mediterranee, Associazione Progetto Zyz – Palermo la Splendente, Palermo Classica e Harmonia Suave compagnia di danza storica. La manifestazione chiuderà in bellezza il 06 ottobre, dove alle ore 17.30 presso il complesso museale del Real Albergo dei Poveri di Palermo, in cui si inaugurerà la mostra dedicata alla poetessa “Mariannina Coffa Caruso 2.0”. L’esposizione suddivisa in sezioni, ripercorre in modo vibrante e attuale, la vita della poetessa: la prima sezione dedicata alla storia del Risorgimento, con l’esposizione dei cimeli appartenenti al Comando Regione Sicilia della Guardia di Finanza, e a collezionisti privati; le seconda sezione ospita le opere dei vincitori del concorso letterario artistico “Mariannina Coffa Caruso 2.0 Resurrection”; la terza sezione ospita i ragazzi del progetto Brancaccio 2.0, che ricostruiranno un ambiente della casa di Mariannina Coffa.

L’ultima sezione della mostra, dedicata alla morte della poetessa ospita le opere del Maestro Di Mitri, intitolata “Barboni” per non dimenticare la sofferenza di chi resta emarginato dalla società e si spegne lentamente. Le sue opere (dipinti ad olio, disegni, incisioni ed affreschi,) sono parte di diverse collezioni private e pubbliche, in Italia ed all’estero. Il 5 novembre presso la Sala delle Lapidi del Real Albergo dei Poveri alle ore 17.00 si terrà la Lectio Magistralis del Maestro Luigi De Mitri dal titolo: Jacopo della Quercia e Donatello a confronto: traendo spunto dalle formelle bronzee del battistero del Duomo di Siena. Entrambi i momenti sono sostenuti dal Rotary Club Palermo Montepellegrino e il Tuareg T.O.

Tra i patrocinatori dell’iniziativa : il comune di Palermo, Il comando Regione Sicilia della Guardia di Finanza, L’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione, L’assessorato Regionale ai Beni culturali e identità siciliana, l’Assessorato Regionale al Turismo Sport e Spettacolo, il Polo regionale di Palermo per i parchi e i museo archeologici Museo archeologico A. Salinas UO2, l’Università degli Studi di Palermo, la Società Siciliana per la Storia Patria, Palermo Classica, l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Partner della manifestazione: Associazioni BCsicilia per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali e BCsicilia per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali  sede di Isola delle Femmine, Cirpe   Ente OIF  IeFP, i Rotary Club Palermo Teatro del Sole, Rotary Club Palermo Montepellegrino,  Rotary Club Colonne d’Ercole, il Zonta Club Palermo Triscele  Member of Zonta International, Il Tuareg T.O., Costamed  EEIG, Leima Casa Editrice, la Scuola Stabile di fotografia di Palermo e lo studio di critica d’arte del Dott. Paolo Battaglia La Terra Borgese, ANFI – Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, Siciliani e Fondazione Lauricella.

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https://enzopapa.wordpress.com/2016/09/05/mariannina-coffa-raccontata/
 
Vi offro questo contributo di Enzo Papa su MARIANNINA COFFA RACCONTATA… si parla anche del mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA.
 

MARIANNINA COFFA RACCONTATA

 

MARIANNINA COFFA RACCONTATA

Devo innanzitutto esprimere il mio personale compiacimento non solo per l’iniziativa, sicuramente opportuna, che tuttavia va ad aggiungersi alle altre che nel corso degli anni si sono succedute nel tentativo di rendere sempre viva la memoria di Mariannina Coffa e, ma non per ultimo, il mini-convegno del settembre 2000, cioè 14 anni fa, in occasione della presentazione, in questa sala, dell’importante e fondamentale libro di Marinella Fiume, Sibilla arcana1 , con gli interventi di Anna Scattigno dell’Università di Firenze e del qui presente prof. Nicolò Mineo. Ma il mio compiacimento consiste soprattutto nel vedere riuniti insieme, come co-autori, Biagio Iacono e Marinella Fiume, come dire l’amore e la scienza. Senza scienza non basta amore: era questo, se ben ricordo, il titolo di una stroncatura, per certi aspetti feroce, apparsa sul quotidiano “La Sicilia”2 a firma di Marinella Fiume che aveva come oggetto, come bersaglio, la pubblicazione del libro Poesie scelte di Mariannina Coffa3 a cura di Biagio Iacono. Evidentemente da allora se n’è fatta di strada e adesso sembra che si sia capito che amore e scienza devono andare insieme come un inscindibile binomio. Voglio il mio cielo4, questo libro a quattro mani, come si dice, che è stato presentato ieri sera, credo che suggelli definitivamente l’assunto.
Dal titolo del mio intervento si capisce che il tema che mi accingo a trattare non riguarda la poesia di Mariannina Coffa; altri, più competenti di me e anche più affezionati di me a quella poesia l’hanno fatto e continueranno a fare. Io, per mio conto, non mi sono mai occupato criticamente dell’opera poetica di Mariannina, pur conoscendola fin da ragazzo, com’era quasi doveroso essendo io notinese. E ciò per due motivi. Intanto per i giudizi che su di essa venivano espressi da qualcuno dei miei maestri, magari di estrazione crociana e forse anche condizionati da quello che su Mariannina intorno agli anni ‘30 del secolo scorso aveva scritto e sentenziato Carmelo Sgroi5, nume tutelare e punto di riferimento della cultura netina negli anni del Fascismo e in quelli immediatamente successivi all’avvento della Repubblica; poi anche dagli scritti, quasi sempre agiografici, se non melodrammatici, e quindi per me privi di significato e anche antipatici, che periodicamente apparivano a Noto, non solo scritti da dilettanti ammiratori, ma anche da persone di un certo livello culturale, e tutti notinesi, che tuttavia nulla aggiungevano alla conoscenza critica della produzione poetica di Mariannina e invece, quasi sempre si tendeva ad esaltare la poetessa come gloria cittadina e nazionale, sol perché il De Sanctis aveva dettato ad una delegazione di notinesi quattro striminzite e stitiche parole di presentazione per il volumetto voluto dal Comune di Noto, che nulla dicevano, nulla potevano dire e nulla dicono tuttora6.
Ma nel 1957 erano apparse le Le lettere ad Ascenso7, a cura di Gino Raya che con la sua prefazione aggiungeva carne al fuoco, destituendo di valore, come lo Sgroi, la poesia e rinvenendo invece significato narrativo e anche con accenti poetici nelle lettere inviate all’amato Ascenso, suscitando per questo reazioni e risentimenti nella classe dei devoti e ammiratori netini. In verità Raya ne aveva dato anticipazioni su “La Nuova Antologia”8 e su “La Sicilia”9 almeno un paio d’anni prima, nel 1955. Le Lettere aprivano nuovi scenari, più sulla figura, sulla vita, sulla vicenda umana, che sull’opera poetica di Mariannina. Quelle lettere, in numero di 39, si leggevano come un romanzo e per certi aspetti scendevano come una mannaia e aprivano nuovi orizzonti sull’avventura umana della poetessa e portavano crudelmente alla luce, e nei particolari, quel che da sempre sottilmente si sapeva o semplicemente si sospettava. Le Lettere costituivano in effetti il romanzo d’amore di Mariannina per Ascenso. Non solo. Ma in esse facilmente si potevano rinvenire molte chiavi di lettura di tante poesie apparse, prima, di difficile decodificazione. La dichiarazione dei rapporti di Mariannina con Migneco e con Bonfanti, con l’omeopatia e col magnetismo, con la simbologia massonica e con i valori culturali e ideologici ad essa connessi, consentivano una più facile comprensione delle difficoltà ermeneutiche, della penetrazione della produzione lessicalmente occulta, simbolica e anche visionaria. E proprio di esperienza visionaria ha parlato anche Nicolò Mineo: La poesia della Coffa – egli ha scritto – somiglia ad una esperienza di tipo visionario. Chi conosce o ha esperienza di come siano organizzate le scritture dei Mistici, guidate o legate da esperienze confessionali, vede che ci sono in M.Coffa molti punti in comune con questi10.
Insomma, con la pubblicazione delle lettere si dava inizio, così, al mito della “Capinera di Noto”, come lo stesso Raya ebbe a definirla, il quale tuttavia era consapevole che le lettere da lui pubblicate, importante testimonianza psicologica, letteraria e di costume, costituivano appena l’inizio di una storia crudele e terribile che sicuramente avrebbe conquistato altri orizzonti con la pubblicazione di altre lettere del carteggio amoroso e non solo di quello, ma anche quello con il canonico Sbano, con Giambattista Lupis, con Filippo Pennavaria e col ritrovamento di altre lettere andate smarrite. (Vedi, ora, il voto compiuto in Voglio il mio cielo!)
Dunque le lettere, l’epistolario amoroso. E’ questo che più ha acceso l’interesse per Mariannina Coffa, mettendo in subordine la sua poesia, inserendola, secondo me correttamente, nella produzione letteraria minore del tardo Romanticismo, anche se, come ha scritto Mineo, è una produzione che raggiunge il massimo della letteratura minore ottocentesca.: Ci possono essere gradazioni di minori – egli ha scritto – che si avvicinano al massimo o che vanno sino al niente. Rispetto, quindi, ai tanti “minori” della provincia italiana ed anche dei grandi centri culturali, sicuramente la Coffa si colloca in una posizione che è di assoluto e grande rilievo11.
Ora, mentre Francesco Genovesi o Giuseppe Leanti potevano scrivere la Storia di una martire12 e Una poetessa della patria e del dolore13, raccontando quel che sapevano o quel che di Mariannina, della sua vicenda umana, era nella memoria collettiva della comunità netina, alimentando, così, una agiografia, una sorta di mitologia iniziata già il giorno successivo alla morte della poetessa, successivamente, dopo il pesante giudizio di Carmelo Sgroi, altri ammiratori, altri amanti appassionati, soprattutto netini, anzi quasi esclusivamente netini, hanno affondato il loro sguardo curioso, quasi famelico, nelle pieghe, nelle ferite, nelle cicatrici di una storia straordinaria, sezionando ogni parola, ogni espressione, ogni costrutto dell’epistolario amoroso, portando alla luce lentamente, piano piano, una straordinaria figura di donna che era rimasta legata e circoscritta ad un’immagine fragile e tremolante. Non intendo entrare nel merito della poesia di Mariannina, pur con gli strumenti interessanti che gli orientamenti critici di oggi ci offrono, perché credo che non ci sia più tanto da dire dopo Sibilla arcana, né quella poesia, pur studiata e inserita nel periodo storico in cui è stata prodotta, può rivelare altro oltre quel che già ha rivelato dopo la pubblicazione delle Lettere a cura di Gino Raya e quelle successive di Francesco Lombardo, di Biagio Iacono, di Teresa Carpinteri, di Marinella Fiume e forse anche di altri. Tentativi, spesso sicuramente ben riusciti, di mettere in relazione tra loro poesia e prosa epistolare, e di rinvenire in quest’ultima, come ho detto, le giuste chiavi di comprensione di oscuri testi poetici.
L’epistolario amoroso è in realtà un romanzo epistolare, così come l’ha ordinato Marinella Fiume che, con un attento e scrupoloso lavoro d’indagine e armata di grande pazienza nel ricostruire, nel datare e nell’interpretare gli originali, è riuscita a pubblicare quel che né Raya, né Iacono erano riusciti a pubblicare, e cioè le lettere di Ascenso a Mariannina per ricostruire – ha scritto – la storia attraverso il dialogo, l’intrecciarsi delle due voci da cui scaturisce una teatralità melodrammatica che esplora aspetti più ampi del costume del tempo e ne rispecchia i meccanismi culturali14. Difficoltà enormi, soprattutto per le lettere di Ascenso, perché, scrive, trattasi di minute zeppe di cancellature e chiamate, spesso a mala pena leggibili, di fogli volanti non numerati, e contenenti a volte missive indirizzate a destinatari diversi, tra cui non è stato facile districarsi per cercare di ricostruire l’inizio e la fine di singole interminabili lettere, talora prive di intestazione o di commiato o semplicemente della firma di chiusura e restituirle alla compiutezza del messaggio15. E allora, come non essere riconoscenti a Marinella Fiume per avere offerto e messo a disposizione degli studiosi, a quelli che hanno scienza e a quelli che hanno amore, un patrimonio di informazioni, di minuterie, di nuove tessere di quel vasto, tragico e amaro mosaico.
Il primo romanzo, o, meglio, la prima biografia romanzata di un certo rilievo si deve, come si sa, a Teresa Carpinteri che nel 1978 pubblica L’eringio16. Tralascio Mariannina e il mal d’amore della novarese Pina Ballario, pubblicato a Roma nel 1956 perché mai ho potuto vederlo e di cui non so nulla. Teresa Carpinteri, originaria di Canicattini Bagni, ma romana di adozione, sorella maggiore della scrittrice Laura Di Falco, aveva già al suo attivo tre romanzi e una serie di premi ricevuti. Quel libro si impose subito all’attenzione della critica perché per la prima volta si ricostruiva, direi filologicamente e minutamente e sulla puntuale scorta dell’epistolario,la storia sfortunata dell’infelice poetessa, una storia dominata da una borghesia socialmente arretrata e conservatrice, arroccata nei suoi pregiudizi, specie per quanto riguardasse la condizione della donna, per di più sotto l’aspetto insolito di intellettuale… che in un arco assai breve di vita, appena 36 anni, maturò e concluse progressiva e sicura presa di coscienza dei suoi diritti di donna nella società; con cento e più anni di anticipo rispetto a quel che succede oggi. Così scrive nel risvolto di copertina la Carpinteri. Da quel libro e dai suoi precedenti articoli su Mariannina pubblicati su “La Fiera Letteraria” (1972) e su “La Nuova Antologia”, ma anche su “Netum” (1976), prese avvìo un rinnovato e diverso interesse per Mariannina, ma più per il romanzo della sua vita che per la sua produzione poetica.
Il libro della Carpinteri che anch’io, come tanti, ebbi modo di recensire, rispondeva al classico modello ottocentesco della “storia di un’anima”, strutturato con la prevalenza della dimensione spirituale su quella della realtà effettuale, cioè, fondamentalmente, come “biografia psicologica” in cui i dati reali della biografia della Coffa interagiscono con la tensione ad intraprendere un viaggio nell’animo femminile. Cosicché emerge spesso tra le due donne una sorta di affinità elettiva, una specie di complicità, che si rivela nell’intromissione diretta, in prima persona, della scrittrice che ripercorrendo le vicende di Mariannina e condividendone slanci e incomprensioni, e sempre partecipe di ogni sommovimento interiore, scopre parallelamente in un personaggio così lontano nel tempo la dolorosa attualità della condizione femminile. C’è nel libro quasi un dialogo tra Teresa e Mariannina, tra biografa e biografata, i cui confini spesso si perdono e sfumano, come quando va in cerca dei luoghi in quella Noto libro aperto, dalle pagine di pietra dove leggere la storia di Mariannina17. Scrive, ad esempio: Impresa disperata ora ritrovare la casa dove morì. Di un solo cenno dispongo, del nome di una strada, via Mazzini, e debole anche questo, oggi che molti nomi sono cambiati da allora. Vado a caso, girovagando a lungo. Oltrepassata la torre dell’orologio di città, su una via Sergio Sallicano costeggio sulla destra l’edificio del carcere dalle persiane abbassate sulle finestre, all’interno lo sferragliare ritmico delle macchine a cui lavorano i carcerati. Mi spingo fino alla chiesa settecentesca del Crocifisso dalla facciata incompiuta, in piazza Mazzini; quel nome è un indizio, torno indietro sui miei passi, gli occhi mi vanno a caso su una lapide….18 Inoltre, l’alternarsi, nella narrazione, della prima e della terza persona, di questo interagire, di questo commentare partecipato, sono sicura testimonianza di quanto detto. Ad esempio, quando presenta la scena del matrimonio, interrompe la descrizione e scrive: Non mi risulta come i C. abbiano giustificato allo sposo l’insolito apparato di quella cerimonia…19; oppure, quando descrive la scena del ballo a Ragusa, scrive: E a questo punto mi piace immaginare Mariannina, tenutasi in disparte dalla finale baraonda, mettersi anche lei a battere le mani, corrugando le ciglia, in una espressione che le era solita nei rari momenti di divertita malizia20. O ancora l’intromissione relativa alla ricerca, a Genova delle strenne della rivista “La Donna e la Famiglia” a cui Mariannina collaborò e dove nel 1875 pubblicò l’ Ode a Giuseppe Migneco: Al mio tavolo di fòrmica e metallo attendo con una certa trepidazione. E giunge il commesso, sorridente e preciso mi dispone accanto le pile dei volumi della “Donna e la Famiglia”21. E tuttavia, tali interventi, insieme alla ricchezza di note a piè di pagina, danno al libro una strana qualità, assai particolare, che sta, appunto, tra la biografia romanzata, l’autobiografia e il saggio critico. Si aggiunga a ciò le innumerevoli citazioni dalle lettere con relativi e puntuali riferimenti e richiami e anche un breve intermezzo in cui la Carpinteri immagina un dialogo concitato, quasi alterco, tra Mariannina ed Ascenso, tratto dal carteggio e teatralmente presentato. Allora, si tratta proprio di un romanzo, come si attesta nella copertina? Non credo. In ogni caso, il libro aveva una sua intrinseca necessità e valide motivazioni, e come tale si proponeva ai lettori, agli ammiratori e agli studiosi della figura e dell’opera di Mariannina Coffa. In quegli anni, sappiamo bene, si discuteva animatamente sulla funzione del romanzo.
Ma quanti sono i notinesi, me compreso, che si sono incontrati con Mariannina Coffa? Tanti, in verità, hanno voluto dire il loro punto di vista, tanti hanno scritto articoli e interventi di varia natura; qualcuno, come il mio amico Biagio Iacono, ne ha fatto come un suo tema dominante e ha dedicato, si può dire, gran parte della sua vita intellettuale allo studio, alla conoscenza, alla fruizione, e alla diffusione della figura e della poesia della nostra poetessa. E tuttavia scarsa, a mio avviso assai scarsa, risulta l’attenzione critica sulla poesia di Mariannina, sulla sua piagnucolosa, dolorante, lacrimosa produzione poetica. E neppure in questo convegno mi sembra che ci sia stata particolare attenzione al problema. La vicenda personale e umana ha sempre avuto il sopravvento. Proprio su quella tristissima storia personale, Corrado Marescalco, un poeta anch’egli netino, nel 2003 ha voluto raccontare a modo suo “la triste storia di Mariannina Coffa”22; è questo, infatti, il sottotitolo di una biografia strutturata come un dramma in quattro parti ed un epilogo, dove vengono chiamati ad agire i personaggi più importanti di quella atroce vicenda umana ognuno per la sua parte, amici e nemici, samaritani e carnefici di questa giovane che avrebbe potuto avere ben altro destino23. Un’opera che, nella sua semplicità e direi quasi innocenza, testimonia un’ accorata partecipazione sentimentale, umana ed emotiva. Mettendo a confronto, in dialoghi accesi e vibranti i personaggi della storia, Marescalco sa restituire il clima di quegli anni che certamente ha studiato e conosciuto attraverso l’epistolario amoroso e non solo esso.
Lo studio di Angelo Fortuna Mariannina Coffa, L’Incompiuta24 si propone come racconto e insieme come saggio critico e l’autore correda di note entrambe le parti in cui divide il suo lavoro, aggiungendo una bibliografia degli scritti di e su Mariannina Coffa. La prima parte, infatti, è sostanzialmente il racconto della vita di Mariannina, dalla nascita ai funerali, dalla culla alla tomba. Fortuna racconta i vari momenti della vita di Mariannina, e li commenta a suo modo, deducendo e interpretando, leggendo tra le righe del carteggio amoroso anche il non detto, a volte anche proponendo sue soluzioni come quando di Ascenso Mauceri dice di riuscire a comprendere il giovane, ma non l’uomo maturo, l’umanista, lo scrittore, l’intellettuale che nel corso degli anni non poté realizzare il dramma interiore dell’amica, il suo desiderio di comprensione se non di perdono. Se questo fosse avvenuto, probabilmente le sofferenze morali della poetessa non sarebbero rimaste così fulminanti ed intense25. Riconosco al mio amico Angelo ottime capacità e lucidità di analisi, ma non sono d’accordo con lui su alcuni punti, sia quando, ad esempio ritiene che la Coffa non sia da collocare nel migliore dei casi tra la cosiddetta letteratura minore26, o quando, pur ritenendo fondamentale la raccolta delle lettere ordinata da Gino Raya, che egli dichiara essere stata la sua fonte principale, resta dell’opinione che la fama della Coffa resti più saldamente ancorata alla produzione poetica, lirica. Non se la prenda il mio amico, se io sono di opinione contraria, me egli sa bene che diverse voci fanno o potrebbero fare dolci note. Ogni opinione merita di essere rispettata ed io rispetto la sua, come rispetto la lettura delle poesie che egli affronta nella seconda parte del suo libro, premettendovi una breve introduzione, una giustificazione, un redde rationem. Cercherò –egli scrive – per quanto possibile, di ridurre all’essenziale i giudizi di merito, dal momento che lo scopo del presente studio è di avvicinare i lettori alla lettura di Mariannina Coffa, i cui versi, contrariamente alla convinzione di Gino Raya, che ha però l’indiscutibile merito di aver messo in evidenza il valore letterario e umano della corrispondenza col Mauceri, non meritano di essere sepolti nell’oblio. Varie composizioni, è vero, mancano di elaborazione artistica e di intensità poetica; molte altre, però, possono degnamente figurare in qualunque raccolta antologica comprendente i migliori poeti dell’Ottocento. Ignorarlo non è più possibile. La sua voce, poco ascoltata finora, merita certamente un posto non secondario nel panorama letterario italiano27. Passa quindi ad esaminare le varie raccolte, dalla prima, Poesie in differenti metri28 della tredicenne fanciulla fino ai versi della maturità, agli ultimi versi. Non entro nel merito della produzione poetica giacché, come ho detto, non è questo, qui il mio compito, ma non posso non dichiarare che, a mio avviso, nelle poesie l’oggetto amoroso viene spesso caricato oltremodo di segnali positivi e tende ad assumere connotazioni di maniera, sciogliendosi nei luoghi comuni del dettato tardo-romantico e facendosi altra cosa dal sentimento interiormente inteso; liriche, ritengo, di maniera, in cui il sentimento dovrebbe scorrere pianamente perché frutto non certo di una menzogna poetica, ma di una macerata prospettiva intima, e allineate e vincolate a forme compositive che altri già si sono lasciati alle spalle. E, ancora una volta, non posso non dichiarare di non essere d’accordo, con Angelo Fortuna sui rapporti di Mariannina con la Massoneria. Commentando infatti la famosa ode dedicata a Giuseppe Migneco, Fortuna ritiene che sbaglia chi pensa che il contatto con la massoneria totale, tramite il Migneco, abbia allontanato la poetessa dalla fede dell’infanzia, il giro della ruota: dalla visione cristiana all’armonia universale, all’immortal concetto. Lo dimostrerebbe anche l’uso, evidente, del linguaggio iniziatico. Indiscutibile l’accostamento alla Massoneria, indiscutibile l’influsso del medico omeopata su di lei. Ma sembra altrettanto indiscutibile che della Massoneria abbia recepito tutto ciò che poteva armonizzarsi con la fede in Gesù Cristo, nella trascendenza e nell’al di là cristiano: il ”gran concetto” per lei è, in sostanza, la verità cristiana29 . Io non ne sono convinto, non propendo per questa interpretazione; ma forse è per questo che Fortuna, quando racconta i funerali della Coffa, non fa alcun accenno alla presenza delle “insegne” massoniche, che pure c’erano, né che la “Loggia Elorina”, fondata da Lucio Bonfanti, fece imbalsamare il corpo della poetessa dal Dottor Francesco Orsoni e dal Dottor Corrado Rubera30, come attesta il cronachista netino sac. Corrado Puglisi. Ma tant’è. Ogni confronto è sempre produttivo, soprattutto per chi ritiene, come me, di non avere in tasca le chiavi della verità, che anzi va cercando.
Ancora nel 2003 un’altra biografia raccontata, La capinera che non sorrise31. di Concetto La Terra. Il ragusano La Terra, guidato da Biagio Iacono, ha voluto realizzare “un suo antico voto personale” come quello di porre un altro umile fiore ibleo sulla memoria della Donna e della Poetessa”. Ed è lo stesso Iacono ad affermare, nell’introduzione, che egli merita, proprio per questa sua candida semplicità letteraria, tutto il nostro sentito consenso emotivo specie quando, immergendosi nell’interiore travaglio di Mariannina, ne ripercorre con personale partecipazione i sogni e le angosce, ne mette a fuoco il dramma dei suoi quotidiani rapporti in seno alla Famiglia Morana di Ragusa, quando si reinventa nel dialetto ibleo del tempo pure i dialoghi con gli oltraggiosi o medievali rimproveri del rozzo Suocero verso la Nuora poetessa, istruita e… per questo, disonorata!32 . Tanto basta.
L’ultimo e più recente racconto della vita di Mariannina si deve alla siracusana (ma fattasi quasi adottare da Noto) Maria Lucia Riccioli che nel 2011, anno del 150° dell’Unità d’Italia, pubblica Ferita all’ala un’allodola33, ristampato da Giulio Perrone lo scorso anno. Non si tratta di un romanzo e di ciò ne hanno consapevolezza sia Paolo Di Paolo nei risvolti, sia Lia Levi che in quarta di copertina scrive che una ricerca storica tanto approfondita e minuziosa farebbe presupporre un romanzo che tragga il suo valore dalla forza dei fatti. Niente di più sbagliato. Del resto il termine “romanzo”, di cui oggi tanto impropriamente si abusa, non appare neppure in sottotitolo. Ferita all’ala un’allodola (verso preso in prestito, come dichiarato in epigrafe, dal visionario William Blake) è propriamente una biografia romanzata che va a fare il paio con quella di Teresa Carpinteri e che nulla aggiunge di nuovo alla conoscenza della biografia umana e intellettuale di Mariannina. Costruita, come l’altra, sul carteggio amoroso e su quanto da esso sia facile intuire, il pregio di questo libro tuttavia può essere squisitamente letterario, anche se, a mio avviso, esso è condizionato da una scrittura che alterna a lampi di sicuro e lucido lirismo la pesantezza della lezione linguistica di Camilleri. L’uso, infatti, di una terminologia dialettale ormai datata, a cui spesso la Riccioli ricorre e che non so se resiste ancora nell’inventore del commissario Montalbano, (è monotono, non lo leggo più, che altro avrebbe da dire?) è trapassato da gran tempo in favore di un uso smaliziato, originale, sapiente della lingua italiana che è la quarta lingua del mondo. Ma si sa, queste sono posizioni personali, poiché so bene che non si può stabilire a priori una lingua della narrazione o conformarsi a norme prestabilite e codificate. E mi viene in mente quel che diceva Vann’antò’: “nun è u cuntu ca importa, ma comu si cunta”. E tutti capiamo cosa vuol dire. Ma c’è, a mio avviso, un altro pregio, in questo libro, e cioè la capacità della scrittrice di saper costruire il testo con una sapiente tecnica di montaggio dei vari lacerti biografici e ricomporre il tutto in una unità armonica e, direi, cantante, cantilenante, come una sinfonia, soprattutto con l’elegante, soffice inserimento, tra le righe, della sua sensibilità e della sua capacità di commuoversi e di commuovere. Ma anche, e non è un aspetto del tutto secondario, la minuziosa e convincente ricostruzione del milieu storico nel tentativo, abbastanza riuscito, di ricomporre un ritratto, il più autentico possibile, rimettendo a posto i ruoli e i personaggi, scavando nelle situazioni, tracciando un quadro insieme storico e sociale. Ne vien fuori, alla fine, uno spaccato del tempo di cui si denunciano i sintomi negativi attraverso la reale mancanza di una dialettica sociale e culturale, ma assegnando a Mariannina un ruolo di indiscussa protagonista, quasi di eroina, anche se probabilmente caricata eccessivamente di positività.
A raccontare Mariannina, oltre che a studiarla con scienza ed amore, non si è sottratta neppure Marinella Fiume, che ha scritto un racconto, Notte chiara, riportato anche nel citato libro di Concetto La Terra; un racconto di poche pagine che scruta col fulmine della sintesi e in profondità la personalità di Mariannina utilizzando un iter narrativo dai tocchi leggeri e sapienti.
Ma prima di concludere desidero con qualche esempio, mettere a confronto la trasfigurazione narrativa che nelle varie narrazioni è stata fatta delle lettere di Mariannina, soprattutto della famosa lettera del 9 marzo 1870 che ovviamente qui sarebbe stato troppo lungo riportare34.

La scena del matrimonio
Mariannina
Sposai all’alba – la chiesa era deserta – camminavo come trasognata e mi pareva di non essere più sulla terra. Mio padre non mi accompagnò – non ebbi accanto un amico – da un lato avevo mia madre confusa e dolente anch’essa, dall’altro lato mio suocero, che col suo viso arcigno mi faceva spavento come l’angelo del male. Nicastro mi guardò commosso, e non ho obliato quello sguardo. Vi fu un istante in cui, senza parlarci, noi ci svelammo una lunga storia di dolori, di tradimenti, di miserie. Io ero impassibile –quando mi si pose in dito l’anello, Nicastro aveva gli occhi pieni di lagrime e non poteva leggere la lunga orazione latina di cui non compresi una parola. Terminata la cerimonia, ritornammo a casa; ma le strade erano ancora deserte perché di buon mattino. Presso la soglia della chiesa vi erano una povera e una fanciulla –forse avevano assistito alla cerimonia. La vecchia ci si accostò per chiedere l’elemosina e intanto diceva alla fanciulla: “è una sposa, come è bella, come è contenta”. Poverra donna! io non fui mai bella –ma d’onde argomentò la mia contentezza? – ero vestita modestamente e nulla in me addimostrava la sposa.
Carpinteri
Le nozze furono celebrate all’alba, con carattere di estrema riservatezza, dall’amico Sebastiano Nicastro; che alcuni giorni prima aveva ricevuto, come di rito, il “reciproco e libero” consenso degli sposi. Nicastro mi guardò commosso e non ho obliato quello sguardo. Vi fu un istante in cui, senza parlarci, noi ci svelammo una lunga storia di dolori, di tradimenti, di miserie. Io ero impassibile. Quando mi si pose l’anello al dito – da rilevare, non accenna mai allo sposo, nemmeno nel momento saliente della cerimonia- … Nicastro aveva gli occhi pieni di lagrime e non poteva leggere la lunga orazione latina di cui non compresi una parola. Era vestita modestamente, “nulla in lei addimostrava la sposa”, da un lato la madre, dall’altro il suocero. Il padre non la aveva accompagnata. Due testimoni e nessun invitato… All’uscita la sposa scese macchinalmente i gradini, la mano appoggiata al braccio del marito. Ancora di buon mattino, si avviarono per le strade deserte (pag. 127).
M. Fiume
Già, le sue fastose nozze! La chiesa deserta… camminava come trasognata nel suo modesto vestito…le pareva di non essere più sulla terra. Non c’era suo padre al suo braccio… glien’era mancata la faccia… da un lato sua madre, confusa e preoccupata, dall’altro il viso arcigno di suo suocero. Impassibile si fece mettere l’anello di gemme al dito. Le strade al ritorno deserte…Davanti alla soglia della chiesa una vecchia mendicante: “ Che bella sposa! E com’è felice!”, mentiva per ricevere una generosa elemosina…(pag. 107)
M.L. Riccioli
Padre Saverio Nicastro finì di pronunciare le parole del rito –strano matrimonio, strano davvero… I testimoni quasi seccati di dover presenziare…I genitori della sposa…una mummia impietrata lei, e dov’era Salvatore Coffa?… non aveva accompagnata la figlia all’altare… Fece giorno. Era e non era giorno ancora… Le strade deserte s’andavano animando poco a poco. Lo strano corteo nuziale venne fermato da una vecchia e una fanciulla.
-E’ una sposa… com’è bella, com’è contenta..
Morana, per farla tacere, le cacciò in mano una moneta. Mariannina alzò la testa. La vecchia la guardò e smentì con gli occhi la bugia detta per rimediare un’elemosina svogliata. (pagg. 162-163)

La scena del pranzo

Mariannina
Giunte a casa trovai la sola famiglia Sierna, il Nicastro e il Notaro Luigi Perricone. Restammo tutti insieme pel pranzo. Mio Padre si sentiva poco bene, e pareva invecchiato di venti anni. Si pranzò; non vi era gioia, non accenti scherzevoli, eravamo come fantasmi – perchè l’amore non allegrava il convito. Ascenso, non oblierò mai le lagrime di mio fratello Peppino durante quell’eterno pranzo. Era gioia – era dolore?

Carpinteri
Il pranzo si svolse sullo stesso tono della cerimonia. Soli invitati il notaio e il sacerdote Nicastro, i familiari di Peppina Siena… Durante quel pranzo “interminabile” il pianto improvviso del fratello Peppino. Lo guardò con distaccata meraviglia, non apparteneva ormai lei ad un altro mondo’? E perché egli piangeva, “era gioia, era dolore”? (pag. 127)

Riccioli
A casa i Siena, padre Nicastro e il notaio Luigi Perricone. Il pranzo sembrò un convito di fantasmi. Peppino lacrimava sul piatto. Salvatore Coffa non sostenne lo sguardo della figlia e sedette a tavola senza quasi toccare cibo. Sembrava che quella mattinata l’avesse invecchiato di vent’anni.(pag. 163-164)

La Terra
Al pranzo erano presenti i Siena, il notaio e il prete Nicastro: Peppino, forse per la gioia di veder Mariannina sposata oppure perché andava a Ragusa, ruppe in un pianto senza fine rendendo quel pranzo ancor meno nuziale. (pag. 44)

La scena dell’anello

Mariannina
Prima di partire Peppina mi confessò tutto – essa era stata avvisata, sapeva pria di me l’intreccio del matrimonio, e aveva agito per la mia felicità. Mi donò un piccolo anello, che mi pose essa stessa al dito accanto a quello che mi si era dato in chiesa. “Così va bene, mi disse, accennando ai due anelli, l’amore e l’amicizia”. Ci guardammo, e forse si spaventò del mio sguardo, perché io mi tolsi dal dito l’anello di sponsalizio e lo conservai. “Pensi al passato? –mi disse sbigottita- alienati, hai fatto un sacrifizio, ed hai messo la pace nella tua famiglia”. Io non risposi, ma sin d’allora non portai più l’anello di gemme.

Carpinteri
In camera, già vestita da viaggio, badava agli ultimi preparativi. Peppina Siena, in aria misteriosa e insieme trionfante – Bene, ora che è fatta, voglio dirti proprio tutto: io sapevo dell’intreccio di questo matrimonio quando tu non ne sapevi niente… Se qualche volta ho esagerato nel riferirti qualche cosetta, devi pur credere, lo ho fatto per la tua felicità. La fissò in volto senza capire, come colta nel sonno…La guardò in fondo agli occhi, con le ciglia corrugate. Quella abbassò la testa, come intenta ad infilarle al dito un suo piccolo anello accanto a quello nuziale:- Così va bene – disse – l’amicizia accanto all’amore. Per tutta risposta si sfilò dal dito il recente anello nuziale con le gemme e lo ripose, decisa a non più portarlo.
-Pensi al passato?
Le voltò le spalle.(Pag. 128)

La Terra
Mentre, poi, Mariannina si preparava per il viaggio, Peppina –l’amica fidata – tutta contenta le disse: “ Ora che ti sei sposata, voglio dirti tutto. Io sapevo di questo matrimonio, se non ti ho detto nulla avrò anche esagerato un po’, ma l’ho fatto per il tuo bene e per la tua felicità”… La fissò negli occhi atterrita e con quello sguardo l’accusava d’infamia. Peppina, intanto, s’era sfilato un anello e glielo mise al dito accanto a quello nuziale dicendole.” L’amicizia accanto all’amore”! Mariannina non rispose e, poi, cosa mai avrebbe potuto dirle, se anche lei l’aveva tradita? (pag. 44)

Riccioli
Peppina l’abbracciò prima di partire, prese la sinistra di Mariannina e le pose al medio, accanto all’anulare ingemmato, un anello.
-Così va bene: l’amore e l’amicizia.
Mariannina si tolse la fede nuziale e trapassò l’amica con uno sguardo che l’atterrì. Dunque le scottava, quell’anello. Sposa da poche ore e non sopportava di sentirselo addosso. Peppina lottò per ricacciare indietro le lacrime, per trovare parole per…Trovò quelle che le parvero più adatte…
– Io sapevo tutto, ma ho agito per la tua felicità…perché pensi al passato? Hai fatto un sacrificio, ed hai messo la pace nella tua famiglia.
Mariannina si passò le mani sull’abito da viaggio.
– E’ tardi, devo andare. (Pag. 164)

La scena della treccia

Mariannina
Quando io guardo questi oggetti sì cari, dico talora a me stessa: conservò Ascenso i miei capelli? O li distrusse inesorabile per distruggere con essi la memoria di colei che lo aveva tradito?…Oh se sapeste: quando venni qui, quando ero costretta a vestirmi con eleganza per ricevere le persone che mi visitavano, io intrecciavo i miei capelli innanzi alla cognata che mi faceva compagnia e mi amava come una sorella. Peccato!, mi disse un giorno, ti manca quasi la metà di una treccia – e come è avvenuta questa disgrazia? – Disgrazia! Aveva ragione. Balbettai alcune parole di scusa e mutai discorso.
Carpinteri
Doveva cambiarsi in tutta fretta, vestirsi con eleganza; arrivava gente in visita, a conoscere la nuova sposa. La aiutava ad acconciarsi la cognata Lucia, sposata al Comitini, la sola a mostrarle qualche familiarità di sorella: – Peccato, ti manca quasi la metà di una treccia. E come ti è successa questa disgrazia?
-Disgrazia.
(Ancora Ascenzio, la ciocca che gli aveva regalata. “Conservò egli i suoi capelli, o li distrusse inesorabile per distruggere con essi la memoria di colei che lo aveva tradito?” (pag. 137)
La Terra
Nei primi giorni fu tutto un ricevimento di parenti ed amici, fra i quali venne anche a renderle omaggio il Dott. Filippo Pennavaria, medico della famiglia. Mariannina, sempre elegantemente vestita, veniva aiutata dalla cognata Lucia che, pettinandola, s’accorse della ciocca di capelli mancante e, tutta stupita, le chiese: “Come ti è capitata questa disgrazia?” Ella trasalì, inventò una scusa e, col cuore, ricordò quando s’era tagliata quella ciocca per darla in pegno d’amore ad Ascenzio. Mille idee e mille pensieri invasero la sua mente (pag. 46).
Riccioli
Mariannina disfaceva il pratico toupet e le onde dei capelli, non più domate da mollette e fermagli, dilagavano sulla schiena sul collo sul petto. Poi, davanti alla cognata Comitini, l’unica che le volesse un po’ di bene e che dagli occhi non saettasse invidia o veleno, iniziava ad intrecciarli.
-Peccato!
-Che cosa?
-Ti manca quasi metà d’una treccia… e com’è avvenuta questa disgrazia?
Mariannina balbettò qualche parola di scusa. –Oh.. una pilucchera inesperta, quando mi fidanzai con vostro fratello… io ero nervosa e…
Poteva dirle che Ascenzio custodiva i suoi capelli? O forse no, li distrusse inesorabile per distruggere con essi la memoria di colei che lo aveva tradito… (pag. 208-209)

Mi avvìo a concludere, ma devo anche dire che Mariannina è stata raccontata anche in versi e per questo, visto che di una poetessa stiamo trattando, mi piace leggervi una poesia in dialetto siciliano di Gaetano Passarello, pubblicata nella sua raccolta titolata La carcarazzata35, anche per fare omaggio ai “cugini” ragusani:

A RAGUSA DAVANTI ALLA CASA
DI MARIANNINA COFFA

All’angulu di ‘na strada c’è ‘palazzu
ca pari ca vulissi arriparari
di tramuntana quannu c’è vintazzu
li massari ca stannu a raggiunari
di provuli, furmaggiu e di viteddi.
E’ na fudda d’ommini vistuti
di nivuru affumatu. Li cappeddi?
-Sunnu ppi cavaleri arrinisciuti.
Dicinu sti massari rausani
ca se li senti e si li vuoi studiari
pari s’ancora siculi e sicani
sunnu tinuti cca a rapprisintari.
Nuddu s’adduna di ‘na valatedda
unni c’è scrittu un nomu fimminili.
Cca parrunu di caciu e muzzaredda!
Hannu raggiuni, nun su cosi vili!
Ma ‘n ta dda petra quantu ‘n fazzulettu
c’è scrittu un nomu: Coffa Mariannina.
Arreri a stu barcuni avia lu lettu,
e di cca s’affacciava ogni matina.
Vardava u celu, la chiesa e la campana
E s’asciugava l’occhi lacrimanti.
Pinsava alla sua Notu assai luntana
E pinsava puru a lu so amanti.
Poi riturnava intra muta e stanca
E tanti versi amari idda scrivìa
Dicennu: Ascenzu miu, tuttu mi manca,
nun pozzu cchiù campari senza tia.
E morsi, e fu pp’amuri ca sinn’ìu!
Scrivennu versi chini di duluri.
Ora è luntana ed è vicina a Diu
E nui sintemu ancora lu so’ amuri.
Amici ragusani, spissu sentu
Ca tra li dui città, Notu e Ragusa,
c’è un rapportu d’amuri, un sintimentu.
E c’è sta puitissa, sta carusa

C’a a stringiri stu vinculu cuncurri.
E’ comu l’acqua d’un ciumi ‘nto jardinu
C’arrifrisca dui spondi quannu scurri
Abbivirannu rosi e biancuspinu.
Ora non vi scurdati st’angiliddu
Ca scrissi tanti versi ‘nzuccarati.
Se ‘nta dda petra mittiti un ciuriddu
‘nforza l’amuri di li dui citati.

E desidero chiudere con le parole di Gino Raya, per rendere omaggio anche alla sua memoria, al ricordo di chi, nel 1957, con la pubblicazione delle Lettere ad Ascenso, portò all’attenzione degli studiosi l’avventura umana e letteraria di Mariannina Coffa:
Un Comune, anche di modeste possibilità, non dovrebbe mai trascurare il ricordo dei suoi figli migliori, pur senza snaturarne il volto mediante le solite apologie. (G. Raya, Lettera a B. Iacono da Fiuggi, Ferragosto 1984).

NOTE

1 Marinella Fiume, Sibilla arcana- Mariannina Coffa (1841 -1878), Caltanissetta, Lussografica, 2000.
2 Cfr. “La Sicilia”, Catania, 7 giugno 1978, pag. 42
3 Mariannina Coffa, Poesie scelte, a cura di B. Iacono, Noto, Sicula editrice, 1988
4 M. Fiume – B. Iacono, Voglio il mio cielo, Acireale-Roma, Bonanno Editore, 2015
5 Cfr. Carmelo Sgroi, Cultura e movimenti d’idee in Noto nel sec. XIX, Catania, Studio editoriale moderno, 1930, pagg. 67-81. Tra l’altro, nella sua impietosa analisi scrive: …Ma, purtroppo, lo stile abbondante, verboso, cascante, in lei si era come connaturato, sicché quando prendeva a cantare i suoi affetti, non le riusciva di abbandonare la solita maniera, di umiliare la sua mente alla precisione dell’espressione. Ella si abbandonava all’impeto irrompente del verso, all’espressione impropria, vaga, alla facile aggettivazione…
6 Cfr. in M. Coffa, Poesie scelte, a cura del Municipio, Noto, Zammit, 1882. Una delegazione di cittadini promotori dell’iniziativa e innamorati della poesia della Coffa, si recò a Napoli per ottenere dal De Sanctis, ormai vecchio e quasi cieco, un suo giudizio. Il Maestro, che non poteva più leggere, ascoltò le poesie lette da uno dei delegati ed espresse il seguente giudizio che venne pubblicato come prefazione all’elegante volumetto: L’autrice di questi versi non osò essere donna, e cullò tutta la sua vita nei sogni e nei desii vaghi, indefiniti della prima età. Ti giungono sussurri, mormorii, melodie, e non sai onde vengono e dove vanno. Martire della sua anima rimasta vergine e quasi infantile, passò sulla terra, guardando al Cielo dove cercava la patria sua, e dove sperava quiete. Questi versi raccolse la sua città natale con pietosa cura e onorando lei , onorò se stessa.
7 M.Coffa, Lettere ad Ascenso, a cura di Gino Raya, Siracusa-Roma-Milano, Ed. Ciranna, 1957
8 G. Raya, L’occulto fuoco di M. Coffa. Un epistolario inedito, Roma, “La Nuova Antologia”, agosto 1955, pagg. 500-516
9 G. Raya, Le caste e appassionate lettere d’una poetessa siciliana,
10 Nicolò Mineo, Mariannina Coffa in “Sibilla arcana”, (a cura di B. Iacono), in “La Gazzetta di Noto”, n. 4, ottobre 2000, pag. 115.
11 Ibid. pag. 114
12 Francesco Genovesi, Storia di una martire, Napoli, Chiurazzi, 1900
13 Giuseppe Leanti, Una poetessa della patria e del dolore, Noto, Zammit, 1923
14 Cfr. M. Fiume, Sibilla arcana, cit., pag. 151
15 Ibid, pag. 152
16 Teresa Carpinteri, L’eringio, Palermo, Flaccovio, 1978
17 Ibid. pag. 18
18 Ibid. pag. 19
19 Ibid. pag. 127
20 Ibid. pagg. 153-154
21 Ibid. pag. 155
22 Corrado Marescalco, Solitudine – La triste storia di Mariannina Coffa, Noto, Edizioni Pro Noto, 2003
23 Ibid. pag. VI
24 Angelo Fortuna, Mariannina Coffa-L’incompiuta, Noto, Editrice Alveria, 2002
25 Ibid. pag. 27
26 Ibid. pag. 145
27 Ibid. pag. 87
28 M. Coffa, Poesie in differenti metri, Siracusa, Pulejo, 1855
29 A. Fortuna, cit., pagg. 141-142
30 Corrado Puglisi, Cronica della città di Noto, vol. I, 1871-1880, Noto, Edizioni Pro Noto, 1988, pag. 124.
31 Concetto La Terra, La capinera che non sorrise, a cura di B. Iacono, Noto, Sicula editrice – Netum, 2003
32 Ibid. pag. 9
33 Maria Lucia Riccioli, Ferita all’ala un’allodola, Roma, Perrone editore, 2013
34 Tale lettera, scritta da Ragusa e indirizzata ad Ascenso, in quindici facciate, si può leggere integralmente sia nella raccolta di Lettere curata da Gino Raya (pagg. 137-144), sia in Sibilla a,mrcana di M. Fiume (pagg. 314-317)
35 Gaetano Passarello, La carcarazzata, Noto, Sicula Editrice, 1972

La nuova stagione del coro polifonico De Cicco

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Ecco i prossimi impegni del coro polifonico De Cicco!

http://www.coroeuridice.it/il-festival/xi-edizione-2018/93-festival-corale-internazionale-citta-di-bologna-sabato-3-novembre-2018.html?fbclid=IwAR06RxMZzU9Pudde89aH0tSGOPFpjCLka1kLusQYX8OMwdBbVYMxN6Bm8gE

Sabato 3.11
Musiche di C. Monteverdi, F. Mendelssohn, M. Duruflé, E. Elgar e Omaggio a G. Rossini
empio di San Giacomo Piazza Rossini, Bologna
Piazza Rossini, 40126 Bologna BO – h 21

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Coro Euridice (Bologna) Diretto da Maurizio Guernieri e Pier Paolo Scattolin

 

 

FOTO CORO G. DE CICCOAssociazione Musicale “Giuseppe De Cicco”
Coro polifonico Europeo “G. De Cicco”

Diretto da Maria Carmela De CiccoL’Associazione Musicale “Giuseppe De Cicco” nasce nel 1996.
Il coro svolge un’intensa attività concertistica sia in Italia che all’Estero.
Dal 1997 al 2000 ha collaborato con il Coro dell’Università di Vienna e l’Istituto di Cultura Austriaco dell’Ambasciata Austriaca in Roma
Tra gli eventi più importanti:
Festival “Adventimusik-festtage” (Vienna ,dicembre 1998);
Festival Internazionale di Musica Corale a Budapest, apile 2001;
International Festival of Advent Christmas Music a Praga dicembre 2003;
Festival Internazionale “Franz Schubert” a Vienna novembre 2007:
Dal 2008 l’Associazione organizza corsi di formazione per direttori di coro con Docenti di chiara fama: M. Pier Paolo Scattolin, M. Giovanni Acciai.

LogoSGFConcerto in collaborazione con il San Giacomo Festival 


http://www.sangiacomofestival.it/event/concerto-corale-xi-festival-corale-internazionale-citta-di-bologna/

Programma di sala

E il 4 novembre…

http://www.sangiacomofestival.it/event/santa-messa-animazione-liturgica/

http://www.coroeuridice.it/175-animazione-liturgica.html

Animazione liturgica

Categoria
Concerti 2018
Data
Domenica 4 Novembre 2018 11:00 – 12:00
Luogo
Tempio di San Giacomo – Piazza Gioacchino Rossini
Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” (Carlentini, SR)
Direttrice Maria Carmela De Cicco
In collaborazione con il San Giacomo Festival
Ed ecco altre news…

Siamo lieti di comunicare che sono aperte le iscrizioni al Corso annuale perDirettori di Coro e Cantanti!

13, 14 ottobre M. Pier Paolo Scattolin La prassi esecutiva dal Romanticismo ai nostri giorni

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13, 14 ottobre M. Angela Troilo coro voci bianche con esibizione dei bambini partecipanti a conclusione dell’ incontro

L'immagine può contenere: 1 persona

Ecco qualche foto…

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1,2 dicembre M. Giovanni Acciai La prassi esecutiva nella musica antica

L'immagine può contenere: Giovanni Acciai

Per le iscrizioni e informazioni contattare 3382285447
Email mariadecicco102@gmail.com

Ai corsi possono iscriversi Direttori di coro , cantanti e bambini che amano cantare o che già cantano in un coro!

Lettera della Croce Rossa Italiana – Italian Red Cross a 1000 Voci per Ricominciare

Bellissimo sapere che l’aver cantato in coro per raccogliere fondi per i nostri fratelli terremotati stia dando i suoi frutti… il coro polifonico “Giuseppe De Cicco” ha infatti partecipato all’iniziativa che ha coinvolto cori da tutta Italia nel segno della solidarietà.

Ed ecco qualche anticipazione sulla nuova stagione concertistica del coro…

Il 3 e il 4 novembre il coro sarà ospite dell’XI Festival Internazionale Città di Bologna…

http://www.coroeuridice.it/

L'immagine può contenere: testo

http://www.coroeuridice.it/concerti/concerti2018/166-2017-11-19-15-05-55.html

Categoria
Concerti 2018
Data
03/11/2018 21:00 – 22:00
Luogo
Tempio di San Giacomo Piazza Rossini, Bologna – Piazza Rossini, 40126 Bologna BO
Musiche di C. Monteverdi, F. Mendelssohn, M. Duruflé,
E. Elgar e Omaggio a G. RossiniCoro Euridice (Bologna)
Direttori Maurizio Guernieri e Pier Paolo Scattolin
Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” (Carlentini, SR)
Direttrice Maria Carmela De CiccoIn collaborazione con il San Giacomo Festival
Categoria
Concerti 2018
Data
04/11/2018 11:00 – 12:00
Luogo
Tempio di San Giacomo – Piazza Gioacchino Rossini
Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” (Carlentini, SR)
Direttrice Maria Carmela De Cicco
In collaborazione con il San Giacomo Festival

Il 9 febbraio canteremo a Ragusa, ospiti di questa bella stagione concertistica…

Prosegue la campagna abbonamenti alla 24° Stagione Concertistica “Melodica” presso la Libreria Ubik – Via Plebiscito 5 – Ragusa nei seguenti orari:lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9.30 alle 11.30
martedì, giovedì e venerdì dalle 16:30 alle 17:30
dalle ore 19:00 presso il botteghino del teatro, lo stesso giorno del concertoInformazioni: Tel: 333 4326158
Sito web:www.melodicaweb.it
E-mail: associazione.melodica@gmail.com

Vi aspettiamo!!

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Un’immagine delle prove… momenti intensi!

Ecco del materiale sugli impegni trascorsi del coro De Cicco…

Bagheria, la città delle ville.
#UFFICIALE

La Stagione Concertistica Città di Bagheria è stata riconosciuta come #Patrimonio #Culturale #Europeo2018!
(non si tratta di un finanziamento ma bensì di un riconoscimento di alto livello culturale)

#Auguri a tutti i #bagheresi, a tutti i #siciliani!
#LAMUSICAUNISCA
#Europeforculture #sharingheritage #Patrimonio2018

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Il 13 maggio tutti a Bagheria per il raduno dedicato ai canti mariani… (sesto festival dedicato alla musica sacra mariana diretto da Salvatore Di Blasi).

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Salvatore Di Blasi ha condiviso una foto — soddisfatto con Bagheria Bequadro presso Festival Nazionale Corale di Musica Sacra Mariana.

51 min · Bagheria · 

Vi ho scelti e sono molto contento: Grazie a nome mio, di Baghera e della Musica Regina delle Arti.

I 9 Cori scelti per il 6° Festival Nazionale Corale di Musica Sacra Mariana sono:

CORALE POLIFONICA DE CANTU
di Ribera (AG)
Direttore: Pietro Aricò Aricò

Coro Internazionale Della Pace
di Palermo
Direttore: Manrico Signorini

CORO CUM IUBILO
di Monreale (PA)
Direttore: Giovanni Scalici

ASSOCIAZIONE MUSICALE CRISTO RE
Di Belpasso (SR)
Direttore: Giuseppe Emanuele Puleo

CORO POLIFONICO PERFECTA LAETITIA
di Gela (CL)
Direttore: Melissa Minardi

CORO MATER DEI
di Ispica (RG)
Direttore: Michele Vella

CORO POLIFONICO GIUSEPPE DE CICCO
di Carlentini (CT)
Direttore: Maria Carmela De Maria Carmela de Cicco

CORO CITTÀ DI SCIACCA
di Sciacca (AG)
Direttore: Ignazio Catanzaro

CORO POLIFONICO E PUERI CANTORES LAUDATE DOMINUM
di Bagheria (PA)
Direttore: Salvatore Di Blasi

Siamo in 500 CANTORI: complimenti a tutti i cori partecipati e che hanno superato la selezione tra 20 edesioni!

#StagioneConcertisticaCittàdiBagheria

#BagheriaCittàdelleVille

#Europeforculture #sharingheritage #Patrimonio2018

#LAMUSICAUNISCA

Con Giacomo Giurato

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Il 27 aprile siamo stati ospiti di don Marco Politini e dalla comunità della Parrocchia San Giuseppe operaio di Priolo Gargallo (SR)…

Ecco qualche video sulla serata del martedì santo… Bibi Bruschi recita il “Pianto della Madonna” di Jacopone da Todi, struggente e ficcante testo sulla Passione di Cristo (con la partecipazione del coro polifonico Giuseppe De Cicco diretto da Maria Carmela De Cicco; all’organo Cunegonda De Cicco).

https://it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Zipoli (le musiche di Domenico Zipoli sono state eseguite da Cunegonda De Cicco).

Grazie a Gabriele Morale per i video.

Libertà del 31 marzo 2018.

http://www.acitsiracusa.it/?p=5103

INVITO ALLA MANIFESTAZIONE

Cari soci ed amici, Vi comunico che giorno 26 marzo 2018 alle ore 11,00 presso il salone Paolo Borsellino di palazzo Vermexio, il sindaco Giancarlo Garozzo riceverà in visita ufficiale il sindaco di Würzburg Christian Schuchardt accompagnato dal sindaco onorario Dr. A. Bauer ed alcuni consiglieri e rappresentanti della città a vario titolo, che sigleranno un patto di amicizia tra le due città e che in futuro potrebbe trasformarsi in un gemellaggio. In occasione dell’evento sono previsti i seguenti incontri ufficiali:

giorno 26 marzo ore 20 cena presso la pizzeria Ai Millesapori di Viale Scala Greca nr. 187.

giorno 27 marzo alle ore 10 visita del museo archeologico Paolo Orsi.

Alle ore 19,30 dopo la s. messa, presso la Chiesa SS. Salvatore sita in Via Necropoli Grotticelle nr. 60, concerto di Pasqua patrocinato dal Comune di Siracusa, in onore della delegazione comunale di Würzburg, a cura del Coro Polifonico Giuseppe de Cicco, diretto dal M° Maria Carmela De Cicco e con la M° Cunegonda De Cicco all’organo e l’attrice Bibi Bruschi

Con l’occasione mi pregio di ringraziare i Nostri soci, che hanno collaborato a vario titolo e coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto:

Comune di Siracusa

Piccolo hotel casa mia.

Osteria da Pilluccio

Rosticceria Dolci sapori di Sicilia.

La trattoria pizzeria Mille Sapori.

Il coro Polifonico Giuseppe De Cicco.

Il M° Maria Carmela.

Il M° Cunegonda De Cicco.

L’attrice Bibi Bruschi.

Parrocchia SS. Salvatore

IL PRESIDENTE

Avv. Giuseppe Moscatt

http://letteritaliana.weebly.com/donna-de-paradiso.html

Jacopone da Todi


«Donna de Paradiso»
(Laude, 70)

È il più celebre testo di Jacopone, uno dei primi esempi (se non il primo in assoluto) di “lauda drammatica” in quanto propone un dialogo tra più personaggi sulla crocifissione di Cristo, al centro della quale vi è il dolore di Maria per il martirio del proprio figlio (gli altri interlocutori sono Gesù stesso, la folla degli ebrei e un fedele che descrive le fasi del supplizio, probabilmente l’apostolo Giovanni). Il mistero dell’incarnazione di Cristo è espresso attraverso la pena tutta umana della madre per le sofferenze a Lui inflitte, per cui il racconto della Passione diventa un dramma concreto e naturalissimo accentuato dal movimento drammatico delle voci che si susseguono. Jacopone ha affrontato il tema del dolore della Vergine per la morte di Cristo anche nell’inno latino “Stabat Mater”, a lui generalmente attribuito.

  • quindi animato dal desiderio di martirio verso Cristo.
  • Il testo si compone di 33 quartine (esclusa la ripresa) che corrispondono agli anni di Cristo quando venne crocifisso, mentre la descrizione del suo corpo inchiodato alla croce si concentra nei vv. 64-75, dunque nelle tre strofe centrali del componimento, con una perfetta simmetria e la simbologia religiosa del numero tre.
  • La prima parte della lauda contiene soprattutto la descrizione della Via crucis con le urla della folla all’indirizzo di Gesù e gli oltraggi al suo corpo, mentre nella seconda parte (dopo che Cristo è stato inchiodato alla croce) ha grande spazio il dolore di Maria, che si abbandona a un “corrotto” (lamento funebre) commovente e straziante: la Vergine si rivolge direttamente al figlio, sottolinea la sua innocenza e il fatto che sia martirizzato senza colpa, ne fa l’elogio con una serie di epiteti esornativi (l’anafora “figlio” è ripetuta per quattro quartine consecutive, vv. 112-127, poi Maria lo chiama “bianco e vermiglio”, “bianco e biondo”, “volto iocondo”). Il suo dolore è quello tutto umano di una donna che vede il figlio morire e vorrebbe essere uccisa insieme a lui, mente alla fine resta piangente ai piedi della croce.

STABAT MATER

La Madre addolorata stava

in lacrime presso la Croce

mentre pendeva il Figlio.

E il suo animo gemente,

contristato e dolente

era trafitto da una spada.

Oh, quanto triste e afflitta

fu la benedetta

Madre dell’Unigenito!

Come si rattristava, si doleva

la Pia Madre vedendo

le pene del celebre Figlio!

Chi non piangerebbe

al vedere la Madre di Cristo

in tanto supplizio?

Chi non si rattristerebbe

al contemplare la pia Madre

dolente accanto al Figlio?

A causa dei peccati del suo popolo

Ella vide Gesù nei tormenti,

sottoposto ai flagelli.

Vide il suo dolce Figlio

che moriva abbandonato

mentre esalava lo spirito.

Oh, Madre, fonte d’amore,

fammi provare lo stesso dolore

perché possa piangere con te.

Fa’ che il mio cuore arda

nell’amare Cristo Dio

per fare cosa a lui gradita.

Santa Madre, fai questo:

imprimi le piaghe del tuo Figlio crocifisso

fortemente nel mio cuore.

Del tuo figlio ferito

che si è degnato di patire per me,

dividi con me le pene.

Fammi piangere intensamente con te,

condividendo il dolore del Crocifisso,

finché io vivrò.

Accanto alla Croce desidero stare con te,

in tua compagnia,

nel compianto.

O Vergine gloriosa fra le vergini

non essere aspra con me,

fammi piangere con te.

Fa’ che io porti la morte di Cristo,

fammi avere parte alla sua passione

e fammi ricordare delle sue piaghe.

Fa’ che sia ferito delle sue ferite,

che mi inebri della Croce

e del sangue del tuo Figlio.

Che io non sia bruciato dalle fiamme,

che io sia, o Vergine, da te difeso

nel giorno del giudizio.

Fa’ che io sia protetto dalla Croce,

che io sia fortificato dalla morte di Cristo,

consolato dalla grazia.

E quando il mio corpo morirà

fa’ che all’anima sia data

la gloria del Paradiso.

Amen.

 

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Ecco dell’altro materiale relativo alla stagione trascorsa…

http://www.acitsiracusa.it/?p=5041

Ecco il messaggio dell’associazione italo-tedesca di Siracusa:

Giorno 27 gennaio 2018 alle ore 19,45 presso la Chiesa del Santissimo Salvatore, sita in Via Necropoli Grotticelle, celebriamo la giornata della memoria. Il Coro Polifonico “De Cicco”, diretto dal M° Maria Carmela De Cicco e con la M° Cunegonda De Cicco all’organo. Seguirà programma dettagliato.

Vi attendiamo puntuali e numerosi.

                                                      IL PRESIDENTE

Avv. Giuseppe Moscatt

Maria Lucia Riccioli dal febbraio 2016 fa parte del Coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”, col quale si è esibita il 5 marzo in occasione dello spettacolo per la presentazione del libro di Simona Lo Iacono “Le streghe di Lenzavacche”, candidato al Premio Strega 2016. Nel novembre 2016 ha partecipato al corso di formazione organizzato dallo stesso coro e che ha visto come docente il maestro Pier Paolo Scattolin e il maestro Angela Troilo; nell’ambito dello stesso corso ha seguito le lezioni tenute dal maestro Giovanni Acciai nel gennaio 2017. Con il coro ha partecipato alla IX Settimana della Musica di Paternò (CT); nell’ambito dell’iniziativa “1000 voci per ricominciare” ha cantato presso la Chiesa Madre di Pachino (SR) e il 22 dicembre è stata alla Chiesa del SS.mo Salvatore a Noto (SR).

   In occasione del ventennale del coro “G. De Cicco” ha cantato la “Petite Messe Solennelle” insieme al coro e ai giovani solisti del conservatorio di Stato di Reggio Calabria “Francesco Cilea”, con la partecipazione straordinaria del tenore Salvatore D’Agata e del basso Alessandro Vargetto, presso la Chiesa Madre di Carlentini (SR), il Teatro Don Bosco di Ragusa (nell’ambito della rassegna musicale dell’associazione “Melodica”) e la Chiesa di Santa Lucia alla Badia di Siracusa.

   Il 27 dicembre ha partecipato al raduno natalizio “O Nata Lux” di alcune corali della provincia di Siracusa presso la Chiesa Madre di Rosolini (SR).

   Ha concertato a Siracusa il 6 presso la Basilica Santuario “Madonna delle Lacrime” e il 13 è stata in Cattedrale a chiusura dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia nell’ambito della rassegna “I colori del sacro”. Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, è stata con il coro presso la parrocchia del SS.mo Salvatore di Siracusa per eseguire la Dachau-Messe di padre Gregor Schwake; nella stessa chiesa si è esibita in occasione del concerto pasquale “Per crucem ad lucem” dell’11 aprile 2017. Il 30 maggio, in concomitanza con le #invasionidigitali ad Agira (SR) si è esibita insieme al coro “De Cicco” in gemellaggio con il coro diretto dal maestro Filippo Pistone Nascone, mentre il 24 giugno ha concertato insieme al coro sul sagrato della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa. Il 9 settembre con il coro si è esibita presso l’ex convento del Ritiro in Ortigia (SR), ospite del festival “Musica sotto le stelle” organizzato dall’associazione musicale e culturale “Vittorio Guardo”, concertando anche nelle sale del museo dedicato a Leonardo da Vinci e Archimede. Il 20 ottobre è intervenuta con il coro presso il Parco delle Suore di Gesù Redentore di Siracusa per un evento dell’Associazione Dueppiù – Per la città che vorrei di Sergio Pillitteri, mentre il 21 ottobre, presso l’Aula magna dell’Istituto tecnico Alessandro Rizza di Siracusa, insieme allo psicologo e scrittore Giuseppe Lissandrello, al chitarrista Gianluca Astuti, al pianista Graziano Grancagnolo e al soprano Donatella Aloschi, è stata la moderatrice, oltre ad esibirsi con il coro, dell’incontro sulla figura di Baha’u’llah a duecento anni dalla nascita, organizzato da Savitri Jamsran. Il 2 dicembre, in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Barbara, ha cantato nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Paternò (CT), mentre si è esibita a Carlentini (SR) il 16 e il 23 dicembre e il 22 dicembre a Palazzolo Acreide (SR) presso la Galleria d’arte contemporanea; la stagione natalizia del coro è continuata giorno 29 dicembre con il concerto presso la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa e si è chiusa il 5 gennaio con il concerto presso la Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa insieme alla Corale Tetracordus e alla Corale 10 in condotta, con il concerto presso la Parrocchia di San Giuseppe operaio a Priolo Gargallo (SR) e giorno 7 con l’ormai tradizionale concerto presso l’Hospice dell’Ospedale Rizza di Siracusa.

Il 27 gennaio 2018 è stata celebrata la Giornata della Memoria presso la Chiesa del Santissimo Salvatore di Siracusa per l’associazione italo-tedesca insieme a Bibi Bruschi, mentre il 27 marzo il coro, insieme a Bibi Bruschi e all’organista Cunegonda De Cicco, sempre per l’ACIT e presso la Parrocchia del SS.mo Salvatore, ha cantato per lo spettacolo “Stabat Mater” in occasione della Settimana Santa e del gemellaggio con la città di Würtzburg. In occasione del sesto festival nazionale di musica sacra mariana il coro si è esibito il 13 maggio a Bagheria (PA). Il 27, 28, 29 aprile il coro ha seguito le lezioni del maestro Pier Paolo Scattolin, mentre il 19 maggio, presso il Duomo di Acireale (CT), ha animato una liturgia accompagnata dal maestro Cunegonda De Cicco all’organo. Dall’8 al 10 giugno il coro ha seguito un corso di vocalità tenuto dal maestro Steven Woodbury. Il coro ha inaugurato una struttura di fisioterapia d’eccellenza a Paternò (CT) il 16 luglio, mentre ha animato la celebrazione di un matrimonio presso la chiesa di San Biagio a Comiso (RG) il 4 agosto.

Nuove nuotate per Nana…

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La mia dolce bananottera gialla continua i suoi viaggi in giro per fiere e festival letterari…

Eccola qui a LIBERI SULLA CARTA… (spazio gestito da Satellite Libri e I Trapezisti)

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https://www.ilmessaggero.it/rieti/rieti_liberi_sulla_carta_bilancio_libri-3994351.html

E la prossima nuotata sarà nella bellissima Genova…

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A Catania invece Nana è attesa al Sabir Fest!

Ecco altro materiale sulle precedenti nuotate di Nana…

Quella di Canicattini Bagni (SR) è stata speciale perché il bellissimo BiblioHUB ha fatto la prima tappa del suo viaggio per l’Italia proprio di fronte alla Biblioteca “Giuseppe Agnello” della cittadina siracusana e Nana, grazie a Paola Cappè e al suo meraviglioso staff, ha potuto viaggiare fino a Canicattini per una bella lettura animata con i bambini…

https://www.facebook.com/search/top/?q=bibliohub

Un pomeriggio colorato e gioioso martedì 21 agosto al BiblioHUB Canicattini Bagni (SR) per la mia dolce bananottera gialla Nana…

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La locandina dell’evento…

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Ecco i disegni dei bambini realizzati dopo la lettura de LA BANANOTTERA…

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Non è bellissimo il BiblioHUB?

Per saperne di più…

http://www.alterstudiopartners.com/portfolio/bibliohub

Il BiblioHUB è un veicolo mobile di diffusione di cultura, informazione e socialità, che sosterà per alcuni mesi nelle aree più periferiche, al servizio delle biblioteche. Come uno “scrigno”, il BiblioHUB si apre e si espande verso l’esterno a riappropriarsi di spazi urbani residuali. Piattaforma polifunzionale multimediale di informazioni su cultura, tempo libero e servizi al cittadino, punto di prestito di libri ed e-books scaricabili con Qr-code, internet, vetrina di bookcrossing e hotspot wi-fi, laboratorio ludico didattico per bambini e luogo d’incontro. Presidio e strumento di partecipazione, di inclusione e coesione sociale.

La biblioteca pubblica resta uno dei pochi luoghi pubblici “neutrali” e “sicuri” in cui possono incontrarsi persone diverse per età, cultura, ceto, provenienza: ganglio importante non solo del sistema della cultura ma anche del welfare locale, per aumentare il “capitale sociale” di un territorio e costruire comunità. Proprio un ritratto di questa variegata comunità è l’immagine incisa a laser nella lamiera microforata retro-illuminata di uno dei lati del BiblioHUB: un disegno dell’illustratore Guido Scarabottolo, che ha rielaborato gli autoritratti fatti da un centinaio di utenti in un workshop in una biblioteca di Milano, organizzato ad hoc per la Biennale.

BiblioHUB, Culture Box I
2016 I
Committente: AIB Associazione Italiana Biblioteche I
Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo I
Realizzato in occasione della partecipazione alla XV Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia nell’ambito di Taking Care I
In collaborazione con Guido Scarabottolo – illustrazioni, Claudio Carlini – rendering, Nicola Botti e Lorenzo Bailo – video, Elisabetta Brian – fotografie, Libri Finti Clandestini – libro d’artista I

L'immagine può contenere: 3 persone, tra cui Maria Sequenzia e Maria Lucia Riccioli, persone sedute

Tutti ad ascoltare l’avventura di Nana…

L'immagine può contenere: 3 persone, persone sedute e spazio all'aperto

Maria Sequenzia al BiblioHUB…

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi e spazio al chiuso

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Io, Nana LA BANANOTTERA e… il piccolo Pepito, mascotte della biblioteca comunale di Canicattini Bagni!

L'immagine può contenere: Maria Lucia Riccioli, con sorriso, in piedi

Al BiblioHUB ci si sente proprio a casa!

Grazie alla dottoressa Paola Cappè che con tenacia e fantasia porta avanti queste splendide iniziative…

L’originalissima opera di Guido Scarabottolo…

La Biblioteca comunale G. AGNELLO di Canicattini Bagni (SR) con la sezione dedicata a Teresa Carpinteri, autrice del primo romanzo dedicato a Mariannina Coffa, L’ERINGIO.

Due antologie di Algra Editore curate da Luigi La Rosa fanno capolino tra i libri del BiblioHUB…

Un’immagine del BiblioHUB…

L'immagine può contenere: 3 persone, tra cui Paola Cappè, persone in piedi e spazio all'aperto

Ecco il calendario in cui è inserita la manifestazione…

http://www.comunedicanicattinibagni.it/web/News/pronte-le-manifestazioni-estive-del-15d-festival-del-mediterraneo-a-canicattini-bagni-da-giugno-a-settembre-accoglienza-eventi-musica-tradizioni-cultura-teatro-danza-e-sagre.html

Pronte le manifestazioni estive del 15° Festival del Mediterraneo a Canicattini Bagni, da giugno a settembre, accoglienza, eventi, musica, tradizioni, cultura, teatro, danza e sagre

Scritto da Gaetano Guzzardo    Venerdì 29 Giugno 2018 12:29

15 festival-medÈ già sulla linea di partenza il 15° Festival del Mediterraneo, il ricco programma delle manifestazioni estive che dalla fine di Giugno a Settembre, sino ai festeggiamenti del Santo Patrono S. Michele Arcangelo, animerà Canicattini Bagni con Musica, Teatro, Danza, Libri, Tradizioni, appuntamenti culturali, Sagre gastronomiche ed escursioni per conoscere ed apprezzare i suggestivi paesaggi iblei.

La Giunta guidata dal Sindaco Marilena Miceli ha infatti approvato, su proposta dell’Assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo, Loretta Barbagallo, il cartellone degli eventi, approntato come sempre con l’Ufficio Turistico e dello Spettacolo del Comune, grazie al sostegno e alla collaborazione delle realtà produttive e associative della città, di tanti artisti, professionisti, scrittori e cittadini, che hanno contribuito all’arricchimento delle manifestazioni da offrire ai canicattinesi e a quanti trascorreranno la loro estate nella Città della Musica e del Liberty.

 

 

«Un pacchetto unico di appuntamenti e di spettacoli – ha sottolineato il Sindaco Marilena Miceli – che amplia l’offerta culturale e turistica della nostra città, grazie all’impegno e alla sinergia, ormai consolidata e condivisa, tra l’Amministrazione Comunale e le realtà associative e del volontariato, le imprese, le attività commerciali, tanti giovani artisti, professionisti e cittadini, che ogni anno non fanno mancare il loro contributo per rendere sempre più ricco e di qualità il cartellone delle manifestazioni estive canicattinesi.

A tutti loro va la mia personale gratitudine, quella dell’Amministrazione Comunale e dell’intero Consiglio Comunale, per la disponibilità e per il sostegno dato nel superare, insieme, le difficoltà rappresentate dalle ristrettezze finanziarie che da qualche anno tutti i Comuni siciliani stanno vivendo. Uno sforzo comune che anche quest’anno ci ha permesso di approntare un programma ampio e variegato. Eventi che coniugano un ricco patrimonio culturale con le straordinarie risorse del territorio ibleo e della nostra città, arricchiti dal calore dell’accoglienza dei canicattinesi».

 

Tra i tanti eventi non mancano quelli ritmati dalla Musica con gli appuntamenti che in questi anni si sono ritagliati uno spazio non indifferente nel panorama nazionale ed internazionale: da Creativamente al Festival Culture del Mediterraneo con il Jazz, l’Etnico, il Folk, il Raduno Bandistico, giunto quest’anno alla 36° edizione, a cui si è aggiunta anche la Musica Classica con “Tramonti Musicali”.

 

Non mancano la Danza, il Teatro, la presentazione di libri, gli spazi per i bambini, con le letture della Biblioteca comunale, la conoscenza e l’approfondimento con il Museo Tempo sul Liberty, l’arte scultorea delle facciate delle abitazioni della città realizzate negli anni dai maestri scalpellini canicattinese.

 

E ancora, le escursioni naturalistiche e archeologiche curate dagli operatori del Museo Tempo e dagli archeologici dell’Associazione “Aditus in rupe” per conoscere il territorio ibleo.

 

«Un viaggio – ha rimarcato l’Assessore Loretta Barbagallo – tra le suggestive Cave iblee e le mirabili sculture Liberty delle facciate delle case del suo centro abitato, e nei siti degli insediamenti archeologici millenari che la circondano in un mix di divertimento, tra Musica, Cultura e Sapori. Il tutto, arricchito da un prezioso bagaglio di Memorie e Tradizioni popolari,unite alla tranquillità dei luoghi e alla pregevolezza del suo clima, fanno di Canicattini Bagni il luogo ideale dove poter trascorrere un’Estate d’incanto e spensieratezza a due passi dal mare e dall’altopiano ibleo».

 

E tra gli appuntamenti in programma non mancano i giochi tra Quartieri e le tradizioni con il 33° Palio di San Michele, con le sfilate storiche, la ricostruzione degli antichi mestiere e il Torneo a coppie con gli asini, ormai presenti anche negli appuntamenti internazionali come il Palio del Casale di Camposano (NA), e sempre messi a disposizione dall’allevamento della Fattoria Cugno Lupo.

 

Ed infine le sagre gastronomiche di prodotti tipici nei vari Quartieri della città (Balatazza, Matrice, Pizzu Muru, Priuolu, San Giovanni, Santuzzu, Vadduni, Vigna ri Serrantinu).

 

Si inizia Sabato 30 Giugno alle ore 19 al Museo Tempo di via XX Settembre – via De Pretis, con un appuntamento culturale, la presentazione del libro “L’acqua e lu pani” del musicista e ricercatore Francesco Giuffrida, prefazione del Premio Nobel Dario Fo, sui canti popolari siciliani, e in serata con la prima Sagra, quella dei “Cavatieddi” nel Quartiere Balatazza.

Nel link trovate il programma completo delle manifestazioni…

Per quel che mi riguarda,  il 21 agosto la mia dolce bananottera Nana nuoterà fino alla Biblioteca Agnello di Canicattini Bagni (SR) in via XX Settembre (ore 17.30), ospite del bellissimo Bibliohub recentemente inaugurato… vi aspettiamo numerosi!

L’iniziativa, inserita nel programma di cui sopra, è intitolata “Lettori si cresce: tante storia per un’estate da leggere” (fascia d’età 4/8 anni).

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Arriva a Canicattini Bagni per tutto il mese di agosto, “BiblioHUB”, la biblioteca in movimento dell’ Associazione Italiana Biblioteche – AIB

Cultura, condivisione e socializzazione.
Questa è la base del primo importante progetto di biblioteca itinerante destinata alle aree periferiche della nostra penisola dove sosterà da due a quattro mesi.

Una biblioteca su ruote dove incontrarsi, scambiarsi informazioni, avere libri da leggere o supporti multimediali da consultare. Uno spazio anche ludico pensato non solo per gli adulti che si propone l’ambizioso obiettivo di superare le “solitudini” dell’uso esclusivo dei social media.

https://www.facebook.com/events/1780745142019747/

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(Non riguarda Nana, però mi piace segnalarvi che il 28 agosto, sempre presso la Biblioteca Agnello ma alle 18.30, io e la pianista Donatella Motta presenteremo il recital “Giovanni Pascoli tra musica e poesia – alla scoperta di un autore moderno”, con me voce recitante).

LA BANANOTTERA era già stata gradita ospite a Canicattini… quindi ci tornerà volentieri!

https://www.google.it/search?q=canicattini+%2B+bananottera&rlz=1C1AVNA_enIT559IT562&oq=canicattini+%2B+bananottera&aqs=chrome..69i57.6437j0j8&sourceid=chrome&ie=UTF-8

Una bellissima recensione-intervista di Salvo Zappulla…

http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=81&c=&det=15478&valRcc=ZWRpdHJpY2U=

Risultati immagini per canicattini + torta bananottera

Navigate sul mio blog per sapere di più di Nana e del suo mondo!

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

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FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA SU EUTERPE

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Ringrazio Domenico Pisana per la graditissima sorpresa…

https://www.ecodegliblei.it/MODICA-LA-VICENDA-DI-MARIANNINA-COFFA-IN-UN-ROMANZO-DI-MARIA-LUCIA-RICCIOLI.htm

http://www.ragusaoggi.it/il-dramma-esistenziale-della-poetessa-m-coffa1841/

https://associazioneeuterpe.com/tag/sicilia/

E’ uscito il nuovo numero della rivista “Euterpe”: il coraggio delle donne

E’ uscito il nuovo numero della rivista “Euterpe”: il coraggio delle donne

E’ uscito il nuovo numero della rivista di letteratura “Euterpe”, il n°27 che proponeva quale tematica di riferimento “Il coraggio delle donne: profili ed esperienze femminili nella letteratura, storia e arte”.

A questo numero hanno collaborato: ALIPRANDI Mario, AMARAL Ana Luísa, APA Livia, ASPREA Pasquale, BALDI Massimo, BARDI Stefano, BARENDSON Samantha, BENASSI Luca, BERGNA Anna, BIOLCATI Cristina, BOLLA Giorgio, BISUTTI Donatella, BONANNI Lucia, BONFIGLIO Anna Maria, BUFFONI Franco, CALDIROLA Stefano, CARDILLO Lucia, CARMINA Luigi Pio, CASTAGNOLI Elisabetta, CASUSCELLI Francesco, CASULA Carla Maria, CECCARELLI Liviana, CHIARELLO Maria Salvatrice, CHIARELLO Rosa Maria, CIMARELLI Marinella, CIMINO Tommaso, COPPARI Elena, CORIGLIANO Maddalena, COSSU Marisa, CUPERTINO Lucia, CURZI Valtero, D’AMICO Maria Luisa, DALL’OLIO Anna Maria, DAMIANI Claudio, DAVINIO Caterina, DE GIOVANNI Neria, DE MAGLIE Assunta, DEL MORO Francesca,  DE ROSA Mario, DE STASIO Carmen, DEMI Cinzia, DI IANNI Ida, DI IORIO Rosanna, DI PALMA Claudia, DI SALVATORE Rosa Maria, DI SORA Amedeo, DOMBURG-SANCRISTOFORO Anna Maria, DOMENIGHINI Luciano, FABBRI Angela, FERAZZOLI Andrea, FERRARIS Maria Grazia, FERRERI TIBERIO Tina, FOIS Massimiliano, FOLLACCHIO Diletta, FRESU Grazia, FUSCO Loretta, GABBANELLI Alessandra, GIANGOIA Rosa Elisa, GRECO Angela, GRIFFO Eufemia, GRILLO Emma Giuliana, GUIDOLIN Giuseppe, INNOCENZI Francesca, KEMENY Tomaso, LANDI Chiara, LANIA Cristina, LEONE Ivana, LEALI Maddalena, LINGUAGLOSSA Giorgio, LOSITO Antonietta, LUZZIO Francesca, MAFFIA Dante, MAGGIO Gabriella, MANGIAMELI Antonio, MANNA Anna, MARCUCCIO Emanuele, MARELLI Dario, MARTILLOTTO Francesco, MASSARI Raffaella, MELILLO ANTONIO, MELONI Valentina, MESSINA Raffaele, MONGARDI Gabriella, MONTALI Alessandra, MOREAL Liliana, MOSCE’ Alessandro, MUSICCO Mirella, NARDI Lucia, NICOLOSI Ada, OPPIO Danila, PACILIO Rita, PARDINI Nazario, PAVANELLO Lenny, PELLEGRINI Stefania, PERRONE Cinzia, PIETROPAOLI Alessandro, PISANA Domenico, PITORRI Paolo, PIZZALA Gabriella, PORSTER Brenda, PREDILETTO Vincenzo, PROSPERO Alessandra, RAMPINI Nazarena, RUGGIU Mariangela, SABIA Mara, SANTARELLI Anna, SANTINELLI Franca, SARTARELLI Vittorio, SCAVOLINI Tania, SIROTTI Andrea, SOLDINI Maurizio, SPURIO Lorenzo, STANZIONE Rita, TOFFOLI Davide, VALENTE Maria Laura, VALERI Walter, VALLI Donato, VARGIU Laura, VENEZIA Paola, VESCHI Michele, VITALE Carlos,VIVINETTO Giovanna Cristina, ZANARELLA Michela, ZAVANONE Guido.

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Particolarmente pregevoli i contributi per le rubriche articoli/critica letteraria, segnaliamo i contenuti della rubrica “Ermeneusi”:

ARTICOLI

MARIA LUISA D’AMICO – “Ritratto di una donna coraggiosa: Frida Kahlo”

AMEDEO DI SORA – “Eleonora Duse: il teatro come vita”

CINZIA DEMI – “Il rumore del pennino: Petronilla Paolini Massimi (1663-1726)”

GRAZIA FRESU – “Le madri coi fazzoletti bianchi”

ALESSANDRA GABBANELLI – “Una poetessa del 1500: Gaspara Stampa”

ANNA MANNA – “Il grande affresco barocco nelle inquietudini regali di Cristina di Svezia”

ANNA MARIA BONFIGLIO – “Selma Lagerlof, la prima donna Premio Nobel per la letteratura”

CINZIA PERRONE – “Artemisia Gentileschi: una femminista ante-litteram”

MARISA COSSU – “Grazia Deledda”

ELENA COPPARI – “Anaïs Nin: il coraggio di esprimere la propria sensualità”

FRANCA SANTINELLI – “Stamira, l’eroe di Ancona”

FRANCO BUFFONI – “Emily Dickinson”

LENNY PAVANELLO – “Louisa May Alcott, Margaret Mitchell e Jane Austen: la voce delle donne”

ALESSANDRO PIETROPAOLI – “Jane Austen e l’idea di romanzo al femminile”

TINA FERRERI TIBERIO – “Maria Montessori, donna coraggiosa e anticonformista”

LORETTA FUSCO – “Tina Modotti, tra genio e passione”

FRANCESCA LUZZIO – “Profili da spolverare: la siciliana Maria Alaimo”

LORENZO SPURIO – “Ricordo minimo della poetessa Renata Sellani”

MADDALENA LEALI – “Ritratto di Christine de Pizan (1365-1431)”

CRITICA LETTERARIA 

MARA SABIA – “Di poesia e resilienza: ritratto di Alda Merini”

DILETTA FOLLACCHIO – “Le Novelle orientali di Marguerite Yourcenar e il Genji Monogatari di Murasaki Shikibu”

NERIA DE GIOVANNI – “Grazia Deledda: il coraggio di credere al proprio destino”

VALTERO CURZI – “Ipazia, Eloisa e Frieda Kahlo: il coraggio di vivere al femminile”

DAVIDE TOFFOLI – “Il fascino, sempre rinnovato e indelebile, delle bulbare.  Sull’opera antologica della poetessa Biancamaria Frabotta”

MASSIMILIANO FOIS – “Rina De Liguoro, diva fulgente del cinema silenzioso”

LUCIA BONANNI – “Vita interiore, immaginario e creatività nelle opere di Lauren Simonutti e Anne Sexton”

EUFEMIA GRIFFO – “Jane Austen e quella sottile seducente ironia”

STEFANO BARDI – “Scritture “spirituali”. Note a margine sulle esperienze

letterarie di Patrizia Valduga, Francesca Duranti e Marguerite Yourcenar”

PAOLO PITORRI – “Chi era Sylvia Plath? La campana di vetro e la sua costellazione”

GIORGIO LINGUAGLOSSA – “Una ermeneutica sopra una poesia inedita di Donatella Costantina Giancaspero”

MARIA GRAZIA FERRARIS – “Cristina, ovvero la ricerca della felicità”

LORENZO SPURIO – “Nella casa di Maria Costa. La poetessa messinese attraverso l’universo oggettuale che ha lasciato e il ricordo commosso dell’artista Pippo Crea”

CARMEN DE STASIO – “Virginia Woolf – leggère impressioni: breve viaggio in Le Onde

MARIA LAURA VALENTE – “Joryū nikki bungaku. Un approfondimento sulla letteratura   diaristica femminile di epoca Heian”

La rivista può essere letta e scaricata in formato pdf cliccando qui.

E’ anche possibile leggerla in formato ISSU (consigliato per tablet e smarphone) cliccando qui.

Come da editoriale si ricorda che:

  • Il vecchio sito della rivista non sarà più raggiungibile perché verrà soppresso. Tutti i materiali in esso contenuti sono stati caricati in una sezione dedicata del sito dell’Associazione Culturale Euterpe dove potranno essere consultati e raggiunti a partire da questo link.
  • A partire da questo numero dedicheremo ogni qual volta un evento pubblico per presentare i contenuti della rivista dove gli autori saranno invitati a partecipare intervenendo con una breve esposizione dei loro testi o lettura di stralci. La presentazione di questo 27esimo numero si terrà a Senigallia (AN) il 8 settembre 2018 presso il Palazzetto Baviera alle ore 17:30. Nella pagina che segue è possibile prendere visione della locandina dell’evento con tutte le informazioni logistiche. Gli autori che vorranno partecipare sono invitati a darne comunicazione a mezzo mail, confermando la loro presenza, almeno 5 giorni prima, di modo da poter organizzare adeguatamente la scaletta.
  • Il prossimo numero della rivista avrà come tema al quale sarà possibile ispirarsi “Musica e letteratura: influenza e contaminazioni”. L’invio dei materiali dovrà avvenire entro il 20-12-2018. Il relativo evento del prossimo numero su FB è presente a questo link.
Presentata l’opera di MARIA LUCIA RICCIOLI

La storia di Mariannina Coffa diventa romanzo
Ha presentato a Modica, nell’ambito del XII sabato letterario del Caffè Quasimodo (nella foto), il suo primo romanzo “Ferita all’ala un’allodola”, insignito del Premio “Portopalo – Più a Sud di Tunisi” e apprezzato da pubblico e critica, MARIA LUCIA RICCIOLI, insegnante di lettere negli istituti superiori e scrittrice. Il volume è stato introdotto da Domenico Pisana, Presidente del Caffè Quasimodo, che ha focalizzato le due cifre semantiche del romanzo, ossia “la mediazione” e “la creazione”, che plasmano tutto il testo nei tre livelli in cui esso si sviluppa: a) il livello storico, b) il livello narrativo, c) il livello letterario. “Questo romanzo, ha affermato Pisana, ci dà un affresco del quadro storico della seconda metà dell’‘800 siciliano; ci consegna la vicenda umana della poetessa netina MARIAnnina Coffa nella sua drammatica realtà, con una scrittura dove verità e realtà diventano la sostanza del romanzo. MARIA LUCIA RICCIOLI – ha proseguito Pisana – ha avuto coraggio, e questo romanzo, alla sua seconda edizione, la ripaga perché lei, pur tenendo conto dell’ ampia bibliografia e di tante altre ricerche da lei effettuate sulla figura di M. Coffa, riesce, con la sua narrazione, ad esprimere un ‘quid’ di novità sulla poetessa netina, di forza espressiva grazie ad una grafia letteraria davvero coinvolgente, elegante e ricca di pathos d’animo”. Le letture distese e piacevoli di Franca Cavallo e Antonella Monaca e le dolci e delicate musiche del giovanissimo pianista Stefano Cintoli hanno creato un’ atmosfera di ascolto e di respiro poetico.
Adriana Occhipinti

05/03/2015

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Grazie davvero agli amici del Caffè Letterario “Salvatore Quasimodo”, in primis a Domenico Pisana per la sua dotta e intensa relazione, ad Antonella Monaca e a Franca Cavallo – amica poetessa come Elia Scionti e Gianni Di Giorgio con i quali ho avuto modo di intrecciare un sodalizio poetico in occasione del premio poetico dedicato all’Immacolata, proprio qui a Siracusa, dagli amici comuni della compagnia Vaccaro- Mauceri, storici pupari aretusei – per le letture molto sentite, al pianista Stefano Cintoli, giovanissimo ma dal tocco delicato ed emozionante.

Io e l’amica Lucia Corsale, giornalista e scrittrice, siamo state accolte con entusiasmo e sincero interesse in una cornice splendida, quella dello storico Palazzo della Cultura di Viale Umberto I a Modica, antica sede del Tribunale: doppia emozione quindi.

Essere ospiti di un circolo dedicato al premio Nobel così fratello della nostra Siracusa – Modica era provincia aretusea, non lo scordiamo, oltre al fatto che Quasimodo fu cognato del nostro Elio Vittorini – e parlare nel luogo che probabilmente ha visto come protagonisti del foro il padre e il fratello di Mariannina Coffa, entrambi avvocati.

Ecco altro materiale…

http://www.laspia.it/dramma-esistenziale-poetessa-coffa-sabato-letterario-quasimodo-modica-ospite-maria-lucia-riccioli/ (grazie all’autore Paolo Borrometi).

Ecco la splendida locandina…

LOCANDINA SERATA 28 FEBBRAIO

Tutti voi conoscete il mio interesse per la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa Caruso.

Ho scritto un romanzo storico su di lei, FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA, pubblicato per i tipi di Perrone Lab nel 2011, in occasione del centocinquantesimo anniversario deòll’Unità d’Italia.

Il romanzo è poi stato ripubblicato per i tipi de L’Erudita editrice nel 2013.

Il libro è stato presentato a Siracusa presso il Palazzo della Cultura di Siracusa (Palazzo Impellizzeri) da Luigi La Rosa e Simona Lo Iacono il 27 febbraio 2011.

Successivamente è partita la tournée di presentazioni che ha toccato Acireale (Istituto Brunelleschi, Fidapa), Catania (Istituto Lombardo Radice, Cafè de Flore), Palermo (Libreria Modusvivendi), Raffadali (Le Cuspidi), Siracusa (Liceo “M.F. Quintiliano”, Istituto comprensivo “Paolo Orsi”), Roma (Chiesa di Santa Lucia al Gonfalone).

È stata tra i relatori del convegno dedicato a Mariannina Coffa con un intervento sul trattamento romanzesco della poetessa (Noto, Palazzo Impellizzeri, Archivio di Stato, 12 aprile 2011).

Un dibattito sul suo romanzo e le donne del Risorgimento è uscito su “Letteratitudine” e su “Flannery”; il libro è stato recensito, tra gli altri, da Luigi La Rosa su “Centonove”, dalla scrittrice e giornalista Lucia Corsale (La Sicilia), da Maria Rita Pennisi (La Sicilia), dallo scrittore e giornalista Remo Bassini (La Nuova Sesia), da Loredana Faraci (La Repubblica, edizione di Palermo), da Luisella Pacco (Konrad).

Il romanzo è entrato nella top five relativa alla narrativa più venduta in Sicilia (La Repubblica, edizione di Palermo, 15 maggio 2011) ed è stato segnalato dal libraio Stefano Palumbo come libro rappresentativo della scrittura siciliana sempre su La Repubblica – Palermo.

È stata invitata al Letterando InFest di Sciacca, durante il quale ha presentato il romanzo insieme ad Elena Doni del gruppo “Controparola”, collettivo di giornaliste e scrittrici fondato da Dacia Maraini.

In occasione de “Il Maggio dei Libri 2012”, campagna nazionale per la promozione della lettura patrocinata dall’Unesco e dalla Presidenza della Repubblica, ha vinto il concorso letterario per incipit di romanzi editi “InciZine – Regalami un incipit”, organizzato da Scripta volant e dall’Associazione culturale “Aliantide”. Una volanzine con l’incipit di “Ferita all’ala un’allodola” è stata distribuita gratuitamente in tutta Italia durante le manifestazioni collegate all’iniziativa.

Il 13 ottobre 2012 è stata premiata come vincitrice ex aequo della sezione “Frammenti letterari” nell’ambito del premio “Portopalo – Più a Sud di Tunisi” per il suo romanzo “Ferita all’ala un’allodola”.

In occasione del convegno nazionale del 21 – 22 dicembre 2012 dedicato al bicentenario di Matteo Raeli ospitato al Palazzo Trigona di Noto un brano di “Ferita all’ala un’allodola” è stato inserito in un pannello e nel catalogo della mostra realizzata da docenti e allievi del Liceo “Matteo Raeli” di Noto.

Nell’aprile 2013 l’incipit di “Ferita all’ala un’allodola” è stato pubblicato, insieme alla sinossi e alla biografia dell’autrice, sul primo numero della rivista on line a cartacea POST SCRIPTA, a cura dell’associazione Aliantide.

Il romanzo è stato presentato durante la mostra-mercato “Io valgo” organizzata dalla FIDAPA di Siracusa presso i locali della Provincia regionale dal 21 al 23 maggio 2013 ed è stato rieditato nel giugno 2013 dalla casa editrice L’Erudita.

Il 9 giugno del 2013 l’autrice ha presentato il proprio lavoro editoriale presso il complesso di San Domenico a Palermo in occasione di “Una marina di libri”, manifestazione organizzata da Navarra Editore.  Ha preso parte inoltre all’estemporanea di scrittura presso la Cappella di Santa Barbara nell’ambito della stessa kermesse.

Il 29 giugno 2013 ha preso parte alla manifestazione “I Festa del Libro di Siracusa”, organizzata dalla Biblioteca comunale di Siracusa e da Tempo solidale: è stata protagonista di un incontro con i lettori ed è stata una delle autrici coinvolte nell’incontro-dibattito degli scrittori siracusani con la cittadinanza.

Nel gennaio 2014 è risultata finalista, insieme – tra gli altri – a Beatrice Monroy e agli scrittori di Leima edizioni, del Kaos festival di Montallegro (AG) con il suo romanzo.

L’8 febbraio 2014 presso la Casa del Libro Rosario Mascali di Siracusa si è tenuta una conversazione tra l’autrice e la scrittrice Annamaria Piccione a proposito della riedizione di “Ferita all’ala un’allodola”.

Il 14 febbraio 2014, presso la Sala Gagliardi di Noto, è stata tra le relatrici di “Semaforo rosa”, convegno dedicato a “Mariannina e le altre” insieme a Marinella Fiume, avvocate, psicologhe e scrittrici sul tema della violenza contro le donne in nome di Mariannina Coffa. L’evento è stato promosso dal Comune di Noto con il coordinamento artistico dell’associazione “Lighea”.

Il 13 maggio ha svolto una conferenza sul suo romanzo per la Fildis Teocrito di Siracusa presso l’I.T.C. “Alessandro Rizza” di Siracusa con il violinista Danilo Pistone.

1l 14 settembre 2014 nell’ambito del Premio letterario nazionale “Alessio Di Giovanni” il suo romanzo ha ricevuto una segnalazione di merito vincendo il premio della Presidenza.

Il 7 novembre 2014 ha preso parte al convegno “Sguardi plurali” dedicato a Mariannina Coffa nell’ambito della manifestazione “Noto per Mariannina”, conversando con Marinella Fiume e Biagio Iacono sull’epistolario curato dagli stessi ed è stata intervistata da Vincenzo Rosana per “Tutto su Noto”.

Il 28 febbraio 2015, presso il Palazzo della Cultura di Modica, è stata ospite del XII appuntamento del Caffè letterario “Salvatore Quasimodo” presieduto da Domenico Pisana, che ha introdotto l’autrice e il romanzo “Ferita all’ala un’allodola” insieme a Lucia Corsale, con letture a cura di Franca Cavallo e Antonella Monica, musiche a cura del pianista Stefano Cintoli.

Il 7 novembre 2015, in qualità di giurata della terza edizione del concorso letterario “Inchiostro e anima” dedicato alla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa Caruso e organizzato da “La carovana degli artisti”, ha presenziato presso la sala Gagliardi di Noto (SR) alla cerimonia di premiazione; un suo racconto e un suo scritto di ringraziamenti hanno aperto il volume antologico pubblicato in occasione della manifestazione.

Il 4 maggio, presso la Sala Gagliardi di Noto (SR) ha presenziato in qualità di relatrice e di autrice di uno dei saggi presenti nel volume (“Intorno a Voglio il mio cielo – La scoperta di un inedito sulla Coffa”) alla presentazione di “Sguardi plurali” (a cura di Marinella Fiume, Armando Siciliano Editore), atti dell’omonimo convegno di studi sulla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa.

Il 26 agosto è stata tra gli autori partecipanti alla sesta edizione della rassegna “Poeti e scrittori del Val di Noto a confronto”, organizzata dalla Libreria editrice Urso e dedicata a Mariannina Coffa, Ibn Hamdis e Giovanni Fronte.

Il 1 ottobre, in qualità di giurata del concorso letterario internazionale “Inchiostro e anima”, quarta edizione, intitolato alla memoria della poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, ha presenziato alla cerimonia di premiazione presso il Salone delle feste di Palazzo Nicolaci a Noto (SR). Un suo inedito sulla poetessa ha aperto l’antologia degli elaborati premiati.

Il 18 novembre ha registrato la quinta puntata della trasmissione di Telecittà (ch 654) “Libri in città”, dedicata ai libri e agli autori siracusani e non, condotta da Claudia De Luca e dal professor Luigi Amato.

Il 17 gennaio 2017 è stata invitata presso la Feltrinelli Musica e Libri di Catania per la presentazione del volume “Letteratitudine 3”, uscito per i tipi di LiberAria in occasione dei dieci anni del litblog di Massimo Maugeri; all’interno del volume è presente una sua lettera a Mariannina Coffa; il volume è stato presentato ad Adrano (SR) e Siracusa, prime tappe di un lungo tour di presentazioni.

Il 25 marzo, ospite del Rotaract di Noto sezione Terra di Eloro, ha tenuto una conferenza intitolata “Mariannina Coffa – Una donna, tante donne (La Poetessa dell’Ottocento parla alle donne di oggi)” presso la Biblioteca comunale “Principe di Villadorata” a Noto (SR), relatrice Federica Piluccio, con le musiche eseguite dal maestro Gabriele Bosco.

Il 18 agosto e il 25 agosto, rispettivamente ad Avola e a Noto, ha preso parte a delle letture poetiche organizzate dalla Libreria editrice Urso, leggendo propri testi inediti e delle poetesse Mariannina Coffa e Wislawa Szymborska.

Il 25 novembre 2017, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, presso il Teatro Vecchio Mercato di Gassino Torinese (TO), per la regia di Tommaso Massimo Rotella, Teresa Caporale ha interpretato la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa nello spettacolo “Il mio nome è Psiche”, ispirato al romanzo “Ferita all’ala un’allodola”, evento prodotto dall’associazione culturale “Magdeleine G” nell’ambito della stagione “Un’Italia in provincia”, patrocinato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, circuito regionale multidisciplinare, e dal Comune di Gassino Torinese.

Sul numero 27 (agosto 2018) dell’aperiodico tematico di letteratura online “Euterpe”, avente come tema “Il coraggio delle donne: profili ed esperienze femminili nella storia, letteratura ed arte”, è uscita la recensione di Domenico Pisana intitolata “La “poetessa maledetta” Mariannina Coffa nel romanzo Ferita all’ala un’allodola di Maria Lucia Riccioli.

Vi ricordo alcuni link:

http://www.nbtv.it/10.html

Su YouTube:

http://www.youtube.com/watch?list=PL1zqe4wSTDjd2DDsSUzguww9lhdZLyD0B&v=EIAOqrUfyxI&feature=player_embedded (l’intervista di Vincenzo Rosana di NBTV per cui ringrazio ancora sia lui che la collega Ivana Scarpetta. Il programma si chiama IN 10 MINUTI ed è un’occasione frizzante e ghiotta per parlare di argomenti di attualità e cultura rispettando il limite dei dieci minuti, il cui scadere viene sottolineato da un gong).

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2011/03/14/unita-italia-e-le-donne-nel-risorgimento-italiano/

//www.carlomuratori.it/public/Ombra-adorata-carlo-muratori.mp3

Che mi valse l’ingegno, il core e l’arte
Se te perdendo ogni Ciel perdei?
Se il nume che fu vita ai sogni miei
Mi condanna tacendo e si diparte?

Oh se vedrai queste dolenti carte
Che d’un alito ignoto accendi e bei
Saprai ch’ove sospiri, e piangi e sei
Ivi piange il mio core a parte a parte.

Saprai ch’io t’amo, ed è miracol novo
La vita mia…perchè son morta e vivo,
E là dove non sei non ritrovo!

Saprai, ch’ombra adorata, a me d’accanto
Ti riveggio pur sempre o sogno o scrivo
E più che il labro tuo trovo il tuo pianto.

Testo di Mariannina Coffa (Noto 1841-1878)
Musica, arrangiamento e direzione di Carlo Muratori

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2012/07/19/in-radio-con-massimo-maugeri/

Chiudo in dolcezza come ho cominciato… libri e cioccolata di Modica!

20150301_162356[1]

http://www.lacivettapress.it/online/index.php?option=com_content&view=article&id=656:tutto-un-fiorire-di-iniziative-per-la-giornata-del-libro-a-p

Per saperne di più su Domenico Pisana…

https://domenicopisana.myblog.it/

Auguri ad Andrea Camilleri!

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Oltre le polemiche, oltre le disquisizioni sul “camillerese”… oltre.

Pensate che qualcuno, leggendo il mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA, ci avrebbe trovato un’ascendenza camilleriana (nel linguaggio misto tra italiano e siciliano…). Avrei molto da dire ma dato il successo mainstream del maestro di Porto Empedocle lo prendo come un complimento.

Un narratore, innanzitutto. Che si fa leggere. Che ha portato lustro alla Sicilia – sì, i manierismi, sì, i luoghi comuni… ma c’è una sorta di amore/odio per chi vende tanto, per chi scala le classifiche. Io penso che il tempo ristabilirà le sorti della letteratura.

Ricordo con piacere le prime dei Montalbano al Teatro Vasquez di Siracusa, con Cesare Bocci, Luca Zingaretti, Alberto Sironi, Angelo Russo e Peppino Mazzotta, il nostro Lo Verde… ricordo lo Sciacca Film Festival del 2011, quando ho conosciuto Rocco Mortelliti e ho visto LA SCOMPARSA DI PATO’ insieme all’amica Cetta Brancato, a Emidio Greco, ad Elena Doni e alle sue donne risorgimentali… e IL PIMPIGALLO a Noto con Nino Frassica e Alessandra Mortelliti…

Quindi auguri ad Andrea Camilleri.

<img src=”https://marialuciariccioli.files.wordpress.com/2014/09/dsc05872.jpg&#8221; />

Per l’occasione ripropongo…

http://www.letteratu.it/2014/09/06/la-promessa-di-montalbano-prima-parte/

Ecco la mia fan fiction dedicata ad Andrea Camilleri!

E qui la seconda parte…

http://www.letteratu.it/2014/09/20/la-promessa-di-montalbano-seconda-e-ultima-parte/

S’arrisbigliò malamente.
Vagnatizzo, anzi assammarato di sudore.
Meno male che se l’era insognato!
Qualcuno gli aveva sparato in pieno petto e come diceva Freud – varda che minchia di pensate e non erano manco le cinco della matina – anche se i latri sono finti la paura è reale.
Il respiro si calmò, il battito tornò regolare. Squasi si diede del deficiente.
Stai invecchiando, Montalba’.
Dalle persiane non filtrava ancora manco una filàma di luce. L’aria era sirèna, anche troppo. Immobile.
La cosa che lo colpì maggiormente, però, fu il silenzio. Tutto taceva.
Anche il frigorifero, che certe notti scassava la minchia con quell’attacca e stacca delicato come un trattore nella grecchia, se ne stava – e qua ci vuole – come un quarto di pollo, muto e pazinzioso, là nella cucina, dove pure il ralògio a muro pareva essersi venduto le lancette.
Di riprendere sonno manco a pensarlo. Tambasiare casa casa in attesa che facesse iorno? Macari leggere quàlichi pagina del libro che si era accattato aieri e che stava ancora sul comodino avvolto nel cellofan.
Vederlo accussì gli fece una mala impressione, come di morto pronto per il cascione. O come quei poveri immigrati che dopo un viaggio in mare che manco l’Odissea, morti di fame e di sete, li ammogghiano in quella metallina che pare carta di uovo di Pasqua per non farli crepare di freddo.

Niente, non era cosa.
Restò qualche minuto a rivoltarsi come una delle cutulette di Adelina. Poi si stuffò.
E che è?
Le gambe parevano di ricotta e la testa principiò a firriargli come un tuppetto. Un tuppetto. Lo assugliò una nostalgia assurda e struggente per i giochi che faceva quand’era picciliddro. Che strano. Lui che al passato non ci pinsàva squasi mai, e d’improvviso s’arricordò pirchì. Come una botta in testa, l’assalì non il ricordo, non l’immagine, ma la prisènza viva di so’ matre. Biunna, bella da stare male, bella come forse non era mai stata. Sentì sulla varva non fatta una carizza, una. Fresca e tiepida nell’istisso tempo. Voleva affirrare quella mano e tinirasilla stritta, vasarla…
Riaprì gli occhi umidi e si ritrovò a stringere l’aria.

Al commissariato tirava un’aria strana.
Se ne accorse subito, manco il tempo di entrare.
– Ah dottori, ah dottori dottori! Ma lei qua è? O Madonna mia! Mariamariamariamari…
Catarella gli cadde davanti, preda di un sintòmo inspiegabile.
– Ma certo che sono io, Catare’!
Lo aiutò a susìrisi, gli pruì un bicchiere d’acqua.
– Ah dottori dottori!
Daccapo la litania. Forse il “signori e guistori” aveva fatto più burdello del solito, al telefono, e Catarella se n’era risentito.
– Ho capito! Ah, bestia che sugnu! Vossia è il gimello, il dottori Arturo!
Montalbano strammò.
– Il gemello di chi?
– Ah, dottor Arturo? Ma chi ci pare il momento di babbiare, quisto?
Montalbano si picchiò la fronte. Fu come un lampo nel ciriveddro. “Io ho un gemello che si chiama Arturo”. Tempo fa s’era messo a garrusiare al telefono inventandosi un fantomatico fratello gemello che ora rispuntava come un cadavere mal sepolto. Maledì la propria natura di tragediatore e le botte di metafisica stupidità di Catarella.
– Io sono, Catare’!
Agatino Catarella si fece serio. Con la manica della divisa asciugò occhi e guance, poi si ciusciò il naso con un fazzoletto, lo ripose a lento in sacchetta.
– Non babbiasse con mia, dottori Arturo. Io al commissario Montalbano ci voleva bene, ha capito? Ci avrei dato l’istissa vita mia, ca non vale niente a paro di quella sua, pi salvarlo. Ma non fu sorte.
A chi cerca? Al dottori Augello? Aspettassi ca ci lo chiamo.

Cosi ri Pirinnellu.
Roba da Pirandello. Così avrebbe commentato un analfabeta di Montelusa, Vigàta e dintorni al trovarsi in mezzo a una situazione grottesca come quella che Montalbano dott. Salvo stava vivendo dalle cinco di quella matìna.
– Mimì, vuoi degnarti cortesemente di spiegarmi che cosa sta succedendo in questo commissariato? Credo di avere diritto ad una relazione circostanziata dei fatti.
Il dottor Augello conosceva la pericolosità di certi toni apparentemente tutti scocchi e maniglie del suo capo e ne prevenne lo scoppio d’ira funesta. Montalbano però non si spiegava la reticenza circospetta, per non dire imbarazzata, del tono, dei gesti, dello sguardo del suo vice e amico.
– C’è che… che tu, Salvo, sei morto sparato alle cinco di stamatìna e ancora non abbiamo manco l’ùmmira di un sospetto, di una pista…
Mimì Augello l’abbrazzò e principiò a singhiozzare come un picciliddro.
– Salvù! Salvù!
– Mimì!
– Salvù…
– Mimì! Lasciami che mi ammazzi pi daveru!

La porta scatasciò. Catarella non ebbe manco il tempo di arriparàrisi la caduta e venne giù, porta e cardini compresi, la maniglia ancora in mano.
– Sono arrivate, dottori Augello. La signora Beba e la signorina Livia.
Livia? Ma se era partita due giorni fa, dopo una litigata apocalittica? Che fa, tornava a chiedergli scusa?
– Falle accomodare.
Montalbano provò pena nel vedere gli occhi di Livia, abbottati, gonfi, come di chi abbia pianto tutta la notte senza un momento di riposo.
Cimiàva come un àrvolo sorpreso da una tempesta improvvisa e si lasciò cadere su una sedia, la mano stretta a quella di Beba che piangeva senza ritegno.
– Ah, tu qua sei? Brutto bastardo, devi avere sempre tu l’ultima parola! Neanche il tempo di salutarti…
Scoppiò in lacrime, un fiotto di dolore lamintòso, assoluto, che straziava l’anima.
Montalbano non seppe che dire, il cuore gonfio di una compassione che era amore e ancora di più, l’impotenza disperata di chi non può asciugare le lacrime di uno ca chiangi pi tia.

Basta, basta.
Gli toccò ascoltare Beba che si chiedeva come avrebbe fatto a raccontare tutto a Salvuccio, il picciliddro che Montalbano aveva battezzato e che portava l’istisso nome so’.
Dovette assupparsi la faccia devastata di Fazio, che non riusciva a spiccicare parola e si grattava la testa come se volesse scipparsela.
Se lo figurò pronto a declinare le sue generalità: Montalbano dottor Salvatore detto Salvo, fu… nato a Catania nel 1950, il…
Avrebbe sopportato che gli elencasse uno per uno tutti gli abitanti di Vigàta, che scassinasse l’Ufficio anagrafe e gli contasse le storie dei paesani fino alla settima generazione, pur di non vederlo in quello stato.
Quando s’appresentò, trafelata ma sempre abbagliante, una Ingrid addolorata e incredula, seguita da Anna Ferrara con prole al seguito – Non avevo a chi lasciarli, appena ho saputo sono corsa qua – Montalbano non ce la fece più.

<em>(fine prima parte)</em>

Uscì da quello che era stato il suo ufficio senza che nessuno tentasse di trattenerlo.
Avrebbe registrato nell’anima solo gli sguardi di tutti – Livia, Beba, Mimì, Ingrid, Anna, Fazio e tutti gli uomini del commissariato – sgomenti, addolorati, pieni d’amore affetto rimpianto stima, che cosa? Come si chiama quel filo che ci tiene legati a questa vita gli uni gli altri? Quello che quando si spezza ci trancia il petto qua, all’altezza del cuore?

Nella sala d’aspetto c’era un assembramento che Catarella era incapace di sciogliere e tantomeno di contenere.
Eppure questa gente lui la conosceva. O meglio, l’aveva conosciuta. In altre e ben diverse circostanza, si potrebbe dire così.
– Condoglianze, dottor Montalbano.
– Commissario…
– Mi dispiace tanto.
Tutti che gli stringevano la mano, gli toccavano un braccio, una spalla. Quella era… oddio. Michela Licalzi. Splendida, una vera billizza, un sorriso malizioso stampato sul volto. Incontrò i suoi occhi e il sorriso si tinse di una mesta dolcezza. Le gambe per un attimo gli fagliarono. Fatima. La pelle ambrata riluceva di una serena perfezione. Lo trafisse con uno sguardo che sapeva di gratitudine e compassione, poi lo baciò su una guancia. Il cavaliere Misuraca, arzillo il passo, splendente la dentiera. Gli strinse la mano che manco un picciotto. E poi…
Mio Dio.
Giugiù.

Aveva bisogno d’aria e se ne andò a fare la solita passiàta al molo.
Manco il familiare, amico scoglio gli fu d’aiuto.
Il mare pareva fermo, come se le onde non avessero gana di arrivare fino alla pilaia, al porto, laggiù, fino alla vertigine della Scala dei Turchi.
Che era tutta quella storia?
Livia, Mimì, tutti quanti che lo chiangìvano per morto… tutti i catàferi delle indagini passate che gli venivano incontro, vivi e vegeti, per fargli le condoglianze.
Calma e gesso, Montalba’.
Qua c’è una sola cosa da fare.

A Vigàta ancora qualche cabina tilifonica è sopravvissuta all’avanzare di cellulari e computer che fanno da televisione, telefono e se la fottono loro che cosa.
Montalbano, notoriamente allergico a queste manifestazioni del nuovo che avanza come una ruspa e abbatte quel mondo cui s’era faticosamente abituato e al quale spesso con nostalgia e rimpianto s’aggrappava, entrò furtivo nella prima che gli venne a tiro.
Che strano, ricordava il numero a mente anche se non lo componeva da anni.
– Pronto?
La voce incatarrata, che sembrava emanare volute di fumo anche a distanza di chilometri, era quella.
– Montalbano sono.
– Ah. Ma lo sa che ore sono? Io a quest’ora riposo. Dovrebbe saperlo.
– E io me ne stracatafotto.
Per dirla tutta, non so manco che ore sono, ma questo non lo disse.
– Ma si può sapere che sta succedendo? Ha idea in quale burdello mi ha messo?
– Mi pare che sia lei a cacciarsi nei guazzabugli, nei pasticciacci più brutti, per dirla con Gadda. Perché ne dà la colpa a me?
– Non siamo qui per parlare di letteratura.
– Ah no?
Pausa.
Già una volta Montalbano s’era ribellato ad un destino da pupo per fare a suo modo. E non era stata l’ultima.
Sospiro.
– Non può continuare così.
– Anche i personaggi letterari muoiono, lo sa Montalbano?
– Spesso continuano a vivere dopo la morte di chi li ha creati. E lei lo sa meglio di me.
Sospiro dall’altra parte del filo. E due.
Poi silenzio.
Come gli capitava sempre quand’era al telefono, Montalbano venne aggredito dalla paura assurda di trovarsi a parlare da solo in un universo vuoto e muto. Principiò a gridare.
– Pronto! Pronto!
Pronto una minchia. Non si sentiva pronto ad uscire di scena. Dillo, Montalba’. Non ti scantare. A morire. Ecco, l’aveva pensato. L’aveva detto.
– Non voglio morire.
Non sarebbe stato sicuro, dopo, d’averle realmente pronunciate, quelle parole.
Ma dall’altra parte del filo, forse, Andrea Camilleri le aveva sentite.
Montalbano attese. Una parola, magari un insulto. Niente.
– Pronto! Pronto!
Gli giunse quello che non s’aspettava. Una risata. Soffocata all’inizio, poi sempre più fragorosa e piena.
– Ma veramente credeva che le avrei permesso di andarsene prima di me?
Sospiro. E tre.
– Non le posso nascondere nulla, vero? Bene. Mi ascolti senza interrompere, poi riagganci e non mi scassi ulteriormente i cabasisi perché ho già deciso.
Montalbano s’azzittì pure mentalmente. Non era il momento di quistionare.
– In cassaforte, a casa mia, c’è già il manoscritto del mio ultimo romanzo che la riguarda. Le mie ultime volontà stabiliscono che venga pubblicato solo dopo la mia morte. E visto che è mia intenzione campare come minimo fino a cent’anni, lei può dormire sogni tranquilli. Se ci riesce.
Uno sfaglio momentaneo della voce? Un colpo di tosse? Cos’era? Un singhiozzo, forse.
– La saluto, Montalba’.
– Aspetti, aspetti. Solo una cosa.
– Veda che non sono il dottore Pasquano. Si sbrighi.
– Non voglio chiederle nulla. Le prometto una cosa.
– Che cosa?
– Non la farò pentire della sua decisione. Arrivederci.
Era meglio addio? Forse. Meglio non dirlo. La commozione gli artigliava la gola.
– E grazie.
Clic.

Passò dalla trattoria “San Calogero” ma resistette.
Tornò a casa.
Aveva chiamato Mimì e Fazio, e magari Catarella. Chiangeva, rideva, l’avevano preso per pazzo ma chi se ne fotte. Aveva chiamato Livia.
– Non sono morto, hai visto?
– Ma che c’è? Se è uno scherzo vedi che è cretino. Vuoi farmi dispetto?
– No, è successo che ti amo.

Nel forno c’era una parmigiana da resuscitare un carico di morti ammazzati, ma non ne toccò neanche un poco.
Si andò a corcare.
S’addormiscì di botto, come se gli avessero sparato.

<strong><em>Maria Lucia Riccioli</em></strong>

<img class=”alignnone” src=”https://marialuciariccioli.files.wordpress.com/2014/09/dsc05872.jpg?w=960&h=260&crop=1&#8243; width=”960″ height=”260″ />

Buone vacanze… rientro imminente!

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… vacanze, relax e una buona lettura!

Le vacanze sono agli sgoccioli ma è sempre tempo di libri!

Ho tentato di farvi compagnia a luglio e agosto con qualche parola tratta dai miei libri, cercando di offrirvi uno per riflettere emozionarsi sognare…

A settembre nuove attività e spero news editoriali!

#staytuned

FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA (PerroneLab, Roma 2011 e L’Erudita editrice, 2013)

Un brano tratto dal mio romanzo storico sulla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa…

Maggio, giugno, luglio, quasi tutto agosto. Un inferno di terribili dolori e indescrivibili spaventi. E le flussioni, le febbri, la dissenteria e la tosse.

Era quasi Natale – di nuovo? L’avrebbe visto, poi, il 1878? – e poteva leggere e scrivere, ma solo a fatica. Una lettera in tre giorni, tra vertigini continue che non le permettono l’applicazione.

Aveva letto i responsi di Bonfanti e Migneco.

Chi, chi aveva ragione?

Tanti cani sopra un osso, e quella che ci rimetteva era lei.

Povera ammalata, sola, colla fossa innanzi agli occhi, e colla maledizione sulle labbra.

 

QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU, Algra Editore, Viagrande (CT) 2014.

La dedica ai miei nonni materni, ispiratori di questa raccolta di cunti in dialetto…

AI NONNI

 

Di voi non ho

che pacchi di mute immagini,

ricordi sbiaditi

dal tempo che tutto insabbia.

Echi di parole e canzoni,

rimpianti e vecchi mobili,

ninnoli e il silenzio vuoto del passato.

Ma parlo la lingua del vostro cuore,

vivo e vi continuo, nelle vene il vostro sangue,

nel mio buio la vostra anima luminosa.

 

 

In spiaggia e in mare non si schiamazza: 

la natura non è una piazza!

Se urli come un selvaggio

potresti impedire un salvataggio…

E poi se c’è troppo rumore

a tutto il mare viene il malumore…

(da LA BANANOTTERA, VerbaVolant edizioni, Siracusa 2015)

Alla fine della storia di Nana la balenottera gialla, ovvero la bananottera, mi sono divertita a mettere in rima il decalogo di Legambiente per godere del mare senza inquinare né sporcare.

 

Aperitivo letterario a Canicattini… le foto!

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Ieri pomeriggio aperitivo letterario a Canicattini Bagni (SR) presso la prestigiosa sede della Biblioteca “Giuseppe Agnello” a Palazzo Messina-Carpinteri… un luogo che mi è particolarmente caro perché (a parte la splendida accoglienza riservata alla mia dolce bananottera sempre a Canicattini presso la scuola materna, qualche anno fa) proprio in biblioteca insieme alla mia amica pianista Donatella Motta ho reso omaggio a Jane Austen con un recital e inoltre ho letto – presso il colorato fantastico immaginifico BiblioHUB – proprio LA BANANOTTERA.

Altri motivi per cui sono legata a questa biblioteca… il primo romanzo su Mariannina Coffa è L’ERINGIO, scritto dalla canicattinese Teresa Carpinteri. Leggerlo a Canicattini, vedere il fondo librario Carpinteri-Di Falco è una cosa che mi ha emozionata e ispirata nella stesura di FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA.

Ecco spiegata la mia felicità nel tornare a Canicattini insieme a Donatella Motta per questa nuova avventura letteraria e musicale…

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Io e la pianista Donatella Motta…

Con l’assessora Loretta Barbagallo, che ringrazio per le foto.

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Con Paola Cappè, straordinaria dirigente della Biblioteca, vera fucina di idee e splendida padrona di casa!

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Alcuni momenti della conferenza-spettacolo.

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Leggere, scrivere, recitare, cantare… una gioia sempre nuova.

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L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, persona seduta e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: 1 persona, spazio al chiuso

Anche quest’anno alla Biblioteca Agnello uniamo un grande autore con la musica in un aperitivo letterario.
Il tema è “Pascoli tra musica e poesia alla scoperta di un autore moderno”, le bravissime artiste sono la scrittrice Maria Lucia Riccioli e la pianista Donatella Motta.
Martedì 28 agosto 2018 alle ore 18.30 Biblioteca Agnello via Venti Settembre 36.
Info 3343418435

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La locandina e il programma delle manifestazioni estive in cui il nostro evento è stato inserito…

http://www.comunedicanicattinibagni.it/web/News/pronte-le-manifestazioni-estive-del-15d-festival-del-mediterraneo-a-canicattini-bagni-da-giugno-a-settembre-accoglienza-eventi-musica-tradizioni-cultura-teatro-danza-e-sagre.html

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Aperitivo letterario a Canicattini!

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Anche quest’anno alla Biblioteca Agnello uniamo un grande autore con la musica in un aperitivo letterario.
Il tema è “Pascoli tra musica e poesia alla scoperta di un autore moderno”, le bravissime artiste sono la scrittrice Maria Lucia Riccioli e la pianista Donatella Motta.
Martedì 28 agosto 2018 alle ore 18.30 Biblioteca Agnello via Venti Settembre 36.
Info 3343418435

L'immagine può contenere: 1 persona, cappello

 

La Biblioteca “G. Agnello” di Canicattini Bagni (SR) mi è cara per molti motivi: proprio lì ho potuto leggere il romanzo L’ERINGIO di Teresa Carpinteri, il primo romanzo su Mariannina Coffa…

Proprio a Canicattini ho presentato per ben due volte LA BANANOTTERA (VerbaVolant edizioni), la seconda proprio qualche giorno fa nel fantastico BiblioHUB!

In biblioteca, assieme alla mia amica pianista Donatella Motta, ho realizzato uno spettacolo su Jane Austen (vedi post dedicati)…

Vi aspettiamo per proporvi un incontro con un poeta fondamentale del nostro Novecento poetico… Giovanni Pascoli.

Io sarò la voce narrante, mentre il pianoforte di Donatella Motta ci aiuterà ad entrare nel mondo della poesia pascoliana.

Ringrazio naturalmente Paola Cappè e lo straordinario personale della Biblioteca, oltre che l’amministrazione di Canicattini Bagni per avere incluso questo evento nel programma delle manifestazioni estive…

http://www.comunedicanicattinibagni.it/web/News/pronte-le-manifestazioni-estive-del-15d-festival-del-mediterraneo-a-canicattini-bagni-da-giugno-a-settembre-accoglienza-eventi-musica-tradizioni-cultura-teatro-danza-e-sagre.html

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Nana nuota a Gela…

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https://www.facebook.com/POPUPfestivaldeigiochiedeibalocchi/

 

L'immagine può contenere: una o più persone, albero, spazio all'aperto, testo e natura

“Nana è una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è… tutta gialla, come una banana! Il suo colore originale le dà qualche problema con le altre creature marine. Ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina.”

Nuove nuotate per Nana, che è reduce da Canicattini Bagni (SR), dove è stata ospite al BiblioHUB…

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Ecco LA BANANOTTERA ospite del POP UP FESTIVAL DEI GIOCHI E DEI BALOCCHI di Gela!

L'immagine può contenere: una o più persone

Ecco lo stand…

L'immagine può contenere: testo

Ringrazio #NoraLab per i laboratori su #labananottera…
#ictorrenova #2A
#mare #sbuffi
Mi chiamo Nana.
Sono una balenottera. 
– Ma l’avete vista? – esclamano tutti gli abitanti del mondo marino.
Sono gialla.
Mi chiamano la bananottera.
La storia di una balena che parla ai bambini del valore della #diversità e dell’importanza della #cooperazione con uno sguardo attento alla #tuteladell’ #ecosistemamarino
A scuola si racconta, si legge, si inventa, si crea con le mani, si ride e si riflette.
Alla fine del laboratorio R. esclama: “Anche se gli altri sono diversi da noi, dobbiamo imparare ad accertarli per come sono!”
#educare #leggere #mente #cuore

https://www.facebook.com/La-Psicologia-in-Pillole-Eleonora-Mangano-Psicologa-545608722171017/

La psicologa Eleonora Mangano si è innamorata di alcuni dei libri VerbaVolant e li sta utilizzando per i suoi laboratori.

Leggendo le schede dei libri pubblicati dalla casa editrice siracusana, ha scelto anche La bananottera…

Grazie a lei e a Monica Saladino e Fausta Di Falco per la segnalazione!

Eleonora Mangano continua con i laboratori estivi… visitate i suoi social!

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 

http://www.bibliotechedigenova.it/sites/default/files/proposte%20dicembre%202017.pdf

Grazie alle Biblioteche di Genova!

https://www.facebook.com/events/1948099982106954/

E che ne dite di scrivere una recensione del libro?

https://www.amazon.it/bananottera-M-Lucia-Riccioli/dp/8889122838?SubscriptionId=AKIAIBNOG5ILLHKIECFQ&tag=book-it-sc-21&linkCode=sp1&camp=2025&creative=165953&creativeASIN=8889122838

Le nuotate di Nana…

Una bella conversazione FB:

Sara Romanello La bananottera è un’idea GENIALE!!! :-):-)
Maria Lucia Riccioli E di mia sorella che ha inventato questa parola così bananotterosa… 💛
Grazie!
Fausta Di Falco Maria Lucia non sminuirti. Sei una autrice deliziosa 😉
Sara Romanello Maria Lucia Riccioli Bellissima idea! 🙂
Maria Lucia Riccioli Grazie davvero… da quella parola è venuta fuori una storia che mi ha reso felice scrivere e presentare…
Sara Romanello Lo cercherò nelle librerie di Bologna, dove vivo! E di certo lo regalerò a mia nipote e lo leggerò ai bambini per i quali organizzo attività ricreative, sarà un grande aiuto e un bellissimo spunto per parlare dell’ambiente marino e insegnare a rispettarlo! 🙂 Ancora complimenti a tutti per il vostro splendido lavoro veramente molto educativo!
Maria Lucia Riccioli Grazie davvero!!!

E qui posto un po’ di materiale sulla mia dolce bananottera gialla Nana, che mi ha dato tanta gioia ideare e scrivere…

Prima di tutto, il bellissimo video realizzato dalla seconda B dell’Istituto comprensivo Giovanni XXIII – Piazzi (PA).

Grazie a docenti e bambini!!!

Nei mesi di aprile/maggio i bambini della Scuola primaria Giovanni XXIII, hanno letto il libro “La Bananottera” scritto da Maria Lucia Riccioli ed illustrato da Monica Saladino: una storia tenera ed avventurosa attraverso la quale i bambini hanno imparato il valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino.

Le nuotate di Nana non si fermano, anzi!

I libri VerbaVolant edizioni a Puntasecca, nei luoghi del commissario Montalbano…

… inizia il festival Libri d’aMare!

La rassegna è stata pubblicizzata su tutti i media… e Nana non poteva non partecipare: il mare è la sua casa!

Naturalmente…

Ecco altro materiale su LA BANANOTTERA!

https://www.radio3.net/portfolio-item/ciao-gender-stagione-1-puntata-22/

Ciao Gender – Stagione 1 – Puntata 22

Puntata del 5 Dicembre 2017

A causa di qualche porzione di sushi in più, riuscirà la redazione a risolvere un problemino nato con il gestore del ristorante giappo/cinese “Ciul-lò”? Anche in questa puntata l’informazione e le curiosità ne fanno da padrona, come da sempre Ciao Gender ci ha abituato, la parte news curata da Davidson Ciullo sempre aggiornata sulle notizie dal mondo, la rubrica informativa sulle iniziative ed i servizi messi a disposizione dai vari comitati e associazioni lgbtqi “INFORMER” anche in questa puntata tratterà i temi sulla salute e prevenzione con Manuel Maffeo, coordinatore del Gruppo Salute del Movimento Pansessuale | Arcigay Siena.

Il Natale si avvicina e già iniziamo a pensare alle idee regalo.. e perchè non un libro? Alfredo Polizzano in collegamento telefonico dalla Libreria Fenice di Catania è pronto a consigliarci un bel libro da regalare a chi si vuole bene, “La Bananottera” di Maria Lucia Riccioli, un libro per piccoli e grandi lettori all’interno della rubrica “CONSIGLIO DEL LIBRAIO”, a seguire i consigli cinematografici “QUEER VISION” a cura di Marco Mardok.

Non può mancare la musica, quella amata dal mondo queer, come ogni settimana, l’appuntamento musicale è targato “SUPERCLASSIFICA friendly” la chart esclusiva di Ciao Gender dalla 20° alla 1° posizione, Like Dancefloor del PLAY DJ‘s group svelerà le posizioni pervenute dalle preferenze musicali del mondo gay e per non perdere le date degli eventi preferiti, Playdj vi terrà aggiornati sulla movida gay and friendly della Toscana e non solo, con la rubrica “COSA C’E’ IN GIRO?”

Ed infine come ogni puntata verrà svelata la risposta alla domanda posta la scorsa settimana all’interno dell nuovo “QUIZ, quanto ne sai?”, ogni settimana verrà formulata una domanda a tematica lgbt con 4 possibili risposte, la risposta esatta verrà svelata nella puntata seguente, potete interagire partecipando al gioco inviando la vostra risposta al 3392560090.

I libri VerbaVolant al NininFestival Bogliasco (GE)! Grazie a Donatella Monego, a Carla e alla loro associazione!

Ecco le immagini relative al Festival… e l’evento Facebook con i video (https://www.facebook.com/nininfestivalbogliasco/?fref=mentions)

E non solo…

http://www.romaperbambini.it/public/wordpress/index.php/2017/06/30/frammenti-2017-i-laboratori-per-bambini/

Venerdì 7 luglio

ore 18 – EARTH DAY 
lettura animata de “La Bananottera” e laboratorio creativo ecologico a cura dell’associazione “Mani cultura per i bambini” (Costo 6€ a partecipante // prenotazione obbligatoria)

Grazie a https://www.facebook.com/ombrellinodellefiabe/?fref=mentions

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Nana è una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è….. tutta gialla, come una banana! Il suo colore originale le dà qualche problema con le altre creature marine. Ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina.
Prenota il tuo posto e ascolta la grande avventura di Nana, la balena coraggiosa.
Vi aspettiamo tutti!

https://www.mani-culturaperbambini.it/09-luglio-2017-frammenti-17-punti-vista/

Su Instagram!

http://www.surfinginmap.club/p/bananottera

La mia dolce bananottera Nana non si ferma… nuota per librerie, biblioteche, fiere…

Ecco una delle nuove librerie in cui Nana potrà nuotare…

Vedete LA BANANOTTERA insieme ad altri bellissimi libri VerbaVolant?

Cliccate qui https://www.facebook.com/libreriapippi/?pnref=story per saperne di più!

E come potete constatare guardando il materiale che (ri)posto, Nana nuoterà ancora per molto molto tempo in posti bellissimi!

Pensavate che il nostro girovagare per festival fosse finito con l’estate alle porte? Nooooo! Vi aspettiamo il 24 e il 25 giugno a Taormina all’interno del TaoBuk festival. Troverete il nostro stand nella famosissima piazza del belvedere (Piazza IX Aprile)

 

Lo stand VerbaVolant a Taormina!

Ed ecco altro materiale relativo alle scorse fiere, presentazioni e oltre che hanno visto protagonista VerbaVolant edizioni e la mia dolce bananottera gialla Nana!

Una marina di libri è un appuntamento ormai di prammatica per VerbaVolant edizioni…

Visto che la mia Nana occhieggia dallo stand tra ninfee lucertole e piante?

Ed ecco altro materiale…

Nana al ForteLibro Festival di Modica (RG)!

E troverete i libri VerbaVolant a Modica Sorda presso la Libreria MaPerò!

Vi mostro le foto di un bell’evento ragusano… e poi quelle dell’incontro a Francavilla!

Ecco Elio alle prese con la sistemazione dello stand VerbaVolant edizioni… riuscite a vedere la mia dolce bananottera gialla Nana?

Arcadia Comics & Games!

Chiese e il bellissimo giardino ibleo…

Ecco il logo della manifestazione!

Ed ecco alcune foto dell’evento di giorno 8 maggio a Francavilla di Sicilia (ME)…

Ringrazio ancora i bambini, la responsabile del progetto, la dirigente scolastica e i genitori…

Canzoni e poesia, disegni, lapbook e filastrocche, scrapbook… tutto per la mia dolce bananottera gialla!

Oggi la nostra Bananottera è stata ospite dell’Istituto comprensivo di Francavilla di Sicilia. Una grande festa fatta di filastrocche, libri artigianali e canzoni. Bambini di tutte le età che hanno lavorato assieme alle loro insegnanti con grande impegno ed entusiasmo. Grazie anche quest’anno per la bellissima accoglienza e grazie a Daniela Bonanzinga che crea sempre ottime sinergie!

https://it.wikipedia.org/wiki/Francavilla_di_Sicilia

Vicino a questo incanto della natura si svolgerà il nuovo incontro dedicato alla mia dolce bananottera gialla Nana!

Istituto Comprensivo Statale di Francavilla di Sicilia Via Napoli, 2 – Francavilla di Sicilia (Me) nell’ambito del progetto “Incontro con l’autore”: Maria Lucia Riccioli rende noto che lunedì 08 maggio 2017, alle ore 10.00 presso il Cine-Teatro “A. Ferrara” di Francavilla di Sicilia, gli alunni della Scuola Primaria incontreranno l’autrice del libro “La Bananottera” Maria Lucia Riccioli.

 

Locandina Riccioli

Non vedo l’ora di incontrare insieme alla mia dolce bananottera gialla i bambini di Francavilla!

Ed ecco altro materiale…

Siamo felici – e anche un po’ emozionati – di condividere con tutti voi il concept di #Taobuk17.
Dal 24 al 28 Giugno la VII edizione del Festival sarà dedicata al tema #PadrieFigli, al rapporto con le radici e i maestri, alla sfida che sta dietro il passaggio del testimone tra le generazioni.
Continuate a seguirci per non perdere le prossime anticipazioni.

Da oggi inizia ufficialmente il countdown: – 60 giorni a Taobuk!

E questa bellissima immagine si riferisce a #SalTo30!

“Lodato sia Don Chisciotte! Che seppe con tanto anticipo di secoli riconoscere un furibondo gigante sotto la maschera di un innocente mulino.” (Gesualdo Bufalino)

Il 23 aprile 1616 moriva a Madrid Miguel de Cervantes.
Questa bellissima illustrazione è opera di GIPI (Gian Alfonso Pacinotti), che ha disegnato il manifesto del #SalTo30!

Che bello questo Don Chisciotte!

Mattinata messinese con La bananottera!

Buongiorno da Messina! Questa mattina la nostra Bananottera è ospite della scuola elementare Pascoli-Crispi. Le maestre e i bambini hanno fatto dei bellissimi lavori “bananottosi”. Anche le magliette!

La locandina dell’evento… grazie a tutte le insegnanti, ai collaboratori, alla libraia Daniela Bonazinga e ai bambini, veramente fantastici!

Beh, che ne dite? VerbaVolant edizioni al top degli editori!

Lavori semplicemente favolosi… i bambini si sono confrontati con la fiaba, la favola, il mondo dell’editoria, il mare e i suoi abitanti, i problemi dell’inquinamento…

Firmacopie… rigorosamente in giallo!

Lavori 3D: collage fantastico!

Anche le magliette bananottose!

Che bel cartellone…

Meravigliosi!

Un lavoro pluridisciplinare (geografia, biologia, italiano…).

Question time… le domande sono state poste su foglietti colorati a forma di bananottera!

Stay tuned per altre foto!

E ora… altro materiale.

Grazie alla dolce Anna Pavone per questa foto… uno scatto dal Bookpride!

http://www.scuolacarovana.it/index.php/eventi/concorso-letterario-una-macedonia-di-parole

Grazie a LA CAROVANA… come vedete nuotando on line possiamo imbatterci nella mia dolce bananottera gialla Nana!

Concorso letterario “Una macedonia di parole”

mammurancia

Concorso letterario “Una macedonia di parole”

 

Per il decennale del Buk Modena, festival della piccola e media editoria, la casa editrice VerbaVolant, unitamente a MEMO, ha indetto un concorso creativo per gli studenti delle terze, quarte e quinte delle scuole primarie della provincia di Modena.

Per partecipare, occorreva produrre un racconto che avesse per protagonista un animale fantastico il cui nome derivasse da una macedonia di parole, traendo ispirazione da La Bananottera, libro scritto da Maria Lucia Riccioli e illustrato da Monica Saladino, storia di una balenottera nata gialla e per questo chiamata BANANottera.

Il premio è stato vinto dalla classe III della Scuola Primaria Tommaso Pellegrini che ha realizzato il libro dal titolo “Il mammurancia” dalla combinazione di mammut e arancia.

Il libro è stato inventato interamente dalla classe e realizzato presso l’Istituto Ciechi Garibaldi di Reggio Emilia che collabora con la scuola. Il libro ha illustrazioni tattili ed è trascritto completamente in braille.

Ecco altro materiale…

https://www.facebook.com/events/1384862241532481/?active_tab=discussion

L’attesa è finita, ecco il programma di #BookPride2017!
Letteratura, filosofia, sociale, incontri professionali: sono centinaia gli eventi del programma culturale costruiti attorno al tema dello #straniero, oltre alle presentazioni e incontri organizzati dagli #editori in fiera.
Uno spazio speciale, #BookYoung, è dedicato ai più piccoli, con letture, laboratori e le produzioni dell’editoria #indipendente per ragazzi.

Stand D11, BASE Milano…

Già quasi pronti gli scatoloni… per andare a Milano!

https://www.facebook.com/events/713638452154022/714207022097165/?notif_t=admin_plan_mall_activity&notif_id=1489342865581800 (l’evento Facebook)

Ecco la locandina! Bookpride Milano 2017…

La mia dolce Nana vi aspetta insieme a tutti gli altri libri di VerbaVolant edizioni… allo stand D11 del BASE MILANO!

Ecco quasi pronti i nuovi segnalibri…

Vagabondando in rete, scopriamo che la mia dolce bananottera gialla Nana continua a nuotare nelle menti e nei cuori di tanti lettori, librai e operatori di cultura…

Ringrazio Sonia Patania per questo:

https://www.lafeltrinelli.it/mediaObject/Speciali/Catania/original/Catania.pdf

novembre 2015 La bananottera di Maria Lucia Riccioli; ill. di Monica Saladino (Verbavolant) Una balena diversa dalle altre vincerà la paura del giudizio altrui imparando a farsi amare ed amando a sua volta. classI consigliatE iII – V elementare gennaio 2016

Ringrazio questa libreria per un post molto carino:

http://libreria.storieacolori.it/

Eccolo!

http://libreriastorieacolori.blogspot.it/2017/01/la-bananottera.html

mercoledì 11 gennaio 2017

La bananottera

 “Un bel giorno Lena incontrò Fanone, un immenso re elegante e gentile, e lo sposò in una notte di luna piena. La grande palla dorata splendeva nel buio come neppure il sole aveva mai fatto nelle giornate serene, e la grossa balena ne rimase incantata. Forse fu quella luce luminosa la causa di tutto e qualche mese dopo nacque Nana, che già da neonata era robusta e forte, ma con una caratteristica molto speciale”.
La “Bananottera” di Maria Luisa Riccioli, illustrata da Monica Saladino, edita da VerbaVolant, è una deliziosa storia sulla “diversità”. Nana è una piccola balena di colore giallo, come quello delle banane. Questa caratteristica finisce per spiazzare gli altri animali che popolano il mare, i quali, preoccupati da questa diversità a cui non sanno dare una spiegazione, guardano il piccolo animale con sospetto finendo per schernirlo, “dietro le pinne“.
Poiché Nana ha lo stesso colore della banane trasportate dalle enormi navi “bananiere”, l’equazione fu presto fatta: Banana + Balenottera = Bananottera.
Sebbene la Regina Lena si sforzi di riempire d’amore sua figlia, cercando di ripararla, per quanto possibile, dalle malelingue, la piccola Nana soffre i cori di scherno degli altri abitanti del mare.
Un giorno, una baleniera, condotta dal capitan Millemari, cattura la Regina Lena, la quale urla alla piccola Nana di fuggire via: “speciale” come è, con il suo colore giallo, rischia di essere catturata anche lei. Ma Nana non fugge perché non intende abbandonare la madre al suo triste destino. Seguendo l’esempio di Nana, le altre balene si riuniscono in gruppo e come un grande roboante esercito si dirigono verso la baleniera, per liberare Lena.
Il capitano Millemari e il suo equipaggio finiscono nelle gelide acque dell’oceano, e a quel punto Nana nuota in loro soccorso, caricandoseli in groppa, fino a condurli in salvo, lasciandoli su un iceberg, dove saranno soccorsi da un’altra nave di passaggio.
La piccola Nana è diventata l’eroina del mare. Ora tutti la festeggiano, tutti reclamano le sue attenzioni. Il giallo della sue pelle non è più un problema.
 Il libro si conclude con un decalogo di comportamenti da tenere nel pieno rispetto dell’ecosistema marino, ivi compresa una descrizione della vita sott’acqua, e le peculiarità di alcuni animali acquatici protagonisti della storia, come animali e delfini.
“La Bananottera” – Maria Luisa Riccioli, Monica Saladino – VerbaVolant

Balena e banana… un binomio insolito che serve a parlare anche di cibo…

http://www.mani-culturaperbambini.it/09-novembre-2016-storie-da-mangiare-banana/

 

09 NOVEMBRE 2016 – STORIE DA MANGIARE – BANANA

Storie da Mangiare è il ciclo di Mani che ci permette di giocare insieme e di mangiare sano a merenda!
A ogni evento faremo luce su un alimento diverso raccontando tante curiosità e una storia golosa.

Per festeggiare l’inizio del  nuovo ciclo, abbiamo deciso di celebrare il frutto amato da molti animali: LA BANANA.
A seguire renderemo la nostra merenda molto più paurosa per renderci ancora più forti.

Leggeremo “La bananottera” (ed. Verbavolant) di Maria Lucia Riccioli

Nana è una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è… tutta gialla, come una banana!Il suo colore originale le da qualche problema con le altre creature marine ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina!

Che aspetti?  vieni a trovarci

Età: +5 anni
Quando: 09 Novembre 2016
Ore: 17.00
Dove: Libreria Centostorie, Via delle Rose 26
Costo: 8 euro, merenda inclusa

– prenotazione obbligatoria –

logo

Ringraziamo tutte le scuole che hanno partecipato al concorso UNA MACEDONIA DI PAROLE dedicato alla mia dolce bananottera gialla Nana!

Riporto volentieri – grazie a chi lo ha scritto – il seguente articolo:

Il “Cespufante” libro costruito dagli alunni VB “Rodari” SELEZIONATO per Bukids, fiera della piccola editoria di primavera

UNA MACEDONIA DI PAROLE

Concorso creativo rivolto alle scuole primarie della provincia di Modena

Traendo ispirazione da La Bananottera, libro scritto da Maria Lucia Riccioli e illustrato da Monica Saladino, storia di una balenottera nata gialla e per questo chiamata BANANottera, gli alunni della scuola Rodari hanno partecipato al concorso e giocato con le parole.

Hanno prodotto un racconto che ha per protagonista un animale fantastico il cui nome deriva da una macedonia di parole, come quella usata in La Bananottera. Una volta pronto, il racconto è stato trascritto in un libro realizzato artigianalmente dagli stessi bambini.

Il libro vincitore del concorso è stato
Il mammurancia della classe terza della scuola primaria Tommaso Pellegrini di Modena.
Oltre al vincitore, una commissione ha scelto 3 libri che verranno esposti in una piccola mostra allestita all’interno dello spazio Bukids al Foro Boario di Modena durante la manifestazione.

I libri sono:

-Storia di una gattola generosa
–Il cespufante ( classe 5^B “Rodari”)
-Il melefante

Alla prossima!

Ed ecco come al solito un po’ di materiale a tema bananottera…

Buk Festival di Modena è finito. Tanti lavoratori, tanti bimbi e genitori sorridenti e innamorati dei libri. L’ambiente ideale dove passare il weekend! Grazie a tutti, anche agli insegnanti che hanno partecipato alla prima edizione del nostro concorso letterario. Abbiamo già tante idee per l’anno prossimo!! Tra un mese saremo a Milano 😉

Quanti bimbi! Stiamo per cominciare!! Concorso letterario Una macedonia di parole, #buk Modena.

Anche quest’anno parteciperemo al Buk Festival della piccola e media editoria di Modena e ci occuperemo dello spazio Bukids. Prestissimo online il programma. Vi annunciamo, inoltre, che è stato scelto l’elaborato vincitore del concorso letterario ispirato alla nostra amica Bananottera! — con Monica Saladino e Maria Lucia Riccioli.

Quanti bei lavori… e che emozione sapere che tanti bambini hanno lavorato ispirati dalla mia bananottera!

La foto è stata scattata dall’amica Nada Alessandroni… accompagnata dalle sue parole affettuose:

Ieri al Buk di Modena ho trovato la tua Bananottera e non ho resistito alla tentazione di fotografarla, eccola

Ecco l’annuncio della premiazione del concorso letterario legato alla storia della mia dolce bananottera gialla Nana!

La locandina…

Una macedonia di parole… sì, perché la parola BANANOTTERA è la crasi, la macedonia appunto di due parole, BANANA + BALENOTTERA, dato che Nana è nata in una  notte di luna giallo banana…

La cosa bella è che poi io e la VerbaVolant edizioni insieme allo staff di BUKids abbiamo ideato il concorso letterario legato proprio alla nostra Nana e la premiazione sarà una bella occasione per visitare la fiera e parlare di libri!

La rivista di BUK: http://www.bukfestival.it/wp-content/uploads/2017/02/Rivista_BUK-2017.pdf

Una realtà siracusana piccola ma di qualità e attenta al territorio in cui opera. Via al laboratorio che prende spunto dal libro “Il nonnario” di Lorenzo Naia (autore) e Roberta Rossetti (illustratrice)

La Civetta di Minerva, 13 gennaio 2017

Conosciamo molto bene la casa editrice Verba Volant di Siracusa. La sua creatrice e titolare, Fausta Di Falco, insieme al suo compagno di vita e di fatiche, di idee, progetti, iniziative, Elio Cannizzaro, fa un grande e bel lavoro.

I libri della Verba Volant, quelli per bambini in particolare, sono curati nelle immagini, nelle rilegature, esattamente quanto nei testi. Cosa non scontata e non facile da trovare nel mondo dell’editoria per ragazzi. Sì, ce ne sono altre che hanno belle immagini, bei formati, ma in quelli della Verba Volant noi ci troviamo anche una sorta di “magia”. E libri ne abbiamo visti e letti tanti ai bambini.

Prendiamo per esempio I libri da parati”. Un’idea originale che sta riscuotendo un grande successo. Si aprono fino a diventare un bellissimo poster e ad ogni foglio che apri scopri e leggi la storia. Gli ultimi due titoli sono poi veramente “speciali”, per i disegni e i contenuti. ”Le luci alle finestre” di Alessandro Di Sorbo (illustratore) e Alessio De Simone (autore) è proprio magico ed è realizzato con una tecnica sofisticata: l’ultima tavola, che è quella che poi sarà il poster da appendere, ha degli elementi fosforescenti. E credetemi, è molto, molto bello!

L’altra novità è “La principessa che scriveva” con i testi di Nerina Fiumanò e le illustrazioni di Angelo Ruta. Qui la storia ripropone il tema della scrittura come unica possibilità di vita, di sopravvivenza a se stessi e al mondo. I disegni sono carichi di questa ricerca, di questo bisogno della principessa protagonista di dover scrivere e di portare con sé e dentro di sé le parole per poi darle agli altri.

Nella collana ci sono poi altri autori e illustratori, alcuni che conosciamo bene, perché la Verba Volant è molto attenta a ciò che succede nel territorio e quindi nel suo catalogo troviamo diversi autori siracusani, tra cui Anna Maria Piccione, Giusi Norcia e Maria Lucia Riccioli, per citarne alcuni.

Un’altra cosa importante, da sottolineare e far notare ai lettori – malgrado in questi libri ci sia un raffinato e curato lavoro di rilegatura, stampa, impaginazione e tutto il resto che arriva in libreria sotto forma di quello che, in questo caso, riduttivamente chiamiamo libro – è che il costo è contenuto.

Se ancora non conoscete la casa editrice Verba Volant potete visitare il sito verbavolantedizioni.it

Il loro catalogo ha diverse collane anche di narrativa e i loro titoli sono presenti in tutte le librerie della città. Se però avete voglia di conoscere la titolare o magari di vedere cosa si può fare con un libro per bambini della Verba Volant, allora domattina, 14 gennaio, alle 10.30, potete far partecipare i vostri bambini al laboratorio che prende spunto dal libro “Il nonnario” di Lorenzo Naia (autore) e Roberta Rossetti (illustratrice). L’ingresso è libero. Il laboratorio si terrà a Siracusa in Via Montegrappa, 21, presso la sede dell’Opificio di Cultura di Angela Falletta. Per informazioni 3387134587.

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=2026:l-editrice-verba-volant-stimola-i-sogni-dei-bambini&catid=17:cultura&Itemid=143

Grazie a Luisa Fiandaca e a La Civetta di Minerva…

Ecco altre notizie su di me, su Nana, sulla VerbaVolant…

Fausta Di Falco, direttora ed editora insieme ad Elio Cannizzaro di VerbaVolant edizioni, è fresca di Premio Cartia per l’editoria (prima edizione, 27 dicembre 2016).

Ecco un collage di foto… a me l’onore di premiarla. La vedete anche insieme a Barbara, figlia del giornalista Dino Cartia.

Nana continua a nuotare anche in questo nuovo anno…

Intanto un poco di materiale sul cammino percorso finora.

La vignetta di Elio Cannizzaro sulla seconda edizione di Jingle Books…

La città naturalmente è Palermo!

VerbaVolant e la mia Nana, la dolce bananottera gialla, sono andate nuovamente a Palermo per questa fiera natalizia…

Grazie a Monica Saladino… che splendide dediche per la mia Nana!

Nella splendida cornice di Palazzo Asmundo, la fiera del libro più natalizia della Sicilia!

VerbaVolant edizioni e Nana sono state anche a Roma…

Ringrazio Letture metropolitane e Flavia Capone per gli scatti “rubati” a Più libri più liberi!

La mia Nana…

La vignetta di Elio Cannizzaro per Roma…

http://www.plpl.it/

Anche quest’anno VerbaVolant edizioni è stata presente alla fiera della piccola e media editoria di Roma.
Le novità sono tantissime e spero incontreranno il favore di vecchi e nuovi lettori! Non sono mancati neanche gli autori! Direttamente dal Brasile Josè Custodio, autore del fumetto “Anita Garibaldi. La nascita di una eroina” per l’anteprima romana.
Per il firmacopie in stand anche Alessandro Di Sorbo e Alessio Di Simone che hanno realizzato il loro terzo libro da Parati®: “Le luci alla finestre”.

https://www.facebook.com/piulibri.piuliberi/?fref=ts#

Lo stand…

I libri… riuscite a vedere la mia Nana?

Eccola!

Ecco il promo di “Libri in città”, la trasmissione dedicata ai libri che va in onda sul canale 654 del digitale terrestre. L’emittente è Telecittà.

Conduttori sono Claudia De Luca e il professor Luigi Amato, docente universitario di Estetica.

Ringrazio sia loro per il gentile invito a partecipare alla quinta puntata della trasmissione che Luigi Bianca e il suo staff per la ripresa e il montaggio del programma.

Posso quindi offrirvi la visione dell’intervista realizzata presso la splendida Biblioteca dei Padri Cappuccini di Siracusa (e mi piace anche porgere un saluto a Marcello Cioè, direttore competente e gentile).

Abbiamo parlato sia del mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA, incentrato sulla figura della poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, che del mio libro di cunti in dialetto siciliano QUANNU ‘U SIGNURI PASSAVA P’ ‘O MUNNU (Algra editore), che poi della mia fiaba uscita per i tipi di VerbaVolant edizioni “La bananottera”, che ha come protagonista la dolce bananottera gialla Nana.

Durante l’intervista ho avuto modo di ricordare insieme a Claudia De Luca sia il compianto Luciano Rispoli che il nostro concittadino Enzo Maiorca, per la sua lotta in difesa del mare e dell’ambiente in generale. Un pensiero è andato anche alla figlia Rossana.

Buona visione…

Se volete rivedere questa e le altre puntate di Libri in città ecco il link:

…ed ecco un po’ di materiale sui miei libri.

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La prima copertina di FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA.

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Copertina e bandella della riedizione (grazie ancora a Paolo Di Paolo e Lia Levi).

Copertina Riccioli

I miei cunti in dialetto… grazie al mio editore Alfio Grasso e ad Alessio Grillo e Maria Francesca Di Natale per disegni e copertina, ai curatori di collana Maria Rita Pennisi e Alfio Caruso…

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Ed ecco tutti insieme i miei libri… al centro la mia fatica più recente, LA BANANOTTERA – e come non ringraziare Monica Saladino per le illustrazioni, Fausta Di Falco ed Elio Cannizzaro di VerbaVolant edizioni? E Annamaria Piccione per l’intelligente rilettura?

Zefirino Millemari, uno dei protagonisti della mia fiaba.

E adesso vi posto altro materiale sulla fiaba.

Iniziano ad arrivare i lavori relativi al concorso incentrato sulla bananottera Nana…

Quest’anno per il @bukmodena un concorso letterario dedicato ad animali fantastici come la bananottera. Arrivano i primi lavori!

Sono felicissima! Non solo la mia dolce bananottera gialla nuota nelle librerie nelle scuole nelle biblioteche, ma adesso è anche protagonista di un concorso letterario…

http://istruzione.comune.modena.it/memo/Sezione.jsp?titolo=In%20occasione%20dei%2010%20anni%20di%20Buk%20due%20concorsi%20per%20le%20scuole&idSezione=2998

In occasione dei 10 anni di Buk due concorsi per le scuole


UNA MACEDONIA DI PAROLE

Concorso creativo
il concorso è rivolto alle scuole primarie della provincia di Modena – classi terze, quarte e quinte

In occasione dei festeggiamenti per il decennale del Buk Modena, festival della piccola e media editoria (l’edizione 2017 sarà la decima) VerbaVolant, che insieme a MEMO ha gestito il nuovo spazio Bukids nell’edizione 2016, bandisce un concorso creativo per i più piccoli e uno per l’istituto d’arte.

Traendo ispirazione da La Bananottera, libro scritto da Maria Lucia Riccioli e illustrato da Monica Saladino, storia di una balenottera nata gialla e per questo chiamata BANANottera, si è pensato di farvi giocare con le parole.
Per partecipare gli studenti delle terze, quarte e quinte delle scuole primarie della provincia di Modena, dovranno produrre un racconto che abbia per protagonista un animale fantastico il cui nome derivi da una macedonia di parole, come quella che abbiamo usato per il nostro libro. Una volta pronto, il racconto dovrà essere trascritto in un libro realizzato artigianalmente dagli stessi bambini.
Per maggiori dettagli consultare il regolamento allegato.
La cerimonia di premiazione avrà luogo nello spazio Bukids.
I libri selezionati verranno esposti durante la manifestazione.
Saranno selezionati tre elaborati vincitori.
Per maggiori potete contattare la redazione.
Buon lavoro!

Regolamento concorso

Il concorso, indetto dalla VerbaVolant edizioni, è rivolto alle classi III-IV-V delle scuole primarie della provincia di Modena.
Ogni classe può partecipare con un elaborato.
L’elaborato consiste in un racconto, che può anche essere illustrato, contenuto in un libro realizzato dagli stessi ragazzi. Il libro può essere realizzato con diversi materiali e tecniche (riciclo, origami…) ma deve essere assolutamente artigianale. I libri che non risponderanno alle caratteristiche suddette verranno esclusi dal concorso.
L’elaborato deve avere una lunghezza massima di 1 cartella circa (ogni cartella è pari a 1800 battute).
I file relativi all’elaborato, contenenti il racconto in formato PDF o docx e le foto del libro formato JPEG o TIFF, devono essere inviati all’indirizzo info@verbavolantedizioni.it.

La mail deve riportare preferibilmente in oggetto: concorso letterario BUKids.

Se dovessero sussistere problemi nella digitalizzazione del file o nella realizzazione delle foto, è possibile inviare l’originale all’indirizzo: VerbaVolant edizioni, via Ragusa 52, 96100, Siracusa. Si prega di avvertire in anticipo dell’invio del materiale via posta.

I vincitori saranno avvertiti telefonicamente e/o tramite posta elettronica.
Gli elaborati vincitori saranno un massimo di tre, scelti fra tutti quelli pervenuti e conformi alle direttive. La scelta della giuria sarà insindacabile.
La giuria sarà composta di autori, illustratori e responsabili della casa editrice.
Le classi vincitrici riceveranno in premio dei libri per la biblioteca di classe.
Per partecipare è necessario inviare il modulo di adesione tramite posta elettronica all’indirizzo: info@verbavolantedizioni.it.
Il modulo di iscrizione deve essere inviato entro il 1 ottobre 2016.
Gli elaborati devono giungere in redazione entro il 20 dicembre 2016.


Info

VerbaVolant edizioni, via Ragusa 52, 96100, Siracusa.
Tel: 0931462540/ 333.8672919
info@verbavolantedizioni.it
verbavolantedizioni.it


Sono troppo contenta, davvero.

Pensare che una parola inventata da mia sorella sia diventata una storia scritta stampata illustrata e letta… e pensare che questa parola ispiri tanti altri lettori, specie bambini, mi emoziona tantissimo.

Ecco altro materiale che riposto volentieri…

La mia dolce bananottera gialla Nana per Libriamoci 2016 ha nuotato fino a Lentini (SR) presso l’Istituto comprensivo “Guglielmo Marconi”!

Autografi…

Raccontando…

Piccoli lettori…

… da notare le bananottere gialle costruite dai bambini!

I disegni!

Un bellissimo benvenuto alla mia dolce bananottera gialla Nana e alla sua autrice!

Ringrazio la dirigente scolastica, le insegnanti e i bambini per l’accoglienza ricevuta… gli alunni hanno mostrato interesse ed entusiasmo verso le storie lette da Fausta e me, si sono incuriositi del lavoro dell’editore (spiegato da Fausta attraverso una lezione pratica)… insomma, ci siamo “librati”!

E adesso riposto altro materiale relativo alle fiere cui ha partecipato la mia casa editrice insieme a Nana…

http://www.illibrogiusto.net/

fiera-del-libro-giusto-piacenza-16-ottobre-2016

Ringrazio per la foto l’amico Pietro Chiappelloni, compagno d’avventura nei concorsi letterari Porsche Italia… 🙂

IL LIBRO GIUSTO è la prima fiera dell’editoria a Piacenza… ribelli creativi indipendenti moderni, ecco gli editori che espongono, tra cui la VerbaVolant edizioni!

Le nuotate di Nana non si fermano…

La casa editrice VerbaVolant edizioni va in giro per fiere letterarie e Nana, la mia dolce bananottera gialla, nuota con Fausta Di Falco ed Elio Cannizzaro…

Il dietro le quinte di Sabir Fest a Messina!

Il manifesto…

E l’immancabile vignetta di Elio… 🙂

Ed ecco Nana a Catania tra libri e caffè…

l Bookb@ng a Messina!

In attesa di altre nuotate letterarie di Nana alle prossime fiere e nelle scuole! (stay tuned, ne vedremo delle belle…) ecco la bella vetrina della Libreria dei Ragazzi a Siracusa…

Libreria dai colori autunnali per ospitare l’ultima avventura del maghetto Harry Potter…

E chi c’è in vetrina vicino a lui? Nana, la mia dolce bananottera gialla… in effetti, la magia del giallo può convivere con quella dell’ormai celeberrimo mago di Hogwarts…

Qui trovate le uscite VerbaVolant di dicembre… pronte per Roma (Più Libri Più Liberi) e Palermo (Jingle Books).

https://labiblionautabooks.wordpress.com/2016/11/28/novita-editoriali-le-uscite-verbavolant-per-dicembre/

Infine è ormai cosa nota che io adoro la VerbaVolant, trovo che pubblichino libri bellissimi e sempre estremamente originali, e quindi sono ancora più felice di condividere qualcosa che a me personalmente piace moltissimo.

Grazie a La Biblionauta!

Ecco i link alla newsletter di Jingle Books – Festa del libro e delle arti di Palermo.
www.jinglebooks.it/newsletter
Presso la Libreria Diana di Siracusa…
Ed ecco altro materiale che (ri)posto.

I diritti dei video rimangono ai singoli e rispettivi autori… volevo mostrarvi delle meraviglie.

Due amici della mia dolce bananottera gialla Nana, i cavallucci marini. Innamorati!

E poi… la splendida casa di Nana, ovvero l’oceano, la grande casa d’acqua comune a tutti i viventi…

Amici di Nana che si divertono a fare i delfini surfisti…

Ecco delle fotografie che si riferiscono allo stand dedicato a VerbaVolant edizioni (insieme a Lavieri e Uovo nero) a Farfa… per Liberi sulla carta.

 

 

Un grazie a Maurizio Zicoschi per le foto…

Ed ecco la bella novità…

http://www.verbavolantedizioni.it

 

Pronti?

Ecco online il nuovo sito di Verbavolant edizioni…

https://www.facebook.com/events/167343040339783/ (ecco l’evento Facebook)

Sconti e sorprese!

Il nuovo sito finalmente online dal primo settembre!
Per l’occasione una settimana di promozioni: basterà inserire il codice newebsite prima di completare l’acquisto e riceverete uno sconto aggiuntivo del 5%. Affrettatevi però: l’offerta sarà valida fino alla mezzanotte di domenica 5 settembre! Inoltre, chi raggiungerà almeno i 30 euro di spesa riceverà in omaggio la nostra ToteBag!

 

Totebags…

 

Ecco la pagina autore…

http://www.verbavolantedizioni.it/Autori

MARIA LUCIA RICCIOLI

Insegno Lettere nei licei. Scrivo poesie in italiano e in dialetto siciliano, racconti e romanzi, saggi letterari. Canto in un coro lirico. In precedenza ho concertato con un coro polifonico, ho inciso 2 cd più altri due a tema religioso. Amo i coniglietti, i libri e tengo tanto ai miei affetti. Sogno un futuro in cui l’arte sia sempre presente, il calore della famiglia e degli amici… Voglio essere ogni giorno di più una persona, un’insegnante, un’artista migliore… Dio lo voglia!!!
La Bananottera

http://www.verbavolantedizioni.it/prodotto/la-bananottera

LaBananottera

DESCRIZIONE PRODOTTO

Nana è una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è… tutta gialla, come una banana!

Il suo colore originale le da qualche problema con le altre creature marine ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina!
Attraverso una storia tenera e avventurosa i bambini impareranno il valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino.
Alla fine del volume, infatti, trova posto un allegro decalogo per invitare i più piccoli al rispetto del mare e delle sue creature.
Di seguito possibile scaricare un ebook in pdf con giochi e approfondimenti. Uno strumento che vuole essere anche un prezioso ausilio didattico per le maestre o per i genitori più attenti.

Vi posto un po’ di materiale sui viaggi e le nuotate di Nana, la mia dolce bananottera gialla protagonista della fiaba LA BANANOTTERA, uscita per i tipi di VerbaVolant edizioni…

Grazie a “Libertà”…

https://www.scribd.com/document/315197501/Liberta-09-06-16-pdf

http://www.freejournal.it/?p=23836#.V1hD6w1UhO4.facebook

Maria Lucia Riccioli

Grazie a Free Journal…

CANICATTINI – Sarà la scrittrice siracusana Maria Lucia Riccioli con la sua ultima fiaba “La Bananottera”, edita da  VerbaVolant di Fausta Di Falco, e illustrata da Monica Saladino, a chiudere sabato 11 giugno, alle ore 17:30 all’Asilo Nido comunale “S. Maria Goretti” di via San Nicola, il primo semestre di attività della Biblioteca comunale “G. Agnello” e Nati per Leggere di Canicattini Bagni.

L’incontro con Maria Lucia Riccioli, già autrice del romanzo “Ferita all’ala un’allodola (Perrone Lab 2011 e L’Erudita 2013), e di una raccolta di versi della tradizione siciliana, “Quannu ‘u Signuri passava p’ ‘o munnu” (Algra 2014), sarà l’occasione per parlare di scrittura e di come leggere e scrivere possa trasformare, non solo gli autori, ma anche i lettori.

Ma naturalmente l’appuntamento è diretto soprattutto ai bambini, com’è nella tradizione di Nati per Leggere, per cui Maria Lucia Riccioli racconterà della sua “Bananottera” gialla, che seppur all’inizio avrà problemi proprio per questa sua caratteristica, grazie alla sua bontà e al suo coraggio diventerà l’eroina dell’oceano.

Insomma, una storia ecologica ma non solo, di grandi sentimenti e allegria, che piace già tanto ai bambini che ritrovano un nuovo eroe.

Nana nuota nuota nuota e non si ferma…

La mia dolce bananottera gialla continua a nuotare nel mare dell’editoria…

Scritto da Maria Lucia Riccioli, e illustrato da Monica SaladinoLa Bananottera è la storia di Nana, una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è…tutta gialla, come una banana!
Il suo colore originale le da qualche problema con le altre creature marine ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina! Attraverso una storia tenera e avventurosa i bambini impareranno il valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino. Alla fine del volume, infatti, trova posto un allegro decalogo per invitare i più piccoli al rispetto del mare e delle sue creature.

Verba Volant Edizioni, Casa Mazzolini, Il Cestino dei Libri, Modena

http://www.womenews.net/la-bananottera-un-racconto-che-insegna-a-rispettare-lambiente-e-le-creature-che-lo-abitano-un-libro-di-maria-lucia-riccioli-edito-da-verbavolant-edizioni/#comment-45311

“LA BANANOTTERA” UN RACCONTO CHE INSEGNA A RISPETTARE L’AMBIENTE E LE CREATURE CHE LO ABITANO – Un libro di Maria Lucia Riccioli, edito da VerbaVolant Edizioni

Un ringraziamento particolare ad Irene Iorno de IL PAESE DELLE DONNE ON LINE – RIVISTA per la sua recensione…

“per creature terresti perfette che il mare vogliono amare senza far danni e senza sporcare”.

Illustrata con tecnica mista da Monica Saladino, la fiaba, presentata anche al SIRMUMA – Museo del Mare di Siracusa, racconta di una balenottera gialla presa in giro da tutte le creature del mare, fino a quando compierà un gesto di grande altruismo che unirà tutti gli animali e verrà accettata, da loro e dal Capitano Remo Millemari.

Qui sono gli animali a guardare la specie umana, le sue  imperfezioni, le conseguenze delle sue azioni e di come molto del nostro fare influisca sugli oceani, sottolineando la grande importanza di agire sempre nel rispetto della natura, per conservare un  mare pieno di bolle che cambiano colore e quantità a seconda delle emozioni dei suoi abitanti: ci sono bolle felici, bolle tristi, poche bolle o tantissime.

E l’incontro fra le diverse specie viene qui raccontato come pericolo per chi ha solo manto e pinne perché “nessuno da quelle parti aveva una buona opinione dei bipedi senza squame e coda. Non le foche, che temevano per la loro pelliccia. Non le tartarughe, che avevano paura di lasciarci il carapace. Non i gabbiani, che ogni giorno vedevano gli uomini sporcare ogni cosa”.

Un piccolo libro che commuove quando mamma balena viene catturata e la bananottera la difende dalla baleniera e i suoi pescatori.

Un libro che ci fa capire l’importanza della cooperazione quando tutte le balene degli abissi emergono salvando Lena e  di come l’accettazione di un qualcosa ritenuta diversa passi spesso prima attraverso la  consapevolezza delle proprie paure, di come i termini strano, differente, pericoloso, spesso vengano confusi e usati solo per difendere un qualcosa che non esiste.

E per una volta il mare diventa protagonista,  abitato da creature diverse, tutte con le proprie idee, i propri  colori,  e che alla fine collaborano apportando ciascuna il proprio sapere e le proprie capacità per un bene comune.

Una fiaba da  leggere fino all’ultimo “sbuffo”, perché i capitoli a volte non servono se si respira con le branchie come i pesci, si saltella sugli scogli come un granchio, si vola sugli oceani come i gabbiani, si mangiano fino a quattro tonnellate al giorno di cibo come le balenottere azzurre, si gioca come i delfini, e si incontrano navi che trasportano banane tutte gialle come Nana.

E gli umani e le umane per una volta sono “fuori dalle pinne”.

Ecco il mio commento on line:

Salve… grazie davvero per la recensione, scritta cogliendo il senso profondo del lavoro mio e di Monica Saladino, che in VerbaVolant edizioni abbiamo trovato una casa editrice attenta e sensibile alla qualità letteraria della narrativa per bambini e ragazzi e una cura grafica notevole, che si distingue nel panorama nazionale.
In queste vostre parole trovo l’attenzione ai temi di un’ecologia latu sensu, intesa come Papa Francesco la concepisce nella sua enciclica Laudato si’: ecologia del cuore, dei sentimenti, dell’economia, etimologicamente rispetto della nostra casa comune.

Un po’ di materiale sul mio libro… nel mio blog troverete le precedenti recensioni…

Scritto da Maria Lucia Riccioli, e illustrato da Monica SaladinoLa Bananottera è la storia di Nana, una balena un po’ particolare: è nata, infatti, in una notte di luna piena ed è…tutta gialla, come una banana!
Il suo colore originale le da qualche problema con le altre creature marine ma quando, grazie al suo coraggio, salverà il mare da un grave pericolo tutti la considereranno un’eroina! Attraverso una storia tenera e avventurosa i bambini impareranno il valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino. Alla fine del volume, infatti, trova posto un allegro decalogo per invitare i più piccoli al rispetto del mare e delle sue creature.

Verba Volant Edizioni, Casa Mazzolini, Il Cestino dei Libri, Modena

La mia dolce bananottera gialla, Nana, sta nuotando nei cuori di tante persone… qualcuna di loro scrive anche delle recensioni!

http://www.lavocedellisola.it/2015/10/11/maria-luisa-riccioli-e-la-sua-bella-fiaba-la-bananottera/

Ringrazio davvero Salvo Zappulla per la sua generosa disponibilità: oltre a scrivere, Zappulla è l’anima del concorso letterario Pentelite e dell’omonima rivista-antologia; recensisce libri su Notabilis e vari periodici on line, legge e fiuta talenti con disinteresse e passione.

Ecco le altre recensioni finora uscite su LA BANANOTTERA…

Per me e Nana è una grande gioia essere citate dal blog Mammechefatica…

Ecco il post: http://www.mammechefatica.it/2015/09/04/banana-o-balenottera/#comment-774

Ringrazio ancora il blog… e vi posto altre due recensioni che mi sono molto care:

http://www.libreriamo.it/a/12735/conversazione-con-maria-lucia-riccioli-sulla-favola-la-bananottera-leggere-e-scrivere-ci-trasforma.aspx

Ringrazio l’amica blogger e scrittrice Rosalia Messina per questa recensione-intervista su Libreriamo…

E qui trovate la recensione della blogger e poetessa Costanza Lindi…

https://clindi.wordpress.com/2015/07/02/la-bananottera-di-maria-lucia-riccioli/

http://www.dioramaonline.org/dblog/articolo.asp?articolo=1500

Ringrazio l’amica giornalista e scrittrice Lucia Corsale per questa nuova bellissima recensione della mia fiaba per bambini LA BANANOTTERA…

Ringrazio anche Massimo Maugeri che nella nuova rubrica del suo litblog LETTERATITUDINE intitolata GIOVANISSIMA LETTERATURA ha dedicato un post proprio alla mia dolce bananottera gialla Nana:

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2015/11/23/la-bananottera-di-maria-lucia-riccioli/

Ed  è freschissima la segnalazione su L’ESTROVERSO…

http://www.lestroverso.it

La mia dolce bananottera gialla Nana ha nuotato in lungo e in largo per tutto il 2015… e anche durante il 2016 sta continuando ad incontrare grandi e piccini!

Grazie anche a Giovanni di Libertina!

http://www.kevitafarelamamma.it/2017/08/libertina-la-libreria-itinerante-per.html

 

L’11 maggio è stata pubblicata per i tipi di VerbaVolant edizioni la mia fiaba “La bananottera” (con illustrazioni di Monica Saladino), presentata in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino il 17 maggio presso il Bookstock Village al Laboratorio Scienza e Saperi, con lettura animata e laboratorio per i bambini.

La fiaba è stata poi presentata a Palermo presso la Libreria Un mare di libri, a Siracusa presso la Casa del Libro Rosario Mascali il 30 maggio, alla fiera “Una marina di libri” di Palermo il 5 e 6 giugno (presentazione e laboratorio), il 14 giugno a Ragusa (A tutto volume) con un laboratorio, il 20 giugno presso la Libreria dei Ragazzi di Siracusa con una labomerenda.

Dal 31 luglio al 2 agosto 2015 “La bananottera” è stata ospite della fiera letteraria “Gufi e melone” di Joppolo Giancaxio (AG), patrocinata dal Comune e dalla Biblioteca comunale.

Il 28 agosto, presso la spiaggetta del Castello Maniace ( che fa parte dell’area marina protetta del Plemmirio di Siracusa), la mia fiaba è stata ospite di “C’era un mare da favola…”.

Il 13 settembre ho tenuto una lettura de “La bananottera” in Piazza Leonardo da Vinci a Siracusa nell’ambito della manifestazione “Il risveglio di Siracusa” organizzata da “Archimede in movimento”.

Il 18, 19 e 20 settembre ho preso parte al Catania Book Festival presso il Cortile Platamone.

Il 3 ottobre, con “La bananottera”, sono stata ospite della manifestazione “Il mare al museo” presso il Museo del mare di Siracusa, mentre a Palermo la fiaba è stata protagonista di un laboratorio presso “È Bio”.

Il 25 ottobre “La bananottera” è stata tra i libri VerbaVolant in mostra al Book b@ng di Messina ed è stata presentata a Palermo presso La Città del Sole, il 31 ottobre è stata presentata a Ragusa presso “Le Fate” e il 15 novembre, dopo vari incontri nelle scuole siracusane, è stata ospite di “Archimede in movimento” a Siracusa. La fiaba è stata protagonista di un laboratorio presso la Fiera della piccola e media editoria di Roma “Più Libri Più Liberi” che si è svolta nel Palazzo delle Esposizioni dell’Eur dal 4 all’8 dicembre; il 13 dicembre ha trovato spazio presso la piccola fiera tenuta a Siracusa in occasione di Santa Lucia. Presso Palazzo Asmundo a Palermo dal 18 al 20 dicembre è stata ospite di “Jingle Books”. Dal 20 al 21 febbraio la fiaba è stata ospitata a Modena per Bukids, la sezione per bambini e ragazzi di Buk Modena, mentre il 25, presso l’Associazione culturale Alimede, è stata protagonista di una labomerenda.

A marzo è stata ospite di “Bellissima”, fiera dell’editoria indipendente, presso il Palazzo del ghiaccio di Milano, mentre il 3 aprile è stata protagonista di una lettura presso “Archimede in movimento”, IV edizione. L’11 aprile è stata ospite della IV A e B dell’Istituto comprensivo “D. Ajello” di Mazara del Vallo (TP) per un incontro con l’autore, mentre il 15 aprile è stata ospite dell’edizione speciale di Archimede in Movimento dedicata al problema delle trivellazioni. Il 23 e il 30 aprile, in occasione della Giornata mondiale della cultura, del libro e del diritto d’autore, “La bananottera” è stata tra i libri VerbaVolant edizioni donati a Casa Mazzolini per l’iniziativa “Il cestino dei libri”, nata per sostenere “La casa di Fausta” insieme alla Biblioteca del gufo e ad altri volontari. Al Salone internazionale del Libro di Torino 2016, ad “Eralavò”, festival delle storie di Acireale (CT), e ad Una marina di libri di Palermo è presente presso lo stand VerbaVolant edizioni al’Orto Botanico.  

L’11 giugno è stata ospite della Biblioteca “Giuseppe Agnello” di Canicattini Bagni (SR) per la festa conclusiva del progetto NATI PER LEGGERE.

“La bananottera” è tra i libri “Scelti per voi” dallo staff de La Feltrinelli – Catania.

Il 24 ottobre, in occasione della campagna nazionale “Libriamoci” l’autrice è stata ospite insieme all’editrice Fausta Di Falco dell’Istituto comprensivo “Guglielmo Marconi” di Lentini (SR) con la fiaba “La bananottera”.

Le fiere di Catania, Messina, Roma e Palermo hanno visto “La bananottera” tra i libri VerbaVolant per tutto il 2016.

Il 18 febbraio 2017, presso il Foro Boario di Modena, nell’ambito del Buk Festival (sezione Bukids), si è tenuta la premiazione del concorso “Una macedonia di parole” incentrato su “La bananottera” e che ha visto coinvolte le scuole del modenese.

Dal 24 al 26 marzo 2016 “La bananottera” è stata ospite del Book Pride presso il BASE di Milano, mentre il 3 aprile l’autrice ha incontrato i bambini dell’Istituto comprensivo “Pascoli-Crispi” di Messina. 

Incontri con l’autrice e laboratori sul libro sono stati tenuti l’8 maggio a Francavilla di Sicilia (ME) e all’Istituto comprensivo Giovanni XXIII – Piazzi di Palermo (16 maggio 2017).

Il libro è stato ospite di Una marina di libri 2017, di TaoBuk e del NininFestival di Bogliasco (GE), oltre che di Libri d’Amare 2017 a Puntasecca, nei luoghi del commissario Montalbano; oltre alle fiere, continua il viaggio del libro presso le scuole: il 18 dicembre l’autrice è stata ospite della IV BS del Liceo Corbino di Siracusa per il progetto di alternanza scuola-lavoro “Una biblioteca può cambiare un quartiere”. 

La psicologa Eleonora Mangano ha utilizzato il libro per un laboratorio nella classe II A dell’Istituto comprensivo “Torrenova”.

Il 14 aprile “La bananottera” è stata protagonista di una labomerenda presso la Libreria Diana di Siracusa. Dal 23 al 25 aprile, in occasione dell’Earth Day, “La bananottera” è stata tra i libri proposti a Cefalù e continua ad essere tra i libri VerbaVolant presentati in occasione di fiere e festival dedicati. Il 21 agosto 2018 il libro è stato ospite della Biblioteca comunale di Canicattini Bagni (SR) presso il BiblioHUB recentemente inaugurato, nell’ambito dell’iniziativa “Lettori si cresce: tante storie per un’estate da leggere”.

  Il 26 agosto il libro è stato ospite del POP UP FESTIVAL DEI GIOCHI E DEI BALOCCHI a Gela. 

E naturalmente grazie a Casa Facile che nel numero di agosto 2015 ha ospitato me e Nana!

La bananottera - VANITY FAIR

E su Vanity Fair del 2 settembre scorso!

Qualche stralcio…

Primo sbuffo

Sulla terra ora si direbbe “C’era una volta” e la storia sarebbe divisa in capitoli.
In fondo al mare però è diverso: le storie sono divise in sbuffi e ogni creatura
le inizia a modo suo.
La piovra gigante comincia così: – Quando i miei tentacoli erano piccini…
Il corallo, attaccato alla scogliera, parla poco e ogni parola è tonda come
una bolla di sapone che dal fondo viene a galla. Lui invece dice: – Quando
ero un bastoncino rosa…
Poi arriva il delfino Fino, con il dorso lucido grazie alle carezze della schiuma di mare, e inizia:
– Quando la mia mamma mi portava nella pancia, anche la mamma di Nana la portava nella sua…
Proprio così: Delfia, la mamma di Fino e Lena, la mamma di Nana, aspettavano
i rispettivi cuccioli nello stesso periodo.
La differenza era che Delfia era una delfina che saltava nell’acqua come le acrobate del circo, mentre Lena era una balena, l’animale più grande dell’oceano.

Secondo sbuffo

Il piccolo delfino Fino e la sua mamma Delfia a volte danzavano sulle onde
per farsi applaudire dai marinai, ma non si avvicinavano mai troppo alle
navi. Sapevano che l’uomo è un animale capriccioso che un giorno ti prende
in simpatia e l’altro ti fa finire in una scatoletta, come capita ai tonni e
alle aringhe.
Ai pesciolini più piccoli tremavano le branchie solo al sentirlo nominare.
– L’uomo? Fuori dalle pinne!
Lena, la mamma di Nana, invece non aveva paura degli uomini e si divertiva
a seguire le navi da pesca e i transatlantici zeppi di turisti.
– Non hai paura delle baleniere che possono acchiapparti? – le chiedevano
in tanti.
Gli umani infatti catturano le grandi balene per farne grasso, olio e cibo.
La grande balena però rideva come solo le balene sanno fare.
– L’uomo capace di acchiapparmi deve ancora nascere! Mi fanno ridere i
loro rampini: sembrano ami per pescare lucci e trote. Per un cetaceo come
me ci vuole altro! Io sono la regina del mare e di fronte a me l’uomo è solo
una formichina che naviga in un guscio di noce!
La mamma di Nana nuotava lenta e maestosa, sembrava proprio una regina
nel suo palazzo. E la spuma dietro di lei ricordava uno strascico d’argento.

Terzo sbuffo

Un bel giorno Lena incontrò Fanone, un immenso re elegante e gentile, e
lo sposò in una notte di luna piena.
La grande palla dorata splendeva nel buio come neppure il sole aveva mai
fatto nelle giornate serene, e la grossa balena ne rimase incantata.
Forse fu quella luce luminosa la causa di tutto e qualche mese dopo nacque
Nana, che già da neonata era robusta e forte, ma con una caratteristica
molto speciale.
Va infatti detto che il giorno della sua nascita l’intero oceano rimase a bocca
aperta per lo stupore a guardarla.
– Ma l’avete vista? – gridarono i coralli, quasi staccandosi dal fondo.
– Ma l’avete vista? – esclamarono i tonni con le pinne paralizzate.
Anche mamma delfina e il piccolo Fino smisero di saltare e rimasero imbambolati.
– Ma l’avete vista? – proferirono infine.
Certo, Nana era una balenottera bellissima, questo sì.
Solo che… era tutta gialla.
Gialla.

(Riproduzione riservata)

VERBAVOLANT EDIZIONI 
Siracusa
info@verbavolantedizioni.it
www.verbavolantedizioni.it

 

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